Nell’ambito dell’attività di tutela ambientale svolta dalla Polizia metropolitana di Reggio Calabria, diretta dal comandante Francesco Macheda, è stato deferito il titolare di una nota azienda reggina per il reato di inquinamento.
L’uomo è ritenuto presunto responsabile di gravi illeciti ambientali, in particolare per aver immesso nella condotta fognaria comunale di Reggio Calabria, ingenti quantità di rifiuti liquidi che sarebbero giunti, mediante la stessa condotta, all’impianto di depurazione comunale di Gallico Marina.
Questo comportamento ha avuto serie ripercussioni sul ciclo depurativo del depuratore comunale, con potenziale compromissione della qualità delle acque e mettendo a rischio la salute pubblica.
L’indagine è scaturita da una lunga attività investigativa durata anni, consistente nella raccolta di informazioni ed in particolare delle segnalazioni della società ‘Idrorhegion’, attuale conduttore della rete fognaria cittadina; in tal modo è stato possibile realizzare un monitoraggio attento e dettagliato delle attività illecite dell’azienda in questione. patrimonio naturale e garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.
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“Una buona notizia per i tanti calabresi che in prossimità delle feste natalizie tornano in Calabria, ogni anno, e a volte si lamentano giustamente del prezzo dei biglietti aerei e dei pochi collegamenti. Dal 15 dicembre, grazie a un accordo che abbiamo concluso ieri con Aeroitalia, Lamezia Terme sarà collegata più volte al giorno con Roma, per offrire più tratte, più voli, più frequenze e quindi anche prezzi più abbordabili per i biglietti aerei”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un video postato sui social.
Attenzione però – aggiunge Occhiuto – perché questa iniziativa non si conclude a Natale, a Capodanno, all’Epifania, ma i voli che dal 15 dicembre saranno disponibili per tutti i calabresi lo saranno anche negli altri mesi dell’anno”. I nuovi voli operati dalla compagnia aerea Aeroitalia avranno i seguenti orari.
Tratta Lamezia Terme – Roma Fiumicino: quattro collegamenti giornalieri nelle giornate di domenica, lunedì, giovedì e venerdì, con orari 7.20, 11.10, 15, 18.50; tre collegamenti giornalieri nelle giornate di martedì e mercoledì, con orari 7.20, 14.30 e 18.30 e due collegamenti giornalieri nella giornata di sabato, con orari 7.20 e 18.30.
Tratta Roma Fiumicino – Lamezia Terme: quattro collegamenti giornalieri nelle giornate di domenica, lunedì, giovedì e venerdì, con orari 9.20, 13.10, 17.00 e 20.50; tre collegamenti giornalieri nelle giornate di martedì e mercoledì, con orari 9.20, 16.30 e 20.50 e due collegamenti giornalieri nella giornata di sabato, con orari 9.20 e 20.50.
A Palazzo San Giorgio conferenza stampa di presentazione della quinta tappa del Guerin Subbuteo, torneo di calcio da tavolo che si svolgerà a Reggio Calabria il 23 e 24 novembre al Pala Mazzetto del rione Modena. L’incontro si è svolto nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” e ha visto la partecipazione dell’assessore Carmelo Romeo, di Antonino Criserà, presidente della Subbuteo Club Reggio Calabria, e di Piero Ielapi, presidente della Federazione Italiana Calcio da Tavolo (Fisct).
Il torneo vedrà la partecipazione di sedici squadre e oltre settanta giocatori, che animeranno le competizioni in riva allo Stretto. «Insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà – ha spiegato Romeo – sin dal primo incontro con i presidenti Ielapi e Criserà, abbiamo sposato l’idea di portare a Reggio Calabria la quinta tappa del Guerin Subbuteo. È un evento che, come ci hanno raccontato i due presidenti, è molto amato dai ragazzi. Mi ha sorpreso scoprire che il Subbuteo, che nella nostra immagine è associato a qualcosa di vintage, ha ancora tanta passione tra le nuove generazioni, come dimostrano le categorie under che parteciperanno al torneo. Come Amministrazione, abbiamo voluto appoggiare questa iniziativa e ringraziamo la Città metropolitana che ci ha permesso di ospitarla al Pala Mazzetto. Abbiamo scelto il Rione Modena anche per contribuire alla rigenerazione sociale delle periferie e spostare gli eventi lontano dal centro. Siamo felici di ospitare atleti da tutta Italia e speriamo che l’occasione permetta loro di scoprire la bellezza della nostra città oltre l’aspetto sportivo».
Piero Ielapi ha sottolineato l’importanza del Guerin Subbuteo, definendolo «il torneo più prestigioso dopo i campionati italiani federali». Ha poi aggiunto: «Questo torneo, che si tiene in diverse città italiane, rappresenta un’occasione unica per il Centro-Sud, poiché Reggio Calabria sarà l’unica tappa da Roma in giù. La Federazione conta attualmente centoventi squadre e più di 1.200 tesserati, con una forte partecipazione di ragazzi, anche grazie all’impegno nelle scuole. A Reggio Calabria stiamo cercando di instaurare collaborazioni con alcune scuole, con la speranza di far entrare il calcio da tavolo come materia didattica, come già successo in altre città come Genova, Pescara e Ferrara. È fondamentale investire nei giovani, perché da questi ambienti nascono i campioni d’Europa e del Mondo».
Antonino Criserà ha espresso il suo ringraziamento al sindaco Falcomatà e all’assessore Romeo per aver sostenuto con entusiasmo l’organizzazione del torneo a Reggio Calabria. Ha ricordato le origini storiche del Subbuteo nella città dello Stretto, nato nel 1974 per iniziativa di Mario Del Pozzo e Giuseppe Napoli. «Il nostro club è stato fondato nel 2004, ma ci piace pensare che stiamo raccogliendo l’eredità di chi, più di quarant’anni fa, ha contribuito a diffondere questa passione. Sono ricordi che ci emozionano, perché ci riportano a quando eravamo ragazzi e ci avvicinavamo al Subbuteo, e oggi, decenni dopo, ci ritroviamo ancora a condividere questa passione sui tavoli da gioco».
Cirò Marina: tradito dai cellulari, catturato il latitante Antonio Anania
Era latitante dal 30 settembre Antonio Anania, di 51 anni, di Cirò Marina (Crotone), catturato all’alba di oggi dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Crotone.
Anania a giugno scorso era stato condannato in via definitiva a 9 anni e 8 mesi di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso nel processo scaturito dalla maxi operazione ‘Stige’ condotta dalla Dda di Catanzaro nel 2018 contro le cosche del crotonese.
Dopo la sentenza della Corte di cassazione che aveva rigettato il suo ricorso l’uomo, che deve scontare una pena residua di quasi sei anni di reclusione, si è reso irreperibile tanto che a settembre la corte d’appello di Catanzaro, con apposito decreto, ne ha dichiarato la latitanza.
Anania è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando Provinciale di Crotone che lo hanno individuato, dopo mesi di indagini, monitorando gli spostamenti dei parenti attraverso l’analisi delle celle telefoniche e della videosorveglianza. Il ricercato si nascondeva in un complesso residenziale, in via Trilussa di Cirò Marina, di proprietà di un suo congiunto.
Ritenuto affiliato alla cosca Farao Marincola, Anania, secondo le accuse, si era infiltrato nella compagine societaria di un complesso residenziale, denominato Sant’Antonio, adibito a centro di accoglienza occupandosi delle forniture di beni e servizi per i minori ospitati così assicurando il controllo, la disponibilità e la proprietà occulta della cosca sulla struttura ricettiva.
All’operazione hanno preso parte 20 militari. L’uomo è stato portato nel carcere di Catanzaro.
I carabinieri della Stazione di Melicucco hanno disposto la sospensione della licenza, su disposizione del questore di Reggio, con la conseguente chiusura del bar del posto Il provvedimento, motivato in seguito a diversi controlli eseguiti dalle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, quest’anno e nel 2023.
Il bar è stato teatro di incontro tra persone pregiudicate per diversi tipi di reati, sia contro la persona, patrimonio, ma anche riguardanti gli stupefacenti. fino a quelli associativi di tipo mafioso, costituendo un serio pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Alla luce di quanto rilevato, l’attività è stata sospesa per un periodo di 15 giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, con conseguente chiusura del locale in tale periodo.
Bivongi: successo per “San Martino – Festival del Vino D.O.C. tra vicoli e catoja”
Grande partecipazione, a Bivongi, nello scorso fine settimana, per “San Martino – Festival del Vino D.O.C. tra vicoli e catoja”, evento che celebra la grande tradizione vinicola del territorio, giunto alla terza edizione. Due giorni per un ricco programma tra convegni, escursioni, musica e degustazioni di prodotti di eccellenza, a partire dal vino, protagonista assoluto. Il Festival, promosso e organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Gal Terre Locridee e Parco delle Serre, rientra tra gli appuntamenti del Gal finalizzati alla valorizzazione della tradizione enogastronomica della Locride.
Il convegno “Le strade del vino, la Bivongi D.O.C.: enoturismo, territorio, vigneti eroici e storici”, dopo i saluti istituzionali della sindaca di Bivongi, Grazia Zaffino, del sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, intervenuto per il Parco naturale regionale delle Serre, l’incontro, moderato dalla giornalista Maria Rita Sciarrone, ha visto il contributo di esperti come Francesco Macrì (presidente GAL Terre Locridee), Gennaro Convertini (Enoteca Calabria), Cosimo Murace (viticoltore ed enologo), Adele Anna Lavorata (CTV D.O.C. Bivongi – Donne del Vino Italia) e si è concluso con l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Sono stati approfonditi temi legati alla tutela dei vigneti e all’enoturismo, nuova frontiera del turismo in Calabria, grazie ai tanti vigneti panoramici, eroici e storici; infine è stata sottolineata l’importanza di dare a tutto ciò valore a livello di comunità, scoprendo l’orgoglio dell’appartenenza legata a un prodotto identitario come il vino.
Dopo la benedizione di San Martino, lungo le vie del paese, i visitatori hanno potuto gustare i prodotti tipici e i pregiati vini di Bivongi, in un’atmosfera di festa, arricchita dal live di Almafolk. Il trekking “Ferdinandea – Cascate del Marmarico” e la visita ai vigneti Murace, alla scoperta dei segreti della produzione del vino D.O.C., hanno coinvolto molti appassionati.
Bilancio positivo, dunque, per un Festival che ha saputo coniugare il piacere della buona tavola con la scoperta di un territorio ricco di tradizione, contribuendo a rafforzare l’immagine del borgo come punto di riferimento per la cultura vinicola calabrese.
«Apprezzo molto le manifestazioni legate alla produttività, come questa che valorizza i vini d.o.c. del luogo e attraverso essi rafforza l’identità storica e culturale di Bivongi e delle zone vicine – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo – Il prodotto territorio in sé, con la sua bellezza, e il prodotto del territorio, ossia il vino, di qualità eccellente, uniti creano un forte attrattore identitario, fondamentale per lo sviluppo di paesi di grande storia, come questo».
«A Bivongi abbiamo fatto un’altra tappa del percorso, bello e significativo, che il Gal sta portando avanti attraverso la Locride per valorizzarne la storia e la produttività. Un cammino che non solo mira a preservare e far conoscere le tradizioni locali, ma anche a rilanciare l’intero territorio, attraverso iniziative che mettono al centro la comunità, le sue risorse, i suoi prodotti. Ringraziamo l’assessore Gallo per la presenza e per l’attenzione verso la Locride, in particolare per il sostegno alla nostra strategia legata a un’idea di sviluppo alimentato da cultura, ambiente, identità e prodotti di eccellenza» ha concluso il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì.
La solidarietà di Sinistra Italiana al Pm Musolino ed alla Magistratura
L’ attacco sistematico alla Magistratura, la colpevolizzazione dei magistrati che emettono sentenze sgradite al governo e alla maggioranza parlamentare delle destre che lo sostengono e considerati colpevoli di ostacolare le politiche governative, la pretesa esternata pubblicamente dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni avanzata alla Magistratura invitandola ad “ ESSERE COLLABORATIVA” con l’Esecutivo trascurando il principio fondante della SEPARAZIONE DEI POTERI su cui si fonda ogni Democrazia Liberale, una annunciata proposta di Riforma della Giustizia che punta sulla SEPARAZIONE DELLE CARRIERE e quindi sulla sottomissione del Potere Giudiziario al controllo assoluto del Potere Esecutivo, rendono chiaro il Piano Eversivo delle destre evidenziato altresì dall’Autonomia Regionale Differenziata appena sostanzialmente svuotata dalla sentenza della Corte Costituzionale, dal DDL Sicurezza, dal Premierato, ecc.
L’ultimo di questa lunga serie di attacchi lanciati contro la Magistratura e riguarda il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, nonché Segretario Nazionale di Magistratura Democratica Stefano Musolino.
Il noto Magistrato Reggino impegnato in prima linea nelle lotta contro la ndrangheta e le organizzazioni criminali massoniche ad essa legate( vive sotto scorta), secondo le consigliere laiche del CSM Isabella Bartolini in quota Lega e Claudia Eccher di FdI è reo di essere intervenuto a relazionare in un convegno organizzato dall’associazione No Ponte contro il progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto .
Entrambe hanno chiesto l’apertura di una pratica alla Prima Commissione e alla Procura Generale della Cassazione <<affinchè siano valutati eventuali profili disciplinari a carico del Procuratore Aggiunto Stefano Musolino>>,
Secondo il pensiero distopico delle due esponenti laiche del CSM, in quanto magistrato, egli non può esprimere proprie valutazioni violando i principi costituzionali di Imparzialità e di Indipendenza a cui, in rispetto della Costituzione, tutti i magistrati si devono attenere.
Nella richiesta di Procedimento Disciplinare vengono inoltre richiamate alcune affermazioni fatte dal Dott. Musolino nella trasmissione “PIAZZA PULITA” contestandogli altresì affermazioni in merito al DDL SICUREZZA ;
sostanzialmente il magistrato altro non ha fatto che esprimere sacrosante e appropriate considerazioni sulla Democrazia che non può essere imbrigliata e che il Dissenso non può essere affrontato attraverso strumenti penali, ovvero, che i conflitti vanno affrontati rispettando le reciproche posizioni e governati per ottenere risultati positivi e non deleteri.
Il Segretario Nazionale di Magistratura Democratica ha poi concluso dicendo che la Democrazia non si tutela e i conflitti sociali non si risolvono inventando nuove norme al fine di radicalizzare il DISSENSO e, addirittura, criminalizzandolo.
Come Sinistra Italiana di Reggio Calabria e della Calabria esprimiamo la nostra totale solidarietà al Dott.Stefano Musolino e alla Magistratura tutta a cui vanno il nostro sostegno e l’incoraggiamento ad andare avanti nel loro meritorio esercizio del governo della giustizia italiana e del ruolo di pilastro essenziale e irrinunciabile per assicurarci la LIBERTA’ e la DEMOCRAZIA sancite dalla nostra COSTITUZIONE.
Il recente dossier di Cittadinanzaattiva (https://cittadinanzattiva.it/…/241…/download.html) relativo al ciclo dei rifiuti ci dà una fotografia della situazione di Reggio e degli enormi costi della Tari. Reggio Calabria è quinta nella classifica dei comuni italiani più cari.
Qualche commento: la Tari in aumento per Reggio non è assolutamente un buon segno, soprattutto ingiustificabile a fronte di un servizio in netto peggioramento. Il cambio di operatore e la condizione di incertezza che si è registrata per l’assegnazione del bando tra Teknoservice ed Ecologia Oggi non possono, da soli, spiegare una situazione ormai cronica e l’aumento dei costi per i cittadini. Sono, semmai, il sintomo di una situazione più articolata di modello gestionale, di funzionamento della macchina amministrativa, di dialogo tra i settori del Comune, di complessiva organizzazione del servizio.
È chiaro che in questa fase della vita amministrativa vada fatto uno sforzo totale per un salto di qualità della raccolta dei rifiuti e di riduzione del carico tributario per la cittadinanza.
A Reggio si differenzia poco. Come già detto e ribadito in tantissime occasioni non ci si può scollare dal 40-42% della raccolta differenziata se non si interviene sulle utenze non domestiche. Utenze pubbliche, a partire dagli uffici comunali, e utenze private! Risparmieremmo non meno di 3 milioni di euro l’anno e interverremmo in modo estremamente sensibile sulla qualità ambientate. Interverremmo anche su un fatto non secondario e di prospettiva: l’educazione dei giovani e giovanissimi, nelle scuole e nelle università. Le proposte sono sul tavolo da tempo: l’Amministrazione vuole o no dare una scossa positiva? Così non va, assolutamente! Sprechiamo denari, risorse e incrementiamo l’indifferenziata!
C’è poi il tema dell’evasione contributiva, che è diretta causa di tante delle micro discariche abusive. I miglioramenti registrati nell’ultimo triennio sono indicazione di una strada giusta, ma su cui occorre che l’Amministrazione dia la stretta decisiva. Non abbiamo più tempo.
Le misure per cui ci siamo tanto battuti, come l’esenzione della Tari per chi denuncia il racket, non possono essere che strumenti complementari di un quadro che però deve funzionare! Così non è.
Ancora manca l’incentivazione in bolletta per chi differenzia bene, uno strumento che secondo il 62,4% della popolazione italiana è utile per incentivare il buon funzionamento della differenziata.
A Reggio si paga troppo, davvero troppo. La qualità del servizio ha subito un peggioramento, ma non ha mai brillato. Il criterio delle compensazioni è stato quello con cui si è andati -più o meno- a pari con le sanzioni per il disservizio, ma questo non ha diminuito di un centesimo i costi per la città. Anzi. Non si può andare avanti così. Una poderosa azione complessiva è l’unica via percorribile.
Ci sono proposte che La Strada ha chiesto di discutere da tempo. Non che siano soluzioni da bacchetta magica, ma sono sicuramente strumenti su cui l’Amministrazione dovrebbe dimostrare più senso dell’urgenza e volontà operativa. Ogni attesa, davanti a una situazione così strutturalmente chiara, è indolenza.
Reggio: al CineTeatro Metropolitano lo spettacolo “Di me ricorderai il telaio”
Promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi, continua la Rassegna teatrale “Oltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà”; ovvero, momenti di teatro sulla guerra, la giustizia, la condizione femminile, l’immigrazione, Emilio Argiroffi e la Palestina. Il programma prevede lo svolgimento di sei eventi, di cui l’ultimo in calendario con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia si svolgerà al Cine Teatro Odeon.
Il prossimo evento sarà lo spettacolo “DI ME RICORDERAI IL TELAIO” di e con Maria Pia Battaglia. in programma Venerdì 22 novembre 2024 ore 18,30 al Cine Teatro Metropolitano.
In un linguaggio poetico, suggestivo e patented, Penelope ci ricotta la sua storia e parla di sé, offrendo la propria versione di una vita caratterizzata da indole docile e passiva attesa.
Il testo, svolto in chiave poetica, attraversa i momenti più significativi di questa figura mitologica e offre una visione trasversale della condizione femminile incastonata nei contesti dove sono presenti pregiudizi e convenzioni sociali che prediligono il predominio maschile.
Grazie ad un immaginario racconto autobiografico, la donna racconta la propria versione della sua storia scandita dall’attesa, dalle disillusioni, dalla fatica quotidiana, dalla solitudine.
L’opera è dedicata alla figura di Penelope ma, in realtà, vuole essere un omaggio a tutte le donne che attraversano silenziosamente e dignitosamente le vicende della vita trascorsa senza clamore, né riconoscimenti, nonostante la totale dedizione agli affetti e l’accettazione del ruolo sociale spesso subìto. Le vicende descritte nel racconto omerico si intrecciano con l’introspezione e le considerazioni che Penelope può, finalmente, condividere.
In scena, oggetti essenziali in grado di comunicare simbolicamente stati d’animo e momenti di vita vissuta.
Il testo nel 2022 ha ricevuto il Premio Critica Letteraria nel Concorso Ponte di Carta (Avezzano).
Svolta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Parco Urbano al Rione Marconi con area verde, area giochi, area fitness e una piazza, proprio nel posto in cui in questi anni si è visto accumulare costantemente ferro vecchio e rifiuti.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Falcomatà che ha consegnato lo spazio ai cittadini, residenti, associazioni e piccoli alunni della scuola primaria Ciraolo dell’istituto comprensivo Telesio Montalbetti che, da ieri, potranno contare su uno spazio verde attrezzato, completamente riqualificato.
Inaugurazione avvenuta davanti alla prefetta Clara Vaccaro e ai vertici di polizia, carabinieri e Guardia di finanza con tantissimi i bambini presenti con i loro cartelloni colorati e la voglia di poter iniziare a vivere e frequentare un nuovo luogo.
«Affidiamo a voi questo parco affinchè lo viviate e lo proteggiate con la vostra presenza, la vostra attenzione e con la vostra cura. Vi propongo di innestare delle piantine e di darci un appuntamento per vedere insieme come cresceranno. Sono certa che il sindaco sarà d’accordo“, ha dichiarato il Prefetto Vaccaro
Il primo cittadino della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, consegnando l’area riqualificata, ha chiesto un patto di corresponsabilità con la Cittadinanza:“La consegna di questo parco significa rigenerare speranza perché sorge in un quartiere popolare, popoloso, in una zona spesso passata agli onori della cronaca per fatti di delinquenza, criminalità o degrado. Dove sorgeva una discarica abusiva e dove hanno dato fuoco ad un terminal dei bus Atam adesso c’è un posto per le famiglie, i bambini, gli anziani e per chiunque voglia vivere questo rione nel migliore dei modi Al Marconi ci sono tante associazioni che, da anni, operano e lavorano per rigenerare speranza e, questo di oggi, è un piccolo seme che sta pian piano iniziando a germogliare La presenza di tutte le istituzioni è la dimostrazione di come la squadra Stato sia presente non solo se si tratta di reprimere fenomeni legati alla criminalità, ma anche quando è in gioco la crescita culturale, economica e sociale del territorio. Questo parco genera speranza perché fa capire che i quartieri si possono vivere ed abitare nel migliore dei modi. L’impegno dell’amministrazione comunale, ovviamente, continua ma serve uno sforzo congiunto. Il nuovo parco, infatti, diventa anche presidio di sicurezza se i cittadini e le associazioni lo abitano e lo frequentano come stanno vivendo altri luoghi divenuti simbolo della città”, ha dichiarato Falcomatà.
“Un giorno di festa che deve portare alla costruzione di relazioni fra cittadini. E’ un luogo in cui i giovani potranno interagire con i coetanei o con le persone più anziane realizzando un vero e proprio spirito di comunità. Questo parco rappresenta un’occasione per il territorio che può iniziare a tramandare una narrazione diversa del rione, come se i cittadini fossero considerati in funzione del posto in cui vivono. I cittadini, invece, hanno tutti la stessa dignità e noi abbiamo tentato di ricostruirla con il massimo impegno messo in campo”, ha dichiarato l’assessore Francesco Costantino.
“Un sogno che si realizza. Al degrado rispondiamo con un’opera pubblica meravigliosa messa a disposizione di una comunità partecipe e attiva. Restituiamo la città alla città ed ai cittadini. La presenza delle istituzioni si unisce al lavoro delle tante associazioni che, in questo quartiere, hanno sempre cercato di dare una mano affinché tornasse la normalità in un luogo che ha significato e continua a significare molto per Reggio e per i reggini”, ha dichiarato invece il Consigliere Merenda.
«L’importanza di questo segno tangibile di attenzione da parte dell’Amministrazione verso il quartiere spesso dimenticato», ha dichiarato infine la dirigente dell’Istituto scolastico “Telesio”, Giusy Ieracitano,