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Demanio marittimo, Madeo (PD): «Al fianco dei balneari, pilastri del settore turistico e della nostra economia»
«Il Pd si schiera al fianco degli operatori balneari e vota SI’ alla proposta di legge relativa alle disposizioni in materia del demanio marittimo».
«Dopo i danni del ciclone Harry e degli eventi atmosferici avversi che si sono susseguiti nei mesi precedenti, gli imprenditori del settore hanno bisogno del massimo sostegno per affrontare la stagione estiva ormai alle porte. L’erosione costiera è un problema conclamato che non può più essere affrontato in regime di emergenza, ma occorre pensare a politiche concrete di tutela del territorio indirizzate principalmente alla prevenzione».
«Tuttavia la necessità di agire subito e di salvare la stagione estiva ci ha spinti ad approvare una legge che in qualche modo possa dare una boccata di ossigeno ad una categoria messa in ginocchio e che per ripartire ha bisogno di tutto il sostegno possibile da parte delle Istituzioni».
«Gli operatori balneari non solo sono gli attori principali del comparto turistico e il motore pulsante del nostro sviluppo economico, ma rappresentano il riflesso diretto della cultura dell’accoglienza della Calabria».
Reggio: la Lega Navale presenta l’iniziativa “Open Day 2026 – Il Mare come Scuola di Vita”
La Lega Navale Italiana Sezione di Reggio Calabria presenta “Open Day 2026 – Il Mare come Scuola di Vita”, una grande iniziativa dedicata alla cultura del mare, agli sport nautici e all’educazione ambientale, che si svolgerà nelle giornate di:
📅 Sabato 16 maggio 2026
📅 Domenica 17 maggio 2026
🕣 Dalle ore 08:30 alle ore 14:00
📍 Presso la Base Nautica della Lega Navale Italiana Sezione di Reggio Calabria – Sporting Stelle del Sud
L’evento, completamente gratuito e aperto all’intera cittadinanza, nasce con l’obiettivo di avvicinare giovani, famiglie e appassionati al mondo del mare attraverso un’esperienza diretta, educativa e coinvolgente.
Nel corso delle due giornate sarà prevista la partecipazione di circa 100 studenti del Convitto Nazionale Tommaso Campanella, che prenderanno parte alle attività formative e pratiche organizzate dalla Lega Navale Italiana insieme ad istruttori, esperti ed operatori del settore marittimo.
Durante l’Open Day i partecipanti potranno assistere a una serie di micro-lezioni tematiche dedicate a:
- Vela
- Kite surf, SUP e wing foil
- Canoa
- Sport subacquei
- Pesca sportiva
- Sicurezza in mare e primo soccorso
- Tutela dell’ambiente marino
- Patenti nautiche
A seguire, sarà possibile vivere in prima persona le varie discipline grazie agli stand pratici allestiti all’esterno della base nautica, con istruttori ed esperti pronti a guidare i partecipanti alla scoperta delle attività marinaresche.
Uno dei momenti più attesi dell’evento sarà rappresentato dalle mini veleggiate gratuite, della durata di circa un’ora, che permetteranno ai partecipanti di osservare Reggio Calabria dal mare e vivere l’emozione della navigazione a vela.
L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione di gruppi scout, associazioni del territorio ed enti istituzionali impegnati nella promozione della sicurezza, della legalità e della cultura marittima.
“Il mare non è solo uno spazio da osservare, ma un luogo da vivere, conoscere e rispettare. È attraverso esperienze come questa che si formano i cittadini del mare di domani.”
La partecipazione è gratuita, ma per motivi organizzativi è richiesta la registrazione online.
🎟 Prenotazioni e iscrizioni:
Eventbrite – Open Day 2026
Per ulteriori informazioni:
📧 reggiocalabria@leganavale.it
Reggio: a “Spazio Teatro” la Rassegna sul Genocidio “Palestina è Memoria”
Nonostante la tregua annunciata da Trump nell’ottobre del 2025 – dopo due anni di conflitto che hanno portato alla distruzione totale di Gaza e a un numero ancora imprecisato di migliaia e migliaia di vittime palestinesi, circa 73.000 e 173.000 feriti – i raid dell’esercito israeliano in questi sette mesi hanno causato la morte di almeno 850 palestinesi e 2.500 sono rimasti feriti. E la crisi umanitaria e sanitaria continua ad aggravarsi all’interno della Striscia di Gaza mentre il cessate il fuoco sancito non viene realmente rispettato.
Senza considerare le incursioni e le violenze dei coloni israeliani che sono diventate ormai senza controllo in Cisgiordania.
Ci si era illusi che dopo il 7 ottobre 2023 l’“occhio per occhio, dente per dente” dell’Antico Testamento per il Governo d’Israele rimanesse nell’ambito del, seppur discutibile, arcaico precetto biblico e giuridico. Ma la furia genocida di Israele si è trasformata sotto gli occhi di tutti in cieca vendetta e volontà di annientamento di un popolo/nazione. E come diceva Gandhi “Occhio per occhio” finirà solo a rendere cieco il mondo intero.
Il silenzio è calato, com’era prevedibile, su tutto questo. Ma il Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” e altre associazioni reggine continuano a pensare che sia indispensabile e urgente continuare a parlare della Palestina.
Abbiamo sempre pensato all’arte come “inciampo”, l’arte che ci permette l’interruzione del ragionamento per potere intraprendere un’altra strada, in un continuo detour che ci porti a riconsiderare lo sguardo sulle cose del mondo. Per sottolineare la lontananza, che è pensiero di molti, da ogni complicità morale, da ogni correità sostanziale.
E così, il Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” in collaborazione con SpazioTeatro e altre associazioni reggine, ma soprattutto con l’aiuto di Federico Rossin, storico e critico cinematografico, che ci guiderà attraverso la rassegna “Palestina è Memoria”, propone due giorni di riflessione sul conflitto attraverso il cinema, presso la Sala di SpazioTeatro in via San Paolo 19A con ingresso libero.
Giovedì 14 maggio alle 20.30 proponiamo la visione del primo film girato nella Striscia di Gaza “La storia dei tre gioielli” di Michel Khleifi (1995) che racconta l’occupazione attraverso lo sguardo dell’infanzia, dove la poesia, l’immaginazione e i sogni aiutano a sopportare l’insopportabile, e ci restituisce la visione della bellissima, ma ormai inesistente città di Gaza.
Venerdì 15 maggio sempre con Federico Rossin parleremo dell’Etica documentaria alla prova dell’occupazione attraverso lo sguardo questa volta di due importanti registi israeliani sul conflitto.
Alle 18.30 in “Diario di campagna” di Amos Gitai (1982), una pietra miliare del cinema israeliano, una piccola troupe filma in Cisgiordania la quotidianità dell’occupazione israeliana.
Alle 20.30 “Z32” di Avi Mograbi (2008) attraverso “maschere” digitali nasconde l’identità dei testimoni per sollevare domande dolorose e inquietanti sulla responsabilità, il perdono e la forma della verità cinematografica.
Due testimonianze importanti che fanno dell’arte una forma di salvezza, un mezzo per preservare contro la violenza l’umanità di chi la fa e di chi la guarda. Un segno di rivolta, dunque, per provare ad invertire quel corso della storia che non intendiamo accettare.
Reggio: sequestrato piccolo arsenale di armi in zona Borgata Giardini
Nell’ambito dei servizi disposti dalla Questura di Reggio Calabria e finalizzati al contrasto dei reati in materia di stupefacenti e circolazione delle armi, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito diversi controlli e perquisizioni su alcuni fabbricati di edilizia popolare, siti nella zona di Borgata Giardini e del Calopinace, che erano stati precedentemente individuati quali luoghi di aggregazione di soggetti noti agli investigatori.
In particolare, le attenzioni degli uomini della Mobile si sono concentrate sulle abitazioni apparentemente disabitate che ben potevano prestarsi a deposito di armi o droga.
All’interno di uno di queste, custodite in uno zaino occultato in un armadietto, sono state rinvenuti:
– 2 fucili a canne mozze
-1 fucile modificato ed idoneo per il tiro a raffica
-1 pistola
-200 cartucce di vario calibro.
Le armi, con matricola abrasa, si presentano in ottimo stato di conservazione e perfettamente funzionanti.
Allo stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sono in corso gli accertamenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica finalizzati a ricostruire la provenienza delle armi ed il loro eventuale utilizzo in pregressi episodi delittuosi.
Città Metropolitana di Reggio: nel 2024 incrementato il Valore Aggiunto
Nel biennio 2024-2025, il ciclo economico della Città metropolitana di Reggio Calabria pone in luce alcuni segnali positivi di vivacità.
Nel 2024 la crescita economica reggina mette a segno un incremento del 3,4% del valore aggiunto prodotto, a fronte del 2,1% italiano.
Tale risultato favorevole è reso possibile da un incremento particolarmente rilevante del settore primario (+9,4%; Italia +10,3%), dei servizi di commercio, logistici, turistici e di informazione (+3,5%; Italia +3,2%), ma anche nei servizi avanzati (+3,8%; Italia +5%) e nell’industria in senso stretto che invece, a livello nazionale, ha registrato una contrazione (+3,1%; Italia -4,1%). Sono alcuni dei dati dell'”Osservatorio economico della Città metropolitana di Reggio Calabria” presentato oggi a Locri.
Nel corso dell’iniziativa, organizzata dalla Camera di commercio di Reggio Calabria con il patrocino del Comune di Locri ed in collaborazione con il Centro studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, sono state analizzate le dinamiche dei principali indicatori economici 2024 e 2025 del territorio metropolitano.
“La relazione sui dati economici riferiti al periodo 2024 e 2025 (dati disponibili) – ha dichiarato Antonino Tramontana, presidente della Camera di commercio – offre numerosi spunti di riflessione sul futuro del nostro territorio. Lo scorso anno sono stati presentati i risultati di una analisi di lungo periodo; in quell’occasione sono emerse importanti indicazioni, sia rispetto ai vincoli di sviluppo, ma anche rispetto ai temi e settori maggiormente rilevanti su cui porre in essere strategie di promozione condivisa. I dati degli ultimi due anni che abbiamo presentato oggi (2024-2025) confermano che l’economia di Reggio, tra numerose sfide, oggi rappresentate anche dalle politiche di chiusura degli Stati Uniti e dagli scenari di guerra, si muove. Abbiamo registrato dinamiche positive del sistema manifatturiero che cresce sia in termini di valore aggiunto prodotto (+3,1%; Italia -4,1%), sia in termini di occupazione (+59% dell’occupazione manifatturiera); i dati sull’export sono incoraggianti, e cominciano a crescere i flussi di arrivi e presenze turistiche, forse anche grazie alla crescita del settore in numero di unità locali (+2,5%) e addetti (+ 14,5%) registrato nel periodo precedente (2015- 2022). Emerge anche qualche segnale positivo di destagionalizzazione dato dal turismo straniero sul segmento dell’offerta storico-culturale”.
“In prospettiva però – ha concluso Tramontana – emerge una grande criticità che richiede una visione strategica e condivisa da parte di tutti gli attori dello sviluppo locale: le previsioni ci dicono che da qui a 25 anni il nostro territorio potrà perdere addirittura 100.000 persone in età lavorativa. Un fenomeno che peraltro già si sta vedendo in questi anni se pensiamo che praticamente uno studente universitario reggino su due studia al di fuori della regione”.
L’iniziativa ha visto la presenza del sindaco di Locri Giuseppe Fontana e in rappresentanza dell’assemblea dei sindaci della Locride, Giovanni Versace ad evidenziare l’importanza della conoscenza delle dinamiche socio-economiche per la corretta definizione degli obiettivi e delle linee d’intervento per lo sviluppo locale.
Il recital del pianista reggino Antonio Morabito incanta l’Istituto Italiano di Cultura di Londra
“La Calabria continua a distinguersi in Europa per le sue eccellenze culturali e artistiche. Il successo riscosso dal giovane pianista reggino Antonio Morabito presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità calabrese e testimonia come la cultura e la valorizzazione dei talenti possano diventare strumenti di promozione internazionale del nostro territorio”. Lo afferma l’europarlamentare Giusi Princi, commentando il grande successo ottenuto dal recital pianistico del Maestro Antonio Morabito, che ha registrato il tutto esaurito e si è concluso con una prolungata standing ovation nella prestigiosa sede londinese.
“I miei complimenti al Maestro Antonio Morabito – prosegue l’On. Princi – non soltanto per questa straordinaria esibizione, ma anche per il percorso artistico, professionale e umano che sta costruendo. Il recital di Londra ha segnato il suo centesimo concerto pubblico: un traguardo importante che premia dedizione, disciplina e passione. Antonio – continua l’europarlamentare calabrese – è un figlio della nostra terra, che si è formato presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria prima di perfezionare gli studi al Royal College of Music e che ha saputo valorizzare il proprio talento, facendosi conoscere e apprezzare oltre i confini nazionali. Un esempio virtuoso di come la nostra regione possa generare eccellenze capaci di affermarsi nei più autorevoli contesti culturali europei”.
“La cultura – evidenzia l’On. Princi – rappresenta il volto autentico di un territorio, il racconto della sua identità profonda, della sua storia e della sua capacità di guardare al futuro. La Calabria possiede un patrimonio umano, artistico e culturale immenso, che merita di essere sostenuto e valorizzato con convinzione. Da membro della Commissione Cultura del Parlamento europeo, considero fondamentale promuovere iniziative capaci di dare visibilità ai nostri talenti e di creare occasioni concrete di sviluppo dei territori e di confronto internazionale”.
“L’Europa – aggiunge – deve conoscere le numerose eccellenze calabresi, tanti giovani preparati e artisti di valore caratterizzati da straordinarie sensibilità creative. Per questo continuerò a lavorare affinché il Parlamento europeo, dopo il successo degli eventi che ho già promosso a Bruxelles, possa ospitare performance come quella del Maestro Antonio Morabito, che raccontino, attraverso la musica e l’arte, la qualità e il prestigio della nostra terra. La cultura – conclude – è un ponte tra popoli, uno strumento di dialogo e una delle più alte espressioni dell’identità europea”.
Reggio: al via il progetto “PEER CAMPUS G.O.M. – Programma di sviluppo organizzativo e innovazione sanitaria”,
Ha preso il via ieri al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria “PEER CAMPUS G.O.M. – Programma di sviluppo organizzativo e innovazione sanitaria”, un progetto finanziato con risorse PNRR nell’ambito del programma PerForma PA, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato da Formez PA, con l‘obiettivo di supportare lo sviluppo di percorsi formativi professionalizzanti nelle Pubbliche Amministrazioni.
Il progetto coinvolge 125 dipendenti del G.O.M. (50 appartenenti al top e middle management, 75 del comparto) ed è articolato in due macro-corsi su tematiche strategiche: leadership e governance, comunicazione efficace, gestione dello stress, innovazione organizzativa e tecnologie digitali.
“Questa è un’occasione di confronto particolarmente importante per la nostra azienda”, ha commentato il Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli. “Un Ospedale che aspiri all’eccellenza necessita di avere gli strumenti per gestire le sfide di una sanità in continua evoluzione. Dobbiamo invertire la narrazione della sanità in Calabria anche attraverso strategie innovative che aiutino i professionisti sanitari a ottimizzare i processi decisionali, integrare i servizi e migliorare la qualità dell’assistenza”.
Relatori della giornata sono stati l’ing. Antonio Macrina, consulente manageriale, e la dott.ssa Francesca Santoro, Direttore del Distretto Socio Sanitario Pianura Ovest (AUSL Bologna) mentre il Responsabile Scientifico del progetto è il dr. Corrado Mammì (U.O.S.D. Genetica Medica).
“Ringrazio il Commissario per aver avviato questa iniziativa che mira ad introdurre all’interno delle realtà aziendali un meccanismo manageriale che tenga conto delle nuove tecnologie” ha dichiarato l’ing. Macrina.
I “peer campus” sono piattaforme formative innovative in cui i partecipanti condividono esperienze e best practice con colleghi di altri comparti aziendali o di altre realtà del territorio, rafforzando la rete interna e favorendo lo scambio di conoscenze attraverso laboratori pratici, simulazioni e progetti applicati.
“Il corso – ha proseguito l’ing. Macrina – alterna momenti di didattica in presenza alla formazione a distanza (sincrona e asincrona) attraverso una piattaforma web dedicata. L’ultima fase, infine, è composta da un’assistenza sul campo attraverso una piattaforma specifica di Intelligenza Artificiale dialogica che consentirà di simulare in un ambito protetto i cambiamenti che i professionisti intendono introdurre alle strutture che governano”.
La dott.ssa Francesca Santoro ha poi affrontato le grandi trasformazioni che hanno interessato il SSN sin dalla sua nascita, attraverso una disamina delle riforme che hanno segnato il passaggio da una sanità “efficiente”, con una forte componente economica, ad un approccio volto alla ricerca dell’efficacia (“fare le cose meglio”), fino ad arrivare ad una sanità orientata alla produzione di valore, non solo economico (“far bene le cose giuste”).
“Lo scenario nazionale che gli esperti tracciano in modo molto chiaro – ha proseguito la dott.ssa Santoro – è caratterizzato da una forte crisi demografica, dall’invecchiamento della popolazione e dal calo della popolazione attiva. L’analisi di questi dati è la chiave che consente ai professionisti di oggi di programmare e orientare le scelte clinico organizzative da implementare nei singoli reparti”.
Gli obiettivi del progetto
Il progetto PEER CAMPUS G.O.M. intende:
- promuovere un cambiamento culturale nel rapporto con il territorio
- sviluppare competenze di comunicazione e leadership
- favorire l’adozione di tecnologie avanzate
- rafforzare le strategie di prevenzione integrata
Tutto ciò realizzando vere e proprie “comunità di apprendimento” capaci di gestire le future sfide del Servizio Sanitario Nazionale.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore investimento strategico sulla formazione del personale aziendale per garantire servizi sempre più efficienti e di qualità.
Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it e la pagina Facebook (GOM di Reggio Calabria), o consulta la Carta dei servizi sanitari del GOM.
Comunali di Reggio, “La Strada”: “La Città miri alle Bandiere Blu e Verdi”
“Per il movimento “La Strada”, il futuro di Reggio comincia dai suoi beni essenziali. Abbiamo in mente una città che investe sull’acqua pubblica, sulla qualità del mare e sulla piena fruibilità delle sue coste, con un obiettivo concreto: conquistare la Bandiera Blu e la Bandiera Verde, grazie a acque pulite e spiagge a misura di tutte e tutti, a partire dai bambini.
L’acqua è un bene comune essenziale e deve essere pubblica, garantita, pulita. Per questo è necessario mappare ed efficientare la rete idrica cittadina, verificare gli allacci fognari e gli scarichi fognari a mare, in superficie e subacquei, bonificare le micro-discariche abusive, effettuare la pulizia ordinaria delle fiumare, rendere finalmente efficiente il sistema di depurazione. Dei milioni di euro messi a disposizione in questi anni per la depurazione delle acque, molti non sono stati affatto utilizzati, altri sono stati, evidentemente, sprecati. Non può esserci qualità della vita, né sviluppo turistico, senza una gestione moderna e sostenibile del ciclo dell’acqua.
La riqualificazione delle coste deve diventare una priorità amministrativa. Reggio possiede un patrimonio naturale straordinario che va valorizzato attraverso interventi sulla qualità delle acque, sulla pulizia del litorale e sull’accessibilità delle spiagge cittadine. Ottenere la Bandiera Blu non è soltanto un riconoscimento simbolico: significa rispettare standard ambientali elevati, offrire servizi adeguati e costruire una nuova immagine della città fondata sulla sostenibilità.
Per La Strada, il mare pulito e sicuro deve essere un diritto di tutti, non un privilegio di pochi. Le famiglie, gli anziani, i bambini e le fasce più fragili devono poter vivere le spiagge comunali con la certezza della salubrità delle acque e della sicurezza degli spazi pubblici.
Particolare attenzione va riservata all’accessibilità delle spiagge comunali, che devono essere attrezzate per garantire piena inclusione alle persone con disabilità, attraverso percorsi facilitati, servizi dedicati e strutture adeguate che rendano davvero il mare fruibile da tutti.
Accanto agli interventi infrastrutturali, è fondamentale rafforzare la tutela ambientale delle aree balneari, installando sistemi efficienti per la raccolta dei rifiuti e promuovendo comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente costiero.”, scrive in un comunicato, il Movimento politico reggino “La Strada”
Approvazione Legge sul Demanio Marittimo, Falcomatà (Pd): “Tardiva e colma di criticità”
“Dopo tre mesi la montagna ha partorito il topolino. Da parte nostra un voto favorevole solo per senso di responsabilità”. È quanto dichiarato in Aula dal consigliere regionale del Partito Democratico nel corso della discussione sulla legge recante Disposizioni normative in materia di demanio marittimo.
“Mi auguro — ha affermato il consigliere Pd — che su questa legge sia stata messa più attenzione e meno superficialità di quella che ha portato all’esclusione di una lista civica a Reggio Calabria, ispirata proprio dal consigliere relatore di questo provvedimento. Anche se le premesse non mi sembrano positive, a partire dal profilo della legittimità”.
“Questa maggioranza — ha proseguito — si è affannata a ripetere che l’intervento rientra nelle prerogative della Regione Calabria, che valorizza le osservazioni poste dalla Commissione Europea e che pone la Calabria come modello avanzato di applicazione delle direttive sui servizi. Un lavoro evidentemente dettato dal timore che la legge possa essere impugnata dal Governo. Se foste stati davvero convinti della bontà del testo, lo avreste portato in Aula almeno un paio di mesi fa”.
Secondo il consigliere regionale dem, “l’obiettivo è chiaro: apportare qualche modifica, approvare la legge, superare l’estate e poi, se il Governo deciderà di impugnarla, almeno si sarà fatto in modo che la stagione balneare possa essere affrontata senza problemi dagli operatori. È un metodo tipico di chi naviga a vista, lo stesso già seguito anche su altri provvedimenti normativi”.
Il consigliere Pd ha poi evidenziato “un secondo elemento critico: l’eccessiva discrezionalità inserita negli articoli, con criteri che rischiano di diventare arbitrari”.
“La maggioranza scrive — ha dichiarato in Aula — che la scarsità della risorsa spiaggia sarà valutata sulla base di criteri oggettivi, non discriminatori, trasparenti e proporzionati, verificati dalla Regione nell’esercizio delle proprie funzioni di indirizzo. Ma non si dice come, non si chiarisce quale sia la procedura, né quale cornice debba guidare questa verifica”.
“Non è previsto neanche un monitoraggio costante della scarsità della risorsa spiaggia — ha aggiunto —. E se c’è una cosa che avrebbe dovuto insegnarci il ciclone Henry è proprio il valore di questo concetto. Senza un monitoraggio continuo dello stato di salute del litorale e delle coste, non possiamo sapere davvero quale sia la disponibilità effettiva della risorsa. Dopo eventi atmosferici di questa portata, la situazione può cambiare in positivo o in negativo, e noi rischiamo di normare su criteri presunti situazioni che, nel concreto, potrebbero essere mutate”.
Un ulteriore limite del testo, per il consigliere del Partito Democratico, riguarda il rapporto con i Comuni costieri. “Questa normativa — ha sostenuto — non dialoga con i piani spiaggia dei Comuni. Nella legge non c’è alcun riferimento specifico a questi strumenti, né viene disciplinato in maniera chiara il non meglio specificato supporto che si dovrebbe garantire agli enti locali costieri”.
“Così — ha concluso il consigliere regionale Pd — in prossimità dell’estate rischiamo nuovamente di mettere tutto nelle mani degli uffici tecnici, soprattutto nei Comuni costieri più piccoli e con meno personale specializzato. La verità è che state cercando di riparare in maniera frettolosa e tardiva all’assenza di risposte che avrebbe dovuto dare il Governo nazionale dopo i disastri provocati dal ciclone Henry. Dopo tre mesi e più da quegli eventi atmosferici, questo è l’unico, misero risultato che siete riusciti a raggiungere”.