Il centrodestra manca l’en plein nei collegi uninominali in Calabria – in totale 7, 2 al Senato e 5 alla Camera – e il Movimento 5 Stelle, primo partito in regione, riesce a strappare il collegio Cosenza Tirreno con la deputata uscente Anna Laura Orrico che si è imposta per pochi voti sul forzista Andrea Gentile, sconfitto con 66.178 voti (36,61%) contro 65.705 (36,35%).
Al centrodestra vanno quindi tutti gli altri sei collegi, nei quali, ad eccezione di quello di Reggio Calabria per la Camera, il competitor che hanno dovuto superare è stato dei 5 Stelle.
Giovanni Arruzzolo viene eletto a Vibo Valentia imponendosi sul deputato uscente dei 5 Stelle Riccardo Tucci con il 48,81%. Solo terza, e quindi non rieletta, la sottosegretaria al Sud del governo Draghi Danila Nesci ex 5 Stelle passata con Impegno Civico di Di Maio.
Nel collegio di Reggio Calabria, la spunta il forzista Francesco Cannizzaro – contro la cui segreteria furono sparati tre colpi di pistola all’indomani della presentazione delle liste mentre all’interno era in corso una riunione – si è imposto con il 47,60% sul candidato dem Domenico Battaglia, e Fabio Foti del M5S, che incassa il 20,38%.
La deputata uscente di Fratelli d’Italia Wanda Ferro si impone a Catanzaro sulla pentastellata Elisa Scutellà con il 39,15% e l’uscente leghista Domenico Furgiuele, nel collagio Rossano Corigliano Crotone, ha superato, con il 38,12%, la 5 Stelle Vittoria Baldino. Al Senato, vengono eletti il meloniano Ernesto Rapani e l’azzurra Tilde Minasi, che si sono imposti, rispettivamente, sui pentastellati Maria saladino e Giuseppe Auddino. (ANSA)
Speciale Elezioni
Politiche 2022, Dalila Nesci: “Non disperdere lavoro per attuazione Pnrr”
“Gli italiani hanno scelto di farsi governare dal centrodestra. Dobbiamo riconoscere ed accettare l’esito del voto democratico del 25 settembre, senza ignorare il significato dell’aumento degli astenuti rispetto alle Politiche del 2018». Lo afferma, in una nota, la deputata uscente di Impegno civico Dalila Nesci, sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale. “Congratulazioni a Giorgia Meloni e a Giuseppe Conte – aggiunge – che hanno vinto. Mi auguro che il prossimo esecutivo continui sulla strada delle riforme che avevamo avviato e non disperda l’enorme lavoro che con il presidente Draghi avevamo svolto per l’attuazione del Pnrr, anche riuscendo a garantire le giuste risorse e vere opportunità al Mezzogiorno e ai piccoli Comuni del Sud. E, soprattutto, auspico che il futuro governo di centrodestra intervenga al più presto con un decreto che metta in sicurezza famiglie ed imprese dai gravissimi rischi legati alla crisi energetica, economica e sociale in atto. Non abbiamo avuto il tempo di fare comprendere agli elettori gli sforzi compiuti in un periodo delicatissimo, il nostro progetto politico e le nostre proposte, dal taglio delle bollette alle agevolazioni fiscali, dalle misure per i giovani a quelle per la tutela della salute e dell’ambiente, per la tenuta dello Stato sociale e per la crescita economica”. “Ringrazio – dice ancora la sottosegretaria Nesci – tutte le persone con cui mi sono confrontata negli anni e quanti mi hanno dato fiducia per il mio operato. Malgrado la sconfitta elettorale, ho la certezza di avere prodotto risultati importanti, anche per il bene della mia Calabria, per la quale continuerò a lottare con coraggio e determinazione” (ANSA).
Politiche 2022, la Calabria ultima in Italia per affluenza alle urne
Crolla di circa 13 punti, dal 63,74 al 50,74%, l’affluenza definitiva in Calabria alle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati. Un dato che colloca la regione in fondo alla classifica – è ultima – della partecipazione al voto tra le regioni. A livello provinciale, quella di Cosenza è la prima per affluenza con il 52,80% contro il 66,32% del 2018. Seguono le province di Catanzaro con il 51,82% (64,64%), Vibo Valentia con il 50,71% (65,47%), Reggio Calabria con il 48,74% (60,81%) mentre l’ultima è Crotone con appena il 45,96% contro il 59,62% di 4 anni fa. (ANSA)
Politiche 2022, Gioventù Nazionale – Reggio Calabria: “Il futuro appartiene a noi”
Noi ragazzi di “Gioventù Nazionale – Reggio Calabria” siamo più che soddisfatti dei risultati che la coalizione di Centrodestra, e in particolare Fratelli d’Italia, ha ottenuto nelle elezioni politiche appena concluse, riuscendo per la prima volta nella nostra storia repubblicana a portare un partito di Destra ad essere maggioranza relativa nel nostro Parlamento.
Purtroppo non possiamo ignorare la delusione per la mancata elezione dei nostri concittadini Giovanna Cusumano (candidata al Senato) e Giovanni Calabrese (candidato alla Camera), sicuri però di aver lavorato bene, di aver portato Fratelli d’Italia ad essere primo partito della nostra città, con il 23,12% ottenuto al Senato della Repubblica e il 22,3% alla Camera dei Deputati, e quindi di aver posto delle base solide per il futuro.
Il nostro augurio più grande va a Giorgia Meloni, che ha dimostrato di essere pronta per governare, di avere l’Italia dalla sua parte e di saper dare ascolto alle esigenze di noi giovani.
“Una notte dalle mille emozioni che resterà nella storia del nostro Paese. Giorgia Meloni si appresta a diventare la prima donna Premier della nazione, grazie ad un risultato inequivocabile in grado, ancora prima della distribuzione definitiva dei seggi, di garantirle una maggioranza solida nei due rami del Parlamento. Grazie ai reggini per la fiducia accordata alla proposta di Fratelli d’Italia, alla quale risponderemo con responsabilità e serietà. Una robusta affermazione che ha permesso al nostro partito di raggiungere numeri importanti sia alla Camera (oltre il 22%) che al Senato (oltre il 23%) e di diventare la prima compagine politica a Reggio Calabria. Per me, anche questo, è motivo di grande orgoglio.
Contenuta l’onda d’urto del Movimento Cinque Stelle, che al Sud ha fatto registrare numeri considerevoli, ma costretta ad impattare sull’entusiasmo e sulla forza del radicamento della nostra comunità politica in città e anche in provincia. Uno sforzo di passione ed aggregazione, per cui non si sono sottratti i nostri dirigenti, i nostri rappresentanti istituzionali, i nostri amministratori e ovviamente i nostri candidati, a cui va la mia riconoscenza.
Il dato acquisisce ancora più valore nel costatare che anche il Partito Democratico, anzi, l’intera coalizione di centrosinistra, resta alle spalle di Fdi, nonostante i suoi big in campo, e nonostante un’amministrazione monocolore alla guida del Comune e della Città Metropolitana. Un altro – l’ ennesimo – segnale che il giudizio dei cittadini va nell’unica direzione dell’ alternativa di governo anche a livello locale. Bocciato in tutte le sue componenti il Pd ed il centrosinistra.
Un gran giorno di festa per Fratelli d’Italia, il cui impegno costante sui territori che ha permesso di raccogliere i frutti di un lavoro di prossimità e presenza, è stato riconosciuto da elettori attenti a scegliere il merito e la competenza. Valori per i quali Fratelli d’Italia, ha ricevuto un mandato ampio per governare l’Italia e aggredire da subito le tante emergenze dalle quali è incalzata.
Il nuovo Parlamento ha le esperienze e i profili giusti per portare il Paese fuori dalla burrasca, già dal 13 ottobre quando i partiti saranno chiamati ad eleggere i presidenti di Camera e Senato. Il primo spartiacque per una legislatura che – sono certo – aprirà una nuova e prospera stagione per gli italiani”.
“Sono davanti al computer e osservo i dati di queste elezioni. Ormai è certo, la Destra governerà l’Italia, la peggiore destra di questi anni”. È quanto afferma, a caldo, l’ex consigliere regionale del Gruppo “La Sinistra”, ed attuale dirigente del Partito Democratico.
“Si poteva evitare? – si chiede Nucera – A caldo la risposta che mi viene è sì. Sì poteva evitare.Sarebbe bastato che il segretario Letta avesse ascoltato la base del Partito che chiedeva l’accordo con il Movimento 5 Stelle”.
“La matematica non è opinione, – argomenta Giovanni Nucera – quell’accordo anche solo tecnico, avrebbe portato la coalizione così costituita a vincere un numero sufficiente di Collegi, tale da evitare l’odierna maggioranza schiacciante della destra. Avrebbero forse vinto lo stesso – aggiunge l’esponente Pd – ma avremmo dimostrato capacità di coesione e responsabilità, di fronte ad una destra pericolosa. e li avremmo ridimensionati nel numero”.
“La responsabilità di questa scelta, cioè di non fare l’accordo con chi aveva condiviso con noi un percorso politico, non è solo nei riguardi del PD, che scende ai minimi storici, ma soprattutto nei confronti dell‘Italia che si troverà oggi ad essere governata da una destra che toglierà il reddito minimo, farà la flat tax, con quello che ne conseguirà per i ceti più deboli e cambierà la Costituzione. I padri costituenti si rivolteranno dalle loro tombe. Una responsabilità storica!”
“Ma non dobbiamo abbatterci – conclude Giovanni Nucera – adesso i veri democratici devono ritornare a fare politica, scendere nelle piazze e nelle strade e, i partiti, il PD in testa, devono capire che non si possono gestire i territori e la politica da Roma. Questo metodo ha prodotto l’allontanamento dalla politica della gente, che non crede più nella sua forza rinnovatrice, perché le decisioni vengono prese ‘dai poteri forti e dalle guerre tribali’, come ribadito dal nostro segretario regionale. Torniamo a contare per salvare l’Italia.
Come disse il grande Gramsci “loro rovineranno L’Italia, toccherà a noi salvarla”. Al lavoro, dunque!”
Politiche 2022, Mancuso: “Cdx unito e con una solida piattaforma programmatica”
“Quando il centrodestra è unito e presenta una solida piattaforma programmatica, vince e convince. Il voto conferma una saldatura, sia a livello nazionale che regionale, tra i dirigenti e i militanti dei partiti del centrodestra e i bisogni del territorio, che è di buon auspicio affinché il nuovo Parlamento e il nuovo Governo assumano le decisioni giuste, per dare prospettive di speranza agli italiani, da Nord a Sud, soprattutto in questo frangente di drammatica crisi economica e sociale.
Siamo orgogliosi del consenso che i calabresi hanno riconosciuto alle proposte e ai valori che connotano il centrodestra italiano, anche perché, oltre a evidenziare l’impegno dei leader nazionali e regionali, si riconosce l’ottimo lavoro che la Regione sta facendo, per rendere efficiente ogni settore e introdurre le innovazioni per fronteggiare le sfide del momento. La collaborazione leale e sistematica fra Parlamento, Governo e Regione, darà alla Calabria l’opportunità di perfezionare una serie di provvedimenti, che dovranno consentirci di recuperare il tempo perduto e promuovere sviluppo”.
Politiche 2022, Giuseppe Mangialavori (FI): “Risultato straordinario di Fi Calabria”
Quando si vota
Domenica 25 settembre 2022, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, si svolgeranno le operazioni di voto per l’elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
Le operazioni di scrutinio
Le operazioni di scrutinio avranno inizio domenica 25 settembre alle ore 23:00, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.
Colore schede di votazione e tagliandi antifrode
Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla.
Per l’elezione della Camera dei Deputati la scheda è rosa.
Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, c.d. “tagliando antifrode”, dotato di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Espresso il voto, l’elettore consegna le schede al presidente del seggio che stacca il “tagliando antifrode” e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna delle schede, le inserisce nella rispettiva urna. Sia per l’elezione della Camera che per l’elezione del Senato, nella parte esterna della scheda di voto, entro un apposito rettangolo, è riportata in carattere maiuscolo la seguente dicitura:
“Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta ed è espresso per tale lista e per il candidato uninominale ad essa collegato. Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista ad esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio”.
Modalità di voto
- a) l’elettore vota tracciando un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto è così valido sia per la lista che per il candidato nel collegio uninominale;
- b) l’elettore può altresì votare tracciando un segno:
– sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato uninominale e un altro segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale;
– sul contrassegno e un altro segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale.
Anche in tutti questi casi, il voto è valido sia per la lista che per il candidato uninominale;
- c) l’elettore può anche votare tracciando un segno solo sul nome del candidato uninominale, per il quale il voto è quindi valido: in tal caso, se il candidato uninominale è collegato a una sola lista, il voto è valido anche per la lista; se il medesimo candidato è collegato a più liste in coalizione, il voto sarà ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna di esse nel collegio uninominale;
- d) se l’elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non è collegato, il voto è nullo;
- e) ogni altro modo di espressione del voto diverso dalle disposizioni illustrate ne determina la nullità nel caso in cui sia manifesta l’intenzione di annullare la scheda o di rendere riconoscibile il voto.
Ammissione al voto degli elettori
Sono ammessi a votare, sia per l’elezione della Camera che per l’elezione del Senato, gli elettori che alla data del 25 settembre abbiano compiuto diciotto anni di età e siano in possesso della tessera elettorale personale e di un valido documento di identificazione. Anche per le consultazioni elettorali del prossimo 25 settembre restano confermate le prescrizioni contenute nel “Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2022”, sottoscritto in data 10-11 maggio 2022 dal Ministro dell’Interno e dal Ministro della Salute.
Con il predetto Protocollo sono state fornite alcune indicazioni circa le misure di prevenzione dal rischio d’infezione da SARS-COV-2 che occorre adottare in occasione dello svolgimento delle prossime consultazioni, tra le quali si rammentano il distanziamento fisico (mantenendo il distanziamento interpersonale di almeno un metro) e la rigorosa igiene delle mani, personale e dell’ambiente. Inoltre, occorre evitare, in ogni modo, rischi di aggregazione e di affollamento; assicurare che sia indossata la mascherina chirurgica da parte dei componenti dei seggi; garantire l’adeguata aerazione negli ambienti al chiuso, favorendo, in ogni caso possibile, quella naturale.
Il successivo “Addendum” dell’8 giugno 2022, sottoscritto dal Ministro dell’Interno e dal Ministro della Salute ad integrazione e parziale modifica del Protocollo, precisa che «con riferimento alle “operazioni di voto” e ferme restando le misure ivi previste per la prevenzione dal rischio d’infezione da SARS-COV-2, in considerazione del mutato quadro epidemiologico rispetto alla data di adozione del Protocollo stesso, per l’accesso degli elettori ai seggi, per il solo esercizio del diritto di voto, l’uso della mascherina chirurgica è fortemente raccomandato».
Corpo elettorale
Il numero complessivo degli aventi diritto al voto è di 412.477 elettori, di cui 196.766 uomini e 215.711 donne. Gli elettori nel Comune capoluogo sono 136.145, di cui 64.077 uomini e 72.068 donne. Non sono computati nel numero degli aventi diritto al voto per le elezioni politiche gli elettori italiani residenti all’estero, i quali voteranno per corrispondenza. Le sezioni elettorali complessive che saranno istituite nella Provincia sono 677; nel Comune capoluogo sono 196.
Tessera elettorale
Si ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale. Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali saranno aperti anche venerdì 23 e sabato 24 settembre, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, nonché domenica 25 settembre 2022 per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle ore 7:00 alle ore 23:00). Gli elettori sono invitati a verificare sin d’ora di essere in possesso della tessera elettorale e che sulla stessa non risultino esauriti gli spazi per la certificazione dell’esercizio del diritto di voto; ciò al fine di richiedere, ove necessario, il rilascio del duplicato al più presto, evitando di concentrare tali richieste nel giorno della votazione.
Divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini
Si rammenta che, per assicurare la libertà e segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali, il decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito, senza modificazioni, dalla legge 30 maggio 2008, n. 96, all’art. 1, comma 1, ha fatto divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali “telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini”.
Pertanto, l’elettore all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale dovrà consegnare al Presidente del seggio le anzidette apparecchiature delle quali sia in possesso; tali apparecchiature saranno restituite all’elettore, unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, dopo l’espressione del voto. Per gli eventuali contravventori al divieto è prevista la sanzione dell’arresto da tre a sei mesi e dell’ammenda da 300 a 1.000 euro (art. 1, comma 4, D.L. citato).
All’interno del seggio sarà affisso un apposito avviso del seguente tenore:
“Non si possono introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Chiunque contravviene a questo divieto è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1.000 euro, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49, convertito dalla legge 30 maggio 2008, n. 96”.
Il rispetto di tale divieto è stato richiamato all’attenzione dei Presidenti di seggio, per il tramite dei Sindaci e dei Commissari Prefettizi e Straordinari, con circolare n. 90/2022 del 16 settembre 2022.
Dati elettorali
I dati sull’affluenza alle urne delle ore 12:00, 19:00 e 23:00 di domenica e sui risultati degli scrutini saranno pubblicati in tempo reale sul portale “Eligendo” del Ministero dell’Interno e sul sito internet della Prefettura www.prefettura.it/reggiocalabria/.
La Buona Destra cresce in Calabria. In un momento delicato e difficile quale questo a ridosso delle elezioni politiche del 2022, il partito creato da Filippo Rossi – autore del “Dalla parte di Jekyll: Manifesto per una buona destra” – in queste settimane di campagna elettorale ha mosso i suoi passi decisi all’ interno di un percorso di crescita nelle varie province, nell’ intenzione di seminare quanto più possibile le idee di una forte destra liberale, moderata, che rispetti la democrazia e le sue regole, ben distante dalle logiche di questo centrodestra attuale che ormai si è appiattito su un sovranismo pericoloso e che non ha saputo riconoscere in Mario Draghi la lungimiranza di una politica di livello internazionale, solida ed atlantista. Proprio in questi giorni, il premio in USA ricevuto come statista dell’anno dovrebbe far riflettere proprio sulla becera posizione orientata ad interessi di poltrona presa dalla destra attuale, che ha appoggiato Conte ed i M5S nel fare cadere in maniera irresponsabile ed in un momento delicatissimo di politica interna e politica estera (PNRR e Guerra in Ucraina). E la collocazione della Buona Destra all’ interno del Terzo Polo e di ReNewEurope, insieme ad Azione e ad Italia Viva, rappresenta a livello nazionale non solo la posizione ferma di voler ricollocare l’ agenda Draghi al centro del prossimo esecutivo, ma la necessità di creare un nuovo soggetto politico che rompa le logiche del bipolarismo, e che sappia individuare quegli spazi di programmazione liberale e moderata che sia il CDX che il CSX nazionale hanno ormai smarrito, valutando le proposte elettorali ed i linguaggi utilizzati in queste elezioni politiche del 2022.
Proprio su questa lunghezza, la Buona Destra in Calabria darà pieno appoggio alla candidatura della capolista Maria Elena Boschi al Plurinominale alla Camera, riconoscendo nel suo programma e nella sua presenza nei territori calabresi un segno importante d’ attenzione al territorio calabrese da parte del Terzo Polo. Nei collegi uninominali del Senato, sulla stessa linea saremo d’ appoggio a Daniela Ventura nel collegio uninominale del Senato Collegio 1 (Cosenza – Crotone) ed Agostino Siviglia nel collegio uninominale del Senato Collegio 2 (Catanzaro – Vibo Valentia – Reggio Calabria), come anche nei collegi uninominali i riferimenti provinciali della Buona Destra hanno individuato e daranno pieno appoggio a Domenico Mazza nel collegio uninominale di Corigliano – Rossano – Crotone, a Nunzia Paese in quello di Cosenza, e a Marisa Galati in quello di Vibo Valentia – Piana di Gioia Tauro.
Gli incontri programmatici per la valutazione dei programmi politici specifici, ha invece portato la Buona Destra, nel pieno rispetto delle logiche di autonomia territoriale che vede l’idea in una “buona” e credibile agenda politica la base su cui costruire comunque l’ unica rappresentanza politica possibile per i nostri difficili territori, ad individuare candidati esterni al Terzo Polo negli altri collegi.
Un importante incontro tra i coordinatori regionale del PD e della Buona Destra calabresi, ha consentito di individuare proprio in Nicola Irto, capolista al collegio Plurinominale al Senato, la figura politica e di caratura più piena ed affidabile, nonchè di maggiore prospettiva per il territorio, in vista per altro di possibili alleanze regionali post voto sul quale le due segreterie si sono confrontate ampiamente. Sulla stessa linea, la figura nel Collegio 5 (Reggio Calabria e Reggio Jonica) di Domenico Battaglia è ampiamente la più longeva in termini di caratura moderata e di spendibilità per costruire una dimensione di grandi alleanze che possa mettere provincia e città metropolitana di Reggio Calabria, per ruolo ed importanza strategica, al centro del porcorso esecutivo nazionale, e per come purtroppo non è stato reso dai precedenti riferimenti nazionali. E Giusy Iemma, nel collegio uninominale 3 di Catanzaro, rimane alla stessa maniera il riferimento sul quale puntare, per una programmazione attenta al territorio – per come ha saputo rappresentare già nel breve percorso politico di Vice Sindaco di Catanzaro – e centrata sulla riprogrammazione della sanità.
L’ augurio del Coordinamento Regionale della Buona Destra in Calabria, è che, tramite le figure individuate, si possa davvero far ripartire la politica nazionale sulla base di programmi di prospettiva, di competenze e credibilità, nonchè di costruzione di spazi liberali e moderati che possano preservare il territorio calabrese e consetirgli di diventare, dopo anni di oscurantismo, protagonista della crescita nazionale.