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Calabria: proroga fino al 15 gennaio per le candidature per divenire “Comune Plastic Free 2025”
C’è tempo fino al 15 gennaio per borghi, città e paesi italiani che vogliono candidarsi come “Comune Plastic Free 2025”. Grazie all’iniziativa della onlus, impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica, tutte le amministrazioni possono candidarsi e ricevere una valutazione rispetto al proprio impegno di salvaguardia dell’ambiente sul proprio territorio. Plastic Free, infatti, valuterà le procedure di riduzione della plastica adottate e in generale l’impegno e l’attenzione verso l’ambiente. Nel 2024, sono stati nove i Comuni Plastic Free della Calabria: oltre Tortora, Diamante 2 tartarughe, Scalea (Cosenza); Tropea, Parghelia 2 tartarughe (Vibo Valentia); Montepaone 2 tartarughe, Girifalco, Staletti (Catanzaro); San Ferdinando (Reggio Calabria).
“Quest’anno abbiamo reso la procedura di partecipazione più snella per i Comuni che potranno effettuarla autonomamente online – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – I criteri di valutazione sono stati rivisti e migliorati affinché le Amministrazioni possano continuare nel proprio percorso di transizione ecologica e d’innovazione virtuosa a beneficio delle comunità locali. Sebbene ci siano già giunte 100 candidature, abbiamo deciso di posticipare sino al 15 gennaio il termine ultimo per la procedura online, viste le novità di quest’anno e le concomitanti scadenze a cui ogni Amministrazione deve far fronte in chiusura dell’annualità. I Comuni – aggiunge De Gaetano – riceveranno un pre-esito così da sentirsi ancora più motivati a migliorarsi sin da subito e, in tal modo, ottenere il riconoscimento massimo che premia il proprio impegno per l’ambiente”
La procedura di candidatura è aperta a tutti i 7.896 Comuni italiani. È gratuita e l’ottenimento del riconoscimento di “Comune Plastic Free 2025” ribadisce l’impegno da parte dell’Amministrazione a ridurre la plastica e a mettere in campo procedure utili ai fini della salvaguardia ambientale, che possono fungere da esempio per tutti i cittadini.
Candidarsi è semplice, basta compilare il modulo online disponibile sul sito www.plasticfreeonlus.it. e attendere l’esito del comitato della associazione ambientalista. Sarà valutato se sussistono le condizioni per conferire il riconoscimento e sarà possibile visualizzare il pre-esito direttamente online, compreso il punteggio ottenuto. I livelli di virtuosità da quest’anno saranno quattro: 1, 2, 3 tartarughe a cui si aggiunge la lode con il riconoscimento “3 tartarughe gold”.
“Abbiamo già raggiunto quota 100 Comuni Plastic Free, segno questo che la nostra iniziativa viene accolta con favore dalle Amministrazioni a cui sta a cuore il futuro della natura e del pianeta – prosegue il presidente De Gaetano (Plastic Free) – Ricevere le nostre “Tartarughe” significa aver assunto un impegno costante verso i cittadini e l’ambiente, ma allo stesso tempo pensare a progetti a lungo termine che prevedano città più sane e più pulite. Per questo, da parte nostra c’è il massimo rigore nell’assegnare questo riconoscimento, perché quando si parla di ambiente si parla del futuro di tutti noi”.
Dopo la presentazione della domanda, la Segreteria dei Comuni Plastic Free effettuerà tutti i controlli e andrà a validare o meno il risultato. All’interno del form online, il Comune potrà richiedere supporto per migliorare il proprio livello di virtuosità apportando immediati benefici alle comunità locali. Plastic Free effettuerà delle verifiche sul territorio per attestare la veridicità dei dati comunicati.
“L’ufficializzazione dei Comuni Plastic Free 2025 – conclude Luca De Gaetano – avverrà l’ultima settimana di gennaio mentre la premiazione nazionale avverrà il successivo marzo. L’augurio è che tutti i Comuni partecipino a questa iniziativa che ha il fine di salvaguardare l’ambiente e la natura, lavorando in sinergia sul territorio e nella realizzazione di progetti volti a sensibilizzare e a far cambiare le nostre abitudini quotidiane”.
Ulteriori info su www.plasticfreeonlus.it
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Domenica 15 dicembre, in una serata molto piovosa, la comunità parrocchiale di Mosorrofa si è stretta attorno all’Albero della sicurezza dedicato a Fabrizio Nicolò, per lanciare un monito per la sicurezza sui luoghi di lavoro. La cerimonia molto partecipata si componeva di vari momenti alcuni rinviati a causa del temporale.
I banchetti di natale e la crespellata di solidarietà che avrebbero devoluto l’intero incasso a favore della Fondazione CHOPS costituita poco più di un anno e mezzo fa, nata con il principale scopo di promuovere, guidare e accelerare il percorso di ricerca medico-scientifica verso una cura per la sindrome CHOPS, malattia genetica ultra-rara, multi-organo e del neurosviluppo, sono stati rimandati a data da definire.
Si è svolta regolarmente la benedizione dei bambinelli da porre nei presepi. A seguire l’inaugurazione dell’Albero della sicurezza fortemente voluto dalla parrocchia San Demetrio e dal gruppo lavoratori dell’Azione Cattolica di Mosorrofa.
“È dedicato a Fabrizio, ha spiegato il presidente dell’Azione Cattolica Pasquale Andidero, uno di noi, uno che in queste occasioni c’è sempre stato ed anche oggi, ne sono certo, è qui con noi. L’albero della sicurezza non vuole essere solo un ricordo ma un monito perché non accada più. Mantenere viva l’attenzione sugli incidenti nell’ambito dello svolgimento del proprio lavoro è necessario per abbattere se non debellare totalmente questa piaga.
Una piaga che è in continuo aumento e tutte le iniziative che si possono fare per tenere alta l’attenzione sul problema devono essere utilizzate e implementate. È necessario che la prevenzione diventi patrimonio comune perché i datori di lavoro devono capire che risparmiare sui dispositivi di sicurezza ha il costo di tante vite umane e anche i lavoratori devono prendere coscienza ed essere meno tolleranti e disponibili a scendere a compromessi con la sicurezza pur di lavorare. Come dice Papa Francesco: questo “𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘰 𝘭𝘦𝘨𝘪𝘴𝘭𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘤𝘦 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘴𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢, 𝘱𝘳𝘦𝘧𝘦𝘳𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢𝘷𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘩𝘦 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘧𝘪𝘤𝘢” Ogni morte ci deve interrogare e spingere ad operare perché sia l’ultima. Se guardate bene molti dei caschi che compongono questo albero sono ancora con l’etichetta e altri mai usati. Questo non è casuale, è voluto per dire che i dispositivi di sicurezza vanno usati, non basta acquistarli e tenerli in inventario”, dichiara Pasquale Andidero.
È intervenuta poi, Lucia Bagalà, Segretaria diocesana della diocesi di Oppido-Palmi del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica e componente dell’Equipe nazionale dello stesso. Ha portato i saluti del segretario nazionale e ha messo in evidenza l’attenzione che il Movimento pone sul tema sicurezza del lavoro tant’è che in molte parti d’Italia in questo periodo si sono svolte manifestazioni simili.
Ha poi ricordato la figura di Fabrizio, lavoratore appassionato e coscienzioso, e rivolgendosi ai familiari presenti ha espresso tutto il suo affetto e vicinanza. Per la Fondazione ANMIL ha partecipato il Presidente Nazionale Costantino Francesco che ha tratteggiato lo spirito della fondazione. Ha spiegato le motivazioni dell’albero della sicurezza nato dall’idea dell’artista Francesco Sbalzoni e si è soffermato sulle tragiche statistiche che indicano una media di 3 morti al giorno sul lavoro più altre due al giorno per malattie professionali sottolineando che è triste pensare che, nonostante se ne parli con costanza e se ne tiene viva l’attenzione, sono in aumento. Hanno partecipato alla cerimonia anche Gaetano Corvo già presidente diocesano dell’Azione Cattolica della diocesi di Oppido-Palmi e l’assistente diocesano MLAC della stessa diocesi don Federico Arfuso.
Nella chiesa San Demetrio, gremita di persone, la liturgia di benedizione dell’Albero della sicurezza e, soprattutto, dei lavoratori e la preghiera di suffragio per le vittime per incidenti sul lavoro è stata officiata dal parroco sac. Domenico Labella. La Filarmonica San Demetrio, banda musicale di Mosorrofa, ha intonato l’inno di Mameli e la benedizione si è svolta in un clima di grande commozione, culminato in una processione verso l’albero accompagnati dalla cornamusa suonata da Carmelo Stillitano. Sotto una pioggia scrosciante, vera benedizione in questi periodi di siccità, davanti all’Albero della sicurezza, alla presenza della famiglia di Fabrizio, la cerimonia si è conclusa con l’aspersione durante la quale, intonato dal maestro Agostino Giordano, le note del Silenzio hanno reso più solenne e coinvolgente emotivamente l’evento. Le lacrime di molti dei presenti e i commenti nel contemplare l’Albero stavano a testimoniare il pensiero che accomunava tutti i partecipanti: sensibilizzare e operare perché questo non accada più.
Natale al Centro ‘Armonia’: tra artigianato, solidarietà e divertimento
Natale al Centro ‘Armonia’: tra artigianato, solidarietà e divertimento
Dopo il grande successo registrato con l’apertura dei mercatini allestiti nello spazio esterno del Centro Diurno Psichiatrico “Armonia”, cresce l’attesa per l’appuntamento di oggi, mercoledì 18 dicembre, alle ore 17:30, con la “Tombol-Armonia”. Un evento pensato per unire divertimento, solidarietà e partecipazione, in perfetto spirito natalizio.
La comunità reggina ha risposto con entusiasmo alle iniziative mirate a sensibilizzare sul tema del disagio, della fragilità e della salute mentale: dai mercatini a Piazza Duomo – andati letteralmente a ruba in pochi giorni – all’originale Giropizza solidale dal titolo “È tutto un equilibrio sopra la follia”, che ha visto la partecipazione di ben 90 persone, tutte accomunate da un forte spirito di condivisione e inclusione.
Il centro diurno psichiatrico si trasforma in un villaggio di Natale
Durante questa settimana che precede il Natale, lo spazio esterno del centro si trasforma ogni pomeriggio in un vero e proprio villaggio natalizio. Operosi artigiani, utenti e operatori danno vita a una produzione artigianale unica, fatta di idee regalo e prodotti a tema, tanti pezzi uno diverso dall’altro, capaci di raccontare storie di recupero, creatività e valorizzazione del talento.
Ad accogliere i visitatori, simpatici pastori che invitano a scoprire il suggestivo presepe allestito all’interno di un capanno. Dalla cucina, un cesto luminoso cala dal tetto carico di fumanti crespelle, regalando profumi e sapori della tradizione locale.
L’intero ricavato delle giornate sarà destinato all’acquisto di materiali utili per le attività laboratoriali del centro, assicurando ai ragazzi la possibilità di proseguire il loro percorso di produzione artigianale. Un gesto semplice ma concreto, capace di restituire senso di autoefficacia, utilità e identità a persone che trovano, in queste iniziative, un’opportunità reale per migliorare le proprie abilità e rafforzare l’integrazione all’interno della comunità.
Il quotidiano impegno degli utenti del centro nel realizzare i manufatti per i mercatini natalizi non rappresenta soltanto un momento produttivo, ma anche un tassello fondamentale dei programmi riabilitativi e socio-educativi del “Centro Armonia”. Ogni articolo è un passo avanti verso l’autonomia, la socializzazione, il reinserimento sociale e la costruzione di reti di solidarietà sul territorio.
“Vi aspettiamo oggi, mercoledì 18 dicembre, alle ore 17:30, con la Tombol-Armonia, un’occasione da non perdere per condividere momenti di allegria, partecipazione e sostegno a una causa così importante”.
Prossimi appuntamenti presso il Villaggio “Armonia”
- 19 dicembre: “Petralata” e cori a cura dei ragazzi del centro Armonia
- 21 dicembre: Un salto nel passato con l’esposizione delle Fiat 500 decorate a tema natalizio
Non mancate! Un Natale diverso è possibile, un Natale più vicino a chi ha bisogno.
Reggio: successo per la II edizione del “Concerto di fine anno” del GOM
Musica e solidarietà, i temi principali del “Concerto di fine anno per il Grande Ospedale Metropolitano”, organizzato con successo dalla Direzione Strategica dell’Ospedale in collaborazione con il Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, che quest’anno si è svolto in concomitanza con la Giornata mondiale dei diritti umani.
In un Teatro Comunale gremito in ogni ordine di posto, il 10 dicembre ha infatti avuto luogo la seconda edizione dell’evento per il quale l’Amministrazione comunale ha riconosciuto la validità sociale, concedendo il patrocinio e l’uso gratuito in partenariato del Teatro.
Il concerto, presentato dalla bravissima Eva Giumbo, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, religiose, militari e del corpo politico, nonché di molti tra medici, operatori del GOM e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.
Presente in sala anche una nutrita delegazione del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria e della Scuola Allievi Carabinieri, rispettivamente guidati dal Generale di Brigata, Cesario Totaro, e dal Colonnello Vittorio Carrara. Proprio all’Arma dei Carabinieri è stato assegnato un simbolico riconoscimento da parte della Direzione del GOM: “per lo spirito di servizio e la dedizione con cui i Carabinieri attendono al loro fondamentale compito – si legge nella targa – e in particolar modo per l’intensa attività di donazione del sangue dei Carabinieri in favore del Servizio Trasfusionale del G.O.M., che contribuisce in maniera concreta al miglioramento della qualità della vita dei tanti pazienti”.
A consegnare il premio, il Commissario Straordinario, dr. Gianluigi Scaffidi: “Ringrazio l’Arma perché, anche grazie al contributo dei Carabinieri, riusciamo a mantenere alti livelli assistenziali principalmente nel settore chirurgico. La donazione del sangue è un gesto d’amore che si traduce in servizio alla cittadinanza e dimostra ancora una volta la sensibilità dell’Arma verso la comunità. Il concerto di oggi si svolge – non a caso – nel giorno in cui si celebrano i diritti umani; si tratta di una data che abbiamo scelto per premiare, da una parte, l’impegno dell’Arma nel garantire la tutela di diritti fondamentali e, dall’altra, quello del diritto alla tutela della salute”.
A seguire, il commento del Direttore Sanitario Aziendale, dr. Salvatore M. Costarella: “Mi rivolgo all’Arma con un senso di profonda gratitudine poiché rappresenta un sicuro punto di riferimento per la nazione e la città. Non è scontato che chi indossa la divisa sia toccato da quel sentimento di dedizione verso gli altri che porta all’atto della donazione, un gesto completamente gratuito di cui siamo immensamente riconoscenti ai Carabinieri e che aumenta il senso della divisa che indossano”.
Il Direttore Amministrativo Aziendale, dr. Francesco Araniti, ha aggiunto: “Il mio personale ringraziamento va alle autorità, all’Arma e agli uffici amministrativi per l’impegno profuso affinché l’atto della donazione e la generosità dei Carabinieri sia utilizzata al meglio per l’Ospedale”.
Nel ricevere il riconoscimento, il Generale di Brigata Cesario Totaro ha dichiarato: “D’Annunzio ha definito i Carabinieri l’Arma della fedeltà immobile e dell’abnegazione silenziosa, proprio perché il gesto della donazione avviene in silenzio e la Scuola Allievi per tanti anni lo ha inteso così. Poi ci siamo detti che farlo direttamente al Morelli avrebbe invogliato anche gli altri a seguire il nostro esempio. Da qui è nato anche un hashtag, #SIpuodonareD+, e quindi, sempre rifacendoci alla citazione di D’Annunzio Io ho quel che ho donato, ci auguriamo di essere stati un buon esempio”.
Anche il Colonnello Vittorio Carrara è intervenuto affermando: “È un gesto spontaneo, che prosegue, corso dopo corso, grazie alla collaborazione consolidata con gli amici dell’AVIS e con il GOM. Rappresenta quindi una tappa fondamentale del percorso formativo dei nostri Allievi ed è loro che desidero ringraziare, perché hanno deciso di partecipare così numerosi a quest’iniziativa e suggellare questo rapporto così speciale tra l’Arma dei Carabinieri e la città di Reggio Calabria”.
La presentatrice ha poi chiamato sul palco il prof. Francesco Romano, recentemente confermato Direttore del Conservatorio di Musica “F. Cilea”: “È emozionante vedere questo pubblico. Ringrazio tutte le autorità e gli amici intervenuti perché la loro presenza incoraggia noi, gli studenti e le nostre visioni sul futuro. Le mie parole sono le note dei miei studenti e dei miei docenti che questa sera stanno davvero dando il massimo ed io ne sono fiero”.
Il Direttore ha concluso con l’auguro di poter continuare su questa strada, soffermandosi sul fondamentale contributo dato al Conservatorio dal neo Presidente, dr. Eduardo Lamberti-Castronuovo, il quale, nel ringraziare tutti i presenti e le maestranze del Teatro, ha evidenziato il valore dell’Ospedale, le sue professionalità, sottolineando che “la medicina come la musica commuove. Reggio Calabria ha tante cose belle ed il Conservatorio F. Cilea vi assicuro che è tra queste”.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare la libera Associazione Amici del Conservatorio Francesco Cilea, un’iniziativa volta alla promozione degli eventi e delle attività del Conservatorio stesso.
L’Orchestra sinfonica del Conservatorio di Reggio Calabria, magistralmente diretta dal Paolo J. Carbone, ha eseguito, tra gli altri, brani di Cilea, Puccini, Mascagni, Bizet, Dvorak e altri, tutti accolti dal pieno gradimento del pubblico.
Gli studenti del Conservatorio di Musica “F. Cilea”, uniti dall’amore per la musica, hanno dedicato il concerto alle donne e agli uomini del Grande Ospedale Metropolitano “parlando” quel delicato linguaggio di pace che, attraverso i suoni, affratella e conforta.
Al termine della serata, c’è stato spazio anche per un premio speciale a sorpresa proprio per il Conservatorio, per la vicinanza e “la sensibilità istituzionale dimostrata nei confronti del GOM e che testimonia ancor di più l’apertura del Conservatorio al territorio e alle istituzioni reggine”. Hanno ritirato il premio il Presidente, Eduardo Lamberti-Catronuovo, ed il Direttore Francesco Romano.
Reggio: all’ “ITE Piria – Ferraris / Da Empoli” parte il progetto “@Io dico NO al Cyberbullo”
Sono partiti ufficialmente i laboratori di simulazione del processo, informatica e teatro presso l’Istituto ITE Piria – Ferraris / Da Empoli, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sul bullismo e il cyberbullismo attraverso un approccio innovativo e coinvolgente.
Il progetto, che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “@Io dico NO al Cyberbullo”, è promosso dall’Università Popolare di Reggio Calabria PACE ETS- Uni.Pace (afferente al Sistema A.C.U., “Azione Cristiana Umanitaria”: un sistema socio-lavorativo fondato dal Missionario cristiano Gilberto Perri) e finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del bando “Educare Insieme” per progetti di Contrasto della Povertà Educativa e Sostegno delle Opportunità Culturali ed Educative di Persone di Minore Età.
Il laboratorio di simulazione del processo, che ha preso il via con la prima edizione durante l’anno scolastico 2023-2024, sta volgendo al termine, ma la sua continuità è garantita grazie alla partenza di una nuova edizione che coinvolgerà gli studenti del triennio a partire da gennaio 2025. Questo laboratorio rappresenta un’opportunità unica per i ragazzi di comprendere le dinamiche legali e giuridiche dei casi di bullismo e cyberbullismo, e acquisire competenze utili per affrontare in modo consapevole e responsabile le problematiche legate a questi fenomeni.
Maria Letizia Romeo, Presidente dell’Uni.Pace, ha sottolineato l’importanza di questo laboratorio, affermando: “La simulazione del processo è un’esperienza fondamentale per comprendere la dimensione legale del bullismo e del cyberbullismo. I ragazzi hanno l’opportunità di mettersi nei panni di avvocati, giudici e testimoni, esplorando la giustizia e imparando a riconoscere il valore delle norme legali in un contesto sociale spesso difficile. Grazie alla sinergia con la comunità educante dell’ITE Piria, stiamo creando un ambiente educativo che fa della collaborazione e dell’impegno un valore condiviso”.
Tra le attività progettuali anche altri laboratori formativi volti alla sensibilizzazione sul cyberbullismo e al contempo all’accrescimento delle competenze dei giovani. Nel laboratorio di informatica, infatti, gli studenti sono guidati nella creazione di un sito web dedicato alla prevenzione del cyberbullismo, dove, utilizzando la piattaforma WordPress, realizzeranno contenuti multimediali, giochi educativi e forum di discussione per promuovere una comunicazione positiva tra pari.
“La tecnologia può essere uno strumento potente per combattere il cyberbullismo, se utilizzata consapevolmente” ha aggiunto Romeo. “Con il laboratorio di informatica, vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti per difendersi online e, soprattutto, per sensibilizzare gli altri, creando una rete di consapevolezza e rispetto.”
E ancora, il laboratorio di teatro offre agli studenti un’opportunità di crescita emotiva e sociale, affrontando il tema del bullismo attraverso tecniche di recitazione, improvvisazione e storytelling. “Il teatro ha la capacità di rendere le emozioni tangibili” ha spiegato Romeo, “e i ragazzi, interpretando storie di vittime e spettatori, possono sviluppare empatia e comprendere l’importanza del rispetto reciproco.”
Il progetto “@Io dico NO al Cyberbullo” si avvale di un’importante collaborazione tra diversi enti e realtà locali partner, tra cui l’Istituto ITE Piria – Ferraris / Da Empoli, l’Associazione Culturale Format e l’Associazione Culturale Citius-Altius-Fortius, che supportano le attività formative e contribuiscono alla sensibilizzazione sul tema del bullismo e del cyberbullismo.
“Un ringraziamento speciale va alla comunità educante dell’ITE Piria – Ferraris / Da Empoli, al Dirigente Anna Rita Galletta, alla Vicepreside Patrizia Praticò e a tutto il personale scolastico. È grazie alla loro sinergia e all’impegno condiviso che stiamo riuscendo a costruire un percorso educativo efficace e trasformativo. Insieme, saremo in grado di affrontare con maggiore forza e determinazione il fenomeno del bullismo e di sensibilizzare i giovani a una cultura di rispetto e responsabilità”, ha concluso Maria Letizia Romeo.
Il progetto “@Io dico NO al Cyberbullo“, dunque, non solo forma giovani consapevoli e responsabili, ma punta a creare una rete di collaborazione tra scuole, famiglie e comunità per affrontare in modo integrato il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, sia nel mondo reale che nel contesto digitale.
Anas: per 1 italiano su 2 non è pericoloso superare i limiti di velocità
Michele e Antonio Affidato, due Maestri dell’arte orafa e scultorea che sempre di più riscuotono considerazione per le loro particolari creazioni non solo di gioielli ma anche per le tante creazioni realizzate per prestigiosi eventi e le diverse opere per la Santa Sede.
I Rotary Club della Piana di Gioia Tauro, Nicotera – Medma, Palmi e Polistena hanno celebrato con grande partecipazione l’arte e la maestria di Michele e Antonio Affidato. L’evento, intitolato “Rotary Piana: arte orafa e scultura, le esperienze di Michele e Antonio Affidato”, si è tenuto venerdì 15 novembre presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno.
La serata, fortemente voluta dai Presidenti dei Club Rotary della Piana, Giacomo Francesco Saccomanno (Presidente del Rotary Club di Nicotera – Medma), Vincenzo Barca (Presidente del Rotary Club di Gioia Tauro), Diego Ricciardi (Presidente del Rotary Club di Palmi) e Giuseppe Gatto (Presidente del Rotary Club di Polistena), ha offerto l’occasione per raccontare la straordinaria storia di questa famiglia di maestri orafi di Crotone.
In apertura di serata si sono prima espressi il DGE del Distretto 2102, Dino De Marco e il Sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì, che hanno portato il loro saluto, sottolineando l’importanza della valorizzazione delle eccellenze calabresi. A seguire l’intervento del Past Governor Distretto2102, Luciano Lucania, che ha illustrato la valenza della Rotary Fundation. L’evento ha poi visto la proiezione di un video che ha ripercorso i successi raggiunti dai due orafi. Michele e Antonio Affidato hanno parlato dei momenti più significativi della loro carriera, dagli esordi nei laboratori artigianali fino ai riconoscimenti internazionali che li hanno consacrati come ambasciatori dell’arte orafa italiana nel mondo, confessando, in una lunga intervista con Eva Giumbo, le proprie aspirazioni e sogni che si celano dietro ogni creazione. Momento di particolare interesse è stata poi la sfilata di monili e gioielli firmati da Affidato e presentati al pubblico. La bellezza delle creazioni, realizzate interamente a mano, ha incantato i presenti, testimoniando l’unicità di un’arte antica reinterpretata con sensibilità moderna.
Michele Affidato ha poi raccontato, nel corso della serata, il lungo cammino che lo ha portato a collaborare con personalità di fama mondiale, da Rita Levi Montalcini a Lech Walesa, passando per i Presidenti della Repubblica italiana e il Principe Alberto di Monaco. Le sue creazioni hanno impreziosito eventi di rilevanza internazionale come il Festival di Sanremo, Taormina Film Fest, Nastri d’Argento, il Festival del Cinema di Venezia e altri ancora, rendendo la Calabria protagonista di prestigiosi palcoscenici. Un’eredità raccolta e proseguita con passione dal figlio Antonio, che oggi contribuisce con il padre a portare avanti una tradizione che è simbolo di tenacia, impegno e creatività. Non è la prima volta che il Rotary riconosce il valore di Michele Affidato. In passato, infatti, il Rotary Club di Paola gli aveva già conferito il prestigioso Premio Paul Harris, massima onorificenza rotariana, assegnata a personalità che si distinguono per il servizio alla comunità e il valore delle proprie attività. I riconoscimenti per Michele Affidato però non si sono conclusi qui. Il maestro orafo è stato ospite a Gioiosa Ionica, presso il prestigioso salone delle feste di Palazzo Amaduri,
nell’ambito della prima edizione del Premio “Arte e Maestria”. L’evento organizzata dal Club per l’UNESCO, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale, organizzato da Nicodemo Vitetta, dedicato alle eccellenze artigianali e artistiche, ha ulteriormente confermato il ruolo di Affidato, come punto di riferimento per l’arte orafa italiana e calabrese. Il maestro è stato premiato assieme allo stilista Lino Valeri, in una serata che ha unito due forme di artigianato che convivono armoniosamente, valorizzando sia la tradizione che l’innovazione nel panorama artistico calabrese.
“Passione, impegno e studio, questi sono i pilastri alla base del nostro lavoro, dove quotidianamente ci impegniamo a far conoscere una bellissima e millenaria storia, fatta di tecnica, miti e leggende – commenta Michele Affidato – ci riempie di orgoglio quando il nostro impegno viene riconosciuto dai nostri conterranei, tutto assume una valenza diversa. Questi momenti diventano uno stimolo per continuare a crescere e a rappresentare, attraverso le nostre opere, la bellezza e l’eccellenza della Calabria.”
In occasione della “Giornata Mondiale del Diabete”, l’Associazione “La Diabaino” con la collaborazione del Lions Club Reggio Calabria Rhegion, Lions Club Reggio Calabria Castello Aragonese, l’Aild (associazione italiana Lions per il diabete), l’Associazione Italiana Donne Medico, con il patrocinio della FAND (Associazione Italiana Diabetici) , del Comune di Reggio Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, sono scesi in Piazza per sensibilizzare la popolazione a scoprire il Diabete sommerso.
Garantire a tutti l’accesso alle cure per il diabete e rafforzare l’educazione sanitaria è il tema del World diabetes day 2024, la Giornata mondiale del diabete, creata nel 1991 da International diabetes federation (Idf) e Organizzazione mondiale della sanità (Oms-Who), che si celebra tutti gli anni il 14 novembre.
Se è vero che per il diabete esistono terapie efficaci, non tutti nel mondo riescono a ottenerle, anche perché 3 diabetici su 4 vivono in Paesi a basso reddito.
E questo è davvero inaccettabile. Anche quest’anno l’accento è stato posto su uno strumento fondamentale per assicurare l’accesso alle cure: l’educazione sanitaria, sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari.
In piazza Duomo di Reggio Calabria splendida e partecipatissima mattinata con screening gratuiti della glicemia e dei parametri vitali.
I dati confermano che è necessario continuare su questa strada per ricercare il Diabete sommerso, affinché’ questa malattia cronica ed invalidante non diventi patologia.
Presente in Piazza Duomo al fianco dell’Associazione Diabaino il Consigliere Comunale Mario Cardia che da sempre sostiene l’associazione e che ha dichiarato:
«Una splendida giornata di sensibilizzazione – ad affermarlo il Consigliere Mario Cardia presente in piazza Duomo – Il mio grazie va alla Presidente Gabriella Violi ed a tutta la grande squadra dell’Associazione Diabaino per quanto messo in campo anche quest’anno in occasione della Giornata mondiale del diabete. L’associazione Diabaino è una realtà consolidata nella nostra città, è fondamentale che chi rappresenta le istituzioni sia presente e sia di supporto. Diventa prioritario sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su questa malattia, sulla sua prevenzione e gestione, garantendo a tutti l’accesso alle cure per il diabete e rafforzando l’educazione sanitaria”, conclude il Consigliere Comunale Mario Cardia
Napoli: smantellata la centrale delle truffe, 2 pregiudicati coinvolti
Maxi operazione dei Carabinieri nel cuore di Napoli, dove i militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei colleghi partenopei, hanno sgominato una centrale delle truffe che operava in tutto il Sud Italia. Nei guai due pregiudicati, coinvolti in un’attività criminale che si muoveva dalla loro base operativa nei pressi di Porta San Gennaro, punto di partenza per i loro colpi lungo la penisola meridionale.
La truffa scatenante e il “metodo del falso carabiniere”
L’operazione è stata avviata dai Carabinieri di Reggio Calabria grazie a una segnalazione su una truffa avvenuta lo scorso maggio a San Giorgio Morgeto, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria. Con il classico “metodo del falso carabiniere”, i due truffatori avevano raggirato un’anziana signora, invalida al 100%, convincendola a consegnare tutti i gioielli che custodiva in casa. Per persuaderla, avevano inscenato un falso incidente stradale in cui sarebbe stato coinvolto il nipote, e avevano richiesto una finta cauzione per evitare l’arresto del giovane. Spaventata e preoccupata per il nipote, la donna ha ceduto i suoi preziosi, ricordi di una vita, per un valore stimato superiore ai 40.000 euro.
L’errore fatale dei truffatori
A tradire i truffatori è stata la loro disattenzione durante la fuga: la loro auto, parcheggiata nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziana truffata, è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza di un negozio locale. Nonostante il video mostrasse solo un parziale della targa, i Carabinieri sono riusciti a risalire al veicolo grazie a un’analisi incrociata dei dati, verificando i movimenti nella zona e restringendo il campo ai possibili sospetti.
Ma non è finita qui: durante le indagini, i militari hanno fatto leva anche alle testimonianze dei residenti, che avevano notato i due aggirarsi con fare sospetto nei giorni precedenti, cercando probabilmente altre potenziali vittime. L’errore fatale è stato quello di sottovalutare la memoria della comunità locale, dove i volti nuovi non passano inosservati: i testimoni sono riusciti a fornire dettagli utili che hanno contribuito all’identificazione dei truffatori, incastrandoli definitivamente.
Misure cautelari e perquisizioni
Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Palmi (RC), guidata dal Procuratore Emanuele Crescenti, ha ottenuto misure cautelari per gli indagati. Durante l’operazione, sono state eseguite anche perquisizioni nei locali utilizzati dai truffatori, portando al sequestro di oltre 10 telefoni cellulari e numerose SIM card intestate a identità fittizie, segno di una possibile rete più estesa.
Indagini ancora in corso
Gli investigatori ritengono che l’attività criminale dei due possa essere solo la punta dell’iceberg di un’organizzazione più ampia, e stanno cercando di individuare altre persone coinvolte e ulteriori vittime. L’inchiesta è tuttora in fase preliminare, e le responsabilità degli indagati saranno accertate nel corso del processo.
La lotta dell’Arma contro le truffe agli anziani: prevenzione, repressione e sensibilizzazione
Il fenomeno delle truffe agli anziani rappresenta una delle priorità operative dell’Arma dei Carabinieri, che da anni mette in campo iniziative mirate a proteggere le fasce più deboli della popolazione. Con un approccio integrato che unisce prevenzione, sensibilizzazione e azione repressiva, i Carabinieri conducono campagne informative in centri anziani, parrocchie e attraverso i media, diffondendo consigli per evitare i raggiri. Allo stesso tempo, grazie a una rete capillare di stazioni e all’uso di tecnologie avanzate per l’analisi dei dati, l’Arma interviene prontamente per identificare e arrestare i responsabili. L’obiettivo è proteggere gli anziani, restituire loro sicurezza e prevenire ulteriori vittimizzazioni.