Come ogni anno, anche quest’anno, in occasione della Festa della mamma è stato pubblicato, in collaborazione con l’Istat , il Rapporto di Save the Children, arrivato alla nona edizione. Il titolo del report è di per sé già esplicativo: “Le equilibriste” per fotografare gli equilibrismi nei quali le donne madri lavoratrici sono costrette a districarsi per conciliare vita professionale e familiare, gestione quotidiana della genitorialità e carichi di cura. E i dati sono tutt’altro che incoraggianti: il report vede, infatti, la Calabria occupare la poco invidiabile 17esima posizione. Il rapporto valuta, attraverso 11 indicatori, la condizione delle madri in tre diverse aree: quella della cura, del lavoro e dei servizi operando anche un confronto tra percorsi di welfare di alcuni Paesi europei. Anche quest’anno, sono le regioni del Nord ad essere più mother friendly, in alcuni casi con valori molto più alti della media nazionale. Male invece la Calabria che si attesta agli ultimi posti. Cosa significhi essere oggi madri lavoratrici in Italia lo chiediamo al sindaco di Cinquefrondi e consigliere della città metropolitana di Reggio Calabria con delega ai Beni Confiscati, periferie, Politiche giovanili e Immigrazione e Politiche di pace, Michele Conìa, “ Il rapporto evidenzia le difficoltà che le madri lavoratrici incontrano ogni giorno nel conciliare impegni lavorativi e famiglia anche a causa di inadeguati servizi per la prima infanzia. Forte rimane il divario tra Nord e Sud. Oltre agli effetti devastanti che colpirebbero tutte e tutti, se l’autonomia differenziata dovesse diventare legge, le donne vedrebbero ulteriori restrizioni relative all’affermazione dei propri diritti. Il diritto al lavoro femminile verrà ulteriormente ostacolato dalla limitazione dei servizi pubblici (in primis, gli asili nido e il tempo pieno); al Sud, inchiodato alla spesa storica, le prospettive di sviluppo e di emancipazione saranno sempre più modeste”. Il sindaco Conìa interviene anche su donne e incarichi nelle istituzioni: “Il ruolo femminile nelle istituzioni è ancora molto limitato sia in termini di rappresentanza che di incarichi ricoperti. Dai dati del 2023 del Ministero degli Interni si apprende che in Calabria su 404 comuni solo 30 sono le sindache. Dal Report, nell’area della Rappresentanza, relativa alla percentuale di donne in organi politici a livello locale per regione, si evince che la Calabria è in fondo alla classifica”. Conìa si sofferma anche su discriminazioni e violenza di genere: “Per un cambio di paradigma contro gli stereotipi di genere e la prevaricazione maschile, per lo sradicamento della cultura patriarcale, fin dal primo mandato, e di concerto con l’Assessorato alle Pari opportunità, abbiamo, tra l’altro, modificato lo statuto del Comune rendendo obbligatoria la costituzione di parte civile in tutti i reati ed episodi di violenza contro le donne, inserito Cinquefrondi nel circuito “La Città delle Donne”, firmati protocolli e ottenuto finanziamenti per la realizzazione di un Centro antiviolenza”. In Italia, si legge ancora nel report, una lavoratrice su cinque esce dal mercato del lavoro dopo la maternità e la natalità ha subito un calo del 3,6% rispetto al 2022; le donne senza figli che lavorano raggiungono il 68,7%, mentre solo poco più della metà di quelle con due o più figli minori ha un impiego, il numero medio di figli per donna è di 1.20, mostrando una diminuzione rispetto al 2022 con l’età media al parto (32,5 anni) che è la più alta d’Europa. “A tal riguardo, commenta il sindaco Conìa, “tanti, troppi, sono ancora gli ostacoli, alla scelta di diventare mamme: tra gli aspetti strutturali, mancanza di servizi per l’infanzia, congedi parentali non equamente distribuiti e incertezza lavorativa. Inoltre da non sottovalutare che le attuali diseguaglianze, fotografate dal rapporto SVIMEZ “Un Paese due scuole” saranno cristallizzate dall’entrata in vigore dell’Autonomia differenziata. Secondo l’Istituto, infatti, un bambino che vive nel Meridione frequenta la scuola primaria per una media annua di 200 ore in meno rispetto al suo coetaneo che cresce nel centro-nord; al Sud e nelle isole sono il 79% del totale gli alunni che non hanno il servizio mensa e solo il 18 % accede al tempo pieno contro il 48% del Centro- Nord. Inoltre al Sud persistono peggiori condizioni sanitarie: è la Calabria ad avere il triste primato delle migrazione sanitaria ed aumentano anche i viaggi della speranza dei pazienti in età pediatrica: nel 2020 la media nazionale si è attestata all’8,7% con punte che sono arrivate al 23,6% della Calabria”. Prosegue determinato l’impegno del sindaco Conìa che conclude “Continueremo a lavorare con politiche e programmi mirati, per la completa parità di genere delle donne, delle ragazze e delle bambine, contro la povertà educativa e l’abbandono scolastico, sensibilizzando alla prevenzione, offrendo maggiori opportunità culturali, cure sanitarie adeguate e necessarie. Libere, emancipate, rispettate”.
"dati sensibili"
Reggio Calabria: dieci alunni del Pascoli conquistano il Primo Premio al Concorso Nazionale di Poesia
Davanti ad un foltissimo pubblico, in una cerimonia emozionante tenutasi presso il liceo scientifico “Canudo” di Gioia del Colle”, dieci giovani talenti della classe Quinta A della Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” di Reggio Calabria hanno letteralmente trionfato vincendo il primo premio nella sezione “Poesia e Immagine” del Concorso Nazionale di Poesia, un prestigioso evento organizzato annualmente dall’Accademia Mondiale della Poesia.
L’Accademia Mondiale della Poesia (accademiamondialepoesia.com), fondata il 23 giugno 2001 a Verona da una assemblea costitutiva composta da cinquanta poeti provenienti da tutto il mondo fra cui tre premi Nobel per la Letteratura, si dedica alla promozione della poesia a livello internazionale. La città di Verona, nota per la sua ricca storia letteraria, ha ospitato la cerimonia costitutiva dell’Accademia con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e la città stessa. L’Accademia, che conta tra i suoi soci fondatori anche il poeta Mario Luzi, gode del supporto dell’UNESCO, della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dell’Università di Verona, oltre a vari sponsor privati. Al fine di valorizzare la poesia e i poeti a livello mondiale, l’Accademia organizza eventi, pubblicazioni e concorsi annuali, quale per l’appunto quello a cui hanno partecipato i dieci alunni della scuola elementare “Giovanni Pascoli”.
I vincitori, ossia i dieci alunni della classe Quinta A del Pascoli che hanno voluto spontaneamente partecipare alla competizione poetica, hanno conquistato il primo premio nella categoria “Poesia e Immagine” incentrata sulla tematica “Sorella Terra – le forme e i doni della natura” – esplorando e celebrando attraverso versi e immagini le meraviglie naturali di cui tutti noi possiamo godere ma che con gli occhi incantati dei bambini assumono forme ancora più vivide e potenti.
I dieci giovani poeti, tutti di età compresa tra i 10 e gli 11 anni, Annamaria Battaglia, Eugenia Canale, Francesco Eleda, Alexandru Peter Gavrilă, Lamyae Hassari, Prince Kunkar, Alessandro Nordo, Mariangela Otomega, Natali Rokhvadze e Giorgia Santacaterina, guidati sapientemente dalla maestra Francesca Zimbalatti, hanno dimostrato un’impressionante sensibilità e maturità nel trattare argomenti di grande attualità come l’ecologia e il riciclo, una sensibilità che ha colpito ed emozionato la qualificata giuria dell’Accademia della Poesia.
L’opera collettiva presentata al concorso, frutto di un lavoro di gruppo coordinato dalla loro insegnante, la maestra Francesca Zimbalatti, che li ha preparati a lungo con lezioni approfondite e mirate per poi lasciarli liberi di esprimersi spontaneamente, è stata apprezzata per la sua originalità e la profondità degli argomenti trattati, spingendo gli spettatori a una riflessione sul nostro rapporto con il pianeta. Gli elaborati hanno sapientemente combinato il testo poetico con elementi visivi, creando un dialogo armonioso tra parole e immagini che ha colpito la giuria per la sua capacità di trasmettere messaggi potenti in modo creativo e accessibile.
Questo riconoscimento non solo celebra le capacità espressive e creative dei giovani studenti ma rafforza anche il ruolo dell’arte e della poesia come strumenti vitali per l’educazione ambientale e la sensibilizzazione. La Scuola “Giovanni Pascoli”, da sempre impegnata nel promuovere l’arte e la cultura come parte integrante dell’educazione dei giovani, vede in questo successo personale dei dieci piccoli alunni un ulteriore conferma del valore delle attività didattiche orientate alla creatività e alla consapevolezza sociale.
Il premio conferito agli alunni e, simbolicamente alla loro maestra che li ha così ben preparati sapendogli trasmettere valori e conoscenza, rappresenta un incoraggiamento per tutti i giovani a perseguire la poesia e l’arte visiva non solo come forme di espressione personale ma anche come mezzi per contribuire attivamente alla discussione su questioni globali cruciali ed assume una connotazione ancora più forte alla luce del fatto che per poter partecipare alla cerimonia di premiazione i piccoli alunni del Pascoli si sono sottoposti ad un enorme sacrificio fisico poiché hanno viaggiato tutta la notte con un pullman di linea, sia all’andata che al ritorno avendo volontariamente rinunciato al pernottamento in loco che avrebbe fatto lievitare ulteriormente i costi della trasferta (interamente coperti dai genitori) rendendo impossibile la partecipazione di alcuni dei loro compagni provenienti da famiglie meno abbienti (le quali, pur con difficoltà, hanno preferito affrontare questo sforzo economico per consentire ai loro figli di godere di un tale gratificante riconoscimento del loro lavoro e dei lori sforzi), atteso che l’istituto da cui dipende la scuola primaria “Giovanni Pascoli”, ossia, l’I.C. “Galilei-Pascoli” – che nei mesi scorsi è stato oggetto di attenzione mediatica per il tentativo poi fallito di evitare l’accorpamento – non ha purtroppo potuto fornire loro alcun contributo economico.
Un esempio non solo di preparazione, competenza e creatività ma anche di autentico spirito democratico, compattezza, integrazione, solidità di valori, resilienza e, soprattutto, vera amicizia quello che ci hanno offerto i dieci piccoli poeti del “Giovanni Pascoli”, un esempio che molti adulti compulsivamente e narcisisticamente attenti ad autoincensamenti, pennacchi e lustrini farebbero bene a sforzarsi di comprendere e tentare di mettere in pratica, perché se è forse vero (ma non ne siamo poi tanto sicuri) che non si possa vivere di poesia, è certamente vero che si vive di soddisfazioni.
Gallico, Giornata della Terra: Plastic Free rimuove 1350 kg di rifiuti dalla spiaggia
Sei appuntamenti all’estero, 328 appuntamenti in Italia, 20 solo in Calabria. Reggio partecipa, in grande, all’evento nazionale Plastic Free, che nel weekend del 20 e 21 aprile ha visto 10.074 mila volontari mobilitarsi contemporaneamente in tutta la Penisola per un maxi evento di pulizia e sensibilizzazione ambientale in occasione della Giornata della Terra 2024.
A Reggio, 60 volontari si sono dati appuntamento sul Lungomare di Gallico, di fronte l’ex Papirus, per prendersi cura della propria città. L’unione delle forze di diverse realtà del territorio che hanno deciso di fare squadra per il bene comune: insieme a Plastic Free, sono scesi in campo i volontari di AncorArte, Associazione il Qudrifoglio, Gli Amici di Villa San Giuseppe e Car Design Sport. Al loro fianco anche Ilaria Speranza e la sua Fede Reggina che, con la propria donazione, ha scelto di unirsi alla causa di Plastic Free e sostenere e supportare l’associazione nella realizzazione dell’evento.
Una risposta forte, dunque, da parte dei cittadini reggini che, ancora una volta, hanno dimostrato il loro amore per la città e il proprio senso di appartenenza al territorio ottenendo un risultato da record: 1350 kg di rifiuti raccolti in una sola giornata.
“Siamo orgogliosissimi di questo risultato”, – dichiarano le referenti di Plastic Free organizzatrici dell’evento, Serena Pensabene e Ludovica Monteleone – “ancora una volta, i nostri concittadini ci hanno dimostrato fiducia e partecipazione e, con tanto ottimismo, si sono mobilitati insieme a noi per far sentire forte il nostro messaggio”.
Presente per tutta la durata dell’evento anche Ecologia Oggi per la raccolta e lo smaltimento immediato dei rifiuti recuperati in spiaggia.
Un’occasione per dare il benvenuto in città alla nuova ditta che, nonostante le difficoltà iniziali, si è mostrata pronta a rispondere positivamente all’appello e a offrire il proprio contributo, sancendo un impegno verso l’ambiente e la cittadinanza che, ci si augura, andrà avanti costantemente in futuro.
“Ringraziamo anche l’amministrazione, e in particolare il settore ambiente nelle persone di Pietro Barillà, Paolo Spanò e Pasquale Bonocore, per aver fatto da ponte in questo momento difficoltoso per la nostra città ed averci aiutati a realizzare questo evento garantendoci il continuo supporto della ditta per tutta la giornata. Abbiamo dimostrato che possiamo farcela e speriamo che sia solo l’inizio di una bella storia per la nostra città”, dichiarano le referenti reggine di Plastic Free a termine dell’evento.
Carceri: Calabria in prima linea per Giornata di Protesta sui suicidi dei detenuti
Si è tenuta a Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Palmi l’iniziativa indetta dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale per la giornata del 18 aprile, a distanza di un mese dall’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A mezzogiorno, contestualmente in tutte le regioni e nelle cinque città calabresi, si è data lettura dei nominativi dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. A seguire eventi e conferenze stampa a cura dei Garanti territoriali calabresi. Nella notte che ha preceduto la manifestazione si è registrato il trentaduesimo suicidio di una persona detenuta dall’inizio del 2024. Sono, invece, quattro i suicidi degli agenti di polizia penitenziaria, uno dei quali calabrese (in servizio presso la Casa circondariale di Cosenza). “Uno stillicidio inaccettabile”, ha esordito così il Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Luca Muglia, presente all’iniziativa tenutasi presso il Palazzo di Giustizia di Cosenza, con la partecipazione dei Garanti comunale e provinciale, Francesco Terranova e Francesco Cosentini, organizzata in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati della città bruzia, la Camera penale “Fausto Gullo” e l’Osservatorio carcere dell’Unione camere penali italiane. “Abbiamo aderito alla sollecitazione proveniente dalla Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali, condividendo i contenuti del documento a firma del portavoce Samuele Ciambriello e la necessità di fermarsi alla stessa ora e nello stesso giorno in ricordo delle tante vite spezzate – ha affermato il Garante Muglia –. Ci auguriamo di aver dato un segnale importante e di aver contributo a sensibilizzare il legislatore, la società civile e l’opinione pubblica. Siamo consapevoli che luoghi comuni, etichette e stereotipi impediscono troppo spesso di vedere la reale dimensione del fenomeno. Non si tratta tanto o solo di comprendere le diverse cause che generano i suicidi in carcere, vale a dire sovraffollamento, carenze di organici, fragilità psicologica e strutture fatiscenti, ma di accettare che sono soprattutto le fasce più deboli ad essere sopraffatte e “schiacciate”. Lo dicono i numeri: il 64% delle persone che si sono tolte la vita negli ultimi due anni aveva commesso reati contro il patrimonio, il 60% dei suicidi si è verificato nei primi sei mesi di detenzione, il 40 % di suicidi si è consumato oltre i primi sei mesi, con una percentuale consistente nell’ultimo periodo di detenzione e l’interessamento di molti detenuti senza fissa dimora. Il circuito interessato dai suicidi è quello di media sicurezza. Le persone con patologie psichiatriche che si sono tolte la vita sono meno del 10%. A ciò si aggiunga che i detenuti che stanno espiando una pena residua non superiore a cinque anni sono circa 32.000, a fronte di un totale complessivo che sfiora le 62.000 unità. Il quadro regionale – ha concluso il Garante Muglia – rispecchia i dati nazionali, a conferma del fatto che i sucidi e gli atti di autolesionismo in carcere coinvolgono persone vulnerabili, detenuti che hanno commesso reati di bassa o media gravità, alla prima esperienza di detenzione ovvero in procinto di essere dimessi ma senza reti familiari o sociali che possano favorirne il reinserimento. Non spetta ai Garanti dei diritti delle persone private della libertà indicare le soluzioni normative o legislative, ma occorre fare presto. E’ uno stillicidio inaccettabile, non c’è più tempo!”
Villa S.G.: Capogruppo consiliare propone carta dei servizi articolata contro l’inquinamento elettromagnetico
Il tema dell’inquinamento elettromagnetico è un argomento ormai molto sentito e discusso soprattutto a partire dagli ultimi 10 anni ad oggi, a cui quest’amministrazione comunale vuole porre una particolare attenzione.
Sin dal nostro insediamento, In tutti questi mesi, abbiamo studiato e programmato, ci siamo confrontati con vari esperti tra cui il dott. Ferdinando Laghi che, con l’approvazione all’unanimità della legge regionale, ha concepito uno strumento forte da utilizzare, per progettare un regolamento comunale inattaccabile dagli uffici legali delle grosse aziende di telefonia, e/o richiedenti l’installazione di antenne di trasmissione dati, offrendo ai comuni uno strumento di programmazione studiato per evitare facili ricorsi.
Abbiamo deciso di mettere nel bilancio previsionale 2024 le somme necessarie per progetti, misure e monitoraggi, affidando le attività di supporto nella gestione delle tematiche relative ai campi elettromagnetici ambientali, per garantire all’ente ma soprattutto ai cittadini un supporto prolungato e costante su tutte le problematiche legate al piano di telefonia mobile ed alla gestione di ogni criticità.
L’obiettivo è fornire servizi di alta qualità sulla pianificazione comunale delle reti per telecomunicazioni, anche attraverso una particolare cura nell’aggiornamento continuo, tecnologico e normativo.
Lavoreremo ad una carta dei servizi che preveda:
a) Analisi documentale.
– Formazione del quadro conoscitivo aggiornato degli impianti esistenti.
– Stesura del catasto comunale degli Implanti contenente per ogni installazione tipologia di tecnologia esistente, e progetto radio elettrico autorizzato.
– Analisi della documentazione tecnica relativa alle pratiche di ogni singolo impianto gia presente o in stato di richiesta gia depositata.
b) Elaborazione: Impatto elettromagnetico dello stato di fatto, simulazione e rappresentazione 3D degli elaborati grafici e cartografici del risultati relativi al carico elettromagnetico gravante al momento sul territorio e dovuto agli impianti esistenti.
c) Programmazione:
– Acquisizione del programmi di sviluppo da parte di tutti gli operatori, inclusi i concessionari di licenza per la diffusione della banda larga.
– Analisi della situazione territoriale in funzione delo sviluppo del Piano e rappresentazione in mappa delle possibili soluzioni per lo sviluppo delle reti per ognuno degli operatori.
d) Integrazione delle elaborazioni:
– A partire dai programmi che gli operatori hanno sul territorio, calcolo e rappresentazione 3D sullo scenario territoriale completo dei valori di impatto elettromagnetico determinato sia dagli Impianti esistenti che da quelli di progetto Ipotizzati.
– Comparazione delle elaborazioni e rappresentazioni 3D anche per tutte le ipotesi alternative possibili ad ogni richiesta avanzata dagli operatori.
e) Redazione della Mappa completa degli impianti ed estrazione di tutte le mappe di rete in formato shp file o altri formati compatibili con gli strumenti utilizzati dagli uffici.
f) Documenti tecnici: Redazione delle relazioni tecniche di consuntivo contenenti tutti gli elaborati relativi alle simulazioni di impatto elettromagnetico, necessari all’approvazione del Piano in Consiglio Comunale.
g) Documento relativo al Regolamento di attuazione del Piano.
N. 2 Aggiornamenti successivi, al progetto e relativa documentazione, con cadenza annuale.
i) Assistenza per le presentazioni nelle sedi istituzionali indicate, attraverso strumenti informatici (Commissioni, Giunta, Consiglio Comunale, assemblea civica).
Definizione del quadro conoscitivo generale:
– Analisi aggiornata dello stato di fatto con censimento comunale degli impianti di telefonia mobile: raccolta dati radio elettrici di tutti gli impianti esistenti, importazione di tutti i progetti esistenti nei simulatori con specificazione delle caratteristiche tecniche e delle tecnologie utilizzate, mappatura delle reti divise per ogni singolo gestore.
– Calcolo e rappresentazione dei valori di impatto elettromagnetico previsionale in 3D, sullo scenario territoriale, derivante dagli impianti esistenti e note di commento ad eventuali criticità.
– Predisposizione della modulistica per la richiesta ai gestori delle aree di copertura e piani di sviluppo.
– Raccolta ed Analisi dei nuovi piani di sviluppo di ognuno dei gestori e sovrapposizione alle mappe di rete degli operatori.
– Ricerca, su indirizzi forniti dall’Amministrazione, dei siti idonei ad ospitare nuovi impianti o potenziamenti di quelli esistenti ed effettuazione dei calcoli di impatto elettromagnetico per le diverse soluzioni.
– Individuazione delle soluzioni e rappresentazione dei valori di impatto elettromagnetico previsionale in 5D, sullo scenario territoriale, a partire dai livelli esistenti ed integrati con le emissioni previste per i nuovi potenziali impianti.
– Estrazione di mappe tematiche ni formato shp file.
– Stesura e predisposizione della documentazione tecnica di consuntivo.
– Presentazione preliminare all’Amministrazione di tutte le eventuali ipotesi alterative (con le condizioni esposte in premessa).
– Stesura di documentazione tecnica di consuntivo su supporto informatizzato.
– Assistenza nella gestione amministrativa del Piano e supporto all’aggiomamento/integrazione al Regolamento comunale per la disciplina dei procedimenti.
– Supporto nelle relazioni con gli operatori.
Un obiettivo programmato e finanziato è chiaramente un obiettivo politico, che arriva a concretizzarsi nel nostro primo bilancio di mandato, segno della sensibilità al tema e all’interesse ad un metodo diverso nella trattazione e risoluzione di ogni problema che interessa la nostra Comunità.
Un migliaio di persone sono scese in piazza stamani a Cosenza per manifestare contro l’autonomia differenziata.
Tra i partecipanti anche sindaci di Comuni del cosentino, movimenti appartenenti alla sinistra e associazioni cittadine.
Il corteo è partito da piazza Loreto e si è concluso nei pressi della Prefettura.
“Abbiamo detto – ha affermato Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria che ha coordinato la manifestazione – che l’autonomia differenziata è un problema che riguarda il Paese, non solo il Mezzogiorno. Non è sufficiente parlare di Lep, il problema è di principio, è come è stato proposto questa progetto di riforma che continua ad aumentare le divergenze, le disuguaglianze del Paese, soprattutto su temi sensibili come la sanità, il lavoro, le infrastrutture”.
“Il governo dovrebbe ritirarlo e soprattutto il presidente della Regione dovrebbe cambiare idea. Oggi – ha aggiunto in merito all’assenza di Cisl e Uil – è una manifestazione che in qualche modo aggrega un cartello di associazioni, ma ci sono anche altre sigle sindacali contrarie a questo progetto di riforma di autonomia differenziata, stiamo andando avanti insieme e abbiamo detto che qualora dovesse approdare in Parlamento la legge siamo anche pronti a iniziare a mobilitarci per la campagna referendaria. Siamo insieme su questi temi. Ieri abbiamo fatto una bellissima iniziativa sulla sicurezza sul lavoro a Firenze e a maggio ci sarà una grande mobilitazione nazionale a Napoli sull’autonomia che faremo insieme anche alla Uil”.
Per il sindaco di Cosenza Franz Caruso, l’autonomia “creerà una frattura, una lacerazione del Paese. Sorgeranno venti piccoli staterelli e segnerà in maniera decisa materie importanti come la sanità, i trasporti, l’energia, l’ambiente e le infrastrutture”.
Per il segretario della Cgil Cosenza Massimiliano Ianni, la legge è “eversiva, creerà maggiori divari tra Nord e Sud e ulteriori disagi e problemi a questa regione che è già indietro in confronto a quelle del Mezzogiorno ed è molto indietro in confronto a quelle del Nord. Rischia di scomparire la sanità pubblica a favore di una privatizzazione selvaggia. Alcuni dati delle ultime ore attestano che in Calabria c’è un tasso di mortalità del 20% superiore al nord. Con l’autonomia differenziata sicuramente tutto peggiorerà. Si continuerà a curare chi ha la possibilità di curarsi. Quindi i ricchi sicuramente potranno curarsi, i poveri rischiano di morire per questa cattiva sanità”.
Arcivescovo Cosenza a corteo contro autonomia”Serve solidarietà”
a Chiesa é per la solidarietà e la sussidiarietà”.
Lo ha detto l’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, monsignor Giovanni Checchinato, parlando con i giornalisti a margine del corteo, cui il presule ha partecipato, promosso dalla Cgil contro l’autonomia differenziata.
“Sono sicuro che col presidente Occhiuto su queste tematiche ci sentiremo”, ha aggiunto monsignor Checchinato rispondendo ad una domanda sulla posizione assunta, in merito al ddl Calderoli, dal governatore della Calabria
“Le interlocuzioni e il dialogo – ha detto ancora l’arcivescovo – sono sempre importanti”.
Premio Strega Poesia 2024: in lizza anche il libro “Sublimi Emozioni” dello scrittore Salvatore Cucinotta.
Premio Strega Poesia 2024: Tra i titoli proposti la Rosa del Pozzo Edizioni con il libro “Sublimi Emozioni” dello scrittore Salvatore Cucinotta.
Il panorama della letteratura italiana si arricchisce anche quest’anno con l’edizione 2024 del Premio Strega Poesia. In occasione della Giornata mondiale della Poesia, è stato reso noto l’elenco dei libri proposti per la seconda edizione di questo prestigioso premio. Tra i 144 titoli in gara, tutti pubblicati nel periodo compreso tra marzo 2023 e febbraio 2024, c’è anche La Rosa Del Pozzo Edizioni con il libro “Sublimi Emozioni” dello scrittore Salvatore Cucinotta.
Il Premio Strega Poesia si conferma così come uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama poetico italiano, con una selezione di opere che rappresentano la vivacità e la varietà della produzione poetica contemporanea.
L’autore, già noto per la sua sensibilità e maestria nel trattare temi universali con uno stile distintivo, si presenta come un serio contendente al titolo di miglior opera poetica dell’anno.
Il processo di selezione per il Premio Strega Poesia è stato guidato da un Comitato scientifico di grande prestigio, composto da figure autorevoli nel panorama della critica letteraria e della poesia italiana. Questo comitato, composto da personalità come Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Elisa Donzelli, Roberto Galaverni, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli, Melania G. Mazzucco, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, ha il compito di scegliere i dodici libri candidati che saranno annunciati venerdì 5 aprile.
Resta dunque da attendere l’annuncio dei dodici libri candidati, che ci svelerà quali opere saranno destinate a lasciare un’impronta indelebile nella storia della poesia contemporanea italiana.
L’incontro “Mai piu’” organizzato dall’associazione FARE X BENE ETS, appuntamento sabato 23 marzo alle ore 10.00 presso la Sala Monteleone del Consiglio Regionale in Via Cardinale Portanova
Gli incontri “Mai più” organizzati dall’associazione FARE X BENE ETS, in collaborazione con OTB Foundation – non profit del gruppo OTB- vedono la presenza di Valentina Pitzalis, donna sopravvissuta al tentativo di femminicidio da parte del marito e diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne in Italia e Giusy Laganà, Direttrice Generale di FARE X BENE.
Per la prima volta, questo progetto e la sua potenza, arrivano a Reggio Calabria, con il patrocinio della Regione Calabria che ha concesso la Sala Federico Monteleone, in Via Cardinale Portanova, per un incontro con le scuole e la cittadinanza dalle ore 10 alle ore 12.
La forza e il coraggio della testimonianza di Valentina Pitzalis, donna sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e diventata simbolo della lotta alla violenza sulle donne, chiudono i percorsi di prevenzione e educazione contro ogni forma di violenza e cyberbullismo di genere, realizzati dagli esperti del Comitato tecnico scientifico di FARE X BENE.
A seguito di questa prima parte di formazione, infatti, vengono organizzati, nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado di tutta Italia, degli incontri in plenaria con Valentina, insieme a Giusy Laganà, con la quale ha scritto il Best Seller “Nessuno può toglierti il sorriso”, edito da Mondadori. A partire da questo testo, Valentina porta un aspetto emotivo ed empatico e racconta la sua storia e dialoga con i ragazzi presenti, affrontando temi quali la violenza di genere e tra pari, forme di odio on line trasversali all’età, i campanelli di allarme e altri fenomeni che durante il lockdown sono divenuti una reale emergenza. Alla fine dell’incontro, che rappresenta un momento unico del panorama non solo italiano, delle testimonianze sui temi della prevenzione e contrasto alla violenza di genere, viene dedicato ai ragazzi e ragazze un momento nel quale poter formulare domande e condividere le proprie storie ed esperienze di vita.
“L’amore non è sofferenza, non è possesso e non può essere solo rinunce e privazioni, e questo bisogna farlo capire sia alle donne che agli uomini.” – dichiara Valentina – “Prima di tutto si deve imparare ad amare sé stessi, altrimenti è impossibile amare e farsi amare. Ovviamente l’ho capito anche io con il tempo, con la mia tragedia. Adesso riesco a raccontare quasi sorridendo, ma ho fatto un percorso che non auguro a nessuno e che mi è costato fatica e dolore. Sono molto felice di poter realizzare questi incontri nelle scuole di tutta Italia con platee di centinaia di studenti ogni volta, per dar vita a momenti di condivisione con Fare x bene e OTBFoundation.”
“FARE X BENE da 15 anni è al fianco delle ragazze e donne vittime di violenza, attraverso attività di assistenza e consulenza legale e psicologica e percorsi di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. MAI PIU’ è un percorso realizzato in collaborazione con OTB Foundation nelle scuole medie e superiori di tutta Italia che intende sensibilizzare e coinvolgere le nuove generazioni sui temi delle discriminazioni e violenze di genere, saper riconoscere i campanelli di allarme e il ciclo della violenza, con le sue forme dalla psicologia, alla fisica, passando per quella economica. Presenza eccezionale agli incontri è quella di Valentina Pitzalis che raccontando la sua storia si dona agli studenti e agli adulti di riferimento, ponendosi come un monito e non come un esempio e rispondendo alle loro domande e curiosità, dando vita a un momento unico e colmo di speranza in un futuro diverso per le tante vittime.” dichiara Giusy Laganà, Direttrice Generale FARE X BENE.
“I casi di violenza sulle donne aumentano di giorno in giorno in modo allarmante, ma sono aumentate contestualmente anche le richieste di aiuto e questo è un dato da leggere in modo molto positivo. C’è un movimento che si sta facendo sentire, di una violenza prima sommersa che oggi chiede aiuto”, commenta Arianna Alessi – vicepresidente di OTB Foundation.
“Educare al rispetto dell’altro è l’unico modo per cambiare la cultura. In OTB Foundation lo sappiamo bene dato che dal 2018 andiamo nelle scuole a parlare ai giovani in presenza, ma anche on line, affrontando la tematica della violenza a tutto tondo, contemplando anche il bullismo e il cyberbullismo e stimolando sempre la richiesta di aiuto. È necessario sapere a chi rivolgersi e chiedere aiuto se si è in una situazione di pericolo e come intervenire qualora si fosse testimoni di un qualsiasi tipo di violenza o aggressione anche solo verbale contro una donna. In questi anni – conclude la vicepresidente – abbiamo raggiunto insieme a FARE X BENE quasi 50 mila studenti e continueremo, perché la violenza di genere è un fenomeno radicato nella nostra società, riguarda tutti e solo tutti insieme la possiamo sconfiggere”.
OTB Foundation è nata nel 2006 come organizzazione non profit del gruppo OTB. Creata con la missione di agire prontamente e concretamente in situazioni di emergenza e migliorare la vita delle persone in maniera sostenibile garantendo loro uguali opportunità, opera in Italia e nel mondo attraverso specifici criteri di selezione: impatto sociale diretto, sostenibilità ed innovazione. Dalla sua nascita ad oggi, OTB Foundation ha investito in oltre 350 progetti di sviluppo sociale nel mondo, con un impatto diretto sulla vita di circa 350.000 persone.
FARE X BENE ETS è un’associazione che tutela i diritti delle categorie sociali più deboli e soggette a discriminazioni come donne, bambini e persone disabili. E’ membro dell’Advisory Borddel Safer Internet Centre (SIC) – Generazioni Connesse del MIUR, da 15 anni progetta e realizza con esperti formatori in modalità multidisciplinare (psicologi, legali, esperti digital e docenti formatori) percorsi e incontri di prevenzione, sensibilizzazione, educazione, contrasto e di Peer Education per promuovere una cultura di legalità, uguaglianza e rispetto, oltre a strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani.
Zes Unica: ultimo atto dell’Ufficio Zes Calabria, ora assorbita nella Sud Zes
Il gruppo Leonardo si aggiudica l’appalto da 19 milioni di euro per la sicurezza nelle aree industriali della Zes Calabria, ormai facente parte della Zes unica del Mezzogiorno (Sud Zes), dopo la riforma voluta dal ministro Fitto ed entrata nella sua operatività il primo marzo scorso.
E’ l’ultimo atto della stagione commissariale, durata circa un anno e mezzo, affidata all’avvocato Giosy Romano. Si tratta di un appalto integrato, che accorpa cioè, sia la fase della progettazione esecutiva che quella dell’esecuzione con un abbattimento notevole dei tempi d’attuazione di uno dei progetti a latere che hanno caratterizzato le attività dell’ufficio regionale della Zes. “Sfruttando”, infatti, le risorse messe a disposizione del Pon legalità del ministero dell’Interno, era stata avviata la progettazione, poi riconosciuta meritevole di essere finanziata, per un’azione di monitoraggio e prevenzione nelle aree industriali, uno degli aspetti cruciali della grande questione degli investimenti produttivi in Calabria.
A fine novembre si era chiusa la fase della presentazione delle offerte, in meno di tre mesi – nel pieno della fase transitoria del passaggio dalla vecchia alla nuova Zes – la commissione giudicatrice ha smaltito l’esame delle proposte pervenute, ultimando i lavori e aggiudicando la gara a una company che opera su tutto il territorio nazionale specializzata nelle attività di progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici, impianti meccanici, impianti speciali, sistemi di videosorveglianza, data center, sistemi di telecomunicazioni, opere infrastrutturali ed opere edili connesse.
Il progetto intende rafforzare la sicurezza reale e percepita degli insediamenti industriali, aumentandone l’attrattività per gli operatori economici, soprattutto stranieri, che vedono la legalità e la sicurezza come elemento essenziale per la protezione dei propri investimenti. Più in particolare, l’intervento si propone di migliorare i sistemi di Security delle aree industriali poste nelle ZES, attraverso piattaforme integrate, aperte e basate su standard pubblici ed interoperabili su domini di competenza complementari di portata nazionale, puntando al miglioramento dell’efficienza, della sicurezza della mobilità delle merci, del trasporto delle merci pericolose, della sicurezza pubblica, utilizzando il paradigma di Internet of Things e, ove richiesti, servizi di posizionamento e di tracciamento, sempre nel rispetto delle norme che regolano il trattamento dei dati personali in aderenza al C.A.D. (Codice dell’Amministrazione Digitale) e alle norme di cyber‐security nazionali ed europee. Gli obiettivi possono rapidamente essere perseguiti attraverso il completamento e il potenziamento dei sistemi presenti in campo e di quelli in via di realizzazione che prevedono la dotazione di tecnologie innovative e la realizzazione di infrastrutture per il controllo delle aree sensibili prevedendo la realizzazione di un nodo centrale regionale che raggruppi le informazioni provenienti dalle preesistenze e, grazie a moduli di cooperazione ed interoperabilità, sia in grado di generare forte interazione con i sistemi nazionali esterni. Il nodo ospiterà una banca dati di grande valore, non solo ai fini della sicurezza della singola struttura ma capace di creare un quadro di unione informativo utile a monitorare costantemente i livelli di attuazione e «funzionamento» delle Aree Economiche regionali. Per il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti sarà doverosa la costruzione dell’infrastruttura necessaria ai sistemi di videosorveglianza e monitoraggio ambientale. L’architettura del sistema proposto è di tipo client-server distribuito e, sostanzialmente, si compone di dispositivi di acquisizione (telecamere, lettori targa, sensori, ecc.), dell’infrastruttura di comunicazione, di sistemi di archiviazione distribuiti e ridondati nelle zone critiche, di server di elaborazione delle immagini e dei dati acquisiti dai sensori e di un Centro di Controllo che sovraintende e monitora il funzionamento dell’intero sistema.
In ogni area oggetto del progetto, verranno installati uno o più box cui afferiscono i dispositivi di acquisizione (telecamere e sensori ambientali) che ospitano tutte le apparecchiature per l’archiviazione, il controllo e la gestione dei dispositivi installati in quello specifico agglomerato. Il box di controllo di ogni agglomerato ospiterà le apparecchiature necessarie per la gestione delle connessioni verso il centro di controllo e le autorità di pubblica sicurezza. Queste ultime avvengono tramite le apparecchiature di accesso installate presso il box di controllo principale presente in ogni agglomerato così da avere connessioni sicure e cifrate. Gli interventi da realizzare negli agglomerati sopra individuati sono nello specifico: a) Sistema di videosorveglianza e controllo accessi; b) Sistema di monitoraggio ambientale degli agglomerati industriali; c) Infrastruttura di elaborazione, conservazione dei dati e notifica degli eventi; d) Centro di controllo; e) Servizi di tuning. Si rimanda alla Relazione Tecnica allegata al presente progetto per maggiori specifiche riguardanti la proposta progettuale individuata.
Il presidente Mancuso incontra il “Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità”
“Una Calabria più inclusiva che sappia valorizzare le diversità”.
“La tutela dei diritti e delle opportunità per le persone con disabilità, in costante aumento anche per l’invecchiamento della popolazione, è una nostra priorità. Al Garante, istituito per la prima volta in Calabria con una specifica legge in linea con gli indirizzi dell’Onu e dell’Europa, assicuriamo ogni forma di collaborazione, per avere una Calabria più inclusiva, equa e rispettosa dei diritti di tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, incontrando il “Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità” avv. Ernesto Siclari.
Durante il colloquio è stato fatta una sommaria ricognizione dell’ampia gamma di questioni da affrontare: dall’accessibilità ai servizi sanitari ed educativi, all’occupazione e alla partecipazione sociale.
Ha aggiunto Mancuso: “Concordiamo che debba essere l’intera collettività a prendersi carico delle persone con disabilità, per non lasciare sole le famiglie con problemi a volte molto complessi e per rimarcare il valore positivo delle diversità. Al Garante affidiamo il compito di tutelare i diritti e analizzare in profondità ogni sfumatura relativa ad un settore spesso trascurato. Quando avremo la prima relazione del Garante, magari in coincidenza con la ‘Giornata internazionale delle persone con disabilità’, potremo verificare, anche con dati statistici aggiornati, a che punto è la Calabria nelle politiche per la promozione dei diritti e il benessere delle persone in difficoltà”.
L’avv. Siclari ha espresso “apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità dimostrate dalla Regione su un tema che connota il grado di civiltà di una comunità. Intendo esercitare – ha detto – la responsabilità che mi è stata data, sia pianificando gli interventi necessari, attraverso l’ascolto delle associazioni, che adottando azioni mirate per realizzare l’effettiva inclusione sociale delle persone con disabilità. Su questo versante, c’è da coniugare assistenza e servizi, istituzionalizzandoli sempre più, anche per non lasciare che la differenza la faccia il fattore economico. Il mio auspicio è cancellare limiti per disegnare orizzonti, senza mai perdere o negare a qualcuno il diritto di essere veramente libero”.