"dati sensibili"
Dopo oltre tre anni di chiusura al pubblico torna a risplendere la speranza nel cuore della città: l’ATI “UniReggio & Caffè del Professore” si è aggiudicata nei mesi scorsi la gestione e conduzione del Parco cittadino “Federica Cacozza” un polmone verde a sud della città, avendo vinto la manifestazione di interesse indetta dal Settore Ambiente del Comune di Reggio Calabria. Tale aggiudicazione rappresenta un passaggio storico per la rigenerazione urbana, con l’obiettivo di restituire alla comunità un bene pubblico di elevato valore ambientale, simbolico e affettivo.
La sinergia istituzionale di UniReggio (ente capofila dell’ATI) con il Comune di Reggio Calabria – in particolare con il Dirigente del Settore Ambiente Domenico Richichi e il suo Staff, Assessore all’Ambiente Filippo Burrone e il Delegato all’Arredo Urbano Parchi e Giardini Massimiliano Merenda – ha permesso l’avvio immediato delle attività propedeutiche alla riapertura del Parco. Nella prossima settimana è stata programmata una tavola rotonda operativa per pianificare congiuntamente le linee programmatiche degli interventi di recupero e riqualificazione dell’area, che si affiancheranno a un appalto di restyling dell’importo di circa 300.000 euro, già aggiudicato e affidato alla ditta esecutrice.
Laddove tutto sembra un sogno, prende forma la vera anima del progetto: fare rivivere il Parco Federica Cacozza un tempo preso d’assalto da famiglie e bambini. Nella volontà di tutti vi è il coinvolgimento attivo di Maurizio Cacozza, padre di Federica, storico gestore della struttura prima della sua chiusura ed oggi protagonista insieme a “UniReggio & Caffè del Professore” di una nuova fase di rilancio dell’area urbana. Nella giornata di ieri l’incontro programmatico tra il Presidente di UniReggio Paolo Ferrara e Maurizio Cacozza, ha sancito la volontà comune di costruire un ponte ideale tra passato e futuro, nel nome della continuità, del rispetto e del rilancio dell’eredità morale lasciata da Federica.
La dichiarazione dell’avv. Maurizio Cacozza:
“Negli anni passati, insieme a mia moglie e a tantissimi amici che ci hanno sostenuto con affetto sincero e incondizionato, abbiamo dedicato risorse, tempo ed energie alla cura e alla valorizzazione di questo Parco, con l’unico desiderio di renderlo un luogo accogliente, vivo e fruibile per tutta la città, soprattutto per i bambini. Lo abbiamo fatto con amore, nella speranza di onorare al meglio la memoria della nostra piccola Federica, a cui il Parco è intitolato. Purtroppo, il Parco, nel tempo, è stato oggetto di atti vandalici ripetuti e deliberati, che hanno compromesso non solo il decoro dell’area, ma anche il significato affettivo e simbolico che esso rappresenta. L’episodio più doloroso è stato l’oltraggio alla targa in memoria di Federica, posta all’ingresso del Parco: un gesto vile, privo di ogni umanità, che ci ha costretti ad arrenderci e a fare un passo indietro. È stata una sconfitta. Una sconfitta per l’Associazione che rappresento, una sconfitta per le istituzioni, incapaci di arginare la stupidità e la cattiveria gratuita. Poi, qualche mese fa, ho ricevuto una telefonata dal Prof. Paolo Ferrara, Presidente di UniReggio. Con grande delicatezza e sensibilità, mi ha comunicato che UniReggio si era aggiudicata la concessione per la gestione del Parco. Conoscere Paolo, ascoltare il suo entusiasmo, la sua determinazione e il suo desiderio autentico di far rinascere il Parco mi ha restituito fiducia. Il percorso non sarà semplice, gli ostacoli non mancheranno, ma sono certo che ce la faremo. Paolo non sarà solo: noi saremo al suo fianco, con la stessa passione e lo stesso amore che ci hanno guidati fin dall’inizio. Credo fermamente che ogni rinascita abbia bisogno di coraggio, di visione e, soprattutto, di condivisione. E, da uomo di fede, sono convinto che una mano dall’alto continuerà a guidarci in questo cammino, affinché questo luogo torni a essere ciò che è sempre stato nel nostro cuore: un giardino di vita, di gioia e di memoria”.
Le parole del Presidente di UniReggio, prof. Paolo Ferrara:
“La riapertura del Parco Cacozza non è un semplice intervento di manutenzione, ma un atto di rigenerazione culturale e sociale. Siamo orgogliosi di aver già avviato attraverso la progettualità concreta e la visione inclusiva di UniReggio i primi interventi di manutenzione e pulizia ad opera dei tirocini di inclusione sociale, attivati tramite protocollo d’intesa con il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria, in testa il direttore Fortunato Varone e l’assessore Giovanni Calabrese, e il Centro per l’Impiego di Reggio Calabria con il responsabile Vittorio Colosimo e il tutor Danila Scalise. La strategia di inserire soggetti fragili e persone già soggette a restrizioni della libertà personale, in percorsi di reinserimento sociale rappresenta un’azione concreta dal forte valore etico che testimonia come il Parco stia già rinascendo prima ancora della sua apertura ufficiale e diventando simbolo di riscatto e coesione. La collaborazione e il prezioso confronto con l’avv. Maurizio Cacozza gettano le basi per un Parco che non sarà solo verde, ma un presidio di legalità, educazione ambientale e cura della persona. Inoltre, il nuovo appalto di restyling, per un valore di circa 300.000 euro, già aggiudicato alla ditta vincitrice, ci permetterà di intervenire in maniera strutturale con una progettazione integrata che supera la mera fruizione ludica. Il Parco, grazie all’esperienza già maturata con l’Alzheimer Cafè, sarà anche un luogo di inclusione per i soggetti fragili, con spazi terapeutici all’aperto gestiti dal personale socio-sanitario di UniReggio, per rispondere concretamente non solo ai loro bisogni, ma anche a quelli delle famiglie e dei caregiver. Saranno previste anche specifiche attività sostenibili per gli studenti delle scuole cittadine attraverso percorsi didattici, laboratori sensoriali e momenti di socializzazione. Il Parco dovrà diventare un laboratorio sociale all’aperto, dove bambini, studenti, famiglie e persone fragili possano trovare accoglienza, stimoli e benessere; uno spazio dinamico per le nuove generazioni che potranno crescere libere, educate alla bellezza e alla responsabilità. Insieme a Maurizio il nostro obiettivo è davvero ambizioso: il nuovo Parco “Federica Cacozza” sarà un modello di rigenerazione urbana integrata, capace di coniugare le esigenze della gente in uno spazio verde che non sarà solo frequentato, ma vissuto come luogo fisico capace di tracciare il senso di comunità di un’intera città. La rinascita è iniziata, un Parco che guarda al domani e porta il nome di Federica”.
Sarà una stagione ricca di eventi con imperdibili show, commedie e, soprattutto, tantissime risate grazie all’Officina dell’Arte guidata dal direttore artistico Peppe Piromalli che, dal prossimo 3 Ottobre, riparte con “Nuovi stimoli”, kermesse al teatro “Francesco Cilea” giunta all’undicesima edizione.
Ma quest’anno, il direttore artistico ha voluto strafare inserendo in un già corposo cartellone, quattro eventi fuori abbonamento e che vedono protagonisti l’irriverente attore Angelo Duro con un nuovo show esplosivo “Ho tre belle notizie” in programma il 13 Novembre, le atmosfere jazz di altissimo livello di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista il 6 Febbraio con “Mille bolle blu”, il vulcanico Maurizio Battista in un irresistibile show il 10 Aprile e Roberto Lipari con la sua intelligenza e satira pungente ne “L’ultimo spettacolo” il 6 Maggio 2026.
“Ogni anno, alziamo l’asticella cercando di trascinare a teatro un pubblico eterogeneo perché la cultura non ha età – afferma l’attore Piromalli -. Non è semplice riempire un teatro grande come il Cilea, ma grazie all’affetto dei miei abbonati e alla stima di una città che ci segue in questa straordinaria avventura, siamo arrivati all’undicesima edizione. Ci saranno tante emozioni per il Premio Guerrieri diventato oramai, un riconoscimento internazionale e che premia personaggi che si sono distinti e contribuiscono quotidianamente nel sociale, nell’ambito sanitario, associazionistico, nell’arte, nel teatro occupandosi di tutto e tutti. Io dico sempre che il teatro è vita e fa bene all’anima. E’ vero che non è facile organizzare una stagione artistica che possa piacere ad un pubblico eterogeneo, ma l’Officina dell’Arte ogni anno, scommette portando a casa buoni successi. Noi continuiamo a lavorare per offrire la possibilità di esprimere emozioni, sviluppare la creatività, creare sinergie che possano far crescere la nostra Reggio”.
Corigliano Rossano: Consorzio delle Clementine di Calabria IGP diventa partner ufficiale della Corigliano Volley
Il Consorzio delle Clementine di Calabria IGP diventa partner ufficiale della Corigliano Volley, una delle realtà sportive più attive e riconosciute del territorio, impegnata in un’intensa attività agonistica e sociale che coinvolge giovani atleti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
Questa nuova collaborazione nasce con un obiettivo chiaro: unire sport e corretta alimentazione per promuovere stili di vita sani tra i più giovani. In un momento storico in cui i dati sull’alimentazione adolescenziale destano allarme – con un crescente consumo di cibo spazzatura, bibite zuccherate e snack ultra-processati – il Consorzio rilancia il valore delle produzioni locali, genuine e soprattutto controllate.
«Le caratteristiche distintive delle Clementine di Calabria IGP – spiega il presidente del Consorzio, Giorgio Salimbeni – rappresentano un patrimonio da tutelare e valorizzare. La nostra filiera garantisce qualità e sicurezza, grazie a parametri certificati come l’elevata percentuale di succo, i gradi zuccherini superiori, il colore intenso e la pezzatura uniforme. Elementi che fanno di questo agrume un alimento sano, naturale e ricco di proprietà nutritive, ideali per supportare l’organismo di chi fa sport e non solo. Il loro sapore è dolce e succoso, con un equilibrio tra dolcezza e acidità che le rende particolarmente piacevoli al palato. La polpa, di un arancione intenso, è priva di semi e facile da sgranare, mentre la buccia – sottile e semplice da rimuovere – sprigiona un profumo agrumato che racconta l’identità del nostro territorio».
La sponsorizzazione alla Corigliano Volley non è casuale. Si tratta di una società sportiva che svolge un ruolo centrale nel promuovere la cultura dello sport nel territorio e che, anno dopo anno, riesce ad attirare giovani atleti da tutta Italia, offrendo loro un ambiente serio, competitivo e formativo. Una vera e propria fucina di talenti, che punta tanto ai risultati sportivi quanto alla crescita umana e sociale dei suoi iscritti.
In quest’ottica, la presenza del Consorzio accanto a una realtà come Corigliano Volley assume un forte valore simbolico e pratico: incentivare il consumo di frutta locale di qualità, veicolando il messaggio che benessere fisico e mentale passano anche da una buona alimentazione, fondata su prodotti del territorio, freschi e controllati.
«Siamo molto soddisfatti di questo partenariato con il Consorzio delle Clementine IGP di Calabria – afferma Gennaro Cilento presidente della Corigliano Volley – poiché si inserisce perfettamente nel percorso di sensibilizzazione alla corretta alimentazione che portiamo avanti da anni, in particolare attraverso attività didattiche nelle scuole di Corigliano Rossano. Le Clementine IGP rappresentano un prodotto sano, genuino e simbolico del nostro territorio. Il loro consumo, sia nella forma fresca che trasformata, contribuisce in maniera concreta alla sana alimentazione dei nostri atleti, supportando le esigenze nutrizionali di chi pratica sport a livello agonistico. Questo accordo rafforza il nostro impegno a promuovere stili di vita sani e radicati nella cultura locale».
Il progetto congiunto prevede anche iniziative educative e di sensibilizzazione su corretti stili di vita, a partire dall’alimentazione fino alla promozione di abitudini virtuose per i giovani atleti e le loro famiglie. La sinergia tra il Consorzio e la Corigliano Volley diventa così un modello positivo per l’intera comunità.
L’iniziativa è stata finanziata attraverso il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) della Regione Calabria, che investe nel rafforzamento dell’agricoltura locale e nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. L’obiettivo è sostenere filiere controllate, produzioni di qualità certificata e modelli di sviluppo sostenibile, promuovendo prodotti simbolo come le Clementine di Calabria IGP, espressione autentica dell’identità calabrese.
Concluso con emozione e grande partecipazione il progetto “@IoDicoNoalCyberbullo” promosso dall’Università Popolare Pace di Reggio Calabria ETS – Uni.Pace, afferente al Sistema ACU – Azione Cristiana Umanitaria, fondato dal missionario cristiano Gilberto Perri e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia, nell’ambito dell’Avviso Educare Insieme.
Una serata intensa, di quelle che lasciano un segno, quella che si è tenuta ieri sera presso l’Auditorium “Gilberto Perri” del Centro Cristiano dello Stretto, gremito da oltre un centinaio di studenti, docenti e famiglie.
A celebrare l’evento conclusivo sono intervenuti la Presidente dell’Università Popolare Uni.Pace, Maria Letizia Romeo, la Dirigente Scolastica dell’Istituto ITE Piria – Ferraris / Da Empoli, prof.ssa Anna Rita Galletta, e l’avvocato Antonio Maria Maurizio Marino, che ha contribuito al progetto anche come docente nel laboratorio di simulazione processuale sul bullismo.
Nel suo appassionato intervento, la Presidente Romeo ha richiamato le radici cristiane dell’ente promotore, ricordando le parole del fondatore Gilberto Perri: «Nel bene del tuo prossimo sta il tuo bene». «Questo progetto – ha dichiarato – nasce dalla nostra visione cristiana: oggi più che mai è urgente sensibilizzare ragazzi e famiglie al tema della non violenza, del rispetto reciproco e dell’amore per l’altro. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta: oltre 500 ragazzi coinvolti nei laboratori attivati, testimonianze raccolte, storie condivise e coraggio riacceso. Alcuni ragazzi hanno persino trovato finalmente la forza di denunciare. Questo è il più grande risultato. Una best practice da replicare e far crescere.»
A rendere ancora più significativo il momento, è stato il videomessaggio dell’Europarlamentare Giusy Princi, che ha voluto inviare un messaggio di incoraggiamento ai ragazzi e alle loro famiglie: «Siete il nostro orgoglio e il nostro futuro. Anche dalle istituzioni europee ci impegniamo a promuovere progetti come questo, che parlano ai giovani e diventano motori di cambiamento reale. Vi abbraccio tutti virtualmente, con particolare affetto alle famiglie che ogni giorno sono al fianco dei loro figli nel cammino dell’educazione».
Momento centrale della serata, la proiezione del cortometraggio (visibile al link: https://www.youtube.com/watch?v=qgOF-LsWxzA) realizzato nell’ambito del laboratorio teatrale, che ha toccato corde profonde e lasciato la sala avvolta nel silenzio e nella commozione. Il corto affronta, con uno sguardo lucido e sincero, temi durissimi: razzismo, bullismo fisico, cyberbullismo, sexting e suicidio. Ma è anche un racconto di speranza, di denuncia, di riscatto. Di quel coraggio che, se sostenuto dalla scuola e dalle istituzioni, può davvero salvare una vita.
Il laboratorio informatico, coordinato in parallelo con quello teatrale, ha visto i ragazzi cimentarsi nella creazione di un sito web tematico (raggiungibile al link www.iodiconoalcyberbullo.it) interamente dedicato al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Attraverso quiz, giochi interattivi, forum, articoli e testimonianze, gli studenti hanno saputo comunicare la propria visione, parlando ai coetanei con un linguaggio autentico, diretto, accessibile. Un’iniziativa che rafforza il messaggio: solo la conoscenza e la rete solidale tra giovani può diventare uno scudo efficace contro questa piaga.
A concludere la serata, un momento conviviale: rinfresco e buffet offerti dai volontari dell’Associazione di volontariato “Istituto per la Famiglia – sezione 289 Gilberto Perri”. Un finale nel segno della condivisione e della fraternità, nella suggestiva cornice del balcone sullo Stretto di Messina, sotto un cielo che sembrava unirsi al messaggio della serata: rispetto, dignità, amore.
Un evento che ha confermato quanto la scuola, insieme alle realtà associative e ai valori fondativi, possa diventare un presidio attivo di prevenzione e di speranza per i nostri giovani.
Gioco d’azzardo: il Corecom Calabria pioniere a Salerno su prevenzione educativa
Si è svolto questa mattina presso la casa circondariale di Arghillà il concerto-racconto “INNO ALLA SPERANZA” del pianista e compositore italo-brasiliano Marcelo Cesena.

L’iniziativa, proposta dal Coordinamento regionale AIGA Calabria (associazione italiana giovani avvocati), presieduto dall’Avv. Nancy Stilo, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Espero, presieduta da Antonino Stilo, nasce dal desiderio condiviso di portare un messaggio di forte speranza e solidarietà alla comunità carceraria. Il concerto ha visto la partecipazione di circa 80 detenuti, operatori a vario titolo dell’istituto penitenziario, nonché dei rappresentanti delle associazioni promotrici.
L’evento è stato introdotto dal Direttore dell’istituto penitenziario Dott. Rosario Tortorella che ha fortemente gradito e promosso l’iniziativa dalle associazioni per il tenore altamente significativo, sia dal punto di vista culturale che umano.
Così il Direttore Tortorella: “La musica è linguaggio universale perché superando ogni barriera, linguistica e culturale, parla direttamente al cuore di ciascuno. Il linguaggio della musica, infatti, può fare breccia anche nel cuore più indurito aprendo riflessioni e ripensamenti, stimolando il discernimento in chi ha commesso degli errori in vista di un obiettivo di recupero personale e sociale. È su queste considerazioni che ho ritenuto di accogliere la proposta di questo incontro musicale che, in verità, è stato anche un incontro di grande impatto emotivo grazie anche alla narrazione di momenti di vita con la quale il pianista e compositore Marcelo Cesena ha straordinariamente voluto accompagnare la sua musica, come un dono agli spettatori detenuti. È stato davvero un grande momento ed un’importante opportunità di riflessione per le persone ristrette del Plesso penitenziario di Arghillà, che hanno mostrato di apprezzare. Ringrazio il Maestro Marcelo Cesena e, naturalmente, la Coordinatrice dell’AIGA Calabria, Avv. Nancy Stilo, nonché il Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Espero, Antonino Stilo, per la loro sensibilità ed attenzione al carcere, poiché queste occasioni aiutano anche gli operatori penitenziari a svolgere più efficacemente il loro mandato istituzionale”.
Così la Coordinatrice Stilo: “Marcelo Cesena è un pianista di fama internazionale che utilizza un format atipico e molto particolare di presentazione, mediante il racconto, dell’ispirazione e della descrizione dei singoli brani che va ad eseguire. Avendo già assistito a una sua esibizione, appresa la sua presenza nella nostra città, ho pensato che un suo concerto potesse essere un’occasione unica da far vivere alla comunità carceraria, avuto riguardo alle finalità e ai principi della rieducazione e risocializzazione dei detenuti, fortemente sostenuti dalla nostra associazione e dal nostro Osservatorio nazionale Aiga Carceri. La musica è un linguaggio universale, così come il cuore dell’uomo, ed ha il potere di unire e cambiare le persone: è questo l’evento straordinario a cui abbiamo assistito questa mattina”.
Il Presidente dell’ASP Espero Antonino Stilo ha speso parole di grande sensibilità nei confronti di quanti si trovano all’interno del carcere in attesa di scontare la propria pena: “La nostra associazione è nata 15 anni fa da un gruppo di amici che avevano scelto di restare a Reggio Calabria e costruire qui il loro futuro, non tralasciando di dare un contributo concreto al cambio di rotta culturale e sociale, sottolineando, soprattutto a coloro che si trovano a vivere in una condizione di fragilità e di incertezza, quanta bellezza ci sia nel guardare la nostra terra e la nostra gente attraverso uno sguardo autentico e impegnato, lavorando con costanza e determinazione per portare fuori quanto di buono e di utile risiede nel profondo di ciascuno, anche di coloro che pur avendo commesso degli errori, continuano a tenere vivo il desiderio di poter essere guardati con dignità. Solo questa cura verso noi stessi e verso il prossimo può aiutarci a tenere viva la speranza di un futuro in cui, chi lo desidera realmente, può vivere la bellezza di una comunità civile improntata al bene comune”.
Un grande messaggio di speranza, infine, quello portato dall’artista alle persone detenute che ha concluso così la presentazione del suo ultimo brano: “
L’iniziativa è stata sposata anche dalla Garante regionale dei diritti dei detenuti Avv. Giovanna Russo che per sopravvenuti impegni istituzionali non ha potuto essere presente.
Consiglio Regionale: la Calabria è in linea con la media nazionale sul “Gioco d’azzardo patologico”
Sul contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo patologico la Regione Calabria non è affatto all’anno “zero”. Lo dimostrano i dati e le azioni messe in campo in questi anni con interventi legislativi e azioni specifiche.
Nella “Giornata regionale contro i rischi del Gioco d’azzardo“, il presidente della Commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta in Calabria, Pietro Molinaro, ha voluto fare il punto della situazione su quella che è ormai considerata una vera e propria emergenza sociale, assieme ad Asp e dipartimenti regionali.
“Con la legge regionale n. 53 del 2022 sono stati messi dei paletti veri per contrastare il fenomeno, con limiti di orario di apertura, e distanze minime dai luoghi di aggregazione” ha spiegato Molinaro che da tempo sollecita i comuni ad intensificare la vigilanza nei territori.
“Ma oggi – ha aggiunto – ci soffermiamo sui servizi e le azioni che le varie Asp della Regione hanno avviato sul territorio. Un dato che ci deve far riflettere è che il gioco d’azzardo in Italia è in crescita, e serve rivedere le norme nazionali. Ogni azienda sanitaria ha un proprio piano integrato per la riduzione del rischio da ludo-dipendenza, che sta dando buoni risultati. Ma serve fare di più – ha concluso Molinaro – se il gioco è in crescita la conseguenza è un impoverimento generale. Per questo auspichiamo una rivisitazione della normativa nazionale che sostenga quelle delle varie Regioni”.
Aprendo i lavori dell’incontro, svoltosi a palazzo Campanella, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ha sottolineato, nell’ambito di questo fenomeno sociale, “la presenza di un grande sommerso, rappresentato dal gioco on line. È un problema – ha aggiunto – che riguarda soprattutto i giovani, e non basta regolamentare l’accesso alle sale gioco. C’è bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale. Sono sempre insufficienti tutte le iniziative che facciamo, però oltre alle azioni messe in campo in questi ultimi anni, ne parliamo e affrontando il problema allarghiamo l’opera di sensibilizzazione sociale su questo tema”.
Molti i dati e le indicazioni fornite dai responsabili dei dipartimenti regionali, che hanno illustrato la programmazione e le attività svolte nella Regione Calabria nell’ambito dei fondi Gap Gioco d’Azzardo Patologico 2017-2021, e delle 5 aziende sanitarie della Calabria, che con i Serd (Servizi per le dipendenze patologiche), hanno in cura centinaia di pazienti.
“Ma è molto importante la prevenzione – ha detto Antonella Sette, funzionaria del dipartimento Transizione digitale e attività strategiche della Regione Calabria – L’arrivo di un paziente al Serd rappresenta un punto di non ritorno. Serve invece fare ‘rete’ nella formazione e nell’informazione coinvolgendo anche le associazioni attive nel territorio”.
E sulle iniziative realizzate dalle associazioni e delle organizzazioni impegnate nel contrasto del gioco d’azzardo si è soffermato Roberto Gatto, portavoce regionale della campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”.
Corecom: nuova alleanza istituzionale contro l’azzardo digitale che divora i giovani
Un pomeriggio di scienza, cultura e bellezza ha animato la terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Martedì 20 maggio si è svolta con straordinario successo la seconda edizione di Math in Action, evento di divulgazione scientifica promosso dal Dipartimento MIFT dell’Università di Messina, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), l’associazione Calabria Formazione e con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria.
La manifestazione si è confermata un appuntamento di rilievo nel panorama della divulgazione scientifica del Sud Italia ed ha registrato il tutto esaurito con giorni di anticipo: i posti disponibili sulla piattaforma Eventbrite sono andati sold out a conferma del forte interesse verso un’iniziativa capace di coniugare contenuti di alto livello, rigore scientifico e accessibilità, in una location simbolica, la terrazza panoramica del MArRC, che affaccia sullo Stretto, crocevia di storia, bellezza e sapere.
L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali dell’architetto Raffaella Marletta, che è intervenuta a nome del direttore del Museo, dott. Fabrizio Sudano, assente per impegni istituzionali fuori sede. Nel suo intervento Marletta ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di mettere in dialogo ricerca accademica, territorio e patrimonio culturale, nella prospettiva di una fruizione ampia e condivisa della conoscenza.
Lo svolgimento dei lavori è stato sapientemente guidato dalla prof.ssa Patrizia Rogolino, coordinatrice del Corso di Laurea in Matematica dell’Università di Messina, che ha dosato con equilibrio i tempi degli interventi e gestito con attenzione e sensibilità il dialogo con il pubblico, favorendo un clima di partecipazione attiva e costruttiva.
Il programma della giornata ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, composto da studenti, docenti, professionisti e semplici appassionati, che ha gremito la sala conferenze con posti esauriti già da giorni tramite prenotazione online. I partecipanti hanno potuto assistere a quattro seminari divulgativi che hanno offerto prospettive differenti ma complementari sulla matematica contemporanea:
- Francesco Oliveri (Università di Messina) ha aperto il pomeriggio con la conferenza dal titolo “Non c’è due senza tre”, una riflessione tra rigore logico e aneddotica matematica, capace di illustrare con eleganza il potere strutturante delle simmetrie e delle relazioni numeriche.
- Giorgio Nordo (Università di Messina) ha poi proposto il seminario “Il mio linguaggio è funzionale: una chiacchierata su Matematica e Programmazione”, in cui ha esplorato in chiave accessibile i legami tra astrazione matematica e linguaggi di programmazione, con un’attenzione particolare al paradigma funzionale e alle sue implicazioni per il pensiero computazionale.
- A seguire, Emanuele Sgroi (Università di Messina) ha condotto il pubblico ne “Il paradosso della semplicità: automi cellulari, calcolabilità e caos”, una panoramica coinvolgente su come modelli semplici possano generare comportamenti complessi, toccando concetti come il determinismo, la complessità emergente e i limiti della computazione visti, tra l’altro, per mezzo del Gioco della Vita del matematico John Conway.
- Ha chiuso il ciclo degli interventi Lorenzo Affè (Università di Messina), con “Oltre Euclide: la geometria che non ti aspetti”, un viaggio tra geometrie non convenzionali, spazi astratti e applicazioni inattese, capace di affascinare anche i meno esperti con un approccio visivo e intuitivo.
Alla fine di ciascun intervento i partecipanti hanno posto domande, espresso osservazioni e dialogato con i relatori, dando vita a momenti di confronto particolarmente vivaci e stimolanti, a testimonianza di un coinvolgimento profondo e consapevole.
Il Comitato Scientifico (Matteo Gorgone, Giorgio Nordo, Francesco Oliveri, Patrizia Rogolino) e il Comitato Organizzatore (Romano Britti, Antonio Galletta, Carmelo Nucera) esprimono la propria soddisfazione per la straordinaria partecipazione e ringraziano il Museo, il Comune di Reggio Calabria, i relatori e tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita dell’iniziativa.
La partecipazione all’evento, rientrante tra le attività di Terza Missione dell’Università di Messina, ha dato diritto a un attestato valido come attività di PCTO per gli studenti delle scuole secondarie superiori e come autoaggiornamento per i docenti.
Math in Action si conferma così come un appuntamento capace di valorizzare la matematica come linguaggio universale, ponte tra discipline e chiave per leggere la complessità del mondo. Un invito, rivolto a tutti, a guardare la realtà con occhi nuovi.