Chi l’ha detto che, per ammirare l’arte, sia necessario andare esclusivamente in una Galleria? Concetto un po’ semplicistico, un po’ come immaginare di consumare i pasti esclusivamente nel luogo in cui si cucina, ancor di piรน se consideriamo l’Arte, l’essenza del suo significato piรน intrinseco e profondo che, come forse nessun’altra cosa, รจ vincolata a regole rigide o segue le strade logiche piรน ovvie, anzi spesso riesce a completarsi appieno quando riesce ad amalgamarsi con altri settori. Affinchรจ non resti una cosa puramente astratta, staccata dal mondo considerato “reale”, ma che di esso ne รจ parte viva e fiore all’occhiello.
Doverosa premessa introduttiva perchรจ questa fusione tra l’arte ed un settore produttivo locale, quello gastronomico, s’รจ compiuta nella nostra Reggio. E non ci sarebbe potuto essere connubio migliore e piรน naturale come quello tra arte, “nutrimento” per l’anima che quello col cibo, nutrimento per il corpo, non solo perchรจ ne garantisce la sopravvivenza fisica della persona, ma perchรจ la buona alimentazione aumenta la qualitร di vita. Da secoli poter scegliere i cibi da consumare, significa per il commensale vivere meglio, quindi poter mangiar bene รจ anche una forma d’arte.
Le due cose, a Reggio, si sono fuse e hanno dando vita al “Casual Food”, un evento durante cui il ristorante “Casual fish & sushi”, in via Demetrio Tripepi, 137 (Rc), si trasformerร in un’esclusiva Art Gallery nella quale saranno ospitate, per una settimana ciascuno per tutto il mese di dicembre, le opere di 4 artisti locali: dal 1 al 7 Dicembre, i dipinti di Pasquale Ferrara vi catapulteranno in un mondo surreale e fantastico, fatto sia di personaggi inediti famosi nell’immaginario collettivo; dal 9 al 14 sarร il turno dell’eccelsa artista reggina Luisa Malaspina le cui opere ridefiniscono il mito classico e contemporanei attraverso la sua pittura evocativa. Una mostra ed una performance live particolarmente emozionante; nella terza settimana, dal 15 al 21 Dicembre, invece, il ristorante reggino ospiterร quelle di Ilaria Speranza, fondatrice del marchio IESSE, un sogno che sarebbe stato davvero un peccato lasciare in un cassetto; si conclude in bellezza con il grande fotografo reggino Antonio Sollazzo, del quale saranno esposti dei ritratti ad alcune donne che ricordano le dive del secolo scorso con la collaborazione di una Make up artist e un hair stylist.
Che accada in una cittร attanagliata da criticitร e disagi, dove quindi l’Arte e gli artisti spesso risultano ancora piรน invisibili ed ignorati, rispetto alle altre professionalitร dei comuni cittadini, รจ una cosa molto importante e non affatto scontata. Che la rende piรน bella e la rende viva.