Amministrazione comunale di Reggio Calabria
L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, attraverso il Settore Ambiente e in collaborazione con il gestore del servizio “Ecologia Oggi”, informa la cittadinanza che giovedì 1° maggio 2025, in occasione della Festa dei Lavoratori, il Centro Comunale di Raccolta (Isola Ecologica) resterà chiuso al pubblico.
Si invita la cittadinanza a programmare per tempo eventuali conferimenti e si ricorda che è attivo il servizio di ritiro a domicilio per i rifiuti ingombranti, prenotabile ai contatti sotto indicati:
Numero Verde: 800 625 257;
Segnalazioni: 331 672 0285;
Ritiro ingombranti: 331 673 7761;
Email:segnalazioni.rc@ecologiaoggi.it;
Sito web: www.ecologiaoggi.it
L’Amministrazione rinnova l’invito a collaborare per mantenere la città pulita, rispettando le modalità comunicate del servizio.
Reggio: Cedro (FDI) attacca l’Amministrazione sulla vertenza del Seminario
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa, a firma del Presidente Coordinamento FDI RC, Ersilia Cedro, nella quale attacca l’Amministrazione Comunale ed il Pd, accusati di mancato impegno per evitare la chiusura del Seminario Arcivescovile, di Via Pio XI.
“È singolare, ed estremamente grave, che il PD e questa “sinistra” maggioranza riguardo la chiusura del seminario, fino all’uscita del mio articolo, non avesse espresso in merito alcuna considerazione. È assolutamente regolare invece che questa “sinistra” maggioranza vegeti in uno stato amministrativo comatoso. Per la cronaca hanno portato via il Seminario nella vostra totale indifferenza. Ma per Il PD e per questa “sinistra” maggioranza possono portarsi via, tranquillamente, Reggio Calabria, la cosa importante è che non gli portino via poltrone e stipendi. È estremamente grave che soltanto, dopo l’articolo, questa “sinistra” maggioranza chieda al Vescovo un incontro per discutere. E prima dov’era? Mi sarei aspettata critiche e smentite in merito a ciò che ho scritto, ed invece non avendo argomentazioni in merito, fate come al solito mera speculazione politica. Ricordo a questa “sinistra” maggioranza che già il 29 giugno 2024 ed il 16 luglio 2024 scrissi pubblicamente motivazioni e specifiche inerenti la chiusura del Seminario di Reggio Calabria. Non mi pare abbiate preso provvedimenti né mi pare di aver letto punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale che riguardassero la chiusura del Seminario di Reggio Calabria. Perché non si è intervenuti per tempo un anno fà? Perché non ha portato all’attenzione del consiglio comunale questa problematica? Dovrebbe scusarsi per il suo assordante silenzio di fronte all’accorato appello fatto da 100 preti che scrissero al Papa per evitare questa ulteriore espoliazione ai danni di Reggio. Per quanto poi attiene ad altre circostanze connesse a questa vicenda, il Coordinamento ha già attivato quanto di sua competenza. La mia solidarietà e quella del coordinamento la esprimiamo ai preti del Clero reggino che, con coraggio e grande senso di responsabilità verso i fedeli e la comunità tutta, hanno scritto al Papa per scongiurare la chiusura del Seminario. La mia solidarietà e quella del coordinamento và a tutti i reggini che sono costretti a pagare tasse comunali per servizi di cui non usufruiscono a causa della vostra incapacità ed inettitudine amministrativa. A breve si tornerà alle urne e questo sentimento anti reggino passerà al vaglio dell’elettorato. Questa volta nemmeno il voto dei morti vi salverà da una sonora sconfitta.”, scrive Cedro.
Rendiconto 2024, Assessore Romeo: «Il Comune esempio di buona prassi nell’utilizzo dei fondi europei»
Nel corso della rendicontazione delle attività relative all’anno 2024 dell’Amministrazione Falcomatà, uno dei risultati più significativi riguarda il successo nella gestione dei fondi europei. Un esempio di eccellenza nella gestione di queste risorse è il Comune di Reggio Calabria, che ha raggiunto risultati straordinari nell’attuazione delle politiche europee.
Come sottolineato dall’Assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo, «Il Comune è pienamente allineato con le tempistiche di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e questa coerenza viene costantemente monitorata per garantire il rispetto dei vincoli imposti dal Governo e dall’Unione Europea. L’efficienza amministrativa e la puntualità con cui vengono rispettati i programmi sono indicatori di un processo virtuoso che valorizza appieno le risorse destinate allo sviluppo. Sono 58 i progetti in corso, con un finanziamento complessivo di 234.712.505,77 euro. Tutti i progetti legati al PNRR stanno procedendo secondo le tempistiche stabilite. Voglio ringraziare i nostri uffici per l’eccellente lavoro svolto, nonché la cabina di regia presieduta dalla Prefettura, che monitora l’andamento delle opere».
Un ulteriore traguardo importante riguarda la programmazione del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (PON Metro) 2014-2020, con il raggiungimento di un risultato eccezionale: l’89% delle risorse assegnate è già stato correttamente rendicontato. «Questo risultato – come affermato dallo stesso Romeo – evidenzia la capacità del Comune di gestire risorse significative in modo trasparente ed efficace, con una pianificazione che ha portato a una spesa ottimizzata e a un impatto concreto sul territorio. E mostra l’efficienza dei nostri uffici e la visione dell’Amministrazione nel saper spendere al meglio le risorse europee in tutti i settori. Questo ci ha permesso di investire su welfare, ambiente e numerose altre iniziative».
L’obiettivo ora è proseguire su questa strada anche con il nuovo ciclo di finanziamenti 2021-2027, rappresentato dai fondi PN Plus. Già da agosto dello scorso anno, sono stati approvati interventi per un valore di circa 190 milioni di euro, segno che il Comune ha saputo costruire solide basi per l’attuazione dei progetti anche nel nuovo periodo di programmazione.
«L’obiettivo di crescita – ha aggiunto Romeo – è fortemente legato al PN Plus, il finanziamento più consistente che l’Amministrazione ha ricevuto. È stato assegnato a Reggio Calabria lo scorso agosto, dopo mesi di confronti con l’Agenzia per la Coesione, che hanno portato all’ammissione di tutte le schede presentate. Abbiamo già avviato la spesa su questo programma dal mese di agosto, con molte attività in corso, come i bandi per asili nido, assistenti educativi, distretti culturali e iniziative volte a valorizzare il nostro patrimonio artistico, culturale e storico. Siamo partiti con il piede giusto, e ora ci impegniamo affinché queste risorse abbiano ricadute concrete sul territorio».
«È intenzione dell’Amministrazione proseguire su questa strada, sfruttando al meglio le assegnazioni dei fondi, grazie alla professionalità maturata negli anni all’interno degli uffici, e garantendo un monitoraggio costante sull’avanzamento dei progetti, in modo da completare le opere senza dover restituire fondi a Bruxelles.
Questi risultati non solo confermano l’efficienza nella gestione dei fondi europei, ma pongono Reggio Calabria come esempio di buona prassi, con un approccio strategico che promuove lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture e dei servizi pubblici a beneficio dell’intera collettività», conclude l’assessore Romeo.
Vertenza piazza del Popolo, “La Strada”: “Non sono chiari gli obiettivi”
Di seguito il comunicato stampa del Movimento politico cittadino in Consiglio Comunale “La Strada” sulla vertenza riguardante la riqualificazione di piazza del Popolo: “La situazione attuale di Piazza del Popolo è l’esito di un percorso di cui sfugge completamente la linearità, in cui non sono chiari gli obiettivi. L’operato della giunta di oggi contraddice l’operato della giunta precedente.
Con la delibera 229 di ottobre 2023, la Giunta Comunale deliberava: IL TRASFERIMENTO del mercato “Tito Minniti” presso Piazza del Popolo. Addirittura la Delibera dava atto che il trasferimento “è funzionale al perseguimento degli obiettivi del Settore Sviluppo Economico Cultura Turismo”. Oltre che rispondente alla legge regionale 18/1999 che dispone che, nell’individuare le aree mercatali i Comuni devono tenere conto principalmente: degli strumenti urbanistici […] favorendo le zone a vocazione turistica; delle esigenze di polizia stradale; delle esigenze di natura igienico-sanitaria.
Di pochi giorni dopo è un’altra Delibera di Giunta ad approvare la nuova planimetria del mercato Botteghelle, che chiaramente non contempla gli operatori regolari di Piazza del Popolo e di Tito Minniti.
Dunque, per sintesi. A ottobre 2023 il trasferimento del mercato che sta tra via XXV luglio e via Vespucci presso Piazza del Popolo è addirittura auspicabile in chiave di igiene, sicurezza e prospettiva turistica! Si dà ragione anche ad un possibile miglioramento della viabilità per i residenti. Per non dire dell’alleggerimento del traffico, considerato che nell’area insistono due grosse scuole. La delibera porta, inoltre, tra le premesse che la scelta del trasferimento a Piazza del Popolo avviene “a seguito di numerose interlocuzioni con i rappresentanti di categoria”.
C’è un altro passaggio molto importante: il trasferimento del Mercato Tito Minniti presso Piazza del Popolo è “coerente con il Documento Unico di Programmazione approvato a luglio dal Consiglio Comunale”.
Insomma, fino a ottobre 2023 si ha per Piazza del Popolo una visione che corrisponde al DUP. Cosa cambia dopo?
La Delibera di gennaio 2025 cambia tutto: è citato un atto (aprile 2024) nel quale leggiamo che, sostanzialmente, non si è dato seguito alla Delibera di Giunta del 2023 perché “si conferma che il nuovo orientamento dell’Amministrazione Comunale sia quello di non procedere al trasferimento del Mercato di Via Tito Minniti presso Piazza del Popolo”.
L’amministrazione a distanza di pochi mesi contraddice sé stessa, insomma. Si precisa pure che “la competenza per la soppressione, lo spostamento di un’area mercatale è del consiglio comunale”.
Sono legittime le domande: quando mai il consiglio comunale è stato interpellato in merito alla Delibera di spostamento? In seguito a quale linea di indirizzo agisce la Giunta e cambia la visione strategica su Piazza del Popolo? Se prima lo spostamento di Tito Minniti avviene con il coinvolgimento “dei rappresentanti di categoria”, lo è anche il mancato spostamento? Perché prima è una scelta strategica in sicurezza, igiene, sviluppo turistico e poi no? Chi vigila sugli adempimenti deliberati e pubblicati all’Albo? Se una scelta è rispondente alle linee del DUP ed è addirittura funzionale al perseguimento degli obiettivi del Settore, perché poi non lo è più? Quali obiettivi si sono raggiunti, quindi, rispondenti a quali criteri? Quali sono gli obiettivi, quindi?
I 14 operatori di Tito Minniti e i 2 regolari di Piazza del Popolo sarebbero 16 operatori regolari che insistono sulla stessa area: non sarebbe una prova possibile di cambiamento positivo? Perché non iniziare, nelle more del restauro, da qui e magari pensare a uno spazio/box comunale per tutte quelle realtà che producono dai terreni confiscati o ai tanti Gruppi di Acquisto Solidale che operano in città o per le produzioni di soggetti svantaggiati?
E se 16 più uno fa 17 e porta male, mettiamone due e fa 18.
È pur sempre qualcosa di diverso da un parcheggio. A meno che non si sia già deciso, fuori dal coinvolgimento vincolante del Consiglio, che Piazza del Popolo deve essere area di servizio al centro storico, tranne che per i giorni degli eventi. Il che sarebbe la negazione esatta della sua storia, della sua funzione urbana.
Non vorremmo che la sospensione fino al 30 giugno sia prodromo di altra sospensione per “estate reggina” e tomi tomi cacchi cacchi si vada almeno ad ottobre di rinvio in rinvio… Una sorte di “soppressione sospesa”…
Siamo seri, ragioniamo oggi, che è già tardi.”, scrive il Movimento politico reggino “La Strada”, in una nota.
Reggio tra le finalistse per la “Capitale italiana della cultura 2027”: soddisfatto il Club di Territorio
il Club di Territorio di Reggio Calabria del Touring Club Italiano intende esprimere il più sentito compiacimento per l’inserimento della nostra città tra le finaliste per la candidatura a “Capitale italiana della cultura 2027”.
Tra le finalità del progetto “Cuore mediterraneo” è detto che l’impegno dell’amministrazione è fra l’altro di “rafforzare ulteriormente l’impegno verso la valorizzazione del patrimonio culturale, la promozione del turismo sostenibile e la costruzione di una città sempre più aperta, accogliente e inclusiva”. Tale finalità è in piena sintonia con quella che è la mission del Touring Club Italiano.
Il Club di Territorio del T.C.I. di RC dichiara la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per il successo della candidatura della nostra città quale “Capitale della cultura 2027” invitando tutte le altre associazioni ad uno sforzo congiunto e sinergico per il successo finale.
In oltre mezzo secolo di attività, la storica società reggina ASD Karate Club RC Team Trimboli ha formato e continua a “sfornare” intere generazioni di atleti che primeggiano anche a livello mondiale, dando così grande lustro alla città di Reggio Calabria. Si tratta di un faro di eccellenza sportiva che, ormai da decenni, ha una vera e propria funzione sociale: piccole e piccoli atleti trovano in questa grande famiglia l’occasione di realizzare se stessi non solo diventando campioni sul tatami, ma anche crescendo come uomini e donne che, nella vita, portano avanti i sani valori acquisiti grazie all’impegno nello sport quali la dedizione, la propensione al sacrificio, l’integrità, l’equilibrio e il rispetto reciproco.
Il Comune di Reggio Calabria ha per questo voluto tributare un riconoscimento alla Karate Trimboli incontrando tanti piccoli atleti e le loro famiglie nel corso di una cerimonia, tenutasi nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, del consigliere comunale Giovanni Latella (delegato a Sport e Impianti Sportivi, Promozione immagine della Città e Turismo), del Maestro Santo Trimboli, che ha fondato e guida con passione la società sportiva, e delle figlie Margherita e Federica Trimboli, già campionesse mondiali e Maestre di alto profilo tecnico.
«Il Comune – ha commentato Latella – sostiene con convinzione questa storica associazione che rappresenta un punto di riferimento in una zona popolare della città come viale Aldo Moro. I Trimboli hanno formato tantissime generazioni di sportivi e fatto conoscere ovunque le eccellenze della nostra città». Santo Trimboli ha ripercorso le tappe che lo hanno portato cinquant’anni fa a rientrare a Reggio Calabria e ad affrontare tante difficoltà per realizzare ciò che oggi è una realtà consolidata. Commosso il suo ricordo del compianto sindaco Italo Falcomatà e affettuoso l’abbraccio con l’attuale primo cittadino che «conduce battaglie “potenti” come il padre – ha chiosato il Maestro – e come facciamo anche noi che togliamo i ragazzi dalla strada portandoli in palestra e dando loro un futuro».
«Se la “dinastia” Trimboli va avanti da così tanto tempo – ha detto il primo cittadino – è perché accanto alla competenza e alla professionalità c’è una componente che non deve mancare mai, quella passione che il Maestro ha trasferito alle sue figlie e a tutti i ragazzi. È il terzo incontro promosso dal Comune con le realtà sportive di maggiore tradizione che operano sul territorio e che troppo spesso agiscono lontano dai riflettori. Per noi sono importantissimi – ha aggiunto Falcomatà – perché viviamo e interpretiamo lo sport al pari degli altri diritti di cittadinanza. Questa realtà ha rappresentato un elemento di riscatto sociale e un punto di riferimento per tanti ragazzi creando rapporto di fiducia con le loro famiglie. Il riconoscimento del Comune ha un valore certamente simbolico ma rappresenta soprattutto la vicinanza dell’Amministrazione comunale, perché quello che fate – ha concluso il sindaco rivolgendosi al Maestro Trimboli e ai suoi atleti – ha una grande valore. L’Amministrazione vi è vicina, magari con tanti limiti, ma certamente con la volontà di prestarvi sempre ascolto e sostenervi nelle difficoltà cui andate incontro quotidianamente. Ai ragazzi dico di continuare sempre a fare sport perché così si impara che attraverso il sacrificio si può raggiungere qualsiasi obiettivo».
Reggio: prorogata la sospensione temporanea del mercato di Piazza del Popolo
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria informa che la sospensione temporanea delle attività mercatali di Piazza del Popolo è stata prorogata fino al 19 gennaio 2025. Questa decisione è stata adottata per garantire un ampio spazio da destinare a parcheggio durante il periodo di inizio saldi, rispondendo così alle esigenze di mobilità dei cittadini e dei visitatori del centro città. La misura si inserisce nell’ambito del piano di riorganizzazione dei mercati rionali, un progetto strategico che punta a migliorare l’efficienza e la fruibilità degli spazi mercatali e urbani, contrastando al contempo l’abusivismo commerciale.
L’Assessore alle Attività Produttive, Marisa Lanucara, ha dichiarato: «La proroga della sospensione temporanea del mercato di Piazza del Popolo rappresenta una scelta necessaria per garantire una migliore gestione degli spazi pubblici in un periodo di particolare affluenza, come quello dei saldi. Questa misura rientra in un percorso più ampio di riorganizzazione dei mercati rionali, finalizzato a coniugare le esigenze degli operatori economici con quelle dei cittadini e del territorio. Al tempo stesso, il nostro impegno è fermo nel contrastare l’abusivismo commerciale, che danneggia il lavoro dei commercianti regolari e sottrae risorse importanti alla comunità».
L’obiettivo di questa scelta strategica è duplice: da un lato, migliorare la gestione della mobilità e dell’afflusso nel cuore della città, dall’altro, favorire la crescita e la valorizzazione delle attività mercatali, considerate un patrimonio fondamentale per l’economia locale.
L’Amministrazione Comunale ringrazia i cittadini e gli operatori del settore per la collaborazione, ribadendo il proprio impegno nella promozione dei mercati rionali come luoghi di legalità, aggregazione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
A questo risultato si è arrivati dopo una serie di interlocuzioni tra l’Amministrazione comunale, nello specifico l’Assessorato alle Attività produttive di Marisa Lanucara e il portavoce della categoria dei tassisti, il dott. Innocenzio Macheda. All’ultima riunione, svoltasi a palazzo San Giorgio, era presente anche il consigliere comunale delegato al Turismo Giovanni Latella, mentre per gli aspetti legati alla mobilità il riferimento è stato l’Assessore Paolo Malara.
Nel corso dell’incontro sono emerse alcune criticità in seno alla categoria dei tassisti precisando di conseguenza gli obiettivi da raggiungere in sinergia con l’Amministrazione Comunale, grazie anche ad un nuovo regolamento che sarà approvato dopo il parere reso dall’Autorità di regolazione dei trasporti.
Il riordino del servizio di trasporto a chiamata rientra tra gli obiettivi di mandato dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà e grazie all’interlocuzione avviata in questi mesi si è dunque giunti alla definizione del percorso per la realizzazione degli standard auspicati.
“Ringrazio il vicesindaco Paolo Brunetti che, come Assessore alla Polizia Municipale, ha lavorato alacremente e ha coinvolto l’Atam per la realizzazione dei nuovi stalli – ha chiarito l’assessore Lanucara – sono sicura che continuando ad ascoltare bisogni e proposte, a lavorare insieme seduti a un tavolo daremo le risposte alla categorie dei tassisti, per poter offrire un servizio di qualità a turisti e cittadini”.
Le zone da riservare, che al momento sono in corso di delimitazione da parte di Atam, riguardano i centri di interesse della città che sono individuati negli spazi prospicienti l’Arena dello Stretto, il Castello Aragonese, il Museo, il Duomo, piazza Italia, pressi del Grande Ospedale Metropolitano, l’Ospedale Morelli, via Emilio Cuzzocrea nei pressi del palazzo della Cultura, Scuola Allievi Carabinieri, piazza Indipendenza.
Nel corso della riunione, inoltre, il rappresentante della categoria, raccogliendo i suggerimenti dell’Amministrazione Comunale, ha comunicato che è in cantiere la costituzione della prima Coop Tassisti Reggini “Soc. coop. Arl.”. La nascita della cooperativa costituisce un valido strumento in grado di soddisfare le rinnovate esigenze della collettività reggina per la mobilità urbana e soddisfare i flussi turistici che, in città, sono in notevole crescita. Un risultato di rilevante importanza per la città di Reggio Calabria a cui si è giunti dopo mesi di lavoro in stretta collaborazione insieme all’Amministrazione comunale reggina” ha precisato l’assessore.
Il dott. Macheda ha chiarito che si tratterà di una cooperativa di servizi che renderà maggiormente fruibile il servizio pubblico anche per quelle categorie che manifestano delle chiare fragilità come, ad esempio, gli anziani che necessitano di visite mediche o di recarsi al cimitero per visitare i propri cari defunti o, ancora, in chiesa per seguire la messa.
Tante quindi sono le novità annunciate anche sotto il profilo tecnologico. E’ prevista anche l’adesione della costituenda cooperativa a una piattaforma digitale attraverso la quale è possibile prenotare il servizio taxi secondo le proprie esigenze. Sarà possibile prenotare il “taxi rosa” che consentirà alle donne di scegliere un taxi guidato da una donna, il taxi notturno per i giovani che darà loro la possibilità di spostarsi anche a notte inoltrata per i vari locali notturni.
Vi sarà quindi una piccola, annunciata, rivoluzione del servizio pubblico da piazza che consentirà il rilancio della mobilità urbana in città mediante un cambiamento sempre più smart e funzionale alle esigenze della collettività.
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Continuiamo e concludiamo l’analisi della mancata applicazione del Regolamento per l’attuazione degli istituti di partecipazione del Comune di Reggio Calabria. Quello che, dopo gli anni del commissariamento e dopo gli anni delle amministrazioni Scopelliti e Arena, avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione reggina è, invece, un cahier de doléances.
Le Consulte sono sottoutilizzate rispetto alle funzioni espresse nel Regolamento, così come sono limitate le funzioni dei Comitati. La Consultazione popolare, un’iniziativa che può essere disposta “in ordine a qualsiasi questione di rilievo per la vita della comunità” non è mai stata convocata, evidentemente non ce n’era bisogno e va tutto bene.
Così come ci risulta mai svolto il sondaggio d’opinione previsto perché la cittadinanza possa valutare la qualità dei servizi comunali.
Passiamo all’Urban Center, inteso dal Regolamento come “istituto di democrazia aperta”. Prima che un luogo fisico, peraltro utilizzato in modo estremamente episodico e scarso, rappresenta “l’incontro e il confronto tra l’istituzione comunale e i cittadini sulle scelte inerenti il governo del territorio”. Con tutta una serie ben descritta di iniziative mai messe in atto.
Se ritorniamo al mancato rispetto del Regolamento per il Documento Unico di Partecipazione e per il Bilancio partecipativo, a partire dal mancato coinvolgimento per la formazione del Bilancio previsionale, il quadro sugli istituti di partecipazione è a ben poco sconfortante. Parliamo qui dei due documenti più importanti che un’amministrazione comunale debba e possa produrre.
Aggiungiamo che all’articolo 44 il Regolamento prevede che ogni 31 dicembre il Sindaco provveda a una relazione sul rendimento degli istituti di partecipazione. Non ci risulta sia redatta.
Ma diamo un piccolo contributo al rendiconto dell’azione amministrativa in tema di trasparenza e partecipazione come da Regolamento: esclusi consulte e comitati, su 11 istituti che prevedono l’iniziativa del Comune solo 1 è stato, di fatto, utilizzato, ossia il Consiglio Comunale aperto.
Dunque siamo al 91% di mancata attuazione del Regolamento, un risultato di rendimento impietoso. Se teniamo conto dei tempi di riscontro alle istanze, alle petizioni, alle proposte provenienti dalla cittadinanza, la questione addirittura peggiora.
Questa analisi riporta lo stato dell’arte attuale degli istituti di partecipazione a Reggio. Lo abbiamo detto già mesi fa: nessun cambiamento è possibile senza un cambio di rotta radicale su questi aspetti.
Fuori dal Regolamento approvato nel 2016 c’è solo l’arbitrio, la sfera della conoscenza personale, la cultura della concessione invece che il riconoscimento dei diritti, l’avocazione a sé degli strumenti democratici, la fine della dialettica democratica e la riduzione della critica a rumore di sottofondo.
Senza gli strumenti essenziali di partecipazione in un Comune tutto si riduce a chi sta nelle grazie e a chi sta fuori dalle grazie. Veramente poco per una Reggio che deve crescere.
Le regole ci sono, ma chi le ha deliberate forse non le condivide.
Si attuino i Regolamenti comunali. È l’inaugurazione che la città che non si rassegna attende.
