“Apprendo in queste ore della disposizione a firma del direttore della sala operativa 118 area sud, dr. Francesco Andreacchi, con la quale si da comunicazione per il tramite delle direzioni sanitarie del Gom di Reggio Calabria, dell’Asp di Reggio Calabria, dell’A.O.U. Dulbecco di Catanzaro e dell’Asp di Catanzaro, ai vari reparti dei presidi ospedalieri relativa ai trasferimenti e/o consulenze. Secondo la disposizione tutti i trasferimenti di reparto verranno effettuati con personale di reparto (medico e infermiere); dall’unità operativa sarà garantita solo l’ambulanza con l’autista. Tale disposizione ha creato non poche preoccupazioni tra i direttori delle U.O. dei vari reparti, penso ad esempio al dott. Vincenzo Amodeo, direttore dell’U.O. di Cardiologia di Polistena, che mi ha segnalato per primo tale situazione, per l’impossibilità, data la carenza cronica di personale, di gestire i bisogni dei degenti e contestualmente dovere effettuare trasferimenti di reparto. Chiederò al direttore Andreacchi un incontro per avere delucidazioni in merito a questa disposizione, per accertarmi che la stessa non abbia ricadute negative sull’ operatività e sull’organizzazione dei presidi sanitari nel loro complesso, riducendo l’efficienza della struttura e la qualità del servizio”. A dirlo è stato il Garante della Salute Anna Maria Stanganelli
gom reggio calabria
Con la trasferta romana si conclude il Progetto Reggio Resiliente “I Love Sport” finanziato da fondi Pon Città Metropolitane 2014-2020. Programmata da tempo, la visita a Papa Francesco, è il regalo che l’Associazione Reggio Sporting Club rappresentata da Antonio Girella ha realizzato per i bambini partecipanti al progetto. Durante la due giorni nella Capitale, l’intero gruppo ha visitato lo Stadio “Olimpico” e il Parco Sportivo Foro Italico grazie alla fattiva collaborazione di Walter Malacrino coordinatore regionale Calabria di “Sport e Salute” che si è immediatamente attivato con la sede centrale contattando il direttore del territorio Lorenzo Marzoli il quale ha messo a disposizione i tagliandi d’ingresso delle varie strutture dove la delegazione reggina ha potuto assistere anche ad alcune gare del campionato internazionale di nuoto.
Il progetto nasce per promuovere e sostenere interventi di inclusione e coesione sociale, proposti da soggetti del terzo settore attivi nel territorio comunale, volti ad animare e rigenerare luoghi e comunità connotate da fragilità socio-culturale, tramite la realizzazione di attività e/o l’insediamento di servizi prioritariamente nelle aree periferiche o marginali (aree bersaglio) del territorio comunale. Grazie al connubio Sport e Salute, in attesa degli ultimi dati in fase di elaborazione, numerosi bambini con problemi di carattere sociale, hanno beneficiato di corsi gratuiti all’interno delle società sportive che hanno collaborato per la buona riuscita del progetto.
“E’ stato un anno inteso che ha visto protagonisti i circa cento bambini che hanno preso parte all’iniziativa” dichiara la coordinatrice Eliana Rugolo che aggiunge: “Un profetto importante che ha visto la partecipazione di diverse società sportive a cui vanno i nostri ringraziamenti, oltre al Sindaco ff del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, all’assessore al Welfare e Politiche della Famiglia Demetrio Delfino, al consigliere comunale con delega allo sport Giovanni Latella e al dirigente del settore Welfare Francesco Barreca. Il nostro obiettivo – prosegue – è dare continuità a quanto fatto in questo anno, nelle scorse settimane abbiamo incontrato i referenti del Comune di Reggio Calabria affinchè il progetto stesso possa essere replicato. L’iniziativa ha visto la fattiva collaborazione del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria e di diverse associazione che hià svolgono questa attività su territorio. Un ringraziamento speciale – conclude Eliana Rugolo – al dott. Domenico Minasi Primario del reparto Pediatria GOM Reggio Calabria, la dott.ssa Marilena Lia Dirigente medico del reparto pediatria del GOM Reggio Calabria, la dott.ssa Rita Tutino Psicologa, la dott.ssa Vanessa Polimeni Biologo Nutrizionista, il dott. Renato Capurro presidente provinciale di Medicina dello Sport che si sono occupati a 360° della salute dei bambini.”
Soddisfatto per quanto fatto in questo anno, il coordinatore Francesco Battaglia: “Personalmente devo ringraziare tutti i genitori che in questo anno ci hanno supportato. La loro disponibilità è stata fondamentale, ci ha permesso di svolgere al meglio e senza intoppi il nostro lavoro a sostegno di tutti i bambini che hanno preso alle iniziative organizzate durante i dodici mesi”.
Una delegazione del Progetto Reggio Resiliente “I Love Sport” ha incontrato Papa Francesco
Una delegazione dei partecipanti al Progetto Reggio Resiliente “I Love Sport”, ha preso parte all’Udienza Generale di Papa Francesco. Il presidente dell’Associazione Reggio Sporting Club Antonio Girella e i coordinatori del Progetto Reggio Resiliente “I Love Sport” Eliana Rugolo e Francesco Battaglia, hanno omaggiato il Santo Padre con un quadro realizzato dai bambini che hanno utilizzato la tecnica della digitopittura, disegno che consiste nell’utilizzare il proprio corpo al posto dei pennelli. urante il saluto in piazza dalla papamobile, Papa Francesco ha benedetto l’intero gruppo partecipante al progetto e ha baciato in fronte la piccola Ludovica.
Al termine dell’Udienza Generale, dal Sagrato della Basilica di San Pietro, il papa ha ringraziato i bambini partecipanti al Progetto “I Love Sport” da Reggio Calabria. Prima di partecipare all’Udienza Generale, l’intero gruppo ha visitato lo Stadio “Olimpico” e il Parco Sportivo Foro Italico. Si ringrazia per la disponibilità “Sport e Salute”, Società dello Stato e Struttura Operativa del Governo.
“Oggi, dopo un anno, si conclude il Progetto” – dichiara il presidente Antonio Girella. “Siamo soddisfatti per quanto abbiamo fatto in questi mesi. Grazie alla collaborazione con diverse associazione sportive della Città Metropolitana di Reggio Calabria, abbiamo sostenuto interventi di inclusione e coesione sociale coinvolgendo circa cento bambini in diverse attività sportive e non. La settimana scorsa – continua – abbiamo incontrato i referenti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il nostro obiettivo è dare continuità a quanto fatto in questo anno coinvolgendo sempre più bambini. Mi preme ringraziare – conclude Girella – il dott. Domenico Minasi Primario del reparto Pediatria GOM Reggio Calabria, la dott.ssa Marilena Lia Dirigente medico del reparto pediatria del GOM Reggio Calabria, la dott.ssa Rita Tutino Psicologa, la dott.ssa Vanessa Polimeni Biologo Nutrizionista, il dott. Renato Capurro presidente provinciale di Medicina dello Sport e tutti coloro che hanno preso parte alle attività permettendo la buona riuscita del progetto”.
La bufera che ha colpito il reparto di Dermatologia del Gom di Reggio Calabria si conclude con il licenziamento della primaria, Giovanna Malara, nel rispetto della normativa vigente che segue la procedura disciplinare. Dopo aver stabilito l’illegittimità della nomina – per la quale la Corte d’Appello ha condannato l’Azienda ospedaliera a un risarcimento danni di 100mila euro – la commissione avrebbe riscontrato la presentazione di documentazione falsa all’atto della domanda di concorso durante il quale Malara è stata ingiustamente favorita penalizzando la collega Valeria Falcomatà, cui spettava il primo posto in graduatoria. Dal confronto tra la documentazione presentata in sede di concorso e i dati in possesso all’Azienda Ospedaliera Papardo, dove la dottoressa operava prima di diventare primario della Divisione reggina di Dermatologia, sarebbero emerse incongruenze di grande entità.
Roberto Occhiuto, Governatore e Commissario straordinario per la Sanità in Calabria, ha preso parte all’inaugurazione di un nuovo ed “esclusivo” macchinario entrato a far parte dell’attrezzatura dell’ospedale Annunziata di Cosenza.
Le lodi e l’entusiasmo del Presidente della Regione, a proposito dell’avanguardia ospedaliera, hanno indispettito Giuseppe Falcomatà che, in un post della sua pagina Facebook, ha ricordato a Occhiuto che il “robot Da Vinci” già da anni è “magistralmente utilizzato dall’equipe urologica del Grande Ospedale Metropolitano”
Continuando la sua invettiva, Falcomatà aggiunge:”Emozionato per aver visitato il macchinario installato all’ospedale di Cosenza, infatti, il Presidente Regionale si è lasciato andare a dichiarazioni totalmente sconnesse dalla realtà, parando di nuove possibilità per il sistema sanitario regionale che può offrire dei servizi pari alle altre regioni”
Questi stessi servizi, però, erano già garantiti dal Gom di Reggio che vanta professionisti di tutto rispetto, conosciuti a libello nazionale. “Lo sanno tutti tranne Occhiuto – continua Falcomatà– a questo punto, due sono le cose, entrambe ugualmente gravi: o il Commissario Straordinario Occhiuto on conosce le possibilità offerte dalla Sanità in Calabria oppure non considera come facente parte della Calabria la città più grande dell’intera Regione”
L’intervento chirurgico in questione è un’importante tappa di un complesso percorso di cure che ha visto impegnate diverse unità operative (U.O.C. Urologia, U.O.C. Nefrologia, Centro Regionale Trapianti, U.O.C. Terapia Intensiva, U.O.S.D. Terapia Intensiva Post Operatoria e U.O.S.D. Tipizzazione Tissutale), e i numerosi servizi professionali aventi tutti come fondamentale obiettivo la salute del cittadino/paziente.
Il trapianto di rene è stato possibile grazie al gesto di estremo “amore” e generosità rappresentato dalla donazione. In questo senso, incoraggiare la donazione significa incoraggiare percorsi di cura virtuosi nell’interesse esclusivo di chi soffre. Significa regalare una chance e nuove e migliori prospettive di vita ai malati cronici. Pertanto, un ringraziamento speciale va, in primo luogo, alla famiglia del donatore, e poi anche ai professionisti del G.O.M. di Reggio Calabria che si prodigano per il raggiungimento di questi obiettivi ed a tutti coloro che hanno operato la scelta (di vita) di diventare donatori.
Storia di buona sanità che, pur partendo da contesti difficili, hanno un epilogo fortunato.
Un ragazzo del Gambia la cui vicenda si intreccia con la grande professionalità e la straordinaria umanità di medici, operatori e volontari calabresi.
Nel 2020 il giovane di 23 anni arriva in Italia a bordo di un barcone e, dopo diverse peripezie che lo portano prima in Puglia, poi in Francia ed infine in Calabria, gli viene diagnosticata una leucemia mieloide cronica in fase avanzata, grave malattia del sangue per la quale si rende necessario un trapianto di midollo osseo.
La collaborazione tra l’Ematologia dell’Ospedale Ciaccio di Catanzaro e il Centro Unico Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari (C.T.M.O.) del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, guidato dal Dott. Massimo Martino, rende possibile la realizzazione del trapianto, nonostante le difficoltà burocratiche legate alla ricerca di un donatore compatibile tra i familiari del ragazzo in Gambia affrontate dal dott. Giuseppe Console, Responsabile registro donatori midollo osseo.
Da non dimenticare, il ruolo fondamentale nella vicenda dei volontari calabresi e dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (A.I.L.), che lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e le loro famiglie non si trovino mai soli nella loro battaglia e che la ricerca scientifica non si fermi.
A un anno dal trapianto le condizioni cliniche del paziente sono buone, notizia che suona come un lieto fine per il ragazzo e un’ulteriore conferma della qualità del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria.
Durante i festeggiamenti della notte di Capodanno, un uomo è stato gravemente ferito a Reggio Calabria. Come riporta l’Ansa, “è stato raggiunto accidentalmente all’addome da un colpo di pistola sparato da una persona che la polizia sta cercando adesso d’identificare”. Il personale del 118 del Gom ha trasportato il ferito al Grande Ospedale Metropolitano, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione, la prognosi è riservata. Sull’accaduto indaga la squadra Mobile, arrivata sul posto, insieme agli agenti delle Volanti per identificare il responsabile e ricostruire la dinamica.
Non risponde al vero l’affermazione che le attività diagnostiche e delle sale operatorie siano state bloccate a causa del blackout. Infatti, la presenza di cinque gruppi elettrogeni e di continuità garantiscono l’erogazione di energia elettrica in Ospedale anche in situazioni di emergenza permettendo lo svolgimento delle attività del blocco operatorio, benché a regime ridotto, il funzionamento delle apparecchiature elettromedicali e diagnostiche, nonché la depurazione delle acque, sebbene non la climatizzazione.
La situazione denunciata dal consigliere Conia, com’è facile comprendere, non è di responsabilità del G.O.M. di Reggio Calabria, ma è riconducibile ad una interruzione dell’erogazione della corrente elettrica da parte dell’ENEL dovuta ad un guasto alla rete elettrica occorso su via Vallone Petrara. Il guasto in questione è seguito ad una anomalia registrata già nella notte di lunedì sulla rete di Via Melacrino dalla quale il presidio “Riuniti” dipende. A causa di questa l’approvvigionamento elettrico del presidio “Riuniti” è stato dirottato su Via Vallone Petrara dove poi si è avuto un guasto ben più serio. Nondimeno, in questa circostanza il G.O.M. di Reggio Calabria ha reagito con grande prontezza mobilitando uomini e mezzi per il governo e la sorveglianza dei gruppi elettrogeni e di continuità, gli ascensori e le centrali idriche, e limitando al minimo le incontrovertibili difficoltà. È stato anche attivato l’intervento di un generatore di corrente di proprietà del gestore della linea elettrica, ma del quale non c’è stato bisogno.
In riferimento a quanto accaduto, già nella giornata di ieri, il G.O.M. di Reggio Calabria ha ufficialmente informato S. E. il Prefetto di Reggio Calabria circa l’interruzione di energia elettrica al presidio “Riuniti”.
Dispiace che il firmatario della nota, persona di grande correttezza istituzionale, abbia inteso non controllare gli accaduti con la Direzione risparmiando così un attacco strumentale al GOM che – come illustrato – è stato vittima al pari di tutti i Cittadini della zona di un disservizio causato da terzi.
Il “colpo da battere” richiesto al Presidente Occhiuto forse sarebbe doveroso, a tutela dei Cittadini, che lo battesse la Città Metropolitana nei confronti dell’ENEL.
È stato dimesso nelle scorse settimane dalla Cardiochirurgia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria un paziente di 40 anni proveniente dall’Ospedale di Tropea, dove era stato trasportato in gravi condizioni e sottoposto ad accertamenti, dai quali è emersa la diagnosi di infarto miocardico nonché rottura del setto interventricolare, trasferito d’urgenza in eliambulanza al GOM di Reggio Calabria. Qui si è proceduto all’esecuzione della diagnostica cardiologica specifica e soprattutto della coronarografia, che hanno confermato la rottura post-infartuale del setto interventricolare, l’occlusione completa della coronaria destra e la stenosi critica delle altre coronarie.
Il quarantenne calabrese è stato dunque sottoposto, in emergenza, ad un intervento chirurgico di bypass coronarico ed esclusione del difetto tra i due ventricoli secondo la tecnica di David. La grave disfunzione del ventricolo destro dopo l’infarto ha impedito lo svezzamento dalla circolazione extracorporea richiedendo l’utilizzo dell’ECMO veno-arterioso dal quale il paziente è stato staccato dopo 5 giorni. Il paziente è stato dimesso dopo 37 giorni di degenza in buone condizioni.
L’eccezionalità di questo caso sta nel fatto che la rottura del cuore, quando associata all’infarto destro è gravata da un’altissima quanto improvvisa mortalità. Non da meno è l’associazione tra l’impianto dell’ECMO e la particolare complessità dell’ intervento chirurgico secondo la tecnica di David che consiste nell’esclusione del difetto cardiaco attraverso la creazione di una parete “accessoria” tra i due ventricoli del cuore utilizzando una “toppa” di pericardio eterologo suturata nel ventricolo sinistro.
La tempestiva diagnosi effettuata presso l’Ospedale di Tropea, il veloce trasporto in eliambulanza ed il complesso intervento chirurgico in ECMO effettuato presso la Cardiochirurgia del GOM hanno fatto sì che il paziente venisse dimesso in Riabilitazione.
La Direzione Strategica del GOM esprime viva soddisfazione per quanto realizzato dal “Centro Cuore” a conferma oramai che l’Ospedale reggino è in grado di dare risposte concrete per il trattamento di tutte le patologie cardiovascolari anche di quelle più complesse.