Altra amichevole per l’Inter nel mese di dicembre. Dopo l’impegno di Siviglia con il Betis fissato per il 17 dicembre, la squadra di Simone Inzaghi scenderà in campo giovedì 22 dicembre alle 18:00 allo Stadio Oreste Granillo. Di fronte la Reggina, formazione di Serie B allenata da Filippo Inzaghi. In vista della ripresa del campionato, prevista per il 4 gennaio con l’impegno casalingo contro il Napoli, i nerazzurri dunque sfideranno la Reggina: un confronto che manca dalla stagione 2008/2009, anno dell’ultimo doppio confronto in Serie A tra le due formazioni.
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Un furente Taibi commenta la gara pareggiata con il Benevento: “La società si è stufata degli errori al VAR”
La Reggina ha pareggiato contro il Benevento 2-2 dopo un bellissimo primo tempo coadiuvato dalle reti di Canotto ed Hernani su calcio di rigore. Nei secondi 45 minuti i sanniti hanno ripreso la gara grazie ai gol di Improta e di Acampora. Un pareggio che sa di sconfitta per gli amaranto visto la mole di gioco proposto nei primissimi minuti della partita. In conferenza stampa non si è presentato nessuno dei tesserati della Reggina né tanto meno Inzaghi. A parlare è stato Massimo Taibi, direttore sportivo che ha analizzato gli episodi avvenuti contro il Benevento: “La società si è stufata e sono venuto in conferenza stampa se no i nostri giocatori potevano essere squalificati. Oggi credo che si sia toccato il fondo. E’ assurdo quello che è successo e non c’è stato nessuno che abbia detto che fosse regolare il secondo gol. Io voglio capire come vengono giudicati questi episodi. Io pensavo il VAR fosse d’aiuto, ma a questo punto direi di eliminarlo perché così si accettano gli errori. Gli arbitri vanno in difficoltà e si perde tempo quando c’è il VAR a causa del giudizio e devono essere aiutati. Ho chiesto cosa non ha visto: il giocatore si è rialzato ostacolando la visione del portiere. Sentirmi dire ogni volte che “noi abbiamo visto così”, lancio un’idea: al VAR mandiamo ex giocatori che conoscono le dinamiche di una partita e secondo me se ci fosse stato avrebbe percepito che il portiere non poteva arrivarci. Il portiere deve giudicare quando parte la palla, ma se è ostacolato fa fatica a prenderla. C’è la forza della squadra avversaria. Ha fatto te cambi mettendo calciatori importanti cambiando anche modulo. E’ normale che loro spingessero di più. Abbiamo preso gol nell’ultima mezzora ed è normale avere sofferenza e poi abbiamo subito la rete che doveva essere annullata”.
Taibi ha poi parlato della sfida pareggiata al Granillo: “E’ chiaro che ha una squadra importante e ci si chiede come mai non si trovi da altre parti della classifica. Ha giocatori di categoria, ha la forza per reagire e lo sapevamo. I giocatori hanno giocato una gran gara nella sofferenza che nel secondo tempo ci sta. Puoi prendere gol, ma non in maniera così assurda, perché era da annullare e ci lascia l’amaro in bocca. Quando noi abbiamo avuto dei rigori, gli arbitri sono stati richiamati per vedere se la spinta fosse evidente. Oggi non si è presa questa responsabilità nel vedere che c’è uno ostacolo per il portiere”.
La Reggina dopo un strepitoso primo tempo, ha pareggiato il match contro il Benevento al Granillo. I sanniti sono riusciti a riequilibrare la partita con le reti di Improta e Acampora. Con questo pareggio gli amaranto non sono riusciti ad accorciare le distanze dal Frosinone capolista, mentre i giallorossi hanno ripreso il Cosenza salendo al sedicesimo posto in Serie B. Un finale amaro per gli uomini di Inzaghi che nella ripresa hanno subito le azioni dei campani e hanno trovato un Paleari in piena forma.
All’intervallo Fabio Cannavaro ha optato 3 cambi: fuori Pastina, Schiatterella e Foulon per El Kaouakibi, Viviani e Forte. Con queste mosse gli ospiti sono passati al 4-3-1-2 e proveranno a mettere maggiore pressione alla difesa amaranto. Grazie a queste modifiche il Benevento si è immediatamente riversato in avanti e con Improta al minuto 13 ha accorciato le distanze. Fabbian ha sbagliato la sovrapposizione e l’attaccante giallorosso ha battuto Ravaglia. Gara riaperta al Granillo. La prima mossa di Filippo Inzaghi per dare verve all’attacco amaranto ha deciso di togliere Cicerelli per inserire Rivas. Al minuto 64 altra occasione dei giallorossi con Farias, ma il tiro dell’attaccante è stato ribattuto da Pierozzi.
Al minuto 67 Zufferli, dopo un lungo consulto con il VAR, ha deciso di non decretare un calcio di rigore per fallo di mano di Improta. Secondo l’arbitro, la sfera avrebbe toccato prima la gamba e poi il braccio del calciatore. Diverse sono state le proteste dei calabresi, ma il fischietto ha deciso di far proseguire il match con la rimessa di Paleari. Alla metà della ripresa, sono usciti Di Chiara, Canotto e Menez e al loro posto sono entrati Giraudo, Gori e Cionek, mentre per i campani Acampora ha sostituito Karic. Con questi cambi la Reggina ha modificato l’assetto difensivo cercando di proteggere il centro dagli attacchi di Forte e di Viviani.
Al minuto 82 è avvenuta la svolta per il Benevento: Acampora dalla distanza ha calciato verso Ravaglia che non ha potuto fare nulla. Match nuovamente in parità a quasi 10 minuti dalla fine. Proteste degli amaranto a causa della posizione di Cappellini ritenuta ininfluente dalla terna arbitrale. Inoltre nelle fasi concitate della gara ammonito il portiere amaranto per proteste. Ultima sostituzione per Inzaghi: fuori Fabbian e dentro Liotti. La rabbia agonistica degli amaranto è sfociata in un colpo di testa di Rivas e dalla doppia occasione di Hernani, ma Paleari è riuscito a respingere le offensive amaranto. Nel finale grande nervosismo in campo a causa delle decisioni arbitrali accendendo gli animi anche sugli spalti.
Hernani-Canotto devastante uno-due: Reggina in vantaggio sul Benevento
Il primo tempo di Reggina-Benevento, valida per la quattordicesima giornata di Serie B, è terminata col punteggio di 2-0 con le reti di Hernani e Canotto al loro terzo gol consegutivo. I primi minuti del match del Granillo sono stati tattici con ambe due squadre molto contratte con molti fraseggi a centrocampo. La prima occasione è di marca amaranto al minuto 8: Menez e Canotto hanno interagito fra di loro col secondo che ha cercato di battere Paleari senza riuscirci. Risposta delle Streghe al minuto 17 con Karic che a tu per tu con Ravaglia ha sbagliato il tiro. La svolta della gara è stata al minuto 19 quando il difensore Pastina ha toccato la palla con le mani. L’arbitro Zufferli dopo il consulto del VAR ha decretato il calcio di rigore. Dagli 11 metri si è presentato Hernani che non ha sbagliato. Vantaggio amaranto con la Curva Sud in festa che in tutta la prima parte del match non ha mai smesso di sostenere la squadra. Al minuto 26 il centrocampista brasiliano è ripartito dopo un elegante passaggio di Menez, ma questa volta Paleari ha chiuso il quadrante bloccando il tiro crosso del giocatore.
Benevento che ha cercato di spingere sulla fascia, gestita da Di Chiara, con Improta e con Letizia, ma nessuno dei due è riuscito a sorprendere il calciatore amaranto che ha chiuso tutti i varchi senza affanno. Il terzino-centrocampista palermitano, in fase difensiva e di chiusura è stato il migliore in campo fino ad esso. Dal campo, Fabio Cannavaro ha provato a chiedere maggiore spinta ai suoi atleti, ma il giro palla è risultato sterile e poco concreto. E da un errore in fase offensiva della squadra giallorossa è nato il contropiede chirurgico della Reggina: al minuto 35 Canotto ha recuperato palla e ha lanciato Hernani che con una falcata devastante è giunto in area di rigore, dopo un batti e ribatti con la difesa beneventina, ancora l’esterno offensivo ha battuto Paleari. 2-0 per i padroni di casa più che merito.
L’arbitro del lunch match di questa quattordicesima giornata di Serie B ha decretato la fine del primo tempo. La Reggina ha saputo non solo capitalizzare le occasioni create, ma Di Chiara e Pierozzi hanno concesso poco agli attaccanti del Benevento. Cannavaro probabilmente nella ripresa proverà a cambiare assetto tattico per provare a mettere pressione alla difesa amaranto.
Inzaghi raggiante dopo la vittoria sul Genoa: “La squadra ha fatto un capolavoro”
La Reggina ha vinto contro il Genoa grazie ad una prestazione super. Gli amaranto hanno dimostrato di essere in sintonia con la tattica preparata in allenamento e hanno fermato quasi tutte le azioni del Grifone. Ancora una volta il Granillo è stato straordinario e ha aiutato gli amaranto nei momenti difficili, soprattutto dopo il rigore sbagliato. Adesso la squadra dovrà pensare alla difficile trasferta contro il Venezia e proseguire il trend positivo.
In conferenza stampa, Filippo Inzaghi ha parlato della gara realizzata dai suoi ragazzi contro il Genoa allenato da Blessin: “Sono molto felice e i giocatori si devono godere questo momento perché hanno realizzato una partita perfetta. Abbiamo cercato di adottare una strategia diversa perché contro di loro è ingiocabile. Avevano quattro giocatori offensivi ed erano sempre in superiorità contro i nostri due difensori per cui dovevamo tenere e stare compatti. Se avessimo giocato a viso aperto non ci sarebbe stata storia. Dovevamo soffrire, essere cinici sulle occasioni. Il nostro portiere tolto tre, quattro occasioni, non ha subito un tiro per cui la squadra ha fatto un capolavoro. A fine primo tempo ho detto alla squadra che in qualunque modo fosse finito il match ci ha dato la consepovelzza della nostra forza. Potevamo anche perderla perché hanno giocatori straordinari che possono inventare giocate come Strootman. Hanno tutto quello che una squadra ha per vincere il campionato. Però con sacrificio e lotta abbiamo fatto una partita straordinaria e ora dobbiamo dare seguito a questa vittoria perché nonostante aver perso qualche partita abbiamo giocato sempre bene e se fai questo tipo di calcio alla fine viene premiato. Sono molto contento anche dei ragazzi che sono entrati come Cionek che ha dato tutto. Questo per un allenatore è una grande soddisfazione. Il nostro portiere è stato bravo e ha fatto belle uscite. Tutta la squadra si è sacrificata bene e chi è entrato ha avuto grande spirito. Questo servirà per accrescere la loro autostima”.
Il mister ha parlato del rigore sbagliato da Menez e del possibile contraccolpo psicologico che la squadra poteva subire: “ero sereno perché stavamo facendo un gran partita. Ma è chiaro che se sbagli il rigore contro il Genoa che non ti lascia molti spunti è complicato. Loro hanno giocatori che possono cambiare sempre la partita. Ma la squadra c’era, e alla fine con i cambi ero sereno perché ho 27 giocatori titolari e che possono fare sempre bene. So come si allenano e da qui a gennaio voglio conoscerli e tirare il meglio”.
Infine Inzaghi ha lodato le qualità di Hernani autore del gol della vittoria su rigore: “Sapevo che dopo un anno di infortunio bisognava avere pazienza, però quando credi in un giocatore lo devi valutare sempre. Le qualità sono evidenti e la voglia non si discute. Lasciare fuori Crisetig o Majer è difficile così come Liotti. Ho dato a lui qualche partita e ha risposto per come mi aspettavo”.
Reggina-Genoa: svelati i convocati di Inzaghi per la sfida di Serie B
Mister Filippo Inzaghi, al termine dell’allenamento odierno, ha diramato la lista dei 23 convocati che prenderanno parte alla gara Reggina-Genoa. Di seguito l’elenco completo:
Portieri: Aglietti, Colombi, Ravaglia.
Difensori: Bouah, Camporese, Cionek, Di Chiara, Gagliolo, Giraudo, Liotti, Loiacono, Pierozzi.
Centrocampisti: Crisetig, Fabbian, Hernani, Majer, Obi.
Attaccanti: Canotto, Cicerelli, Gori, Ménez, Ricci, Rivas.
Inzaghi parla del match perso contro il Perugia e tuona contro gli arbitri: “Quando gli episodi sono troppi mi girano le scatole”
La Reggina ha perso la sua imbattibilità al Granillo a causa della sconfitta subita dal Perugia. La squadra umbra ha trovato tre gol grazie alla doppietta di Melchiorri di cui una su rigore e di Di Serio. Gli amaranto ha reagito nel finale trovando i due gol che hanno dimezzato lo svantaggio e il portiere avversario è stato straordinario in varie circostanze. La Reggina adesso dovrà trovare le energie positive per affrontare al meglio la settimana che porterà la squadra ad affrontare il Cagliari alla Unipol Domus sabato 29 ottobre alle 14.00.
Filippo Inzaghi in conferenza stampa ha analizzato la sfida persa dai suoi ragazzi contro il Perugia: “Abbiamo perso una partita come era successo a Modena e a Parma facendo tanti tiri in porta e non subendo. Dobbiamo ripartire dal gioco espresso perché la squadra ha dominato in lungo e in largo e questi gol non si possono prendere. Portiamoci a casa la personalità e voglio che tutti giochino in questo modo e che comandi: se si vedono le statistiche abbiamo realizzato 27 tiri e non possiamo fare solo 2 gol. Devi essere più cattivo e ripartiamo dagli applausi dei nostri tifosi che avranno capito che la squadra ha dato tutti e non meritavamo di andare in svantaggio. Rimbocchiamoci le maniche ma non possiamo prendere gol simili. Il loro portiere ha fatto 7-7 miracoli e loro 3 gol. Dovevamo essere più cattivi, avevo paura dei cross del Perugia ma non ne hanno realizzato uno, ma hanno realizzato 3 reti. La squadra però ha giocato bene e ci può dare soddisfazioni in futuro, ma dobbiamo darci una svegliata. I subentrati hanno fatto bene come al solito, se fosse durata di la partita più non so casa sarebbe successo. Continueremo con la nostra filosofia e posso cambiare e alternare giocatori diversi. In questo momento bisogna dare continuità. E’ chiaro che quando si prendono tre gol ci sono errori, ma non posso cambiare calciatori per ogni singolo errore”.
Il mister ha analizzato l’arbitraggio di contro il Perugia e delle partite precedenti: “Siamo anche molto sfortunati ma sto iniziando a stufarmi perché a Modena ci è stato annullato un gol che al Genoa è stato dato uguale, su Pierozzi era fallo netto, su Fabbian c’era un fallo da rigore a Parma. Quando gli episodi sono troppi mi girano le scatole. Dopo due, tre episodi inizia a dare fastidio. E’ stato un arbitraggio che ci ha innervosito molto, ma dobbiamo esser bravi anche in queste cose e accettarle. E’ chiaro che un po’ dobbiamo alzare le antenne e non vogliamo fare la vittima sacrificale”.
Inzaghi ha difeso l’operato di Colombi, reo di qualche piccola incertezza contro il Perugia: “Fino a domenica fa eravamo la migliore difesa e adesso dare la colpa a questo e quest’altro non ha senso. Dobbiamo fare una disamina più allargata e dobbiamo essere più incisivi con il lavoro. I tifosi ci hanno capito e ci hanno applaudito, lavoreremo sugli errori e il campionato di B è molto lungo. Ci saranno alti e bassi e bisogna capire e i nuovi giocatori, ci dispiace per il risultato per i tanti tifosi accorsi e se siamo bravi queste sconfitte ci serviranno da insegnamento”.
Melchiorri gela il Granillo: il Perugia è in vantaggio sulla Reggina
La dura legge del Granillo si abbatte sul Cosenza: la Reggina conquista il derby di Calabria
La Reggina è tornata a vincere dopo il KO contro il Modena all’Alberto Braglia grazie ad una super prestazione. Davanti a 15 mila spettatori, gli amaranto allenati da Filippo Inzaghi hanno battuto 3-0 il Cosenza grazie ai gol di Rivas, Menez e Pierozzi agganciando nuovamente il Bari in testa alla classifica e staccando il Brescia di due punti.
Il secondo tempo del derby di Calabria è ripartito col vantaggio della Reggina per 1-0 grazie alla rete di Rivas al nono minuto. La prima occasione è di marca amaranto grazie all’asse Di Chiara-Hernani-Rivas con honduregno che dalla sinistra ha trovato libero Menez, ma l’attaccante è stato ipnotizzato da Matosevic. Al minuto 7 una vera e propria invenzione del numero 7 amaranto: il francese si è girato liberandosi del difensore e con il mancino ha realizzato il 2-0 della Reggina. L’allenatore del Cosenza, Davide Dionigi, è corso ai ripari cambiando l’assetto tattico della squadra: fuori Panico, Vallocchia e Brignola e sono entrati Gozzi, Kornvig e Martino. Filippo Inzaghi ha risposto con l’inserimento di Canotto al posto di Ricci che ha accusato un piccolo problema fisico.
4 minuti dopo l’ora di gioco gli amaranto hanno servito il tris. Niccolò Pierozzi, grazie all’ottimo assist di Di Chiara, ha approfittato dalla lacuna difensiva del Cosenza trafiggendo con un potente destro il portiere rossoblù. 2 minuti dopo per il gli ospiti sono entrati Butic e Calò per D’Urso e Voca, mentre Inzaghi ha concesso l’ovazione a Menez, autore di una straordinaria partita per Gori. Oltre all’attaccante francese è uscito Hernani per Liotti. Al minuto 72 il neo entrato Canotto è riuscito da solo a tagliare la difesa del Cosenza, ma Gozzi è riuscito a salvare facendo svanire l’azione della squadra di casa. Pierozzi protagonista anche in difesa quando al minuto 82 ha salvato la porta di Colombi dopo il tiro di Larrivey. Questa è stata la prima occasione degli ospiti in questo secondo tempo. Nei minuti finali espulso Martino reo di aver colpito con una manata Cicerelli. La sfida al Granillo è terminata 3-0 per gli uomini di Inzaghi. La Reggina ha dimostrato una grande reazione dopo la sconfitta subita contro il Modena. Il Cosenza è uscito dal Granillo ridimensionato dopo la bella prestazione realizzata contro il Como nello scorso turno. Ottima è stata l’intuizione di Inzaghi mettendo sulla fascia sinistra Di Chiara e Rivas che hanno trovato lunghi varchi per tutta la gara, mettendo Menez prima e Gori dopo sempre da soli in area di rigore.
Rivas manda in visibilio la Curva Sud: Reggina in vantaggio sul Cosenza
In uno scenario da Serie A, grazie alla maestosa cornice che solo il Granillo può regalare, si è disputato il primo tempo di Reggina–Cosenza. I primi 45 minuti del match, valido per l’ottava giornata di Serie B, si sono conclusi sul punteggio di 1-0 grazie alla rete di Rigoberto Rivas.
La squadra allenata da Dionigi ha pressato i reggini nelle primissime battute cercando più volte la via del gol attraverso calci d’angolo molto insidiosi che sono stati neutralizzati ottimamente dalla difesa della Reggina. Questa pressione però si è fermata alla prima occasione degli amaranto con Rigoberto Rivas al nono minuto: l’honduregno si è fatto trovare libero nell’area di rigore avversaria e col destro ha battuto Matosevic, mandando la Curva Sud in visibilio. L’esterno offensivo ci ha provato anche al minuto 12, ma questa volta il portiere del Cosenza ha bloccato abilmente la sfera. Il primo cartellino del derby di Calabria lo ha preso il cosentino D’Urso a causa di uno sgambetto a i danni di Ricci. Padroni di casa insidiosi al minuto 22 con Gagliolo su sponda di Jeremy Menez, ma questa volta la conclusione si è spenta sul fondo.
Al minuto 32 Di Chiara per un soffio non ha realizzato la rete del 2-0. L’esterno basso è giunto poco prima dell’area grande del Cosenza, ma Matosevic ha sfiorato in tuffo mandando la palla in calcio d’angolo. In questa fase la squadra di Filippo Inzaghi sta tenendo palla nella metà campo avversaria chiudendo e ripartendo con grande energia. Inoltre i 15 mila del Granillo per tutta la durata del primo tempo hanno sostenuto gli amaranto con cori e applausi. A 5 minuti dal termine, Fabbian non è riuscito a trovare lo specchio dalla porta da ottima posizione, dopo una straripante azione di Ricci, mentre 60 secondi dopo Majer dalla distanza ha provato a battere il portiere del Cosenza senza fortuna.
Si è concluso col punteggio di 1-0 per la Reggina il primo tempo del derby di Calabria grazie al gol nei minuti iniziali di Rivas. Il Cosenza ha cercato di trovare qualche spunto offensivo, ma la difesa amaranto e il ritmo dettato da Hernani e Majer sono stati ottimali per il gioco dei reggini. Ottimi anche i fraseggi tra la catena di sinistra con Rivas e Di Chiara sempre pronti a portare la palla nell’area di rigore del Cosenza.