I cittadini di Mosorrofa rappresentati dal Presidente del Comitato di Quartiere e altri sette componenti il
comitato tra cui una mamma, il parroco, il medico del paese, un universitario, un impiegato, un lavoratore
dipendente e un ingegnere pensionato hanno incontrato in prefettura l’assessore ai lavori pubblici del
comune Albanese per fare il punto della situazione dello sviluppo di quanto pattuito nell’ultimo incontro.
Nell’introduzione il Presidente Andidero ha messo in evidenza e sottolineando che le promesse fatte
dall’Assessore Albanese nell’incontro del 1 dicembre 2022 ad oggi son ancora tutte da verificare, nulla si è
fatto ad eccezione di un inizio dei lavori, che peraltro procedono molto a rilento, nella zona franata della San
Sperato Mosorrofa. Buche, guard Rail, spazi pubblici e servizi, attività ludiche, discariche abusive, cimitero
niente si è visto per cui il comitato dei cittadini di Mosorrofa ha ribadito la propria contrarietà a questo modo
di operare del comune e in mancanza di reali soluzioni si dice pronto a scendere nuovamente in piazza.
L’assessore Albanese comunica che è in fase di approvazione il bilancio comunale e in questo bilancio ci sono
tante iniziative per Mosorrofa. Il Comitato, molto dubbioso, chiede un’anticipazione delle proposte messe in
cantiere ma l’assessore rimanda tutto all’approvazione del bilancio. Interviene allora il Prefetto che si fa
garante degli sviluppi delle problematiche e indice per la settimana successiva all’approvazione del bilancio
un altro incontro in prefettura dove l’assessore Albanese si impegna a relazionare su tutte le opere che
riguarderanno Mosorrofa inserite in bilancio con le tempistiche di realizzazione. Il Comitato accetta la
proposta e chiede all’assessore come segno di buona volontà del comune di coprire al più presto almeno le
buche che rendono molto problematica la viabilità della San Sperato Mosorrofa. Se c’è la volontà almeno
questo piccolo gesto l’amministrazione deve farlo perché noi riteniamo impossibile che non si trovi il
materiale per coprire una trentina di buche.
rocco albanese
Alla presenza del Sindaco ff Paolo Brunetti, dell’Assessore Rocco Albanese e dei Componenti della Commissione Toponomastica Fabio Arichetta e Gianfranco Cordì si è svolta nei giorni scorsi, nel 25° della scomparsa (16 dicembre 1997), la cerimonia di intitolazione ad Antonino Consolato Caminiti, poeta in lingua e in vernacolo, scrittore e animatore culturale, tra le figure più significative della cultura reggina del secondo dopoguerra, di una via cittadina (già Vico Petrillina). Alla manifestazione hanno preso parte i figli Francesco e Mariangela Caminiti, i nipoti ed un nutrito gruppo di amici ed estimatori. È stato Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos, che all’illustre concittadino ha dedicato una serie di incontri di approfondimento, a delineare in breve la figura e l’opera di Caminiti mentre il Sindaco si è soffermato sull’importanza, per le nuove generazioni, di conoscere, attraverso la toponomastica, figure significative della storia, dell’arte, della cultura, dell’economia, dello sport che hanno operato in città contribuendo in maniera significativa alla crescita civile della Comunità. Da parte loro i figli Francesco e Mariangela Caminiti, nel ringraziare le Autorità presenti e gli amici ed estimatori, hanno recitato brani poetici tratti dall’opera dello scrittore. Antonino Consolato Caminiti nasce a Reggio Calabria il 21 novembre 1916. Prende parte alla II Guerra Mondiale e negli anni successivi ricopre importanti incarichi nella pubblica amministrazione (è stato tra l’altro Direttore di Divisione presso l’Intendenza di Finanza di Reggio Calabria). Egli è stato soprattutto un intellettuale che ha amato profondamente la propria città. Giornalista, condirettore, poi direttore, della rivista “Italia Intellettuale”, fondata nel 1945; protagonista, insieme ad altri uomini di cultura del tempo, tra i quali Giuseppe Tympani ed Ernesto Puzzanghera, della vita artistica e culturale di Reggio e insieme poeta di valore che predilesse il vernacolo reggino, lingua che costituisce una parte significativa del suo corpus poetico a partire dal poemetto in quartine “Rriggiu”, pubblicato nel 1948 come una difesa appassionata e sincera della sua Reggio, in risposta ad un giornalista che aveva dileggiato la città (“Pi rrisposta ‘o rradiucronista i ‘ll’articulu supra ‘a Calabria trasmessu ‘a rradiu ‘nda ffebbraiu ‘ru ’48), e nella silloge “U cantu ra natura” del 1949. A proposito di questa raccolta è significativo ricordare una lettera inviata al nostro dall’amico attore, drammaturgo, regista e sceneggiatore reggino Leopoldo Trieste “…io ricordavo le tue prime poesie sincere e piene di sentimento che leggevamo per le vie di Santa Caterina tornando da scuola…ci hai messo in corpo la nostalgia della nostra Reggio, ci hai fatto sentire i suoi colori, respirare i suoi profumi…” . In schietto vernacolo reggino scrisse anche un’ode alla Madonna della Consolazione “A Maronna ‘ra Cunsulazioni” e una lode alle tradizioni dolciarie della città in “U pitrali e u turruni”. Egli stesso ricordava spesso “non sono uno scrittore impegnato. Scrivo se, quando ne ho voglia e di ciò che mi piace, sia che si tratti di poesia in vernacolo e in lingua, di note d’arte e di cronaca, di saggi, di racconti brevi e di profili, di pezzi di carattere sociale e amministrativo”. Compose anche bozzetti, poi confluiti nella raccolta “Io, tu…gli altri/Storie brevi e profili” stampato nel 1992, che raccoglie nella prima parte, piccole testimonianze di vita vissuta e nella seconda “Gli altri”, una serie di ricordi di uomini “famosi”, dal poeta e scrittore Enzo Bruzzi al già ricordato Leopoldo Trieste, da Mons. Giuseppe Agostino a Oreste Dito, dal medico e chirurgo Renato Caminiti a Filippo Aliquò Taverriti e al poeta Felice Soffrè. Un aspetto interessante dell’attività di Caminiti è costituito, come si diceva sopra, dalla sua partecipazione alla vita culturale della città e ai “salotti letterari” della Reggio del dopoguerra; riunioni periodiche che si tenevano di volta in volta nelle case di ciascuno dei partecipanti o in altre sedi. Degno di essere ricordato l’impegno di Caminiti nella battaglia, cominciata nel 1958, dei giornalisti calabresi per l’autonomia e la fondazione dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria conclusasi nel 1974 con il primo congresso Regionale nel corso del quale fu approvato lo Statuto dei Giornalisti della Calabria.
Prosegue l’attività dell’Amministrazione comunale reggina per l’attivazione dei cantieri programmati con fondi extracomunali. Nelle ultime ore il Settore Lavori Pubblici, su indirizzo dell’Assessore Rocco Albanese, ha varato tre verbali di consegna alle imprese per l’avvio di tre importanti lavori pubblici molto attesi dalla cittadinanza.
Il primo riguarda il completamento del tapis roulant di via Giudecca, nel tratto ancora da ultimare compreso tra via Filippini e via Reggio Campi. I lavori, che prevedono un importo complessivo di quasi 300 mila euro, inizieranno con la parte edile con la ricostruzione delle scale e della piazzetta sottostante e saranno successivamente completati con il posizionamento degli impianti e la messa in esercizio del nuovo ascensore che porta sulla via Reggio Campi, completando di fatto il servizio di mobilità tra il Lungomare e la parte alta del centro cittadino, quasi in corrispondenza con il Monastero della Visitazione, anch’esso in fase di ultimazione.
Il secondo dei tre lavori consegnati, sempre nell’area del centro, riguarda invece il salotto estivo della Città. Finanziato con i Patti per il Sud, nell’ambito del programma 15 agorà per 15 quartieri, attivato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, sarà avviato a giorni un nuovo intervento sulla parte bassa del Lungomare Italo Falcomatà. Il valore complessivo del progetto è di circa 200 mila euro e prevede la riqualificazione e le attività di rigenerazione dell’area della passeggiata a mare. Nello specifico si procederà alla sistemazione di tutte le basole ammalorate o divelte, al ripristino dei sottofondi e della pavimentazione pedonale, il ripristino degli arredi urbani, il potenziamento ed il recupero delle aree a verde. Inoltre il progetto prevede l’adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione, con nuove apparecchiature a risparmio energetico.
Terzo ed ultimo intervento riguarda invece la zona nord della Città, con il restyling e la messa in sicurezza di alcuni tratti di via dei Monti, nel quartiere di Catona. Nello specifico il progetto punta alla riduzione dei rischi da dissesto idrogeologico con la messa in sicurezza dell’arteria stradale mediante interventi di sistemazione dei canali e delle caditoie di deflusso delle acque meteoriche e del relativo ripristino dei tratti di pavimentazione stradale esistente.
Sarà eseguita la completa canalizzazione delle acque piovane con la costituzione di nuove caditoie laterali, la scarifica e la stesura del nuovo manto bituminoso.
“Si tratta di tre importanti interventi finanziati e programmati a suo tempo con il sindaco Falcomatà ed oggi proseguiti in collaborazione con il suo facente funzioni Paolo Brunetti, che daranno un decisivo impulso allo sviluppo cittadino” ha commentato l’Assessore Rocco Albanese. “In particolare i primi due – ha spiegato ancora – riguardano due infrastrutture del centro storico, il tapis roulant e il lungomare Falcomatà, molto utilizzate da cittadini e turisti. In questo senso, ci riteniamo soddisfatti di aver raggiunto e completato le procedure per la consegna dei lavori che ora seguiremo in collaborazione con i Rup, Giovanni Rombo e Claudio Brandi, che ringrazio per l’impegno, e con i responsabili delle imprese aggiudicatarie. Il terzo lavoro, quello su Catona, anch’esso molto atteso ed importante, riguarda invece un settore come la viabilità sul quale stiamo facendo importanti passi in avanti, con la riqualificazione complessiva delle strade a maggiore percorrenza, non solo nell’area del centro cittadino, ma anche nelle periferie nord e sud”.
“Ringrazio gli uffici per il lavoro burocratico fin qui svolto che ci ha consentito di acquisire le progettazioni esecutive, mandare a gara gli interventi ed ora consegnare i lavori. Adesso la palla passa alle imprese, che speriamo possano completare i tre cantieri nei tempi previsti da contratto per riconsegnare alla cittadinanza i tre interventi ultimati, già prima della prossima stagione estiva”.
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Incontro in Prefettura tra il Comitato di Mosorrofa, Prefetto ed Albanese
I CITTADINI di Mosorrofa rappresentati dal Presidente del Comitato di Quartiere e altri sei componenti il
comitato tra cui una mamma, il medico del paese, un universitario, un impiegato, un imprenditore e un
ingegnere pensionato sono stati ricevuti dal Prefetto, presente all’incontro l’assessore ai Lavori Pubblici del
comune Rocco Albanese e due tecnici, l’ABO Postorino, per la strada franata, e il responsabile del
procedimento, Brandi, per i lavori di messa in sicurezza della San Sperato Mosorrofa.
Nell’introduzione il Presidente Andidero mette in evidenza l’assoluta mancanza di corrispondenza tra le
parole e i fatti prendendo spunto dalla dichiarazione fatta alla stampa dal f.f. Brunetti il 7 ottobre “… Mi sento
di rassicurarli in parte, ovvero negli interventi primari che riusciremo a fare: la copertura di buche,
qualche protezione in più lungo la strada. Queste saranno le mosse immediate.” totalmente disattesi. E
presenta un OdG (che inviamo in allegato) chiedendo risposte concrete.
Viabilità. L’assessore Albanese ha comunicato che per la strada franata e il guard rail i lavori cominceranno
in settimana, per la riparazione delle buche hanno già allertato Castore, ma non abbiamo notizie sul ripristino
totale del manto stradale. Dichiara inoltre che ci sono 900.000 euro sul decreto Reggio per la strada. Abbiamo
allora sottolineato che stiamo aspettando dal 1980 il nuovo manto stradale e non è più derogabile. Si è
impegnato a reperire i fondi per questo. Spazi pubblici e servizi. Attività ludico – sportive. Abbiamo chiesto
se dovevano nascondere qualcosa visto che non avevano risposto alla richiesta di accesso agli atti e che ci
saremmo rivolti alle autorità competenti (TAR). Albanese dice che non hanno niente da nascondere che per
quanto riguarda la risistemazione dell’ex campo sportivo ci sono2.500.000 euro fondi PON 2023 per un
centro polifunzionale già previsto nell’area Bufano e spostato per un, per noi incomprensibile, rischio
idrogeologico (non è mai stata fatta perizia geologica) ma che i lavori possono partire solo da gennaio p.v.
Discariche abusive. L’assessore ha detto che per ora non hanno la possibilità di intervenire perché non hanno
dove conferire la spazzatura. Abbiamo chiesto l’impegno che appena possibile si passi ai fatti chiedendo a chi
dobbiamo rivolgerci se non lo fanno loro. Cimitero. L’assessore riteneva già risolto il problema avendo un
paio di anni fa costruito una decina di loculi. Gli abbiamo chiesto di andare a consultare bene le carte perché
a noi risulta che attorno all’attuale cimitero c’è un’area già espropriata dal comune e agire di conseguenza.
Acqua. Ci ha comunicato che hanno terminato l’allaccio della conduttura sussidiaria e che non dovremmo
avere più gli enormi problemi del passato. Poi ha detto che le problematiche e le difficoltà sono dovute anche
all’enorme vastità del territorio della città. Abbiamo quindi approfittato per dire, per provocazione, che se il
problema è questo noi siamo disposti a lasciare il comune di RC per autodeterminarci e ricostruire la vecchia
Città di Sant’Agata. Il Prefetto ha quindi fatto un lungo discorso sui problemi che tutte le amministrazioni
hanno per quanto riguarda l’organico, per i problemi che la burocrazia pone e invita al dialogo più che alle
prese di posizione. Accogliamo con favore l’invito al dialogo con le amministrazioni sottolineando che il
dialogo deve essere bidirezionale e che noi negli ultimi mesi purtroppo ad ogni richiesta di chiarezza su tanti
temi non abbiamo avuto risposte. Accogliamo con favore quello che oggi l’assessore Albanese ci ha detto ma
continuiamo a sottolineare che giudicheremo solo i fatti. Il Prefetto propone di rideterminarci per valutare
quanto sarà stato realizzato l’11 gennaio p.v. Noi, dal canto nostro, sospendiamo la manifestazione già
annunciata a Piazza Italia (RC) sabato 17 dicembre p.v. in attesa di giudicare i fatti. La prossima settimana
giungerà presto e allora capiremo se le parole finalmente cominceranno a diventare realtà
Nello specifico, finanziati con i Patti per il Sud, sono stati completati gli interventi nell’area di Catona, tra via Vallone Cilea, via Emilia, da Rosalì a Villa San Giuseppe, e a Gallico, con un tratto di via delle Rimembranze e via Anita Garibaldi.
Contestualmente sono stati completati gli interventi con Anas in zona Pentimele, in via Nazionale, dall’intersezione del PalaCalafiore per circa un chilometro in direzione nord. Nei prossimi giorni si proseguirà con via Petrarca a Gallico e successivamente i lavori interesseranno ancora il comprensorio di Catona.
Con l’impresa Enel è stato invece effettuato il completamento di via Aschenez, via Fiorentino, via Battaglia, via Caulonia, innesto Bretelle verso il largo antistante la Chiesa del Crocifisso, ed ancora via Malacrino, via Giusti e via Cesare Battisti.
“I lavori proseguiranno nelle prossime settimane come da cronoprogramma già fissato – ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici Albanese – siamo impegnati complessivamente nel dispiegamento del piano generale di rifacimento delle principali vie cittadine, avvalendoci anche del prezioso supporto che proviene da Società importanti come Anas ed Enel che effettuano lavori sul nostro territorio. Ringrazio i tecnici impegnati nelle operazioni ed i nostri uffici che stanno monitorando passo dopo passo l’esecuzione dei vari interventi. Certo ancora c’è tanto da fare, ma gli interventi degli ultimi mesi, già programmati a suo tempo dal sindaco Falcomatà ed ora eseguiti con l’indirizzo del facente funzioni Paolo Brunetti, hanno sensibilmente migliorato la situazione in tante aree della città, a cominciare da quelle più trafficate. Abbiamo ancora tantissimo lavoro da fare, ma la direzione intrapresa, nonostante le difficoltà a reperire risorse per le attività manutentive, è certamente quella giusta”.

L’intervento, che prevede un investimento complessivo di circa 300 mila euro, riguarda specificamente l’efficientamento del sistema di illuminazione pubblica e l’adeguamento tecnologico dei sistemi per l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il finanziamento proviene dalla linea di investimento del Pon Metro, che l’Assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Rocco Albanese condivide con il Consigliere delegato Giuseppe Giordano.
“Quello che abbiamo previsto è un sistema innovativo di ultima generazione – spiega l’Assessore Albanese – un intervento che andrà a riqualificare sia l’illuminazione interna del Parco che quella del percorso di accesso, aumentando quindi la sicurezza per tutti coloro che intendono visitarlo non solo durante il giorno, ma anche in orario serale e consentendo anche un risparmio ed una maggiore efficienza energetica grazie alla tecnologia a led. Intendo ringraziare i tecnici Paolo Giustra e Arturo Arcano che hanno lavorato per l’apertura di questo cantiere che prevede nel complesso anche la realizzazione di tre nuovi impianti fotovoltaici, uno sull’area del ristorante, uno sulla direzione e uno sul bene confiscato all’interno dell’area, che renderanno il parco autonomo anche dal punto di vista energetico”.
“Si tratta di un intervento strategico che punta all’implementazione dell’offerta di Ecolandia – ha spiegato ancora l’Assessore Albanese – per un investimento già programmato a suo tempo dal sindaco Giuseppe Falcomatà ed ora messo in cantiere con l’indirizzo del facente funzioni Paolo Brunetti. Un ulteriore segnale di attenzione verso quella che nel tempo è diventata una realtà virtuosa del complesso dei parchi pubblici, un luogo di cultura e di bellezza, con straordinarie caratteristiche paesaggistiche, che si presta alla perfezione per l’organizzazione di eventi ed iniziative volte a diffondere la cultura del rispetto ambientale e della valorizzazione del territorio”.
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Posizionata la prima tranche dei nuovi arredi urbani, sul Corso Garibaldi
Il Partito Democratico sostiene l’Assessore Rocco Albanese e va all’attacco: “Non possiamo restare silenti di fronte all’ennesima strumentalizzazione”
Reggio Calabria: Albanese illustra gli interventi programmati dal Comune per i sistemi di drenaggio delle acque piovane
“Rispetto a fantasiose e fuorvianti dichiarazioni e ad allarmismi inutili e dannosi apparsi sulla stampa locale, in qualità di assessore ai Lavori pubblici intendo tranquillizzare i cittadini sulla condizione di sicurezza delle caditoie e sull’avanzamento del relativo programma di pulizia che procede, in sinergia con la società Castore, ed ha da già prodotto numerosi ed importanti risultati in alcune delle zone più sensibili del territorio”. Cosi in una nota l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria Rocco Albanese.
“Anche di fronte alle ultime piogge – ha affermato l’Assessore – quando non si è trattato di imprevedibili acquazzoni, nessun rischio per l’incolumità pubblica né particolari problemi si sono registrati in città. Può capitare, come è capitato, che ingenti millimetri d’acqua piovano in forma torrenziale, superando i livelli di prevenzione e trascinando a valle detriti che, il più delle volte, finiscono per ostruire le griglie dei tombini che, comunque, vengono prontamente sgomberate dai tecnici di Castore, ai quali va il mio più sentito ringraziamento per l’impegno ed il lavoro messo in campo quotidianamente ed anche nelle condizioni atmosferiche più estreme. Tuttavia, da qui ad avanzare scenari apocalittici o da fine del mondo ce ne vuole. Un simile esercizio può venire in mente soltanto a chi parla senza cognizione di causa o per giustificare, di fronte agli occhi della gente, una presenza altrimenti anonima, impalpabile ed inconsistente fra i banchi del consiglio comunale”.
“L’amministrazione comunale, in un settore delicato come quello dei Lavori pubblici, ha colto in pieno la sfida ed ha reperito tutti i finanziamenti possibili per provare a recuperare una situazione estremamente difficile. Così è per i sistemi di drenaggio delle acque piovane e lo stesso vale per il rifacimento del manto stradale che, non senza fatica, sta tornando ad essere sicuro e percorribile. Ovviamente, c’è ancora tanto da fare e non tutti i problemi sono risolti. Noi, in ogni caso, andiamo avanti spediti con una programmazione che, al netto dei possibili lugubri pensieri di qualche uccello del malaugurio, porterà ad un completo riordino delle manutenzioni cittadine”.

