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Sviluppo, Occhiuto: “Il pubblico lo faciliti, ma non sostituisca il mercato”
“Il settore pubblico deve svolgere un ruolo di facilitatore dello sviluppo, puntando su semplificazione amministrativa, tempi certi e autorizzazioni rapide, senza sostituirsi al mercato nelle scelte industriali”. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenendo all’incontro “Tornare a Crescere. La sfida della Produttività”, organizzato da Assolombarda a Milano. “Intervengo qui dal punto di vista di chi oggi ha responsabilità di governo, ma con un approccio che considero vicino a quello di un imprenditore. Amministrare significa valorizzare le opportunità e tentare di farle emergere, non limitarsi a raccontare i problemi”, ha detto. Occhiuto ha richiamato l’esperienza della Calabria, sostenendo che “quando si interviene con riforme mirate e scelte coerenti, anche i contesti più difficili possono mostrare segnali di cambiamento”.
“I risultati economici registrati negli ultimi anni in Calabria – Bankitalia dice che nel 2025 siamo stati la regione che è cresciuta di più in Italia – non cancellano i ritardi accumulati, ma indicano che un’inversione di tendenza è possibile”, ha aggiunto.
“Da questa esperienza emerge una convinzione: il ruolo del pubblico deve essere soprattutto quello di facilitatore dello sviluppo. Non deve sostituirsi al mercato nelle scelte industriali, ma investire in ciò che rende il sistema più competitivo, spendendo bene le risorse disponibili e costruendo le politiche in dialogo con imprese e corpi intermedi”.
Per il governatore: “Un elemento decisivo è la semplificazione: per un imprenditore conta poter pianificare un investimento sapendo con certezza tempi e procedure. Un’amministrazione efficiente, capace di accelerare autorizzazioni e decisioni, rappresenta spesso un incentivo più importante di qualsiasi contributo economico”.
Reggio: presentato il progetto “Dammi il 5”. Il Comune investe oltre 10 milioni su Impresa, Occupazione e Sviluppo
Si è svolta, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di presentazione dei cinque bandi del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dal titolo “Dammi il 5!” a favore di : Impresa, Occupazione e Sviluppo.
All’incontro hanno preso parte l’assessore alle risorse comunitarie Carmelo Romeo, l’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Alex Tripodi, il dirigente Tommaso Cotronei – responsabile dell’U.P.I. Economia Urbana, Occupazione, Gestione Procedimenti di Gara e Negoziali – e il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia.
“DAMMI IL 5!” è un pacchetto di cinque avvisi pubblici che mettono in campo misure dedicate a occupazione, sviluppo economico e sostegno all’imprenditorialità giovanile.
Ecco le caratteristiche delle varie azioni: “Attivazione lavoro” punta alla ricollocazione e all’inserimento lavorativo di persone a rischio di esclusione dal mercato del lavoro – tra cui disoccupati, persone con disabilità, soggetti vulnerabili e titolari di protezione internazionale – attraverso servizi di accompagnamento gestiti dalle agenzie per il lavoro, con una dotazione di oltre 4,1 milioni di euro.
A questa si affianca la misura “Impact” che prevede 2 milioni di euro di incentivi alle imprese per nuove assunzioni di giovani tra i 18 e i 35 anni residenti nella provincia di Reggio Calabria con premialità per l’inserimento di donne, NEET e persone con disabilità.
Sul fronte dello sviluppo economico e commerciale sono stati presentati i bandi “Reggio Valore – Centro storico” con 1,2 mln di euro destinati al sostegno di imprese già attive e alla nascita di nuove attività nei settori del commercio, dell’artigianato e dei servizi; nonché “Reggio Valore – Turismo e Cultura” che mette a disposizione 800 mila euro per favorire nuove iniziative imprenditoriali legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico cittadino.
Accanto alle misure economiche è stato illustrato anche il progetto di riqualificazione della Sala Spinelli; destinata a diventare un Hub-incubatore urbano dedicato all’innovazione con spazi di coworking, servizi per start-up e ambienti tecnologicamente attrezzati pensati per favorire l’incontro tra imprese, professionisti e nuove idee imprenditoriali
Nel corso dell’iniziativa, promossa e curata dal Comune, è intervenuto anche il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria -Ninni Tramontana- che ha evidenziato il valore del percorso di confronto avviato negli ultimi anni tra amministrazione comunale e rappresentanze del mondo produttivo, sottolineando l’importanza di una collaborazione stabile tra istituzioni e imprese per individuare strumenti concreti di crescita economica e occupazionale.
Nel suo intervento l’assessore Carmelo Romeo ha ripercorso le tappe significative del percorso amministrativo che ha portato alla definizione delle misure; frutto di un confronto costante con associazioni di categoria, stakeholders e realtà economiche del territorio che ha fornito elementi puntuali su cui profilare le iniziative messe ora in campo.
“L’obiettivo – ha spiegato Romeo- non era soltanto lanciare dei bandi per raggiungere un target con l’Europa ma fare in modo che queste risorse entrassero nel circuito produttivo della città e diventassero motore di sviluppo”.
L’assessore ha anche specificato che le azioni previste si muovono lungo tre direttrici principali – Occupazione, Impresa e Sviluppo – con particolare attenzione ai giovani e alle nuove opportunità professionali.
“Pensiamo che a Reggio Calabria – ha proseguito- i giovani debbano poter scegliere: scegliere se partire, scegliere se tornare e scegliere soprattutto di restare”.
Tra le misure illustrate Romeo ha richiamato anche la creazione dell’Hub dell’innovazione, pensato come spazio di incontro tra idee imprenditoriali, imprese e opportunità di sviluppo. “Vogliamo creare un luogo in cui domanda e offerta possano incontrarsi e dove possano nascere nuove startup e nuove progettualità -ha evidenziato- ed abbiamo scelto di realizzare questo Hub assieme agli stakeholders ed alle associazioni datoriali”.
Nel suo intervento l’assessore allo sviluppo economico Alex Tripodi ha posto l’accento sul significato politico-amministrativo dell’iniziativa; evidenziando come l’azione dell’amministrazione comunale si inserisca in un percorso più ampio volto a contrastare le criticità economiche e occupazionali del territorio andando incontro soprattutto alle forti richieste sociali registrate in merito. Tripodi ha ricordato che, pur non rientrando tra le competenze tipiche dei Comuni la creazione diretta di lavoro, l’amministrazione ha scelto di intervenire con strumenti capaci di sostenere imprese e occupazione.
“Il ruolo di un’amministrazione comunale non è quello di creare lavoro -ha dichiarato- abbiamo ritenuto necessario tuttavia mettere in campo strumenti capaci di sostenere le imprese e riponendo al centro il tema dell’occupazione”.
L’assessore ha evidenziato quindi come i bandi prevedano misure dedicate all’inclusione e al sostegno delle fasce più fragili, con particolare attenzione ai giovani che non studiano e non lavorano, alle persone con disabilità e all’occupazione femminile. “Abbiamo voluto mettere al centro anche i soggetti più fragili, dai giovani NEET alle persone con disabilità fino al tema delle pari opportunità; facendo nostre le istanze più rilevanti rilevate all’interno di un percorso condiviso con gli attori sociali principali”.
Ha infine sottolineato come l’intervento si inserisca in una strategia più ampia di sviluppo economico cittadino costruita nel confronto con il mondo produttivo. “L’obiettivo è costruire le condizioni perché chi vuole restare a Reggio possa farlo e chi parte lo faccia per scelta e non per necessità”.
A concludere la conferenza stampa è stato il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia che ha ringraziato gli amministratori e i dirigenti comunali coinvolti nella definizione delle misure sottolineando come l’iniziativa odierna rappresenti l’esito di un percorso amministrativo e finanziario più ampio dell’Ente.
Battaglia ha ricordato come lavoro e sanità, pur non rientrando direttamente tra le competenze dei Comuni, rappresentino indicatori fondamentali della qualità della vita di una comunità per poter veramente consentire di vivere nella propria città. “È vero che il lavoro non rientra tra le prerogative dell’azione comunale ma da questi indicatori si percepisce la vivibilità di una città: se non siamo capaci di costruire opportunità di lavoro e servizi adeguati, difficilmente potremo far tornare o restare i nostri giovani”.
Battaglia ha inoltre evidenziato come la presentazione dei bandi rappresenti la maturazione di un percorso amministrativo costruito negli anni attraverso il risanamento dei conti pubblici e il rafforzamento della credibilità istituzionale del Comune. “La credibilità di questa amministrazione nasce anche dal lavoro fatto sui conti dell’ente, perché conti in ordine significa poter presentarsi ai tavoli istituzionali con autorevolezza e dare certezza agli impegni assunti”.
Battaglia ha ricordato come negli ultimi anni siano stati ridotti in modo significativo i tempi di pagamento verso imprese e professionisti che lavorano con l’Ente, sottolineando il ruolo dell’amministrazione nel sostenere il tessuto economico cittadino.
“Il Comune è, di fatto, uno dei principali motori economici della città e garantire pagamenti rapidi significa dare stabilità e fiducia a chi lavora con l’ente”.
Infine ha rimarcato il valore delle nuove opportunità attivate attraverso i bandi che mettono a disposizione complessivamente oltre dieci milioni di euro con ulteriori risorse che potranno essere implementate negli anni successivi (altri 10 milioni). “Sono cinque misure concrete che da subito mettono in campo opportunità per imprese e giovani – ha concluso- all’interno di una visione di sviluppo che guarda al futuro della città e al ruolo di Reggio come porta del Mediterraneo”.
Regionali: le proposte di Sarica su Servizi e Sviluppo nelle zone interne di Reggio
«Le zone interne della Città Metropolitana di Reggio Calabria sono scrigni di bellezze naturali, tradizioni e potenzialità – afferma Francesco Sarica, candidato alle prossime elezioni regionali – ma soffrono di gravi carenze nei servizi, nelle infrastrutture e, soprattutto, nell’attenzione istituzionale. Per invertire la rotta dello spopolamento e dell’abbandono servono politiche integrate e coraggiose, che mettano al centro le comunità locali».
Sarica illustra le linee programmatiche per rilanciare questi territori:
- Infrastrutture viarie. «Occorre puntare su investimenti strategici, come la realizzazione della Bovalino–Bagnara. È necessario reindirizzare i fondi del PNRR o, grazie all’impegno del Ministro Salvini, individuare nuovi strumenti di finanziamento per opere cruciali allo sviluppo dei territori interni. Al tempo stesso, bisogna mettere in sicurezza le strade esistenti».
- Servizi scolastici e sanitari. «La scuola non è solo un edificio: è presidio sociale, culturale e identitario. Garantire la presenza di istituti scolastici, uffici postali, bancomat e presidi sanitari significa non lasciare indietro nessuno, in particolare anziani e famiglie prive di mobilità. La digitalizzazione può supportare, ma non sostituire la presenza fisica dei servizi».
- Agricoltura e bonifiche. «Dobbiamo restituire produttività a terreni abbandonati, recuperare i terrazzamenti, creare nuove infrastrutture irrigue e diversificare le colture, puntando su produzioni capaci di resistere ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è un’agricoltura moderna che garantisca lavoro, biodiversità e rinascita rurale».
- Connettività digitale. «Internet veloce e stabile è ormai un diritto fondamentale. È indispensabile per imprese, smart working, didattica a distanza, turismo esperienziale e servizi digitali. Senza connettività, le zone interne restano isolate: collegarle digitalmente significa restituire dignità, futuro e visibilità».
- Tutela del territorio. «Il dissesto idrogeologico e il rischio incendi vanno affrontati con misure concrete e personale locale impiegato durante tutto l’anno, non solo stagionalmente».
- Politica della montagna. «L’Aspromonte può diventare un modello di sviluppo multifunzionale: turismo sostenibile, valorizzazione naturalistica, artigianato, agroalimentare e persino energia da fonti rinnovabili locali, come il cippato di legno dei nostri boschi. Non solo conservazione, ma anche utilizzo innovativo e sostenibile delle risorse».
- Unione dei Comuni. «Incentivare questo strumento significa permettere a più enti di gestire insieme funzioni e servizi essenziali, con vantaggi evidenti: riduzione dei costi, specializzazione del personale, maggiore capacità progettuale e più forza nell’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei».
«Abbiamo le idee chiare – conclude Francesco Sarica –: lo sviluppo delle zone interne passa da una strategia pragmatica e lungimirante, fondata su investimenti infrastrutturali, tutela ambientale, digitalizzazione, servizi di prossimità, identità territoriale e istituzioni efficienti. Solo così possiamo restituire futuro e speranza alle comunità della Città Metropolitana di Reggio Calabria».
AS Reggina 1914 comunica la nascita della nuova area “Sviluppo, Marketing e Comunicazione”, nell’ambito di un più ampio percorso di rafforzamento e riorganizzazione delle strutture interne del Club.
Accanto alla responsabile marketing Consuelo Apa e al responsabile della comunicazione Giuseppe Praticò, entra a far parte del team una nuova figura professionale: Massimo Fiumanò, consulente aziendale, che avrà il compito di coordinare e sviluppare le strategie di promozione del brand Reggina, con particolare attenzione alle attività di valorizzazione commerciale e relazionale.
Contestualmente, il Club annuncia l’ingresso di Pasquale Garreffa all’interno dell’ufficio stampa, in qualità di fotografo ufficiale. Garreffa torna a ricoprire un ruolo già svolto con professionalità tra il 2001 e il 2005, durante gli anni della Serie A, e in particolare nella stagione 2003, quando fu fotografo personale del campione giapponese Shunsuke Nakamura.
AS Reggina 1914 desidera ringraziare Antonino Laganà per l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrate nel corso della scorsa stagione, formulandogli i migliori auguri per il prosieguo della carriera e per il nuovo incarico intrapreso.
Il Club augura buon lavoro al dott. Massimo Fiumanò e al sig. Pasquale Garreffa, nella convinzione che il potenziamento dell’area “Sviluppo, Marketing e Comunicazione” rappresenti un passo strategico verso la crescita e il consolidamento dell’identità e dei valori della Reggina.
Filippo Mancuso (Lega): “Congratulazioni al nuovo sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone. Il centrodestra unito vince
LAMEZIA TERME – Il commissario regionale della Lega Calabria, Filippo Mancuso, ha voluto esprimere pubblicamente le sue congratulazioni al nuovo sindaco di Lamezia Terme, l’avvocato Mario Murone, eletto al ballottaggio con il sostegno della coalizione di centrodestra.
«Le mie congratulazioni e gli auguri per un proficuo lavoro al neo sindaco di Lamezia Terme, avv. Mario Murone – ha dichiarato Mancuso –. Il positivo risultato elettorale ottenuto nel ballottaggio, dopo il successo del centrodestra al primo turno, ribadiscono che uniti si vince».
Parole che sottolineano la compattezza della coalizione e la fiducia che gli elettori lametini hanno voluto accordare a Murone e alla sua squadra. «Il forte segnale della coesione e degli obiettivi comuni che caratterizzano il focus politico della coalizione del centrodestra – ha aggiunto Mancuso – ci incoraggia ad affrontare con entusiasmo i prossimi appuntamenti».
Il commissario regionale della Lega ha infine voluto rimarcare il ruolo strategico di Lamezia Terme nello sviluppo dell’intera regione. «Sono certo che la dedizione, l’impegno e la competenza di Mario Murone e della sua maggioranza fungeranno da volano ideale per affrontare, nel migliore dei modi, le complesse sfide che attendono Lamezia Terme, quarta città della Calabria per numero di abitanti e snodo centrale per lo sviluppo commerciale, industriale, turistico, agricolo e culturale della regione».
Con questa vittoria, il centrodestra rafforza ulteriormente la sua presenza amministrativa in Calabria, confermando la validità di una proposta politica basata su unità, progettualità e radicamento sul territorio.
Siglata la proposta di legge sulla Regolamentazione e Sviluppo dell’ AI
“Calabria apripista sull’Intelligenza Artificiale”. E’ l’obiettivo a cui punta la proposta di legge – siglata dal presidente Filippo Mancuso e dai consiglieri regionali Pierluigi Caputo e Giuseppe Gelardi – già all’esame della prima Commissione, presieduta da Luciana De Francesco, che l’altro giorno ha audito esperti del mondo accademico e aziendale, tra cui figurano docenti di spicco delle Università (Unical, Magna Graecia e Mediterranea), oltre a rappresentanti di Unindustria – Calabria, Digital Innovation Hub Calabria e le più importanti aziende calabresi che operano nel settore.
Ad avviso del presidente Mancuso: “Il Centro di competenza regionale, che potrà diventare un modello per un’Agenzia nazionale, porrà la Calabria all’avanguardia in Italia per la regolamentazione e lo sviluppo dell’IA. L’obiettivo è la creazione di un Registro regionale di soggetti affidabili che utilizzano sistemi di IA, come previsto nella Conferenza delle Regioni del 20 dicembre 2023, e che sarà un vero e proprio Centro di competenza per la ricerca e l’applicazione dell’IA nel territorio calabrese. L’iscrizione al Registro potrebbe rappresentare un riconoscimento della competenza e della qualità delle imprese che operano nel settore, rafforzando la loro immagine e credibilità presso i clienti e i partner”.
Aggiunge Mancuso: “L’Ufficio regionale per l’IA svolgerà un ruolo chiave nel coordinamento, monitoraggio, promozione e controllo dei sistemi di IA. Di qui l’auspicio che, per affrontare una sfida che sta cambiando gli assetti mondiali, nasca un’Agenzia nazionale per l’IA, che operi in sinergia con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale”.
Inoltre: “La proposta di legge mira a promuovere l’innovazione e lo sviluppo dell’IA in Calabria, in attesa di un quadro regolatorio europeo e nazionale più completo. E’ importante, per la Calabria, che ha necessità di ridurre i gap fra territori alla luce delle enormi potenzialità di questo strumento che rivoluzionerà il mondo del lavoro e la quotidianità di tutti noi, non arrivare impreparata al termine dei lavori legislativi sull’AI Act europeo. La legge regionale, a invarianza finanziaria per il bilancio della Regione, prevede la promozione, lo sviluppo, la diffusione, l’incentivazione, la formazione, l’utilizzo, l’informazione e la regolamentazione dell’impiego di sistemi di IA nel territorio”.
Landini: “In Calabria servono investimenti per lo sviluppo. Ponte Stretto non è priorità”
“Parlare di sviluppo in Calabria significa parlare di investimenti, asili, scuole, ospedali, infrastrutture, perché questo è quello che si sta pagando, questo arretramento delle infrastrutture che è quello che impedisce la crescita. In Calabria, poi, come in altre parti del Paese, in particolare nel Sud, si sta vivendo anche uno spopolamento, nel senso che i giovani se ne vanno e credo che questo sia un altro tema centrale”.
A dirlo, a Lamezia Terme, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini parlando all’iniziativa “Quale sviluppo per il Mezzogiorno e la Calabria” alla presenza del presidente della Regione Roberto Occhiuto.
“Noi – ha aggiunto – dobbiamo narrare il punto di vista di chi per vivere ha bisogno di lavorare, e da questo punto di vista qui le condizioni sono peggiorate perché si è poveri lavorando, si continua a morire sul lavoro, perché ci sono livelli di precarietà inaccettabile, perché è aumentata la malavita organizzata che controlla pezzi interi dell’economia. Quindi narrare una realtà diversa significa battersi affinché il lavoro torni ad essere un diritto vero. I diritti fondamentali, alle cure, all’istruzione, cioè ad essere persone libere con un lavoro dignitoso credo che sia il tema di fondo”.
“Ringrazio Landini – ha detto Occhiuto – per la vicinanza alla Calabria e devo riconoscere al sindacato un’azione di stimolo rispetto alle tante emergenze in Calabria. Il sindacato in Calabria ha grande capacità di proposte”.
“Quando è stato fatto il Pnrr – ha proseguito – hanno buttato dentro tutte le opere che avevano un grado di progettazione avanzata. E la Calabria è sempre stata vista come una regione dove l’impegno, anche da parte delle società di Stato nazionali, era marginale. Ora siamo riusciti, insieme, ad ottenere 3,5 miliardi sulla 106. Certo non bastano, ma il risultato migliore che siamo riusciti ad ottenere è quello di pretendere che Anas faccia la progettazione anche nei tratti non finanziati. Stiamo tentando di fare le riforme. Su molte delle emergenze, c’è bisogno di uno sforzo congiunto del Governo nazionale, di quello regionale, delle organizzazioni sindacali regionali e nazionali perché altrimenti è difficile trovare le soluzioni definitive”.
Landini: “Ponte non è priorità, Soldi vanno spesi per dare ospedali e cure e chi non ne ha”
“Credo che il Ponte sullo Stretto non sia oggi la priorità. Continuare a fare, come sta succedendo adesso, vuol dire raccontare delle bugie al Paese.
Oggi il Paese ha bisogno di infrastrutture e investimenti. In Sicilia ci sono tratti interi ad un unico binario. La Calabria non è molto diversa”.
A dirlo il segretario della Cgil Maurizio Landini parlando con i giornalisti a margine di un convegno organizzato dal sindacato a Lamezia Terme.
“Quindi – ha aggiunto – si sta raccontando una bugia. Quelle risorse e quei soldi oggi vanno spesi per dare gli ospedali e le cure alle persone che non ce li hanno. I calabresi non vanno in Sicilia, vanno al Nord per farsi curare. E poi se tu fai un ponte cosa ci fai passare se non hai costruito le condizioni prima per far crescere questo Paese. Quindi, per quello che ci riguarda quella non è una priorità e quella del ponte non è la scelta oggi da fare. La priorità e di altra natura e noi pensiamo di continuare a batterci perché c’è un’idea molto diversa da quella che oggi sta venendo avanti”.