università mediterranea
Reggio: visita del Comandante dei Carabinieri Totaro alla “Mediterranea”
Calabria: presentata alla Cittadella XIII edizione SuperScienceMe – Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori
Giunta alla tredicesima edizione, l’iniziativa vede la sinergia tra l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’Università degli Studi della Basilicata e i numerosi istituti del Cnr calabresi e lucani.
“Quest’anno è sicuramente un appuntamento più importante perché rientra in una scelta politica e programmatoria del governo regionale che cofinanzierà l’iniziativa con fondi Poc 2014-2020”, ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Sport e Politiche per i giovani, Eulalia Micheli. Il finanziamento ammonta a 180mila euro. La Cittadella e Palazzo campanella, ha aggiunto, diventeranno “una vera e propria vetrina sull’innovazione” e sulle opportunità per i giovani calabresi.
“È un modo per tutte le università calabresi di sentirsi assieme e lavorare a un progetto condiviso insieme alle istituzioni scolastiche”, ha affermato il rettore dell’Unical Gianluigi Greco. “È un modo con il quale l’università smette di essere una torre d’avorio e sta vicino davvero ai cittadini e alla Calabria”.
Per il prorettore vicario dell’Università Mediterranea Massimo Lauria, “la grande scommessa della Notte dei ricercatori è proprio quella di mettere in contatto gli atenei, la ricerca che si svolge presso gli atenei, con la cittadinanza”, inserendo l’appuntamento in una rete più ampia di iniziative per l’innovazione.
Il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha sottolineato che la manifestazione conferma come “il sistema universitario calabrese si muova in maniera coerente, in maniera sintonica”, ricordando anche l’impatto che l’esperienza ha sulle successive scelte universitarie degli studenti delle scuole superiori.
Per la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Loredana Giannicola, il progetto ha “un alto valore formativo” perché avvicina i ragazzi alla costruzione della conoscenza attraverso un approccio scientifico, contribuendo alla formazione di “una cittadinanza consapevole”. Alla presentazione hanno partecipato anche Lidietta Giorno, responsabile SuperScienceMe per il Cnr, e Giovanna Rizzo, coordinatrice del progetto per l’Università degli Studi della Basilicata. (ANSA)
Reggio: la “Mediterranea” propone un corso di laurea triennale in Scienze Motorie e Diritto dello Sport
- Chinesiologi ed esperti del movimento per il benessere.
- Preparatori atletici e istruttori di discipline sportive.
- Manager e dirigenti di società o associazioni sportive.
- Organizzatori di eventi e manifestazioni sportive.
- Specialisti della gestione di Enti del Terzo Settore (ETS).
Reggio: cresce “Laboratorio di Futuro” di “Architettura e Design” della “Mediterranea”
-
Corso di Laurea in Architettura Magistrale UE a ciclo unico _ LM-4 ad accesso programmato
-
Corso di Laurea in Design Triennale_L-4 ad accesso libero
-
Corso di Laurea Magistrale in Design per le Culture Mediterranee. Prodotto| Spazio|Comunicazione_ LM-12 ad accesso libero
Reggio: ecco l’offerta formativa di Giurisprudenza della “Mediterranea”
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del lavoro che cambia alla velocità della luce, il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG-01) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria offre una certezza: una formazione giuridica completa, prestigiosa e, soprattutto, a misura di studente.
Dimenticate l’idea del giurista chiuso tra vecchi codici polverosi. Oggi studiare Giurisprudenza alla Mediterranea significa aprire le porte non solo alle professioni legali tradizionali – come l’avvocatura, la magistratura e il notariato – ma anche a ruoli dirigenziali di alta responsabilità nella Pubblica Amministrazione, nelle grandi imprese e nelle istituzioni europee e internazionali.
Il piano di studi quinquennale unisce la solidità delle materie fondamentali (dal diritto costituzionale al penale, dal civile all’amministrativo) con un’attenzione straordinaria ai settori emergenti. Ogni studente può personalizzare il proprio percorso in base alle proprie passioni, scegliendo esami pionieristici e super attuali: dal diritto dell’intelligenza artificiale e dei social network alla tutela dell’ambiente, dal management all’economia del turismo.
La teoria qui diventa subito pratica. Grazie alle “cliniche legali”, gli studenti si confrontano da subito con casi reali in settori caldi come la bioetica, il diritto di famiglia e dell’immigrazione. Inoltre, chi sogna l’avvocatura può anticipare una parte della pratica professionale già durante l’ultimo anno di corso.
Per chi vuole viaggiare, la Mediterranea è un vero e proprio trampolino di lancio: i crediti universitari conseguiti all’estero dai nostri studenti attraverso i programmi di mobilità superano il doppio della media nazionale. Il vero punto di forza del corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è il rapporto diretto tra docenti e studenti. I numeri parlano chiaro: le ore di lezione tenute da professori di ruolo sono superiori alla media nazionale e il numero di studenti per cattedra è ridotto. Questo garantisce un dialogo quotidiano, un supporto costante e un ambiente di studio sereno, confermato dagli altissimi voti che gli studenti stessi riservano alla chiarezza e alla disponibilità dei professori nei questionari di valutazione. A disposizione dei ragazzi ci sono anche lo studio delle lingue straniere e una biblioteca di area all’avanguardia, ricca di banche dati digitali.
I risultati: crescono iscrizioni e occupazione, e che sia la scelta giusta lo dimostrano i dati. L’indice di occupazione a tre anni dalla laurea è in costante crescita da tre anni, e la soddisfazione dei laureati è stabilmente sopra la media nazionale. Un successo che si riflette nella fiducia delle nuove matricole: negli ultimi due anni, i nuovi avvii di carriera sono volati con un +40%.
Il corso è ad accesso libero: basta un diploma di scuola superiore per iniziare a costruire la propria carriera. Le immatricolazioni si effettuano comodamente online sul portale di Ateneo e si chiuderanno il prossimo 30 settembre.
Il tuo futuro parte da qui, nel cuore dello Stretto.
A confermare la centralità dello studente è anche il Coordinatore del Corso di Studi, il Prof. Roberto Siclari, che sottolinea l’unicità dell’offerta didattica: “La crescita delle nostre immatricolazioni premia un modello didattica d’eccellenza, basato sul rapporto diretto e quotidiano tra docenti e studenti. Chi sceglie Giurisprudenza da noi trova un ambiente stimolante, vogliamo che i nostri studenti imparino a pensare da giuristi fin dal primo giorno, affrontando casi reali e guardando oltre i confini nazionali con i nostri programmi di mobilità estera. I dati occupazionali ci danno ragione: investire su se stessi a Reggio Calabria è una scelta vincente e concreta”
INFO E CONTATTI
Sede: Dipartimento DiGiES, Via dell’Università 25 — Cittadella universitaria, Reggio Calabria.
Segreteria didattica: didattica.giurisprudenza@unirc.it
Scienziati, ricercatori e istituzioni di tutto il mondo si ritroveranno presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria per il 121° congresso della Società Botanica Italiana che è anche la XII International Plant Science Conference (IPSC) organizzato dai prof. Giovanni Spampinato e Carmelo Maria Musarella del Dipartimento di Agraria.
Un evento straordinario che si svolgerà presso l’aula Magna “A. Quistelli” dove si discuterà di conservazione della biodiversità, impatti dei cambiamenti climatici, alberi monumentali, restauro ecologico e molto altro.
Dal 2 al 5 settembre la Mediterranea diventerà il baricentro della ricerca scientifica internazionale sul mondo delle piante in cui, attraverso la cerimonia di apertura si darà il benvenuto a professori e ricercatori provenienti da tutto il mondo.
Ad aprire le porte della Mediterranea sarà il Rettore dell’Ateneo Prof. Giuseppe Zimbalatti insieme al Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Presenti anche: il colonnello Giovanni Misceo dei Carabinieri Forestali, rappresentanti degli Ordini professionali dei Biologi, Agronomi e Forestali e altri rappresentanti delle istituzioni.
Sarà presente il Presidente della Società Botanica Italiana, Prof.ssa Antonella Canini e tutti i rappresentati della Società Botanica Italiana.
È previsto un momento toccante per ricordare il grande Prof. Sandro Pignatti, figura di riferimento della botanica italiana. A commemorarlo sarà un altro esimio botanico: il professore Francesco Maria Raimondo, già presidente della Società Botanica Italiana.
Un programma ricco e articolato in 5 simposi scientifici e numerose sessioni parallele che toccherà temi di cruciale attualità: si parlerà di diversità vegetale e conservazione della biodiversità a fronte dei cambiamenti climatici e dell’impatto antropico.
Monitoraggio degli habitat naturali e della rete Natura 2000. Interazioni biologiche, biologia molecolare, genetica e biotecnologie applicate alle piante ed ancora di Etnobotanica, prodotti naturali sostenibili e molto altro.
Oltre alle sessioni scientifiche ad alto profilo accademico, il Congresso dedicherà ampio spazio a dibattiti aperti al pubblico su temi strategici per la tutela ambientale.
Si parlerà di Alberi Monumentali e Boschi Vetusti attraverso una tavola rotonda curata dallo specifico Gruppo di lavoro SBI per esplorare le strategie di salvaguardia di questi giganti versi, patrimonio unico da conoscere e proteggere.
Spazio anche alla Restoration Ecology e Piano della Natura per il Futuro delle Città: un simposio pubblico focalizzato sul Regolamento europeo per il ripristino della natura e sulla rigenerazione urbana sostenibile, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), di ISPRA e del Comune di Reggio Calabria coordinato dal Prof. Carlo Blasi.
L’evento scientifico si concluderà sabato 5 settembre con una escursione botanica sul campo alla scoperta della straordinaria biodiversità del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
La presenza della Società Botanica Italiana e della comunità scientifica internazionale a Reggio Calabria ribadisce il ruolo centrale della Calabria e del bacino del Mediterraneo come snodo fondamentale per la ricerca botanica, la tutela del territorio e lo sviluppo di pratiche sostenibili a salvaguardia dell’ambiente.
Il ministro Bernini in visita alla “Mediterranea” punta sulla rigenerazione urbana
Università “Mediterranea” indice 2 nuovi corsi di laurea per Educatori e Pedagogisti del futuro
In una società in continua trasformazione segnata da nuove fragilità e dove diventa sempre più importante abbattere le barriere, le figure dell’Educatore professionale e del Pedagogista si confermano pilastri fondamentali per affrontare le sfide della contemporaneità. È in questa cornice che si inseriscono i Corsi di laurea dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento DiGiES, in Scienze dell’educazione e della formazione (L-19) e in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori (LM-50). Due iniziative di alto valore sociale e culturale che- nella diversità dei contenuti- rispondono alla crescente domanda ed al crescente bisogno di inclusione della nostra società, rappresentando- al contempo- una concreta opportunità di crescita personale e professionale in un settore in forte espansione e sempre più tutelato.
Il Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19), articolato in 180 CFU, si distingue per un approccio fortemente pratico ed esperienziale, arricchito da laboratori e tirocini da svolgere anche all’estero. L’obiettivo è formare professionisti capaci di operare con uno sguardo aperto e multidisciplinare, spaziando dal sistema integrato 0-6 anni alla prevenzione del disagio giovanile, fino all’inclusione e alla formazione continua degli adulti.
Due profili per un unico grande obiettivo: ridurre le diseguaglianze. Il percorso triennale si articola in due curricula altamente specializzati, progettati per rispondere alle diverse esigenze del territorio e della persona. Il primo è quello di Educatore per i servizi educativi per l’infanzia (0-6 anni) che, in linea con il D.Lgs. 65/17 per il sistema integrato di educazione e istruzione, garantisce cura, sviluppo relazionale, autonomia e creatività nei nidi, nei micronidi, nei poli dell’infanzia e nelle comunità infantili. Il suo compito è fondamentale per garantire pari opportunità di crescita a tutti i bambini, superando barriere economiche, etniche e culturali fin dai primi anni di vita. Il secondo profilo è quello di Educatore professionale socio-pedagogico, disciplinato dalla Legge 205/2017 e rafforzato dalle recenti novità della Legge 55/2024 che ha istituito l’omonimo Albo professionale. Questo operatore interviene in contesti formali e informali a supporto di soggetti a rischio marginalità, muovendosi in un ambito d’azione ampio e delicato che include minori, famiglie
in difficoltà, persone con disabilità, detenuti, pazienti psichiatrici, anziani e tossicodipendenti.
Per affrontare contesti così complessi, il Corso offre una preparazione solida che intreccia la pedagogia e la didattica con discipline filosofiche, sociologiche, psicologiche, antropologiche e giuridiche, senza trascurare competenze artistiche, matematiche e linguistiche come afferma la Prof.ssa Maria Sammarro, Coordinatrice del Corso, il progetto formativo si snoda attraverso diverse prospettive: non solo la centralità dei servizi educativi per l’infanzia, intesi come uno dei principali strumenti di progresso sociale capace di ridurre le diseguaglianze e la marginalità, ma anche l’ampliamento della domanda sociale di formazione degli operatori, chiamati a svolgere la loro attività in un contesto eterogeneo e complesso, con specifico riguardo alle istanze di soggetti in situazione di rischio, precarietà e disabilità.
Sbocchi professionali: un mercato del lavoro in forte crescita: la laurea triennale in Scienze dell’Educazione offre un ventaglio di opportunità lavorative ampio e variegato, sia nel settore pubblico sia nel privato sociale. I laureati trovano inserimento nei nidi, nei centri ludici e nelle comunità per l’infanzia, ma anche in strutture residenziali, domiciliari e territoriali per famiglie e minori, oltre che nei centri di accoglienza. Ulteriori sbocchi includono il ruolo di operatore educativo in contesti carcerari e di reinserimento sociale, l’impiego in ambiti scolastici ed extrascolastici, l’attività all’interno di servizi culturali, ricreativi e sportivi come ludoteche, musei, ecomusei e centri di aggregazione giovanile, fino a proporsi come esperti nella progettazione formativa e nell’orientamento professionale.
La palla passa alla Magistrale: progettare per i minori: la scommessa dell’Università Mediterranea prosegue con il Corso di Laurea Magistrale biennale in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori (LM-50), naturale prosecuzione della triennale, volto a formare la nuova generazione di Pedagogisti, il cui ruolo sociale è oggi valorizzato dall’istituzione dell’Albo professionale (Legge 55/2024). Bambini e adolescenti che crescono in un mondo sempre più complesso e famiglie in difficoltà rappresentano un’emergenza educativa che richiede professionisti capaci non solo di intervenire, ma di progettare, gestire e valutare percorsi educativi efficaci. I Pedagogisti formati alla Mediterranea trovano spazio nei servizi educativi e socio-assistenziali, pubblici e privati, nel terzo settore e ovunque servano competenze specialistiche per progettare interventi rivolti a bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali derivanti da disabilità, fragilità sociale, disagi connessi all’interculturalità e alle nuove sfide della rivoluzione digitale. Il Corso, ad accesso non programmato, è aperto ai laureati delle classi L-19 ed L-18 e, previa verifica dei requisiti, anche a chi proviene da altri percorsi di studio.
La formazione teorica, che unisce sapere psico-pedagogico, metodologico, sociologico e giuridico-economico, si misura da subito con l’esperienza pratica attraverso laboratori e tirocini formativi presso enti accreditati. Tra le varie opportunità spiccano i tirocini presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria del Ministero della Giustizia, il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e la relativa Procura: luoghi dove la teoria si confronta ogni giorno con la realtà di storie che necessitano di interventi personalizzati. Non manca lo sguardo oltre confine: grazie al programma Erasmus, gli studenti possono vivere esperienze di studio all’estero per costruire competenze interculturali essenziali.
I dati dell’eccellenza e il nuovo anno accademico
A sostenere la qualità dell’offerta formativa sono i dati degli ultimi monitoraggi ministeriali: il 100% dei laureati ha conseguito il titolo entro la durata normale del corso e il 100% degli studenti, se potesse tornare indietro, sceglierebbe nuovamente lo stesso percorso.
“Sono indicatori dai quali ogni anno occorre ripartire con nuovo entusiasmo”, commenta la Prof.ssa Federica Tescione, Coordinatrice del Corso Magistrale biennale in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori “per mantenere sempre costante l’efficacia del progetto formativo e la soddisfazione degli studenti, il cui successo rappresenta da sempre la bussola delle scelte didattiche del Corso, attento ai bisogni di ognuno e, in particolar modo, degli studenti con disabilità e con esigenze specifiche per garantire loro il supporto necessario lungo tutto il percorso accademico.” Forte di questi risultati, la Magistrale LM-50 apre ora un nuovo anno accademico, pronta ad accogliere chi desideri mettere al centro la tutela della persona e dei minori.
In definitiva, l’offerta formativa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria delinea un itinerario accademico chiaro, organico e completo. L’accesso alle professioni educative non si esaurisce infatti con un singolo step, ma si sviluppa attraverso un percorso sequenziale e sinergico: la Laurea Triennale (L-19) fornisce le competenze operative e le basi metodologiche indispensabili per entrare subito nel mondo del lavoro come Educatore, mentre la Laurea Magistrale Biennale (LM-50) rappresenta il naturale e necessario completamento del ciclo di studi. È solo attraverso questo secondo tassello specialistico che si acquisiscono gli strumenti di alta progettazione e coordinamento richiesti per l’esercizio della professione di Pedagogista. Un continuum didattico pensato per formare professionisti pronti, maturi e pienamente rispondenti alle nuove tutele ordinamentali e legislative.
Reggio: Minasi soddisfatta dell’inaugurazione della nuova viabilità della Cittadella Universitaria
Esprime profondo orgoglio e forte soddisfazione la Senatrice della Lega Tilde Minasi in occasione dell’ufficiale inaugurazione della nuova viabilità a servizio della Cittadella Universitaria di Reggio Calabria, un’infrastruttura dal valore di circa 6 milioni di euro strategica per lo sviluppo dell’Ateneo e la vivibilità della città.
«L’inaugurazione di oggi rappresenta il coronamento di un percorso complesso ma fondamentale, che dimostra come la perseveranza e la capacità di programmazione portino a risultati concreti per la nostra comunità», dichiara la Senatrice della Lega Tilde Minasi. «L’Università Mediterranea è il cuore pulsante della formazione e del futuro dei nostri giovani: garantire un’accessibilità moderna, sicura e all’altezza delle esigenze di studenti, docenti e personale era un obiettivo prioritario per il quale ci siamo spesi senza riserve».
Prosegue la parlamentare leghista: «Rivendico con grande orgoglio il lavoro svolto e il supporto costante garantito in questi anni, volto a valorizzare le risorse pubbliche e ad accelerare i processi trasformativi del nostro territorio. Questo traguardo è la testimonianza tangibile che la sinergia tra enti, guidata da una visione pragmatica, produce frutti straordinari. Un doveroso ringraziamento va al Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, al Direttore Generale Pietro Foti, al Settore tecnico e a tutte le maestranze e le imprese che hanno profuso energie per giungere a questo taglio del nastro».
L’impegno delle istituzioni guarda tuttavia già ai prossimi traguardi per il definitivo completamento dell’opera.
«Il nostro raggio d’azione non si ferma certo qui», sottolinea la Senatrice Minasi. «Siamo già attivamente al lavoro, attraverso un costante e proficuo confronto promosso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per definire gli ultimi passaggi legati alla realizzazione dell’ulteriore breve tratto viario. Un tassello finale indispensabile per perfezionare in modo definitivo l’accesso alla Cittadella e consegnare alla città un sistema viario impeccabile».
«Continuerò a seguire da vicino ogni evoluzione di questo dossier – conclude la Senatrice della Lega – con la determinazione di chi ama questa terra e vuole vederla crescere con infrastrutture moderne, servizi efficienti e un’Università sempre più centrale nello sviluppo di Reggio Calabria».