università mediterranea
Università “Mediterranea”: partono le iscrizioni a Scienze della Formazione Primaria
Reggio: il Dipartimento di Ingegneria DIIES della “Mediterranea” presenta l’offerta formativa 2026-27
https://www.unirc.it/ateneo/dipartimenti/dipartimento-di-ingegneria-dellinformazione-delle-infrastrutture-e-dellenergia-sostenibile-diies/corsi-diies
Reggio: il DICEAM della “Mediterranea” forma i nuovi Ingegneri all’insegna della Sostenibilità e Innovazione
Reggio: presentato il nuovo corso di laurea “Biotecnologie per la Sostenibilità” della “Mediterranea”
- Primo Anno (Le Basi): Consolidamento delle materie scientifiche di partenza, tra cui matematica, fisica, chimica generale e organica, genetica generale ed elementi di biologia cellulare.
- Secondo Anno (L’Immersione): Focus su biochimica, fisiologia, microbiologia generale ebiologia molecolare. Spazio al biorisanamento ambientale, allo studio del microbiota agroalimentare e alla gestione bioinformatica dei dati genomici.
- Terzo Anno (L’Avanguardia): Specializzazione in biotecnologie industriali (impianti e processi per molecole bioattive), biotecnologie microbiche, intelligenza artificiale applicata e il tirocinio pratico obbligatorio in azienda.
- Biotecnologo Ambientale: Esperto nella progettazione di sistemi di biorisanamento per bonificare siti inquinati e gestire i rifiuti.
- Tecnico di laboratorio biochimico e chimico: Professionista del controllo qualità nei settori industriali orientati ai prodotti bio-based.
- Libero professionista: Previa promozione dell’esame di Stato, è garantito l’accesso all’Albo Nazionale dei Biologi (Sezione B).
Reggio: le lauree in Economia della “Mediterranea” in linea con AI e Transazione Ecologica
Università Mediterranea: Lauree in Economia al Passo con AI e Transizione Ecologica.
Il successo dei laureati in Economia della Mediterranea
I nuovi manager, analisti economici e consulenti aziendali si formano anche qui, a Reggio Calabria all’Università Mediterranea presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES).
L’offerta formativa prevede due percorsi ambiziosi, la laurea triennale in Scienze Economiche (L-33) e la laurea magistrale biennale in Economia (LM-56), che rispondono all’obiettivo di dotare i laureati di conoscenze e competenze indispensabili per inserirsi con successo in un mercato del lavoro profondamente trasformato dall’intelligenza artificiale e dalla transizione digitale ed ecologica.
Il corso di laurea triennale in Scienze Economiche offre una formazione economica solida che consente di acquisire gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare successivi percorsi di specializzazione professionale. L’approccio è multidisciplinare: competenze economiche e aziendali si intrecciano con quelle quantitative e giuridiche per formare manager junior e porre le basi per profili professionali orientati alla gestione di impresa e alla consulenza aziendale. La possibilità è anche quella dell’ iscrizione all’Albo degli Esperti Contabili- previo superamento di un esame di Stato- di un impiego in banche e società finanziarie, all’imprenditorialità, all’analisi economica di supporto alle decisioni economiche di imprese e istituzioni.
A dimostrazione di come questo percorso si rivolga a profili molto diversi tra loro, concorre la storia di Umberto Fragomeni, con alle spalle esperienze internazionali a Dubai e oggi funzionario all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Umberto ha scelto il corso di laurea in Scienze Economiche per dare continuità al proprio percorso di crescita personale e professionale. Conciliando con successo studio e lavoro, si è brillantemente laureato nei tempi previsti e ha scelto di proseguire alla Mediterranea di Reggio Calabria, iscrivendosi alla laurea magistrale in Economia. Una scelta questa che rappresenta la naturale evoluzione di un’esperienza accademica vissuta con soddisfazione e profitto. “Gli studi in campo economico consentono l’acquisizione di modelli interpretativi e strumenti di analisi dei contesti economici e sociali in cui si opera”, racconta, aggiungendo: “Sono richiesti impegno e determinazione, ma i risultati ripagano ampiamente ogni sacrificio”.
Il corso di laurea magistrale in Economia fornisce competenze economiche e aziendali avanzate che consentono l’analisi di fenomeni economici alla luce delle grandi trasformazioni in corso: globalizzazione, transizione digitale, sostenibilità.
Il corso è articolato in due curricula a scelta dello studente: Economia e Diritto d’Impresa (interamente in lingua italiana) e Behavioural & Environmental Economics (che include il secondo anno in lingua inglese). Le figure professionali che il corso di laurea forma sono il dirigente di aziende pubbliche e private, il Dottore Commercialista e il revisore legale (previo superamento di un esame di Stato), l’economista in banche, centri di ricerca economica, università e organismi nazionali e internazionali.
Le competenze acquisite nel corso di laurea triennale si evolvono in una prospettiva orientata alla sostenibilità e all’innovazione, valorizzando l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale all’economia e al management. Tra gli insegnamenti più innovativi, figurano Artificial Intelligence and Machine Learning e Applied Game Theory, che preparano a interpretare le dinamiche dei mercati e a supportare decisioni strategiche in ambienti ad alta intensità di dati. La dimensione della sostenibilità ambientale è altrettanto valorizzata negli studi economici, con insegnamenti dedicati all’economia e alla politica ambientale, negli insegnamenti giuridici che analizzano gli strumenti normativi attraverso i quali si perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, e negli insegnamenti di ambito aziendale, come Marketing e Strategia Aziendale, affrontati in una prospettiva di corporate social responsibility. La formazione si completa con attività condotte in laboratori di ricerca tra i quali spicca il Decisions Lab, che integra ricerca accademica e intelligenza artificiale nello studio dei processi decisionali di individui, imprese e policy maker, e le attività in collaborazione con lo sportello ImprendiReggioCalabria di Confindustria, che facilita collaborazioni con imprese e istituzioni del territorio.
A cinque anni dalla laurea magistrale, secondo il Rapporto AlmaLaurea 2025, il tasso di occupazione di un laureato magistrale in Economia raggiunge il 91,3%. Tra i primi laureati magistrali, spicca il nome di Domenica Romeo, esperta di behavioral economics, oggi ricercatrice presso un importante università italiana. Francesco Cannizzaro, laureato magistrale in Economia che ha optato per il curriculum in lingua inglese, è risultato vincitore di una delle 13 posizioni da stagista presso l’Autorità Antitrust a Roma: “Ho sviluppato competenze trasversali molto richieste, che mi hanno permesso di interfacciarmi con realtà istituzionali di rilevanza nazionale”.
Sono attualmente iscritti al corso di laurea magistrale in Economia Francesco Parpiglia e Antonino Pardeo, in continuità con il percorso avviato nella laurea triennale in Scienze Economiche. La loro scelta conferma il valore di un’offerta formativa strutturata in modo da garantire un doppio efficace sviluppo delle competenze tra primo e secondo livello di studi. Francesco e Antonino colgono ogni opportunità di formazione dei due corsi di laurea: programmi di mobilità internazionale nell’ambito del progetto Erasmus+, attività di servizio civile in ambito universitario, competizioni nazionali come la ‘Competizione Italiana della Mediazione’ a Milano.
Studenti e studentesse del corso di laurea sfidano colleghi di tutti gli altri atenei italiani in diverse occasioni, come quella del concorso nazionale ‘MakeItACase’ della Società Italiana di Management. La presentazione di casi di studio imprenditoriali locali ha fatto meritare, nelle ultime due edizioni, premi a Happy Abiodun, Nancy Bombardieri, Attilio Febert e Maria Serranò, studenti della laurea magistrale provenienti dalla triennale dell’Università Mediterranea. Una scelta di continuità tra laurea triennale e laurea magistrale è stata anche quella di Giorgia Esposito che ha recentemente aderito a un programma Erasmus+ di mobilità breve a Siviglia sui temi dell’Intelligenza Artificiale.
Dell’esperienza dice: “L’esperienza ha rappresentato per me un’importante occasione di crescita accademica, professionale e di scambio culturale”. La qualità riconosciuta del percorso magistrale attrae anche studenti internazionali: Alagie Jallow, proveniente dal Gambia, ha optato per la laurea magistrale in Economia a Reggio Calabria per costruire il suo futuro, contribuendo a una comunità accademica sempre più plurale e aperta al mondo.
L’esperienza di Gabriele Tavella conferma l’attrattività del corso anche per studenti provenienti da altri atenei: dopo la laurea triennale in Scienze Economiche presso la Mediterranea, Gabriele ha conseguito una laurea magistrale a Milano, ma è tornato alla Mediterranea in un secondo momento: ‘Ho deciso di intraprendere una seconda laurea magistrale per arricchire ulteriormente il mio percorso accademico. L’offerta dell’Università Mediterranea si è rivelata la scelta ideale, possedendo tutti i requisiti per completare la mia formazione con prospettive solide e trasversali.
A fare la differenza, rispetto a quando ho deciso di continuare gli studi fuori, è stata la prospettiva di un corso di laurea magistrale completamente rinnovato e in linea con gli orientamenti più attuali del mondo del lavoro’. Dopo una laurea triennale conseguita in altro ateneo anche Antonio Pipicella e Sara Bova hanno scelto Economia per ampliare il proprio bagaglio di competenze e affiancare a una preparazione specialistica una visione più ampia dei fenomeni economici, aziendali e manageriali.
Uno degli elementi che distingue il Dipartimento DIGIES dell’Ateneo reggino è la capacità di accompagnare studenti con percorsi di vita complessi, senza che la qualità della formazione ne risenta. Qui, viene accolto chi studia lavorando, chi porta avanti una carriera sportiva agonistica, chi affronta difficoltà di salute o disabilità: la flessibilità non è un’eccezione, ma una scelta culturale del dipartimento. Rosalba Giordano lo sa bene: velista agonista dall’età di sei anni, ha trovato all’Università Mediterranea l’unico ambiente universitario in cui sport e studio non si escludevano a vicenda. Si è brillantemente laureata in Economia a pochi giorni dalla sua partecipazione alle prime Olimpiadi di eSports di Singapore 2023, dove ha rappresentato l’Italia.
Oggi è manager olimpico al CONI, dove incontra quotidianamente atleti costretti a scegliere università a distanza per non rinunciare allo sport. La sua esperienza all’Università Mediterranea è stata differente: ‘Ho trovato invece un ambiente stimolante e docenti disponibili, capaci di valorizzare il mio percorso di studentessa atleta”. Il suo è un messaggio di grande incoraggiamento per atleti e sportivi: ‘La mia laurea magistrale è un traguardo che mi ha fatto comprendere quanto sport e studio possano davvero crescere insieme’. Inclusione significa anche questo: che nessuno venga lasciato indietro per ragioni che non dipendono dalla propria volontà. Marta Libri si è iscritta a Scienze Economiche nel 2016 e tre anni di sospensione per gravi problemi di salute non l’hanno fermata. Oggi è prossima alla laurea, e racconta un percorso fatto di fatica ma anche di scoperta: “Ho trovato docenti competenti e dotati di profonda sensibilità umana.
Non ho mai ricevuto sconti sul programma, ma ho registrato una reale volontà di fare inclusione, pronti ad ascoltare, a valorizzare il merito, senza mai farmi sentire un peso. La disabilità non definisce i miei limiti.” E ancora afferma: “L’università non è solo il luogo in cui costruire il proprio futuro, ma soprattutto il luogo in cui i sogni prendono forma”. Scegliere i Corsi di Laurea di ambito economico dell’Università Mediterranea significa investire in una formazione che guarda all’evoluzione del mondo del lavoro senza trascurare la persona.
Un percorso che- come dimostrano le storie degli studenti che ogni anno scelgono questi percorsi formativi-, sa trasformarsi in crescita personale e professionale, qualunque sia il punto di partenza.
Università “Mediterranea”: il Dipartimento “Agraria” sul Podio del Premio “Roberto Massini”
“Campus Universitario del Mediterraneo”: La Mediterranea acquista il complesso dei Monfortani
È stato sottoscritto in data odierna, l’atto definitivo di acquisizione del complesso immobiliare dei Padri Monfortani, zona Parco Caserta, da parte dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’area, come noto, ospiterà il nascente “Campus Universitario del Mediterraneo”.
A siglare lo storico accordo sono stati il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti, e il rappresentante dell’Ente Ecclesiastico Provincia Italiana Missionari Monfortani, padre Angelo Sorti.
Con questa acquisizione, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria entra in possesso di uno dei luoghi storicamente più significativi e socialmente nevralgici della città. L’obiettivo è avviare un processo di profonda rigenerazione urbana, architettonica e funzionale dell’intera area.
L’operazione, che beneficierà di un finanziamento di 4 milioni di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2025-2027,per iniziativa dell’allora Deputato oggi Sindaco della Città Francesco Cannizzaro, rappresenta un passaggio strategico per l’Ateneo, nell’ambito del progetto di potenziamento dell’offerta residenziale e dei servizi per gli studenti. Il futuro Campus sarà concepito come uno spazio multifunzionale e interdisciplinare, luogo di incontro e di scambio tra culture, capace di rafforzare il dialogo tra Europa e Mediterraneo. Un vero e proprio ponte tra territori, saperi e comunità, destinato ad accogliere studenti italiani e internazionali, con particolare attenzione ai giovani provenienti dall’area mediterranea e da contesti di crisi umanitaria.
«Il Campus Universitario del Mediterraneo, dichiara il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, nasce con una forte ambizione internazionale: vogliamo che sia un luogo vivo di contaminazione culturale, un’infrastruttura d’eccellenza dove il sapere incontra la solidarietà e l’inclusione. Offriremo ai nostri studenti, e in particolare ai giovani che provengono da aree svantaggiate o da contesti di crisi nel Mediterraneo, una casa comune e servizi all’avanguardia. Al contempo restituiremo alla città uno spazio urbano interamente rigenerato, un polo aperto e pulsante che valorizzerà l’intera Reggio Calabria, proiettandola come capitale di cooperazione, ricerca e formazione nel cuore del bacino geopolitico mediterraneo».
Reggio: al via la Conferenza Nazionale delle Università di Architettura
Si tiene a Reggio Calabria al dipartimento di Architettura e Design (dAeD) della Mediterranea la 2° Conferenza Nazionale CUIA, delle Università di Architettura Italiane, domani, 26 giugno dalle ore 9, presso l’Aula Magna Ludovico Quaroni del dAeD.
La CUIA, riconosciuta come l’Assemblea dei Presidi, dei Direttori delegati delle 23 università italiane di Architettura, si riunisce a Reggio Calabria, per discutere e aprirsi oltre che ai suoi delegati, ai docenti e ai ricercatori e ricercatrici italiane, alle società scientifiche dell’area Architettura, sui temi discussi in un anno di lavoro sulla traccia “Università come Missione. Intelligenze, Mondi e Società”.
La Presidente CUIA, Prof.ssa Consuelo Nava, professoressa Ordinario di Progettazione Tecnologica ed Ambientale dell’Architettura e Direttrice dAeD, che guida l’Assemblea dei Presidi e Direttori dal gennaio 2025, ha avviato già dalla prima Conferenza tenuta alla Federico II a Napoli, una discussione aperta, proponendo sfide e criticità delle tre missioni dell’Università Pubblica, per un riconosciuto e rinnovato valore di responsabilità civile e politica, in un contesto sociale, geopolitico e tecnologico in cui le questioni sono molto urgenti e di ampia portata, in uno dei momenti più critici che affronta l’Università italiana, a causa delle riforme universitarie non ancora capaci di rendere sicuro lo sguardo al futuro degli Atenei, attraverso più adeguate politiche di arruolamento dei giovani studiosi, oppure supportando l’azione degli atenei nel loro differente rapporto con la valorizzazione delle conoscenze, per il divario dei contesti territoriali e socio-economici in cui agiscono.
La CUIA ne discute da Reggio Calabria, insieme ai delegati delle sedi dell’Università di Bologna, del Politecnico di Torino, dell’Università di Firenze, del Politecnico di Milano, dell’Università Sapienza di Roma, dell’Università di Sassari, dello IUAV di Venezia, dell’Università di Ferrara, di Roma3, dell’Università di Chieti-Pescara, dell’Università di Palermo, dell’Università di Genova, dell’Università della Basilicata, dell’Università di Ferrara, di Catania, di Cagliari, di Camerino, di Trieste, di Udine, della Campania Vanvitelli e di Parma.
I Presidenti e delegati delle Società scientifiche invitate porteranno i loro contributi per il mandato disciplinare e accademico che svolgono con i propri soci a livello nazionale e la Giunta della CUIA, presenterà il lavoro che sui temi è diventato il contributo del “secondo white paper CUIA”, documento che traccia una traiettoria delle azioni per le Università Italiane di Architettura, per darne una ragione comune da agire da Nord a Sud degli Atenei Italiani e per contribuire con una visione critica e propositiva nei rapporti con il Ministero dell’Università, delle rappresentanze Ordinamentali delle professioni, della società e del mondo della conoscenza e della scienza. La Conferenza Nazionale, si aprirà con l’avvio dei lavori della presidente Prof.ssa Nava e del Magnifico Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti, con i saluti istituzionali unitamente a quelli della delegata MUR Avv.Valentina Cataldi, del presidente del Consorzio Cisia prof. Betta, del prof.Capobianco del Consiglio Nazionale APPC e della Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria Arch.Santina Dattola.
Un contributo straordinario alla Conferenza CUIA verrà dalla programmata lecture del Prof.Stefano Jossa, umanista, critico letterario e storico della letteratura italiana, Professore all’Università di Palermo e per 14 anni docente alla Royal Holloway (University of London), che interverrà su “Ripartire dalle fondamenta: dell’università”.
La prof.ssa Consuelo Nava, che nel suo secondo anno di mandato ha voluto ospitare la Conferenza presso l’Università Mediterranea, esprime una grande gratitudine ai colleghi e alle colleghe delegate e ai docenti che parteciperanno e esprime per l’Università pubblica, che dovrebbe essere la più grande infrastruttura democratica della conoscenza e delle competenze del Paese, un vero augurio di responsabile e capace futuro, invitando ad esprimere la loro posizione sui temi della Conferenza anche due dottorandi di Architettura del dipartimento, Eliana Catalano e Giacomo D’Amico.