“Per noi il dialogo e la sinergia vera con le istituzioni, in questo caso con l’Università Mediterranea, sono un punto imprescindibile della nostra azione politica amministrativa”. Così il sindaco metropolitano e del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, presente all’Università degli Studi Mediterranea in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico 2023/2024. “Nelle ultime settimane – ha aggiunto – l’accordo con la facoltà di Agraria per aprire un’azienda a Gallina su terreni comunali è stata l’ennesima dimostrazione di quanto si possano concludere positivamente dei rapporti che poi hanno delle ricadute positive sul territorio”. “Per noi la presenza dell’Università Mediterranea sul territorio di Reggio Calabria – ha concluso Falcomatà – è un punto di forza, qualcosa che va non solo difesa, ma anche valorizzata anche per tutto l’indotto che deriva dalla presenza di studenti in città e di quello che rappresentano le varie facoltà per il supporto danno per lo sviluppo della città”. Alla cerimonia ha preso parte anche il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo
università mediterranea
L’Università Mediterranea di Reggio Calabria inaugura il suo Anno Accademico 2023/24 nella prospettiva di “Reggio Città Universitaria”. E’ con questo auspicio che il Rettore Giuseppe Zimbalatti, alla presenza del Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, ha aperto la Cerimonia Solenne di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Ateneo reggino. “Le Università ‘maneggiano’ la risorsa più preziosa che una società dispone: i giovani. Investire nel capitale umano attraverso la formazione rappresenta una delle sfide più importanti che si possa raccogliere per l’avvenire del nostro Paese – ha sottolineato il Ministro Zangrillo nel suo intervento – L’obiettivo deve essere quello di costruire modelli di insegnamento, e di orientamento, in grado di anticipare le esigenze di un mercato del lavoro sempre più veloce e competitivo: imprese e organizzazioni pubbliche chiedono alle Università di selezionare persone, non più solo studenti”.
Il Rettore della Mediterranea, rivolgendosi alle diverse espressioni che compongono la Comunità Universitaria e alle Autorità presenti, ha evidenziato come sia “irrinunciabile rafforzare il presidio culturale, scientifico e formativo rappresentato dall’Università Mediterranea, nel nostro contesto, per offrire ai giovani uno spazio di Formazione e di Ricerca nel luogo di origine e di residenza, da cui rapportarsi con il Mondo”. Ha altresì lanciato l’idea di una Reggio Città Universitaria, perseguibile con il contributo di tutte le istituzioni del territorio.
La Lectio Magistralis è stata tenuta dal prof. Andrea Monorchio, già Ragioniere Generale dello Stato, che ha affrontato il tema di rilevante interesse de “L’attuale epoca delle crisi e l’opportunità di un futuro di solidarietà europea“. Il prof. Andrea Monorchio, con la sua ampia ed avvincenteLectio Magistralis ha avvicinato la geografia dell’Europa a quella dell’Uomo, iscrivendo il percorso ed il cammino dell’Umanità all’interno dei valori che hanno accompagnato la Storia del Continente. E nella suggestione di una platea amica e familiare ha incoraggiato gli Studenti ad offrirsi alla Conoscenza per contribuire, come lui stesso ha fatto, al progresso intellettuale della terra in cui si sono formati.
Molto intenso l’intervento di Federica Punturiero, studentessa al IV anno di Giurisprudenza della Mediterranea: “È nell’Università e dall’Università che Cultura e Conoscenza raggiungono una motivazione “collettiva”, una inedita prospettiva di trasformazione delle storie “individuali” in una intelligenza più ampia e unificante, universale. Vorrei completare le parole di Mia Madre Maria Chindamo, dilatarle in questo spazio educativo, creativo e formativo, per dirvi che la ‘ndrangheta teme di più la Cultura che non la Giustizia. È la Cultura che ci fa comprendere il nostro ruolo nella società. L’Università, poi, è il luogo dove impari che è meglio capire anziché alzare muri, dove l’individuo diventa un Popolo, il quartiere un Mondo, l’identità una diversità da proteggere e valorizzare. L’unica possibilità che abbiamo, per togliere alla ‘ndrangheta l’aria e le parole, i gesti e l’onore, è quella di soffocare l’ignoranza con la Cultura. Io resto qui nella nostra Università, La Mediterranea di Reggio Calabria! Buon Anno Accademico a Tutte e Tutti, che sia un anno di LIBERTÀ.” Il Dott. Marco Santoro ha evidenziato come “la presenza del Ministro Zangrillo sia un segno di attenzione verso il sistema Universitario del Mezzogiorno, le cui qualità ed efficienza sono assicurate anche dall’instancabile opera del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario da lui rappresentato”.
Il 17 novembre 2023 alle ore 10.30 si terrà la Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2023-2024, presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria
Alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, che concluderà la Cerimonia di Inaugurazione, il prof. Andrea Monorchio, già Ragioniere Generale dello Stato, terrà la Lectio Magistralis “L’attuale epoca delle crisi e l’opportunità di un futuro di solidarietà europea”. Il Rettore dell’Università prof. Giuseppe Zimbalatti aprirà, con il discorso inaugurale, la Cerimonia. Sono altresì previsti gli interventi della studentessa Federica Punturiero e del Rappresentante del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario dott. Marco Santoro.
L’intrattenimento musicale sarà curato dal Coro Polifonico dell’Università Mediterranea e dall’Orchestra del Teatro Comunale F. Cilea.
Nell’ambito della Missione Ricerca, il 2023 va sicuramente annoverato come un anno particolarmente proficuo per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Infatti, nell’ambito della Missione M4C2 – Dalla Ricerca all’Impresa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono in pieno corso di svolgimento i progetti triennali, finanziati per oltre 35 milioni di euro, sui temi delle Tecnologie dell’Agricoltura, della Mobilità Sostenibile, delle tecnologie per l’adattamento ai cambiamenti climatici, del miglioramento della qualità della vita, delle telecomunicazioni, dei networks e delle smart cities.
Sono inoltre circa 60 i Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN e PRIN PNRR), presentati da docenti e ricercatori dell’Ateneo reggino che, accedendo ad un finanziamento di complessivi 5 milioni di euro erogato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, partiranno entro la fine dell’anno.
Questo certifica e attesta il qualificato impegno di studiosi, docenti e ricercatori dell’Università Mediterranea.
Per diversi di loro, attivi nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) ed Economiche, giunge inoltre un riconoscimento a livello internazionale che anche quest’anno conferma la loro presenza nella classifica aggiornata dei Ricercatori più influenti al mondo relativamente alla produzione scientifica.
La graduatoria elaborata da un team di analisti della Stanford University utilizza i dati bibliometrici estratti dal database Elsevier\Scopus ed è disponibile al link https://elsevier.digitalcommonsdata.com/datasets/btchxktzyw/6
Nella top list sono presenti sia i 190.000 ricercatori più citati in tutti i settori della ricerca mondiale, sia il percentile del 2% dei ricercatori più citati nei loro rispettivi settori di ricerca.
Ben 23 sono presenti nel ranking 2022. Angelo Maria Giuffrè, Adele Muscolo, Demetrio Antonio Zema, Leonardo Schena (Agraria), Alba Sofi (dArTe) Lucia Della Spina, Domenico Enrico Massimo (PAU) Paolo Salvatore Calabrò, Giuseppe Failla, Cosimo Ieracitano, Nadia Mammone, Carlo F. Morabito, Saveria Santangelo (DICEAM) Marica Amadeo, Giuseppe Araniti, Claudia Campolo, Tommaso Isernia, Antonella Molinaro, Andrea F. Morabito, Rosario Morello, Filippo Giammaria Praticò, Francesco Russo (DIIES) Massimiliano Ferrara (DIGIES)
A questi si aggiungono Felice Arena, Paolo Boccotti, Claudio De Capua e Domenico Rosaci presenti nel ranking per carriera.
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti si è detto particolarmente orgoglioso del sistema ricerca dell’Università Mediterranea i cui meriti vano ascritti in pari misura, tanto agli studi condotti dai singoli che ai gruppi organizzati che operano presso i nostri laboratori anche grazie al lavoro quotidiano di tantissimi giovani borsisti, dottorandi e contrattisti che ne rappresentano motore e linfa, oltre che costituire il più grande investimento per il nostro futuro.
Il prof Massimo Lauria, Prorettore alla Ricerca e Trasferimento Tecnologico, sottolinea quanto le attività in corso e le risorse umane ed economiche in campo stiano sostenendo la missione ricerca e la sua collocazione a livello nazionale e internazionale, ridefinendone al contempo i confini di operatività e ampliandone, altresì, il portato anche in termini di ricadute concrete sul territorio.
Gallina: Sindaci ff Brunetti e Versace all’inaugurazione della nuova azienda agraria didattica sperimentale
Svolta, a Gallina, l’inaugurazione della nuova azienda agraria didattica sperimentale, realizzata dall’Amministrazione comunale in sinergia con l’Università Mediterranea.
All’evento erano presenti, oltre il Sindaco ff di Reggio Calabria Brunetti che ha sottolineato la proficua sinergia istituzionale con l’Ateneo reggino , l’assessora alle Attività produttive, Angela Martino, l’assessore al Patrimonio comunale, Francesco Gangemi e il consigliere comunale Massimo Merenda. Per la Città metropolitana era presente il sindaco facente funzioni Carmelo Versace. il rettore Giuseppe Zimbalatti, il direttore del dipartimento di Agraria, Giovanni Enrico Agosteo
“Riaccendiamo e riavviamo la sinergia istituzionale, qualora si fosse mai fermata, con l’Università Mediterranea. E’ importante essere qui, per poter avere testimonianza del lavoro fatto in precedenza dall’Amministrazione comunale che ha voluto fortemente ridare questi terreni all’ateneo reggino, e vedere, in così breve tempo, quanto sia stato bravo a metterli a frutto i termini di attività didattica che servirà agli studenti che si iscriveranno al Dipartimento di Agraria”. Così il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, intervenuto oggi nella frazione di Gallina, all’avvio della nuova Azienda agraria didattico sperimentale dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. I terreni comunali sono stati assegnati in comodato d’uso all’ateneo.
“Nei giorni scorsi – ha aggiunto Brunetti – abbiamo presentato la manifestazione per Bergarè, con l’intento di rivitalizzare il settore agricolo nella nostra città, che ha sempre rappresentato una tradizione che negli anni si sta perdendo. Se riusciremo quindi ad offrire ai nostri studenti, l’opportunità di imparare ad utilizzare la terra, in termini scientifici e di qualità, alimentando così questa tradizione, come stiamo facendo restituendola all’università dopo anni di abbandono – ha concluso – potremo cercare di invertire la rotta dell’emigrazione dei nostri giovani. La partenza deve essere una scelta non una necessità”.
Versace: “Azienda agraria didattica di Ateneo offre alto livello formativo per il nostro territorio”
“Vorrei ringraziare il magnifico Rettore, il direttore dipartimento di Agraria, il sindaco facente funzioni Brunetti l’assessora Martino, il presidente dell’ordine degli agronomi che hanno lavorato in maniera importante in tutti questi mesi proprio per riconsegnare, a chi ne ha la titolarità, questi terreni, all’Università e agli studenti. Sono loro che ci danno forza per seminare il futuro dei nostri ragazzi. Se pensiamo che per tanto tempo questo terreno è rimasto incolto – ha aggiunto Versace – facciamo bene ad utilizzare il termine di rinascita, perché di tale si tratta, oggi insieme agli attori principali, riusciamo ad offrire una prova di un bel lavoro di squadra, sinergico, e dell’importanza di lavorare bene ognuno nel proprio ruolo istituzionale. Con questa azienda agricola sperimentale e didattica – ha affermato – si rafforza l’offerta formativa che il nostro Ateneo propone agli studenti, e noi siamo ben lieti che questa notizia contribuisca a mitigare l’emigrazione di giovani verso altre regioni. Qui – ha concluso Versace – c’è la dimostrazione di poter fare un percorso di studio ad alto livello formativo”. Commenta il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, intervenuto oggi nella frazione collinare di Gallina, per l’avvio della nuova Azienda agraria didattico sperimentale dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
Reggio Calabria Ecosistemica: prende forma a Palazzo San Giorgio il masterplan della città calabrese
Il viaggio verso la costruzione del Masterplan, per una Reggio “Ecosistemica”, è partito da Palazzo San Giorgio, con un incontro fra gli amministratori locali ed i professionisti del territorio chiamati ad offrire il loro contributo sulle strategie di crescita e sviluppo della comunità. Una due giorni di confronti, spunti e approfondimenti proseguita nella Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea, in cui esperti, accademici e tecnici sono stati invitati a concorrere alla redazione del documento di indirizzo strategico. Fra le figure più autorevoli coinvolte nel progetto dal gruppo di lavoro coordinato da Paolo Malara, spiccano Salvador Rueda, fondatore e direttore dell’Agenzia di Ecologia Urbana di Barcellona, e Saverio Mecca, coordinatore dell’Osservatorio sulle politiche urbane territoriali del Cnel e professore ordinario emerito dell’Università di Firenze. «Ospiti visionari», li ha definiti il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, che, in apertura dei lavori, al fianco del sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, degli assessori comunali Giuggi Palmenta e Domenico Battaglia, e dei consiglieri delegati, Massimiliano Merenda e Giuseppe Giordano, ha parlato di «un’occasione irripetibile e imperdibile per la città».
“Indire questa conferenza permanente – ha detto – non era un obbligo, ma ci tenevamo a farlo per ascoltare tutte le anime che hanno a cuore il miglioramento del nostro territorio che, come il resto del Pianeta, dovrà presto fare i conti con i problemi legati al riscaldamento globale. Dunque, serve mettere in rete tutte le superfici possibili che possano essere utilizzate per avere energia pulita». In questo disegno, quindi, «stiamo cercando di ascoltare tutti per raccogliere idee e stimoli così da avere una visione migliore della città. Poi, la politica si assumerà responsabilità di decidere”. Secondo il sindaco facente funzioni, le direttive sulle quali muoversi sono “la riconquista del fronte mare e l’azzeramento delle distanze fra la città capoluogo e le tante piccole realtà del comprensorio metropolitano”. “Invito quante più persone possibile ad aderire a questo lavoro – ha detto – fornendo prospettive e spunti di ragionamento”.
Per l’assessore Domenico Battaglia il dibattito sul Masterplan arriva “in un periodo molto favorevole per la città, quando si intensificano la strategia sui Masterplan dell’aeroporto e del porto”. “In questo frangente – ha ricordato – abbiamo avuto uno scambio virtuoso con l’Agenzia del Demanio, a lavoro su un Piano per città di Reggio che prevede, nell’area di Modena-Ciccarello, dove insiste un’altra nostra misura importante come i Pinqua e dove si è proceduto allo sgombero dell’ex Polveriera, la nascita di una delle sei scuole di formazione dei Vigili del fuoco d’Italia e la delocalizzazione degli stessi uffici del demanio. Insieme potremo costruire un’idea di città davvero migliore. Il compito nostro è quello di costruire i percorsi, di avere una visione di città moderna e in grado di interpretare il futuro”.
Secondo l’assessora Giuggi Palmenta “è importante partire dall’ascolto delle organizzazioni di settore e, soprattutto, della cittadinanza”. “Sicuramente – ha proseguito – alcuni interventi posti in essere con i fondi del React Eu, dedicati proprio alla transizione verde, al digitale ed ai servizi per una città più resiliente, vanno in questa direzione”.
Quindi, il consigliere Giuseppe Giordano si è soffermato sulla sfida rappresentata dal Masterplan che “esalta l’acume di chi, in questa amministrazione, ha voluto si avessero, finalmente, strumenti di Pianificazione strategica per disegnare il futuro, lo sviluppo, il ruolo cruciale di una città baricentrica nel Mediterraneo. Il programma 21/27 ci consegna una mole di risorse enorme, una parte delle quali già programmate nell’investimento strategico del Museo del mare che diventa una delle 10 opere bandiera del Paese per il Pnrr”.
“La città è bella se intensa e ci si ritrova”, ha continuato il consigliere Massimiliano Merenda aggiungendo: “E’ nostro dovere renderla inclusiva, duratura, sicura, sostenibile e la rigenerazione urbana va vista anche come un metodo”. Soffermandosi sul Masterplan, ha indicato un’attività che “deve mirare a trasformare, fisicamente, il tessuto urbano, inserendo al suo interno interventi di carattere culturale, sociale, economico e ambientale”.
Reggio: da domani la presentazione del Masterplan con interventi per la rigenerazione urbana
Nell’ambito dello sviluppo del Masterplan di Reggio Calabria, il 19 e 20 ottobre sono previsti una serie di eventi dedicati al tema della rigenerazione urbana, promosse dall’Amministrazione comunale e finanziate dal Pon Metro React-EU – Progetto RC8.1.1.b – Capacitazione amministrativa.
Tavole rotonde, seminari e confronti saranno volti a presentare le attività finalizzate alla redazione del nuovo Masterplan di Reggio Calabria, linea guida e d’intervento mirato a ridisegnare il volto della città: un indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla programmazione del territorio reggino.
La finalità progettuale mira a concepire e ridisegnare lo spazio urbano attraverso lo sviluppo di nuove idee e soluzioni architettoniche, urbanistiche e di impianto sociale che saranno frutto di ampia condivisione e partecipazione con la cittadinanza. Le attività aperte a tutti prevedono la partecipazione di esperti del panorama nazionale ed europeo sui temi della città, informazione, ascolto attivo con la comunità, laboratori tematici, di quartiere e di progetto e il coinvolgimento degli stakeholder interessati ai vari livelli.
Il Masterplan di Reggio Calabria è orientato a definire una strategia di intervento a medio termine (2030) e una visione a lungo termine (2050), con l’obiettivo prioritario di promuovere “la città del benessere e della salute“, che mette al centro del progetto di futuro le persone e le comunità locali. Il Masterplan si fonda sul “principio della prossimità” e di un nuovo rapporto spazio-tempo, in un contesto non più di segmentazione e specializzazione, ma di città policentrica.
Due le evocazioni progettuali proposte dal Masterplan: la città vista dall’alto (sistema urbano – azioni per la prossimità) e la città vista dall’interno (dei quartieri, delle persone, delle comunità – azioni in prossimità).
Il 19 ottobre alle 15:00 a Palazzo San Giorgio, Sala dei lampadari, dopo i saluti e le introduzioni delle autorità istituzionali cittadine e metropolitane guidate dai Sindaci facenti funzioni Paolo Brunetti e Carmelo Versace, il primo intervento in programma sarà dedicato all’attività di rigenerazione urbana scaturita dal Pon Metro 14-20 e dalle nuove prospettive offerte dalla programmazione 21-27 con le rispettive relazioni della Dirigente Risorse Esterne e Organismo intermedio Carmen Stracuzza e Tommaso Cotronei, Responsabile PON Metro RC.
Seguirà la sessione dedicata al tema dei “Principi guida per l’urbanistica ecosistemica” rivolto agli amministratori, dirigenti e funzionari dell’ente tenuta a cura di Paolo Malara, Coordinatore del gruppo del Masterplan di Reggio Calabria, Salvador Rueda, fondatore dell’Agenzia di Ecologia Urbana di Barcellona e Saverio Mecca, Coordinatore dell’Osservatorio sulle politiche urbane territoriali del CNEL.
I lavori del 20 ottobre saranno svolti presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Aula Magna L. Quaroni della facoltà di Architettura dalle 09:00 alle 13:00.
Con i saluti del Rettore Giuseppe Zimbalatti e l’introduzione di Saverio Mecca, previsti gli interventi delle autorità cittadine, accademiche e degli ordini professionali, sarà Salvador Rueda a concludere la prima parte dei lavori mattutini con la lectio magistralis “la città ecosistemica: il caso Barcellona“. I lavori continueranno con una tavola rotonda sui temi della città ecosistemica partecipata dal mondo accademico e della ricerca.
I lavori pomeridiani, aperti da Domenico Battaglia Assessore alla Pianificazione Territoriale e Urbana Sostenibile Comune di Reggio Calabria, da Massimo Lauria Prorettore alla Ricerca Università Mediterranea di Reggio Calabria e da Giuseppe Sera Consigliere del Comune di Reggio Calabria, prevedono l’avvio del Laboratorio di Idee e visioni per una città ecosistemica con la presentazione dei contributi da parte dei partecipanti alla call per tesi di laurea, tesi di dottorato e prodotti di ricerca afferenti alla città di Reggio Calabria e un’attività di confronto con il gruppo di lavoro del masterplan di Reggio Calabria. Concluderà i lavori Salvador Rueda.
UniRC: svolta conferenza “L’evoluzione tecnologica e le performance operative per l’aeronautica e l’aerospazio”, per il Centenario dell’Aeronautica Militare.
Venerdì 13 ottobre presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, alla presenza di numerose autorità civili e militari e di numerosissimi studenti delle scuole superiori, si è svolta la conferenza “L’evoluzione tecnologica e le performance operative per l’aeronautica e l’aerospazio“, nell’ambito delle celebrazioni legate al Centenario dell’Aeronautica Militare.
La conferenza, il cui tema riguardava il ruolo dell’intelligenza artificiale nel futuro dei velivoli sia militari che civili, dopo il saluto inaugurale del Rettore prof. Giuseppe Zimbalatti, ha visto succedersi al tavolo dei relatori personalità di altissimo profilo.
Il primo intervento è stato il gen. S.A. Alberto Rosso, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare il quale ha tracciato una linea illustrativa tra il recente passato, l’attuale e il futuro della difesa aerea.
A seguire il gen. B.A. Roberto Di Marco ha caratterizzato come la sicurezza del volo dovrà adeguarsi ad assetti ed operazioni cui oggi la complessità appare di per sé enormemente rilevante.
Il col. Miranda ha invece sapientemente illustrato come l’addestramento ai nuovi assetti verrà condizionato con interazioni artificiali e/o virtuali
Il ten. col. ing. Gianluca Greco ha viceversa affrontato il problema del fattore umano quindi dell’errore in sistemi complessi e le possibili fonti di controllo e gestione.
Il C.te Giuseppe Borgna ha manifestato l’iter procedurale e le modifiche che verranno richieste per l’addestramento dei piloti destinati all’aviazione commerciale
Il prof. Carlo Morabito ha illustrato in forma chiara e concreta cosa effettivamente può svolgere l’I.A. in applicazione all’avionica dei futuri velivoli terrestri e spaziali
Infine, l’ing. Mariantoni della Sofitel System soc,. di Leonardo ha portato in visione lo stato dell’arte, in merito alla realizzazione dei nuovi sistemi di controllo.
Il prof. Michele Buonsanti, del Dipartimento Diceam dell’’Università Mediterranea ha coordinato i lavori.
L’evento ha avuto una straordinaria partecipazione da parte degli studenti delle scuole ad indirizzo aeronautico della città e della provincia, oltre ad altri istituti secondari importanti del comprensorio cittadino. L’Università Mediterranea ha, entro i due dipartimenti di ingegneria, corsi ed attività di ricerca perfettamente inseriti nell’ambito aerospaziale con presenze del proprio contributo in ambito civile, militare nonché dei più importanti asset di ricerca di questo ambito quanto futuristico settore. A riprova di ciò, al prossimo TECHDEFENSE2023, (sotto l’egida del Ministero della Difesa), evento scientifico internazionale che tratta tecnologie per la difesa, l’Ateneo reggino sarà parte attiva con diversi ricercatori che tratteranno tematiche aerospaziali di rilievo internazionale, al punto d’essere motivo di una sessione speciale dell’evento stesso.
L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, sta attuando le azioni concordate con ATAM spa nell’ambito della convenzione stipulata a luglio 2023, finalizzata a promuovere la mobilità sostenibile.
La convezione prevede la gratuità per tutta la comunità accademica dei servizi offerti sulle linee 27 e 28. Inoltre, per l’anno accademico 2023-2024 sono stati opzionati 400 abbonamenti annuali su tutte le linee urbane. L’Ateneo reggino ha destinato questi abbonamenti a tutti gli studenti universitari, privilegiando i nuovi iscritti ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico e laurea magistrale biennale.
“Intendiamo rendere sostenibile l’accesso ai plessi universitari. La qualità dei servizi ai nostri studenti è una priorità e continueremo ad offrire nuove opportunità” è quanto affermato dal Rettore Giuseppe Zimbalatti.
“Oltre alla data di iscrizione si privilegiano gli studenti con domicilio nel Comune di Reggio Calabria distante dalle sedi universitarie. È una opportunità per aumentare gli studenti che abitano in periferia”, ha affermato il prof. Corrado Rindone, Delegato del Rettore alla mobilità ed alla logistica.
L’Abbonamento annuale urbano è nominativo, consente di viaggiare liberamente nell’area urbana nei dodici mesi successivi alla data di attivazione e sarà disponibile sull’app “ATAM Trasporti e Sosta”.
Il bando per l’assegnazione è stato pubblicato, scadrà il prossimo 8 ottobre.
Tentativo di furto alla Mediterranea: abbandonano il registratore di cassa del bar e tentano la fuga, 18enne bloccato dai Carabinieri
E’ la tarda serata di domenica sera, quando al NUE112 giunge una chiamata che segnava due uomini all’interno dell’Università degli Studi Mediterranea – Dipartimento di Ingegneria, in quelle ore chiusa al pubblico.
Repentino è stato l’intervento dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, che, giunti sul posto hanno sorpreso i due individui darsi alla fuga dopo aver abbandonato, su un muretto, il registratore di cassa precedentemente asportato dal bar del polo universitario.
Uno dei due soggetti, appena diciottenne, dopo aver scavalcato una recinzione della struttura universitaria ed essersi introdotto in terreno adiacente, è stato bloccato dal personale dell’Arma, mentre l’altro è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.
Dopo le formalità di rito, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre la refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.