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Domotek, Spinello: “Triplete dedicato a Mancinelli”

Riportiamo le emozioni del giovane palleggiatore della Domotek, dopo la conquista del Triplete. Ecco le sue parole

di redazione
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Sono parole cariche di emozione quelle del giovane palleggiatore della Domotek Volley, Thomas Spinello, al termine dell’impresa che ha regalato il triplete agli amaranto. Un’apoteosi di fronte a un pubblico da record, con più di 7 mila persone,, che ha trasformato il Palacalafiore in un vulcano di passione.

Alla domanda su quali fossero le emozioni dopo la conquista, Thomas non ha dubbi: “Eh, tantissime. Diciamo che giocare in un Palacalafiore così pieno, col record di spettatori di 7.000, è stata un’emozione incredibile.” Il giovane regista racconta l’impatto con l’atmosfera magica della finale: “Io già dall’inizio, proprio quando siamo entrati in campo per riscaldarci, avevo i brividi perché ho visto subito il palazzetto pieno o comunque che si stava riempiendo. Poi le luci, gli effetti speciali… prima di scendere in campo è stato bellissimo.”

Un momento che lo ha particolarmente scosso è stato vedere la propria “gigantografia”: “Sì, con la mia faccia. Infatti non me l’aspettavo, sinceramente. Quando l’ho visto mi sono venuti di nuovo i brividi. Sono state tante le emozioni durante questa partita finale.”

Nel tripudio generale, Spinello non dimentica un compagno rimasto ai box: Matteo Mancinelli. “Eh sì, infatti questa vittoria è dedicata anche a lui, a tutti i sacrifici che ha fatto quest’anno. Purtroppo non c’è potuto essere per la partita finale, ma in realtà era lì con noi, stava giocando anche lui per noi. Una dedica speciale va a lui.”

Thomas ammette di aver già “sperimentato” l’atmosfera calda del Palacalafiore nella passata stagione, da tifoso, considerando che giocava nella vicina Sicilia e non poteva perdersi l’appuntamento, ma il paragone impallidisce: “L’anno scorso contro Acqui Terme era già molto pieno il palazzetto, ma non è paragonabile alla partita finale che abbiamo fatto noi. 7.000 persone sono veramente tante. Ringrazio tutti coloro che sono venuti: è stato uno dei momenti più belli della mia vita, lo ricorderò per sempre.”

Nonostante il trionfo, il palleggiatore amaranto mostra grande maturità e autocritica: “Ringrazio il coach (Antonio Polimeni, ndr) per avermi dato spazio. Sapevo che davanti avevo Saitta, il giocatore secondo me più forte di questa categoria, quindi i miei spazi erano molto più ridotti. Devo ringraziare Polimeni per avermi dato anche solo lo spazio di battere, di entrare qualche volta.E’ stata un’annata molto importante per me”

Proprio il suo “rivale” in cabina di regia, il fuoriclasse Saitta, è stato uno dei suoi più grandi sostenitori. “Ha parlato benissimo di me in intervista – racconta Spinello –. C’è un gran rapporto di amicizia. Mi è stato tanto vicino quest’anno, mi ha dato tanti consigli. Se sono migliorato è anche grazie a lui. È stato veramente un gran punto di riferimento per me.”

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