Anche gli studenti dell’istituto Boccioni-Fermi di Reggio Calabria hanno preso parte alle celebrazioni per la Giornata Nazionale degli alberi, promossa dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri – CUFA-, in accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’UNICEF e Earthdayitalia. Il convegno nazionale, dal titolo “Alberi: linfa della Città”, ha avuto lo scopo di presentare tramite un approccio multidisciplinare i temi legati all’importanza degli alberi, la cui semplice presenza, assieme alla cura di aree verdi in città, eleva spazi urbani destinati, invece, al degrado e all’abbandono. Durante il convegno sono stati realizzati anche brevi collegamenti webinar con altre importanti città con cui si sono condivise opinioni e proposte operative per il miglioramento delle condizioni ambientali del nostro pianeta. Un’occasione importante, dunque, per comprendere quanto la cura per il verde urbano possa essere prevenzione, educazione e consapevolezza da parte dei cittadini per consolidare il loro senso di appartenenza e di coesione. All’interno del campus universitario è stato inoltre allestito un “Villaggio per la Biodiversità” che ha ospitato alcune sessioni di educazione ambientale, in sintonia con le azioni formative ed educative previste nell’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Chiara Cucinotta
Carceri calabresi, 75 suicidi in 10 mesi: Muglia firma l’appello per intervento immediato
75 suicidi in 10 mesi: è questo il terribile bilancio registrato da inizio anno, che ha spinto il Garante regionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, Luca Muglia, a condividere, firmare e rilanciare l’appello, lanciato da Il Dubbio e rivolto alle istituzioni, alla politica e agli intellettuali. Nell’appello si suggeriscono cinque vie d’uscita:
1. L’aumento delle telefonate per i detenuti, esclusi quelli che non possono comunicare con l’esterno.
2. L’innalzamento a 75 giorni a semestre per la liberazione anticipata rispetto ai 45 attuali.
3. Creazione di spazi da dedicare ai familiari per valorizzare l’affettività.
4. Aumento del personale per la salute psicofisica
5. attuazione immediata di quella parte della riforma Cartabia che contempla la valorizzazione della giustizia riparativa e, nel contempo, rivitalizza le sanzioni sostitutive delle pene detentive.
Il Garante regionale, Luca Muglia, nel lanciare l’allarme e ribadire la necessità di un intervento immediato, ha evidenziato che nell’ultima settimana all’interno delle carceri calabresi si sono verificati diversi episodi di autolesionismo, uno dei quali con un tragico epilogo. La soluzione dunque sarà ricorrere al carcere come extrema ratio, garantire spazi e contesti umani che rispettino la dignità e i diritti, moltiplicare le pene alternative, garantire al cittadino detenuto la possibilità di iniziare un reale percorso di inclusione nella comunità.
Taglio Superbonus da 110% a 90%: preoccupazione dell’ANCE Reggio Calabria per il Decreto Aiuti Quater
Effetti nefasti per l’economia italiana e per la fiducia dei cittadini e delle imprese nei confronti dello stato: è questo lo scenario predetto dall’ANCE Reggio Calabria, la sezione locale dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Confindustria.
Materia di preoccupazione è il decreto “Aiuti Quater”, di fatto la prima presa di posizione del Governo Meloni, che prevede un sostegno di 9,1 miliardi di euro per imprese e famiglie contro il caro energia, al prezzo di un significativo ridimensionamento del Superbonus edilizio, la cui copertura scenderà dal 110 al 90% per gli interventi previsti a partire dal 2023.
Secondo il governo, la misura si rende necessaria al netto delle frodi sulla cessione dei crediti e della lievitazione dei costi delle materie prime, che avrebbero provocando una “distorsione del mercato” e un “buco di circa 38 miliardi”. Insomma, spiega il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti.
una misura troppo cara per troppi pochi beneficiari. Di tutt’altro avviso è l’ANCE, secondo cui la rimodulazione ha già gettato nello sconforto imprese e contribuenti, soprattutto locali, che riponevano fiducia nella legge investendo somme ingenti per risponder adeguatamente alla domanda di riqualificazioni edilizie supportate dal superbonus. Secondo l’ANCE, senza una fase transitoria adeguata e senza una soluzione concreta per sbloccare i crediti incagliati, come quella individuata insieme all’Abi che prevede l’utilizzo degli F24, il superbonus si bloccherà per sempre, con gravi ripercussioni sia economiche – per centinaia di migliaia di contribuenti e per la crescita del Paese – che in termini di transizione ecologica.
Il Castello di Scilla, la Cattolica di Stilo, l’affresco bizantino di Caulonia, la Sinagoga di Bova Marina, ma anche intere aree come il borgo di Samo, di Bagaladi, la Costa Viola, Chianalea, Bagnara Calabra e Sinopoli. Sono i luoghi del cuore FAI per la provincia di Reggio Calabria, tutti vergognosamente sotto la 250° posizione e non certo per mancanza di valore artistico e culturale.
Come spiegato sul sito ufficiale, I Luoghi del Cuore è una campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo. È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al FAI attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare. Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti.
Un progetto che, almeno nella nostra area metropolitana, sembra quasi totalmente ignorato, mancando totalmente di pubblicità. Eppure, è possibile votare i luoghi del cuore direttamente dal sito, fino al 15 dicembre. Attualmente, in testa alla classifica campeggiano il Museo dei Misteri di Campobasso, la chiesetta di San Pietro dei Samari nel parco di Gallipoli, l’antica fonderia di campane Achille Mazzola di Vercelli la via Vandelli di Modena. Chissà che nel corso dei prossimi 30 giorni, almeno uno dei luoghi del cuore reggini non riesca a recuperare qualche posizione e avere una chance di ricevere qualche importante sostegno.
L’Università Mediterranea accoglie il Principe Alberto II di Monaco – FOTO
Il Principe Alberto II di Monaco è arrivato, con un piccolo elegante ritardo (come si addice al Suo titolo) all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’Ateneo ha voluto riconoscere a S.A.S. una laurea ad honorem magistrale in Scienze ambientali e forestali, esito di un percorso avviato alcuni anni addietro, e più volte rinviato a causa dell’emergenza sanitaria. La cerimonia si terrà presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli”, nella quale sono già tutti in attesa dell’arrivo del Principe.
Il Principe Alberto II di Monaco costituisce, oggi, un punto di riferimento internazionale per le attività promosse ed i programmi sostenuti e finanziati in materia di salvaguardia della Natura e dell’Ambiente. Rilevante e significativo, in particolare, è il suo impegno verso le foreste in generale e segnatamente verso le attività di ricerca inerenti lo studio, l’analisi, la sperimentazione e la promozione di modelli di gestione sostenibili e orientati alla tutela degli eco-sistemi forestali e alla difesa della biodiversità.
Il Principe Alberto di Monaco ha fatto il suo arrivo a Reggio Calabria: si è recato al Museo Archeologico di Reggio Calabria dove è stato accolto dal direttore Carmelo Melacrino, che lo ha condotto in visita ai Bronzi di Riace e nelle varie ale della struttura.
Il Principe è atteso tra poco all’Università Mediterranea dove riceverà dal rettore Zimbalatti la laurea honoris causa in Scienze Ambientali dal dipartimento di Agraria dell’UniRC, come simbolo di riconoscimento per la battaglia a tutela dell’ambiente che il Principe Alberto, tramite la sua Fondazione, intraprende quotidianamente anche nel territorio calabrese.
Il saluto della città Metropolitana di Reggio Calabria, le parole del sindaco ff Carmelo Versace
«La Città Metropolitana di Reggio Calabria è lieta ed onorata di accogliere S.A.S. Alberto II principe di Monaco. E’ un momento storico per l’intera comunità, una visita eccezionale e molto importante che pone il comprensorio al centro dell’attenzione internazionale e sprona ognuno di noi a riscoprire e valorizzare le proprie radici e la propria identità. Alla famiglia Grimaldi, infatti, il territorio reggino deve molto sin dal XVI e XVII secolo: dallo sviluppo del feudo di Molochio alla grande intuizione di Girolamo Oliva Grimaldi che, ripopolando la parte collinare a nord-est del Ducato, fece di Cittanova e Gerace crocevia di commerci verso Gioja e Monteleone, allargandosi fino allo Jonio con gli scambi di manufatti, oli e sete». Queste le parole del sindaco ff Carmelo Versace, che ringrazia S.A.S. Alberto II principe di Monaco per «l’importante contributo che continua ad offrire per il rilancio e la crescita dei territori appartenuti al suo casato» ed all’Associazione Siti Storici dei Grimaldi che «si conferma essere una realtà fondamentale per mantenere viva la memoria e la riscoperta di luoghi antichi con una storia secolare e ricca di fascino».
L’incontro con l’importante Capo di Stato monegasco, per l’inquilino di Palazzo Alvaro, serve poi «a rinsaldare l’antica amicizia fra due popoli e rinnovare relazioni istituzionali nel percorso intrapreso dalla Città Metropolitana per il rilancio della propria immagine in termini culturali, turistici e attrattivi». «Molti – ha ricordato – sono i cittadini reggini, nei decenni, emigrati nel Principato di Monaco ed anche a loro va il nostro pensiero in una giornata pregna di significato per l’intera comunità metropolitana». «Carica di emozione – ha, quindi, affermato Versace – è la visita del Principe Alberto II ai Bronzi di Riace presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, una cartolina che farà il giro del mondo e consoliderà il programma delle iniziative allestito per il 50° anniversario del ritrovamento degli eroi bronzei».
«E’ un nuovo e più convinto segnale – ha ribadito il sindaco metropolitano facente funzioni – che questo territorio intende lanciare all’esterno, confermando la propria capacità di raccontare una realtà piena di storia, natura e tradizioni, ma anche di competenze e professionalità. A S.A.S. il Principe di Monaco ed alla sua Fondazione si deve l’impegno concreto e fattivo per combattere i cambiamenti climatici e difendere la biodiversità, i mari e le risorse idriche del pianeta. Un motivo in più per accogliere il Sovrano monegasco con gratitudine e forte apprezzamento, ricordando con profondo dolore le devastazioni che, nei tempi scorsi, hanno interessato i boschi del nostro Aspromonte divorati dagli incendi. La sua sensibilità e la sua lungimiranza ci aiuteranno a riflettere ed a proseguire sul solco già tracciato dalla Città Metropolitana nella lotta al riscaldamento globale e per la tutela dei siti naturali».
«La comunità metropolitana di Reggio Calabria – ha concluso Carmelo Versace – sarà, dunque, molto felice di accogliere il Capo di Stato del Principato di Monaco forte di una solidità territoriale che punta, necessariamente, a costruire e rafforzare quel sentimento di unità e cooperazione metropolitana sul quale l’Ente, giornalmente, proietta i propri sforzi».
La soddisfazione del presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso
“Il conferimento della laurea honoris causa in Scienze forestali e ambientali al principe Alberto II di Monaco, uno dei protagonisti mondiali nella difesa dell’ambiente, proprio in coincidenza con la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop27) che si svolge in Egitto, dimostra la lungimiranza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nel realizzare quei ‘ponti di conoscenza’ internazionali di cui la nostra regione ha bisogno”, afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso. “L’inaugurazione dell’Anno accademico della ‘Mediterranea’- aggiunge Mancuso – focalizzando l’attenzione sui temi della transizione ecologica, uno dei pilastri del Pnrr, sottolinea, per una regione che ha un polmone ambientale di 612 mila ettari di superficie forestale, l’impegno a puntare sulle risorse naturali, non solo per corrispondere alle sollecitazioni del Piano ambientale dell’Unione Europea (Green New Deal), ma anche per salvaguardare e valorizzare un potenziale formidabile di acqua, foreste e biodiversità”.
Sisma dello Stretto 2022: oggi le esercitazioni al Duomo, al MArRC e in mare
Continuano le operazioni per l’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”. Ieri la prima giornata, iniziata col trillo delle notifiche IT-Alert su buona parte degli smartphone ricadenti nell’area dello Stretto, ha dato il via alle simulazioni che hanno interessato 37 centri della città metropolitana di Reggio Calabria e 19 di quella di Messina. La giornata di ieri, con soddisfazione del Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, è stata dedicata all’istituzione di vari punti di raccolta, all’allestimento delle strutture di soccorso e primo intervento, nonché alla disposizione delle tende per gli sfollati, dei gruppi elettrogeni e dei ponti per le comunicazioni radio e telefoniche. Installata anche una cucina da campo presso il centro operativo di comando. La giornata di oggi, invece, ha interessato due scenari molto particolari: la salvaguardia, messa in sicurezza e recupero delle opere d’arte presso il Duomo di Reggio Calabria e il Museo Archeologico, e le esercitazioni di soccorso in mare. Alle 14:30, infatti, a Villa San Giovanni verrà simulata la scossa di terremoto su un traghetto RFI, mentre alle 15 la colonna mobile della Regione Campania sbarcherà al porto di Reggio Calabria dove predisporrà l’approvvigionamento idrico della nave della marina militare Calabria.
Domani invece, la mattinata sarà dedicata al confronto tra le parti per individuare punti di forza e di debolezza dei sistemi, emersi dalle varie esercitazioni.
Ok a Programma Operativo 2021-2027: alla Regione Calabria risorse per 3,17 miliardi di euro
La Commissione europea ha approvato il Programma Operativo 2021-2027 della Regione. La notifica della definitiva approvazione del nuovo ciclo di programmazione è arrivata nel pomeriggio di ieri. Il nuovo programma prevede risorse per 3,17 miliardi di euro, di cui 700 milioni a valere sul Fondo Sociale Europeo. Il 24 novembre inizieranno i lavori del primo Comitato di sorveglianza, segnando di fatto l’avvio della programmazione.
A renderlo noto è il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che si dice soddisfatto delle attività di confronto intercorse tra le componenti partenariali, quali associazioni datoriali e alle forze sindacali, che hanno contribuito in modo costruttivo alla stesura del programma, che ora attende solo di essere avviato nel modo più opportuno, con il lancio nel più breve tempo possibile dei bandi inerenti tutti gli ambiti previsti. Un lavoro – conclude Occhiuto – che si è innestato su una ordinaria amministrazione complessa, nella quale, comunque, abbiamo riprogrammato in un anno oltre 200 milioni di euro di interventi su risorse altrimenti perse, abbiamo conseguito tutti i target di spesa e rimesso in ordine il monitoraggio di oltre 4.000 interventi abbandonati al loro destino. Per questo vorrei ringraziare i funzionari, i dirigenti, i collaboratori del Dipartimento Programmazione Unitaria e il suo direttore Maurizio Nicolai per il lavoro svolto”.
Sisma dello Stretto 2022: una notifica dà il via alla simulazione di calamità naturale
Un trillo partito su molti cellulari ha segnato questa mattina l’inizio ufficiale dell’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”. Mentre i reggini guardavano prevalentemente confusi lo schermo dei propri smartphone, almeno quelli su cui la notifica è riuscita ad arrivare, le associazioni di Protezione Civile, riunite al Cedir, hanno messo in moto la rete di comunicazioni per testare la capillarità del sistema, che in caso di emergenza dovrebbe garantire il passaggio rapido delle informazioni, in modo da aggiornare in tempo reale i dati da trasmettere al ministero.
Arrivata al Centro direzionale ieri pomeriggio anche la colonna mobile nazionale, con i grandi mezzi della Croce Rossa, della protezione civile, della compagnia elettrica nazionale, nonché i gestori telefonici che hanno costruito un canale alternativo per garantire la copertura dati in caso di necessità. Contemporaneamente, sul lungomare Falcomatà, è stata inaugurata la Tensostruttura che ospiterà fino al 4 dicembre la mostra “Terremoti d’Italia”, aperta gratuitamente a tutti i cittadini.
Le prime fasi hanno dato esito positivo, con un buon coinvolgimento di tutte le associazioni che hanno preso parte alla simulazione, veicolando informazioni da ogni punto della città, compresi i comuni più alti quali quelli dell’Aspromonte. L’esercitazione proseguirà anche domani, con in programma i test delle misure per la messa in sicurezza e il recupero delle opere d’arte, nonché le attività di simulazione di recupero in mare nell’area dello stretto, con l’intervento della Capitaneria di porto e della Marina Militare.
Forte scossa di terremoto registrata alle 22:42 in Calabria, con epicentro Praia a Mare (CS), a una profondità di 282 km. L’entità è stata di magnitudo 5.1 e la scossa è stata avvertita dal Salento fino in Sicilia. In corso tutti gli accertamenti.
Di seguito i dati confermati dall’INGV:
Un terremoto di magnitudo ML 5.1 è avvenuto nella zona: Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), il
- 31-10-2022 21:42:49 (UTC) 26 minuti, 28 secondi fa
- 31-10-2022 22:42:49 (UTC +01:00) ora italiana
con coordinate geografiche (lat, lon) 39.8550, 15.7140 ad una profondità di 286 km.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.
Il comunicato dei Vigili del Fuoco: Cosenza, scossa di terremoto ore 22:42 magnitudo 5.1 con epicentro in mare in prossimità di Arcella, Praia a Mare, Scalea, Tortora. Al momento nessuna richiesta di soccorso o segnalazione di danni alle sale operative dei Vigili del Fuoco
La Protezione Civile ha comunicato: “Un terremoto di magnitudo 5.1 è stato registrato alle 22:42 a largo della costa tirrenica settentrionale della Calabria. Per fortuna il terremoto è avvenuto ad una profondità molto elevata, circa 286 km, questo ha fatto sì che gli effetti in superficie siano stati attenuati.
Profondità e magnitudo elevate hanno fatto sì che il sisma sia stato avvertito in buona parte della regione. Non sono stati segnalati al momento danni alla Sala Operativa regionale che continua a monitorare la situazione in contatto con i sindaci dei comuni più vicini alla zona epicentrale. ”
Proprio per gestire al meglio le situazioni di rischio in occasione di eventuali catastrofi naturali, la Protezione Civile ha organizzato dal 4 al 6 novembre un’esercitazione che coinvolgerà tutte le associazioni, dal titolo “Io non rischio”.












