Alla vista del posto di blocco, l’auto ha tentato di fare inversione di marcia. Proprio questa manovra ha fatto scattare i sospetti della pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro che, raggiunta l’auto, hanno appurato il motivo di quel tentativo di fuga.
Sul sedile posteriore, fanno sapere le autorità in nota stampa, il conducente – un uomo di 36 anni – trasportava tre borsoni scuri, che a prima vista sembravano contenere delle armi. Una previsione rivelatasi errata, benché la merce all’interno dei borsoni si sia rivelata altrettanto pericolosa.
Sono stati rinvenuti dai Carabinieri, infatti, ben 63 panetti plastificati, tipici del confezionamento di stupefacente, che ai primi esami speditivi si è rivelata essere cocaina dall’elevato grado di purezza, per un totale di 87 chilogrammi di droga.
Il ritrovamento, avvenuto in un luogo poco distante dal porto di Gioia Tauro, ha fatto nascere il dubbio che l’uomo possa essere coinvolto in possibili collegamenti con lo scalo merci.
Dopo le operazioni di pesatura e campionamento, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato portato al carcere di Palmi dove ne è stato convalidato l’arresto, in attesa del relativo processo.
Chiara Cucinotta
Reggina, sfuma definitivamente il sogno Playoff. Stellone: “Non molleremo, non possiamo deludere i tifosi”
Incassata la sconfitta al Del Duca di Ascoli, Mister Roberto Stellone ha incontrato la stampa per dire la sua sul match appena concluso. Una Reggina che lotta, ma non porta a casa il risultato, contro un Ascoli molto più motivato e vicino all’obiettivo playoff, ormai sfumato per gli amaranto.
Commenta il mister: “Primo tempo equilibrato, c’è stato equilibrio in tutte le zone di campo, non si sono create tante occasioni. Nel 2° tempo l’Ascoli è entrato meglio. Il primo quarto d’ora ci ha messo in difficoltà sulla sinistra dove poi sono avvenuti i due goal e non abbiamo avuto forza o energia per rimediare al doppio svantaggio. Oggi i meriti, soprattutto nel secondo tempo, sono stati dell’Ascoli, che ha avuto un qualcosa in più anche a livello di motivazione. Faccio i complimenti a loro e peccato perché volevamo fare una partita migliore, diversa. Non ci siamo riusciti, ma per meriti dell’Ascoli“.
E continua: “Come partita nel primo tempo siamo riusciti a contenere bene, nel secondo tempo hanno creato loro superiorità numerica in quella zona saltando l’uomo. Il primo è stato un gran goal, il secondo potevamo fare meglio, è avvenuto troppo facilmente. Lo devo rivedere bene per capire da come nasce il goal, che ha tolto tutte quelle speranze… ma nel 2° tempo dovevamo e potevamo fare meglio, al di là delle motivazioni. In questo caso siamo noi che non avevamo niente da perdere e dovevamo dare di più. Abbiamo fatto una grandissima rincorsa nel periodo clou, dove abbiamo fatto 20 punti in dieci partite, e ci può stare che oggi la squadra sia più giù rispetto a un Ascoli che sta in piena corsa per i playoff”.
Nonostante lo sforzo di razionalità, la componente emotiva riesce ad affiorare. Nonostante la ricercata freddezza nelle risposte, Stellone non nasconde un velo di dispiacere per l’obiettivo sfumato, pur rimanendo fiducioso per il futuro: “Scoccia perché sono 2 partite dove abbiamo subito 5 goal, con prestazioni non al di sotto di quello che possiamo, ma ci sta. Abbiamo consumato tante energie nelle dieci partite in cui abbiamo raccolto solo un punto. Sapevamo che queste erano partite difficili, dove siamo stati bravi nel periodo precedente a fare quei punti che ci hanno permesso di salvarci. Oggi siamo salvi matematicamente: pensiamo a finire bene e a provare qualcosa di diverso nelle prossime quattro partite”.
E proprio riguardo il futuro, come già anticipato nella conferenza stampa di ieri, Stellone ribadisce: “Proveremo alcuni interpreti, qualche giocatore che non ha mai giocato per diversi motivi. Proveremo qualche cosa di diverso, tanto ormai la classifica ci dice che non possiamo più ambire a nulla, ma c’è anche il discorso della partita in casa, che giochiamo davanti ai nostri tifosi, contro una squadra forte. Dobbiamo cercare di onorare il campionato, quindi cercheremo di dare il massimo anche senza obiettivi nelle ultime partite“.
Ancora tutto da vedere, quindi, per il mister e i suoi amaranto: il prossimo appuntamento della Reggina è fissato per lunedì 18 aprile allo Stadio Granillo, per una sfida molto difficile contro il Lecce, attualmente prima in classifica.
Tutto pronto per Ascoli-Reggina, Stellone arruola forze fresche e punta al bottino: “Sempre più difficile ma ci dobbiamo credere”
Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di Mister Stellone, subito prima della partenza verso Ascoli, dove la Reggina affronterà la squadra di casa domani, domenica 10 aprile, alle 15:30.
Resta fermo su quanto già espresso nei precedenti confronti con la stampa, Roberto Stellone: necessario preoccuparsi di una sfida alla volta e cercare di fare più punti possibile, alla rincorsa di un obiettivo che ancora sembra essere abbordabile. Dice: “Pensando a una partita alla volta, abbiamo il dovere di crederci, perché ancora la matematica non ci condanna. Peccato che in queste ultime due partite abbiamo raccolto solo un punto, anche visti i risultati degli altri. Non ci siamo riusciti: a Cremona con un pizzico di sfortuna, col Benevento una partita totalmente diversa. Logicamente più passano le partite più diventa difficile recuperare questi punti di svantaggio: bisognerebbe vincere tutte le partite e sperare in passi falsi di quelli che ti stanno davanti, che non sono solo l’Ascoli e il Frosinone. Ma abbiamo il compito di provarci, abbiamo preparato questa partita per provare a vincerla. Alla fine potremo riuscirci o no, certo è che ci metteremo il massimo. Non possiamo rischiare di fare brutta figura, andando a fare una passeggiata contro una squadra centrata sul suo obiettivo: l’impegno dovrà essere massimo e ci dobbiamo credere”.
Per quanto riguarda l’avversaria Ascoli, Mister Stellone dice: “Conosco molto bene l’allenatore e sta facendo un ottimo lavoro da quando è subentrato l’anno scorso: sta mantenendo un grandissimo ritmo. La squadra gioca bene, è forte, con buone individualità, un buon reparto offensivo, forti qualità in mezzo al campo, in difesa sono quadrati… è una squadra che mi piace. Cercheranno di fare il massimo per riscattare la sconfitta col Monza e cercheranno di non farsi recuperare da quelli che gli stanno dietro. Cercheranno di fare punti, così come faremo noi”. E sulla strategia da adottare annuncia: “Farò 6-7 cambi, perché l’allenatore ha il compito di non far deprimere i giocatori che magari non giocano da due, tre partite. Farò rifiatare alcuni giocatori che hanno speso molto nella gara col Benevento, solo 4 giorni fa. Questa secondo me è la scelta giusta per battere l’Ascoli: è solo un discorso di forze fresche e cercare un modulo che possa intraprendere bene entrambe le fasi, quando avranno palla loro e quando avremo palla noi”.
Sulla scelta di cambiare buona parte della rosa, spiega: “In questa partita farò un discorso di rotazione, perché siamo vicini a quella prima e perché devo fare delle scelte per il bene della squadra, ma anche del giocatore, che dopo 3-4 partite che non gioca rischia di cadere in depressione. Ma non è da intendersi come una cortesia all’ultima ruota del carro: è dovere dell’allenatore rimotivare il giocatore. Nelle restanti quattro partite vedremo quale sarà l’obiettivo da porsi: se lotteremo ancora per i playoff, scenderà in campo la formazione migliore per me in quel momento. Oppure andremo a sperimentare, a provare qualche giocatore che finora non ha mai giocato, qualche giovane che oggi non abbiamo rischiato per non bruciarlo, pensando che non fosse pronto… per ora pensiamo a questa partita, a fare più punti possibili. Dopo ci aspetta un’altra partita difficilissima contro il Lecce, e noi non dovremo mai alzare bandiera bianca. Non saranno mai in vacanza: ognuno dei giocatori si pone degli obiettivi, anche personali”.
I convocati per Ascoli-Reggina saranno 24, spiega Stellone: “Adjapong non ha recuperato dal problema al ginocchio, quindi farà terapie; Di Chiara è squalificato, Lakicevic ancora infortunato e Damiano Franco che non partirà con la squadra, quindi andiamo in 24. Bisogna fare delle scelte per non far correre rischi ai giocatori. Per esempio, Amione sta facendo benissimo, ma con il Benevento ha faticato, aveva il flessore un po’ pieno, quindi è il caso di farlo riposare per questa partita. Cambierò due terzi o forse anche tre terzi della difesa, se serve“.
Infine, il mister amaranto chiude con un pensiero al futuro: “Io mi trovo benissimo con la squadra, con l’ambiente, con la società, con Massimo Taibi, con i giocatori. Da parte mia c’è tutta la voglia di ripartire da luglio con la Reggina. Parlando con Massimo, che ha parlato col Presidente, non ci sarà nessun problema dal punto di vista economico, dove già ci siamo messi d’accordo. La strategia che vorrà attuare la società mi piace, perché sono un allenatore che sì, può adattarsi a tutte le caratteristiche e a tutti i tipi di giocatore, ma l’idea che vogliono attuare per il prossimo anno mi piace. Poi bisogna vedere se verrà mantenuta, ma come allenatore devo cercare di far rendere al massimo i giocatori che ho a disposizione, che abbiano 40 anni o 15. Questi mesi sono stati fondamentali per farmi un’idea di quei giocatori che possono fare al caso mio e quelli che rientrano meno in quell’idea di gioco che vorrei fare. Non vuol dire che il giocatore sia incapace, è un discorso di caratteristiche. Ci penseremo nel momento in cui firmerò il contratto e poi ci saranno quei mesi di tempo per formare una squadra competitiva e accelerare coi tempi. Con Massimo c’è sintonia, ci troviamo su molti punti. Non vedo l’ora che venga deciso il tutto“.
Una nuova variante di Omicron è arrivata in Italia: si chiama “Xj“, e fino ad ora era stata riscontrata solo in pochissimi casi di soggetti positivi al Covid in Finlandia e in Thailandia.
Isolata dall’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, diretto da Maria Teresa Fiorillo, e validata dall’Istituto Superiore di Sanità, la variante Xj è la prima ad essere sequenziata in Italia.
A differenza delle altre, Xj, “equivalente a Xe”, sembrerebbe non essere dovuta a una nuova mutazione del virus, ma una ricombinazione delle componenti genetiche delle sotto-varianti BA.1 e BA.2 di Omicron, dall’alto tasso di contagiosità.
Proprio la variante Omicron BA.2 è attualmente la più diffusa in Italia, rappresentando l’affezione dell’80% dei casi Covid-19. La variante Xe, invece, scoperta nel Regno Unito lo scorso gennaio, non si è ancora riscontrata nel nostro Paese, come riportano le ricerche del Ceinge-Biotecnologie avanzate.
“Collisioni”, Bianca Atzei su Radio Touring 104: “Oggi è il mio giorno, sono molto soddisfatta”
Casa Lopresti ha aperto le sue porte, questo pomeriggio, a un’altra celebre artista del panorama musicale: la bella e dolcissima Bianca Atzei, che ha presentato, proprio nel giorno d’uscita, il suo nuovo singolo “Collisioni”: un brano molto intimo che racconta di un amore appena nato ma già destinato a finire.
Il singolo è preludio dell’album “Veronica”, la cui uscita è prevista per il prossimo 29 aprile. Bianca Atzei, durante l’intervista, si è detta molto felice del lavoro svolto: “Oggi è il mio giorno si può dire, sono molto soddisfatta di questa uscita“, nonché del team che ha realizzato il brano: “Ci sono quattro autori per il brano (Diego Calvetti, Fabio Dalè, Carlo Frigerio e Walter Ferrari, ndr). Sono tanti, ma evidentemente era un brano che richiedeva il lavoro di tante persone. Io per il disco ho scritto tanti pezzi, ma questo brano me l’hanno fatto sentire già finito e non voluto cambiare una virgola, l’ho subito sentito mio“.
Bianca Atzei è diventata famosa grazie alla sua voce potente e dal timbro inconfondibile, ma ha partecipato anche a diverse trasmissioni e talent televisivi: “Ho fatto tante cose, ricevuto tante soddisfazioni e gratificazioni. Ho fatto due Sanremo, ma anche delle esperienze televisive importanti come Tale e Quale, L’Isola dei famosi…“. Indimenticate le sue imitazioni di cantanti altrettanto grandiose come ad esempio Noemi o Amy Winehouse.
A tal proposito, la cantante spiega come “Veronica” sia un album che rispecchia appieno questa sua poliedricità: “A me piace spaziare, sperimentare, mettermi in gioco… Sono proprio fatta così, mi piace. Come in questo album: sentirete che prevale la canzone, non esiste un genere musicale. Ci sono tanti artisti che hanno collaborato e sono voci e generi che si intrecciano, e questa cosa mi fa impazzire, mi piace tantissimo“.
L’album è stato annunciato come una raccolta di duetti dall’animo molto intimo, a rispecchiare la natura di Bianca, da cui prende il (vero) nome: appunto, “Veronica”. In particolare, due artisti molto importanti saranno presenti con la propria voce all’interno del disco: “Nel nuovo album ci sono diverse collaborazioni importanti. Per citarne un paio, una è un ritorno molto bello e importante: quello con J-Ax; un’altra voce importante è quella di Arisa che mi ha emozionata immediatamente, è qualcosa di magico”. Vale la pena ricordare che la collaborazione con J-Ax arriva a qualche anno di distanza dal brano “Intro“, in cui era proprio la Atzei a prestare la propria voce ad Ax, come tassello finale di un brano che ha saputo lasciare il segno.
Grande intesa, inoltre, sembra essersi instaurata con il cantante Virginio, vincitore nel 2011 della X edizione del talent “Amici di Maria De Filippi”, suo featuring per il singolo “Collisioni”. Dice Bianca: “Virginio è veramente bravo, una persona stupenda, mi diverto un sacco con lui ogni volta che ci vediamo, c’è veramente tanta complicità tra di noi, affinità“.
E sempre in tema di collaborazioni, Bianca Atzei ha presentato alcuni suoi compagni di viaggio che la accompagneranno nel prossimo tour: “Insieme a me nel Tour, ci saranno due ragazze molto brave: Camilla e Diletta, con cui abbiamo fatto delle prove ad Arezzo in questi giorni, e poi c’è il mio bassista che si chiama Ronny Aglietti: il mio braccio destro, un pilastro importante. Faremo un po’ di casino in giro“. Ancora, però, nessuno sbilanciamento per quanto riguarda date e location: “Nei prossimi giorni usciranno delle date, adesso mi sto concentrando più sull’album, sul singolo, però non vedo l’ora di tornare al live, perché manca tantissimo. Il palco è la cosa che più mi rende felice in assoluto: cantare e stare in contatto con le persone“.
E in effetti è proprio così: Bianca Atzei fa sicuramente parte di quella ristretta cerchia di artisti più presenti e vicini al proprio pubblico. Non manca di interagire con i fan attraverso commenti, messaggi, e tutti gli strumenti che i social mettono a disposizione per abbattere le distanze nel mondo digitale. Lei stessa ammette: “Io durante la giornata dedico veramente tanto tempo ai social, mi piace proprio stare vicino alle persone che mi seguono”.
MArRC e Università di Roma Tre insieme in un ciclo di incontri sui Bronzi di Riace
Si parlerà de “I Bronzi di Riace tra restauro e metallurgia della grande statuaria in bronzo” nella conferenza tenuta dal professor Mario Micheli del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre, domani pomeriggio dalle ore 17.00 alle 18.30.
L’incontro si svolgerà in modalità digitale sulla piattaforma Microsoft Teams (link di collegamento già disponibile sulla pagina Facebook del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria).
«È il primo appuntamento del ciclo di incontri organizzato dall’Ateneo romano in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale – commenta il Direttore Carmelo Malacrino – nell’ambito delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Il professor Micheli, docente di storia e tecnica di restauro nei corsi magistrali di Archeologia e di Storia dell’Arte, ci condurrà alla scoperta delle tecniche metallurgiche antiche che, proprio in occasione dei restauri effettuati sui Bronzi, si è arricchita di nuovi elementi. Attraverso le parole di uno dei protagonisti degli interventi eseguiti dall’Istituto Centrale per il Restauro e la visione di filmati d’epoca, il pubblico sarà condotto alla scoperta delle tecniche di creazione dei grandi capolavori dell’arte greca. Sarà un’occasione straordinaria per continuare quel percorso di approfondimento e di offerta culturale al grande pubblico che rientra nella nostra mission. Un obiettivo – conclude Malacrino – al quale non intendiamo venire meno, nonostante la drammatica carenza di personale negli uffici e negli spazi espositivi, che ci ha visti costretti a sospendere le attività in presenza per tutto il mese di aprile. Ringrazio la professoressa Giuliana Calcani, componente del Consiglio di Amministrazione del MArRC per essersi fatta promotrice di questo ciclo di incontri altamente scientifici».
«Alle celebrazioni per i Cinquant’anni della scoperta dei Bronzi di Riace parteciperanno anche Università ed enti culturali del centro e del nord d’Italia: dall’Università degli Studi Roma Tre, agli Atenei di Padova e di Udine, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a dimostrazione dell’interesse esteso ad ampio raggio sui due capolavori dell’arte greca, esposti al MArRC – afferma Giuliana Calcani, dell’Università Roma Tre e membro del Comitato organizzativo delle celebrazioni. Avere la possibilità di riflettere su opere così complesse dal punto di vista tecnico, formale, attributivo, è un’occasione preziosa non solo per approfondire la conoscenza dell’arte antica, ma anche per valutarne il potenziale di relazione che hanno con la società attuale».
Per il professor Mario Micheli: «Il recupero dei Bronzi nel mare di Riace il 16 agosto 1972 ha aperto una fase straordinaria di ricerca sulle procedure della fusione artistica greca. Era necessario avere due capolavori che potessero fare da cassa di risonanza per una tipologia numericamente poco attestata, rispetto alla statuaria in marmo, per concentrare risorse conoscitive a tutto campo anche sulla metallurgia antica».
Concluso il progetto MettiAmoci in gioco, co-finanziato attraverso il bando “OSO Crowd Call”, dalla Fondazione Vodafone Italia impegnata nella promozione della pratica sportiva tra le persone con disabilità fisica o cognitiva, a seguito di una campagna di crowdfunding su ognisportoltre.it.
L’ultima tappa ha avuto un quid pluris grazie alla collaborazione della Fondazione Scopelliti che si è aggiunta al percorso intrapreso nel 2019 dagli allievi degli Istituti scolastici della Città Metropolitana di Reggio Calabria ed oltre e gli atleti della Farmacia Pellicanò RC BIC.
Attraverso il progetto, nonostante le restrizioni covid, si è riusciti a raggiungere i cuori e le anime di tantissimi studenti calabresi, in presenza o tramite Webinar, alternando momenti di conoscenza, confronto, sorrisi e sport, facendoli “scendere in campo”, anche durante gli allenamenti e le partite di Campionato FIPIC di basket in Carrozzina.
Un percorso importante quello intrapreso, per raggiungere coloro che saranno gli uomini e le donne del futuro, per far comprendere che non esistono differenze tra lo sport in piedi o da seduti, che le barriere sono solo mentali e dove i protagonisti hanno avuto solo uno scopo: mettersi in gioco!
“Non si parla di inclusione o integrazione” afferma il Delegato FIPIC Calabria, Amelia Eva Cugliandro “ma di condivisione di esperienze di vita, di modi di reagire alle avversità, continuando a tirar fuori il meglio di sé stessi. Per far ciò lo strumento per eccellenza poteva e può essere solo lo sport, l’unico che riesce a superare il preconcetto che la diversità sia sinonimo di “sbagliato” ed ancor più l’accezione negativa di “diversamente abile”. Tutti siamo abili in qualcosa e meno in altri, l’importante è concepire questa diversità come una ricchezza e non come un limite, da qui l’importanza di mettersi in gioco.”
Ma questa non è la fine di un viaggio, ma solo di una importante tappa realizzata grazie al supporto della Fondazione Vodafone Italia che ha permesso al progetto di raggiungere gli obiettivi prefissati.
“Una vita da Social”: La Polizia incontra i ragazzi all’Arena dello Stretto [FOTO]
Questa mattina, nell’ambito dell’iniziativa “Una vita da Social“, le scuole del reggino hanno incontrato la Polizia Postale e delle Comunicazioni. La campagna di sensibilizzazione è stata organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse“. Obiettivo dell’iniziativa è il veicolare messaggi di sensibilizzazione e prevenzione riguardo i fenomeni del Cyberbullismo, offrendo ai ragazzi uno sguardo più ampio sulle dinamiche e sui rischi dei loro social preferiti, sempre più parte integrante delle loro giornate.
Il truck dell’evento, allestito con un’aula didattica multimediale, è arrivato questa mattina nella suggestiva cornice dell’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, dopo la precedenti tappe in giro per l’Italia: da Torino a Palermo, passando per Tropea, Bari, Ascoli Piceno, Corigliano-Rossano, Lauria… Tra le scuole reggine presenti all’Arena Ciccio Franco, anche l’IIS Boccioni-Fermi di Reggio Calabria, come sempre in prima linea per la tutela e la sensibilizzazione dei propri studenti.
Presenti, tra gli operatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni, nella qualità di esperti in prevenzione di crimini informatici, anche Maria Laura Creazzo, Commissario Capo Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria; Anna Curcuruto, Sovrintendente Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria, e Mauro Mariani, Assistente Capo Coordinatore Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria, già ospiti di Radio e Video Touring nella trasmissione “#InReteconilCuore“, organizzata da Reggina TV. La Reggina 1914, infatti, ha prestato il proprio supporto all’iniziativa dando voce ai protagonisti e “offrendo” come testimonial il Direttore Sportivo Massimo Taibi, che ha incontrato gli studenti all’Arena questa mattina.
L’iniziativa ha dato modo ai ragazzi di conoscere più a fondo il lavoro, gli obiettivi e le nuove tecnologie della Polizia. Particolarmente coinvolgente il momento dell‘incontro con “Willy”, il Robot artificiere a disposizione del Reparto Mobile, che i ragazzi hanno potuto ammirare da vicino, ma anche la dimostrazione delle unità cinofile della Questura di Reggio Calabria che ha coinvolto i ragazzi in prima persona.
Negli anni, gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.00 insegnanti per un totale di 18.500 Istituti scolastici, 350 città sul territorio e una pagina Facebook con 132.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.
Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo al fianco della scuola per un solo grande obiettivo: “fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime. Per fare della Rete un luogo più sicuro occorre continuare a diffondere una cultura della sicurezza online in modo da offrire alle nuove generazioni occasioni di riflessione ed educazione per un uso consapevole degli strumenti digitali. I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager”.
Reggina sconfitta dal Benevento. Stellone: “Atteggiamento giusto, meritavamo il pareggio”
Come di consueto, Mister Roberto Stellone ha incontrato la stampa allo Stadio Granillo di Reggio Calabria, dopo la sconfitta subita in casa contro il Benevento. L’avversaria è riuscita a mettere a segno due goal, uno per ogni tempo di gioco, più un terzo, totalmente inatteso, negli ultimissimi minuti. Proprio questo goal lascia l’amaro in bocca al tecnico amaranto, che ha commentato così le prestazioni dei suoi giocatori:
“Partita equilibrata dove sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare, affrontando una squadra in salute, una squadra che ha qualità, che ha grandissimi giocatori. Primo tempo equilibrato, potevamo sfruttare meglio alcune occasioni: ci è mancato l’ultimo passaggio, l’ultimo guizzo, e alla prima occasione importante loro sono andati in vantaggio. Nel secondo tempo, nel momento migliore nostro, perché era un momento dove abbiamo spinto, dove attaccavamo, dove abbiamo conquistato calci d’angolo, dove c’è stata l’occasione di Lombardi, dove si stava giocando bene, eravamo propositivi. Ma eravamo schiacciati un po’ nella loro area, non siamo riusciti a pareggiarla, e addirittura abbiamo preso il goal che ci ha un po’ tagliato le gambe, il goal del tre a zero. Conta per le statistiche: eravamo sbilanciati in avanti, volevamo provare a riaprirla e quindi è avvenuto il terzo goal. Nulla da rimproverare o da recriminare ai ragazzi che hanno messo grande impegno, grande voglia, per tenere accesa quella speranza del discorso playoff. Non ci siamo riusciti, pur – secondo me – disputando una partita giusta dove ci è mancata un po’ di precisione nell’ultimo passaggio, nell’ultima scelta. E il Benevento, che è una squadra fortissima e molto cinica, è andata in vantaggio di due goal quando si aveva la sensazione che si poteva pareggiarla e cambiare le sorti della gara. Testa alta, pensiamo alla gara di Ascoli“.
Al Mister è stato fatto notare che probabilmente la Reggina inizia ad accusare la stanchezza, dopo così tante partite ravvicinate. A queste osservazioni, Roberto Stellone ha risposto così: “Loro hanno giocato quasi con gli stessi. Noi abbiamo optato per 6-7 cambi rispetto alla gara precedente, perché abbiamo viaggiato, siamo arrivati alle 2 di notte… c’erano parecchi giocatori che erano stanchi: hanno finito con i crampi Cortinovis, Loiacono… Bruno ha chiesto il cambio, c’è stato il problema di Adjapong al ginocchio… speriamo che non sia nulla di grave. Menez prima della partita, nel riscaldamento, aveva sentito un po’ di fastidio ai flessori e ha provato lo stesso, invece più passavano i minuti più stava bene… insomma, sono quelle partite finali dove la stanchezza si inizia a sentire, ma la stanchezza ce l’hanno anche gli avversari. Diciamo che oggi è stata una partita equilibrata dove hanno vinto loro perché hanno portato gli episodi dalla parte loro facendo i due goal. Peccato perché l’impegno dei ragazzi, la voglia di vincere o pareggiare nel momento dello svantaggio c’è stata, la reazione c’è stata. Solo il 3° goal mi scoccia un po‘, nel senso che è avvenuto proprio nei minuti finali, ma c’era veramente tanta stanchezza. Stavamo giocando in difesa con Kupisz e con Aya, Dichiara ha spinto nell’ultima azione per provare a prendere un calcio d’angolo magari nei minuti finali, perché a volte capita che a tre minuti dalla fine riesci a fare un goal e pareggi la partita. Ma ripeto, è una sconfitta che ci sta, ma l’impegno da parte dei ragazzi è stato massimo, sicuro”.
Nessuna sorpresa, per il Mister amaranto, per quanto riguarda le prestazioni avversarie: “Il Benevento gioca in un modo che se ti abbassi e copri traiettorie di passaggio, tengono la palla sempre loro. Se li vai a prendere, come abbiamo fatto spesso, sia nel primo tempo che nel secondo, e all’inizio del secondo tempo ci siamo riusciti meglio, rischi sempre un 3 contro 3 dietro. Quindi, se vinci il duello riconquisti palla, se perdi il duello rischi giocate offensive loro. Abbiamo fatto bene, c’è stato un equilibrio nel primo tempo dove abbiamo creato qualche cosa ma non abbiamo segnato, invece loro hanno segnato. Nel secondo tempo meritavamo il pareggio per quello che si è visto all’inizio. Ma lo sapevamo: affrontavamo una squadra che in questo momento è in forma, ha fatto 5 goal al Pisa tre giorni fa… complimenti a loro, ma sono più i meriti del Benevento che demeriti della Reggina“.
Poi, qualche considerazione tecnica: “Il fatto che nel primo tempo loro attaccavano coi tre attaccanti i nostri 3 difensori, ci ha permesso di avere spesso Crisetig solo. Quando a volte provavamo a verticalizzare, a lanciare, non riuscivamo a tenere palla bene avanti. Volevamo provare ad uscire: un episodio è stato quello di Lorenzo che non si era accorto dell’avversario che lo pressava sul lato. Era giusto cercare di portarli fuori, a volte quando abbiamo aspettato siamo stati bravi a ripartire: c’è stata l’occasione di Adjapong, l’occasione di Menez che l’ha svicolata, sullo 0-0 c’è stata l’occasione di Galabinov, che se colpisce di testa può essere che va in vantaggio e cambia tutta la partita… Non mi sento assolutamente di dire che abbiamo fatto una partita non bella. Dico che abbiamo fatto una partita buona dove ci è mancato il guizzo, la scelta giusta nel passaggio finale, e dove il Benevento ha trovato due goal importanti che ci hanno tagliato le gambe nei due tempi. Ci sta”.
E per quanto riguarda le prossime partite e l’atteggiamento della squadra, nessun dubbio da parte di mister Stellone: “Noi affronteremo le nostre partite sempre con lo stesso atteggiamento. Oggi non è stata una gara rinunciataria, anzi. Abbiamo provato ad attaccare, abbiamo provato a stare alti e in alcune situazioni hanno vinto loro dei duelli, hanno vinto la partita. Ma l’atteggiamento è giusto perché il Benevento è una squadra che, se tu la aspetti, ti mette lì e rischia di tenere sempre la palla e di in vantaggio. Ho visto alcune partite loro e vi assicuro che le squadre che aspettavano hanno preso anche più goal. L’atteggiamento è stato giusto, non ci siamo riusciti, pazienza. Ho fatto i complimenti alla squadra per l’impegno, per la voglia. Erano tutti veramente stremati. Pensiamo che ancora è tutto possibile, ancora più difficile perché le partite diminuiscono, ma abbiamo tra un po’ di giorni la possibilità di riscattarci”.
Infine, una riflessione su Galabinov: “Gala non ha fatto una partita fantastica, non è stato servito con costanza, perché era una partita inizialmente un po’ di attesa. Con la sua struttura, non giocando con continuità, è un giocatore che ne risente, non ha le qualità fisiche di un Rivas, di un Cortinovis. E’ un giocatore di prestanza fisica che se non gioca con continuità, per i problemi che ha avuto, non sta al top fisicamente, quindi ci può stare. Ci ha messo comunque impegno per quello che è riuscito a fare, va bene uguale, non c’è problema“.
Assieme a Roberto Stallone, in sala stampa, anche il capitano della Reggina 1914 Giuseppe Loiacono, che ha espresso alcune opinioni in merito alla partita giocata. Nessun rimpianto da parte della squadra: “La differenza tra noi e loro è che loro le occasioni le hanno concretizzate, noi no. E’ un risultato un po’ bugiardo visto così.” E continua: “Non credo ci sia stata superficialità. Ognuno di noi cerca di dare sempre il massimo, poi quando si subisce un goal vuol dire sempre che c’è stato qualche errore, ma non credo di superficialità“. Dunque conclude: “Avevamo di fronte una delle squadre migliori del campionato: era scontato che avrebbero avuto più palleggio, ci sta. Erano forti nelle ripartenze, sfruttavano bene le occasioni che hanno avuto. Il 3 a 0 è un risultato bugiardo, abbiamo cercato in tutti i modi di pareggiare la partita“.
Tutto pronto per Reggina-Benevento, Mister Stellone: “Partita difficile, ma la Reggina mi ha sorpreso: più bravi di quanto pensassi”
Grande attesa questo pomeriggio per la conferenza stampa di Mister Stellone, come di consueto in vista del match previsto per domani alle 14:00 allo Stadio Granillo di Reggio Calabria, che vedrà la Reggina 1914 affrontare il Benevento, attualmente sesta in classifica (sebbene con una partita da recuperare) e di ritorno da una schiacciante vittoria contro il Pisa, a cui ha segnato ben 5 goal.
In apertura di conferenza stampa, subito uno sguardo al pareggio con la Cremonese: C’è stato il rammarico di non aver vinto la gara, perché l’abbiamo disputata bene. Dopo il primo quarto d’ora, dove dovevamo e potevamo andare in vantaggio, è uscita un po’ fuori la Cremonese, senza impensierirci più di tanto. Ha alzato un po’ il baricentro e ha concluso due volte da 30 metri. Nella ripresa sono andati in vantaggio dopo 4 minuti, da lì in poi abbiamo alzato noi il baricentro, abbiamo attaccato. C’è stata poi l’espulsione che ci ha agevolato per pareggiare la partita. Ma i dati dicono che abbiamo battuto 6 calci d’angolo, abbiamo avuto nel secondo tempo il 67% di possesso palla contro una squadra forte come la Cremonese, siamo stati sfortunati in un paio di occasioni… Al di là di quello, c’è rammarico perché hai fatto una grande gara sotto tutti gli aspetti e non hai ottenuto la vittoria. La cosa che mi è piaciuta è vedere i miei giocatori tristi a fine partita, perché vuol dire che la mentalità è quella giusta ed è la mentalità che dovremmo avere domani e in queste restanti sei partite.
E poi, Mister Stellone aggiunge alcune riflessioni sull’avversaria di domani: Il Benevento è una squadra diversa, è una squadra che ha il miglior attacco, la terza miglior difesa, viene da una vittoria importantissima contro il Pisa… Società importantissima, il cui Presidente ogni anno fa grandi investimenti. Hanno investito per salire in B e sono riusciti ad andare per meriti in serie A, quindi è una società che investe molto sul mercato, è una squadra costruita per vincere il campionato. Una squadra da grandissime individualità, grandissimo gioco, perché attacca, non dà punti di riferimento. Spesso e volentieri fa degli schemi di partenza che poi vengono stravolti, soprattutto in fase di possesso loro. Hanno vinto sia con chi li aspettava, sia con chi li andava ad attaccare alti, quindi dobbiamo essere bravissimi a capire i momenti della partita. Dovremo cercare di ottenere il massimo da questa partita, dopo il pareggio con la Cremonese, perché ancora possiamo lottare per quell’obiettivo difficile. Bisogna dirlo che è difficile. Dobbiamo pensare ad affrontare una partita alla volta: domani abbiamo questa gara che sulla carta è difficile, ma dobbiamo cercare di indirizzarla dalla nostra parte, dando il massimo per cercare di ottenere i tre punti.
Poi, interrogato sulla posizione di Menez, Mister Stellone ha detto: “Lo preferisco sul centro-sinistra, perché è bravo a rientrare dentro: ti può mettere col destro la palla goal, o l’assist, o il tiro… Nel modulo di domani è un sottopunta, come caratteristiche preferisco che mi agisca su quel lato“.
Appresa poi la notizia del tanto temuto deferimento, Mister Stellone non demorde e afferma: “Il momento di entusiasmo deve continuare, perché dobbiamo pensare a quello che era un mese e mezzo fa, due mesi fa. L’obiettivo è cambiato perché abbiamo ottenuto la salvezza. Dobbiamo comunque fare 5 o 6 vittorie e sperare che le altre, quelle che stanno sopra di noi in classifica, facciano qualche passo falso. Non è facile perché parliamo di 16 punti in 6 partite e potrebbero anche non bastare. Comunque non avremo mai il rimorso di non averci provato: le restanti partite le giocheremo con l’entusiasmo che abbiamo, con la voglia di vincere. Se non dovessimo riuscirci, non deve essere un obiettivo fallito o non raggiunto.
Quando sono arrivato io – continua il mister – stavamo a 2 punti dal quintultimo posto: in quel momento la classifica era peggiore, perché si veniva da dieci partite e un punto, e tutto diventa più difficile. I giocatori erano sfiduciati, l’ambiente era sfiduciato, voi (la stampa, ndr) eravate sfiduciati. Ma con la vittoria nel derby col Crotone abbiamo visto che la squadra non era così male e non è che con me siano migliorati tecnicamente. Abbiamo visto le qualità dei giocatori in diverse partite giocate, solamente perché si sono sbloccati a livello mentale: le vittorie ti danno fiducia come le sconfitte te la fanno perdere“.
E conclude: “Ci proveremo, proveremo con tutte le nostre forze a fare più punti possibili. Poi, se non riusciremo nell’obiettivo dei playoff, pazienza. Cercheremo di resettare e ripensarci poi l’anno prossimo.
Il mister è stato poi chiamato a rispondere riguardo il proprio grado di soddisfazione rispetto alle prestazioni della squadra: “Nelle ultime dieci partite siamo la miglior difesa del campionato. A me in quel momento interessava sistemare la fase difensiva, che non vuol dire sistemare i difensori: la fase difensiva si fa in 11, da squadra. Molte volte agli attaccanti si richiede un grande sacrificio per aiutare centrocampo e difesa, e per questo a volte si arriva stanchi nella fase offensiva. Rivas e Folorunsho nelle 3 partite precedenti sono i giocatori che hanno fatto più chilometri di tutti all’interno della gara, invece di solito i due attaccanti (insieme ai due difensori centrali) sono quelli che corrono un po’ di meno, è così in tutte le squadre. Quando si hanno due attaccanti che corrono più di tutti quanti, è normale che si perda qualcosa in fase realizzativa. Ma quello che conta sono i punti che vengono fatti“.
E prosegue: “C’è sempre da migliorare in tutte le fasi, perché si giocano partite diverse contro squadre diverse, con moduli diversi… Più si lavora insieme, più si sbaglia, più si cresce quando si rivedono insieme gli errori. In due mesi, al di là dei risultati, non mi aspettavo una squadra così ben organizzata e in così poco tempo. Quando riguardo le partite, faccio fatica a trovare qualche errore di concetto (parlo di movimenti organizzativi, tattici, per quanto riguarda la fase di possesso/non possesso). Questo di solito lo raggiungi dopo un anno che lavori insieme alla squadra. Il merito è dei ragazzi, che dal primo giorno hanno messo impegno, voglia, determinazione e concentrazione, per migliorarsi e cercare di fare il massimo secondo le idee dell’allenatore“.
Conclude Mister Stellone: “Sono stati bravi tutti, tutti hanno reso per quello che io li conoscevo. Un conto è quando alleni un giocatore, vedi la partita dal vivo… un conto è quando li vedi in video. Mi hanno stupito tutti in positivo. Me li aspettavo meno bravi, e invece sono più bravi di quello che pensavo. E il merito è loro“.
Infine, il mister ha rilasciato alcune ultime considerazioni riguardo il Benevento e la partita che domani la Reggina andrà ad affrontare: “Giocano in un modo per cui vanno al goal anche i difensori e i centrocampisti. Hanno un parco attaccanti importante, fanno un gioco che porta, di solito, a scoprirsi un po’. In realtà loro sono la terza miglior difesa: come dati, hanno tutte le carte in regola per ambire ai primi due posti della classifica. Dobbiamo stare attenti in tutte le situazioni, a tutte le rotazioni di uomini che fanno. Dobbiamo affrontare tutto con il giusto equilibrio, la giusta concentrazione e convinzione quando hanno palla loro. Quando abbiamo palla noi, abbiamo anche noi le nostre carte da giocare per metterli in difficoltà”. E sulla papabile rosa, aggiunge: “Chi gioca gioca, il Benevento ha una rosa talmente forte che hanno l’imbarazzo della scelta. È una partita difficile ma noi ce la metteremo tutta per tornare alla vittoria. Abbiamo fatto buone prestazioni ma non abbiamo vinto molto e questo mi toglie un po il sonno… quando vinciamo dormo meglio“. E conclude: “Il sorriso non lo perdo perché è uno sport: si vince e si perde, se non cammini col sorriso i problemi diventano più gravi di quello che sono“.










