Il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso, ha chiesto, nel corso della riunione che si è svolta oggi, “che la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome tenga, appena possibile, una riunione a Reggio a Palazzo Campanella. Anche in coincidenza – ha sottolineato – con la ricorrenza dei 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace”. Dopo aver espresso apprezzamento “per l’impegno di elaborazione istituzionale che la Conferenza, efficacemente coordinata dal presidente dell’Assemblea del Veneto Roberto Ciambetti, sta dispiegando, e per l’ottimo lavoro che i Coordinamenti della Conferenza (ai quali partecipano anche i presidenti delle Commissioni regionali della Calabria) stanno facendo sui temi della sanità, legalità, affari europei, rapporti con i Corecom, politiche pubbliche, pari opportunità, organismi di garanzia e difesa civica”, il presidente Mancuso ha accennato alle iniziative assunte per celebrare i Bronzi. “I due capolavori dell’arte greca del V secolo a. C – ha aggiunto – meritano di essere conosciuti nel mondo come simbolo del prestigioso patrimonio culturale che la Calabria e le regioni italiane mettono a disposizione dell’umanità”.
redazione
CGIL Reggio Calabria – Locri e Piana di Gioia Tauro a sostegno della comunità LGBT+
Riceviamo e pubblichiamo:
“A Reggio Calabria, nelle scorse ore, sono stati vandalizzati manifesti del Gay Pride in programma per sabato 30 luglio a Reggio Calabria. Fatti del genere sottolineano quanto ancora ci sia da lavorare per garantire inclusione e diritti a tutti i cittadini. Ferma è la condanna della Cgil Reggio Calabria-Locri e Piana di Gioia Tauro
Sabato 30 luglio torna finalmente, dopo due anni di stop a causa del Covid 19, il Reggio Pride. Le strade di Reggio Calabria saranno gremite dai colori dell’arcobaleno per il riconoscimento di uguali diritti e libertà in tutto il territorio.
Le Cgil Reggio Calabria-Locri e Piana di Gioia Tauro non solo aderiscono alla manifestazione, ma ribadiscono che i gesti vandalici di queste ore sottolineano quanto sia necessaria un’azione concertata sul territorio – fra enti locali, associazioni e sindacati – per estirpare i pregiudizi e rafforzare la lotto per la difesa dei diritti civili e della libera autodeterminazione, nella difesa delle unioni civili, nel sostegno all’approvazione del disegno di legge Zan. Non si può restare a guardare, ma è necessario continuare a fornire un adeguato sostegno, non solo morale, a tutti i lavoratori e lavoratrici vittime di discriminazione sul posto di lavoro per la loro identità di genere e/o sessuale.
Penso che il Gay Pride – chiosa Gemma Sorgonà – sia un appuntamento fondamentale per ricordare l’uguaglianza dei diritti e la lotta contro ogni forma di discriminazione. La CGIL è sempre stata dalla parte di chi combatte contro ogni tipo di pregiudizio e stereotipo. Ecco perché, sabato 30 luglio, saremo al fianco della comunità LGBTQIA+ e di chi, come noi, ritiene necessario sensibilizzare al rispetto di ogni persona che, voglio ricordalo, appartiene ad un unico e solo “genere”: il “genere umano”.
La Strada: “Vicinanza e solidarietà al Reggio Calabria Pride, ferma condanna degli atti vandalici contro i manifesti dell’evento”
Apprendiamo dagli organi di stampa la notizia del vile atto vandalico a danno dei manifesti del Reggio Calabria Pride affissi su una delle pensiline di corso Matteotti. Condanniamo fermamente un gesto che è la turpe manifestazione di un atteggiamento omotransfobico. Allo stesso tempo esprimiamo vicinanza e solidarietà all’organizzazione del Pride e rinnoviamo l’invito al 30 luglio, per camminare accanto alla comunità LGBT+ reggina e far sentire alta la voce dei diritti.
Danneggiamento manifesti “Pride”, Quartuccio e Martino: “Al fianco della comunità LGBT+, Reggio Calabria è luogo di inclusione e diritti”
“Gli episodi che si sono registrati nelle ultime ore in città con la vandalizzazione di alcuni manifesti del “Pride”, destano grande amarezza e profondo sconcerto. Si tratta di gesti incivili e inqualificabili che condanniamo fermamente e rispetto ai quali auspichiamo che si faccia presto piena luce”. E’ quanto affermano il Consigliere metropolitano delegato alle Pari opportunità, Filippo Quartuccio e l’assessora comunale alle Politiche di genere, Angela Martino, con riferimento a quanto accaduto in alcune fermate dell’Atam dove sono state vandalizzate le locandine dell’importante manifestazione in programma il 30 luglio a Reggio Calabria.
“Sul terreno della tutela e del riconoscimento dei diritti – proseguono i rappresentanti di Comune e Città metropolitana – c’è ancora tanta strada da fare come dimostrano, purtroppo, fatti come questi. Tuttavia, a fronte di una piccola minoranza di persone che ancora fatica a comprendere ed acquisire il concetto di rispetto della dignità umana, esiste tutta una più ampia e coesa comunità cittadina fatta di persone che non intendono minimamente piegarsi alla sottocultura alimentata dal pregiudizio e dalla prevaricazione. E’ la stessa comunità metropolitana di Reggio Calabria che si appresta a vivere, sabato 30 luglio, un momento di festa e riflessione nel segno del rispetto, dell’inclusività e del contrasto ad ogni forma di discriminazione. E non saranno certo – sottolineano Quartuccio e Martino – gli squallidi gesti isolati di qualcuno a far rallentare il percorso che Reggio Calabria e l’intero territorio metropolitano, hanno intrapreso sui diritti ed a favore del cambiamento. Reggio Calabria, con le istituzioni territoriali, era, è e sarà con sempre maggiore convinzione e determinazione al fianco del “Pride”, – concludono il consigliere metropolitano e l’assessora comunale – della comunità LGBT+ reggina, delle associazioni impegnate in questa fondamentale battaglia di civiltà e di quanti si uniranno, sabato 30 luglio, a quel coro che intende ribadire ancora una volta a gran voce che questo territorio non intende arretrare di un millimetro e che all’odio e alla violenza risponderemo sempre con la tolleranza e l’inclusione”.
La task force aeroporto rilancia sulla gestione autonoma: “Sacal attivi subconcessione sullo scalo reggino”
Torna a riunirsi a Palazzo San Giorgio la task force dedicata allo sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti. L’organismo, coordinato dall’Avvocato Salvatore Chindemi, ha licenziato all’unanimità un documento che conclude il lavoro di ricerca portato avanti negli ultimi mesi offrendo alla parte politica possibili soluzioni nella gestione della governance per il rilancio dello scalo reggino.
Nello specifico – si legge nel documento – “in vista dell’auspicato incontro fra i sindaci facenti funzioni della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Versace e Paolo Brunetti, con l’Amministratore di Sacal Marco Franchini, che dovrebbe avvenire fra qualche settimana, la task force ritiene di concludere questa prima fase della sua attività, indicando l’unica soluzione ritenuta idonea e praticabile per la risoluzione delle problematiche dello scalo ed il conseguente suo rilancio”.
“Da un punto di vista oggettivo non esistono ostacoli, di nessuna natura, che impediscono ad alcun vettore di operare nell’aeroporto reggino, se non l’ottenimento della dovuta certificazione da parte dei piloti, che peraltro è necessaria in numerosi altri scali nazionali, vedi Palermo o Firenze. L’inattività volativa nel nostro aeroporto è quindi determinata esclusivamente da scelte di politiche aziendali della società di gestione Sacal che, incontrovertibilmente, in modo programmato e scientifico, hanno privilegiato e privilegiano lo scalo lametino, sacrificando, cinicamente, quello reggino”.
“Il nuovo assetto societario e di management della società di gestione dei tre scali calabresi non ha apportato ad oggi nessuna novità sostanziale rispetto alle politiche aziendali delle gestioni precedenti, anzi, ove fosse possibile, sono stati messi in campo ulteriori comportamenti altamente censurabili, soprattutto per ciò che attiene il dovuto rispetto istituzionale di chi, oggi, rappresenta, legittimamente, il nostro territorio”.
“Pertanto – conclude il documento – si ritiene che l’unica soluzione idonea a rilanciare lo scalo dello stretto è quella di richiedere la gestione autonoma del nostro scalo, con l’ottenimento di una subconcessione o altra formula tecnico giuridica da concordare, funzionale a tale scopo. Ove si frapponessero ostacoli all’ottenimento di questa vitale autonomia, sarebbe inevitabile intraprendere un’azione finalizzata alla revoca della concessione alla Sacal da parte di Enac, per gravi inadempimenti contrattuali, visti i disastrosi risultati sul piano di sviluppo e gestione dello scalo reggino”.
Margareth Madé racconta Jole Giugni Lattari nell’ultima puntata di “Donne di Calabria”
La storia della prima donna calabrese a entrare in Parlamento, viene ricostruita attraverso immagini di repertorio, illustrazioni originali e le testimonianze di Pietrangelo Buttafuoco, Maria Giuseppa Alosa, Luigi Li Gotti, Chiara Grimaldi Lattari, Gerardo Sacco e Carlo Turino.
Martedì 26 luglio alle 22.10 in prima visione su Rai Storia si conclude il racconto della docu-serie “Donne di Calabria”, una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura, prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli.
Margareth Madè è la protagonista dell’ultima puntata diretta da Enzo Russo e dedicata a Jole Giugni Lattari, la prima donna calabrese eletta al Parlamento italiano nel 1963 e la prima scelta tra le fila del Movimento sociale italiano di cui era anche dirigente, avendo fatto parte del Comitato centrale per 15 anni (1954-1969).
Nata a Tripoli nel 1923, Jole si laureò in Filosofia nel 1944 all’Università degli Studi di Napoli, avendo come relatore il filosofo e suo mentore Benedetto Croce, da cui ereditò l’amore per la conoscenza. In seguito, insegnò Filosofia e Storia al Liceo classico “Pitagora” di Crotone e fu proprio in quel periodo che ebbe inizio la sua carriera politica, quando venne eletta al consiglio comunale a soli 29 anni, carica che ricoprì anche nelle successive elezioni del 1956, del 1960 e del 1964, rimanendo sempre l’unica donna eletta nel Consiglio. Convinta che la cultura dovesse essere al servizio del bene comune, portò avanti un’idea di politica non per pochi ‘eletti’, ma per il popolo, e usò l’arte della retorica per denunciare qualsiasi forma di ingiustizia e di disuguaglianza, convincendo con le sue argomentazioni sia i colleghi parlamentari che i suoi concittadini. Aveva una predilezione per i giovani, a cui insegnava con passione le materie letterarie e per i quali divenne un punto di riferimento: a Crotone le sue “Lezioni magistrali” su tematiche culturali venivano seguite in massa. Per Jole, inoltre, era basilare il tema della condizione femminile: teneva rapporti di confronto e supporto con donne di destra e di sinistra e credeva nello spirito di sorellanza per il raggiungimento di obiettivi non solo politici, ma anche sociali, per l’emancipazione e i diritti di tutte le donne. Quando nel 1969 non venne più rieletta dal suo partito si trasferì a Roma, dove rimase fino alla fine dei suoi giorni.
La narrazione si avvale di immagini e filmati di repertorio, di illustrazioni animate e di interviste a testimoni del mondo della cultura, della politica e della società civile, tra cui lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, l’ex allieva Maria Giuseppa Alosa, l’ex dirigente giovanile MSI Crotone Luigi Li Gotti, la nipote Chiara Grimaldi Lattari, l’orafo e amico Gerardo Sacco e il sindacalista RSU ed ex militante Giovane Italia Crotone Carlo Turino. A fare da sfondo al racconto, i luoghi in cui Jole ha vissuto e lavorato: dal centro storico al museo archeologico di Crotone, fino al parco archeologico di Capo Colonna.
“Donne di Calabria” è una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura. Una docu-serie in 6 puntate da 50’ ciascuna prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli. La puntata con Margareth Madè su Jole Giugni Lattari è diretta da Enzo Russo e sceneggiata da Giulia Zanfino.
Il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, riceverà domani 26 luglio il premio Elmo 2022. Il riconoscimento, conferito dall’Associazione Piazza Dalì, sarà conferito nel corso della cerimonia “Storie di ordinaria cultura: lo sguardo e i luoghi” che si svolgerà a Rizziconi, alle 21, nel suggestivo scenario del sagrato e della scalinata della Chiesa matrice del comune pianigiano.
«Sono onorato ed emozionato – commenta Malacrino – per questo prestigioso premio, che giunge nell’anno della ricorrenza del Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. In questi anni il Museo Archeologico di Reggio Calabria ha lavorato in stretta sinergia con il territorio con l’obiettivo di promuovere una cultura a 360 gradi: arte e paesaggio, borghi e sapori, fino alle tradizioni millenarie da tutelare e promuovere. Il MArRC ha accolto centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, che intorno ai Bronzi di Riace, capolavori indiscussi dell’arte greca, hanno potuto scoprire tutta l’antichità calabrese, dalla preistoria fino alla tarda età romana. Ringrazio Giammarco Pulimeni, Presidente dell’Associazione Piazza Dalì, e tutta la giuria del Premio, presieduta dal critico d’arte e curatore Roberto Sottile, per la sensibilità dimostratami. Voglio anche ringraziare il personale del Museo, con il quale avrò il piacere di condividere questo premio. Una squadra eccezionale che ogni giorno rende il Museo un luogo accogliente, efficiente e sicuro».
Il Premio Elmo dell’Associazione Piazza Dalì è conferito, da dieci anni, alle personalità più brillanti del mondo della moda, del giornalismo, dell’arte, della cultura dell’associazionismo.
Un ambulatorio odontoiatrico al carcere di Palmi: dono della Prometeus e della Henry Schein Italy
Una grande e significativa impresa targata Prometeus ha visto la luce pochi giorni fa, con l’istituzione di un ambulatorio odontoiatrico donato dall’associazione di Palmi e dalla Henry Schein Italy alla Casa circondariale “Filippo Sansalone” della cittadina pianigiana.
Un obiettivo ambizioso, che rientra nell’ambito dei progetti per il bene comune e la solidarietà sociale realizzati dal gruppo di soci guidato dal Presidente Saverio Petitto. Un obiettivo raggiunto con la determinazione e la sensibilità di sempre, allo scopo di dare risposte concrete ai bisogni del territorio e della comunità.
L’associazione Prometeus e la Henry Schein Krugg, azienda internazionale per le forniture odontoiatriche e odontotecniche, di nuovo insieme per un importante gesto di solidarietà.
Una forma moderna di partnership pubblico-privato per il bene comune avviata nel 2016 – con la donazione di uno strumento medicale (Riunito odontoiatrico) all’Ambulatorio di Odontoiatria dell’Ospedale di Palmi – attraverso l’accordo stipulato tra i rappresentanti delle due organizzazioni, Saverio Petitto, presidente dell’associazione e Walter Pozzolini, regional manager della multinazionale.
Oggi, in campo la donazione al carcere di Palmi di un riunito odontoiatrico “Anthos” di ultima generazione: un’iniziativa nata dall’esigenza di ripristinare nella Casa circondariale uno studio odontoiatrico, da tempo in disuso, per soddisfare le esigenze sanitarie-dentarie dei detenuti.
«Ancora una volta, la nostra Associazione – afferma il Presidente Saverio Petitto – in silenzio e senza clamori, fissa degli obiettivi mirati e poi li concretizza. Stavolta, il nostro pensiero è stato rivolto ai detenuti che, pur avendo commesso degli errori nella vita, hanno bisogno di cure e assistenza». Il Presidente della Prometeus ha ringraziato Federico Volpi, director marketing della Henry Schein Krugg e il regional manager Walter Pozzolini, presenti alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi il 22 luglio scorso. «Siamo orgogliosi di essere un partner privilegiato di questo colosso mondiale – ha sottolineato Saverio Petitto – le cui attività di assistenza sanitaria si concentrano nel far progredire il benessere, sviluppare competenze per l’erogazione di servizi sanitari, nonché assistere gli operatori negli interventi umanitari». Il Presidente Petitto, accompagnato da una rappresentanza di soci Prometeus, alla presenza di autorità civili e militari, ha ringraziato altresì per la collaborazione e la disponibilità il direttore della Casa Circondariale di Palmi Mario Antonio Galati, e il Comandante e dirigente del reparto della Polizia Penitenziaria di Palmi Domenico Paino, che sono intervenuti all’incontro inaugurale.
Un’altra operazione di rilievo, messa in campo dall’associazione Prometeus di Palmi, conosciuta oltre i confini regionali per le sue innumerevoli attività culturali e sociali e per le idee innovative e “rivoluzionarie”.
L’associazione Prometeus, utilizzando un sistema di partnership e cooperando con il servizio pubblico, senza mai sostituirsi ad esso, ha infatti raggiunto in questi anni – nel campo sociale, di cura del bene e del bello architettonico e di servizi di utilità sociale -, risultati inimmaginabili, ricevendo il sostegno e l’ampio consenso della popolazione.
“U figghiu” vince il premio come miglior cortometraggio nella sezione Opere prime al Pop Corn Festival del Corto
Ancora un importante riconoscimento per “U figghiu”, il cortometraggio scritto e diretto da Saverio Tavano e sostenuto dalla Calabria Film Commission: il film ha, infatti vinto il premio come miglior cortometraggio nella categoria Opere prime al Pop Corn Festival del Corto. Il festival, che si svolge dal 2017 a Porto Santo Stefano, in Toscana, ha annunciato ieri sera l’assegnazione del riconoscimento, nel corso della cerimonia di premiazione che ha chiuso l’intensa tre giorni di iniziative e proiezioni.
Il corto, girato a Badolato e interpretato da Fabrizio Ferracane, Anna Maria De Luca e Francesco Gallelli, parte dalla vicenda che vede, nel giorno di Pasqua, in un piccolo paese del sud, il furto della corona di spine dalla statua di Cristo: a rubarla è stato Saro, il figlio schizofrenico di Nino e Concetta, convinto di essere la reincarnazione divina. Rapporto familiare, quotidianità e ritualità si intrecciano nel film che ha, dunque, conquistato la giuria, composta da Federico Moccia, Stefano Giovani, Manuela Rima, Marco Spoletini, Michele Suma e Carlo Griseri.
“Grazie per questo premio, ringrazio il festival, ringrazio la giuria per averlo scelto”, ha affermato – nel video messaggio inviato dalla Calabria e trasmesso ieri sera, nel corso della premiazione – il regista Saverio Tavano, che si è detto onorato del riconoscimento ricevuto.
A bordo della motonave “Angelo Azzurro”, che partirà dal porto di Bagnara Calabra (RC) domani martedì 26 luglio p.v. alle ore 11.00, “veleggiando” nell’azzurro mare di Calabria saranno svelati i nomi delle sei imprese under 40 che hanno vinto l’edizione 2022 del Premio Oscar Green Calabria, la selezione regionale del Concorso nazionale sull’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Saranno premiate idee imprenditoriali che hanno saputo maggiormente coniugare tradizione e innovazione con un occhio di riguardo alle realizzazioni che hanno avuto come obiettivo la tutela e l’arricchimento economico-sociale del territorio”. Le categorie in concorso sono: Energie per il futuro e sostenibilità, Impresa Digitale, Campagna Amica, Custodi d’Italia, Fare Filiera, Coltiviamo solidarietà. All’importante e suggestivo evento, paradigmatico di giovani che voglio prendere il largo, parteciperanno insieme ai giovani, provenienti dalla regione, il delegato regionale Enrico Parisi, i delegati provinciali, i Presidenti e Direttori della Coldiretti della Calabria. E’ particolarmente gradita la presenza dei giornalisti ospiti dei giovani della Coldiretti Calabria.