redazione
Polizia di Stato di Gioia Tauro: arrestati due soggetti per spaccio di sostanze stupefacenti
Nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, unitamente alle unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria, hanno arrestato due soggetti, colti in flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
A conclusione della perquisizione svolta presso l’abitazione degli arrestati, eseguita con l’aiuto del cane antidroga Casting, sono stati rinvenuti 42 grammi di sostanza stupefacente di tipo Marijuana, abilmente occultata e confezionata in una busta, insieme ad altri numerosi involucri di cellophane, pronti per essere venduti, e ad un bilancino di precisione.
Nel corso di ulteriori controlli, sono state rinvenute altresì svariate confezioni di sigarette di marca estera, tutte prive del sigillo del Monopolio di Stato, occultate in borsoni da viaggio.
“Operazione Good”: esecuzione di ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 soggetti
Questa mattina, nella provincia di Reggio Calabria, i militari del Comando Provinciale di Reggio Calabriahanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’ Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura,diretta dal Dott. Emanuele Crescenti, nei confronti di 9soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di “produzione, detenzione, cessione di sostanze stupefacenti” e “porto e detenzione abusiva di armi comuni da sparo”.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Good”, giunge ad esito di una complessa attività d’indagine condotta dai militari della Compagnia di Taurianovasotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica.
In particolare, le investigazioni sono state avviate nel gennaio del 2021, quando, nel corso di un controllo in strada, i militari della Stazione Carabinieri di Nicotera Marina hanno fermato due minorenni provenienti dalla piana di Gioia Tauro, trovati in possesso di alcuni grammi di marijuana. Immediati accertamenti hanno permesso di risalire all’identità di uno degli odierni indagati, ritenuto il responsabile di aver ceduto lo stupefacente ai due sedicenni.
Il quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Palmi, ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario probatorio e di identificare i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare. Fra questi, un intero nucleo familiare,originario di Anoia, i cui componenti, sulla base delle valutazioni del GIP di Palmi, si sarebbero resi autori di almeno 30 episodi di cessione, acquisto o detenzione di sostanze stupefacenti di varia tipologia, in particolare marijuana e hashish.
In ordine all’ipotesi d’accusa formulata, gli stessi sono stati anche ritenuti responsabili di aver detenuto armi comuni da sparo, precisamente due fucili e una pistola, alcune delle quali portate lungo la pubblica via. Due degli indagati, inoltre, sulla scorta delle risultanze investigative, si erano anche vantati di avere fatto, nella notte di Capodanno del 2021, il tiro al bersaglio contro la segnaletica stradale in Contrada Tubà, frazione di Anoia dove dimorano i catturati.
I numerosi fotogrammi raccolti nell’ambito dei vari servizi di osservazione svolti, hanno permesso al GIP di ricavare il proprio convincimento circa il riconoscimento dei principali indagati, nonché l’attribuibilità soggettiva agli stessi della realizzazione della piantagione di piante di canapa indiana, realizzata in Contrada Tubà e sequestrata dai militari dell’Arma il 17.06.2021.
Inoltre, l’esito degli accertamenti tossicologici sulle piante in sequestro ha permesso di stabilire un THC pari a quasi 5.000 dosi. Laddove immessa sul mercato, infatti, è ipotizzabile che la sostanza stupefacente avrebbe consentito di realizzare ingenti guadagni.
La prospettazione accusatoria ha, ad oggi, trovato un preliminare accoglimento nell’ordinanza emessa dal GIPdi Palmi, che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per 2 degli indagati, sottoposto 5 agli arresti domiciliari e disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per i restanti 2.
Il quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Palmi, ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario probatorio e di identificare con qualificata probabilità i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare.
Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.
Rifiuti, Fuda: “Su ordinanza Gioia Tauro allarmismi ingiustificati e becere strumentalizzazioni”
Consiglio Regionale: approvata all’unanimità la mozione di Antonio Lo Schiavo per lo sblocco dei crediti dei Bonus edilizi
Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Antonio Lo Schiavo con la quale si chiede alla massima assise regionale di impegnare la Giunta a promuovere opportune iniziative verso il ministero dell’Economia «affinché adotti misure utili allo sblocco della cessione dei crediti dei bonus edilizi, introducendo una norma ad hoc nel “Decreto Aiuti” necessaria a garantire la liquidità alle imprese, scongiurando così una grave e devastante crisi nel settore edilizio».
La mozione di Lo Schiavo ha ricevuto l’unanime consenso da parte dell’assemblea legislativa ed è stata inoltre controfirmata dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso nonché da tutti i consiglieri regionali.
«Con questa iniziativa – ha commentato Lo Schiavo – la Regione Calabria, al pari di altre Regioni, invia al Governo nazionale un segnale chiaro: il Superbonus 110 per cento e gli altri bonus edilizi hanno rappresentato uno strumento fondamentale per il rilancio del settore edilizio e vanno pertanto sostenuti con maggior determinazione da parte dello Stato, stante l’effetto positivo sulla ripresa degli investimenti nonché sulla rigenerazione e riqualificazione energetica degli edifici. Il blocco dei crediti operato dal sistema finanziario, per una cifra che secondo la Cgia di Mestre ammonta già a circa 5 miliardi di euro, costituisce un rischio da scongiurare con ogni mezzo: in ballo c’è il destino di 33mila imprese della filiera delle costruzioni e di oltre 150mila lavoratori. Senza dimenticare le famiglie che hanno programmato la ristrutturazione delle proprie case e che ora rischiano di veder vanificato il proprio investimento. Aspetti tanto più problematici in Calabria dove il settore edilizio, dopo anni di crisi, si è particolarmente ripreso grazie a queste norme fiscali che hanno rilanciato gli investimenti generando significativi fatturati anche nell’indotto, con una forte azione di contrasto all’evasione e al lavoro nero. L’auspicio è che, ora – ha concluso Lo Schiavo -, anche grazie a tale mozione, il Governo senta, tra le altre, anche le preoccupazioni che provengono dal Consiglio regionale della Calabria e possa finalmente restituire fiducia ad imprese e privati, finanziando lo sblocco dei crediti maturati e garantendo l’erogazione di nuovi crediti attraverso un opportuno intervento straordinario».
Operazione Hermano: 19 persone in manette per traffico di stupefacenti
Questa mattina, nella provincia di Reggio Calabria, Milano, Parma, Verona e Vicenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’ Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, nei confronti di 19 soggetti, con l’accusa di aver fatto parte di un’articolata organizzazione, capace di gestire un fiorente traffico di stupefacente che, acquistato in Sud America e transitato in Spagna, veniva poi rivenduto su tutto il territorio nazionale.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Hermano” – “Fratello” in lingua spagnola, come gli arrestati erano soliti chiamarsi fra loro, giunge ad esito di una complessa attività d’indagine condotta dai militari della Compagnia di Taurianova – sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica.
In particolare, le investigazioni sono state avviate a seguito dell’arresto, nel dicembre 2017, di un soggetto originario di Polistena, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti: durante un controllo di polizia, vennero rinvenuti, occultati a bordo dell’autovettura condotta dall’uomo 4 kg. di infiorescenze di cannabis essiccate.
Fondamentale si è rilevata, a partire da questo evento, la ricostruzione della filiera dello stupefacente avviata dai militari dell’Arma che, a partire da quel sequestro, ha permesso di ricostruire l’esistenza di una consorteria criminale ben organizzata, capace di gestire trafficiillecito di marijuana, hashish e cocaina.
Gli esiti emersi dalle indagini condotte, hanno permesso infine di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti degli odierni indagati e, sulla base anche dell’ipotesi d’accusa accolta dal GIP, di ricostruirne il “modus operandi”: i medesimi, grazie a fonti di approvvigionamento sul territorio nazionale e all’estero, provvedevano a importare in Italia ingenti partite di droga. Il narcotico veniva poi trasportato, anche a mezzo di veicoli con “scomparti segreti”, nelle principali città italiane, fra cui Milano e Roma, dove veniva poisuddiviso in dosi e smerciato.
Numerosi sono stati i recuperi di sostanza stupefacenteavvenuti nel corso dell’attività, tra cui è annoverato il rinvenimento di una vasta piantagione di canapa indiana, in una impervia zona di montagna del comune di Oppido Mamertina.
Infine, in ordine all’aggravante della natura transnazionale del traffico di stupefacenti, secondo la prospettazione accusatoria, gli arrestati avrebbero godutodi rapporti privilegiati con produttori peruviani di cocaina, grazie ai quali erano in grado di acquistare partite di droga a prezzi concorrenziali. Allo scopo di sviare i controlli delle Forze dell’Ordine o i controlli di sicurezza in aeroporto, lo stupefacente veniva poi trasportato in forma liquida, chimicamente intrisa nelle fibre di valigie o altri contenitori, come riscontrato in occasione di un rinvenimento eseguito a Biella, dove i carabinieri hanno sequestrato 250 grammi di cocaina trasportata in un trolley adottando questa modalità, unitamente a due bidoni con all’interno del solvente che,con ogni probabilità, sarebbe poi servito al processo inverso di estrazione della sostanza.
Il quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario probatorio e di identificare con qualificata probabilità i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare.
Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.
La maggioranza metropolitana: “Da Regione e Sacal silenzio assoluto sul Tito Minniti. E intanto a Lamezia fioccano i voli”
Le Tre Gocce da “Manuè”, la capra più famosa della Calabria, per salvarla dalle mosche e dai topi
Nei giorni scorsi l’azienda Le Tre Gocce, con sede a Mirto Crosia (CS), specializzata in pulizie generali, derattizzazione, disinfestazione, sanificazione e trattamento delle superfici, è stata contattata da una azienda agricola di Belcastro, in provincia di Catanzaro, al fine di effettuare un intervento di disinfestazione.
Solo oggi, Leonardo Caligiuri, titolare dell’azienda Le Tre Gocce, si è reso conto con grande stupore che a contattarlo è stato l’allevatore più famoso della Calabria. Si tratta di Saverio Riccelli, in arte padrone di “Manuè” e tante altre fantastiche e dolci capre, ovvero il fenomeno social del momento. Il giovane calabrese che spopola, in particolar modo, su TikTok dove è seguito da oltre 1,5 milioni di follower.
I suoi video è possibile trovarli sulla sua pagina dove vi sono divertenti sketch in compagnia non solo di Manuè, vera e propria star dal pizzetto bianco, ma anche di Pasquà, Marco, Giovà, Carmè. Il suo ormai tradizionale “E comu iamu? Comu siti biediii” è il tormentone che ha stregato giovani e meno giovani, tanto da catturare l’attenzione dei media nazionali.
«Nell’azienda sono stati installati due Ecomille. Si tratta di trappole per topi ecologiche che non compromettono la salute di Manuele e delle altre splendide capre di Saverio. Inoltre, per difendere gli animali da tutti gli insetti alati, la cui presenza diventa maggiore con il caldo, sono state installate delle piastre incollanti. Si tratta di piastre dotate di luci che restando accese di notte catturano l’attenzione degli insetti i quali, avvicinandosi alla lampada, vengono attratte dai sentori presenti su un foglio incollante dove si posano e restano intrappolate fino a morire dopo poche ore» – ha spiegato Leonardo Caligiuri.
Il Tiktoker Saverio Riccelli per ringraziare Le Tre Gocce per il suo prezioso e provvidenziale intervento ha poi voluto postare questa mattina sul proprio canale un video in cui ha raccontato ciò che è accaduto quest’oggi. Il video in appena 5 ore ha raggiunto oltre 80.000 visualizzazioni.
«Ogni Estate nella mia azienda siamo invasi da mosche, insetti ed anche da qualche topo. Ho visto sui social l’azienda Le Tre Gocce e l’ho contattata. Hanno fatto davvero un buon lavoro e devo dire che sono rimasto molto soddisfatto ma ancora più di me lo saranno certamente le mie capre» – ha dichiarato Saverio Riccelli.
Intanto, il video ottiene decine e decine di commenti “Bravo, complimenti. Mi piace come vuoi bene ai tuoi animali” scrive Melissa Marando, “Buongiorno Saverio. Bravissimo come curi i tuoi animali” gli fa eco Maria Suriano, “Bello. Quanta cura per gli animali” scrive Domenico Ruocco, ecc. ecc.
Guardia Costiera: sequestrati 20 quintali di tonno rosso privi di tracciabilità
Nella mattina di oggi 27 giugno, militari della Guardia Costiera di Reggio Calabria, su richiesta di intervento effettuata dal personale della Polizia Stradale – Sottosezione Autostradale Reggio Nord – hanno rinvenuto, a bordo di un automezzo proveniente dalla Sicilia, un ingente quantitativo di prodotto ittico, privo della prevista documentazione.
Durante la normale vigilanza, gli agenti della Polizia Stradale effettuavano un controllo ad un furgone isotermico proveniente dalla Sicilia e, notando all’interno del mezzo la presenza di un enorme quantitativo di prodotto ittico, hanno richiesto l’ausilio dei militari della Guardia Costiera per gli accertamenti del caso.
Con l’intervento degli uomini della Guardia Costiera e del personale veterinario di turno si è potuto accertare che il prodotto trasportato, destinato ai mercati calabresi, non corrispondeva a quello riportato nella documentazione di accompagnamento. Difatti, i 13 esemplari rinvenuti, trasportati come tonno alalunga, risultavano essere della specie tonno rosso per i quali la normativa europea e nazionale detta regole stringenti circa la cattura, il trasporto, e la commercializzazione. Tale violazione ha comportato l’immediato sequestro dei circa 1900 kg di prodotto ittico e l’elevazione di sanzioni amministrative di oltre 4000 euro.
Giudicato idoneo al consumo umano, l’ingente quantitativo di tonno rosso è stato devoluto in beneficienza ed enti caritatevoli della città.
Telefono Amico di Reggio Calabria dà il via a una campagna per il coinvolgimento di nuovi volontari interessati a unirsi al gruppo dei volontari già attivi da oltre trent’anni in città, contribuendo così a tenere in vita questo importante servizio di ascolto e dialogo telefonico.
Il Telefono Amico, infatti, è una forma particolare di aiuto immateriale che si rivolge a quanti, soprattutto nei momenti di crisi o di solitudine, cercano un canale di comunicazione semplice, autentico e immediato, con una persona attenta e disponibile ad accogliere con attenzione e rispetto, nel pieno anonimato e senza alcun giudizio, i pensieri, le emozioni, i vissuti dell’altro nel momento stesso in cui sorgono.
Telefono Amico di Reggio Calabria fa parte della rete nazionale Cevita – Centri in Rete e garantisce la continuità del servizio di ascolto h24. Per diventare volontarie e volontari di Telefono Amico è necessario partecipare a un apposito corso di formazione.
Il corso è gratuito, inizierà nel mese di ottobre 2022, si articolerà in circa dieci incontri di due ore ciascuno con cadenza settimanale. Esso è finalizzato a fornire agli aspiranti volontari l’opportunità di conoscere i principi di base e l’approccio del servizio, a esplorarne e sperimentarne le criticità e le potenzialità e ad acquisire le competenze essenziali per instaurare e gestire una relazione di aiuto efficace.
Per iscriversi c’è tempo fino al 30 settembre 2022: basta inviare una e-mail all’indirizzo telefonoamicoreggiocalabria@gmail.com oppure telefonare o scrivere un messaggio al numero +39 3473129134.