redazione
La Città Metropolitana cerca street artist: online il bando aperto fino all’8 luglio
La rigenerazione urbana e la Street art continuano a rappresentare un binomio vincente su cui la Città metropolitana sta scommettendo con grande decisione. L’idea di fondo che anima questa particolare azione culturale, è quella di puntare sulla riscoperta e valorizzazione di spazi urbani e luoghi nascosti di città, paesi e piccoli borghi del territorio metropolitano, attraverso lo slancio creativo dei cosiddetti “artisti di strada”. Si tratta di un percorso che l’amministrazione di Palazzo “Alvaro” ha voluto fortemente intraprendere già con il Sindaco Giuseppe Falcomatà e che adesso prosegue con la stessa determinazione con il Sindaco f.f. Carmelo Versace e il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio che sta seguendo da vicino questi interventi di concerto con gli uffici del Settore 2, diretti dalla dirigente Giuseppina Attanasio.
Fino al prossimo 8 luglio, dunque, è possibile presentare la domanda di iscrizione alla short list che consentirà alla Città metropolitana di individuare gli artisti ai quali affidare la progettazione e realizzazione di un intervento artistico urbano di forte capacità comunicativa e di impatto sulla comunità. Le opere verranno realizzate presso spazi resi disponibili da parte dei Comuni del territorio metropolitano, con l’obiettivo di riqualificare aree del territorio urbano attraverso la reinterpretazione e rappresentazione del patrimonio storico-artistico locale. Il tema scelto è quello dei miti della Magna Grecia e potrà essere declinato nei molteplici modi e nelle diverse forme che gli stessi artisti riterranno opportuno.
“È un tema fortemente connesso al cinquantesimo dal ritrovamento dei Bronzi di Riace che si celebra quest’anno – spiega il consigliere Quartuccio – perché vogliamo dare forza e rilievo ad un appuntamento così importante anche attraverso una forma artistica tanto efficace e profonda. Questo nuovo avviso pubblico è parte integrante di un cammino più lungo che l’amministrazione metropolitana sta compiendo insieme alle comunità e agli amministratori del territorio sul versante della riqualificazione degli spazi pubblici, dei borghi e dei luoghi di interesse culturale e sociale. Un percorso – prosegue il rappresentante di Palazzo Alvaro – che fin qui ha fatto registrare grande partecipazione ed entusiasmo da parte dei Comuni e che adesso intendiamo rilanciare con questa nuova misura che punta al coinvolgimento delle migliori espressioni artistiche e creative della Street art, ovvero artisti e artiste operanti in ambito nazionale e internazionale che potranno aderire singolarmente o in gruppo. E’ un’opportunità importante – conclude Quartuccio – che guarda all’arte non solo in ottica culturale ma anche quale fattore di promozione della cittadinanza attiva, inclusione sociale e di cura del bene comune”.
Anassilaos, agli “Incontri con l’Autore” è il turno di Lucio Giuseppe Lazzarino De Lorenzo
Nell’ambito degli “Incontri con l’Autore” promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con lo Spazio Open, sarà presentato venerdì 24 giugno alle ore 18,00 presso lo Spazio Open “La logica delle passioni. Le inchieste del dottor Leonardo” opera di Lucio Giuseppe Lazzarino De Lorenzo edito da Robin. Un giovane medico appena laureato con la passione per la neurologia in un paese al centro dell’Umbria con la sua quieta e insieme inquieta vita di provincia, una strana malattia, un amore importante, una morte. Sono questi gli elementi base che costituiscono le tessere di un mosaico. A Montecchio, comune tra Orvieto e Terni, casi clinici, relazioni, passioni e antichi rancori si intrecciano fino a condurre a un omicidio. La sfida per il nostro protagonista, con le sue conoscenze e le sue intuizioni, sarà di riunire tutti questi elementi e far luce sull’accaduto. A scrivere il romanzo – non certamente autobiografico ma che attinge alla personale esperienza di medico e di neurologo dell’Autore – è il Professor Lucio Giuseppe Lazzarino De Lorenzo, dalle origini reggine – e precisamente di Gallico – che l’autore non manca di evidenziare, anche se la sua attività professionale si è svolta lontano dalla Calabria. Laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Perugia nel 1974, successivamente, nel 1978, ha conseguito la Specializzazione in Neurologia con il massimo dei voti e Lode, presso l’Università degli Studi di Pisa e nel 1985 la Specializzazione in Neurofisiopatologia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Genova. Nel 1986 ha conseguito l’idoneità nazionale a Primario Neurologo. Dal 2008 al 2015, ha ricoperto l’incarico di Professore a contratto dell’insegnamento “Neurologia d’urgenza”, scuola Specializzazione in Neurologia, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, dell’Università degli Studi di Trieste (2008-2009) e di Udine (2010 al 2015). Inoltre dal 2010 al 2012 è stato Professore dell’insegnamento “Anatomia clinica del sistema nervoso” e dell’insegnamento “Fisiologia e FisioPatologia del movimento”, Corso di “Laurea di Tecniche di Neurofisiopatologia”, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Udine. Dal gennaio 2010 al dicembre 2014 ha diretto e gestito in prima persona l’ambulatorio UVA (Unita Valutazione Alzheimer) presso l’ospedale di Gorizia e di Monfalcone. Dal 1996 a tutto il 2014, è stato Direttore/ Primario di SOC di Neurologia, presso l’ospedale di Gorizia e Monfalcone della ASS 2 “Isontina”. Dal dicembre 2014, in quiescenza, ha scoperto una potente vocazione alla scrittura nella quale riesce a mettere a frutto cinquanta anni di vita professionale – e quindi una profonda conoscenza dell’animo umano – con le necessità
VII edizione Premio “Emilio Corso 2022”: consegnate le borse di studio agli studenti del Vitrioli
Giunto alla VII edizione, il Premio Emilio Corso si presenta puntuale conferendo tre borse di studio più un premio speciale ai giovani studenti che si sono distinti al concorso 2022.
Dedicato alla memoria del professore Emilio Corso, vicepreside per quindici anni presso la Scuola Media “Diego Vitrioli”, tra gli anni ’60 e ’70, l’istituzione del Premio rappresenta la volontà dei familiari a perpetuare il contributo di un uomo che, attraverso la sua pregevole opera educativa, si è dedicato a conferire prestigio alla Scuola attraverso un lascito di impegno e dedizione come mirabile esempio per le future generazioni.
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo lunedì 20 giugno presso la hall della Scuola Media “Vitrioli” e si è conclusa con la consegna delle borse di studio, ai giovani concorrenti che si sono distinti classificandosi ai primi posti, oltre a una menzione speciale.
Alunni, genitori, docenti ed estimatori del compianto prof. Corso sono stati accolti con un caloroso saluto dalla Dirigente Scolastica, dott. Maria Morabito, che ha introdotto i lavori ricordando quanto la Scuola sia legata al ricordo del professor Corso e quanto sia importante continuare a trasmettere il suo esempio di educatore.
L’edizione 2022 del Premio ha proposto l’elaborazione di una pubblicità progresso su un tema afferente all’Educazione Civica, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani studenti alla cultura valoriale connessa allo spirito di iniziativa ed all’imprenditorialità, quali peculiarità essenziali di un proficuo percorso di crescita e di formazione dell’uomo e del cittadino, consacrando la mission istituzionale della Scuola
Il concorso, rivolto a tutti gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado “D. Vitrioli”, ha richiesto la realizzazione di un prodotto a scelta tra le tre tipologie di elaborati afferenti al settore della comunicazione: brochure, manifesto, video.
Gli allievi si sono cimentati in due fasi concorsuali, la prima consistente in una prova preselettiva, che li ha visti impegnati nella ideazione di un elaborato digitale sulle tematiche di Educazione Civica. Dopo tale prova, tutti i lavori sono stati sottoposti alla valutazione dei docenti di Tecnologia, proff. Cetti Nigero, Agostino Marino e Andrea Ieracitano, che ne hanno scelti cinque per ciascuna classe.
Nella seconda fase, gli studenti finalisti hanno dato vita ai prodotti finali che sono stati sottoposti alla valutazione della Commissione composta dalla sig.ra Elena Corso in qualità di Presidente, dalla dott.ssa Maria Morabito, Dirigente Scolastico I. C. “Vitrioli – Principe di Piemonte”, dalla dott.ssa Orsola Latella, Dirigente Scolastico in quiescenza e dal dott. Attilio Caravelli, Presidente del Consiglio d’Istituto.
Gli elaborati scelti tra tutti i finalisti sono quelli che si sono distinti per aver meglio rappresentato capacità creativa e comunicativa, spirito di legalità, attenziona all’ambiente ed ecosostenibilità, opportunità di sviluppo e crescita personale, partecipazione sociale.
Ai primi tre allievi ritenuti più meritevoli dalla Commissione sono state attribuite tre borse di studio: Riccardo Catalano, 1° classificato, € 250,00; Flavia Fortugno, 2° classificata, € 150,00; Lorenzo Scopelliti, 3° classificato, € 100,00.
Inoltre, è stato previsto un Premio speciale in denaro pe l’alunno ucraino, Koshla Nazar di III C1, che ha realizzato un video con il quale ha messo in risalto la tragedia della guerra in atto nel suo paese di provenienza.
Nel corso della cerimonia sono stati proiettati i lavori scelti e consegnati gli attestati a tutti i partecipanti finalisti.
Non sono mancati i momenti di grande emozione soprattutto quando hanno preso la parola la signora Elena e i due figli Ezio e Demetrio Corso.
La cerimonia è stata allietata con l’intervento musicale dell’Orchestra “Diego Vitrioli”, con l’esibizione dei giovani musicisti: Enrico Florio (I D) al pianoforte: Can Can di Dmitri Shostakovich, Dascola Fabiana (III D) al pianoforte: Allegro di Muzio Clementi e la Classe di Flauto, diretta dal prof. Vittorio Musarra, con due brani musicali di Pyotr Ilyich Tchaikovsky: Lo Schiaccianoci e Kamarinskaya.
Hospice Day 2022: l’arte della cucina gourmet e della pirografia a servizio dell’Hospice reggino
“Quando il cuore sovrabbonda, le opere sovrabbondano”, mutuando le parole pronunciate da Don G. Polimeni – componene del CdA della Fondazione VdS – emerge il leitmotiv dell’Hospice Day 2022 dello scorso 18 giugno, realizzato nell’ambito dello “SpazioCultura…la Cultura che cura” all’interno dell’hospice reggino, all’insegna dell’allegria e della spensieratezza.
“Finalmente dopo due lunghi anni di pandemia, grazie ad un intenso lavoro di squadra, l’Hospice riapre le porte alla cittadinanza, con l’Open Day – dichiara Francesca Arvino, Psicologa e Psicoterapeuta, ideatrice e responsabile dello “SpazioCultura…la Cultura che Cura” – una giornata in cui si continua a celebrare la vita con un tripudio di musica melodiosa e di raffinati sapori culinari, che hanno fatto da cornice alla ripresa del tanto atteso servizio di volontariato”.
Lo sa bene il Dottor Trapani Lombardo – Presidente della Fondazione VdS – che nel suo intervento ha voluto sottolineare proprio il ruolo fondamentale che il volontariato svolge da anni per la struttura reggina. Volontari in cure palliative che donano il loro cuore ed il loro tempo, guidati dall’instancabile Nicola Saggese, e volontari dell’hospice che decidono di mettere a servizio degli Ospiti e dei loro cari il proprio talento e la propria arte.
Questa volta la feconda cultura del dono è stata abbracciata dallo Chef calabro Filippo Cogliandro – del Ristorante reggino “L’A Gourmet L’Accademia” – che ha accettato con slancio l’invito di cucinare personalmente per gli Ospiti, i familiari e gli operatori di cura, inaugurando il piano ad induzione acquistato con i proventi della raccolta #iostoconlhospice di Angelita Racco, alla quale ancora una volta la DS Ines Barbera ha rivolto, a nome di tutta la Fondazione VdS, la profonda gratitudine per l’incessante supporto alla sensibilizzazione alla filosofia delle CP sul territorio reggino. Lo Chef ha sapientemente elaborato un piatto, che passerà agli annali come “Riso Via delle Stelle”, preparato con le migliori materie prime a Km 0: riso Carnaroli di Sibari, zafferano di Motta San Giovanni, Topinambur di Vinco, pistacchio e bergamotto. Ai presenti lo Chef ha fatto dono di un delicato viaggio gastronomico, conclusosi con la degustazione della deliziosa torta al bergamotto offerta dal Maestro Angelo Musolino e dalla moglie Mariuccia della pasticceria “La Mimosa”, su una tavola bandita e abbellita con le decorazioni by Francesco Calabrò di “Petali, Fiori e Forme”.
Ma l’anima dell’Hospice Day 2022 è stata doppia: ad un anno dalla nascita, l’artigiana e artista Alessia Genua ha fortemente voluto festeggiare con la squadra Hospice il primo anniversario della sua “Pirografia del cuore”, un progetto di artigianato fatto di “incisioni che lasciano il segno”, con la donazione di materiale sanitario acquistato con il ricavato delle creazioni commissionate nel periodo di Natale e della targa ricordo contenente i nomi di tutti coloro che hanno contribuito ad aiutare la realtà hospice. La mattinata si è conclusa con il ritiro del premio appositamente pirografato per la partecipazione al concorso fotografico amatoriale “Cuore di mamma” da parte di Francesca Buda e, a seguire, con la piantumazione di un albero di mandorlo nel giardino dell’Hospice grazie al prezioso aiuto del piccolo Andrea e in presenza della dssa Dominella Quagliata, uno dei Consiglieri della Fondazione VdS.
I momenti più salienti dell’Open Day, catturati dalla diretta fb sotto l’estrosa regia di Cristina Caridi, referente dello SpazioMusicale, sono stati accompagnati dalla performance canora di Alessia Genua e Francesca Borrello, accompagnate dal talentuoso chitarrista Giuseppe Gambardelli. Le dolci melodie dei giovani artisti si sono anche “intrecciate” nelle camere degli ospiti della struttura portando in ogni stanza una ventata di allegria e serenità, facendo loro omaggio degli straordinari cupcake realizzati da Daniela Folinazzo.
La buona riuscita dell’evento è stata garantita dallo sforzo comune di tutti i Volontari dell’OdV “Amici dell’Hospice di Reggio Calabria”, delle Coordinatrici infermieristiche – Iolanda Mercuri, Miriam Casuscelli, Rita Gatto – degli OSS, degli Infermieri e di tutti gli Operatori dell’Equipe che si sono generosamente messi a disposizione.
Individuati e denunciati i due soggetti che hanno aggredito la pattuglia della Polizia Locale reggina lo scorso 14 giugno
A seguito di apposita attività info investigativa la Polizia Locale di Reggio Calabria ha individuato e deferito all’autorità giudiziaria i due uomini che lo scorso 14 giugno hanno aggredito e minacciato una pattuglia in servizio in un quartiere della zona nord della città.
“Grazie ad alcune videocamere di sorveglianza immediatamente visionate – ha informato in una nota la Polizia Locale reggina – ed in seguito ad ulteriori accertamenti delle banche dati in uso, si è riusciti nel giro di pochi giorni a dare un nome e un volto ai soggetti interessati ai fatti delittuosi. Uno di essi risulta gravato da numerosi procedimenti penali e di polizia anche della stessa indole. Le ipotesi di reità dovranno essere ovviamente vagliate dalla competente autorità giudiziaria atteso il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di reità”.
Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti e l’Assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza Giuggi Palmenta hanno espresso nuovamente solidarietà e piena vicinanza dell’Amministrazione comunale nei confronti degli agenti aggrediti. “Ciò che è accaduto – hanno dichiarato i due rappresentanti del Comune – è certamente molto grave e purtroppo non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo. Nostro compito da istituzioni serie e responsabili è non solo quello di esprimere la doverosa solidarietà dell’Amministrazione nei confronti degli operatori di Polizia Locale che lavorano quotidianamente al servizio della cittadinanza e per la sicurezza di tutti noi, ma anche stigmatizzare con forza tutti quei comportamenti che si verificano da parte di singoli soggetti che, evidentemente allergici al rispetto delle regole e della civile convivenza, esprimono disprezzo ed infangano l’onore del Corpo della nostra Polizia Locale e con esso l’intera Città”.
“Sappiano questi soggetti – hanno aggiunto Brunetti e Palmenta – che a Reggio non c’è più spazio per comportamenti prepotenti e prevaricatori, la Città vuole crescere e l’intera comunità chiede a gran voce un cambio di passo in questo senso, promuovendo una nuova coscienza civica che salvaguardi e tuteli le regole di convivenza ed i beni comuni come valore supremo per tutta la cittadinanza. Chi invece si ostina ad agire attraverso comportamenti rispondenti a logiche di illegalità e prepotenza non avrà vita facile. L’immediata individuazione dei responsabili dell’aggressione è certamente una buona notizia, che sia da esempio a tutti i cittadini che credono che la legalità ed il rispetto reciproco siano cardini essenziali ed imprescindibili per la crescita sociale e civile della nostra Città”.
Planetario Pythagoras, premiati i vincitori del concorso nazionale “M’illumino di meno… per riveder le stelle”
L’arrivo dell’Estate è stato salutato ieri al Planetario Pythagoras con la premiazione del concorso nazionale “M’illumino di meno… per riveder le stelle – Monitoraggio dell’inquinamento luminoso”.
L’organizzazione, nell’ambito del Protocollo di Intesa MI-SAIT, è stata affidata alla Società Astronomica Italiana che opera in sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica e con la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il protocollo assegna al planetario Pythagoras le attività didattiche e divulgative.
La settimana nazionale dell’Astronomia è un appuntamento atteso e importante per le scuole, invitate a diffondere tra i giovani la conoscenza del cielo e della ricerca astronomica, per motivarli e orientarli alla scoperta delle opportunità formative e professionali offerte dallo studio delle discipline scientifiche. L’iniziativa si è chiusa quindi a Reggio Calabria con la premiazione delle scuole vincitrici.
Presenti all’iniziativa sia il presidente nazionale SAIT Roberto Buonanno che Roberto Ragazzoni per l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha espresso profonda soddisfazione sia per il livello ed il prestigio raggiunti dalla virtuosa realtà del Planetario che per il crescente riconoscimento nazionale del valore delle sue attività. Un’eccellenza che, a sua volta, produce eccellenze formando ed appassionando, da anni, numerosi studenti ad un argomento, quello dell’astronomia, affatto semplice e scontato.
Gli interventi di Buonanno e Ragazzoni, di fronte ad una attenta platea, hanno evidenziato alcuni degli aspetti più suggestivi ed affascinanti di questa scienza che mai smette di stupire nella sua opera di continua ricerca. Presenti, tra i vincitori del concorso, studenti e studentesse, anche giovanissimi, provenienti da varie regioni del nord, come Piemonte, Friuli, Lombardia ad esempio, a dimostrazione che “il cielo e le stelle” annullano le distanze e le apparenti differenze territoriali. Il primo premio è toccato ad una reggina, Ilenia Trunfio, studentessa del Liceo L. Da Vinci.
Il concorso prevedeva una vera e propria “caccia alle costellazioni naturali perdute” e gli studenti, attraverso una carta del Cielo che è stata loro fornita, dovevano individuare, dalle loro postazioni di osservazione le stelle visibili e riportarle su un modulo. La valutazione delle schede è stata fatta tenendo conto del numero di osservazioni effettuate; della varietà dei luoghi di osservazione e della correttezza delle rilevazioni.
Ilenia Trunfio si è distinta proprio nella sua capacità di produrre numerose ed accurate osservazioni che, comparativamente, hanno consentito di verificare fattivamente la problematica dell’inquinamento luminoso; tematica cui il concorso voleva sensibilizzare. Un prezioso traguardo che premia sia una studentessa brillante, che vanta nella sua carriera scolastica una media di dieci decimi in fisica e matematica, sia la Città di Reggio Calabria che, in astronomia, può dire veramente di essere in cima alle classifiche. La SAIT reggina, rappresentata dalla vivace professoressa Angela Misiano, ancora una volta ha dato prova del valore oggettivo della sua costante e tenace attività.
RFI pubblica un bando per due navi veloci dual fuel destinate allo Stretto di Messina
Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE) la gara per la fornitura di due navi veloci dual fuel per lo Stretto di Messina, per offrire servizi di traghettamento sempre più green.
La gara ha un valore di 52 milioni di euro, finanziati con i fondi del PNRR.
Il bando prevede inoltre l’opzione per RFI di affidare all’aggiudicatario la fornitura di una terza nave con le stesse caratteristiche, per un importo di 22,5 milioni di euro.
Le nuove navi avranno una doppia alimentazione diesel/gas ed elettrica, con tecnologie ad alta efficienza energetica che permettono zero emissioni di CO2 e gas serra, sia in porto che nelle manovre di entrata e di uscita. Ogni nave avrà una lunghezza di circa 50 metri e potrà trasportare 350 persone.
Esami di Maturità 2022: a Reggio e Provincia al via con circa 5700 candidati
A poche ore dall’inizio degli esami di Maturità 2022, il prof. Guido Leone, già Dirigente Tecnico USR Calabria, ha inviato alla stampa una nota riassuntiva di quanto i maturandi di quest’anno saranno chiamati a sostenere:
Finite le lezioni si sono aperte già da qualche giorno le porte delle vacanze per la gran parte dei settantaseimila studenti delle scuole di ogni ordine e grado della nostra provincia. A sospirare ancora saranno i novemila e cinquecento piccoli allievi della scuola dell’infanzia che termineranno le loro attività educative a fine mese. Mentre i 4.200 alunni di terza delle scuole secondarie di primo grado della provincia di Reggio Calabria hanno iniziato a conquistarsi la loro minimaturità, nelle scuole superiori lunedì 20 giugno si insedieranno le commissioni per gli esami di Stato che quest’anno interesseranno circa 5.710 candidati interni ed esterni. Entra nel vivo, dunque, nella prossima settimana la maturità 2022. Parliamo della maximaturità, quella degli studenti che hanno completato l’iter degli studi superiori e che da mercoledì 22 , inizio degli esami ,esordiranno con la cosiddetta madre di tutte le prove, quella d’italiano.
La terza maturità pandemica prova a tornare normale più o meno come ai tempi pre-Covid. A sostenere l’esame sarà la generazione che ha vissuto in lockdown, o in quarantena, o nel timore di un contagio in classe, cioè la terza , la quarta e la quinta superiore . Gli studenti che affronteranno le prove di giugno sono quelli che più hanno sofferto l’emergenza: due anni e mezzo del loro percorso scolastico sono stati pesantemente inficiati dalla pandemia. Loro hanno chiesto ma senza successo tesina e prova orale.
Le prove: date, modalità e contenuti
L’esame è costituito da una prova scritta di Italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, da un colloquio. La sessione d’Esame avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di Italiano, che sarà predisposta su base nazionale. Alle candidate e ai canditati saranno proposte sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.
Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Ad esempio, Lingua e cultura latina per il Liceo classico, Matematica per lo Scientifico, Economia aziendale per l’Istituto Tecnico, Settore economico, Indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”, Igiene e cultura medico-sanitaria per l’Istituto Professionale, Settore Servizi, Indirizzo “Servizi socio-sanitari”(nell’Ordinanza l’elenco per tutti gli indirizzi di studio).
La predisposizione della seconda prova quest’anno sarà affidata ai singoli Istituti, in modo da tenere conto di quanto effettivamente svolto, anche in considerazione dell’emergenza sanitaria. Entro il prossimo 22 giugno i docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d’Esame di ciascuna scuola, dovranno elaborare tre proposte di tracce. Lo faranno sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte sarà sorteggiata, il giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte. Se nella scuola è presente una sola classe di un determinato indirizzo, le tre proposte di tracce saranno elaborate dalla sottocommissione, sulla base delle proposte del docente che insegna la disciplina oggetto della seconda prova.
Il colloquio
È previsto, poi, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla Commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto). Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica. Analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. Per il colloquio, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.
La valutazione finale
La valutazione finale resta in centesimi. Al credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 50 punti. Per quanto riguarda le prove scritte, a quella di Italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda prova fino a 10, al colloquio fino a 25. Si potrà ottenere la lode. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi e lo svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove.
I numeri di questa edizione 2022
Presso l’Ufficio scolastico provinciale si sta alacremente lavorando per governare al meglio lo svolgimento delle operazioni e le eventuali sostituzioni di presidenti e commissari che potranno dare forfait. Prima dell’inizio degli esami i presidenti delle Commissioni d’esame saranno convocati per il tradizionale incontro con gli ispettori tecnici designati dalla Direzione dell’USR con il compito di seguire l’andamento dei lavori. Nel Reggino, le commissioni sono in tutto 154, presiedute da altrettanti presidenti (tra dirigenti e docenti ordinari) e composte da più di 900 commissari interni Come si sa ogni commissione è composta da due classi. Esamineranno in tutto 5.342 candidati, di cui esterni 368.
Distribuzione dei candidati tra le principali tipologie di scuole
Prevalenti, come sempre, risultano i candidati degli istituti tecnici: 1.621 interni e 207 esterni; seguiti dai licei scientifici:1.307 interni e 8 esterni; dai professionali con 1023 interni e 123 esterni. A seguire i licei scienze umane con 422 interni e 37 esterni, i licei classici con 342 interni e 1 esterno, i licei linguistici con 474 interni e 18 esterni ,i licei linguistici con 285 interni e 1 esterno , i licei artistici con 188 interni e 8 esterni e, infine, il liceo musicale con 10 interni e 1 esterno.
Il tradizionale tam tam di illazioni sulle possibili tracce del tema
Il tormentone quest’anno è iniziato da un bel po’, soprattutto sulla rete. D’Annunzio, Verga, Manzoni, Svevo, Pasolini, Pirandello restano i favoriti della vigilia. Ma anche poeti come i grandi Pascoli, Leopardi e Ungaretti e Montale. Rispetto ai temi di attualità, potrebbero non mancare la guerra tra Russia e Ucraina, la pandemia da Covid-19 e la crisi delle risorse energetiche. Tra le ricorrenze il trentennale delle stragi di mafia del ‘92.
In tanta confusione gli esami paradossalmente restano l’unico punto fermo
Gli esami di Stato sono una delle prime prove nella vita di un giovane, per cui, facili o difficili, sono una occasione per mettere in gioco se stessi, la propria umanità. L’esame resta una occasione irripetibile, una possibilità perché l’io si affermi come il punto conclusivo della vita scolastica. L’esame oggi è più facile, la maturità non è più l’incubo di un tempo, ma questa facilità è illusoria perché prima o poi una selezione arriva.
La scuola, poi, oggi è come una casa disordinata, dove si vive spesso nella incertezza, un cantiere aperto dove riforme si succedono a controriforme. E una scuola priva di mezzi è destinata a rimanere scadente, compromettendo il livello generale della qualità, pregiudicando il futuro. Il sogno di una scuola come strumento forte e generale di elevazione per tutti sembra un po’ appannato al momento. Gli esami, in questa confusione, paradossalmente costituiscono l’unico punto fermo: nei fatti, il solo dispositivo che formalmente regga, che riesca a dare alla scuola una illusione di efficienza, di funzione. Allora è bene che questa “forma” rimanga rituale fino in fondo, nell’attesa che possa tornare a essere riempita di un serio contenuto oppure abolita.
Motta San Giovanni: dal contratto istituzionale di sviluppo 1 mln di euro per il borgo dei minatori
“IL BORGO DEI MINATORI, RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI LUOGHI DELLA MEMORIA” è la proposta progettuale del Comune di Motta San Giovanni valutata dagli uffici dell’Agenzia per la Coesione territoriale insieme a quelli della Regione Calabria con priorità alta e quindi meritevole di un immediato finanziamento mediante il Contratto istituzionale di sviluppo.
Entusiasta il sindaco Giovanni Verduci che ha partecipato in remoto all’evento organizzato a Tropea dal sottosegretario di Stato on. Dalila Nesci per l’approvazione e la sottoscrizione del Contratto istituzionale di sviluppo “Calabria Svelare Bellezza”.
“Su 1180 proposte presentate nei mesi scorsi dagli enti calabresi – dichiara il primo cittadino – 890 sono state considerate idonee e tra queste solo 110 con priorità alta a seguito di una valutazione che ha tenuto conto della strategicità, della complementarietà e della cantierabilità. Tra le proposte che hanno ottenuto il finanziamento immediato c’è quella, predisposta dall’ufficio tecnico, che ci permetterà di recuperare e valorizzare i luoghi dedicati alla memoria dei minatori mottesi”.
“Un milione di euro – continua il sindaco – che verrà impiegato per il rafforzamento dell’attrattività del centro storico di Motta San Giovanni, la promozione turistica e il recupero di spazi per la creazione di aree attrezzate per il verde e la sistemazione delle superfici viarie e ciclopedonali, garantendo al contempo migliori condizioni di accessibilità e sicurezza stradale. Saranno pavimentate le strade del centro storico e si provvederà alla sostituzione di interi tratti di rete idrica. Lungo le strade di progetto saranno collocate, in modo casuale, le “pietre della memoria” con superficie in acciaio sulla quale sarà scritto il nome dei minatori caduti. Saranno realizzati sistemi audiovisivi, street art e land-art e riqualificato il parco delle rimembranze, il tutto per far diventare il nostro borgo un vero e proprio museo en plein air, attraverso dipinti murari da ammirare passeggiando tra le case. Questo finanziamento si sposa benissimo con l’altro finanziamento già ottenuto (950mila euro) attraverso i Piani Urbani Integrati e volto a rendere funzionale, riqualificandolo, il Cardiopolmonare e siamo fiduciosi che anche altre schede Cis da noi presentate, quelle adesso classificate con priorità media o bassa, saranno finanziate dal Governo e ci vedranno ancora una volta protagonisti”.
“Come ha detto il ministro Mara Carfagna – conclude Giovanni Verduci – attraverso questo particolarissimo Contratto istituzionale di sviluppo e grazie all’ottimo lavoro di squadra che ha visto protagonisti sei Ministeri, la Regione, tantissimi sindaci e uffici comunali, si testimonia l’esistenza di una Calabria quale terra della bellezza che lavora per un Sud più facile da vivere e più accogliente per chi lo visita”.



