Nei giorni scorsi, al termine di un’attività di riscontri ed accertamenti realizzata dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, è stata disposta dall’Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria l’applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di un 51enne della provincia reggina, ritenuto responsabile di reiterati episodi di furto in abitazioni, consumati in città dallo scorso mese di febbraio. Durante uno dei furti commessi, l’uomo si è impossessato di un bancomat, con relativo codice pin, ed è andato subito a ritirare la somma giornaliera consentita in uno sportello bancomat ove è stato ripreso dalla telecamera del dispositivo ATM. Gli Agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Trattazione delle Volanti hanno così avviato un’attività di riscontro e confronto di atti e immagini relative a ciascun episodio di furto, utilizzando anche i sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate. L’attività condotta ha portato l’Autorità Giudiziaria a disporre la misura personale nei confronti dell’uomo. Quest’ultimo, grazie alla compiuta identificazione, è stato individuato ed arrestato in città dal personale delle Volanti in servizio di controllo del territorio.
redazione
Metrocity in cammino insieme al territorio verso “Locride Capitale della Cultura 2025”
Locride 2025 è un progetto credibile, solido e autentico, ha poi concluso Versace, “che ha il grande merito di partire dal basso, da un impulso diretto del territorio, in particolare del GAL e con un coinvolgimento dei Comuni e delle associazioni. Una spinta partecipqtiva che va ulteriormente allargata coinvolgendo anche il mondo della scuola e dell’università. La Città metropolitana intende raccogliere e rilanciare lo spirito positivo che anima questa bella pagina di protagonismo delle comunità e sostenere passo dopo passo questo cammino, con l’obiettivo di mettere a sistema e rendere finalmente fattori di crescita e sviluppo, tutte le peculiarità e i punti di forza che il nostro territorio possiede”.
È un progetto che guarda ad un’immagine completamente nuova dell’intero comprensorio, ha evidenziato Fuda, “offrendo il volto di un territorio accogliente, che funziona e quindi finalmente capace di dare risposte adeguate al visitatore, sul fronte dei servizi e del decoro urbano”. Di viaggio ambizioso ha poi parlato Mantegna, descrivendo la Locride come “un grande mosaico che si compone di tesori e bellezze che insieme formano un patrimonio unico ancora oggi però largamente inespresso rispetto alle reali potenzialità”. Anche in questa direzione si orienta l’azione dell’amministrazione metropolitana, ha infine rimarcato Lizzi, plaudendo al lavoro della Metrocity “che sta opportunamente investendo risorse ed energie sulla Cultura, nella consapevolezza che tale settore sia vitale nelle dinamiche di crescita e assolutamente cruciale per il nostro futuro e per far compiere a questo territorio un vero e duraturo salto di qualità”.
Ciclo integrato dei rifiuti: la Città Metropolitana a Napoli per il “Green Med Symposium”
La Città Metropolitana di Reggio Calabria è stata presente, con il consigliere delegato all’Ambiente, Salvatore Fuda, ed il dirigente al Ciclo integrato dei rifiuti, Vincenzo De Matteis, all’apertura del “Green Med Symposium”, il salone della sostenibilità in corso di svolgimento presso la Stazione marittima di Napoli. Su invito del Conai, i rappresentati di Palazzo Alvaro sono stati chiamati ad illustrare l’esperienza e le buone pratiche che l’Ente ha portato avanti, negli ultimi anni, in tema di ciclo integrato dei rifiuti e, in particolare, sui progetti inseriti nella programmazione del Pnrr relativi al settore chiave dell’impiantistica.
Per il consigliere Salvatore Fuda, dunque, è stata «una grande occasione durante la quale abbiamo raccolto gli apprezzamenti per il lavoro svolto dal settore nell’elaborazione dei progetti caricati sul fondo Pnrr destinato al completamento della dotazione di impianti in materia di differenziata».
«Investimenti per 98 milioni richiesti milioni di euro – ha ricordato – indispensabili per la realizzazione di un Biodigestore per il trattamento dell’umido ed una linea del secco sulla Piana, per le cinque stazioni di trasferenza programmate nelle varie aree, per un impianto di trattamento del “Pap” ed un altro per le terre da spazzamento».
«Con orgoglio – ha continuato Fuda – la nostra esperienza ha raccolto plurimi consensi esaltando quello che, a ragion veduta, è stato identificato come un vero e proprio nuovo corso, contraddistinto dalla forte partecipazione e dal protagonismo consapevole dei diversi Comuni chiamati ad affrontare il tema dei rifiuti in uno spirito di comunità innovativo. Ringrazio, per questo, Fabio Costarella, responsabile dei progetti territoriali speciali dell’area Sud per il Conai, che ci sta accompagnando nella stesura del Piano d’ambito».
L’occasione è servita anche per affrontare il nodo del raddoppio del Termovalorizzatore di Gioia Tauro: «Sollecitati sulla questione, abbiamo ribadito la necessità di riefficentare l’impianto esistente utilizzandolo, in una prospettiva di medio periodo, fino ad un suo naturale esaurimento a favore di una politica “rifiuti zero” che non preveda più alcuno scarto. Non siamo ideologicamente contrari al Termovalorizzatore, ma promuoviamo un suo ammodernamento mantenendo le attuali linee con nuove tecnologie».
«Infine – ha concluso Salvatore Fuda – abbiamo fatto presente alla platea che, in Calabria, è in atto un cambio di governance sul settore, dopo l’approvazione della legge regionale che istituisce un’unica Multiutility su ambiente ed idrico. Un processo che prosegue, comunque, a rilento e che ci vede, ancora oggi, affidatari di un servizio rispetto al quale continueremo a programmare e gestire. Fino all’ultimo minuto, la Città Metropolitana farà il suo senza mai tirarsi indietro con il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto la nostra azione».
Domani, dopo il saluto del sindaco Maria Foti presso il palazzo comunale, Bob sarà accolto nel castello Piromallo, Capece Piscicelli, oggi della gentilissima famiglia di Natale Cuzzucoli, sempre disponibili e ospitali, che per l’occasione apriranno la porte del palazzo alla famiglia Sorrentino e alla marchesa Cinzia Piromallo, discendente dei conti di Montebello.
La marchesa che molto ama questa terra è motore di questa iniziativa che vedrà, domani, alle ore 10, una articolata cerimonia in piazza Chiesa con la consegna simbolica della chiavi della città.
Dopo la visita alla Chiesa Protopapale dell’Isòdia, i discendenti della nobile famiglia si dirigeranno verso Fossato, nell’altro castello, oggi della famiglia Gullì dove è prevista una sfilata ed il pranzo.
Il tutto organizzato dalle associazioni culturali del territorio: Fossatesi nel Mondo, Arghiropoulos, Terra Mia, Storia e Progresso e Istituto Ricerca e Cultura. Dunque benvenuti a tutti e complimenti a Letizia Sinisi che con la sua agenzia sostiene quanti, come Bob Sorrentino, vogliono ritornare nella terra dei propri avi.
Dunque tra Montebello e Fossato Jonico la tappa calabrese del “Grand Memory Rooting Tour”, primo Grand Tour delle Radici in cinque diverse regioni italiane alla ricerca delle origini della propria storia.
Il viaggio è organizzato dal Tour Operator Borghi Italia Tour Network (BITN)con la collaborazione di ItalyRooting Consulting nelle giornate espressamente dedicate all’approfondimento delle origini, precisamente a Napoli, Capracotta, Avellino Montebello e Fossato Jonico, dove si terrà una visita privata.
Si intitola “Memory and Marvel”, memoria e meraviglia, il viaggio a ritroso nel tempo dell’italo-americano Robert (Bob) Sorrentino che realizza il sogno comune alle tante generazioni di origine italiana all’estero di riscoprire le proprie radici.La giornata calabrese sarà un’esperienza familiare e sociale allo stesso tempo, un vero “Ritorno alle Radici”nei territori di Montebello e Fossato Jonico sulle tracce del conte Domenico Piromallo, approdato in Calabria nel lontano 1528, di cui Bob Sorrentino è discendente.
Bob Sorrentino è nato nel Queens NY e attualmente vive a Monmouth County NJ. Ha lavorato per un importante gruppo bancario per 42 anni come direttore esecutivo fino al pensionamento nel 2014. E’ stato in Italia circa venticinque anni fa ma da turista, oggi vi torna da “Rootista”(così viene chiamato il viaggiatore in stile Rooting), non più spettatore, ma esploratore, “italiano tra italiani”consapevole delle sue radici dopo un’approfondita ricerca durata oltre dieci anni. In questo viaggio Robert (Bob) Sorrentino sarà accompagnato da sua moglie Marian Rosas e dai suoi due figli Nicole e Matthew.
La giornata calabrese sarà un’esperienza familiare e sociale allo stesso tempo, un vero “Ritorno alle Radici”nei territori di Montebello e Fossato Jonico sulle tracce del conte Domenico Piromallo, approdato in Calabria nel lontano 1528, di cui Bob Sorrentino è discendente.
Un ruolo determinante nell’organizzazione della giornata, fortemente voluta dalla Baronessa Cinzia Piromallo, procugina di Bob, quellodelle associazioni locali, le cui rappresentanze hanno costituito il Laboratorio creativo territoriale: Franca Evoli per NicolaosArghiropoulos, Antonino Zema e Paolo Marcianò per Storia e Progresso, Mimmo Pellicanò per l’associazione dei Fossatesi nel Mondo e Antonella Palamara per Terra Mia, Vincenzo Malacrinò per l’Istituto Ricerca e Cultura.
Tre distinti momenti caratterizzeranno la giornata: quello istituzionale, quello storico-artistico e quello del folklore, dell’enogastronomia e dell’artigianato loocali.
L’Esperienza si snoderò tra il benvenuto istituzionale nella casa comunale, un’immersione sensoriale nel passato della famiglia Piromallo , la visita alla chiesa protopapale della Presentazione con tanti segni lasciati dai Piromallo ed esperienze enogastronomiche a cura dell’azienda agricola Sapori e Tradizioni, ludiche, folkloristiche e artigianali con belle sorprese per gli ospiti all’ombra del Palazzo Piromallo.
La visita si concluderà con la visita alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Buonconsiglio che tanto ha rappresentato per i Piromallo.
Lo stile di viaggio Rooting è un invito ad entrare nel ricordo del mistero e della bellezza nascosti nel proprio DNA. Infatti, la filosofia a marchio Rooting® è un’esperienza di totale immersione nel cuore e nello spirito dei luoghi e della storia di ognuno tra la gente della propria terra di origine.
Questo tipo di viaggio dà l’opportunità di coniugare il viaggio in Italia con la conoscenza della terra legata alla propria identità.La missione di ItalyRooting è quella di fungere da strumento per la costruzione di svariati ponti di ricongiungimento con l’Italia.
Dopo l’ultimo lavoro “Accadde una notte” del 2020, lo scrittore reggino Giuseppe Notaro si presenta ai lettori con un nuovo romanzo fresco di stampa, pubblicato da Calabria Letteraria Editrice del Gruppo Rubbettino, dal titolo “Innamorarsi”. Il volume, a breve disponibile in libreria e sulle piattaforme online, è ambientato in Amazzonia e introduce in apertura una frase dello scrittore scozzese A.J. Cronin: “Come fa a vivere questa gente? Fornirò io la risposta. Non vivono. Esistono”.
Una storia avvincente, frutto della fantasia dell’autore, che catapulta il lettore nella misteriosa foresta amazzonica e che si intreccia con le descrizioni dei luoghi e le condizioni del popolo indigeno. Per quest’ultimo motivo, l’opera può essere definita, in senso lato, un testo divulgativo.
«Con il mio dodicesimo libro – spiega lo scrittore Giuseppe Notaro – ho provato ancora una volta a coniugare fantasia e realtà. Un filone che si ripete e che spero possa essere gradito ai lettori. In “Innamorarsi”, la vicenda ruota attorno a Denis Vinci, docente di antropologia, il quale durante la sua permanenza in Amazzonia, per motivi di studio, incontra una giovane indigena, Atashì, con la quale intreccia una storia d’amore. Ma la ragazza è promessa ad un uomo della tribù… Nelle pagine del romanzo, mi soffermo, in particolar modo, sui disagi che vedono coinvolti gli indigeni di questa area geografica».
Giuseppe Notaro è nato e vive a Reggio Calabria. Laureato in Economia e Commercio ed in Giurisprudenza, è stato funzionario amministrativo presso il Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria e di Messina. Incline, sin da giovanissimo, alla letteratura, alla musica e all’arte in genere, da più di un ventennio coltiva la passione per la scrittura. Per i suoi libri, di recente, gli è stata conferita, da parte del Consiglio Regionale della Calabria, una targa di merito. Nonché, il Premio Giuseppe Calogero da parte dell’associazione culturale omonima.
«Permettetemi di ringraziare – conclude Giuseppe Notaro – il Gruppo Rubbettino per avermi accordato fiducia ancora una volta, la mia famiglia per il sostegno alla mia passione di scrittore, Antonella Pellicanò per la realizzazione del disegno di copertina che fotografa in pieno la vicenda del mio nuovo libro e quanti decideranno di leggere il mio nuovo romanzo».
“Attraversamenti”: arriva in Calabria il monologo teatrale con l’attore Mohamed BA
Nelle serate di venerdì 10 giugno, sabato 11 giugno e domenica 12 giugno, i Progetti di accoglienza aderenti alla Rete SAI attivi nei di Gioiosa Ionica, Cittanova e Cinquefrondi, gestiti dalla Rete delle Comunità Solidali e dalla Società Cooperativa Sankara, hanno il piacere di proporre alla cittadinanza il monologo teatrale “Attraversamenti” di e con Mohamed BA.
Mohamed BA è attore e mediatore culturale, nato in Senegal, ma oramai da vent’anni in Italia e noto al grande pubblico per aver recitato nel film campione d’incassi “Tolo Tolo” di Checco Zalone; nella sua attività, l’artista si propone l’obiettivo di essere portatore di valori, di culture e tradizioni che non necessariamente somigliano ai valori e alle tradizioni italiane, cercando di costruire un ponte che colleghi il meglio di quello che determina il suo essere africano, prima, e italiano, poi. Intercultura e antirazzismo, insomma, come fondamenta per costruire un’azione quotidiana scevradi pregiudizi e pensieri propagandistici.
Attraversamenti viene descritto dallo stesso Mohamed Ba come “luogo simbolo di ogni confine o di una frontiera, di un deserto o di un mare, ma anche di una crisi. Per questo, oggi, siamo tutti migranti, tutti “uomini neri” alla deriva in mezzo al mare, in attesa di una costa o di una nave che ci dia speranza. Il testo sposta di continuo il proprio asse dall’ironia alla satira, alla tragedia, sostenuto con efficacia dalla musica di Cheikh Fall alla kora che si muove anch’essa fra i registi più diversi, ora briosa e popolare, ora toccante e profonda come il mare. Quel mare che è ponte per tanti, tomba per troppi. Ed è qui che “Attraversamenti” tocca il proprio vertice, nel racconto di un viaggio fisico e mentale senza arrivo per quasi tutti i disperati saliti su una barca italica alla ricerca di una rinascita. Solo teatro? No, speme”.
Lo spettacolo teatrale vuole rappresentare nelle intenzioni degli organizzatori un invito alla riflessione, poiché potrà certamente favorire una reale e concreta sensibilizzazione sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, sostenendo l’incontro tra il Sud e il Nord del mondo e supportando la comprensione di temi complessi e, purtroppo, ormai divisivi, attraverso le arti e il teatro che sono strumento potentissimo ed efficace nella narrazione della realtà.
Il primo appuntamento sarà il 10 giugno alle ore 21:30 presso il Giardino di Palazzo Amaduri a Gioiosa Ionica (RC); a seguire, l’11 giugno alle 21:30 presso la Villa Comunale “Carlo Ruggiero” di Cittanova (RC) e l’appuntamento finale sarà presso la Villa Comunale di Cinquefrondi (RC) alle ore 19:00.
Alla Dante Alighieri il convegno su “Responsabilità penale e disciplinare e libertà sindacale delle Forze di Polizia ad Ordinamento Militare”
L’Assessore Delfino sul Progetto Ace con l’Istituto “Boccioni-Fermi”: “Iniziativa di alto senso civico, grazie ai volontari per la preziosa attività solidale”
«Mettersi al servizio della propria comunità, aiutare i più deboli e le persone fragili è l’ambizione migliore al quale un essere umano può e deve aspirare. Ciò che hanno fatto l’Ace Medicina Solidale, con l’Istituto di Istruzione Superiore “Boccioni Fermi” e l’ex Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, è l’esempio che ognuno di noi, nel suo piccolo, deve provare a seguire. Per questo, il progetto “Noi…per Voi: Scuola e Territorio insieme per crescere” mi riempie d’orgoglio come uomo e padre ancor prima che da assessore comunale alle Politiche Sociali». E’ quanto afferma il delegato al Welfare, Demetrio Delfino, commentando un’iniziativa che prevede lo screening oculistico e dentistico degli studenti delle scuole medie appartenenti a famiglie con disagio economico.
«Fa davvero onore ai promotori di questa attività – ha sostenuto Delfino – continuare a prodigarsi verso gli altri con la sensibilità e la sapienza che sono qualità proprie delle persone giuste e dalle quale trarre linfa per far emergere il meglio di noi stessi. Non finirò mai di ringraziare, quindi, il dottor Lino Caserta ideatore infaticabile del centro Ace di medicina solidale, la dirigente scolastica del “Boccioni Fermi”, Anna Maria Cama, tutti i volontari e le volontarie che prestano la loro opera al servizio dei cittadini e del territorio».
«Le visite – ha ricordato l’assessore – vengono effettuate presso il Polo Sanitario di Prossimità di Arghillà ed il Centro di Medicina Solidale di Pellaro su segnalazione delle scuole di appartenenza degli studenti. Agli adolescenti, che in seguito allo screening, risulteranno portatori di deficit verranno forniti gratuitamente occhiali e protesi ortodontiche prodotti dall’ISS Boccioni Fermi».
«Ribadisco – ha concluso Delfino – grazie, a nome di tutta la città di Reggio Calabria, per quello che state facendo. Come amministrazione siamo davvero onorati di continuare a sostenere realtà che alzano la qualità ed il livello etico, morale e sociale del territorio. Lo abbiamo fatto sin dal primo giorno dell’insediamento del sindaco Falcomatà e continueremo a farlo sempre, da istituzione e da uomini liberi che hanno a cuore le sorti dei cittadini nella convinzione, mai sopita, che nessuno debba mai essere lasciato indietro».
Concluso il percorso “In Calabria sulle tracce della Magna Grecia” al Liceo Vinci
Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha preso parte alla cerimonia conclusiva del percorso sperimentale “In Calabria sulle tracce della Magna Grecia – Lingua greco-calabra”, finanziato dalla Città Metropolitana e che ha visto il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” in testa ad un progetto che ha coinvolto 12 istituti scolastici di primo e secondo grado del territorio per la valorizzazione del dialetto come lingua identitaria. Nell’aula magna del Liceo Scientifico, accanto alla dirigente scolastica Serenella Corrado, alla vicepresidente della Regione, Giuseppina Princi, ed ai i docenti che hanno preso parte all’iniziativa, l’inquilino di Palazzo Alvaro si è detto «contento ed orgoglioso di vedere realizzata un’idea che non ha valenza solo locale, ma rappresenta un’eccellenza a livello nazionale».
Nel ringraziare i sindaci dell’Area Grecanica, presenti in sala, ed i docenti universitari, collegati via web, che hanno avuto un ruolo di primo piano, il sindaco ff Carmelo Versace ha ricordato come «la promozione e la salvaguardia della nostra identità rappresenti un patrimonio culturale d’inestimabile valore».
«Simili iniziative – ha aggiunto – si innestano fra i punti più alti delle cerimonie organizzate in occasione del 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Sfido chiunque a dire il contrario. Sono questi i momenti a cui dobbiamo tendere per rilanciare le nostre comunità, contemplando sagre e concerti quali raccordo di kermesse a più ampio respiro e di altissima caratura culturale in cui affondano le nostre radici magnogreche».
«Faccio i complimenti – ha concluso Carmelo Versace – a quanti hanno contribuito alla buona riuscita del progetto. Scuola, istituzioni, docenti, famiglie e allievi hanno avuto il merito di putare su un’attività la cui riuscita non era affatto scontata. La Città Metropolitana, ovviamente, c’ha messo del suo, seguendo le linee programmatiche del sindaco Giuseppe Falcomatà ed il grandissimo lavoro svolto dai dirigenti di Settore che si sono succeduti, Francesco Macheda e Maria Teresa Scolaro. Ma è soltanto grazie ad una proficua collaborazione fra enti e istituzioni che si è raggiunto un risultato dal valore assoluto racchiuso nella pregevole pubblicazione “Divulgazione e valorizzazione della lingua dialettale identitaria”».
L’IC Radice-Alighieri e Save the Children insieme per formare i cittadini digitali del futuro
Si è appena concluso all’Istituto Comprensivo “Radice-Alighieri” di Catona il primo anno, dei due previsti, del progetto “Connessioni Digitali” in collaborazione con Save the Children Italia.
Alunni e docenti delle seconde classi della scuola secondaria di primo grado sono stati coinvolti in attività laboratoriali, nell’ambito informatico e digitale, di altissimo valore formativo, didattico e sociale.
Una mail arrivata, alla fine dell’anno scolastico scorso, ci illustrava un nuovo percorso progettuale che avrebbe coinvolto le classi seconde per il successivo anno scolastico 2021/2022. Inizialmente la proposta ci lasciava perplessi e, come a volte accade, un po’ indifferenti, considerato che a noi docenti quotidianamente, arrivano numerosi inviti a partecipare ad iniziative progettuali da parte di diverse organizzazioni e associazioni umanitarie, culturali, di volontariato, ecc.
In un secondo momento, però, l’attenzione viene catturata da quel “logo rosso” dall’aria quasi familiare, che rappresenta SAVE THE CHILDREN, organizzazione no profit che da sempre lotta per migliorare la vita dei più piccoli.
È così che, dopo avere valutato la documentazione del progetto nei contesti collegiali scolastici e con il beneplacito della nostra Dirigente Scolastica Avv. Simona Sapone, inizia la collaborazione tra la nostra scuola, l’I.C. Radice Alighieri Catona e Save The Children, attraverso il progetto CONNESSIONI DIGITALI, promosso anche dalla CREMIT e dalla Cooperativa EDI ONLUS.
Obiettivo comune? Colmare la povertà educativa digitale, lavorando con discenti tra i 12 e i 14 anni attraverso una metodologia didattica innovativa che ha il fine di garantire ai più giovani l’espressione delle proprie potenzialità, superando le disuguaglianze.
Il percorso progettuale ci appare sin dall’inizio avvincente ed entusiasmante grazie soprattutto all’affiancamento delle tutor che ci vengono assegnate, la dott. Alessandra Mosca, che segue il progetto dal punto di vista tecnico, e la dott.ssa Giulia Melissari la quale, dopo un intenso corso di formazione portato avanti con estrema professionalità e competenza, ci seguirà per tutto l’anno scolastico supportandoci nel lavoro concreto, in classe, con i discenti.
Il percorso affrontato ha avuto molteplici risvolti positivi, in primis, far sì che gli alunni avanzino verso l’essere cittadini digitali attivi, padroni di strumenti, che gli consentano di esprimere idee in modo creativo, consapevole e sicuro, in modo da poter navigare il presente e progettare il futuro, in secondo luogo la creazione della Newsroom , in corso di allestimento da Save the children nell’aula magna della scuola, laboratorio di creazione cross-mediale, una sorta di mini redazione giornalistica, spazio per acquisire e rafforzare le competenze digitali, aprendosi al mondo virtuale e al territorio e non per ultimo il fattore relazionale e inclusivo, obiettivo primario di qualsiasi comunità educante.
Il progetto prevede due annualità, la prima appena trascorsa, ad oggi sta per concludersi con un risultato ottimale, ha coinvolto tre classi (IIA-IIB-IIE) e dieci docenti che a vario titolo hanno messo in evidenza le loro competenze e soprattutto l’essere gruppo inclusivo.
Le attività previste, in ambito laboratoriale e con l’utilizzo degli strumenti informatici, sono state molteplici ed entusiasmanti, dalla creazione di una voce di wikipedia alla elaborazione di una petizione online, dalla realizzazione e montaggio di un podcast alla stesura di una recensione. Ogni percorso si è svolto in un’ottica di gruppo collaborativo dove i singoli alunni con specifici compiti e responsabilità hanno portato avanti il proprio lavoro, coordinato dai docenti delle classi coinvolte. Il tutto poi è stato messo in rete diffondendo iniziative sociali che hanno trattato di problematiche specifiche del territorio dove è collocata la scuola.
Le nuove voci di wikipedia hanno descritto ed illustrato la storia e l’articolazione del nostro Istituto Comprensivo, il monumento di San Francesco a Catona e la figura di Antonio Caserta (scrittore, giornalista e poeta di Catona).
Le petizioni lanciate online con grandissimo successo hanno portato all’attenzione degli amministratori locali, alcune delle criticità delle strutture scolastiche e sportive di Catona.
I podcast pubblicati sul portale “Spreaker” hanno riguardato film di interesse sociale e libri scritti da autori del nostro territorio.
Ci prepariamo ad affrontare il prossimo anno di attività con entusiasmo e decisione, avendo come obiettivo prioritario la diffusione a tutta la comunità scolastica delle competenze acquisite affinché le nuove generazioni si proiettino nel mondo dell’informazione, del digitale e dei social network con coscienza, spirito critico e una maggiore padronanza e controllo degli strumenti innovativi che la tecnologia ci mette a disposizione.
La nostra mission, anche attraverso questo progetto, è quella di allontanare il più possibile i giovani dai contenuti spazzatura presenti nella rete internet per renderli cittadini attivi e consapevoli con competenze digitali che facilitino la costruzione del loro futuro nella speranza di vedere a breve una società migliore, più altruistica e solidale.
Si ringraziano gli alunni di tutte le classi seconde, i referenti del progetto prof.ssa Simona Leanza e prof Roberto Ripepi (animatore digitale) e tutti i docenti referenti di classe, prof.sse Borrello, Corigliano, Chirico, Surace, Canale e il prof Mancuso. Soddisfazione è stata espressa dal Dirigente scolastico, Simona Sapone.