


Dal 15 al 22 maggio si celebrano in Italia le Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico aventi quest’anno per tema #visionidicomunità. Il Museo diocesano di Reggio Calabria partecipa all’iniziativa nazionale presentando nell’occasione gli esiti di un PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) condiviso nel corrente anno scolastico con il Liceo classico “Tommaso Campanella”, ai sensi di apposita Convenzione con tra la Scuola e l’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.
Il Progetto di Alternanza Scuola/Lavoro ideato e proposto dal Museo diocesano declina una particolare ‘visione di comunità’, fondata sul recupero della memoria di arte e storia del territorio, a partire dall’indagine delle fonti per giungere alla promozione di una fruizione condivisa e allargata del patrimonio.
Quale migliore e più lungimirante #visionedicomunità se non quella che sollecita le nuove generazioni ad essere protagoniste e artefici di un fattivo dialogo con le istituzioni culturali cittadine, al servizio della collettività, quale espressione di cittadinanza attiva?
Lunedì 16 maggio h 10,30 nell’Aula Magna del Liceo Campanella sarà illustrato il PCTO Chiese aperte: l’arte racconta che il Museo diocesano ha condiviso con gli studenti della classe IV D (Sezione Cambridge). I ragazzi hanno realizzato l’audioguida multimediale e interattiva della Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, pubblicandola su piattaforma digitale gratuita Izi TRAVEl (cfr. https://izi.travel/it/app).
Interverranno Maria Rosaria Rao, Preside del Liceo, mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, e mons. Demetrio Sarica, Parroco della Basilica Cattedrale.
Il Progetto sarà illustrato da Lucia Lojacono, Direttrice del Museo diocesano, da Elisa Bonacini, esperta di storytelling digitale dei beni culturali, dai docenti Paola Messineo (Storia dell’arte) e Monika Mojtova (Inglese) e dagli studenti della classe IV D.
La realizzazione dell’audioguida bilingue della Cattedrale di Reggio Calabria attesta la capacità dei ragazzi coinvolti, opportunamente guidati da tutor ed esperti, di coniugare la ricerca storico-artistica con l’utilizzo di tecniche e linguaggi multimediali al passo coi tempi.

Anche quest’anno la Città di Reggio Calabria accoglierà la rassegna sportiva ASPROMARATHON, che giunta alla sua VI edizione, è conosciuta come una delle gare di mountain bike più spettacolari d’Italia, grazie al suo tracciato tecnico che si apre a scenari di straordinaria bellezza. L’appuntamento sarà il 22 maggio e vedrà ancora una volta protagonista il percorso che dalla costa giunge fino all’Appennino Aspromontano, in un susseguirsi di emozioni che pongono al centro il territorio e il patrimonio ambientale, culturale e produttivo della realtà agro-rurale reggina.
A pochi giorni dalla partenza, ASPROMARATHON conta già oltre 500 iscritti provenienti da tutte le ragioni italiane e non solo, infatti saranno presenti anche atleti colombiani, svizzeri, maltesi e lituani, a dimostrazione che si tratta di un evento conosciuto su scala internazionale, al quale nessuno intende rinunciare.
Così l’appuntamento agonistico reggino continua ad essere inserito nel calendario nazionale FCI e nel prestigioso circuito del TROFEO DEI PARCHI NATURALI, che unisce nove delle gare più entusiasmanti di ben sei regioni italiane (Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).
Il punto di raduno è fissato a piazza Indipendenza, di fronte al monumento a Corrado Alvaro, alle 8:00, da dove gli atleti partiranno alle 9:15 alla volta del viale della Libertà, per poi addentrarsi in un percorso naturalistico che, risalendo l’argine del torrente Annunziata, si collegherà con il Sentiero Italia per raggiungere le pendici del PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE.
ASPROMARATHON, articolata in due differenti livelli agonistici, si svolgerà principalmente nel territorio degli ex Casali di Reggio, dove i partecipanti scopriranno le bellezze paesaggistiche e quindi uno degli scorci più suggestivi descritto nelle pagine della mitologia omerica, contribuendo a rendere leggendaria anche la loro esperienza e permanenza a Reggio.
Dalla vista mozzafiato dello Stretto di Messina si passerà ai suggestivi paesaggi di montagna, con boschi lussureggianti, ruscelli e sentieri di eccezionale bellezza, dove emergono rari esemplari di flora e fauna selvatica.
ASPROMARATHON è organizzata dall’associazione sportiva A.S.D. ROLLING BIKE, che ormai da anni, con la sua squadra di ciclismo amatoriale cerca di infondere la passione per la bicicletta e al contempo promuovere il patrimonio ambientale e le tradizioni culturali del territorio Reggino.
Presidente della A.S.D. Rolling Bike, Roberto Mucciola, afferma “Non è solo una competizione, Aspromarathon vuole creare sinergie tra sport, territorio e risorse locali. Il potere promozionale di questo evento è enorme e lo dimostra la partecipazione di atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero”
L’associazione è riuscita a costruire una partnership attiva che vede protagonisti imprenditori, su scala locale e nazionale, operanti in diversi settori, i quali offriranno alla competizione beni e servizi, omaggiando ai vincitori della gara, prodotti tipici, oli e vini tra i più pregiati della nostra terra. Questo sodalizio va ad alimentare l’indotto economico del settore turistico della città, basti considerare il valore promozionale che ASPROMARATHON riesce a veicolare attraverso le reti nazionali e internazionali.
La manifestazione è rivolta a tutti gli appassionati di MTB e sarà espletata nel pieno rispetto dell’ambiente, con l’opportunità di fruire di punti di assistenza tecnica e rifornimento debitamente segnalati ed attrezzati.
Gli interessati potranno scegliere tra due tracciati con differenti caratteristiche:
PERCORSO AGONISTICO – GRANFONDO
Chilometraggio: 42,00 KM
Dislivello: 1450 MT
Grado di difficoltà: MEDIO
Salita più lunga: +/- 7 KM
PERCORSO AGONISTICO – MARATHON
Chilometraggio: 64,00 KM
Dislivello: 2280 MT
Grado di difficoltà: MEDIO-ALTO
Salita più lunga: +/- 7 KM
Le iscrizioni dovranno pervenire ENTRO LE ORE 23:59 DEL GIORNO 19 MAGGIO 2022.
Per tutti i dettagli visitare il sito ufficiale https://aspromarathon.it, dove sono disponibili le informazioni tecniche, le modalità d’iscrizione e il regolamento.
A Reggio Calabria, nel 1788, durante la demolizione delle mura medievali, fu trovato l’architrave in pietra di una piccola porta, che recava un’iscrizione, la quale cominciava con le parole: «ISI ET SERAPI SACRUM». Dal che si trasse la conclusione che, nella nostra città, nel II secolo dell’era cristiana, era stato costruito un tempio dedicato a quelle due divinità egizie. E così è rimasto fino ai giorni d’oggi. Ma, leggendo più attentamente l’iscrizione, e inserendo ciò di cui parla nel suo contesto storico, sono sorti molti dubbi in proposito. Ne parleranno il presidente dell’Associazione “Amici del museo” prof. Francesco Arillotta, e la prof. Minella Bellantonio, vicepresidente, martedì 18 maggio, alle ore 7, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale. Sarà la prima di un ciclo di sei conversazioni, che l’Associazione, in collaborazione con la Direzione del Museo, terrà, in concomitanza con la ricorrenza del 50º anno dal rinvenimento dei “ Bronzi di Riace”.
Il programma, che, significativamente, è denominato «I ‘preziosi’ del MAN-RC e la Storia di Reggio Calabria», si basa sulla constatazione che alcuni importanti reperti archeologici esposti nelle sale di Reggiodel nostro Museo, e rinvenuti nell’area urbana, offrono interessanti riferimenti con la fase magnogreca e romana della Storia reggina. E parlarne, secondo le intenzioni dell’Associazione, sarebbe una efficace maniera per accrescere la conoscenza di quanto, nel corso dei secoli, è accaduto tra noi,; promuovendo, contemporaneamente, le preziosità che il Museo conserva. La serie di eventi sarà condotta dal Presidente Arillotta, con la partecipazione, rispettivamente, di Minella Bellantonio, Renato Laganà, Fulvio Rizzo, Benedetto Carroccio, Teresa Timpano e Filippo Arillotta.
È il professore Guido Tonelli, con il libro “Il Tempo. Il sogno di uccidere Chrònos”, il vincitore del premio Cosmos Studenti promosso dalla Città Metropolitana in partnership coi Ministeri degli Affari esteri e dell’Istruzione e con la Società astronomica italiana.
Il riconoscimento è arrivato dall’assemblea studentesca formata dai rappresentanti delegati dei 28 istituti iscritti al premio, per un totale di 700 ragazzi provenienti da tutta Italia e dalle scuole italiane all’estero. La cerimonia, tenutasi al Planetario “Pythagoras” della Città Metropolitana di Reggio Calabria, diretto dalla professoressa Angela Mesiano, ha visto la partecipazione di luminari ed esperti nei settori della fisica, della matematica e dell’astronomia, quali il professore Bertone che ha introdotto i lavori, ed è stato lo studente più giovane, Edoardo Giordano del liceo scientifico “Amaldi” di Barcellona, ad annunciare l’esito della votazione accolta con molta gioia dal vincitore.
«Sono particolarmente felice per questo riconoscimento così prestigioso», ha detto Guido Tonelli aggiungendo: «Avere costruito interesse ed emozione nella mente e nel cuore di così tanti ragazzi, affrontando uno degli argomenti scientifici più complessi da trattare, mi riempie di gioia. Ringrazio di cuore gli organizzatori di questa importante manifestazione che colloca il nostro Mezzogiorno in generale, e la città di Reggio Calabria in particolare, fra i centri più dinamici nella promozione di iniziative culturali di alto livello e di respiro internazionale».
Ed il più calorosi auguri al professore Tonelli sono giunti dal consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, che ha preso parte alle fasi iniziali dell’assemblea: «Una vittoria meritata e ricca di significato», ha commentato affermando: «Il premio Cosmos rappresenta il fulcro del lavoro condotto in tutti questi anni, anche grazie all’intuizione del sindaco Giuseppe Falcomatà, per contribuire alla divulgazione della cultura scientifica e proiettare la Città Metropolitana su orizzonti nuovi che permettono, al territorio, un confronto diretto con i Paesi, le scuole e gli intellettuali di tutto il mondo».
«Con i fatti – ha aggiunto – abbiamo dimostrato quanto Palazzo Alvaro tenga alla cultura scientifica ed il premio Cosmos è l’elemento principale di questo impegno. Siamo, quindi, molto soddisfatti della convenzione e della fitta collaborazione con l’associazione astronomica italiana, con il vari Ministeri coinvolti, col professore Bertone e con tutte le realtà che stanno al nostro fianco per la buona riuscita di queste iniziative».
Un ringraziamento particolare, infine, il consigliere Quartuccio lo ha riservato «allo staff del Planetario che ha curato l’organizzazione dell’evento, unitamente al personale del settore 2 della Città Metropolitana, diretto dalla dirigente Giuseppina Attanasio, ed alla funzionaria dell’Ente Anna Maria Franco».
L’iniziativa, che si svolge in contemporanea in tutta Europa è promossa dal Comune di Reggio Calabria-Assessorato alla Cultura – in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con il Museo Diocesano e con l’associazione IN.SI.DE.
Approda in Commissione Politiche Giovanili, presieduta dal consigliere Nino Malara, il progetto “Fermenti in Comune”, promosso dall’Anci ed illustrato all’assise dall’assessora Giuggi Palmenta e dal partner “Associazione APICE”, rappresentata da Alessandra Coppola. Entra, dunque, nel vivo il progetto avviato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e che, a Reggio Calabria, prende il nome di “Giovani Fermenti. Per il Bene Comune”. Nei prossimi mesi, infatti, sorgerà un importante Centro di aggregazione e sviluppo di start-up dedicato ai giovani, in pieno centro storico, a due passi dalla Stazione centrale, in due beni confiscati alla ‘ndrangheta.
«Il progetto – ha detto l’assessora Palmenta ai commissari – intende attivare giovani innovatori sociali, specialmente quelli meno consapevoli delle proprie potenzialità, seguendo gli esempi virtuosi degli “European Youth centers” di Budapest e Strasburgo o degli “Impact hub” di Madrid, Siracusa e Matera».
«Questo centro – ha spiegato, poi, Alessandra Coppola – includerà uno spazio dedicato alla socializzazione, alla cultura e allo svago, con un sober bar, spazi per la lettura, la musica ed il relax, attrezzature per eventi, riunioni, progetti europei e attività di volontariato. Un’area sarà, invece, dedicata al coworking, specialmente per i digital makers, a start-up, incubatore, hub e acceleratori di impresa con accesso a formazione e strumentazione tecnologica».
Un vero e proprio polo di aggregazione giovanile comunale, quindi, che sarà realizzato in due spazi sottratti alla mafia all’interno della “Galleria Zaffino, in via Nino Bixio. «Ci sarà una prima fase di allestimento dei due beni – ha aggiunto Coppola – e, durante questa step, condurremo uno studio sulla condizione giovanile a Reggio Calabria e momenti organizzativi per creare una programmazione partecipata insieme ai beneficiari». La parte di promozione progettuale «vedrà il coinvolgimento dei giovani, delle associazioni e dei vari stakeholder per una pianificazione condivisa».
«Successivamente – ha continuato – partiranno attività dedicate alla realizzazione di iniziative di volontariato, solidarietà, partecipazione e coinvolgimento e, contestualmente, si attiveranno gruppi informali per la presentazione di proposte progettuali a valere sui fondi europei diretti dedicati alla gioventù, in particolare ai programmi europei “Erasmus plus” e “Corpo europeo di solidarietà”, senza escludere la possibilità di partecipare ad altri bandi interessanti».
«I giovani – ha proseguito Coppola – saranno supportati da figure professionali specializzate presenti nel centro, come progettisti ed operatori specifici, veri e propri “youth workers” che andranno ad intercettare una fascia di età compresa fra i 16 e 35 anni. Ai giovani imprenditori ed ai ragazzi e alle ragazze che vorranno avviare la propria attività o impresa sociale, sarà data la possibilità d’essere affiancati nel coworking e nell’hub di impresa. Il progetto vedrà anche degli eventi di presentazione alla cittadinanza e di sponsorizzazione per un modello di gestione che abbia una continuità costante».
«Il progetto – ha illustrato l’assessora Giuggi Palmenta – è frutto di una partecipazione all’avviso pubblico promosso da Anci che nasce da un’intuizione che, col sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo seguito e portato avanti sin dal dicembre 2020. Prende corpo, così, il primo centro di aggregazione giovanile comunale, unico nel suo genere in città, che coinvolge giovani e youth worker qualificati e che si avvarrà di altri partner di spessore come la Città Metropolitana, l’Europe Direct, la Camera di Commercio e l’Università». L’altro aspetto importantissimo è rappresentato dalla struttura che ospiterà il centro: «Restituiamo alla città beni tolti alla disponibilità della criminalità, continuando sul percorso di legalità e trasparenza avviato sin dal nostro insediamento». «L’iniziativa – ha concluso l’assessora – si colloca nell’Anno Europeo dei Giovani e va ad inserirsi in tutta una serie di altri progetti dedicati a questa importante ricorrenza per i quali ringrazio la dirigente e i funzionare del settore».
Al termine dell’audizione, il presidente della commissione, Nino Malara, si è detto «estremamente soddisfatto» e, condividendo il proprio pensiero con gli altri commissari, ha ringraziato l’assessora Palmenta e la dottoressa Coppola rilanciando «un’idea che avrà ricadute positive sul territorio».
«Il merito più significativo insito in questo progetto – ha affermato il presidente – è quello di trasferire competenze ai giovani reggini che potranno sfruttare un’occasione unica sotto il profilo sociale ed occupazionale. Ovviamente, non è affatto secondario l’aspetto legalitario che riguarda la sede del Centro. Rimettere nel circuito produttivo strutture sottratte alla criminalità ha un valore cruciale per ogni città del Mezzogiorno d’Italia».
Torna al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la “Notte Europea dei Musei”, l’iniziativa che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’apertura serale straordinaria dei principali musei, complessi monumentali, parchi e siti archeologici statali al costo simbolico di 1 euro.
Per l’occasione, il MArRC ha previsto una serie di iniziative culturali per rendere più suggestiva la visita dopo il tramonto, un primo assaggio delle attese Notti d’Estate al MArRC. A partire dai percorsi guidati di visita museale “Nottetempo. Aree sacre e rituali nel mondo greco”, programmati alle ore 21.00 e alle 21.30, e offerti gratuitamente al pubblico.
«Sarà un viaggio emozionante, volto alla scoperta di antichi santuari “atipici” – spiega il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Si tratta degli spazi sacri entro cui si svolgevano alcuni riti notturni, che saranno presentati attraverso una accurata selezione di straordinari reperti: dall’area sacra di Griso Laboccetta a Reggio Calabria, fino al santuario locrese della Mannella e a quello di loc. Calderazzo a Rosarno. Ringrazio le dott.sse Roberta Eliodoro e Cristiana La Serra, collaboratrici ai Servizi Educativi del Museo, e il funzionario archeologo Daniela Costanzo che coordina l’iniziativa».
I percorsi, di circa 1 ora (inclusa una visita finale ai Bronzi di Riace e di Porticello), saranno aperti a un massimo di 20 partecipanti, con ritrovo in Piazza Paolo Orsi, atrio del MArRC. Per partecipare è necessario inviare una mail a man-rc.didattica@beniculturali.it.
«Alle 20.30 apriremo eccezionalmente al pubblico la magnifica terrazza affacciata sullo Stretto – spiega ancora Malacrino. Grazie alla preziosa collaborazione con il Planetario “Pythagoras”, guidato dalla prof.ssa Angela Misiano, sarà possibile ammirare la volta celeste con i telescopi e gli strumenti astronomici».
Per la professoressa Misiano: «condizioni luminose permettendo, data la presenza della Luna in fase quasi piena, si potranno vedere l’ammasso globulare M13 nella costellazione dell’Ercole e la stella doppia Algieba, della costellazione del Leone».
E poi la magnifica collezione di circa 50 capolavori vascolari, giunti appositamente dal bellissimo Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia, per la mostra “Il vaso sui vasi”, inaugurata lo scorso 12 maggio al Livello E del MArRC.
«L’esposizione, frutto della sinergia fra il MArRC e la Direzione Regionale Musei Puglia, si inserisce nella programmazione per celebrare il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, nell’ottica di una partecipazione allargata a tutte le regioni della Magna Grecia – spiega Malacrino. Un elegante allestimento, curato dal nostro funzionario architetto Claudia Ventura, e reso possibile dalla proficua sinergia con la Direzione Regionale Musei Puglia, diretta da Luca Mercuri, e con la Direttrice del Museo Nazionale Jatta, Claudia Lucchese. Ringrazio tutto il personale del MArRC per la costante attenzione nei confronti dei visitatori, il cui flusso sta progressivamente aumentando, complice anche la bella stagione e l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia».
Al museo si accede senza prenotazione ed è fortemente raccomandato l’uso della mascherina chirurgica.