“Da diverse parti mi sono state rivolte, quale Rettore dell’Università reggina, anche tramite media, richieste di modifica dello Statuto, approvato sotto il Rettorato del Prof. Giovannini (e dunque precedente alla gestione dei Rettori Catanoso e Zimbone), in ordine alla limitata partecipazione alle elezioni rettorali (solo dalla terza votazione) dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, nonché degli studenti.
Lo scrivente si è appositamente recato al Ministero dell’Università e della Ricerca prima di indire le elezioni, per perorare, unitamente all’allora Direttore Generale, la causa di una modifica statutaria. Si è chiarito che essa è un atto di straordinaria amministrazione non rientrante nelle competenze di un Rettore rei gerendae causa.
Il rispetto del principio di legalità, anche quando sia opportuno modificare la norma vigente, vieta dunque di operare qualsiasi modifica “in corso d’opera”. Né del resto il Rettore f.f. avrebbe potuto disattendere la richiesta degli Organi Collegiali di Ateneo di indire al più presto le elezioni, avendo comunque come termine per la presa di servizio del Rettore eletto il 1 novembre, spazio di tempo che non potrebbe legittimare un cambiamento statutario, sempre richiedente procedure e tempi lunghi, se anche fosse stato lecito, non essendo modificabili le norme elettorali subito prima del voto, in quanto potrebbero essere confezionate a misura di un determinato candidato.
Lo stato di agitazione indetto da alcuni sindacati non può incidere sul rispetto della legge, mentre altre rivendicazioni degli stessi, fra l’altro circa il reclutamento e la progressione di carriera del personale dell’Ateneo, sono da ritenersi legittime e saranno prese in seria considerazione dagli Organi accademici.”
redazione
Approvato lo studio di fattibilità per la Stazione sperimentale delle essenze
Prende quota il progetto per il potenziamento della “Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi”. La Giunta comunale di Reggio Calabria, guidata dal sindaco ff Paolo Brunetti, ha approvato su proposta dell’Assessora alle Attività Produttive Angela Martino lo studio di fattibilità tecnica ed economica inerente i lavori di efficientamento energetico e realizzazione di una copertura bioclimatica da effettuarsi sull’immobile che ospita la storica struttura nell’area adiacente il Lungomare Falcomatà.
“Un ulteriore importantissimo passo in avanti nel programma di rigenerazione urbana che punta al completamento ed al potenziamento di una struttura fondamentale per lo sviluppo di un’industria strategica come quella del bergamotto ed in generale dei prodotti agrumari nel settore delle essenze” ha commentato l’Assessora Martino a margine della seduta dell’Esecutivo cittadino.
“Un’attività programmata a suo tempo su indirizzo del Sindaco Falcomatà che oggi vede un importante step nell’iter di realizzazione, con l’approvazione dello studio di fattibilità propedeutico al reperimento delle risorse nella programmazione dei fondi comunitari o sui prossimi bandi Pnrr, ai quali l’Amministrazione comunale intende aderire nell’ambito delle linee guida fissate dalla convenzione disposta con la Camera di Commercio, l’Università Mediterranea e l’Azienda Speciale Stazione Sperimentale per le Industrie delle Essenze e dei derivati dagli Agrumi (SSEA), per lo sviluppo della stessa struttura. La convenzione – spiega ancora Martino – prevede il potenziamento della Stazione sperimentale con l’obiettivo di sviluppare un asset chiave per il supporto scientifico-tecnologico alle imprese del territorio, di offerta di servizi qualificati, di ricerca e formazione nel settore delle essenze e dei derivati agrumari, nonché per la creazione di un sistema per la certificazione, la ricerca di supporto all’innovazione delle piccole e medie imprese, la valorizzazione delle specifiche potenzialità produttive territoriali sia in chiave economica che turistico-culturale.”.
“Nel complesso – ha spiegato ancora l’Assessora – l’investimento da parte comunale prevede una spesa di un milione e mezzo di euro, per l’efficientamento di una struttura che non si fermerà solo agli aspetti scientifici, legati alla ricerca sul settore delle essenze, ma diventerà un vero e proprio attrattore in chiave turistica e commerciale, con la creazione di infrastrutture ricettive, bar e ristorante ad esempio, che saranno complementari rispetto all’attività scientifica primaria gestita dalla Camera di Commercio e dall’Università e che costituiranno un ulteriore valore aggiunto”.
“L’indirizzo dell’Amministrazione, sul quale gli uffici stanno lavorando in maniera spedita, è quello di creare un vero e proprio hub di un settore che costituisce una delle eccellenze delle nostre produzioni territoriale, costituendo anche un’importante fetta per ciò che riguarda l’esportazioni per il contesto cittadino e regionale”.
Domani alla libreria Ave-Ubik lo scrittore Vito Teti con il libro “La Restanza”
Vito Teti è un intellettuale che è sempre più necessario ascoltare, studiare, tenere a riferimento: i suoi testi costituiscono un faro per il nostro Paese, consentono la comprensione dei tempi che viviamo e di quelli a cui andiamo incontro e orientano a scelte di impegno per i territori e di rivitalizzazione dei luoghi.
Il suo ultimo lavoro, edito da Einaudi, è “La restanza” e domani 15 luglio alle ore 18.30 sarà presentato presso la Libreria Ave-Ubik sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria. Un evento importante: alla presenza dell’Autore si discuterà sui temi principali del suo lavoro, il cui titolo è già una sintesi di principi e contenuti.
“Partire e restare sono i due poli della storia dell’umanità. Al diritto a migrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente”.
Appuntamento dunque il 15 luglio alle ore 18.30 presso la libreria Ave-Ubik.
Dialogheranno con l’Autore Maria Teresa Iannelli, Francesco Zuccarello Cimino, Fabio Domenico Palumbo.
L’incontro nasce dalla volontà de La Strada e del Touring Club Italiano.
Nell’ottica di dare concreta e immediata attuazione a quanto concordato nel protocollo del 16 aprile 2021, in riferimento alla nota congiunta Ministero della Salute, Aifa, Iss e Css, che raccomandano la seconda dose di richiamo (seconda booster o quarta dose) a tutte le persone di età superiore a 60 anni, con vaccino a mRNA nei dosaggi autorizzati per la dose booster, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo.
“La somministrazione della quarta dose in farmacia per gli over 60 sarà possibile da oggi 14 luglio prenotandosi nella propria farmacia di fiducia che ha aderito al progetto della Vaccinazione anti-Covid”, dichiarano Vincenzo Defilippo, Presidente di Federfarma Calabria e Alfonso Misasi, Segretario Regionale Federfarma Calabria. Per Defilippo e Misasi “i farmacisti calabresi sono pronti a contribuire anche a questa nuova fase della campagna vaccinale. Per i cittadini, soprattutto quelli più anziani, la farmacia è un presidio di salute su cui fare sempre più affidamento, grazie alla sua capillarità e alla facilità di accesso. Poter ricevere qui la quarta dose di vaccino, scegliendo la farmacia più vicina alla propria abitazione, non solo faciliterà gli over 60 da un punto di vista logistico ma offrirà indubbi vantaggi anche sul piano emotivo, avendo la possibilità di essere accolti dal farmacista di fiducia, con il quale c’è un rapporto ormai consolidato”.
Gioia Tauro: un arresto per maltrattamenti in famiglia e due per evasione dagli arresti domiciliari
Nei giorni scorsi, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro hanno posto in essere due rilevanti attività nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati.
Nel primo caso, i poliziotti hanno eseguito una misura di custodia cautelare a carico di un soggetto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate. Il provvedimento, scaturito da un intervento delle Volanti ad esito del quale è stato avviato il cosiddetto “Codice Rosso”, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito di accertare la realizzazione di condotte vessatorie e violente nei confronti dei familiari dell’uomo.
La seconda attività svolta dal personale della Polizia di Stato ha portato all’arresto di due individui di Rosarno, colti in flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari. I due, che erano stati arrestati appena pochi giorni prima in flagranza dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati nuovamente sottoposti ad arresto ed accompagnati nelle rispettive abitazioni.
Oppido, Versace: “No alla gestione ragionieristica della sanità, territorio sia unito in questa battaglia”
Roccella Jazz Festival: grande successo dell’omaggio alle stelle della musica nera nella serata d’apertura
Un quintetto formato da due russi, un inglese, un francese e un italiano ha aperto la XLII edizione del Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei di Roccella Jonica con una performance che, per qualità, può entrare a pieno titolo nel listing delle migliori prestazioni di sempre. Il pubblico presente in sala, infatti, l’ha accompagnata con molti applausi. Si è trattato di una produzione originale e di una prima mondiale nate da un progetto che ha fatto incontrare cinque musicisti europei sul palcoscenico di Roccella Jazz. Il quintetto ha dato vita a un concerto di grande spessore musicale che ha fatto scordare lo stato di conflittualità che esiste tra i paesi d’origine dei musicisti. A EUROPEAN JAZZ MEETING QUINTET il nome della formazione nata al Teatro al Castello, “Black Masters“, invece, il nome del progetto. Un omaggio in piena regola a grandi maestri della musica nera come Miles Davis, John Coltrane, Wayne Shorter e Herbie Hancock. Nella sequenza dei brani hanno dominato le composizioni dell’ultimo, visto che Antonio Faraò, il leader del quintetto, vanta molte collaborazioni con la grande star americana. Faraò, infatti, è il musicista italiano più presente nelle formazioni mondiali allestite da Hancock nella qualità di presidente dell’International Jazz Day curato dall’UNESCO. Notevoli le prestazioni degli altri membri della formazione: Tim Garland al sax , Nicolas Folmer alla tromba, Yuri Goloubev al contrabbasso e Sasha Mashin alla batteria. Il concerto è servito a dare “colore” e sostanza a “Black jazz matters” il tema di quest’anno.
Il tema è stato confermato anche nel secondo set della serata con la performance del JESSE DAVIS & GERALD CANNON QUARTET, una formazione caratterizzata dalla presenza di due master della black music: il sassofonista Jesse Davis, uno dei più importanti esponenti del jazz contemporaneo di New Orleans, dove è nato nel 1965, e il contrabbassista Gerald Cannon, originario del Wisconsin. I due hanno militato nelle formazioni dei più grandi protagonisti del panorama jazzistico mondiale. Italiani gli altri due membri del quartetto: Elio Coppola, che nell’esecuzione di “Eternal Triangle” di Sonny Stitt si è confermato batterista di grande statura. Anche il giovane pianista Francesco Marziani ha fatto la sua parte. Bella la rivisitazione di grandi autori come Charlie Parker e T. Monk da parte di Jesse Davis e Gerald Cannon che esprimono il meglio della musica afroamericana storica.
Nel corso della giornata sono cominciati anche i seminari e le master class dell’International Jazz Campus.
Oggi 14 luglio, alle ore 21.15 proiezione del documentario “LOCRIAN DEPARTMENT” “Dal Modo Musicale Locrio alla Musica Contemporanea” di Tommaso Marletta e Alessandra Laganà. Il documentario dà un’idea completa e originale del territorio in cui si svolge il Festival ed è costituito da riprese video, foto, una accattivante grafica, esibizioni di musicisti ripresi all’interno dei siti documentati e citazioni di famosi scrittori originari della zona jonica.
Il secondo set, alle ore 22.30, vedrà come protagonista la MED FREE ORKESTRA, una formazione composta da musicisti provenienti da varie aree del mondo che si sono assestati nel quartiere romano del Testaccio. Si tratta di un ensemble caratterizzato dalla contaminazione di esperienze diverse e multietniche messe a disposizione dai membri della formazione che sono spesso dei talenti al servizio di un progetto che mette il Mediterraneo al centro della propria produzione musicale. In questa occasione sarà ospite il grande trombettista Fabrizio Bosso che si sta imponendo come una delle grandi star del jazz italiano.
Tra le stelle e le cicale: “Favoleggiando sotto le stelle della Magna Grecia” – Programma
Ha preso il via nel mese di luglio il ricco cartellone di eventi e iniziative promosse dal Planetario Pythagoras della Città metropolitana di Reggio Calabria e proseguirà lungo tutta l’estate fino alla fine di settembre. Un viaggio affascinante nel segno della cultura scientifica che abbraccia tutto il territorio metropolitano e si lega a doppio filo alle radici storiche più autentiche di Reggio Calabria, alle suggestioni della Magna Grecia e naturalmente all’anno celebrativo dedicato al Cinquantesimo del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Il programma delle attività previste rientra nell’ambito del progetto dal titolo “Il Cielo: un laboratorio scientifico, un attrattore turistico”, sviluppato nel quadro del PAC CALABRIA 2014-2020, Avviso “Esplorando lo spazio celeste” presentato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria ed attuato con il Planetario Pythagoras.
Il progetto, scommette con decisione anche sul turismo astronomico quale prospettiva in grado di coniugare sviluppo e sostenibilità del territorio. In questa direzione, infatti, si intende utilizzare l’Astronomia per promuovere il turismo culturale scientifico, contribuire allo sviluppo economico del nostro territorio per rafforzare la competitività turistica, valorizzare la natura, intesa come patrimonio innato del nostro territorio e per questo d’imprescindibile importanza, da condividere e tutelare, favorire nuovi percorsi e forme di accessibilità nel settore della didattica e della divulgazione scientifica coinvolgendo, soprattutto, le fasce più deboli e le periferie.
“Un progetto meritorio di grande valore scientifico oltre che sociale – ha commentato il consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana Filippo Quartuccio – siamo lieti di poter presentare, anche grazie alla collaborazione della Società Astronomica Italiana che è responsabile scientifica del Planetario, un ricco programma di iniziative che si inseriscono nel progetto complessivo promosso dalla Città Metropolitana volto a creare poli di interesse culturale su tutto il territorio metropolitano, mettendo in evidenza le migliori eccellenze, quale appunto il Planetario Pythagoras, che il nostro comprensorio può offrire”.
Un percorso ambizioso che guarda anche alla rivisitazione, in chiave astronomica, dei borghi e delle aree interne, favorendo un processo di rigenerazione e riscoperta di luoghi e nuovi scenari del territorio. La Città Metropolitana di Reggio Calabria da anni è presente sul territorio regionale con la sua offerta didattica e turistica culturale attraverso la presenza della sua struttura museale e scientifica quale è il Planetario Pythagoras, nel quadro di una collaborazione che coinvolge anche il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che nell’anniversario in dei cinquant’anni del ritrovamento dei Bronzi, assume un significato particolare visti i tanti reperti custoditi nel museo che richiamano le origini magno-greche dell’astronomia.
Il programma, che potrà essere visionato sul sito: www.planetariumpythagoras.com, toccherà i comuni di Palizzi, Roccaforte del Greco, Gambarie d’Aspromonte, Ardore, Siderno, Guardavalle, Bagnara, Cittanova, Mongiana, Polistena, Gallicianò, Locri, Siderno, Paludi, Bova, Riace, Bovalino, Palmi, Dominijanni, Gioiosa Jonica e naturalmente Reggio Calabria.
Toni Servillo premiato al Lamezia International Film Fest da Anton Giulio Grande
Ancora un grande ospite al Lamezia International Film Fest: la seconda serata del Festival ha visto, infatti, la presenza di uno dei più importanti attori italiani, Toni Servillo, che ieri è stato protagonista dell’incontro con il pubblico al Parco della Piedichiusa. Un interessante e partecipato talk, sviluppatosi attraverso un’intervista condotta da Mario Mattia Giorgetti, direttore di Sipario, e con il direttore del festival, Gianlorenzo Franzì, in cui si è spaziato dal cinema al teatro, in particolar modo sul ruolo dell’attore.
Presente alla serata – dopo l’inaugurazione di martedì scorso con Ornella Muti, che ha aperto la lunga stagione delle rassegne e dei festival cinematografici che si svolgeranno in Calabria, con il sostegno dalla Calabria Film Commission – il Commissario Straordinario, Anton Giulio Grande, il quale, al termine dell’incontro, ha consegnato il Premio Ligeia all’attore. Anton Giulio Grande si è complimentato con Servillo per il suo lavoro, manifestando la propria soddisfazione “per la presenza a Lamezia di un grande attore che ha regalato una lectio magistralis al pubblico della Calabria e al pubblico del Lamezia International Film Festival”. Il Commissario straordinario della Calabria Film Commission ha, poi, concluso il suo intervento, auspicando che Toni Servillo “possa essere magari presto protagonista in Calabria di film ambientati nella nostra regione”.
Emergenza Idrica: i consigli per evitare gli sprechi e le perdite nel “White Paper” di Sensoworks
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Veneto: ma il problema riguarda tutto il nostro Paese dove ogni anno —nei capoluoghi di provincia e nelle città metropolitane— vanno sprecati 42 metri cubi di acqua per ogni chilometro di rete.
Siccità e carenza di piogge, ma anche e soprattutto sprechi ed inefficienze nella gestione della distribuzione dell’acqua potabile nel nostro Paese. Secondo gli analisti di Sensoworks (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello, ogni anno nei nostri capoluoghi di provincia e nelle nostre città metropolitane vanno persi 42 metri cubi al giorno per chilometro di rete.
Insomma nella nostra rete —che conta 95 gestori differenti e che si sviluppa su oltre 57 mila chilometri— oltre il 36% dell’acqua immessa in rete va persa. Una percentuale che, secondo l’Istat, raddoppia o quasi a Chieti (dove a “scomparire” è il 71,1% dell’acqua) ma anche a Latina (70,1%), Belluno (68,1%) e Siracusa (67,6%).
Senza contare che quest’anno —poi— ad aggravare le cose ci si è messo anche il problema della siccità. Ed è infatti da novembre dell’anno scorso che si registrano precipitazioni di molto inferiori alla media, con un record assoluto a Nord-Ovest dove i deficit idrici da gennaio ad oggi sono fino anche del 70%.
Nel primo semestre di quest’anno nella pianura lombarda —ad esempio— si sono registrati accumuli complessivi variabili dai 130 ai 160 millimetri, a fronte di una media abituale che oscillava dai 400 ai 600 millimetri, a seconda delle zone. Ci troviamo così a luglio 2022 con i laghi e i fiumi in grande secca ed in taluni casi del tutto prosciugati, con il Po ai minimi storici e l’acqua del mare che —per scarsità di flusso— invade il Delta verso l’entroterra.
Tanto è che il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Veneto.
E poi ancora vi è il problema della sicurezza e della gestione delle reti idriche (fisiche e cyber), il ruolo dei Big Data e dello IoT nell’ottimizzazione delle risorse e nella gestione degli sprechi, l’analisi predittiva e via dicendo. Tematiche tutte affrontate nel Whitepaper di Sensoworks “L’infrastruttura Idrica 4.0 – Numeri e applicazioni per la nuova rivoluzione digitale” (cliccare qui per scaricare il whitepaper).
«Il punto è che oltre il 60% della rete idrica italiana ha più di 30 anni di vita ed il 25% ha addirittura una vetustà di oltre 50 anni» spiega Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks, startup nata 2 anni fa per creare soluzioni innovative per il monitoraggio dinamico delle infrastrutture e dei nascenti servizi di smart city.
Si dovrebbe pensare ad un ammodernamento, ma il tasso nazionale di rinnovo è pari a circa 4 metri di condotta per ogni chilometro di rete. «Quindi per sostituire tutta la rete si ci impiegherebbe 250 anni con una spesa pari a 5 miliardi di euro l’anno» sostengono gli analisti di Sensoworks.
Ma quello che invece è realisticamente possibile fare e senza costi eccessivi è il monitoraggio dinamico della rete e delle strutture ad essa collegate, in maniera da poter agire di volta in volta solo dove si rende veramente necessario, intervenendo ancora prima che si concretizzi una perdita (manutenzione predittiva).
Per la manutenzione degli acquedotti, attraverso appositi algoritmi Sensoworks è infatti in grado di individuare i punti dove è più probabile che la rete si possa rompere e di prevenire questi incidenti attraverso una manutenzione programmata, utilizzando quelle stesse tecnologie Sensoworks che al momento sono state implementate per il monitoraggio di alcune tra le infrastrutture più strategiche del nostro Paese —tra le quali autostrade, tunnel ed edifici— e di altri Stati dove l’azienda è già operativa.
Le competenze di Sensoworks spaziano dal monitoraggio di infrastrutture civili —includendo anche sistemi avanzati in ambito idrico e fognario— all’Industry 4.0, fino ad arrivare alle soluzioni legate ai servizi cittadini in ambito di smart city: waste management, mobilità sostenibile e smart parking, con un particolare impegno rivolto anche alla transizione ecologica ed allo sviluppo economico sostenibile.
«La spinta del PNRR verso percorsi di transizione ecologica ci consentirà di accelerare anche in ambito idrico sugli aspetti “green” delle smart city, dando spazio a nuovi servizi condivisi ed a modelli di consumo sempre più etici e circolari» conclude Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks.
