redazione
Palazzo San Giorgio, studenti in aula per il tavolo territoriale dei “Consigli Fuoriclasse in Movimento”
Palazzo San Giorgio ha aperto le porte agli alunni delle classi primarie degli Istituti Comprensivi “Catanoso – De Gasperi”, “Giovanni XXIII – Villa San Giovanni” e “San Sperato – Cardeto”. Una mattinata di festa ma anche di impegno civile e riflessione quella che i bambini hanno vissuto all’interno della casa comunale, al fianco del Sindaco f.f. Paolo Brunetti, del presidente del Consiglio comunale, Enzo Marra e delle assessore, Giuggi Palmenta e Lucia Nucera. Ad accompagnare la folta delegazione (circa un centinaio gli alunni che hanno preso posto tra i banchi dell’aula consiliare “Pietro Battaglia”) oltre ai docenti degli istituti scolastici anche Carla Sorgiovanni coordinatrice programmi Save the Children per la Calabria, Giulia Melissari e Chiara Arillotta in qualità di formatrici di progetto.
L’iniziativa, si è svolta nell’ambito del Tavolo territoriale “Consiglio Fuoriclasse in movimento”, il progetto didattico e formativo promosso da Save the Children, con l’obiettivo di favorire il confronto tra le rappresentanze di studenti dei diversi istituti aderenti alla rete e le istituzioni locali intorno alle proposte di cambiamento messe in campo dai Consigli Fuoriclasse.
Quella di oggi è senza dubbio una bellissima pagina per la nostra città, per Palazzo San Giorgio e per questa amministrazione, ha detto in apertura dei lavori il Sindaco f.f. Brunetti, rimarcando la centralità “dei percorsi formativi sul tema della cittadinanza attiva, partendo proprio dai più piccoli. I bambini devono percepire concretamente la presenza e la vicinanza delle istituzioni cittadine anche perché tra qualche anno saranno proprio loro ad avere la responsabilità delle scelte e, perché no, anche dei ruoli in chiave istituzionale quale futura classe dirigente della nostra città. Oggi però è anche importante ascoltare la voce della scuola e dei suoi protagonisti. I bambini hanno una capacità di sintesi e di lettura di ciò che li circonda e di quanto accade intorno a loro, molto più efficace e profonda di noi adulti e le idee, gli spunti, i richiami ma anche le testimonianze delle tante opere positive che sono state compiute all’interno degli spazi scolastici, lo dimostrano ampiamente. Sta adesso a noi, l’impegno a raccogliere le loro istanze e moltiplicare gli sforzi affinché le scuole siano messe sempre nelle condizioni di svolgere al meglio la loro fondamentale opera educativa e formativa”.
L’incontro tra bambini e istituzioni, ospitato nell’aula consiliare “Pietro Battaglia”, ha consentito agli alunni di esporre le proposte e le criticità legate al mondo della scuola, hanno evidenziato Nucera e Palmenta, “ed è proprio da momenti come quello di oggi che occorre ripartire per costruire un percorso di lungo respiro che ci consenta di arricchire il cammino dei bambini con i valori dell’impegno civile e della cura del bene comune. Un percorso che le scuole stanno già compiendo con brillanti risultati, come dimostrano i contenuti che i ragazzi hanno illustrato in Aula intervenendo con grande lucidità e capacità critica, su temi di stringente attualità come l’ambiente, il decoro urbano e la sostenibilità energetica. Segno evidente dell’ottimo ed attento lavoro svolto in questi anni da docenti e formatori”.
“Grande Evento per la Pace”: enorme successo al Teatro Cilea di Reggio Calabria
Straordinario successo di pubblico al Teatro “F. Cilea” per il “Grande Evento per la Pace”, organizzato dal Comitato per i bambini e le mamme dell’Ucraina, dal Comune di Reggio Calabria e con la partecipazione di Fondazione Mediolanum Onlus, charity partner dell’evento. In un teatro gremito è andato in scena uno spettacolare susseguirsi di esibizioni, la cui direzione artistica è stata merito di Teresa Timpano. Oltre 90 artisti hanno spaziato dalla lirica di Puccini all’Antigone di Sofocle, dai brani dei Mattanza e dei Kalavrìa, all’orchestra lirica del Cilea, a corde Libere, a Scena Nuda. Momenti toccanti hanno visto l’esecuzione dell’inno ucraino da parte della cantante ucraina Alina Abramova, il coro dei bambini dell’Ucraina, diretto da Iryna Dutka, e l’interpretazione di “Alfonsina y el mar” cantata da Ariel Ramirez, oltre a diversi colpi di scena, come una zampogna incedente dalla platea, balletti dal forte impatto coreografico, soprani e baritoni meravigliosi del Conservatorio. Attraverso l’arte è partita dalla città in riva allo Stretto una campagna di solidarietà incredibile e si è lanciato un messaggio di pace e speranza. L’avvocato Lucia Lipari, portavoce del Comitato, ha esordito con un saluto in lingua ucraina ed ha ribadito che:<<non può esservi coesistenza tra i popoli senza un’idea condivisa di bene comune e rispetto dei diritti fondamentali. Non si può essere cittadini circostanti, ma responsabili. L’iniziativa portata avanti è l’abbraccio della città reggina ad un’intera comunità, è solo una tappa del percorso intrapreso dal Comitato a sostegno dei bambini e delle mamme ucraine. Non è tempo di accontentarsi di like di solidarietà, di adesioni generiche e spersonalizzate alle battaglie sociali, è tempo di agire concretamente per fare la propria parte, come nel caso di questa raccolta fondi, a cui invitiamo a partecipare con generosità. Ciascuno cresce solo se sognato e stasera abbiamo tutti sognato la pace>>.
Centrale l’intervento dell’ambasciatrice di pace, Miriam Jaskierowicz Arman, che rivolgendosi alla politica estera ha detto <<la pace del mondo in questo momento sono i bambini, sono le mamme, sono le persone che stanno soffrendo. Non abbiamo bisogno di chiacchiere, ma di aiuti concreti. Ognuno di noi ha la responsabilità dell’umanità e della difesa della libertà. Dobbiamo pensare al futuro del mondo, ad uno spirito di fratellanza universale>>. Presente il Dott. Alfonso Faccioli per Fondazione Mediolanum Onlus, che raddoppierà i primi 5000 euro raccolti con l’obiettivo di sostenere la causa benefica, ha dichiarato che:<<il miglior modo per essere egoisti è essere altruisti, questa è una massima che ha accompagnato Ennio Doris per tutta la sua vita e che dovremmo fare nostra>>.
Gli assessori Lucia Nucera e Irene Calabrò, in rappresentanza dell’Ente, hanno ribadito tutta la vicinanza al Comitato per l’impegno rivolto ai profughi e condiviso con gli spettatori le azioni intraprese dal Comune:<<Siamo grati per quanto messo in piedi in pochissimo tempo dal Comitato e dagli artisti coinvolti, che hanno testimoniato grande sensibilità e solidarietà. Un bel momento di condivisione e partecipazione che ha posto un obiettivo concreto di aiuto e sostegno, ma l’ha fatto valorizzando il volto migliore della nostra città: la cultura. La cultura del fare>>.
Non sono mancati i collegamenti da Leopoli con don Moreno Cattelan, il quale ha sottolineato il silenzio che si avvertiva nella periferia di Leopoli e la preoccupazione per quello che potrà accadere prossimamente, confidando però nella provvidenza per la soluzione del conflitto, e da Roma con don Giovanni che ha invece esortato a continuare a spendersi anche quando l’attenzione sarà calata, per essere voce delle persone che vivono oggi nella sofferenza.
Ambiente, nuovo appuntamento di cleanup e sensibilizzazione di Plastic Free a Lazzaro – INFO
Domenica 15 maggio, dalle ore 09:30 alle ore 12:30, i volontari di Plastic Free e Differenziamoci Differenziando si riuniranno per un nuovo e speciale evento di raccolta rifiuti e sensibilizzazione.
La tappa scelta dall’associazione in questo mese è Lazzaro, più precisamente la Contrada San Vincenzo, nell’area antistante il Parco Archeologico “Leucopetra”, che purtroppo versa in una condizione di forte degrado e abbandono.
Dopo un avvincente sondaggio sui canali social dei referenti territoriali, in cui si è chiesto ai volontari reggini di esprimere la propria preferenza tra due zone della costa molto frequentate (Lazzaro e Catona) per organizzare l’appuntamento di maggio, Lazzaro è stata la località più votata.
Nonostante le spiagge del paese siano molto pulite, l’area degli scavi, che dista solo qualche chilometro, necessita di un urgente intervento che ci si augura possa essere l’inizio di un cambiamento duraturo nel tempo.
L’appuntamento è alle ore 09:30 nell’area antistante gli scavi archeologici. L’evento è stato realizzato anche grazie al supporto del Paloma Garden Club, che ha scelto di sostenere la causa di Plastic Free.
Per partecipare è necessario registrarsi sul sito dell’associazione e cliccare su “Partecipa” all’evento (https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/1367/15-mag-motta-san-giovanni ).
Si consiglia di portare con sé dei guanti da lavoro, un cappello e una borraccia con l’acqua. Tutto il resto dell’occorrente verrà fornito da parte delle associazioni e da ItalServ., che si ringrazia per la collaborazione.
Il prof. Feliciantonio Costabile è ufficialmente il nuovo rettore dell’Università Mediterranea
Il Senato Accademico dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha ratificato la nomina del Prof. Feliciantonio Costabile a Rettore rei gerendae causa dell’Ateneo reggino. Si tratta di un atto dovuto ed indifferibile richiesto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che completa l’iter di insediamento del Decano a seguito delle misure interdittive adottate nei confronti del Rettore e del Prorettore Vicario e finalizzato a garantire il regolare funzionamento della Mediterranea in un periodo centrale per le normali attività di avvio del nuovo anno accademico.
In un clima di grande senso di responsabilità da parte di tutti i componenti del massimo organo di Governo dell’Ateneo reggino, il neo Rettore ha illustrato le tappe che hanno portato alla sua nomina, in assenza di una specifica previsione statutaria di Ateneo.
Il Professore Costabile, nel proprio discorso di insediamento, ha precisato con chiarezza di avere accettato tale ruolo per un chiaro senso di responsabilità e di coscienza della funzione pubblica, richiesta in questi frangenti a tutta la comunità del nostro Ateneo.
“L’Università Mediterranea, – ha dichiarato il Rettore – malgrado quanto emerso dalle indagini giudiziarie, per le quali dobbiamo essere grati alla magistratura, gode di ottima salute sotto l’aspetto delle finanze, ha conseguito il riconoscimento ministeriale dell’eccellenza nella ricerca scientifica per uno dei suoi Dipartimenti e si è collocata al primo posto nella classifica di qualità delle tre regioni italiane più meridionali, ad uno dei primi del Sud Italia e al nr. 1883 a livello mondiale fra poco meno di 20.000 università, cioè nell’ambito delle prime rientranti nel 10%.”
È chiaro che quanto accaduto debba indurre a riflettere su un sistema che, in tutta Italia, sta mostrando limiti evidenti, ma questo non significa, comunque, dimenticare il valore assoluto raggiunto dalla Mediterranea nella didattica, nella ricerca, nelle attività di Terza Missione: “Ormai da circa mezzo secolo, – continua il professore Costabile – con tutti i diversi Rettori che si sono succeduti, la politica culturale nei diversi ambiti di Architettura, Ingegneria, Agraria, Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane, è stata costantemente perseguita anche con convegni ed eventi specifici di alto pregio tanto a Reggio Calabria quanto a Roma, con l’alto patrocinio del nostro Ministero e in collaborazione con altri Atenei italiani ed esteri.”
“Non possiamo dimenticare – evidenzia il neo Rettore con decisione – che, fra i nostri laureati, molti si sono collocati nei ruoli della magistratura, dell’avvocatura, della dirigenza pubblica, dei vari rami dell’ingegneria e dell’architettura, delle scienze agrarie in Calabria e nel resto d’Italia e d’Europa. Questo è il lato luminoso che si cela dietro quello oscuro emerso dalle indagini giudiziarie”.
Il Rettore Costabile conclude con un ringraziamento per l’operato del prof. Giuseppe Zimbalatti Direttore Generale dell’Ateneo – dichiarando – “In queste due settimane di vacatio, si è da subito attivato non solo per ottenere le soluzioni adeguate ai problemi sopravvenuti nel governo accademico, e si è assunto, le responsabilità per evitare la decorrenza dei termini in atti improrogabili, che avrebbero causato danni notevoli nella gestione ordinaria del nostro Ateneo.”
‘Ndrangheta, operazione Propaggine: maxi arresti tra Sinopoli e Roma – Nomi e dettagli
Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la Direzione Investigativa Antimafia – con il supporto di personale delle Questure e dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e di Roma – nella mattinata di oggi ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di 34 persone (29 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.), scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter c.p.), favoreggiamento commesso al fine di agevolare l’attività del sodalizio mafioso (artt. 378 e 416 bis.1 c.p.) e detenzione e vendita di armi comuni da sparo ed armi da guerra aggravate (artt. 1 e 2 legge 895/67 e art. 416 bis.1 c.p.).
L’attività investigativa è stata avviata nel 2016 dalla Direzione Investigativa Antimafia – Centro Operativo di Roma, con il coordinamento della DDA della Procura di Roma. Successivamente, a seguito dell’emersione di numerosi e significativi punti di contatto con soggetti calabresi operanti a Sinopoli, Cosoleto e territori limitrofi, parte degli atti sono stati trasmessi per competenza e le indagini, per tale parte, sono proseguite con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
Le risultanze investigative hanno fornito gravi indizi, allo stato degli atti e fatti salvi i successivi sviluppi di merito, dell’esistenza, nell’ambito della associazione di tipo mafioso unitaria denominata ‘Ndrangheta – operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria e delle altre province calabresi, nonché su quello di diverse altre regioni italiane ( ad es. Lazio, Lombardia, Emilia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta) e sul territorio estero (ad es. Svizzera, Germania, Canada, Australia), costituita da molte decine di locali e con organo collegiale di vertice denominato ‘la Provincia’- di un locale di ‘ndrangheta operante nel territorio di Sinopoli, peraltro già emerso nel corso di precedenti operazioni giudiziarie, dove è radicata la famiglia mafiosa degli Alvaro, cui è legata altresì la famiglia Penna. Dalle indagini è emerso, inoltre, come la cosca Alvaro, oltre ad essere operativa nel territorio di Sinopoli, domini anche il centro urbano di Cosoleto, paese aspromontano, ove insiste un locale di ‘ndrangheta autonomo nelle attività illecite ordinarie ma funzionalmente dipendente da quello di Sinopoli. Gravemente indiziati, nell’ambito della presente indagine, di ricoprire i ruoli verticistici delle organizzazioni calabresi sono Alvaro Carmine detto ‘u cuvertuni’, capo locale di Sinopoli, nonché, quali capi locale di Cosoleto, Alvaro Francesco detto ‘ciccio testazza’, Alvaro Antonio detto ‘u massaru’, Alvaro Nicola detto ‘u beccausu’, Carzo Domenico detto ‘scarpacotta’.
Le complesse indagini svolte hanno consentito di appurare, altresì, come i sodali della cosca Alvaro abbiano dato vita, nel territorio della capitale, ad un’articolazione (denominata locale di Roma), che rappresenta un ‘distaccamento’ autonomo, del sodalizio radicato a Sinopoli e Cosoleto.
È emersa, sempre allo stato degli atti e fatte salve le successive verifiche processuali, un’immagine nitida dell’esistenza di una propaggine romana, oggetto della corrispondente attività di indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, connotata da ampia autonomia nella gestione delle attività illecite, ed al contempo della permanenza dello stretto legame con la ‘casa madre sinopolese’, interpellata per la soluzione di situazioni di frizione tra i sodali romani o per l’adozione di decisioni concernenti l’assetto della gerarchia criminosa della capitale. La stessa costituzione del ‘distaccamento’ romano è stata in origine autorizzata dai massimi vertici della ‘Ndrangheta, operanti in Calabria.
L’associazione sinopolese è risultata, allo stato delle indagini e fatti salvi i successivi sviluppi giudiziari, pienamente operativa nel controllo del territorio; le indagini hanno mostrato un forte attivismo degli indagati nella risoluzione immediata di situazioni di criticità e frizioni, quali ad esempio quelle connesse all’avvicendamento delle nuove leve nella gestione del locale di Cosoleto, affidato a capi ormai anziani, quelle relative alla cura dei rapporti con i vertici della propaggine romana (Alvaro Vincenzo, figlio di Alvaro Nicola detto u beccausu, e Carzo Antonio, figlio di Carzo Domenico detto scarpacotta), nonché quelle relative alle problematiche scaturenti dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e dal disaccordo tra i capi dei diversi ceppi della famiglia Alvaro.
L’operatività delle locali di Sinopoli e Cosoleto è risultata fortemente improntata al rispetto delle doti di ‘ndrangheta; l’osservanza dei riti e dei linguaggi tradizionali è stata esportata anche nella capitale, ove la ‘Ndrangheta, ed in particolare la cosca Alvaro, si è trasferita con la propria capacità di intimidazione ed ha creato una stabile ed autonoma struttura criminale.
Gli interessi del sodalizio mafioso si sono, peraltro, estesi all’amministrazione locale. Il compendio indiziario raccolto mediante l’attività investigativa ha evidenziato, sempre fatte salve le successive valutazioni di merito, un forte interesse dei sodali all’esito della competizione elettorale del Comune di Cosoleto del 2018: Carzo Antonio, capo locale romano, è stato ritenuto, infatti, gravemente indiziato del delitto di cui all’art. 416 ter c.p. in favore dell’attuale sindaco del Comune di Cosoleto.
Anche prescindendo dalle singole vicende illecite, il legame tra la ‘casa madre’ sinopolese e la propaggine romana è stato sempre attivo e gestito con estrema cautela: le indagini hanno disvelato che, secondo una strategia ben specifica, i due capi del locale di ‘ndrangheta romani limitavano al minimo gli incontri di persona con i vertici calabresi, facendoli coincidere con eventi particolari, quali matrimoni o funerali, in occasione dei quali si sono svolti incontri fugaci ma risolutivi; nei casi di estrema urgenza, poi, gli incontri sono stati concordati mediante l’intermediazione di ‘messaggeri’.
Alcuni dei destinatari della misura sono stati già condannati per l’appartenenza alla cosca Alvaro con sentenze passate in giudicato.
Sono attualmente in corso anche attività di perquisizione presso le abitazioni degli indagati e di acquisizione del materiale di rilievo probatorio.
Nel corso dell’attività di indagine, svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia con il supporto della rete @ON finanziata dall’Unione Europea, è stato avviato un coordinamento investigativo con la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che in data odierna ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari custodiali nei confronti di n. 43 persone (38 in carcere e 5 agli arresti domiciliari).
Il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari; conseguentemente per gli indagati opera il principio di presunzione di innocenza.
Si riporta l’elenco degli indagati destinatari della ordinanza cautelare applicativa della custodia in carcere:
- ALVARO Carmelo inteso “Bin Laden”, nato a Sinopoli (RC) il 02.01.1960
- ALVARO Carmine inteso “U Cuvertuni”, nato a Sinopoli (RC) il 16.06.1953
- ALVARO Domenico inteso “Micu u Merru”, nato a Sinopoli (RC) il 27.05.1976
- ALVARO Domenico, nato a Cinquefrondi (RC) il 14.09.1988
- ALVARO Francesco inteso “Ciccio Testazza”, nato a Taurianova (RC) 03.06.1957
- ALVARO Giuseppe inteso “Stelio”, nato a Sinopoli (RC) il 08.09.1969
- ASCRIZZI Alfredo, nato a Polistena (RC) 17.01.1998
- ASCRIZZI Ferdinando inteso “Nando”, nato a Catanzaro 10.12.1972
- CARMELITANO Francesco, nato a Taurianova (RC) 10.11.1966
- CARZO Antonio inteso “Ntoni Scarpacotta”, nato a Sinopoli (RC) il 20.03.1960
- CARZO Domenico inteso “Scarpacotta”, nato a Scido (RC) il 13.02.1941
- CASELLA Vincenzo, nato a Cinquefrondi (RC) 01.04.1988
- DURANTE Palermino Giuseppe inteso “Peppe u Palerminu”, nato a Cinquefrondi (RC) 20.05.1984
- LICASTRO Angelo inteso “Micu u Biondo”, nato a Taurianova (RC) il 03.04.1973
- LUPPINO Francesco inteso “Ciccio Mazza”, nato a Cosoleto (RC) 10.08.1948
- MODAFFERI Giuseppe, nato a Taurianova (RC) 26.09.1986
- MODAFFERI Raffaele, nato a Cosoleto (RC) il 16.01.1964
- PENNA Antonino, nato a Sinopoli (RC) il 21.05.1985
- PENNA Carmela, nata a Palmi (RC) il 06.10.1983
- PENNA Carmine inteso “Zanchi”, nato a Sinopoli il 22.11.1979
- PENNA Giovanni, nato a Reggio Calabria il 23.08.1997
- RECHICHI Angelo, nato a Gioia Tauro (RC) 05.02.1978
- RECHICHI Antonino, nato a Cosoleto (RC) 19.11.1961
- RECHICHI Giovanni, nato a Polistena (RC) 06.08.1997
- SURACE Domenico inteso “Pulentuni”, nato a Cosoleto (RC) 14.11.1950
- VERSACE Antonio inteso “Ntoni u Brizzi”, nato a Cosoleto (RC) 29.10.1968
- VERSACE Carmelo “Melo u Jack”, nato a San Procopio (RC) 03.10.1960
- VERSACE Francesco inteso “Ciccio Jack”, nato a Cinquefrondi (RC) 14.04.1984
- VERSACE Giuseppe inteso “Peppe Jack”, nato a Cinquefrondi (RC) 10.06.1989
e della misura degli arresti domiciliari:
- ALESSI Salvatore, nato a Polistena (RC) il 03.05.1995 –
- ALVARO Antonio inteso “Massaru ‘Ntoni”, nato a Sinopoli (RC) il 01.01.1937
- GIOFFRE’ Antonino, nato a Taurianova (RC) il 24.06.1975
- PANUCCIO Eugenio inteso “Genio”, nato a Oppido Mamertina (RC) il 04.08.1973
- RUSTICO Maurizio, nato a Cinquefrondi (RC) il 22.11.1980
Università per stranieri, incontro sul tema “Raffaello e la Calabria. Una Madonna Bridgewater a Cittanova”
Nell’ambito delle attività culturali annuali, la sezione reggina di Italia Nostra giovedì 12 maggio alle ore 17 promuove un incontro nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria sul tema “Raffaello e la Calabria. Una Madonna Bridgewater a Cittanova”, sintesi dei risultati della tesi di Diploma accademico di primo livello in “Comunicazione e Didattica dell’Arte”, svolta da Miriam Femia sotto la guida della Prof.ssa Giuseppina De Marco, Docente di Storia dell’Arte moderna presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Nell’ambito del corso è previsto lo studio critico di un’opera d’arte inedita del territorio calabrese, mirato alla conoscenza, tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale della Regione. Ed è così che Miriam Femia ha deciso di analizzare un dipinto conservato a Cittanova nella chiesa della Sacra Famiglia, nella quale si è riconosciuta la celebre Madonna Bridgewater di Raffaello Sanzio, il cui originale si conserva nella National Gallery of Scotland di Edimburgo. L’opera di Cittanova era sfuggita agli studi e vagamente ricondotta a scuola leonardesca.
Il dipinto è un olio su tela, identico nell’iconografia e nelle dimensioni (80×60 cm) all’originale raffaellesco. Il fondo scuro è dovuto a ossidazione della pellicola pittorica, tuttavia in basso a sinistra è leggibile la firma dell’artista, Giordano. Dal confronto puntuale tra questa firma e quella posta dal noto pittore Luca Giordano (nato a Napoli nel 1634) sul dipinto raffigurante la Madonna del Rosario, ora a Capodimonte, si può ipotizzare che l’opera di Cittanova sia stata realizzata dall’artista, che era solito copiare opere di Raffaello da vendere a collezionisti.
Teatro Cilea, in scena “Semper Fidelis. Ovvero il vaso di Pandora” della compagnia Teatro del Carro
Ultimi appuntamenti artistici per il “Festival delle arti della Magna Grecia” che dallo scorso 27 febbraio anima i principali teatri della città di Reggio Calabria attraverso spettacoli teatrali realizzati da compagnie regionali e nazionali e iniziative culturali volte alla riscoperta della Magna Grecia. Una significativa rassegna teatrale prodotta e ideata dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte – APS”, in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – PAC 2014/2020 nell’ambito dell’avviso pubblico per la distribuzione teatrale 2020.
Domenica 15 maggio alle ore 21 al Teatro Cilea di Reggio Calabria andrà in scena lo spettacolo teatrale “Semper Fidelis. Ovvero il vaso di Pandora” della compagnia Teatro del Carro, con la regia e drammaturgia di Saverio Tavano e l’interpretazione di Francesco Gallelli, Margherita Smedile e Vincenzo Tripodo.
Lo spettacolo è ambientato in un paese qualsiasi, in una città qualsiasi, dove una famiglia qualsiasi vive in una casa con vista mare. Protagoniste sono figure qualsiasi: quella di un padre, di una madre, di un figlio. Come voyeur gli spettatori sono testimoni del vissuto personale di una famiglia che affronta il momento più importante della sua esistenza, si regolano i conti con il passato e con la memoria. Come in un vaso di Pandora si liberano i fantasmi che fino a quel momento erano rimasti nascosti. Come accade nelle migliori famiglie c’è sempre un elemento oscuro che con ipocrita omertà rimane indiscusso, ma arriva il giorno in cui “Pandora” apre il vaso e i segreti non possono più essere celati. Se però nel mito di Pandora il vaso conteneva tutti i mali che si riversarono nel mondo una volta aperto, in Semper Fidelis tutti sono consapevoli del suo contenuto: le vicende di abuso di potere del capofamiglia, del marito, del padre e dell’uomo delle forze dell’ordine.
Margherita Smedile attrice formatasi alla scuola teatrale Teates di Palermo e al primo corso per attori dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, diretto dal professore Giusto Monaco. La prima esperienza teatrale da professionista è nello spettacolo Orestea di Gibellina prodotto dal Teatro Massimo di Palermo per la regia di Filippo Crivelli. Dal 1986 al 1990 prende parte alla compagnia stabile di Messina dell’attore e regista Massimo Mollica. Prende parte a numerose produzioni teatrali dell’Ente Teatrale Vittorio Emanuele di Messina, lavorando con i registi: Paolo Gazzara, Mariano Rigillo, Ninni Bruschetta, Giovanni Moschella, Walter Manfrè. L’impegno teatrale prosegue dal 2005 con la compagnia Vetrano-Randisi, interprete di diverse opere di Pirandello tra le quali L′uomo dal fiore in bocca e altre storie presentato nel 2017 al teatro Pengao di Pechino. Tra le altre collaborazioni ricordiamo quelle con Gabriela Eleonori, Donatella Venuti, la Compagnia Scena Nuda di Reggio Calabria e Filippo Gessi.
Francesco Gallelli è un attore e drammaturgo della compagnia Teatro del Carro Pino Michienzi. Si forma in Calabria e successivamente si trasferisce in Australia, dove prosegue i suoi studi all’ACA di Sydney Actor Center Australia tornato in Italia, fa tappa a Bologna ai laboratori del Teatro dell’Argine. Ha frequentato workshop e laboratori con Hal Yamanouchi Michele Monetta Max Mazzotta, Danio Manfredini Elisabetta Pozzi, Mauro Avogadro, Lucia Calamaro, Ben Duke, Massimiliano Civica, Nadia Towsend e Dean Carey. Attualmente lavora per i progetti artistici della compagnia Teatro del Carro. Al Cinema e in Tv ha affiancato attori come Sergio Rubini, Marco Leonardi, Francesco Colella, Marcello Fonte, Valeria Bruni Tedeschi, Beppe Fiorello.
Vincenzo Tripodo è un regista teatrale dal 1986. Dal 2002 collabora con Domenica Cameron Scorsese al “BdA the Arts Center” di New York, un gruppo teatrale dedito alla produzione di eventi multimediali negli Stati Uniti. Con lettere di referenza firmate da Giuseppe Tornatore e Michelangelo Antonioni e grazie ai prestigiosi riconoscimenti raccolti per le sue regie teatrali e d’Opera, Vincenzo ha conseguito il Master in Film Production di una delle scuole più prestigiose al mondo la Tisch School of the Arts della New York University presso la quale ha insegnato Regia sino al 2010.
Nel giugno del 2004 ha vinto la Volvo Film Competition realizzando il film Near Misses prodotto da Euro RSCG Worldwide. Nel 2010 ha curato la regia di due film d’animazione L’ Heure Espanole di Maurice Ravel e El sombrero de tres picos di Manuel De Falla. Dal 2008 dirige in Messina la Palestra per Attori ACTORGYM, da lui fondata.
Le iniziative di maggio del FAMAG proseguiranno con una Masterclass di recitazione sulla messinscena tragica a cura della drammaturga Auretta Sterrantino in collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Mentre, il 28 maggio al cine-teatro metropolitano andrà in scena lo spettacolo teatrale “Mamè. Storie di Calabria” con la compagnia BA17.
Per informazioni e prevendite è possibile consultare il sito: www.festivalartimagnagrecia.it o inviare una e-mail a: info@calabriadietrolequinte.it – whatsapp 320.9778859 – telefono 347.9930588.
Roma, i vertici della Regione Calabria a colloquio sui temi di depurazione e dissesto idrogeologico
Significativo incontro istituzionale svoltosi presso la sede della Regione Calabria a Roma tra il Presidente On. Roberto Occhiuto, accompagnato dal capo di gabinetto Luciano Vigna, il Commissario nazionale unico alla depurazione Prof. Maurizio Giugni e il Presidente ed amministratore delegato della Sogesid Italia, azienda dello Stato, che segue la tematica del dissesto idrogeologico in Calabria, Ing. Carmelo Gallo. All’incontro ha partecipato l’Onorevole Andrea Gentile deputato di Forza Italia.
I temi trattati hanno riguardato sia il dissesto in Calabria che la depurazione delle acque in generale.
La Regione Calabria è afflitta da entrambe le problematiche e pertanto nel consesso si sono tracciate le linee di intervento fondamentali per imprimere una svolta significativa al settore e recuperare, quindi, i notevoli ritardi accumulati in questi anni sia sulla depurazione così come sul dissesto idrogeologico.
I partecipanti si sono riservati, in tempi brevi, di raccogliere dati certi per poi incontrare nuovamente il Presidente della Regione Calabria aprendo altresì alla possibilità di creare un ufficio apposito presso gli uffici regionale al fine di strutturare una task force calabrese, con diretta emanazione nazionale, a cui affidare il compito di seguire le complesse problematiche oggetto di trattazione.
Al termine dell’incontro l’Onorevole Gentile ha espresso la sua soddisfazione. “Ho visto un Presidente molto determinato e consapevole della notevole complessità delle problematiche in discussione. Un incontro di alto profilo che – ha sottolineato il Deputato cosentino – potrà finalmente indicare un percorso di carattere strutturale che porti al disinquinamento marino ed alla tutela del territorio geomorfologico”.
Reggina 1914, i calciatori rispondono ufficialmente alle accuse ricevute
In merito ad alcune dichiarazioni rilasciate da un addetto ai lavori all’interno di una emittente radiofonica reggina, e riportate in seguito da varie testate online, i calciatori della Reggina 1914 intendono precisare quanto segue.
-Le dichiarazioni in questione, così come riportate, sono di una gravità unica e rappresentano un insopportabile insulto alla serietà ed all’integrità morale della nostra squadra, in quanto collegano il periodo di crisi di risultati, registratosi tra novembre e dicembre, ad una richiesta non accolta, inerente premi in denaro.
-Nessun calciatore della Reggina 1914, né in prima persona né tramite i propri procuratori, ha mai potuto fornire una simile notizia a chicchessia, per il semplice fatto che non ha mai avanzato una richiesta del genere alla società. Sfidiamo chiunque, in qualsiasi momento, a provare il contrario.
-Siamo stati i primi a soffrire per il suddetto periodo di crisi di risultati, collegabile solo ed esclusivamente a motivazioni calcistiche. In nome del legame con la città di Reggio Calabria e del rispetto per i colori amaranto, rispediamo al mittente, con forza ed indignazione, l’etichetta di “ammutinati” o di coloro i quali “se ne sono fregati del proprio allenatore”, e ci riserviamo fin da ora il diritto di adire le vie legali, a tutela della nostra immagine di uomini e di calciatori.
