La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e ha acquisito agli atti del processo “‘Ndrangheta stragista” l’intercettazione emersa nell’inchiesta “Hybris”. La decisione è stata presa nonostante l’opposizione degli avvocati Giuseppe Aloisio e Guido Contestatile, difensori rispettivamente di Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone. Si tratta di una conversazione in cui un soggetto ritenuto vicino alla cosca Piromalli, Francesco Adornato, ha parlato del summit al resort “Saionara” di Nicotera durante il quale le famiglie mafiose calabresi stabilirono che la ‘ndrangheta avrebbe partecipato alle “stragi di Stato” organizzate nella prima metà degli anni novanta da Cosa nostra. I giudici di secondo grado hanno acquisito anche l’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Hybris”, contro le cosche Piromalli e Molé, eseguita la settimana scorsa che ha portato all’arresto di 49 indagati. L’intercettazione, quindi, entra nel fascicolo del processo sul duplice omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi il 18 gennaio 1994 in quello che, secondo la Dda di Reggio Calabria, è stato uno degli “attentati continentali” rientranti nella strategia stragista che sarebbe stata messa in atto da Cosa Nostra e ‘Ndrangheta nella prima metà degli anni novanta. La Corte d’Assise d’Appello ha disposto anche una perizia sull’intercettazione di Adornato affidando l’incarico al consulente Vincenzo Ventra che dovrebbe consegnare la trascrizione entro il 17 marzo. Il processo, infine, è stato rinviato al 15 marzo quando sarà sentito il colonnello Massimiliano Galasso che ha redatto l’informativa, depositata venerdì assieme all’intercettazione, da cui emergerebbe un riscontro alle dichiarazioni rese, nel processo di primo grado, dal collaboratore di giustizia Franco Pino.
Sebastiano Plutino
Smantellata una rete di spacciatori che operava a Cosenza e nel suo hinterland. Venti le misure cautelari eseguite dalla Polizia di Stato di Cosenza su disposizione della Procura: 5 in carcere, 10 agli arresti domiciliari e 5 con obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ( cocaina, hashish e marijuana) estorsione come conseguenza dell’attività di 30 indagati, emergono chiaramente da 200 capi d’imputazione formulati dalla Procura della Repubblica ed accertati per veri dal GIP. Duecento i capi di imputazione per i 30 indagati, ad alcuni dei quali sono contestati anche violente aggressioni fisiche a cui avrebbero fatto ricorso in qualche occasione per recuperare i crediti derivanti dalla cessione di droga. In alcuni casi venivano minacciati anche i familiari di chi non aveva pagato. (ANSA).Alcuni degli indagati svolgevano l’attività di spaccio , nonostante fossero agli arresti domiciliari, avvalendosi anche del contributo dei loro familiari che, all’occorrenza, diventavano preziosi collaboratori nelle cessioni di droga e nel recupero crediti. La pericolosità di alcuni di loro , secondo gli investigatori, è stata confernata dall’accertata detenzione e dal porto illegale di armi.Gli indagati, organizzati in rete, e la cui attività di spaccio si è svolta in maniera sistematica nell’arco di 12 mesi, erano pronti, alla bisogna, di rifornirsi di droga reciprocamente al fine di soddisfare le richieste della propria “clientela” ampiamente diversificata e di diversa estrazione sociale. Nel corso delle attività d’indagine, sono stati effettuati diversi arresti e sequestri pari ad oltre 8 chilogrammi di marijuana, grammi 200 cocaina, 1,5 chilogrammi di hashish e diversa eroina. Alcuni degli indagati svolgevano l’attività di spaccio , nonostante fossero agli arresti domiciliari, avvalendosi anche del contributo dei loro familiari che, all’occorrenza, diventavano preziosi collaboratori nelle cessioni di droga e nel recupero crediti. La pericolosità di alcuni di loro , secondo gli investigatori, è stata confernata dall’accertata detenzione e dal porto illegale di armi.Gli indagati, organizzati in rete, e la cui attività di spaccio si è svolta in maniera sistematica nell’arco di 12 mesi, erano pronti, alla bisogna, di rifornirsi di droga reciprocamente al fine di soddisfare le richieste della propria “clientela” ampiamente diversificata e di diversa estrazione sociale. Nel corso delle attività d’indagine, sono stati effettuati diversi arresti e sequestri pari ad oltre 8 chilogrammi di marijuana, grammi 200 cocaina, 1,5 chilogrammi di hashish e diversa eroina. Durante l’esecuzione delle misure cautelari sono stati sequestrati altri stupefacenti e materiale per la pesatura. Per l’esecuzione delle misure cautelari sono state impiegate circa 150 operatori, oltre che della Squadra Mobile di Cosenza anche dei Commissariati distaccati di Corigliano-Rossano, Paola e Castrovillari nonché dei Reparti Prevenzione Crimine di Cosenza, Vibo Valentia e Siderno, delle unità cinofile della Questura di Vibo Valentia e del Reparto Volo di Reggio Calabria.Durante l’esecuzione delle misure cautelari sono stati sequestrati altri stupefacenti e materiale per la pesatura. Per l’esecuzione delle misure cautelari sono state impiegate circa 150 operatori, oltre che della Squadra Mobile di Cosenza anche dei Commissariati distaccati di Corigliano-Rossano, Paola e Castrovillari nonché dei Reparti Prevenzione Crimine di Cosenza, Vibo Valentia e Siderno, delle unità cinofile della Questura di Vibo Valentia e del Reparto Volo di Reggio Calabria.
“Nei giorni scorsi ho portato all’attenzione del presidente della Regione Roberto Occhiuto la circostanza che a Catanzaro non era più possibile dal 10 febbraio 2023 sottoporsi all’esame Pet, quella la vetusta di Germaneto era fuori uso per un guasto e la Pet mobile del Pugliese-Ciaccio è ancora in attesa di autorizzazione, che è esame fondamentale per molti malati oncologici, perlopiù gravi, finiti nell’ulteriore inaccettabile calvario delle liste di attesa da mesi”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Antonello Talerico. “Ho, altresì, ritenuto giusto – aggiunge Talerico – incontrare il Commissario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini, Vicenzo Laregina, anche al fine di comprendere le ragioni dei detti ritardi e per avere garanzie sulle prospettive temporali di utilizzo della macchina Pet. Il presidente Occhiuto si è attivato contattando alcuni vertici aziendali, nel mentre il Commissario Laregina, ha confermato che avrebbe fatto in modo che entro questa settimana si riattivasse la Pet del Policlinico, che comunque nel breve periodo verrà sostituita da altra pet di ultima generazione attraverso i fondi del Pnrr”. “E’ stato, altresì, ipotizzato – sottolinea ancora il consigliere regionale – l’uso della Pet mobile dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio nel giro di un paio di settimane, in quanto a tutt’oggi la Commissione Asp non ha rilasciato alcuna autorizzazione all’uso del farmaco necessario per tale esame. L’alternativa potrebbe essere quella della sottoscrizione di una convenzione tra Pugliese-Ciaccio/Policlinico per l’utilizzo della Pet mobile sempre entro un termine di circa due settimane. Del resto, qualora il presidente Occhiuto dovesse adottare (si ipotizza entro due settimane) il tanto atteso nuovo Dca le due Aziende inizierebbero ad operare come Azienda unica ‘Dulbecco’, a quel punto l’utilizzo della Pet mobile potrebbe avvenire sia presso la struttura del Pugliese-Ciaccio, sia al Policlinico di Germaneto, così riuscendo a smaltire in breve tempo la lunga lista di attesa che oramai conta oltre 250 malati oncologici”. “Con il Commissario Laregina – sostiene ancora Talerico – continueremo ad interagire per la risoluzione dei tanti problemi della sanità e, non appena sarà nominato il commissario dell’Azienda Dulbecco, l’altra annosa questione da affrontare sarà quella delle disfunzioni del Pronto Soccorso dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio che costringe operatori sanitari ed utenza ad interagire in condizioni non più accettabili”.
È di due fabbricati, un autocarro e due discariche abusive della superficie complessiva di oltre settemila metri quadrati sequestrati il bilancio di un’operazione in materia ambientale che coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, è stata condotta dai Finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme in collaborazione con i militari della Guardia Costiera Vibo Valentia Marina. Secondo quanto si è appreso, nel corso di alcuni controlli, effettuati con l’ausilio di personale tecnico dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente della Regione Calabria in due aziende specializzate nel commercio e recupero per il riciclaggio di cascami e rottami metallici operanti nell’hinterland lametino e ad un’officina specializzata nelle riparazioni di mezzi ed attrezzature agricole, sarebbero state accertate violazioni in materia di tutela ambientale. In particolare, sarebbero stati accertati gravi indizi di colpevolezza a carico degli amministratori delle società controllate per plurimi reati in materia ambientale, nonché per violazioni alla normativa urbanistica in relazione a quella che gli inquirenti definiscono una “illecita” gestione di rifiuti pericolosi creata ad hoc per incrementare i profitti attraverso il fraudolento contenimento dei costi di smaltimento. In particolare, sarebbero state realizzate delle vere proprie discariche abusive a cielo aperto dove venivano abbandonate enormi quantità di rifiuti speciali pericolosi, con l’inevitabile compromissione delle matrici ambientali suolo ed acqua e costituendo un potenziale pericolo per la salute pubblica. (ANSA).
Corsi d’alta specializzazione dei pasticceri locali in scuole regionali
Quale migliore strada se non quella diretta delle scuole alberghiere di tutta la Calabria? Conpait, la confederazione dei pasticceri, ha inteso promuovere corsi di alta formazione in pasticceria, rivolgendosi proprio agli studenti. Prima tappa al “Giuseppe Renda” di Polistena, altri seguiranno nelle prossime settimane.
“Il corso è stato intensivo, pomeridiano. Abbiamo trattato il cioccolato, facendo una panoramica completa della sua storia, la provenienza del cacao e soprattutto come avviene la lavorazione. In ultimo, parlando di “temperaggio”, si è fatta una dimostrazione pratica, dove gli studenti hanno provato materialmente, le tecniche studiate nella parte teorica. Una esperienza sorprendente, molto interessante, quando sono coinvolti, i ragazzi rispondono bene”, hanno rimarcato i pasticceri protagonisti dell’iniziativa.
“Conpait è impegnata verso il mondo della scuola. L’obiettivo del nostro progetto è chiarissimo”, hanno testimoniato i maestri pasticceri Fabio Taverna e Emanuele Scionti, docenti impegnati nei corsi. Entusiasti, ovviamente, i dirigenti scolastici che aprono le porte dell’istruzione. Il dirigente del renda, ad esempio, il prof. Antonio D’Alterio, ha parlato di “concrete opportunità di crescita”, riservate a 60 studenti meritevoli, “nell’ambito di una sempre maggiore tendenza alla riqualificazione delle professioni che la scuola intende perseguire”. Oltre al prof. Fusco, coordinatori del corso sono i docenti Pugliese e Carneri.
Sinergia e collaborazione, dunque. Parole chiavi per la crescita della professione e per innestare, nei giovani, la volontà al lavoro di pasticcere. Molti maestri pasticceri sono impegnati nelle lezioni teoriche e pratiche con l’utilizzo delle macchine messe a disposizione dagli Istituti calabresi. Dalla cioccolateria ai lievitati fino al marketing ed alla comunicazione ed alla scienza e natura degli alimenti. Partnership importanti, a livello nazionale, che certamente accresceranno la qualità formativa.
La regione Calabria sarà rappresentata da 14 studenti, tutti provenienti dal territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, su un totale di 90 ammessi, alla finale della XXI edizione delle Olimpiadi nazionali di Astronomia. Un plauso per la brillante affermazione è giunto dal sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace e dal Consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio.
“Per raggiungere questo importante risultato – hanno affermato in una nota – gli studenti hanno dovuto superare non solo due selezioni molto difficili ma si sono dovuti confrontare con 1064 coetanei ammessi su scala nazionale. In questo contesto non è superfluo sottolineare che hanno partecipato a questa competizione, su scala nazionale, 9323 studenti, di cui 3582 della nostra regione”.
I campionati Italiani di Astronomia sono banditi dal Ministero dell’Istruzione, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, la Valutazione e l’internazionalizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione ed attuate con la Società Astronomica Italiana (SAIt), in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
I risultati degli studenti calabresi premiano, certamente, le capacità dei giovani e l’impegno dei docenti, ma, evidenziano Versace e Quartuccio “la validità dell’offerta formativa che il planetario Pythagoras della Città Metropolitana eroga su tutto il territorio calabrese, costituendo un valido punto di riferimento per la divulgazione scientifica tra i giovani e naturalmente per la formazione dei nostri ragazzi”.
La Finale Nazionale si svolgerà in presenza presso l’Istituto Omnicomprensivo Statale “Valboite” di Cortina D’Ampezzo (BL), da martedì 18 aprile a venerdì 21 aprile 2023. La Finale prevede lo svolgimento di una prova teorica della durata di tre ore e di una prova pratica della durata di due ore e mezza. La prova teorica riguarderà la risoluzione di problemi di astronomia, astrofisica o cosmologia elementare di livello più avanzato rispetto alla Gara Interregionale; la prova pratica riguarderà l’elaborazione di dati astronomici e/o l’analisi di mappe o foto di oggetti celesti.
Per consentire agli allievi un’adeguata preparazione saranno organizzati, a livello nazionale, corsi di preparazione. Il planetario Pythagoras ed il Dipartimento di fisica dell’Unical saranno sedi dei corsi.
Di seguito i nominativi dei ragazzi ammessi.
Categoria Junior 1
1. Barberi Davide Istituto Compr. Statale “G. Carducci – V. da Feltre” – Reggio Calabria
2. Bellomo Michele Istituto Compr. Statale “G. Carducci – V. da Feltre” – Reggio Calabria
3. Caccamo Giovanni Ist. Com. Statale “F. Sofia Alessio – N. Contestabile” – Taurianova (RC)
4. Cateniello Giuseppe Ist. Comp. Stat. “Monasterace-Riace-Stilo-Bivongi” – Monasterace (RC)
5. Palumbo Gaia Istituto Comprensivo Statale “I. Falcomatà – Archi” – Archi (RC)
6. Spagnolo Daniele Ist. Compr. Stat. “D. Vitrioli – Principe di Piemonte” – Reggio Calabria
Categoria Junior 2
1. Costantino Gianluca Ist. Istr. Superiore Statale “Nostro – Repaci” – Villa San Giovanni (RC)
2. Emili Marco Liceo Scientifico e delle S.A. Statale “A. Volta” – Reggio Calabria
3. Giuffrè Giovanni Istituto Tecnico Statale “A. Righi” – Reggio Calabria
Categoria Senior
1. Luppino Chiara Liceo Scient. e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria
2. Marino Raffaello Pio Liceo Classico Statale “T. Campanella” – Reggio Calabria
3. Prestipino Chiara Liceo Scientifico e delle S.A. Statale “M. Guerrisi” – Cittanova (RC)
4. Trunfio Ilenia Liceo Scient. e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria
Categoria Master
1. Carbone Marco Liceo Scient. e delle S.A. Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria
Nelle ultime ore il Pronto Soccorso Ostetrico dell’U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria ha accolto e prestato assistenza a diverse donne in gravidanza provenienti dalla Guinea e sbarcate nel tardo pomeriggio di sabato al porto di Reggio Calabria nel novero dei 584 migranti che erano a bordo della nave “Diciotti”.
Una delle donne arrivate a Reggio Calabria l’11 marzo, che faceva parte dei 548 migranti sulla nave diciotti della guardia costiera, ha dato alla luce due gemelli il giorno dopo del suo arrivo.
Mariama, 27 anni della Guinea, ha partorito al GOM di Reggio Calabria, con un parto cesareo nella mattina del 12 marzo. Era alla 30sima settimana A prestare assistenza a queste donne e supportarle anche umanamente e psicologicamente ha partecipato attivamente il personale ostetrico, medico e socio-sanitario del G.O.M..
Tra le tante donne c’è anche Mariama, incinta alla trentesima settimana e, pertanto, ricoverata presso il reparto di Ostetricia dove, nella giornata di ieri, ha dato alla luce due gemelli. Mariama sta bene e aspetta l’arrivo del marito che lavora a Roma. È certo che se non fosse celermente sbarcata a Reggio Calabria avrebbe messo a rischio la sua vita e quella dei suoi bambini.
La donna, grazie alla mediazione linguistica dell’ostetrica del G.O.M. Sara Cordiano, ha raccontato di avere camminato per sei giorni nel deserto dal Mali alla Libia e di essere salita sul barcone dove è rimasta tre giorni in balia del mare. Mariama ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutto il personale che le è stato accanto in questi giorni: “Sono molto contenta di come ci hanno accolto in Italia appena siamo arrivati con i miei connazionali nel porto di Reggio Calabria – ha affermato – e dell’assistenza ricevuta in Ospedale insieme all’affetto e umanità che mi ha dimostrato tutto il personale in questo momento di difficoltà. Ringrazio di cuore, non mi sono mai sentita sola.”
Nonostante ogni storia sia diversa dall’altra il racconto di Mariama è abbastanza rappresentativo di quella che è la realtà di tanti altri immigrati, in particolare di quelli che arrivano dal continente africano.
Le ostetriche Antonella, Francesca e Meca raccontano: “quando abbiamo accolto le ragazze della Guinea al Pronto Soccorso Ostetrico erano distrutte dalla fatica, sconfitte, silenziose e con lo sguardo impaurito di chi stava vivendo una tragedia di cui non conosceva la fine.”
Di fronte al dramma di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame e sono in cammino verso una speranza di vita, le nostre coscienze ci chiamano, evangelicamente, ad essere “prossimi” ai più deboli e agli abbandonati.
In questa storia la vita ha trionfato consentendo ad una madre di mettere al mondo, pur partendo da condizioni assolutamente a rischio, due vite in assoluta sicurezza.
Si terrà martedì 14 marzo alle ore 15:30, presso l’Aula Commissioni del Consiglio regionale della Calabria, la conferenza stampa di sottoscrizione dell’accordo di collaborazione tra Regione Calabria e Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria, nell’ambito del Progetto “Miglioramento dell’efficienza degli uffici delle Procure del Distretto di Reggio Calabria”.
Finanziato dalla Regione con quasi mezzo milione di euro, questo ambizioso progetto mira a potenziare la strumentazione informatica delle Procure coinvolte (computer, postazioni, scanner, stampanti ed altro); ciò consentirà di accelerare i tempi della Giustizia, anche in funzione di una maggiore qualità dei servizi erogati all’utenza.
Avallato dal Ministero della Giustizia, il percorso progettuale vede capofila la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria e coinvolge le Procure della Repubblica di Reggio Calabria, di Palmi, di Locri, e la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria.
È un progetto pilota, che vede coinvolte in questa prima fase le Procure di Reggio Calabria, ma che si pone l’obiettivo di essere esteso in futuro all’intera regione; un’azione sperimentale, la prima in Calabria, che vuole porsi come best practice pure nel resto d’Italia.
Per presentarlo, interverranno in conferenza stampa: il Vicepresidente della Regione, Giusi Princi, il Procuratore generale della Repubblica di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, il Procuratore della Repubblica di Palmi, Emanuele Crescenti, il Procuratore della Repubblica di Locri, Giuseppe Salvatore Casciaro, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, il Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Alberto Rizzo.
Online nuovo sito istituzionale del Segretariato Regionale del MiC Calabria
Ѐ online il nuovo sito web istituzionale del Segretariato Regionale del MiC per la Calabria al link https://calabria.cultura.gov.it/. Nel nuovo suito è pubblicato anche il comunicato stampa el 10 marzo sul restauro e riqualificazione di piazza De Nava a Reggio Calabria per l’integrazione tra il Museo Archeologico Nazionale ed il contesto urbano, un intervento finanziato dal Ministero della Cultura e gestito dal Segretariato Regionale del MiC per la Calabria. Le immagini dei lavori fino ad oggi eseguiti sono pubblicate nell’ “Area Stampa” dedicata ai media del nuovo sito web del Segretariato Regionale del MiC per la Calabria alla pagina https://calabria.cultura.gov.it/?p=1042.
Nel nuovo sito web c’è una nuova veste grafica, nuovi contenuti, informazioni complete relative alla vocazione del Segretariato regionale del MiC per la Calabria e del Ministero della Cultura news ed eventi, immagini e parole per promuovere la bellezza. E per la prima volta in un sito istituzionale di un Istituto del Ministero della Cultura nel nuovo sito web c’è un’Area Stampa dedicata ai media e ai giornalisti.
La bellezza è di tutti…
Arriva incinta a Reggio Calabria e partorisce due gemelli il giorno successivo al suo sbarco: è la storia di Mariama, tra i 584 migranti arrivati a Reggio Calabria l’11 marzo. Fino a sabato 11 marzo Mariama, una ragazza di 27 anni originaria della Guinea, era su un barcone, ma il giorno dopo ha partorito, con taglio cesareo, due gemelli al Grande ospedale metropolitano (Gom) di Reggio Calabria. L’intervento è stato eseguito la mattina del 12 marzo con taglio cesareo. Mariama è sbarcata sabato 11 marzo al porto e rientra fra i 584 migranti arrivati a bordo della nave ‘Diciotti’ della Guardia costiera. La donna, incinta alla trentesima settimana, è stata subito ricoverata al Gom. La traversata di sei giorni nel deserto dal Mali alla Libia Alle 12.20 sono nati due maschietti, uno pesa circa un chilo mentre il secondo un chilo e 300 grammi. I gemelli, adesso, sono ricoverati in terapia intensiva neonatale ma le loro condizioni non destano preoccupazioni. Sono comunque stati affidati alle cure dei medici. La ragazza ha raccontato di avere camminato per sei giorni nel deserto dal Mali alla Libia. Subito dopo sarebbe salita sul barcone ed è rimasta tre giorni in balia delle onde. Se non fosse arrivata a Reggio Calabria, la giovane avrebbe rischiato di partorire prematuramente in mare con serissimi rischi di vita per lei e i suoi bambini. “Sono molto contenta di come mi hanno accolto in questo Paese e sono molto riconoscente agli italiani e a questo Paese che mi ha aiutato in questo momento di difficoltà”, ha detto la ragazza. Adesso Mariama è in buone condizioni di salute. Il marito era già in Italia e lavora a Roma, da cui è partito per stare accanto a lei e abbracciare i suoi due gemelli. Tra migranti arrivati ci sono almeno 40 bambini I 584 migranti arrivati sono stati identificati e foto-segnalati dalla polizia. Molti sono già partiti per le altre regioni di Italia in base al riparto deciso dal ministero dell’Interno. Un gruppo, invece, è rimasto a Reggio nella scuola ‘Boccioni’ di Gallico dove è stato allestito da tempo un centro di primissima accoglienza. Tra i migranti sbarcati ci sono almeno 40 bambini e diverse donne in stato di gravidanza, tra le quali Mariama che poi ha partorito al Gom, dove sono state accompagnate complessivamente sei persone per essere curate. Per un giovane migrante, invece, è stata chiesta una consulenza psichiatrica poiché avrebbe provato a lanciarsi in mare dalla nave ‘Diciotti’. Le operazioni di accoglienza sono state coordinate dalla prefettura. Sul posto, oltre ai volontari della Protezione civile, sono intervenuti anche un team di funzionari dell’agenzia Frontex, che ha affiancato la polizia nella raccolta delle informazioni. (Picture shows operazioni di sbarco a Reggio Calabria dalla nave ‘Diciotti’ della Guardia costiera. PHOTO/ARCHIVE/ANSA/MARCO COSTANTINO) (ANSAmed).