“Nel corso dell’esame di questo decreto sono stati approvati 20 emendamenti a prima firma dei senatori di Forza Italia, e altri sono stati recepiti da emendamenti governativi, con il risultato di arricchire un impianto complessivo delineato dal Governo già molto apprezzabile. Penso, ad esempio, all’intervento teso ad ovviare alla carenza di personale degli uffici periferici del Ministero della Cultura, un sottodimensionamento organico che rischiava di minare la realizzazione di tanti progetti legati al PNRR in corso di presentazione e di valutazione”. Così il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto intervenendo nel corso della discussione generale sul dl Milleproroghe. “Grazie a noi, dal 1 aprile al 31 dicembre 2023 potranno essere conferiti incarichi di collaborazione per valorizzare anche le risorse già formate e con esperienza nel settore. È la dimostrazione – ha proseguito – che Forza Italia è al fianco di chi lavora con impegno per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Ricordo anche un mio emendamento che ha sanato un errore di formulazione che di fatto aveva escluso gli ordini professionali di agrotecnici, geometri e periti dall’iter abilitante semplificato per l’accesso alla professione. Infine, vorrei sottolineare l’importanza della proroga di un ulteriore anno della durata dell’abilitazione scientifica nazionale, in modo da garantire a chi è già in possesso dell’abilitazione di prima fascia di usufruire dei finanziamenti di cui godranno le università”, ha concluso.
Sebastiano Plutino
Si è conclusa con un bilancio più che positivo la partecipazione di “Calabria Straordinaria” all’edizione 2023 della Borsa Internazionale del turismo. Sono stati oltre 500 i buyer provenienti da 54 Paesi presenti nello stand della Calabria. Turismo sostenibile, responsabile e “lento” sono stati, in particolare, i temi rappresentativi di questa 15° edizione. La Calabria a BIT Milano 2023 è stata rappresentata da ben 12 tour operator, 14 strutture ricettive, 4 associazioni, 3 consorzi di imprese turistiche e un desk condiviso con associazioni locali, Pro loco e Comuni all’interno dello spazio espositivo anche quest’anno ecosostenibile, coerente con l’offerta turistica della Regione. Le ultime due giornate sono state ricche di eventi molto seguiti.
«La presenza della Calabria alla Bit di Milano – ha sottolineato il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – è stata una grande occasione per farci conoscere e per farci apprezzare al meglio. Abbiamo presentato la nostra veste migliore a tantissimi buyer internazionali e operatori del turismo, spiegando anche come la Regione stia implementando la gestione dei trasporti aerei e sviluppando tutta una serie di incentivi per gli imprenditori turistici, sostenendoli attraverso nuovi bandi per la riqualificazione delle strutture alberghiere e dunque della ricettività». «Questi tre giorni alla Borsa del Turismo di Milano – ha aggiunto il governatore della Calabria – sono stati utilissimi. Vogliamo rilanciare il turismo calabrese e per farlo diventare uno degli asset principali della nostra Regione.
Ringrazio tutti gli operatori calabresi che ci hanno accompagnato in questo straordinario evento internazionale, raccontando in maniera puntuale un’altra Calabria, che nonostante i suoi problemi, è uno scrigno di bellezza che vuole sempre di più affermarsi».
Nelle ultime due giornate in “Calabria Straordinaria” si è parlato di Parchi e Aree Marine della Calabria con alcuni rappresentanti dei Parchi Nazionali, del Parco Regionale delle Serre e delle Aree Marine. Alla scoperta della natura, delle attività outdoor, del turismo lento e delle esperienze autentiche. Poi spazio alle tradizioni con il Road Movie turistico del territorio ed in particolare la presentazione del videoclip prodotto da Planet Multimedia e realizzato da Calabria Film Commission per il progetto Terra dei Padri, con regia di Giovanni Battista Origo. Un road movie turistico che racconta il ritorno in Calabria dagli Stati Uniti, del personaggio immaginario Zack Talarico. A seguire poi la discussione sul tema del turismo delle radici con la partecipazione di Tullio Romita, docente di Scienze Turistiche all’Università della Calabria, la producer Federica Bertoni, l’attore Rodolfo Castagna e Mimmo Cavallaro, musicista ed autore delle musiche del video che al termine dell’evento si è cimentato in un emozionante showcase. A conclusione della giornata di ieri un interessante momento di approfondimento sulla Calabria dei Fumetti e gli itinerari turistici raccontati attraverso i fumetti. Da Dylan Dog a Martin Mystere fino alle illustrazioni “I misteri di Calabria”. In collaborazione con il Museo del Fumetto di Cosenza. Oggi, ultima giornata di Bit, sono stati due gli eventi che si sono svolti nello stand di “Calabria Straordinaria”. Il primo, un incontro a cura di Lonely Planet, sugli itinerari dalla Calabria per il Mondo ed a cui hanno preso parte Angelo Pittro direttore di Lonely Planet e Denis Falconieri autore di Lonely Planet. Il secondo e conclusivo appuntamento della partecipazione della Calabria in Bit, una interessantissima discussione sul turismo lento che favorisce la riscoperta del territorio e la fruizione dei più bei Borghi di Calabria che ha visto la partecipazione di Pierachille Lanfranchi, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Borghi più belli d’Italia, Simona Colotta, sindaco di Oriolo, Giuseppe Ranù, primo cittadino di Rocca Imperiale, Antonio Favoino, Assessore al Turismo di Rocca Imperiale e Vice coordinatore dei Borghi più belli di Calabria. Ed è stata anche l’occasione per presentare l’evento Festival Nazionale 2024 dei Borghi più belli d’Italia in programma sia ad Oriolo che a Rocca Imperiale.
Per tutte le giornate del programma di “Calabria Straordinaria” è stata apprezzatissima l’installazione permanente multimediale “I cieli di Calabria”, ad opera di Calabria Film Commission che ha trasmesso un montaggio a ciclo continuo di alcuni video. Per la sezione 48 ore in Calabria (Lonely planet): Speciale mare, Costa tirrenica, Costa ionica, Parchi outdoor, Arte contemporanea; Per la sezione il turismo delle radici: L’Europa che danza, Spot Terra dei padri, Spot tratti dal corto Calabria Terra mia, Verso Sud; per la sezione Bronzi il video “Bronzi 50”; per la sezione Cinema e Paesaggi: We Train perfect location, Bella come il Cinema, itinerario tra i Festival realizzati da Calabria Film Commission.
Sono state due settimane intense, fitte di impegni politici e amministrativi, quelle vissute dal neo presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L’Andolina, che a partire dal giorno successivo alla sua elezione (avvenuta domenica 29 gennaio) è giunto, di prima mattina, nel suo ufficio di presidenza con puntualità anglosassone, intorno alle ore 8. Salvo naturalmente appositi appuntamenti istituzionali, quali quelli odierni, alle 9, a Mileto, con il vescovo, Attilio Nostro e, alle ore 12, a Vibo, con il sindaco della città capoluogo, Maria Limardo. Il presidente L’Andolina, nei giorni scorsi, aveva inoltre incontrato, assieme al segretario generale, Domenico Arena, i funzionari dell’ente, al fine tra l’altro “di analizzare la situazione organizzativa delle strutture gestionali e definire, di concerto, le linee guida che, nell’immediato, sarà opportuno perseguire per erogare, nel migliore dei modi possibili, i servizi ai cittadini, soprattutto in settori cardine quali la Viabilità stradale e l’Edilizia scolastica”. Propositivo e all’insegna della “massima apertura istituzionale” il confronto che il neo presidente ha avuto, la scorsa settimana, anche con i consiglieri provinciali, con i quali, domani alle ore 9, si riunirà per il suo primo Consiglio. Assise che prevede importanti adempimenti quali: la convalida dell’elezione del presidente, il giuramento e la presentazione delle linee programmatiche di governo relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato istituzionale 2023-2027. Tra i punti inseriti all’ordine del giorno del Consiglio provinciale vi sono anche: la variazione del bilancio di previsione finanziario 2022/2024 – annualità 2023; la convenzione per la concessione in godimento di una struttura sportiva con diritto di riscatto con il Comune di Briatico e alcuni debiti fuori bilancio, contratti per servizi di somma urgenza.
Tempo di tradizioni in Calabria. Tempo di “quadare” e di maiali da gustare. Domenica scorsa si è svolto il VI capitolo d’inverno dell’associazione “Confraternita della frittola calabrese -La QUADARA”. Come ogni anno la confraternita mira a promuovere paesi e borghi calabresi per scoprirne le peculiarità paesaggistiche, culturali ed ovviamente enogastronomiche. Quest’anno è stato scelto uno dei paesi più ricchi di cultura e tradizioni della provincia di Cosenza: Acri. La giornata è iniziata con la visita guidata alla basilica di Sant’Angelo dove la comitiva è stata accolta dal locale comitato di accoglienza “Vergine Addolorata – Sant’Angelo di Acri”. I partecipanti si sono poi trasferiti presso il Maca Musei Arte Contemporanea Acri, ad attenderli rappresentanti dell’amministrazione comunale e i ragazzi dell’IPSIA – Alberghiero di Acri che, sotto la guida del Prof. Gabriele, hanno presentato ed offerto i dolci tipici del territorio. Si è passati successivamente alla visita del museo accompagnati l‘esperta guida Massimo Garofalo, sono stati ammirati i capolavori in ceramica di artisti internazionali e le opere in vetro del maestro Vigliaturo, opere che lasciano particolarmente affascinati i partecipanti. La giornata si è conclusa con la classica “frittolata” per oltre 140 commensali presso il ristorante La vecchia Noce. All’evento hanno partecipato visitatori provenienti da tutta la provincia e un gruppo di confratelli pugliesi della gemellata Confraternita del Pampascione Salentino di Gallipoli. Ancora una volta “LA Quadara” ha voluto promuovere il territorio attraverso la riscoperta dei “luoghi di Calabria” che aspettano solo di essere visitati e “gustati”, il tutto accompagnato con spirito di goliardia e convivialità che contraddistingue le confraternite enogastronomiche.
La ormai tradizionale “Festa di San Valentino”, festa dell’amore e degli innamorati, sarà celebrata dall’Associazione Culturale Anassilaos con una conversazione della Prof.ssa Francesca Neri, studiosa di Letteratura nonché Responsabile del Centro Anassilaos per gli studi linguistico-letterari, sul tema “L’amore nella poesia italiana” che si terrà martedì 14 febbraio alle ore 17,00 presso lo Spazio Open. La studiosa affronterà il tema dell’amore nelle sue più diverse articolazioni e declinazioni: l’amore di Dio verso le sue creature, l’amore come affetto dei genitori verso i figli e viceversa; l’amore come istinto primordiale che genera vita quale esso appare nei primi quaranta versi (proemio) del De Rerum Natura di Lucrezio nell’ inno a Venere intesa come forza creatrice e generatrice. Eros che scuote l’individuo e tormenta Ibico di Reggio come un vento impetuoso e lo sospinge, ormai vecchio, alle tenzoni amorose mentre Cipride (Afrodite) ogni cosa travolge e come scrive Saffo spinge Elena a lasciare lo sposo che era un re (Menelao) e a fuggire a Troia con l’amante (Paride) dimenticando ogni affetto e la figlia. Questo stesso amore-passione verso la sua donna (Lesbia) consuma la vita di Catullo nei cui versi troviamo tutta la gamma della passione e della gelosia fino al grido tormentoso “Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.” (Odio e nello stesso tempo amo. Come possa io fare questo tu forse ti chiedi. Non lo so ma sento che ciò avviene e mi tormento”). Si placa quasi disincantato nella poesia amorosa di Orazio che alla sua Leoconoe rivolge l’invito, celeberrimo, a non darsi pena “Dùm loquimùr, fùgerit ìnvida aètas : càrpe dièm, quàm minimùm crèdula pòstero” (mentre parliamo il tempo sarà trascorso inesorabile; cogli il giorno presente e non fidarti del domani). Se il Cristianesimo “Amore in Grecia nudo e nudo in Roma
d’un velo candidissimo adornò”, è pur vero che l’amore verso la donna, anche ammantato d’omaggio cortigiano verso una creatura angelicata, risorse nella tradizione poetica italiana soprattutto con il Dolce Stil Novo (Guido Guinicelli e Guido Calvalcanti), nelle rime di Dante a Beatrice e in quelle di Petrarca per la sua Laura. Certo la passione si sfibra nell’ omaggio cortese ad una donna ideale e risulta difficile trovare, in versi pur sommi, una figura femminile in carne ed ossa. La realtà del tempo si rifugia nella poesia burlesca di un Cecco Angiolieri con la celebre chiusa del sonetto «S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo» “ S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui.” Il sentimento amoroso diviene sentimentalismo in Torquato Tasso e s’accende ancora, ricco di pathos, nelle rime che un genio come Michelangelo compose per il suo più giovane amico Tommaso de’ Cavalieri “Che cosa è questo, Amore, ch’al core entra per gli occhi, per poco spazio dentro par che cresca?
E s’avvien che trabocchi?” al quale così scriveva nel 1533 “posso prima dimenticare il cibo di che io vivo, che nutrisce solo il corpo infelicemente, che il nome vostro, che nutrisce il corpo e l’anima, riempiendo l’uno e l’altra di tanta dolcezza, che né noia né timor di morte, mentre la memoria mi vi serba, posso sentire”. Con Alfieri e Foscolo torna la poesia amorosa verso una donna in carne ed ossa a mano a mano che ci si è allontanati dal petrarchismo e dal tassismo anche se la voce dei grandi dell’Ottocento, Manzoni e Leopardi, ha poco da dire sul sentimento amoroso. In Manzoni l’amore è coniugale (Renzo e Lucia) oppure è peccato (La monaca di Monza) e in Leopardi è la fantasia di un cuore tormentato.
Si preannunciano due giorni all’insegna del grande spettacolo e dell’arte al Teatro Rendano di Cosenza in occasione della prima assoluta e unica tappa in Calabria della commedia musicale 𝐕𝐚𝐧 𝐆𝐨𝐠𝐡 𝐂𝐚𝐟𝐞́, uno degli spettacoli più belli e preziosi dell’anno che sta incantando le platee di tutta Italia, in scena i prossimi venerdì 24 e sabato 25 febbraio 2023.
Si tratta, infatti, di Un’Opera multigenere scritta e diretta da Andrea Ortis, firma geniale del musical italiano, con la consulenza artistica di Gianni Musacchio, che racconta alcuni momenti della vita del celeberrimo pittore olandese e della sua arte pittorica. Lo spettacolo mette insieme un grande cast di attori, l’ Orchestra dal Vivo diretta dal Maestro Antonello Capuano (chitarra), con Matteo Iannaccio al violino, Angelo Miele al pianoforte, Marco Molino alle percussioni, Lorenzo Mastrogiuseppe al contrabbasso, e il corpo di ballo del coreografo Marco Bebbu; inoltre, si avvale di uno spazio scenico allargato alla platea progettato da Gabriele Moreschi, di atmosfere luminose e visive di Virginio Levrio, con grandi proiezioni animate 3D che avvolgono spettatore e scena, trasformandola in una “Notte Stellata” o in un “Campo di grano”, altre volte coinvolgendo l’habitat scenico in una vera e propria trasformazione in giallo “Girasole” o in lilla “Iris”, immergendo gli spettatori nella Parigi di metà ‘800, nelle lande desolate del Borinage o nei parchi parigini dell’en plein air, nelle assolate campagne di Arles o tra i vicoli di una formicolante Montmartre.
L’utilizzo di proiezioni animate 3D su diversi livelli, sottolinea Ortis, “immerge tutti, all’interno di paesaggi multimediali e delle atmosfere pittoriche, portandoli dentro i quadri di Van Gogh, toccandone la filosofia, il costrutto, l’anima, le sue manie e le sue paure”. Oltre ad alcuni dei più famosi dipinti, le proiezioni riguardano anche molti schizzi e bozzetti presenti in alcune sue lettere; inoltre, favoriscono il cambio di paesaggi e la trasposizione in immagini degli stati d’animo dei protagonisti. Il viaggio nel tempo è scandito in tre macro-periodi della vita del pittore: quello Olandese, culminato con il dipinto “I mangiatori di patate”, quello Parigino e l’ultimo, quello dell’esplosione del colore ad Arles e della sua prematura scomparsa. Van Gogh Cafè ha lo sfondo musicale dei più grandi parolieri e cantanti francesi, tra cui Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand.
Van Gogh Cafè, realizzata dalla Mic – Musical International Company, con la produzione esecutiva di Lara Carissimi, già produttrice della straordinaria Opera “La Divina Commedia”, aprirà la 37° edizione di Fatti di Musica, il Festival-Premio del Live d’Autore diretto e organizzato da Ruggero Pegna e il suo nuovo format Opere d’Arte. Quattro gli spettacoli in programma: 2 matinée per le scuole alle ore 10:00 già al tutto esaurito e 2 serali per tutti alle ore 21:00, per i quali sono disponibili i biglietti sia online su ticketone.it e sia nei punti Ticketone (Cosenza: Inprimafila, via G. Marconi n. 140).
“Da 37 anni – afferma Pegna – oltre ai live di big della musica italiana e internazionale, cerco di proporre in Calabria eventi di altissimo spessore artistico e culturale, autentiche Opere Moderne imponenti e affascinanti legate a grandi Opere della Letteratura o a figure straordinarie come Vincent Van Gogh in questo caso, il meglio delle produzioni del genere con record di presenze e possibilmente, spettacoli mattutini riservati alle scuole; ancora una volta abbiamo già il tutto esaurito delle repliche scolastiche con largo anticipo e ci stiamo avviando anche al sold out delle repliche serali”.
Nel cast, ci sono lo stesso Andrea Ortis (M. Luise Philippe), Floriana Monici (Madame Odille), Chiara Di Loreto (Mademoiselle Aline), Giulio Maroncelli (Luc); nel corpo di ballo, Lavinia Scott (Eugenie), Serena Origgi (Vanille), Rebecca Erroi (Juliette), Lucrezia Zizzo (Camille).
Tutte le informazioni sono disponibili al tel. 0968441888, alla pagina facebook Van Gogh Commedia Musicale e al sito www.ruggeropegna.it
“Il lavoro artistico dei ‘Due Ermellini’ degli alunni di Taverna, in gara per diventare la mascotte di Milano-Cortina 2026, è avvincente per i messaggi positivi che interpreta e diffonde efficacemente. Tra cui – afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – il valore della partecipazione, che antepone agli egoismi l’aggregazione delle idee e delle azioni individuali per il bene comune. E del dialogo nel rispetto delle diversità, convinti che si può essere campioni a prescindere dall’esito delle competizioni”.
Per il presidente Mancuso “E’ un’idea che va sostenuta, non solo perché frutto dell’entusiasmo e dalla sensibilità, circa il binomio sport-cultura, delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Taverna che, coordinati da validissimi docenti, rappresentano egregiamente la Calabria e il suo grande patrimonio di civiltà, nel concorso ‘La scuola per le Mascotte di Milano-Cortina’, a cura della Fondazione Milano Cortina 2026 e del Ministero nel segno dei valori Olimpici e Paralimpici. Ma anche perché – sottolinea Mancuso – il progetto dei ‘Due Ermellini’, a cui auguriamo di diventare il simbolo iconico dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, sventola la bandiera dell’eguaglianza e della leale sportività. Punti di riferimento ideali che, in una fase del nostro tempo così difficile e complessa, invita al rispetto della persona nella sua integrità e al dovere della solidarietà”.
Grande emozione per due atleti del Calcio a 5 reggino. Alessio Adornato della Cormar Reggio Calabria e Gianluca Parisi, ex portiere del Cataforio, nel quale ha militato dal vivaio alle giovanili ed ex Cormar Polistena con la quale ha conquistato la promozione in A2 ed esordito in Serie A, sono stati convocati in Nazionale CT Max Bellarte per il raduno di Salsomaggiore Terme che si svolgerà dal 20 al 23 febbraio.
Un’enorme soddisfazione per il Calcio a 5 reggino e per la Cormar, squadra in cui Adornato milita e con la quale sta conducendo, grazie all’aiuto di mister Praticò, una stagione personale su alti livelli. L’ultimo gol di gran fattura contro il Manfredonia gli è valso il raggiungimento della doppia cifra nelle marcature, dopo aver vinto col Cataforio il Campionato di C1 l’anno scorso, realizzando anche il goal decisivo nel triangolare di Supercoppa calabrese.
Per questo giovane di belle speranze, la convocazione è un traguardo prestigioso ed ha le carte in regola per raggiungerne tanti altri con davanti a sè una grande carriera. Complimenti ed in bocca al lupo ad entrambi!
E’ stato rinnovato per un ulteriore anno l’Accordo di valorizzazione per la gestione del Museo e del Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina afferente alla Direzione regionale Musei Calabria del Ministero della Cultura, diretta da Filippo Demma. L’accordo prevede la realizzazione di un progetto congiunto di valorizzazione animato, oltre che dalla Direzione regionale Musei, dalla Città metropolitana di Reggio Calabria e dal Comune di Bova Marina e si inserisce in una progettualità condivisa da più di un triennio.
«La collaborazione con le forze del territorio è per noi fondamentale e, vista l’esperienza molto positiva che conduciamo da anni con la Città metropolitana di RC e il Comune di Bova Marina, il rinnovo per un ulteriore anno ci dà la possibilità di lavorare in maniera ancora più incisiva per la valorizzazione del sito – ha commentato la Direttrice del Museo Elena Trunfio -. Oltre alla consueta gestione congiunta, l’accordo quest’anno prevede la realizzazione di un piano di attività di promozione condivise, per aumentare la conoscenza del sito e per coinvolgere direttamente la comunità».
Il Parco Archeologico Archeoderi, con il suo Museo, sorge attorno ai resti di una tra le più antiche sinagoghe d’Occidente, seconda solo a quella di Ostia Antica. L’edificio religioso infatti, databile tra il IV e il VI secolo d.C., costituisce l’unica testimonianza architettonica del periodo della presenza ebraica nella regione e la sua scoperta fortuita, durante i lavori per la realizzazione della Strada Statale Jonica 106, ha aperto nuovi scenari di ricerca.
«Desidero ringraziare la dott.ssa Attanasio, dirigente del Settore 6 della Città metropolitana, con il Sindaco ff Versace e il consigliere Quartuccio per la piena disponibilità che hanno dimostrato in questi anni. L’apporto dell’ente provinciale è stato da sempre fondamentale per garantire la piena valorizzazione del sito e il rinnovo dell’accordo conferma tale volontà di lavorare ad un progetto condiviso. Un ringraziamento sentito va al Sindaco Zavettieri con l’Assessore Orlando che, soprattutto nell’ultimo anno, non si sono risparmiati per la valorizzazione del sito, anche attraverso la promozione di iniziative culturali e il sostegno massimo nella gestione delle criticità» ha concluso la Direttrice.
Si ricorda che il Museo e il Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 14.00 e la prima e l’ultima domenica del mese, negli stessi orari. L’ingresso è gratuito.