Passando alla categoria LC-Allieve 2, primo posto nella classifica assoluta per Maria Rosaria Morabito che ha totalizzato 10.600 punti con la palla e 10.800 con le clavette. Un totale di 21.400 punti che le ha consentito di ricevere la medaglia d’oro, distaccando di più di 1.500 punti la seconda classificata, Messina della Kolbe, oltre Viola della Reggio Ritmica (18.400) e Berardi della Sole d’Oro (17.700), rispettivamente giunte al terzo e quarto posto.
Sebastiano Plutino
Venerdì 17 febbraio parte la “Carneval Race”, la regata internazionale della classe Optimist che si svolge a Crotone sotto l’egida della FIV.
Un appuntamento giunto alla settima edizione e che fa il “pendant” con la più antica Mediterranean Cup che conta 37 edizioni.
La Calabria, con le sue classiche della vela giovanile a carattere internazionale, destagionalizza gli eventi velici per cui la regata Mediterranean di Reggio Calabria si svolge nel mese di Novembre e la Carneval race a Crotone nel mese di febbraio.
La Regione Calabria ha sponsorizzato questi due grandi eventi con il finanziamento nella campagna di Calabria Straordinaria.
La regata che inizierà a fine settimana è interessante per la qualità dei partecipanti e il Circolo Velico Reggio sarà presente con la sua squadra agonistica per misurare le proprie capacità marinare con le esperienze veliche di altri Paesi.
L’amministrazione Comunale di Crotone ha dato vita ad un calendario di eventi che accompagnano e animano i giorni di regata e forniscono una immagine turistica della Calabria e della città.
“Nel corso della sua lunga ed appassionata carriera professionale e politica – ha aggiunto Versace – Manti ha avuto l’onore di contribuire alla crescita sociale e civile della nostra città e della nostra regione, rappresentandola anche in prestigiosi contesti nazionali, come durante la sua esperienza di Deputato della Repubblica”.
La musica di Danilo Rea e la narrazione di Barbara Bovoli scandiranno un intenso omaggio al grande tenore, icona italiana nel mondo, Enrico Caruso, nella cornice del teatro comunale Nicola Antonio Manfroce di Palmi. Dopo essersi esibito sul prestigioso palcoscenico dell’Ariston a Sanremo, accompagnando Gino Paoli nel medley di tre pezzi indimenticabili – Una lunga storia d’amore, Sapore di sale e Il cielo in una stanza – il pianista di fama internazionale Danilo Rea sarà in Calabria per esibirsi, con l’attrice Barbara Bovoli, in uno spettacolo prodotto da Ergosum, con la regia di Alessandra Pizzi.
Questo il prossimo appuntamento in programma, sabato 18 febbraio alle ore 21:15, nell’ambito della rassegna Synergia 47, promossa dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi culturali 2021 della Regione Calabria.
Un tributo emozionante alla riscoperta del genio e del talento di Enrico Caruso. Un racconto che inevitabilmente diventa anche un viaggio jazz che dalle arie celebri della grande Opera spazia fino agli autori del Novecento, alla canzone napoletana e al repertorio cantautoriale italiano, senza dimenticare la dedica, tra le più celebri e struggenti di sempre, rivoltagli da Lucio Dalla.
Un racconto originale affidato alle note sapienti di Danilo Rea e alla voce narrante di Barbara Bovoli, attraverso lo sguardo e le emozioni della moglie di Enrico Caruso, Doroty Park. I testi sono tratti dal libro Canto D’Amore di Mary Di Michele. Le incisioni di vecchi vinili, che girano ancora sui piatti dei grammofoni da collezione senza che le opere risentano del tempo, saranno di ispirazione per Danilo Rea e per la sua rivisitazione in chiave Jazz del genio musicale del grande tenore. Dal suo arrivo a New York, in quel tempio della musica che era il Metropolitan, sino al rientro a Sorrento, prima della sua morte avvenuta a Napoli nel 1921. «Una popstar ante litteram – ha detto Danilo Rea – nel modo in cui ha vissuto e attraversato il suo lavoro, tra produzioni discografiche, registrazioni e una vita senza troppe regole. Quando ha smesso di sentire da un orecchio, ha messo ancora più alla prova la sua voce, dunque un uomo che ha fatto della sofferenza la propria forza, grazie alla coscienza del talento. Ha saputo essere personaggio, un grande comunicatore che ha unito mondi, cantando a modo suo, a volte a dispetto dei puristi, spaziando con eclettismo tra forme e linguaggi musicali », ha sottolineato ancora Danilo Rea.
Danilo Rea nasce a Vicenza il 9 Agosto 1957, ma si trasferisce poco dopo a Roma con tutta la famiglia. La sua storia in musica nasce proprio là, a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.
Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.
Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov.
Barbara Bovoli nasce il 18 marzo 1983 a Lugo in provincia di Ravenna. Si forma alla scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone e alla Scuola internazionale di Teatro Arsenale. Interpreta per la televisione Una mamma all’improvviso regia di Claudio Norza (2022) Noi regia Luca Ribuoli – Cattleya (2021) ed è molto attiva nel teatro. È stata Alcmena, Antigone, Valeria, Dafne, Dorina e anche Maria Antonietta, Luna e Desdemona. Tante le rappresentazioni teatrali e i monologhi di cui è stata protagonista e coprotagonista.
Ha minacciato e perseguitato la ex fidanzata, danneggiandole anche l’auto. Fino a quando la donna, esasperata e spaventata, ha denunciato tutto ai carabinieri che lo hanno arrestato e posto ai domiciliari. Il provvedimento cautelare, eseguito dai carabinieri della Stazione di Botricello, nel Catanzarese, è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 45enne di Botricello. L’uomo, non avendo mai accettato la fine della relazione con l’ex fidanzata, secondo l’accusa, ha posto in essere nei sui confronti atteggiamenti vessatori e violenti e minacce, fino a graffiare una fiancata dell’auto. La donna, esausta per le minacce di morte, gli insulti e i continui pedinamenti, e temendo per l’incolumità propria e dei familiari, ha deciso di sporgere denuncia e si è recata dai carabinieri che hanno avviato subito le indagini e le procedure previste dal cosiddetto “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere. Le indagini dei militari hanno consentito di ricostruire gli episodi denunciati, come il danneggiamento dell’autovettura grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti in zona. Il gip, quindi, su richiesta del pm ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari che è stata eseguita lo stesso giorno dai carabinieri di Botricello. (ANSA).
Torna nel 2023 l’iniziativa #Trameascuola che porta tra i banchi i temi della legalità, dei diritti e della lotta alle mafie con i libri che meglio raccontano e analizzano la realtà del nostro Paese e i fenomeni criminali. Anche quest’anno il progetto prevede il contributo di alcune tra le personalità del panorama giornalistico e letterario italiano: a partire dal 20 febbraio, porteranno la propria esperienza nelle classi del lametino i giornalisti Giovanni Bianconi e Giovanni Tizian, l’ex magistrato Gherardo Colombo, gli scrittori per ragazzi Daniele Nicastro e Pino Pace, la direttrice della casa editrice Coccole Books Daniela Valente. “Il progetto è un percorso didattico e formativo – è scritto in una nota – che mette al centro i libri. La lettura, con gli strumenti forniti dalla Fondazione Trame, sarà guidata dagli insegnanti e si concluderà con un’intervista all’autore condotta dagli studenti stessi. Al centro degli incontri proposti quest’anno anche la Costituzione italiana, a partire dal contesto in cui è nata, per ri-conoscere l’universalità senza tempo dei suoi principi e gli articoli che ancora oggi fanno discutere. Negli Istituti Comprensivi sarà Pino Pace a proporre l’argomento, con il suo Viaggio nella Costituzione, Coccole Books 2022, mentre le classi secondarie di secondo grado avranno l’opportunità di leggere le pagine preziose dell’ex magistrato protagonista di Mani Pulite Gherardo Colombo: Anche per giocare servono le regole, edito da Chiarelettere Ri-creazioni”. “Il cronista del Corriere della Sera Giovanni Bianconi – riporta ancora la nota – porterà nelle aule i temi del terrorismo e della mafia eversiva affrontati nel suo ultimo lavoro “Terrorismo”, Treccani 2022. L’appuntamento, che inaugura gli incontri con gli autori, si svolgerà in collaborazione con Treccani Cultura e Fondazione Occorsio. Un’occasione speciale questa, che mette in rete più scuole italiane prevedendo l’adozione di ciascuna classe partecipante da parte di un tutor per un lavoro guidato di ricerca storica focalizzato sullo studio del terrorismo degli anni Settanta-Ottanta e sulla cultura della legalità, che impegnerà i ragazzi coinvolti per oltre un anno. Sull’onda delle commemorazioni del trentennale delle stragi del 1992, Giovanni Tizian, direttore artistico di Trame.Festival, racconterà la sua personale esperienza degli anni che hanno cambiato le sorti del Paese: le stragi di mafia in Sicilia e l’attentato che, poco dopo, lo colpì in prima persona, l’omicidio di suo padre Peppe, vittima innocente di ndrangheta che non ha ancora ottenuto giustizia, ne “Il silenzio. Italia 1992-2022″, Laterza 2022. Agli Istituti Comprensivi sono riservati il romanzo d’esordio di Daniele Nicastro, Grande, Edizioni El, che parla di crescita, amicizia e mafia attraverso la storia di un ragazzino del nord in vacanza in Sicilia, e il complesso tema dei beni confiscati alle mafie con il racconto Nino e la mafia di Anselmo Roveda, Coccole Books, che vedrà l’intervento di Daniela Valente, editor e scrittrice, animatrice di laboratori di scrittura creativa nelle scuole”. (ANSA).
Una casa per la famiglia di Vitaliano Corasoniti e della moglie Rita Mazzei, di 42 e 41 anni, che lo scorso ottobre nell’incendio della loro abitazione di via Caduti XVI marzo a Catanzaro persero tre figli Saverio, di 22 anni, Aldo di 14 e Mattia di 12. Marito e moglie, nel rogo scoppiato nella notte nel loro appartamento in un condominio popolare, rimasero gravemente feriti assieme agli altri due figli superstiti Antonello di 14 anni e Zaira Maria di 10 che si sono dovuti sottoporre a interventi e cure che si protraggono ancora. A distanza di poco meno di 4 mesi, la famiglia Corasoniti ha preso temporaneamente possesso di un immobile di proprietà della Fondazione Città Solidale, onlus guidata da don Piero Puglisi, che ha accolto la richiesta di aiuto avanzata dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e ha messo temporaneamente a disposizione un appartamento di nuova costruzione arredato e confortevole in via Fiume, nel quartiere Lido. “Una soluzione per cui l’amministrazione comunale – è detto in una nota del Comune di Catanzaro – ha lavorato a lungo, attraverso la chiamata a raccolta del settore Politiche sociali, per rispondere all’esigenza abitativa determinatasi dopo l’incendio dello scorso ottobre, che ha causato la morte dei tre ragazzi. Alla consegna formale dell’appartamento, dove i Corasoniti potranno restare fino all’individuazione di una nuova sistemazione definitiva da parte dell’Aterp, ha partecipato l’assessore Venturino Lazzaro con l’equipe dei servizi sociali che ha curato anche la raccolta e la consegna di suppellettili e utensili per la casa donati dalle associazioni del territorio. La famiglia Corasoniti ha inteso ringraziare il sindaco Fiorita, l’amministrazione comunale e don Piero Puglisi per la sensibilità dimostrata”. (ANSA).
“Si è aperta ieri a Parigi la IV edizione della Wine Paris & Vine Expo Paris, la manifestazione fieristica dedicata ai professionisti del settore wine and spirits. All’evento, che restituisce uno spaccato interessante del mondo enologico mondiale, dal viticoltore boutique ai grandi brand internazionali, partecipa anche la Regione Calabria, presente all’interno del padiglione Italia con uno stand aperto alle aziende vinicole calabresi che si contraddistinguono per le produzioni DOP e IGP”. E’ quanto si legge in una nota della Regione. “L’iniziativa, curata in sinergia dai Dipartimenti Agricoltura e Turismo – prosegue il comunicato – ha un duplice obiettivo: da un lato, promuovere sul mercato le eccellenze calabresi; dall’altro, presentare un’offerta turistica di pregio, incentrata su percorsi enogastronomici di livello, ad iniziare dalle strade del vino e dei sapori. Un’importante vetrina, dunque, per la Calabria e le sue aziende, già durante la prima giornata oggetto di curiosità e attenzioni da parte di giornalisti e visitatori. A stupire, in particolare, la ricchezza di biodiversità della viticoltura calabrese, che può contare su numerosi vitigni di pregio, molti dei quali ancora poco conosciuti e tutti indissolubilmente legati a filo doppio alla storia ed alle tradizioni di una terra straordinaria. Al Salone parigino, le cui attività si protrarranno fino a domani, prendono parte circa 3.100 espositori, in rappresentanza di 52 Paesi. Attesi oltre 30.000 visitatori”. (ANSA).
Sono stati condannati il sacerdote don Salvatore Santaguida, ex parroco di Stefanaconi, e l’ex maresciallo dei carabinieri Sebastiano Cannizzaro, all’epoca comandante della stazione del comune alle porte di Vibo Valentia, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa per avere favorito il clan Patania di Stefanaconi. Il tribunale collegiale di Vibo Valentia ha inflitto 6 anni di reclusione al religioso e 13 anni e sette mesi al sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Nella precedente udienza, il pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso aveva chiesto la condanna per entrambi gli imputati alla pena di 6 anni e 9 mesi per don Santaguida e a 15 anni per Cannizzaro, mentre la difesa (avvocati Aldo Ferraro, Vincenzo Galeota, Pasquale Patanè) aveva chiesto un verdetto assolutorio. I due imputati sono stati inoltre condannati al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili: Provincia di Vibo, associazione Alilacco e Comune di Stefanaconi. Il processo rappresentava un filone del procedimento penale denominato “Romanzo Criminale” che aveva portato all’arresto di diversi esponenti del clan di Stefanaconi a seguito della sanguinosa faida tra la consorteria e quella dei piscopisani che a cavallo tra il 2011 e il 2012 aveva provocato diverse vittime.
Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Paolo Sirleo, applicato come sostituto procuratore generale in appello, ha chiesto un inasprimento della pena nei confronti dell’ex assessore regionale Francesco Talarico – condannato a 5 anni in abbreviato in primo grado per scambio elettorale politico-mafioso – e di Antonino Pirrello, titolare di un’impresa di pulizie con commesse in enti pubblici, condannato a 4 anni di reclusione perché avrebbe concorso nel reato con Talarico grazie ai pacchetti di voti di cui disponeva. Entrambi sono coinvolti nel procedimento della Dda di Catanzaro denominato “Basso profilo” incentrato sugli illeciti rapporti tra le cosche crotonesi con imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi con le organizzazioni criminali. Nei confronti di Talarico il sostituto procuratore generale ha chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione mentre nei confronti di Pirrello è stata invocata una condanna a sei anni. In tre hanno chiesto il patteggiamento: Matteo Femia, Giulio Docimo e Francesco Luzzi. Le prossime udienze sono state fissate per il 16 marzo e il sei aprile e la Corte deciderà in queste date se accogliere i patteggiamenti e le richieste del pg. Il pg ha poi chiesto la conferma della sentenza, emessa con rito abbreviato il 28 ottobre 2021, per tutti gli altri imputati.