Erano iniziate il 14 gennaio e si son concluse sabato, presso l’impianto CONI di Reggio Calabria, la 1° e 2° fase del Campionato Invernale lanci, occasione sportiva per molti atleti calabresi e siciliani per mettersi alla prova e constatare il proprio stato di forma, come si apprende dalla nota dell’evento. Nella competizione ha ben figurato la Libertas Lamezia, ottenendo coi suoi atleti Sesto e Palmieri, nella prima giornata, il 1° posto sia nel lancio del peso che nel lancio del disco. Nella seconda giornata di gare è stato raggiunto il nuovo record regionale master di categoria SM65, sempre per Palmieri, nel lancio del martello MC, riuscendo a lanciare l’attrezzo a ml. 10,88, battendo un record che durava da quasi un decennio; per la Sesto, invece, nel lancio del giavellotto, un importante 2° posto, alle spalle della pluripremiata atleta cosentina Maria Grandinetti. Un Gregorio Sesto, presidente della Libertas Lamezia, molto soddisfatto al termine dell’evento, per questo grande inizio di stagione, ottimo auspicio per il futuro.
Sebastiano Plutino
Il consigliere metropolitano delegato, Giuseppe Giordano, ed il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, sono interventi, presso l’auditorium “Cosimo Fazio” della Scuola Allievi Carabinieri, alla manifestazione “La Memoria e l’Impegno”, voluta dal Garante della Salute del Consiglio Regionale per ricordare il giudice Lilla Gaeta nella Giornata mondiale della lotta al cancro.
«Serve rinnovare un impegno che parta dalla necessità di una prevenzione a più livelli ed in più settori», ha detto Giordano aggiungendo: Certamente quello culturale e quello pedagogico-educativo (rispetto agli stili di vita ad esempio), ma anche quello, meno scontato, della cura dell’ambiente che è spesso causa fondamentale di problematiche simili».
«Voglio ricordare, proprio oggi, la battaglia condotta anni fa per il registro tumori – ha ricordato – che nel 2017 ha finalmente ottenuto l’accreditamento presso l’ASP di Reggio; legge frutto di un lungo percorso attraverso cui abbiamo dato voce a tante realtà che sono state da sempre in trincea rispetto a questa tematica. Lilia Gaeta, con il sorriso sulle labbra e con la sua tenacia ci ha lasciato un grande patrimonio umano e professionale che ci consegna quindi una grande responsabilità».
Il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, ha ricordato, con fierezza, la figura e l’operato di Lilia Gaeta citando Italo Falcomatà: «“L’esempio è la fonte del pensiero successivo” perché, per noi, anche Lilia Gaeta deve essere l’esempio che ispirerà il pensiero di questa terra».
Nel corso del suo intervento, l’inquilino di Palazzo San Giorgio, dopo aver ascoltato il ministro alla Salute, Orazio Schillaci, collegato via web, ha indirizzato una riflessione al Governo ed all’attuale dibattito sull’autonomia differenziata: «Mi viene difficile, oggi,prendere un impegno alla luce di un’autonomia differenziata, appena approvata in Consiglio del ministro, che avrà riflessi anche rispetto ad un argomento come la Sanità. Stiamo cercando, come Amministrazione, di dare il nostro contributo (per quanto e per ciò che ci compete), ma c’è una cosa che deve essere molto chiara: un cittadino di Reggio Calabria, o calabrese in genere, non ha nulla in meno di un cittadino di Milano! Ciò deve entrare nella testa di chi è nella stanza dei bottoni e decide le sorti di chi magari, per alcuni aspetti, è stato fortunato a nascere a Reggio, ma per altri, invece, lo è meno di uno di Milano».
«L’auspicio – ha concluso Brunetti – è quello che questo criterio di eguaglianza guidi anche quello che sarà il futuro di questa autonomia differenziata».
Reggio è più bella. Grazie ad un nuovo murales nel cuore della città, sul quale è stato realizzato il Mito della Fata Morgana che con le sue caratteristiche, ora domina il Tempietto, divenendo l’attrattiva più bella dell’area. impossibile non notare la straordinaria opera realizzata da Robeta Fiorito, artista classe 1991. In arte Rob_arkt, le opere dell’artista calabrese hanno raggiunto i muri di tutta Italia ed anche Reggio si augura che presto questo concentrato di bellezza artistica venga completato. Bellezza cittadina che grazie all’aumento dei disegni sui suoi muri, non casuale, ma voluta dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria continua ad investire nella cultura e diversi suoi comuni che hanno sfruttato il secondo bando, voluto con forza da Filippo Quartuccio, delegato metropolitano. Nello specifico i Comuni che hanno colto l’opportunità del progetto, insieme ad un elenco di artisti molto talentuosi che hanno scelto come tema il 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, è quello della Magna Grecia e dei suoi miti e che risponde ai nomi di Cosimo Allera, Tania Azzarà, Giuseppe Crisafio, Roberta Fiorita, Serena Lullo, Emanuele Neri, Francesco Neri, Antonio Pittelli, Graziella Romeo, Maria Carmela Romeo, Antonio Sinopoli, Massimo Sirelli, Andrea Sposari, Lorenza Stelitano, Antonio Zappia. Da segnalare le bellissime opere di Sirelli a Cinquefrondi e Locri e del Maestro Allera a Siderno.
L’iniziativa rientra nel bando “Avviso Pubblico rivolto a Street Artist per la creazione di una short list per la progettazione e realizzazione di interventi artistici urbani presso spazi resi disponibili da parte dei Comuni del territorio metropolitano anno 2022”
“È un progetto nato su mio indirizzo in Città Metropolitana – ha spiegato il delegato alla cultura Filippo Quartuccio, ai microfoni di CityNow. Quello attualmente in corso è il secondo e, visto il successo delle prime due edizione stiamo già lavorando per il terzo. Aveva creduto molto in questa attività già il sindaco Falcomatà, una volta insediato Carmelo Versace abbiamo proseguito per portare la cultura in strada, affinché possa essere alla portata di tutti”.
L’opera si ispira alla Mitologia del territorio, esalta il Tempietto e la scelta verso la mitologia della Fata Morgana non è casuale perchè tra le più conosciute dello Stretto che crea un fenomeno ottico reale nelle giornate calde, nelle quali sembra di poter toccare con mano la dirimpettaia Messina.
Riportiamo le dichiarazioni dell’autrice rilasciate a Citynow: “Lo sguardo della fata interroga e tenta i passanti – ha spiegato l’autrice dell’opera a CityNow – Le sue mani li invitano ad entrare nel disegno. Nello specchio dei suoi si instaura un rapporto quasi intimo tra lo spettatore ed il soggetto dell’opera, che sembra chiederci: tu cosa desideri? Una domanda che forse si ci pone poco spesso, persi nel tram tram del quotidiano, ma che può rappresentare una una presa di coscienza improvvisa, un’illuminazione, che spesso può accendere piccole luci, rivelarci il nostro “io” ed innescare grandi cambiamenti. è la stessa domanda che mi sono posta un bel giorno qualunque di qualche anno fa, la risposta mi ha portato a fare ciò che faccio oggi, cambiando bruscamente le mie priorità nella vita: l’artista. Una domanda che, ad oggi, posso confermare, mi ha salvata”.
“Ho lavorato un po’ ovunque in Italia, ma il Sud è sempre il Sud. La gente è veramente calorosa e, a Reggio Calabria ho potuto sperimentarlo con chi passava dal Tempietto a passeggiare o fare jogging. Tutti erano incuriositi da questo cantiere e chiedevano con affetto aggiornamenti sullo sviluppo dell’opera.
Reggio per me è stata una tappa importante – ha aggiunto Roberta – perché pur non essendo reggina di nascita è come se la città mi avesse preso in adozione. È qui che ho trovato l’amore ed è anche la città in cui ho scelto di frequentare la facoltà di Architettura. Ho lavorato con particolare enfasi al progetto della Fata Morgana perché il mio scopo era quello di realizzare un’opera all’altezza di una città che mi ha davvero dato tanto nella vita. Una grande mano d’aiuto è arrivata dalla sinergia con il Comune e la Città Metropolitana che, con il bando, danno modo agli artisti di esprimersi ed alla società di apprezzare sempre di più la street art”.
(foto di Marco Costantino)
TAURIANOVA, 03 FEB – Si era appartato in una via del centro di Taurianova per vendere dosi di marijuana ad un acquirente, ma è stato sorpreso dagli agenti delle Volanti del Commissariato di Ps di Taurianova.
Un ventiduenne è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I poliziotti, nel corso di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga, hanno individuato i due in una stradina laterale della cittadina del reggino. Il pusher, alla vista della vettura della Polizia di Stato, ha tentato la fuga ma è stato subito bloccato. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di una busta di cellophane contenente un notevole quantitativo di marijuana essiccata. Nelle tasche dei pantaloni, inoltre, gli è stata trovata altra sostanza già suddivisa in dosi e pronta per essere spacciata. (ANSA).
Sabato 4 febbraio, ViviAmo Cinquefrondi, nell’ambito del Mese dedicato all’Integrazione e all’inclusione, ospiterà presso i locali della Mediateca, un incontro fra le famiglie, i bambini di Cinquefrondi e quelle ospiti dello Sprar.
Sarà un momento di convivialità, socialità e l’inizio di un alto percorso di integrazione fra la Comunità e chi viene da lontano, fugge da guerre o persecuzioni d’ogni sorta.
“Battersi per abbattere certi retaggi” propone Vincenzo Furfaro, uno dei due operatori responsabili del Progetto.
Michela Franco invece vuole accelerare i tempi e parla di “lanciare una sfida alla non fattibilità legata alla rassegnazione di parte della popolazione”.
Insomma, un bel passo in avanti verso il convogliare di idee nuove, proattive e socialmente funzionali alle dinamiche moderne.
Cinquefrondi, negli ultimi anni all’avanguardia su tale tematiche esprime felicitazioni e tramite il Sindaco Michele Conia, invita tutti a parteciparvi.
L’appuntamento è fissato alle ore 10 e vedrà nascere una sinergia attiva fra la Cooperativa Sankara e Strade Vincenti (quest’ultima, gestore della mediateca e del progetto).
«Come lavoratori della “Spi. S. Al. S.r.l.”, impresa operante a Reggio nel campo della grande distribuzione, ci dissociamo totalmente da chi parla di “slittamento all’infinito del dovuto ai dipendenti” e di “scarso rispetto dei diritti”, scomodando l’Ispettorato del Lavoro per “fare chiarezza e ripristinare la legalità contrattuale”.
Infatti, in un apposito tavolo sindacale aperto fra Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil e l’azienda si è trovata la quadra, nonostante qualche difficoltà di quest’ultima, tra l’altro messa in dubbio da chi è forse piccato di non essersi potuto sedere al medesimo.
Quadra rappresentata da un accordo verbalizzato e da noi approvato, tranne che dai pochissimi. Un accordo che ci ha porterà alla ricezione della tredicesima e della quattordicesima, visto che esso stabilisce ufficialmente per iscritto tempi precisi in materia. Sì, essa avverrà in ritardo, ma comunque ci sarà, mentre nella nostra realtà reggina ci sono nostri colleghi che vedono numerosi stipendi e non solo retribuzioni straordinarie come queste non erogate da parte delle aziende o, addirittura, assistono alle stesse che chiudono. Inoltre, l’accordo prevede un impegno della “Spi. S. Al. S.r.l.” alla contrattazione di secondo livello per la conciliazione vita-lavoro, migliorando produttività e condizioni dei dipendenti.
La nostra presa di posizione è un atto dovuto, sia per affermare la verità dei fatti che per far in modo che i rapporti fra lavoratori, sindacato ed azienda non vengano minati da certe discutibili posizioni».
FIRMATO: la quasi totalità dei lavoratori “Spi. S. Al. S.r.l.”
Sovranisti senza vergogna e soprattutto senza sovranità, visto come si prostrano a Ue e Nato, che applaudono l’inizio della balcanizzazione del Paese, mentre solo tre giorni fa Giorgia Meloni dichiarava: “no a cittadini di serie A e di serie B”.
Poche ore fa, senza imbarazzo, la stessa Giorgia Meloni nel Consiglio dei Ministri ha varato lo Spacca-Italia leghista, che in nome del razzismo Stato allarga i divari, affossa il Sud e danneggia anche il Nord, come dichiarato persino da Bonomi.
Per rendere effettivi i Lep poi non basta definirli, occorre garantirne il finanziamento.
La domanda è: resterà unita una Repubblica dove alcuni cittadini vanteranno diritti che altri non avranno in base alla Regione di residenza?!
Sanità e Scuola pubblica non esisteranno più, tutto sarà suddiviso in 20 signorie regionali dove le privatizzazioni saranno all’ordine del giorno.
Il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata implica trasformazioni radicali degli assetti di potere in Italia. Sono temi cruciali. E a definirli non può essere una semplice intesa tra stato e singola regione, travalicando il Parlamento.
Lo spacca Italia va insieme al «presidenzialismo»: lo scambio che tiene insieme la maggioranza leghista e post-fascista, con la clamorosa contraddizione di un governo di destra che vuole differenziare per legge i diritti dei cittadini in base alla regione di residenza con l’Autonomia differenziata, alimentata da pregiudizi e conformismi ad opera di leghisti e protoleghisti.
In questa giornata che segna la fine della Repubblica nata dalla Resistenza per cedere il passo ad una repubblichetta di stampo Sudamericano, va anche ricordato che questo abominio è stato reso possibile dalla irresponsabile modifica del Titolo V della Costituzione nel 2001 da parte del centrosinistra e dalla sponda offerta dal 2018 da Bonaccini a Zaia e Fontana.
Natale Cuccurese e Massimo Cogliandro a nome del Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti
«Nonostante le nuove proposte arrivate all’ultima riunione del tavolo tecnico presso la Prefettura di Reggio Calabria dedicato alla vertenza Alival, la situazione in cui versano i circa 70 lavoratori coinvolti continua a destare profonda preoccupazione».
A sostenerlo è il commissario provinciale dell’Udc Riccardo Occhipinti che, nell’esprimere la solidarietà del partito ai lavoratori e alle loro famiglie, chiede il massimo impegno per arrivare a una soluzione che possa garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
«La proposta portata al tavolo dal presidente della Camera di Commercio Tramontana va nella giusta direzione, ma, al momento, tutela soltanto il 30% dei lavoratori coinvolti che dal prossimo primo di aprile rischiano di restare senza lavoro. La strada intrapresa, seppure con colpevole ritardo, è quella giusta – dice ancora Riccardo Occhipinti – ma serve che ognuno faccia la sua parte. L’interlocuzione avviate con le imprese della Città Metropolitana deve essere rafforzata e anche la Regione Calabria, per come garantito dall’assessore Calabrese, dovrà moltiplicare il suo impegno per evitare che gli ex dipendenti Alival rimangano senza lavoro. La fase di crisi economica che stiamo attraversando non ci consente di perdere ulteriore tempo e impone a tutti i soggetti interessati di produrre il massimo sforzo per fare in modo che neanche un posto di lavoro venga perduto sul territorio della Città Metropolitana».
A Reggio Calabria, i carabinieri della sezione Radiomobile hanno arrestato in flagranza, per furto in abitazione, un 39enne già noto alle Forze dell’Ordine.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, in via Sbarre Inferiori, un cittadino ha segnalato ai militari di aver sentito dei rumori provenienti dall’interno di un appartamento, disabitato, ubicato nelle vicinanze della propria abitazione.
Giunti nell’immediatezza sul posto, gli operanti hanno subito constatato che la porta d’ingresso fosse stata forzata verosimilmente mediante strumenti di effrazione e che i vari ambienti fossero totalmente a soqquadro.
Nello specifico, nel corso del sopralluogo, l’uomo è stato sorpreso all’interno dell’appartamento e a sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di una pinza e di un palanchino di ferro.
Il materiale rinvenuto è stato sequestrato mentre a seguito della convalida dell’arresto per il 39enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G. dall’Autorità Giudiziaria.
Trattandosi di procedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase processuale.