Il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Brigata Pietro Francesco Salsano, ha visitato la caserma del Comando provinciale di Crotone, “dove ad attenderlo – riferisce un comunicato – ha trovato gli ufficiali ed i militari della sede nonché una rappresentanza dei carabinieri in congedo iscritti all’Associazione nazionale e del personale in servizio nelle Compagnie di Cirò Marina e Petilia Policastro e nelle 21 Stazioni ubicate nel territorio provinciale”. “Il Generale – si aggiunge – ha subito incontrato tutti i militari e, prima di porgere loro gli auguri sia di un sereno Natale che di un nuovo anno operativamente proficuo, ha rammentato la scomparsa del colonnello Gabriele Mambor, avvenuta il 22 ottobre scorso quando era Comandante provinciale, durante una sfortunata immersione pomeridiana nelle acque antistanti il cimitero comunale, elogiando lo sforzo di tutti nell’aver comunque portato avanti quotidianamente il servizio d’Istituto, nonostante il dolore per il tragico evento, non mancando, altresì, di soffermarsi sui valori insiti negli appartenenti all’Arma dei carabinieri e sull’importanza della vicinanza, soprattutto in questo periodo di feste, falcidiato dai nefasti effetti socio-economici del conflitto russo-ucraino e dei forti rincari tanto delle materie prime quanto dell’energia, sia alla popolazione della provincia che ai familiari di ognuno dei presenti. Rammentando, anche in tal senso, la funzione sociale dell’Arma dei Carabinieri nei confronti delle varie cittadinanze, le cui aspettative permangono molto elevate”. “Il Comandante della Legione – si afferma ancora nella nota – si è poi intrattenuto con gli ufficiali del Comando provinciale per impartire le proprie direttive operative per il nuovo anno, ancora una volta improntate alla massima prossimità verso il cittadino e alla sempre più marcata lotta a ogni illecito sia penale che amministrativo, commesso anche nel più importante e complesso alveo della criminalità organizzata, al cui contrasto saranno dedicate le migliori risorse umane e tecnologiche”. (ANSA).
Sebastiano Plutino
“La nostra battaglia contro il gioco d’azzardo finirà quando questa maggioranza ritirerà definitivamente la legge 107, fino ad allora non abbasseremo mai la guardia, convinti di operare nell’interesse della salute pubblica, perché la ludopatia è, come dice la parola stessa una malattia, anche se molti fingono di dimenticarlo”. Lo scrive in una nota Amalia Bruni, Vicepresidente della Commissione Sanità in Consiglio Regionale. “In questi giorni – prosegue – abbiamo avuto la vicinanza della Chiesa, di enti, associazioni, strutture di volontariato e di colleghi medici che hanno intuito i pericoli di questa proposta. Personalmente, come ho già detto in altre occasioni, ritengo che questo disegno di legge debba essere ritirato e accantonato per sempre, ma visto che in seguito a tutte le istanze pervenute contro l’approvazione della PL N.107 da parte di ANCI, della CEC, del Terzo Settore ed altre associazioni/fondazioni, la maggioranza di centrodestra nella seduta consiglio regionale del 12.12.2022 ha deciso di rinviare il punto sulla medesima legge per approfondire l’argomento con relative audizioni dei soggetti interessati, ho scritto al Presidente del Consiglio Regionale e al Presidente della Terza Commissione consiliare. Ho voluto ribadire nella lettera che molte istanze contrarie provengono da realtà socio-sanitarie e nonostante la PL 107 sia stata assegnata alla Commissione Salute per il necessario parere la questione non è mai stata calendarizzata. Per questi motivi ho chiesto, in qualità di Vicepresidente della Commissione Salute, che la PL N.107 venga discussa in Commissione o, in subordine, che venga discussa in seduta congiunta con la Commissione Affari istituzionali”
Dopo una prima riunione tecnica, svolta a Gioia Tauro (tra le OO.SS. degli inquilini e dei proprietari e gli uffici tecnici del Comune di Gioia Tauro), per discutere ed affrontare concretamente i punti riguardanti l’applicazione dell’Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato, nei giorni scorsi si è tenuta una riunione politico-sindacale presso il Palazzo di città per affrontare il tema dello sviluppo attraverso le politiche abitative.
Il Tavolo di contrattazione sociale, richiesto da Confedilizia Reggio Calabria, Sunia-Cgil Calabria, Sicet-Cisl RC e Uniat Calabria, con la collaborazione di Valerio Romano (neo Segretario Generale Filcams-Cgil Metropolitana di Reggio Calabria), è stato immediatamente convocato dal Sindaco Aldo Alessio, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, che ha voluto dare continuità al lavoro già avviato con le Organizzazioni Sindacali.
A darne notizia in un comunicato congiunto (Sindacati e Comune), gli stessi componenti del Tavolo. Presenti, il Sindaco Aldo Alessio, l’Assessore Francesco Ierace, la Segretaria Generale della Cgil di Gioia Tauro Celeste Logiacco, Francesco Alì (Sunia-Cgil Calabria), Gaetanella Pesce (Uniat Calabria), Carminella Russo Calveri (Presidente Confedilizia Reggio Calabria), Agostino Rua (Sicet-Cisl RC).
Ad aprire i lavori Francesco Alì che ha illustrato le opportunità economiche, politiche, sociali e simboliche offerte dall’Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato siglato dalle OO.SS. presenti al tavolo nei Comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando. Il sindacalista della Cgil Calabria ha manifestato, altresì, l’intenzione del sindacato di partecipare unitariamente a riunioni in ogni quartiere allo scopo fornire un’informazione capillare ai cittadini interessati. Per questi motivi, ha sottolineato l’opportunità di coinvolgere anche gli altri due Comuni limitrofi destinatari dell’Accordo (Rosarno e San Ferdinando), la Prefettura e la Città Metropolitana per gli innumerevoli risvolti sociali, nella direzione dell’integrazione, che l’Accordo offre.
Il tavolo di contrattazione sociale ha poi focalizzato l’attenzione sulle problematiche espresse dal Sindaco, ovvero, le difficoltà lamentate da molti suoi concittadini, di reperire immobili in locazione ad uso abitativo nonostante la disponibilità di molti appartamenti inutilizzati. Il timore, espresso da molti proprietari, è che la crisi economica, l’inflazione, la mancanza e la precarietà del lavoro, i salari bassi rendano agli inquilini difficile, se non impossibile, pagare i canoni di locazione.
In questo contesto, è intervenuta la Presidente di Confedilizia di Reggio Calabria sostenendo che l’Accordo Territoriale stipulato per il Comune di Gioia Tauro, relativo ai canoni concordati di locazione può rendere vantaggiosi i contratti di locazione degli immobili. I contratti stipulati nell’ambito dell’Accordo sindacale (per esigenze abitative ordinarie, esigenze transitorie nonché per esigenze degli studenti universitari) consentiranno, infatti, ai proprietari un rilevante risparmio di imposta con la cedolare secca al 10% e la riduzione di IMU e TASI del 25%.
Gaetanella Pesce dell’Uniat Calabria ha poi precisato che laddove esistono accordi in tal senso, con canoni vantaggiosi e ben disciplinati dalle normative nazionali, si sono registrati da subito incrementi delle registrazioni dei contratti. Anche gli inquilini avrebbero infatti dei vantaggi attraverso un’offerta di abitazioni con un canone di locazione inferiore rispetto a quello del libero mercato, oltre che importanti detrazioni fiscali (da un minimo di 247 ad un massimo di 495 euro a seconda del reddito).
In seguito agli interventi di Agostino Rua (Sicet-Cisl RC), dell’Assessore Ierace e di Celeste Logiacco (Segretaria Generale Cgil Gioia Tauro) si è evidenziata la necessità di diffondere questi innumerevoli vantaggi con le parti in causa (proprietari e inquilini), ma anche con le agenzie immobiliari che spesso sono il primo punto d’incontro tra le parti interessate.
Proprio da questa necessità il Sindaco e le OO. S.S. si sono dati l’obiettivo di organizzare altri incontri aperti per far conoscere l’importanza e i vantaggi dell’Accordo Territoriale per gli Affitti a Canone Concordato del Comune di Gioia Tauro e per affrontare insieme le problematiche riguardanti le politiche abitative della Città.
L’assessora del Comune di Cropani Maria Borrelli si è recata negli uffici della Coldiretti di Catanzaro e ha consegnato personalmente la delibera approvata dall’Amministrazione Comunale di Cropani contro il cibo sintetico. “Siamo grati al sindaco e ai consiglieri perché questa è un’ulteriore testimonianza – commenta il direttore interprovinciale Pietro Bozzo – della grande condivisione su questa nostra battaglia da parte delle Istituzioni locali ma anche del mondo accademico e della scuola, cittadini, rappresentanti delle Istituzioni nazionali e regionali, rappresentanti del mondo delle imprese e della Chiesa e altre categorie”. La consegna della delibera “brevi manu” da parte dell’assessora Maria Borrelli assume un significato importante; lei stessa insieme alla famiglia sono testimonial autorevoli e diretti poiché conducono un’azienda agricola con annesso spaccio aziendale di carni genuine da loro prodotte e commercializzate oltre a gestire in un’ottica multifunzionale, una fattoria didattica che ospita tanti ragazzi e ragazze delle scuole ai quali fanno toccare con mano i valori e le esperienze agricole. Un’azienda a conduzione familiare, che potrebbe vivere sulla propria pelle le nefaste conseguenze di una scelta sbagliata che arrecherebbe danni all’ambiente,alla biodiversità e ai cittadini-consumatori e distruggere il loro lavoro (anche di tanti altri) di anni costruito con dedizione e sacrificio, fatto di distintività e qualità, nato dalla nostra terra e perseguito con grande attenzione e passione.
Un momento di socialità e condivisione, nel nome dei valori e dei principi condivisi su cui si poggia la professione, cogliendo l’occasione anche di rivivere nella memoria e nel ricordo coloro che ci hanno lasciato in questi due anni, alcuni di loro falcidiati dal Covid. L’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catanzaro – convocata dal presidente Vincenzo Antonio Ciconte – che si è tenuta ieri pomeriggio nel Teatro Politeama di Catanzaro è stata una occasione speciale, ha rappresentato quindi un’occasione speciale, soprattutto per premiare i medici che hanno conseguito i 45 anni di iscrizione e per consegnare la pergamena con il giuramento di Ippocrate ed il Codice deontologico, ai neo laureati.
Nell’apertura dei lavori, il presidente Ciconte ha relazionato in merito all’attività svolta, presentando bilancio consuntivo 2023, per poi passare la parola al tesoriere, il dottor Lino Puzzonia, e quindi al presidente del Collegio dei Revisori, la dottoressa Marianna Mauro che ha comunicato il parere positivo dell’organo contabile. Il documento è stato, quindi, approvato all’unanimità.
“Gli ultimi due anni hanno messo in risalto tutte le debolezze e le imperfezioni del sistema sanitario, ma, a mio avviso, i medici sono coloro i quali hanno dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, tutta la loro professionalità, abnegazione e umanità – ha esordito il presidente Ciconte -. Infatti in tutti i settori, dagli ospedalieri ai medici di Medicina Generale, dagli operatori del 118 agli specialisti ambulatoriali, dagli specializzandi ai medici di continuità assistenziale, dai medici delle RSA a quelli dell’ospedalità privata, tutti si sono prodigati non solo a salvare vite umane ma anche a far fronte alle inadeguatezze organizzative ormai strutturali. Tutto ciò ha comportato un prezzo altissimo: infatti, soprattutto nella prima ondata pandemica, molti medici e sanitari hanno perso la vita, svolgendo il loro compito nei rispettivi posti di lavoro.
RIFORMARE LA SANITA’ PARTENDO DAI MEDICI – “E’ impossibile, come dico sempre, riformare la Sanità senza la collaborazione dei medici, e la pandemia ha messo in evidenza quanto la professione sia strategica nella nostra società e il tema della salute fondamentale nell’Agenda del precedente come del nuovo Governo. La nuova assistenza sanitaria va incentrata sui professionisti, che vanno formati non solo singolarmente ma anche in equipe, sviluppando le competenze manageriali, utilizzando nuove tecnologie, rafforzando le reti ospedaliere e le strutture di prossimità anche per superare le differenze e i divari nelle diverse aree del Paese – sottolinea il presidente nella sua relazione -. La speranza allora è di riuscire a sfruttare al meglio le ingenti risorse europee del Piano Nazionale Ripresa Resilienza (PNRR) per, almeno, mitigare le disparità territoriali nel fornire servizi relativi alla prevenzione e assistenza; permettere l’integrazione tra ambiti ospedalieri, territoriali e sociali; ridurre le liste d’attesa; migliorare le sinergie per affrontare le emergenze climatiche, ambientali e sanitarie. Le risorse sono infatti destinate alle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale, l’innovazione, la ricerca e digitalizzazione del SSN. Infine c’è uno sforzo importante in termini economici per migliorare le infrastrutture, potenziare le tecnologie, e favorire lo sviluppo di competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali del personale”.
L’IMPORTANZA DELL’AZIENDA UNICA – “In quest’ottica è ormai improcrastinabile la costituzione dell’Azienda Unica nell’Area centrale della Calabria, tra Azienda “Pugliese-Ciaccio” e Policlinico Materdomini, che finalmente sembra sia arrivata ad uno snodo conclusivo. Il nuovo Governo regionale finora ha messo a punto un programma che rispecchia in gran parte il nostro pensiero più volte ribadito negli anni – sostiene ancora il presidente dell’Ordine dei medici di Catanzaro – . Infatti la nuova Azienda “Dulbecco”, non solo in termini di posti letto, ma anche nel rispetto delle eccellenze presenti in ambedue i presidi, porterebbe vantaggi enormi in termini di salute e benessere per i cittadini di tutta la Regione. Le rispettive mission, primariamente formazione e ricerca per l’Università, prevalentemente assistenza per l’Ospedale, potrebbe garantire un connubio armonico vincente sia per la cura che per la ricerca e formazione. Infine è fondamentale la pari dignità tra le due realtà accompagnata da un sereno confronto, perché solo con il dialogo si possono ottenere risultati condivisi”.
IL RUOLO DELLA PANDEMIA – “La pandemia – ha detto ancora il presidente Ciconte – ha determinato profondi cambiamenti nella società e, ovviamente la nostra professione è stata drammaticamente coinvolta. Siamo convinti quindi che a noi medici spetta il compito di riflettere sulla professione per affrontare nuovi scenari e sfide per il futuro. Essere medico comporta preparazione scientifica, esperienza e aggiornamento costante in rapporto ai progressi della medicina. Non dimentichiamo che l’ICT, la telemedicina, l’intelligenza artificiale, pur fondamentali per aiutarci nei processi decisionali devono essere strumento della professione medica e non governo della stessa, considerato che il lavoro del medico è tipicamente intellettuale. Inoltre il futuro ci riserva il confronto costante con la medicina di genere, di precisione e personalizzata”.
RIPARTIRE DAL SSN E DALLA DEONTOLOGIA – “Dobbiamo ripartire, ricostruire il nostro SSN sui principi che ne hanno ispirato la nascita: universalità, equità e uguaglianza – dice ancora Ciconte -. Tali principi coincidono con i caposaldi del nostro Codice di Deontologia Medica: umanità, solidarietà, sussidiarietà, tutela della salute individuale e collettiva, senza discriminazione alcuna, attuata attraverso la salvaguardia della dignità, decoro, indipendenza e qualità della professione”.
“E voglio ricordare a voi giovani che il Codice Deontologico rappresenta il punto di riferimento più alto della nostra professione. A tal proposito devo dirvi che è in corso una revisione del Codice stesso per renderlo sempre attuale in relazione ai cambiamenti della società, che definisca la professione delineandone i contorni e chiarisca il ruolo del medico. la Deontologia si esplica nel rispetto della dignità professionale, intesa come indipendenza intellettuale e libertà scientifica, valori che pur comuni a tutte le professioni, raggiungono la più alta espressione in quella medica, essendo a questa affidata la salute dell’uomo, nell’amplissima sfera di influenza rappresentata dal benessere sia fisico che psichico. Il rispetto per la vita e la dignità del paziente costituiscono indiscutibili linee guida di comportamento alle quali il medico non può sottrarsi. Tali convinzioni ci spingono ad agire quotidianamente in difesa dei principi di giustizia, equità, solidarietà e umanità”, ha concluso il presidente Ciconte.
A portare il proprio saluto anche il dottor Salvatore De Filippo, presidente della Commissione Albo Odontoiatri che ha sottolineato come tutta l’azione della categoria “è finalizzata a garantire un futuro della professione mantenendo sempre la salda centralità del paziente”.
La segreteria organizzativa dell’evento è dell’Agenzia “Present&Future”.
Di seguito i nomi dei medici che hanno conseguito i 45 anni di iscrizione premiati: Giuseppe Adamo, Maria Carmina Affinita, Signorino Aidala, Antonio Maria Andricciola, Vincenzo Mario Arcuri, Fausto Bagnato, Giuseppe Barillaro, Sebastiano Barresi, Paolo Tommaso Battaglia, Giancarlo Bellieni, Teresa Bertucci, Antonio Gaetano Caiazza, Salvatore Antonio Canepa, Umberto Cannistrà, Elisa Caputo, Angelo Bruno Carchidi, Aldo Cardamone, Giuseppe Casadonte, Claudio Ceccotti, Antonio Celi, Maria Giovanna Civitelli, Caterina Consarino, Lorenzo Coppolino, Gregorio Corasaniti, Nicola Cozza, Peppino Antonio Cristiano, Brunello Cristofaro, Raffaele Antonio D’Antona, Riccardo De Carlo, Lelio De Lellis, Francesco De Santis, Luigi De Sarro, Sabatino Di Filippo, Salvatore Ferragina, Domenico Franconeri, Giuseppe Guido Gabriele, Armando Gaetano, Onofrio Mario Galati, Andrea Gallelli, Giovanni Galuppo, Nicola Garcea, Rodolfo Garieri, Alfredo Gatto, Gioacchino Giannini, Francesco Grande, Angelo Raffaele Grandinetti, Francesco Grandinetti, Raffaele Guarany, Agazio Guido, Pasquale Iuliano, Roberto Lagani, Vincenzo Larussa, Rosa Anna Maria Leone, Gianfranco Lupia Palmieri, Rocco Macrì, Celestino Macrì, Francesco Maiocco, Isolina Mantelli, Letizia Costanza Marinelli, Felice Marsico, Rosanna Masciari, Antonio Pietro Mazza, Luigi Mazzeo, Giuseppe Francesco Mazzeo, Lorenzo Mazziotti, Gregorio Meddis, Domenico Melandro, Antonio Mellace, Gianfranco Merando, Giuseppe Messina, Massimo Micalella, Domenico Miceli, Francesco Milano, Vittorio Militi, William Munizza, Pasquale Novellino, Saverio Maria Palermo, Aurelio Pantusa, Nicola Giuseppe Papandrea, Francesco Paparo, Luisa Pedrelli, Francesco Perri, Tommaso Perri, Francesco Perticone, Domenicantonio Pingitore, Giuseppe Pipicelli, Domenico Pirritano, Salvatore Pirrò, Girolamo Domenico Placida, Pietro Presta, Vittorio Pullano, Pasquale Puzzonia, Michele Raffa, Silvana Riccio, Lido Rosato, Domenicantonio Rotiroti, Anna Rusca, Vincenzo Sacco, Mario Tommaso Salerno, Nicola Samà, Ernesto Saullo, Gianna Scaramuzzino, Elio Scaramuzzino, Mario Scavo, Fortunato Serrao, Umberto Salvatore Sorrentino, Giuseppa Spampinato, Salvatore Splendore, Sandro Tagliamonte, Ferdinando Tallerico, Francesco Raffaele Tassone, Domenico Teti, Antonio Tropea, Massimo Turtoro, Pasquale Vadalà, Domenico Valentino, Edoardo Varano, Mario Verre, Francesco Giuseppe Zerardi, Carmine Andrea Zoccali, Raffaella Vero.
I medici scomparsi che sono stati ricordati: Pasquale Alcaro, Luigi Angotti, Massimo Aria, Annibale Battaglia, Antonio Bisogni, Gennarino Borrello, Francesco Broussard, Franco Caglioti, Fedele Caiazza, Raffaele Caparello, Sergio Caristo, Agostino Caroleo, Gabriele Giuseppe Cianflone, Alfredo Cimino, Vincenzo Corea, Giorgio Corrado, Ugo Giorgio Cosentini, Antonino Costantino, Antonio Costanzo, Emilio Croci, Carlo Curcio Petronio, Francesco De Francesco, Pasqualino De Lellis, Giulio De Luca, Vincenzina Donato, Antonietta Durante, Vincenzo Falvo, Giuseppe Felicetti, Renza Maria Rosaria Ferlaino, Giuseppe Fratto, Francesco Franzì, Bruno Froio, Oscar Salvatore Romeo, Sergio Rubino, Giovanni Mario Saladino, Rossella Scalise, Antonio Scopelliti (1943), Eliseo Scuteri, Maria Luisa Smiraglio, Antonio Squillacioti, Maria Grazia Squillacioti, Domenico Tirinato, Edoardo Triggiani, Saverio Francesco Tropea, Giuseppe Ulderico Tucci, Carmelo Tumino, Pasquale Valente, Benito Rosaro Valenti, Ferdinando Tito Maria Vescio di Martirano, Elio Zinzi.
La presentazione e inaugurazione della mostra si terrà a largo colombo alle 11.30. Saranno presenti i rappresentanti istituzionali del Comune, della Città Metropolitana, della Regione Calabria, del Museo Nazionale e degli altri Enti presenti al tavolo istituzionale per le celebrazioni del 50esimo.
L’originale soluzione allestitiva, prodotta da Bluocean, suggerisce un incontro fortemente innovativo tra il pubblico e l’opera d’arte, con quest’ultima che si propone al visitatore in luoghi inediti. La suggestiva area pedonale di Reggio Calabria sarà dunque caratterizzata da un forte attrattore culturale e artistico fino al 16 gennaio prossimo.
La mostra “Dal Mito alla Storia. Il mistero dei Bronzi di Riace” articolata su tre aree tematiche accompagna il visitatore in un suggestivo percorso con al centro i guerrieri di Riace, il culto della ricerca della perfezione e la celebrazione dell’arte. E’ un viaggio che punta a celebrare l’immortalità del Genio, il valore universale della bellezza, la potenza dell’arte, della cultura e della conoscenza.
Le 44 opere stampate in grande dimensione caratterizzeranno oltre 500 metri del Corso Garibaldi su installazioni dedicate. Le opere saranno corredate da 88 tavole didascaliche, suddivise in tre aree tematiche che accompagneranno il visitatore in un percorso dedicato ai tesori della Magna Grecia e al restauro; alla ricostruzione originaria dei Bronzi secondo alcune tra le tesi più accreditate; e alla Rotta dei Bronzi, suggestivo viaggio seguendo le orme della preziosa imbarcazione tra le straordinarie bellezze del paesaggio costiero reggino.
Diverse le opere esposte pubblicate su National Geographic Magazine a cura di prime firme della Society e giovani talenti calabresi formati dal Bluocean’s Workshop percorso patrocinato da National Geographic.
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Nelle ultime giornate della manifestazione, il Castello brulicava di giovani studenti delle scuole del Comune di Reggio Calabria, rimasti affascinati dal connubio tra ambientazioni Fantasy, Storia, Fumetti, Cartoons, Arte e Tecnologia; il viaggio partiva con dei momenti di lettura riguardanti “Il Signore degli Anelli” e proseguiva fino alla visione di un video sulla storia del Castello Aragonese grazie a una ricostruzione 3D, di cui tutti gli Istituti Scolastici sono rimasti entusiasti.
Tantissime attività e divertimento hanno permeato le mura del bene culturale di Reggio, facendolo diventare il protagonista di un viaggio fantastico e pieno di avventure nel mondo del Comics, che da sempre affascina intere generazioni: dai bambini, agli adolescenti, agli adulti di ogni età.
Tutti i giorni il castello ha ospitato: Mostre di Scenografie a tema Harry Potter, Cronache di Narnia, Trono di Spade, Signore degli Anelli e Attack on Titan; Mostre d’Arte degli artisti Alberta Dito e Niko Calia; Fumetti e Cartoon a cura di Fiorella Cogliandro (Illustratrice), Armando Valvo (disegnatore), Luca Orlando (disegnatore), Gruppo Artisti Veneris Ambrose e Accademia Artistica per giovani prodigi; Intrattenimenti sul tema della Tecnologia a cura di The Virtual e Fablab; Rievocazioni storiche del periodo Normanno ed Escape Room… Poi Concerti, Spettacoli, Raduni e Contest Cosplay, brevi lezioni di doppiaggio insieme al grande Pasquale Anselmo, corsi di disegno fantasy. E ancora tantissimi giochi da tavolo e giochi di ruolo dal vivo!
Ecco perché il Rhegium Comics è il primo vero Comics di Reggio Calabria, a confermarlo anche i numerosi cittadini che sperano e già attendono la terza edizione dell’Evento.
La TXT ringrazia i Partner: l’Istituto per la famiglia ONLUS e la Pattuglia “Lions” di Protezione Civile, i volontari dell’Istituto per la famiglia sez.289 Gilberto Perri – Odv, l’Università Popolare UNI.PACE, Veritasnews24, Rtv, Associazione Polisportiva Tabitha.
Gli Sponsor: Room & Breakfast “Casa Laganà”, OtticArt di A.Fiornentino, Gastronomia del Carmine, Anteprima Uomo, Le Vele.
Cambio della guardia nel servizio di assistenza domiciliare agli anziani soli o non autosufficienti. Si passa dalla cooperativa SPISA (che straordinariamente salda le competenze dei dipendenti ferme da diverse mensilità) a Live Project.
Fin qui sembrerebbe solo un cambio di gestione. Ma si configura un trattamento diverso ed ingiustificabile dei dipendenti. Infatti essi passano dall’avere un contratto a tempo indeterminato ad un contratto a termine e, inoltre, sono costretti a rassegnare le dimissioni dalla precedente cooperativa per poter essere assunti nella nuova.
Di questa situazione l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria si deve fare carico per assicurare la piena legittimità contrattuale in quanto massima autorità del territorio ed anche perché è la stazione appaltante, ossia l’Ente che mette in appalto il servizio e ne garantisce la legittimità che, in questo caso, a nostro parere è per lo meno dubbia.
Se c’è un risvolto positivo in questa vicenda, però, è dovuto al fatto che dimostra in maniera lampante che la richiesta del SUL, nonchè l’impegno elettorale (disatteso) della maggioranza, di internalizzare i servizi era e rimane giusta e risolutiva e che il diniego dell’Amministrazione di procedere come da impegno assunto e la reiterazione delle procedure d’appalto non sono solo un danno economico dimostrato verso l’Amministrazione e la collettività, ma un vulnus ai diritti dei dipendenti, da quello alla retribuzione cadenzata a quello della certezza dell’impiego.
Ci auguriamo che questa Amministrazione voglia prendere, e rapidamente, una decisione nell’interesse collettivo e delle persone interessate.
Sempre più spesso le polizie locali si trovano a dover fronteggiare l’abbandono di rifiuti, al punto che il ricorso a sistemi di videosorveglianza dedicati (c.d. “fototrappole”) è sempre più ricorrente.
Ma come ribadisce l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, è possibile installare il sistema di videosorveglianza solo nel caso in cui non sia realizzabile porre in essere altri tipi di controllo o si riveli non efficace il ricorso a strumenti e sistemi di controllo alternativi, vanno rispettati in tal caso i principi di liceità, finalità e proporzionalità.
Il verbale di accertamento per abbandono di rifiuti viene notificato il più delle volte al proprietario del veicolo ripreso dai sistemi di videosorveglianza, quale obbligato in solido, senza alcuno specifico riferimento ad una sua imputabilità dell’illecito amministrativo contestato.
Appare doveroso ricordare che sia la dottrina, unanime, che la giurisprudenza di legittimità, ritengono applicabile il principio della natura personale della responsabilità all’illecito amministrativo così come è dato desumere dal tenore dell’art 3 della L. 689/1981 il quale impone di fondare l’imputabilità della sanzione amministrativa sul principio della responsabilità personale dell’illecito commesso. Diverse sentenze evidenziano come, in virtù dei principi generali che informano l’ordinamento sanzionatorio, si profili fondamentale, ai fini della corretta irrogazione di sanzioni amministrative, la certezza in ordine all’esatta identificazione del trasgressore.
Quindi non vi è alcuna certezza in merito al collegamento tra il conducente del veicolo in prossimità del luogo in cui vengono abbandonati i rifiuti e la persona del trasgressore stesso. Il sistema adottato dalla Polizia Municipale non assicura alcuna certezza sulla identificazione della persona che ha commesso la violazione ma, solo delle presunzioni su cui non si può fondare alcuna colpevolezza.
La responsabilità di chi commette un’infrazione è personale e risponde della sanzione solo chi materialmente ha commesso l’azione e pertanto la multa disposta al cittadino non deve solo indicare gli estremi dell’illecito, ma anche identificare, con precisione, il soggetto colpevole, altrimenti verrebbe meno il principio fondante dell’illecito amministrativo. La legge, infatti, stabilisce il principio generale della responsabilità personale dell’illecito amministrativo commesso (proprio come la responsabilità penale).
Gli agenti accertatori devono identificare, con precisione e senza margini di dubbio, chi ha commesso l’illecito e possibilmente contestarlo nella immediatezza dell’accadimento, altrimenti si finirebbe per attribuire una responsabilità oggettiva a un soggetto che, invece, non si è macchiato di alcuna responsabilità personale.
In base al disposto dell’articolo 3 della Legge n. 689 del 24/11/1981 “Nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa”. Sia la dottrina unanime che la giurisprudenza di legittimità ritengono applicabili il principio della natura personale della responsabilità.
Per qualsiasi informazione e tutela contatta l’associazione 3288310045 o scrivi alla mail: xsavio@libero.it o collegati al sito www.uniconsum.it
Nei giorni scorsi, a Condofuri e Roccaforte del Greco, nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei reati in materia di spaccio di stupefacenti e alla ricerca di armi e munizioni, in aree impervie aspromontane, i carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo, insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno effettuato diverse perquisizioni veicolari e domiciliari, identificato 72 persone e controllato 52 veicoli, nel complesso. Diverse inoltre, le sanzioni contestate per il mancato rispetto delle norme previste dal Codice della Strada.
Nello specifico, a Roccaforte del Greco, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto all’interno di un casolare abbandonato, una pistola beretta cal. 7.65 con matricola punzonata e in buono stato di conservazione, avvolta in un panno giallo, all’interno della canna fumaria del camino nonché 39 cartucce di vario calibro, in un contenitore in plastica occultato nell’incavo di un muro dell’abitazione.
Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A Condofuri Marina, inoltre, i militari hanno notificato al titolare di un circolo ricreativo, un provvedimento emesso dal Questore di Reggio Calabria di sospensione della licenza, ex art. 100 T.U.L.P.S., con la conseguente chiusura dell’attività commerciale per 15 giorni, ritenuta, dagli accertamenti emersi, punto di ritrovo e aggregazione di molti avventori gravati da diversi precedenti di polizia, nonchè di soggetti in possesso di sostanze stupefacenti che sono stati immediatamente segnalati alla Prefettura di Reggio Calabria.
Diverse sono state, anche sanzioni per la violazione riscontrate sulla normativa anti – covid nonché del gioco d’azzardo.
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio posta dai Carabinieri, al fine ultimo di garantire una costante azione di prossimità e rassicurazione sociale verso la comunità.
