Nuovo appuntamento, nuovo successo. Prosegue il calendario della prima edizione del “Reggio Live Xmas”, il festival natalizio organizzato dalla Città Metropolitana e, dopo i successi di Karima e Neri per Caso, con i loro progetti natalizi, la scelta di effettuare il concerto di Eric Waddell & The Abundant Life Gospel Singers la sera di Natale, ieri è stato il giorno del sold out per il concerto di Alexia al Teatro “F.Cilea”. Un Festival con un calendario ricco che sta riscuotendo grande partecipazione grazie anche al tasso degli artisti che si stanno esibendo. Considerando gli ultimi due, solo perchè in ordine cronologico, la piazza reggina ha potuto assistere a spettacoli come quello di Eric Waddell & The Abundant Life Gospel Singers, gruppi di spicco di Baltimora, che nella sua grande storia ha avuto band e vocalist di gran fattura. Diretto magnificamente da Eric Waddell, front-man e leader del gruppo, voce sublime che ha raggiunto enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo, oltre ad aver condiviso il palco con mostri sacri della musica ed essere un bravissimo direttore di coro, avendo partecipato a numeerosi eventi. E’ anche compositore e docente ed ha studiato al Conservatorio Peabody come salmista. La grande passione per il suo gruppo gli ha permesso di elaborare e dare alla luce una corposa attività creativa, molti dei brani, infatti, son nati dalla sua mente. Anche quella di Alexia di ieri è stata un’altra serata di grande successo, considerato il pienone di pubblico che ha riempito il Teatro “Cilea”. L’artista ligure, all’anagrafe Alessia Aquilani, già protagonista della dance italiana a cavallo degli anni 2000, è in tour per promuovere il suo nuovo album”My Xmas”, contente 10 canzoni natalizie, ha aperto la serata reggina con la sua canzone del momento “Christmas (Baby Please Come Home), insieme alla band composta da Fabio Zacco, Alberto De Rossi. rispettivamente al pianoforte ed alle chitarre elettriche ed acustiche, Pasquale Coscio ed Alessandro Piovan, al basso ed alla batteria e percussioni, Clarissa Ballerini, Lorenza Rocchiccioli, Paola Viapiana e Roberto Alessi, coristi. Gli ultimi appuntamenti del Festival continueranno la notte di Capodanno, dopo la mezzanotte, dove il palco di Piazza Italia sarà calcato da Bastianich, volto noto della trasmissione di cucina “Masterchef”, insieme alla Terza Classe che presenteranno un concerto anche con brani del nuovo album Good Morning Italia, band di musicisti dell genere statunitense, tra country e blues. Il Festival, diretto nella parte tecnico artistica da Ruggero Pegna, chiuderà giorno 1 gennaio 2023 alle ore 20 dove si terrà il divertente concerto-spettacolo di Nino Frassica con la sua Los Plaggers Band.
Sebastiano Plutino
In attesa di esaminare il testo definitivo approvato dal Consiglio dei Ministri, l’Associazione Costruttori ANCE Reggio Calabria, in linea con l’ANCE nazionale, esprime alcune prime considerazioni sull’impianto del nuovo Codice dei contratti pubblici che suggeriscono indispensabili interventi emendativi in sede politica.
“Bene l’introduzione del principio del risultato, della fiducia, di conservazione dell’equilibrio contrattuale e i principi di legalità, trasparenza e concorrenza – dichiara il presidente di ANCE Reggio Calabria, architetto Michele Laganà – così come positivo è certamente il processo di digitalizzazione delle procedure ed il rafforzamento degli strumenti di deflazione del contenzioso giurisdizionale. Tuttavia, per far sì che questi principi siano effettivi e non ripetere gli errori fatti nel Codice 50, occorrono alcuni essenziali correttivi al testo entrato in Consiglio dei Ministri, da parte di Governo e Parlamento”.
Ecco alcune delle principali contraddizioni contenute nel testo. Secondo il principio del risultato l’opera pubblica deve essere aggiudicata a chi è in grado di assicurare il miglior rapporto qualità-prezzo. Ma ciò non si concilia con l’avvenuta eliminazione del tetto massimo al punteggio da attribuire al prezzo in sede di offerta economicamente più vantaggiosa. “Così facendo, in aperto contrasto con la disciplina europea per giunta, si reintroduce di fatto il massimo ribasso”.
Del tutto condivisibile anche l’affermazione del principio della fiducia: “si tratta di una svolta nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese, rispetto al passato – prosegue il presidente Laganà. In questo senso però appare del tutto contraddittoria la figura dell’illecito professionale la cui definizione appare piuttosto aperta e per di più ancorata ad accertamenti anche non definitivi, come un semplice rinvio a giudizio. Appare evidente che così facendo non risulta affatto superato il principio di colpevolezza a carico delle imprese che permeava il precedente Codice 50”.
Da rendere effettivo anche il principio dell’equilibrio contrattuale che, nel testo finora disponibile, si scontra con la norma scritta sulla revisione dei prezzi che prevede troppi limiti (alea e percentuale di riconoscimento delle variazioni) e meccanismi di funzionamento troppo complessi per essere efficace. “Si rischia di perdere così l’occasione di risolvere una volta per tutte un problema su cui si è dovuti intervenire finora con innumerevoli decreti d’urgenza e non si scongiura il rischio, in caso di aumento dei prezzi, di bloccare tutti i cantieri”, commenta il presidente dei costruttori reggini.
“A restare, per il momento, ancora sulla carta anche il principio di concorrenza e trasparenza. Per effetto combinato della normativa che estende eccessivamente le procedure negoziate sotto soglia, di quella sui settori speciali, ormai del tutto liberalizzati, e sui concessionari senza gara la quasi totalità delle opere pubbliche può essere sottratta al mercato. Si taglia sui tempi delle procedure di gara, quando invece, la maggior parte dei ritardi dipende dal labirinto di atti, autorizzazioni e pareri prima della gara”, dichiara Laganà.
In contrasto con il principio di tutela e sicurezza del lavoro appaiono anche le norme che non affermano con sufficiente chiarezza ed estensione il principio necessario dell’applicazione del contratto collettivo dell’edilizia al relativo sistema dei lavori, delle concessioni e degli affidamenti. Bene invece il subappalto a cascata se limitato, come sembra prevedere il testo. Una catena infinita di subappalti non è compatibile con un doveroso controllo di qualità e sicurezza.
Desta comunque preoccupazione l’assenza di certezza in relazione alle precondizioni che il Consiglio di Stato individua come determinanti per la concreta attuazione della riforma: formazione della PA, digitalizzazione e qualificazione delle stazioni appaltanti. Di queste, due devono ancora partire e una appare troppo blanda.
“Il nuovo Codice sconta, dunque – conclude il presidente di ANCE Reggio Calabria, Michele Laganà – un errore di metodo, che è forse all’origine della contraddizione tra principi annunciati e norme di attuazione: è stato redatto senza un adeguato confronto con chi con questo Codice deve lavorare. Impostazione che è stata alla base del fallimento del Codice 50 e che quindi non può né deve ripetersi”.
La nostra organizzazione, i cui riferimenti sono indicati alla fine del comunicato, è a disposizione per ogni esigenza di approfondimento.
Cordialmente, ringraziamo dell’attenzione che darete alla comunicazione.
Metrocity accoglie il 2023 in musica. Domani la presentazione del Gran Concerto di Capodanno
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Gestione Museo Marca, il 29 conferenza stampa del direttore artistico Guglielmo
Cosa ne sarà del Museo di Arte contemporanea di Catanzaro, orgoglio del panorama museale dell’intera regione e fiore all’occhiello dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro? A pochi giorni dallo scadere della convenzione con la Fondazione “Rocco Guglielmo” che negli ultimi anni ha permesso alla struttura museale di assicurare continuità alla programmazione culturale del Marca, e un importante apporto tecnico-scientifico, c’è da chiedersi, infatti, quali saranno le scelte in materia da parte dell’Ente intermedio, guidato dal presidente Mario Amedeo Mormile
La proficua collaborazione tra l’Amministrazione provinciale di Catanzaro e la Fondazione Rocco Guglielmo – che ha portato ottimi risultati in termini di visibilità e qualità culturale – al 2 aprile 2015: una determinazione del presidente pro tempore, Enzo Bruno, finalizzata ad attività di supporto alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Museo Marca.
Nel corso degli anni, in seguito al rinnovo della convenzione a scadenza il 31 dicembre prossimo, il direttore artistico Rocco Guglielmo è riuscito a mantenere alta l’attenzione sul Marca e il suo percorso culturale proiettando ancora in avanti il livello qualitativo e i successi nel campo culturale già ottenuti dal nostro museo di arte contemporanea.
C’è da ricordare che la gestione dei musei provinciali è ricompresa nelle competenze cosiddette “residuali” che secondo la legge Delrio continuano ad essere esercitate dalle Province in attesa che la Regione, con propria norma, individuai l’ambito ottimale per la gestione delle stesse. Le spese per far fronte alla gestione ordinaria dei musei continuano ad essere anticipate dalla Provincia e rimborsate dalla Regione a seguito di idoneo rendiconto: ma nel corso degli anni le ristrette possibilità economiche dell’Ente intermedio – messo in ginocchio dalle legge 56/14 e dalla Finanziaria del 2015 – si sono ulteriormente assottigliate.
Nel corso degli anni, la Fondazione Guglielmo ha permesso alla Provincia di Catanzaro di mantenere il percorso culturale del Marca, sperimentando la riuscita di un ambito di collaborazione pubblico-privata per alcuni versi inedito con l’unico scopo di perseguire la mission della promozione culturale.
Un percorso, quindi, che – a prescindere dalle future determinazioni dell’Ente intermedio in merito al rinnovo della convenzione – chiude un ciclo, e in merito al quale il direttore artistico del Marca, Rocco Guglielmo, traccerà un bilancio nel corso della conferenza stampa che si terrà giovedì 29 dicembre alle 12 nella sala panoramica del Museo Marca.
Fervono i preparativi per la prima edizione del Premio Magnus Aureus, ideato dalla Fondazione Totò Morgana, con l’intento di premiare le eccellenti personalità che nel corso degli anni si sono distinte nel campo della Scienza e della Cultura.
La fondazione Totò Morgana nasce nel 2016 e si rivolge prevalentemente agli uomini dai 15 ai 35 anni, occupandosi di solidarietà e prevenzione uro-andrologica, offrendo informazione e visite gratuite a tutti coloro che non possono economicamente sostenere il costo di una prestazione specialistica.
<<Si aprirà con i fuochi d’artificio il nuovo anno per la Fondazione>> annuncia entusiasmante Marco Serrao, presidente della fondazione. Un gesto per iniziare l’anno con la consapevolezza delle importanti attività svolte nell’anno precedente, ma soprattutto con l’augurio di poterne compiere tante altre.
Si attende un vero e proprio parterre de rois, anche se ancora il Presidente non lascia alcuna indiscrezione sui premiati. L’evento avrà luogo sabato 7 gennaio alle ore 18 nella splendida location di Villa Rendano a Cosenza, con la conduzione di Rossella Galati, nota giornalista.
Ospite d’eccezione Totò Cascio, attore protagonista da bambino del film Premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso e reduce dal successo della sua autobiografia La gloria e la prova, ove racconta la “gloria” del cinema e la “prova” da affrontare in riferimento alla retinite pigmentosa, patologia di cui è affetto.
Dal cinema si passerà alla moda con una sfilata esclusiva delle migliori collezioni del fashion designer Claudio Greco.
Un proverbio indù recita:<<La terra produce il grano. Ma l’uomo produce il sogno del grano, ed è il sogno che consente il realizzarsi delle cose>>.
Questo è il Premio Magnus Aureus, il Premio Spiga d’Oro.
Villa San Giovanni, oggi iniziano i lavori di manutenzione nelle scuole
Non si potevano celebrare meglio i dieci anni del Cimento Invernale della Locride proposto dall’Associazione Zephyria e dall’Università Popolare ArtInMovimento, in sinergia con la realtà Salvamento Locride Mare. Una giornata “benedetta”: 20° esterni, un magnifico sole, un bel mare e tante persone accorte a sostenere gli ardimentosi.
Quest’anno, per l’XI edizione, ben 28 sono stati i partecipanti di tutte le età e di entrambi i generi. Rispetto alle scorse edizioni si è registrata una significativa presenza femminile che ha aggiunto colore a un rituale che è una festa e al contempo una sfida con se stessi. Alessandro di sei anni ha dimostrato grande coraggio e ha affrontato le acque fredde insieme alla sua famiglia. Hector, un giovane messicano, si è naturalmente unito al gruppo con la sua compagna, godendosi pienamente l’esperienza. E poi, alle 12.03, mentre tutti si era in posa per la foto di rito, spunta Emiliano che, con delicatezza e senza conoscere nessuno, ha portato la sua bella energia buttandosi in mare.
“Sono contento ed emozionato. La tradizione del bagno invernale a Locri sta accendendo i cuori e viene vissuta da tutti con gioia e profondo senso di unione. Dopo la pandemia, il Cimento Invernale della Locride torna con forza a esprimere l’importanza della condivisione e dello stare insieme. Ci ricorda che siamo molto di più di quello che crediamo e che con volontà e determinazione possiamo osare. Inoltre insieme è più bello e tutto viene quasi esaltato divenendo magico. È un’alchimia intensa, infatti, quella che si crea tra i partecipanti che si sorridono, si abbracciano e vivono fortemente l’esperienza. Un vero e proprio momento iniziatico, una prova di coraggio, un rituale benefico e un modo originale per immergersi nelle bellezze del territorio senza attendere l’estate.
Per questa edizione è doveroso ringraziare la cara amica Adele Attisani che si è fatta promotrice dell’evento coinvolgendo tanti suoi amici: la sua presenza è stata fondamentale. Un pensiero infine a chi quest’anno pur desiderando esserci non era in loco, come Agostino, ma ci saranno altre occasione perché the show must go on”, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente di entrambe le realtà proponenti.
Media partner dell’evento è stata la testata on line ArtInMovimento Magazine (http://www.artinmovimento.com/).
Continua il successo di Reggio Live Xmas, il Festival di musica live a tema natalizio promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Dopo le splendide performance di Karima e dei Neri per Caso, ieri sera piazza Italia letteralmente stregata dai cori Gospel di Eric Waddell & The Abundant Life Singers, uno dei gruppi Gospel di spicco di Baltimora.
Atmosfere natalizie ed una straordinaria partecipazione di pubblico, con una piazza Italia gremita che ha seguito le note Gospel scaldando i cuori del Natale reggino. Anche Eric Waddell e i suoi non hanno perso l’occasione di far visita ai Bronzi di Riace, con un passaggio al Museo Archeologico Nazionale, accompagnati dal Consigliere metropolitano delegato alla Cultura Filippo Quartuccio, che ha reso omaggio alla bellezza dei due guerrieri della Magna Grecia.
Il Natale Metropolitano prosegue registrando un successo dopo l’altro. E già oggi, 26 dicembre, si replica alle 19.00 al Teatro Cilea con un nuovo grande live a tema natalizio. Alessia Aquilani in arte Alexia, regina dell’eurodance anni ’90, approderà al Teatro Cilea. La cantante spezzina proporrà i brani natalizi dell’ultimo album “My Xmas” e i successi storici, da “Me and you”, “Summer is crazy” e “Happy” passando per le hit sanremesi “Dimmi come”, “Per dire di no”, vincitrice al festival del 2003, e “Da grande”. Ad accompagnarla Fabio Zacco (pianoforte), Alberto De Rossi (chitarre elettriche ed acustiche), Pasquale Coscio (basso), Alessandro Piovan (batteria e percussioni). Ai cori Clarissa Ballerini, Lorenza Rocchiccioli, Paola Viapiana e Roberto Alessi.
Il 31 dicembre, dopo la mezzanotte, ad aprire il nuovo anno arriverà in Piazza Italia in esclusiva internazionale il bluegrass festoso e travolgente di Joe Bastianich e La Terza Classe, che presenteranno in due ore di concerto anche i brani del nuovo album Good Morning Italia, da Fall in Between a Longway Home e Like Stopping Waterfalls. Numerose le apparizioni televisive di Bastianich che lo hanno reso popolarissimo: MasterChef, Italia’s Got Talent, Amici Celebrities, Ballando con le stelle, fino a Le Iene di Italia 1. Joe Bastianich, The Restaurant Man, nasce nel Queens e fin da piccolo segue la musica di Led Zeppelin, Ramones, David Bowie e Rolling Stones. Questa passione emerge anche in vari programmi televisivi realizzati per Sky Arte, tra i quali On The Road, dove ha incontrato La Terza Classe, band folk e bluegrass napoletana approdata al noto show tv americano Music City Roots. Da sottolineare che Bastianich si è reso testimonial spontaneo delle eccellenze gastronomiche calabresi, inserendo anche la Cipolla Rossa di Tropea nei panini della più nota catena mondiale di ristorazione, oltre a promuovere le bellezze della Calabria in numerosi programmi televisivi e nelle sue pagine social con milioni di followers.
Il primo “Reggio Live Xmas” si chiuderà sullo stesso palco giorno 1 gennaio 2023 alle ore 20:00 con il concerto-spettacolo di Capodanno di Nino Frassica con la sua Los Plaggers band, spettacolo musicale intervallato da battute e gag, con alcuni dei più celebri successi eseguiti a “modo suo”. La direzione tecnico-artistica è affidata alla Show Net di Ruggero Pegna. L’ingresso è libero.
Con un omaggio al filosofo Aldo Capitini (1899-1968), al quale l’Associazione Culturale Anassilaos ha intitolato la propria Sezione di Studi Filosofici, sostenitore del pacifismo e della non violenza, così da essere quasi considerato il Gandhi italiano, che si terrà martedì 27 dicembre alle ore 17,15 presso lo Spazio Open, il Sodalizio reggino conclude il programma culturale del 2022 e lo fa nel miglior modo invitando ciascuno di noi ad impegnarsi a favore della pace e soprattutto contro la guerra. Sarà il Dott. Vincenzo Musolino, Ricercatore universitario in metodologie della filosofia e responsabile del Centro Anassilaos a delineare la figura del filosofo che sostenne per tutta la sua vita gli ideali umanitarî di ispirazione cristiana (talora anche in contrasto con la Chiesa); fu antifascista e resistente quale liberalsocialista; difensore della libertà religiosa, della democrazia diretta, della scuola pubblica sempre ispirandosi agli ideali del Mahatma Gandhi. Nel 1961 (era il 24 settembre) promosse la prima Marcia per la Pace e la fratellanza tra i Popoli da Perugia ad Assisi e in quella circostanza fece per la prima volta la sua apparizione nel nostro Paese la bandiera della pace, il drappo con i colori dell’arcobaleno che da allora in poi rappresentò il movimento pacifista anche nelle successive marce. Ovviamente il pacifismo di Capitini è il punto di arrivo di un pensiero e di una riflessione che caratterizzò l’intero arco della sua esistenza e sarà il relatore a ripercorrere le fasi salienti di un magistero e di un impegno civile che non volle mai trasformarsi in un concreto impegno politico né tantomeno partitico. Anche nella sua lotta al fascismo egli si adoperò, promuovendo riunioni educative, religiose e politiche a portare i giovani ad un antifascismo ideale e morale ma con quel distaccò dalla politica che forse gli impedì, anche negli anni del dopoguerra e della ritrovata democrazia di massa, di incidere nella realtà concreta del Paese anche se può essere considerato il precursore di quelle battaglie civili (laiche e radicali) che alla fine degli anni Sessanta saranno al centro del dibattito politico e contribuiranno a modificare profondamente la società italiana.
