L’evento in programma per martedì 13 dicembre (ore 10:00) è stato promosso da SOS Villaggi dei Bambini, nell’ambito dell’opera di sensibilizzazione che svolge sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria.
In campo anche la Codanzare
Una giornata davvero speciale che prevede il coinvolgimento delle scuole del territorio, della squadra amaranto, del team neroarancio e della basket in carrozzina. Ad introdurre la sfida sul campo da gioco, però, sarà l’associazione Studio Arte che, sin dalla sua nascita, promuove progetti di inclusione sociale come Codanzare, il laboratorio permanente di danza dove ragazzi con diverse abilità si incontrano e condividono il linguaggio comune dell’arte.
Come acquistare i biglietti
I biglietti per la Partita della Solidarietà 2022 a Reggio Calabria sono disponibili sul sito VivaTicket, QUI. Diversi istituti scolastici e realtà del territorio hanno già dato la loro adesione. Questo Natale dona un sorriso ai più piccoli grazie all’iniziativa SOS Villaggi dei Bambini.
SOS Villaggi dei Bambini è parte del network di SOS Children’s Villages, la più grande Organizzazione a livello mondiale impegnata da oltre 70 anni affinché i bambini e i ragazzi che non possono beneficiare di adeguate cure genitoriali crescano in una situazione di parità con i propri coetanei, concretizzando appieno il proprio potenziale e la possibilità di vivere una vita indipendente. È presente in 138 Paesi e territori, dove aiuta oltre 1 milione di persone tra bambini, bambine, ragazzi, ragazze e le loro famiglie.
In Italia promuove i diritti di oltre 39.000 bambini e giovani e si prende cura di oltre 700 persone tra bambini, ragazzi e famiglie che vivono gravi momenti di disagio. Lo fa attraverso 8 Programmi e Villaggi SOS, rispettivamente a Trento, Ostuni (Brindisi), Vicenza, Saronno (Varese), Mantova, Torino, Crotone e Milano.
Sebastiano Plutino
“Guide solide a cui le comunità potranno affidare il loro impegno pastorale e sociale”.
Con queste parole, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso
dà il benvenuto a monsignor Giovanni Checchinato e a monsignor Stefano Rega, nominati, rispettivamente, arcivescovo di Cosenza – Bisignano e vescovo di San Marco Argentano – Scalea.
Aggiunge il presidente Mancuso: “Ai presuli scelti dal Santo Padre assicuro la piena disponibilità del Consiglio regionale ad affrontare, al loro fianco, le sfide sociali del nostro tempo, alle quali tutti, ciascuno per la propria responsabilità, siamo chiamati”.
Parola d’ordine “prevenzione”. Quella delle patologie pediatriche più diffuse, in maniera totalmente gratuita e con il fine di “poter offrire un servizio altamente qualificato e specialistico a coloro che hanno difficoltà economiche di accesso a tali prestazioni”.
E’ questo l’obiettivo del “Progetto Prevenzione” che taglia il traguardo della quarta edizione. Grazie a questa importante iniziativa – realizzata con la collaborazione dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, questa mattina tanti piccoli pazienti hanno potuto accedere gratuitamente negli ambulatori specialistici dell’area pediatrica accolti dal sorriso di medici, infermieri e volontari appartenenti a tutte le associazioni coinvolte e che già nelle edizioni precedenti hanno collaborato in sinergia con ottima riuscita delle giornate dedicate.
Il “Progetto Prevenzione”, nato nel 2018 da una idea del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta-Gruppo di Catanzaro, in collaborazione con ACSA&STE ONLUS e Lions Catanzaro HOST, conta, quest’anno, anche sulla prestigiosa collaborazione di UNICEF.
Nel corso di questi anni sono stati conseguiti importanti risultati in termini di prestazioni erogate a favore delle fasce più fragili della popolazione e riuscendo a realizzare un importante progetto soprattutto a favore dei bambini.
L’offerta, quest’anno è stata più articolata, con grande disponibilità di personale specialistico. “Aperti” nello specifico gli ambulatori di: Oculistica, Pediatria, Diabetologia, Allergologia, Reumatologia, Auxologia; Chirurgia Pediatrica; Orl; Ginecologia; Psicologia; Urologia Pediatrica; Ortopedia Pediatrica; Psicoterapia; Chirurgia Orale.
“La realizzazione di questo progetto che è arrivato alla sua quarta edizione è certamente una buona notizia, perché significa essere ripartiti anche con quelle che sono le attività dei club service e del volontariato. Riparte la possibilità di dare servizi ai cittadini – ha affermato il dottor Giuseppe Raiola, direttore dell’unità operativa di Pediatria dell’ospedale Pugliese-Ciaccio, presidente dell’associazione Acsa&Ste Onlus e presidente del Comitato regionale Unicef – Questo è veramente un momento di gioia, possiamo che essere soddisfatti per questa adesione”.
Il dottor Domenico Salerno, direttore del dipartimento Materno Infantile ha voluto ringraziare il commissario straordinario dell’azienda, Francesco Procopio che «ci ha dato la possibilità di poter utilizzare le attrezzature e l’ambulatorio dell’azienda ospedaliera ‘Pugliese-Ciaccio’. È un evento importante perché promuove la salute, e questo vale soprattutto per i bambini che hanno la necessità di effettuare controlli che possono evidenziare patologie che talvolta non possono essere individuate, ma non sempre hanno facilità di accesso alle strutture”.
“Anche quest’anno prima di Natale si ripropone questo importante progetto e guardando i numeri dei primi tre anni sono rimasto piacevolmente stupito – ha affermato Saverio Salerno, capogruppo del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta di Catanzaro -: sono stati sottoposti a visita oltre 350 bambini e bambine. Siamo contenti del fatto di poter far sottoporre questi piccoli pazienti q delle visite del personale specializzato che altrimenti sarebbe difficile effettuare”.
“Ancora una volta il ‘Pugliese-Ciaccio’ si conferma un ospedale dove l’assistenza viene prestata in modo da coinvolgere le diverse discipline esistenti all’interno in maniera completa”, ha aggiunto il dottor Salvatore De Filippo che si è occupato dell’ambulatorio di Chirurgia Orale. Mentre la dottoressa Maria Cirillo, responsabile dell’UOS di Reumatologia pediatrica ha aggiunto: “È da più di 10 anni che l’UOC DI Pediatria diretta dal dottor Giuseppe Raiola ha voluto dare un impulso alla diagnosi e alla cura delle malattie reumatologiche Le patologie reumatologiche pediatriche rappresentano una tipologia di malattie dal difficile inquadramento diagnostico e il ritardo di un corretto inquadramento è tipico per molte di queste patologie. Il centro di reumatologia pediatrica dell’ospedale è in collegamento con le più grandi istituzioni reumatologiche pediatriche d’Italia e fitto è il confronto che ne scaturisce spesso per una migliore gestione sul territorio regionale delle patologie più severe”.
Eleganza, arte culinaria e relax. Sono questi gli ingredienti fondamentali che rendono il Giardino d’Inverno una vera e propria oasi, che si affaccia sulla costa a pochi metri dalla Chiesa del XVI secolo La Michelizia. Il design esclusivo e le bellezze del verde che lo adornano rendono l’atmosfera calda e accogliente, ma a dare il tocco magico è l’arte culinaria dello chef Barbieri.
In occasione della serata d’apertura, a stupire i palati e accogliere i clienti come un’impeccabile padrona di casa: Laura Barbieri, figlia dello chef Enzo Barbieri.
Le pietanze, create da lei e da un inedito staff, frutto della sinergia della sua brigata e quella del Giardino d’Inverno, hanno stupito gli ospiti tra tradizione e innovazione, senza mai tralasciare la tipicità dei prodotti calabresi.
L’arte della famiglia Barbieri si è da sempre distinta nel creare ottime pietanze made in Calabria, con prodotti tipici della nostra Terra da trasformare in esperienze prelibate ed emozioni di gusto.
Oggi, il Giardino d’Inverno vanta la straordinaria collaborazione con tutta la famiglia degli chef Barbieri, desideroso di garantire ai propri clienti qualità e gusto.
<< Il connubio tra il nostro Giardino e gli chef Barbieri mi rende molto orgogliosa – dichiara Deborah Valente, proprietaria del ristorante Giardino d’Inverno – amo il loro stile e l’attenzione che hanno nei confronti dei clienti, nel raccontare la storia di ogni piatto e farli sentire a casa>>.
Proseguono, con un denso programma, gli appuntamenti promossi dalla Compagnia teatrale “Scena Nuda”, diretta da Teresa Timpano, nell’ambito di “Altri Luoghi” – progetto “ReggioFest”. Dopo l’incontro-teatro “Ri-scoperta delle emozioni nel post pandemia”, diretto dalla Dottoressa Graziella Arena, presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, e lo spettacolo di TeatroP di Lamezia Terme, “Contaminazioni – C’era una volta”, presentato all’Istituto Comprensivo Cassiodoro-Don Bosco, nuove iniziative sono in calendario da domani, domenica 11 dicembre, fino a venerdì 16 dicembre.
Si parte, come si diceva, domani pomeriggio, all’Osservatorio sulla ‘Ndrangheta, alle ore 19, con la mise en espace de “Il desiderio non è canto”, tratto da “I dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, in cui l’autore rilegge a suo modo la mitologia greca. I dialoghi avvengono tra i personaggi dei miti come Edipo, Odisseo e Achille e mettono in luce degli aspetti laterali delle favole classiche già narrate, per esempio, da Omero o nelle Metamorfosi di Ovidio. Un viaggio attraverso sentimenti diversi come l’amore, l’amicizia, la sofferenza, il rimpianto, la morte, il senso della vita e la fragilità umana di fronte al destino. La drammaturgia è di Benedetta Nicoletti, mentre interpreti saranno Americo Melchionda, Maria Milasi, Andrea Puglisi, Kristina Mravcova.
Lunedì 12, alle ore 9, la programmazione proseguirà all’Istituto Maria Ausiliatrice, che ospiterà “Se fosse”, uno spettacolo di teatro-danza, destinato ai più giovani, che si interroga sulle aspettative, i desideri e le possibilità della fantasia e della realtà. Autore e protagonista è Tommaso Monza, che si avvale della collaborazione artistica di Claudia Rossi Valli, per una produzione Natiscalzi DT e Compagnia “Scena Nuda”.
Nuovo appuntamento, di grande rilievo, il 13 dicembre: un incontro – che si terrà alle ore 18, in presenza presso LM Recording, in Via Nazionale Pentimele 4, a Reggio Calabria, e da remoto, con collegamento Zoom – sul tema “Management culturale: riequilibrio del divario territoriale e di genere”. Dopo i saluti dell’Assessora alla Programmazione finanziaria e Bilancio – Cultura e Turismo del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, e della direttrice artistica di “Scena Nuda”, Teresa Timpano, interverranno Mimma Gallina (organizzatrice teatrale, è stata responsabile e consulente di teatri, compagnie, enti pubblici e fondazioni e ha diretto il Teatro Stabile di Trieste), Settimio Pisano (direttore generale del Festival Primavera dei Teatri e responsabile organizzativo della Compagnia Scena Verticale, premio Ubu nel 2019), e Roberta Smeriglio (project manager, ingegnere e direttore organizzativo della Compagnia “Scena Nuda”, con cui ha gestito 13 rassegne teatrali e 11 edizioni del Festival “Miti Contemporanei”). Un momento di riflessione che si prospetta molto interessante, per approfondire temi di grande attualità.
La settimana di iniziative si chiuderà, quindi, con un laboratorio teatrale, presso l’Istituto Comprensivo di Gallina – Plesso di Oliveto, che si svolgerà dal 14 al 16 dicembre e sarà dedicato a ragazzi tra i 12 e i 14 anni.
Con l’arrivo del Natale, “rinasce” anche Reggio. Temporaneamente.
La città, i suoi palazzi e le vetrine dei negozi s’illuminano, contribuendo a trasmettere quel clima di festa nei volti, sorrisi e cuori dei cittadini, specie dei più piccoli, portatori sani di vitalità, entusiasmati dalle feste ed impazienti per l’arrivo di Babbo Natale. Le vie tornano a brillare, rifiorire, la bellezza di una città spesso grigia, come quell’individuo trasandato che trascura il suo aspetto perché non cosciente della sua bellezza esteriore. Certo, la varietà e fantasia degli addobbi fa da cornice in quello che, per i più, è il periodo più bello dell’anno. Anche la confezione contenente un bel regalo ha la sua importanza. Se anch’essa è di buon gusto e colpisce l’attenzione dell’occhio che lo riceve, allora in quel caso il gesto fatto è riuscito in pieno.
E’ anche vero però che i periodi di festa si concludono . E che, purtroppo o per fortuna, non comprendono la parte maggioritaria dell’anno, quindi, una volta terminati, quella cornice torna nel cassetto, quella confezione, anche se molto bella, viene buttata via. E resta il regalo al suo interno, nel suo aspetto quotidiano. Quello conta, quello resta, quello si utilizza tutti i giorni, quindi è in funzione di quello che bisogna ragionare, avendone cura. In particolar modo in periodi di crisi, come quello attuale, energetica e di aumento generalizzato dei prezzi, anche di prima necessità. Fermo restando l’esistenza dei diversi “capitoli di spesa”, che le risorse impiegate per illuminare la città, durante il periodo natalizio, non possano essere utilizzati per il rifacimento del manto bituminoso delle strade, per risolvere i disagi d’una popolazione che si vede erogato il servizio idrico in modo insufficiente ed alternato, né tantomeno immaginare che il possibile risparmio di questi soldi possa risolvere i problemi appena citati. Neanche in minima parte, senza alcun dubbio. Vero però, anche per una questione morale, che nei periodi più difficili, sarebbe pratica diligente evitare gli sprechi ed usare quelle già poche disponibilità economiche pubbliche, per le urgenze e priorità della città che sono tante.
Essere “formica” per non ritrovarsi “cicala in pieno inverno”. Perché non è coerente pensare ai commercianti come una categoria perennemente in crisi, se già da novembre adibiscono le loro attività in funzione dei consumi natalizi. E’ marketing, si sa, specie in tempi così consumistici, ma anche esso dovrebbe avere un’etica. Idem per le illuminazioni degli edifici pubblici e delle abitazioni private perché i soldi della collettività vanno usati con diligenza ed oculatezza, non sperperati perché, oltretutto, non è coerente ricordarsi della povertà di tanta gente che non può permettersi l’ordinario, solo quando fa comodo o su solo su quello che non piace.
Il consumismo non è solo quello estivo, periodo più di altri la voglia di vita della mondanità giovanile, non comprende solo i soldi usati da loro usati per andare in discoteca o farsi un tatuaggio o comprarsi l’ultimo modello di cellulare. Troppo semplice ricordarsi della povertà e delle frange più disagiate della società solo in rapporto al consumo di certi prodotti. Sindacare la libera scelta di quei beni da parte dei consumatori, esentando abitualmente i costi sostenuti per rendere allegro e gioioso il natale nei cuori di tutti, Anche quello ha un costo.
Anche il Natale, ed arriverà il 7 Gennaio, come ogni anno, in men che non si dica. E, puntualmente, non saremo pronti alla ripartenza. Pensiamoci.
Buon Natale, consapevole
Minuti interminabili di applausi dopo la messa in scena di “PPP Amore e lotta – Dico il vero”, il Primo Studio diretto da Matteo Tarasco che ha visto una Sala Spinelli gremita e commossa. Lo spettacolo, intenso e toccante, ha rivelato la strada narrativa che aveva incuriosito il foltissimo pubblico accorso al Parco Ecolandia di Reggio Calabria: la tenerezza di uno dei personaggi più influenti nel panorama culturale contemporaneo, Pier Paolo Pasolini, interpretato da Americo Melchionda, tocca tutte le corde dell’anima nel suo incontro/non incontro con il fratello Guido, scomparso giovanissimo di morte violenta (messo in scena Andrea Puglisi), e con la dolente madre, incarnata da Maria Milasi.
In una dimensione atemporale, i personaggi sembrano sfiorarsi senza mai incontrarsi dentro un’indagine ricorrente e ininterrotta della verità. La dimensione familiare del racconto teatrale, inedita e originale, propone una chiave di lettura alternativa grazie alla drammaturgia di Katia Colica che ha innestato in maniera delicata i suoi testi a radi stralci di opere del poeta ucciso nella notte tra il 1 e il 2 novembre nella periferia di Ostia. Le musiche di Antonio Aprile accompagnano il viaggio con un ambiente sonoro armonioso e suadente, che si sviluppa sotto una pioggia metaforica. I costumi di Malaterra assieme alle scenografie curate da Melis-Lazzaro restituiscono un’atmosfera ricerca il contrasto, risultando tanto immateriale quanto realistica. Lo spettacolo è stato prodotto per Globo teatro Festival, un evento Officine Jonike Arti realizzato nell’ambito di ReggioFest2022 Cultura Diffusa, Accordo di Programma Mic, Comune di Reggio Calabria. Il cartellone del festival continua: aggiornamenti e info sul programma completo su www.globoteatrofestival.eu
“Ho immaginato che questa rassegna di musica e spettacolo fosse itinerante – ha affermato il primo cittadino di Cosenza – includendo, quindi, una parte del territorio per troppo tempo abbandonata a se stessa, per ribadire un concetto a me caro e sulla base del quale porto avanti la mia azione amministrativa: le periferie sono una parte importante della città e devono essere sempre tenute in considerazione. Solo crescendo tutti insieme, infatti si costruisce uno sviluppo serio, armonico e condiviso. Continuiamo, pertanto, anche in questa occasione ad accendere i riflettori non solo sul “salotto buono” della città, ma anche sulle periferie urbane quali via Popilia, Donnici e Serra Spiga”.
“Il progetto, inoltre – conclude il sindaco Franz Caruso – potrà rappresentare anche un trampolino di lancio per tanti talenti locali, che devono essere sostenuti ed accompagnati, per quanto è possibile, verso l’auspicato successo. Ritengo importante, infatti, valorizzare i nostri giovani anche offrendo loro un palcoscenico per farsi conoscere dal grande pubblico. Il cartellone proposto è, dunque, ricco e variegato, capace di soddisfare un pubblico vasto ed eterogeneo, e mi auguro che venga seguito ed apprezzato”.
Inserito nel progetto “Spettacoli ed eventi” della Regione Calabria, Notti di Note aprirà i battenti oggi mercoledì 7 dicembre a Donnici alle ore 16.00 ed a Piazza Kennedy alle ore 18.00 con i dj cosentini in collaborazione con Franco Siciliano e la partecipazione di Dj Nadja, Angelino Dj, Luigi Cesario, Dj Morgan, F.Colla.
L’8 dicembre, dalle ore 17.30 si esibiranno band di musicisti cosentini in Piazza Carratelli, Piazza Bilotti, piazza XI Settembre, piazza Loreto e piazza Kennedy.
Il 9 dicembre, sarà poi la volta della “Notti di Note Rap” alle 21.30 al teatro “Rendano” con Sottotono, Gemelli Diversi, Gionnyscandal e la partecipazione straordinaria dei cosentini Zabbatta Staila.
Presso il piazzale della Parrocchia di Serra Spiga, sabato 10 dicembre, alle 19.00 sarà cantata e “cuntata” ai giovani la tradizione del Natale in Calabria con “Incenso e Mirra”.
Notti di Note si concluderà a via Popilia, domenica 11 dicembre, alle ore 17.30 con l’incontro/stage di musica popolare nei quartieri con Antonio Grosso, Ciccio Nucera e Emy Vaccari.
IL PROGRAMMA
7 Dicembre 2022
ore 16.00 Animazione e giochi per i più piccoli a DONNICI
dalle ore 19.00 Notti di Note dei Dj Cosentini con la collaborazione di FRANCO SICILIANO PIAZZA KENNEDY
8 Dicembre 2022
Dalle 17.30 “NOTTI DI NOTE degli ARTISTI COSENTINI” con l’esibizione di una rappresentanza delle band di musicisti di Cosenza e Provincia per le vie del centro:
con:
MIMMO PALERMO E GIANCARLO PAGANO
ANTONIO GROSSO SCHOOL e EMY VACCARI
LA TRESKA
SANTA TERESA
HANABI trio
9 dicembre 2022
Ore 21.30 Notti di NOTE RAP
Con SOTTOTONO – GEMELLI DIVERSI – GIONNUSCANDAL e la partecipazione degli ZABATTA STAILA – TEATRO A. Rendano
10 dicembre 2022
Ore 19.00 – INCENSO E MIRRA la tradizione del Natala in Calabria cantata e cuntata ai giovani Con i PARAFONE’ – Piazzale Parrocchia San Giuseppe SERRA SPIGA
11 dicembre 2022
Ore 17.00 Incontro/stage con la musica popolare nei quartieri con i Maestri CICCIO NUCERA e ANTONIO GROSSO (strumenti popolari e canti) e EMY VACCARI (danze coreutiche) – ex-circoscrizione via POPILIA
Nella mattina di ieri, martedì 6 dicembre 2022, l’auditorium della scuola secondaria di primo grado di Cinquefrondi, ha ospitato una tappa dell’annuale festival delle migrazioni. Il convegno, organizzato da un consorzio di associazioni tra cui: la cooperativa Sankara, l’associazione Coopisa, la cooperativa Recosol, l’associazione per le migrazioni Acquaformosa, l’associazione Matrangolo, e l’associazione plastic free, è stato incentrato sul dibattimento di tematiche quali: l’accoglienza, lo sfruttamento del lavoro dei migranti nei campi attraverso il deprecabile ma diffuso fenomeno del caporalato, i salvataggi in mare, e la sensibilizzazione sul cambiamento climatico. Gli studenti hanno potuto apprezzare e giudicare alcuni film in concorso al Rosarno film festival. L’incontro si è concluso con lo straordinario intervento dello scrittore, attore, regista e giornalista Jacopo Fo, che l’amministrazione comunale ha avuto il piacere e l’onore di ospitare a Cinquefrondi.
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio presso la mediateca comunale, dove sono intervenuti esponenti delle associazioni Carmadonna, dell’OCSE, dell’istituto Banca etica, e il professor Walter Greco dell’Università della calabria. Alle iniziative, le istituzioni sono state rappresentate dal Sindaco Michele Conia, e dall’Assessore con delega alla pubblica istruzione Roberta Manfrida.