Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un nuovo incontro da remoto che ricorderà le vicende storiche ed umane di Giuseppe Garibaldi, che saranno analizzate dall’Onorevole Fortunato Aloi. Giuseppe Maria Garibaldi è stato un generale, patriota, condottiero, scrittore, marinaio e politico italiano. Figura rilevante del Risorgimento, fu uno dei personaggi storici più celebrati della sua epoca. Da queste cifre il titolo della conferenza “Il mio nome è Giuseppe Garibaldi”. La conversazione, organizzata dal sodalizio reggino, si svolgerà da remoto e tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da mercoledì 30 novembre.
Sebastiano Plutino
È stato istituito per l’anno accademico 2022-2023 presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, dal Dipartimento Patrimonio, Architettura, Urbanistica (PAU), il Master Universitario di II livello in “Economia Circolare, Innovazione Armonica e Sviluppo Locale” diretto dal Prof. Domenico Marino.
Il Master universitario si propone di formare figure professionali con competenze finalizzate alla progettazione e realizzazione di politiche nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione armonica finalizzata ad attivare percorsi di sviluppo locale. In particolare, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in relazione alla sempre più consistente domanda di competenze adeguate che riguardano le politiche di sviluppo locale, l’avvio di circoli virtuosi a livello territoriale e l’innovazione armonica. Il Master presenta un forte carattere di multidisciplinarietà, in quanto coniuga differenti competenze nel campo economico- statistico e aziendale, della programmazione e pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale e della valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico-ambientale.
Il Master intende formare una figura dinamica e duttile in grado di interagire con il territorio nelle sue diverse componenti socioeconomiche ed istituzionali, dotata di conoscenze e strumenti per condurre, in via preliminare un’opera di sensibilizzazione alla cultura dello sviluppo dal basso. Capace di animare e vitalizzare il territorio, anche facendo da liaison tra i diversi soggetti che vi operano. Capace di mettere in discussione e rimuovere luoghi comuni e resistenze culturali antichi verso l’iniziativa imprenditoriale e ancor più verso le potenzialità di crescita di piccole e piccolissime imprese, spesso vittime di un atteggiamento di rassegnazione e disistima.
Il Master permette di acquisire e sviluppare competenze specialistiche in:
- Politiche di Sviluppo Locale
- Economia dell’innovazione
- Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
- Urbanistica
- Politica economica regionale
- Programmazione economica
- Metodi di valutazione e metodi quantitativi
- Politiche di sviluppo e politiche regionali e territoriali.
L’intelligenza artificiale e l’innovazione armonica saranno i temi principali e trasversali del percorso formativo
È rivolto a Laureati Magistrali che abbiano conseguito il titolo, in Italia o all’estero, nei Corsi di Laurea secondo il nuovo ordinamento o secondo il vecchio ordinamento
Il Master avrà inizio entro il mese di Febbraio 2022 e sarà ultimato entro e non oltre il 31 dicembre 2023 per una durata complessiva di 1500 ore associate ad un totale di 60 crediti formativi (CFU). La composizione di ogni CFU, equivalente a 25 ore, è definito in 40% di attività frontale e 60% di studio individuale, per tutte le attività. L’erogazione della didattica avverrà in forma mista con didattica in presenza e a distanza.
Il percorso formativo del Master si articolerà in tre ambiti, a propria volta sviluppati in moduli didattici, project work e ricerca-azione. La didattica frontale sarà pari a 30 CFU, di cui 5 CFU ore di seminari, 10 CFU saranno di ricerca/azione e 20 CFU saranno le ore del periodo di stage o di project work (di cui 5 CFU di prova finale). Una dissertazione finale concluderà il percorso formativo. Le migliori dissertazioni verranno pubblicate su una rivista internazionale.
Le iscrizioni sono aperte a partire del 10 novembre 2022 e potranno esser fatte fino al 5 gennaio 2023.
Per informazioni inviare una mail a: lab.irconsult@gmail.com
È una conferma senza precedenti del successo dei vini calabresi la premiazione avvenuta ieri a Milano nella sede nazionale dell’AIS dei top-wine di “Vitae 2023”. La Guida Vini dell’Associazione Italiana Sommelier guidata da Sandro Camilli ha visto il Mabilia 2021 della cantina Ippolito 1845 di Cirò Marina entrare nella rosa dei 22 vini ai quali i sommelier dell’AIS hanno attribuito il premio speciale Tastevin, un prestigioso riconoscimento ritirato da Vincenzo Ippolito. E non basta: l’azienda guidata da Gianluca, Vincenzo e Paolo Ippolito non ha ottenuto solo il premio che la guida dell’AIS attribuisce ai vini “che hanno contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, testimoni, a prescindere dal numero di bottiglie prodotte, di una rivoluzione che fa oggi dell’Italia una delle aree vinicole mondiali al top in termini di qualità e biodiversità”. Il loro Cirò Doc Rosato Mabilia è entrato – insieme al Megonio 2020 della Cantina Librandi – anche nella speciale classifica “Le Gemme del 2023”, un centinaio di vini che hanno ottenuto i punteggi più elevati espressi in centesimi e che rappresentano un’accurata selezione tra l’eccellenza delle bottiglie “Quattro Viti”.
E non basta. Nella guida dell’Ais la migliore Calabria enologica è presente quest’anno con ben otto vini di altrettante cantine della regione collocati al vertice dell’eccellenza italiana da quella che si conferma la più grande e completa guida enologica mai finora pubblicata nel panorama nazionale. (Con oltre 20.000 etichette di 3mila cantine raccontate in un volume giunto ormai a contare più di 2200 pagine, Vitae 2023 batte, infatti, ogni record nell’editoria del settore). Sono circa 4.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier. Tra questi sono le aziende accolte nel volume e 1.011 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti.
Sul podio di Vitae 2023 sono saliti otto magnifici vini calabresi, oltre il Mabilia 2021 di Ippolito 1845 e il Librandi Megonio 2020, i rossi Ceramidio 2020 di Baroni Capoano, Carcare Rosso 2020 della cantina Filippo Brancati, il Luigi Quattordici 2019 dell’azienda
Chimento, il Moscato Passito di Saracena 2017 dell’azienda Diana, il TdC-Colline Del Crati Rosato Don Filì 2021 di Serracavallo e il bianco Mantonico 2020 delle Cantine Statti.
Il successo calabrese, dovuto anche alla nutrita squadra dei Degustatori AIS-Calabria (esperti che hanno messo le proprie competenze al servizio del vino coordinati da Maria Rosaria Romano) però non si ferma qui. Nella nuova guida Vitae, la Calabria non sfigura neppure per gli altri lusinghieri riconoscimenti. Tre vini, il rosato Grayasusi Etichetta Rame 2021 della cantina Ceraudo, e i biancchi Molarella 2021 della Pizzuta Del Principe e Zaleuco 2019 della cantina Le Moire hanno ottenuto il titolo di “Vini Cupido” (amore al primo sorso, il “coup de coeur” dei francesi) e altre 6 etichette calabresi sono state premiate con la “Bilancia”: il Cirò Rosso Classico Superiore “Vintage Edition” 2019 di Caparra & Siciliani, l’Armacìa 2020 di Criserà, il bianco Greco Lamezia 2021 delle Cantine Lento, il Palikos 2018 della Cantina Malaspina, Koronè Bianco 2021 di Poderi Marini e l’ Imerio Cirò Rosato 2021 dell’azienda Zito come vini col miglior rapporto valore-prezzo.
La guida Vitae 2023 più di tutte valorizza il territorio calabrese accendendo i riflettori su un’enologia che il presidente di Ais Calabria, Antonio Fusco definisce “sempre più vivace e ricca di novità, a dispetto dei luoghi comuni, come conferma tra l’altro il successo dei rosati da uve gaglioppo, risultato della ricerca e degli studi su questo vitigno autoctono ma anche della interpretazione attuale che ne propongono aziende intraprendenti”. “Abbiamo dato più spazio alla Calabria – aggiunge Fusco – e speriamo poter fare ancora meglio nella prossima edizione 2024, con più cantine, più vini e più riconoscimenti per questa regione avviata decisamente su un percorso di crescita e di qualità”.
Giunta alla sua nona edizione, la Guida Vitae 2023 è la più ampia e nitida “fotografia” del vino italiano. Sono circa 4.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier.
Vitae da quest’anno è anche un’app. I limiti di spazio del pur imponente volume stampato sono stati superati con la l’App di Vitae, edizione digitale direttamente collegata a quella cartacea, dotata della versatilità e della praticità, proprie di uno strumento moderno, e fortemente apprezzata dai Soci, dai numerosissimi appassionati del settore e dagli addetti ai lavori. È possibile scaricarla da Google Play Store e App Store, ricercando “Vitae 2023” e accedendo con il codice AIS-Key “Vitae2023” (valido fino al 31/12/2022).
«Abbiamo necessità di formare uomini e donne che garantiranno imparzialità e probità nel calcio. Saranno i futuri dirigente e dovranno essere pronti al sacrificio. Cureranno i talenti del domani, come noi lo facciamo oggi; la storia continua, a noi l’onere e l’onore di formare una società migliore anche attraverso lo sport, specchio del mondo reale. Come disse Albert Einstein, “il genio altro non è che 1% di talento e 99% di duro lavoro”. In questo corso ci potrebbe essere il futuro arbitro che dirigerà i Mondiali, come Daniele Orsato, che oggi darà il calcio d’inizio alla gara inaugurale del Campionato del Mondo in Qatar. Se si può sognare, si può fare! In bocca al lupo a tutti e buon inizio».
Con queste parole, il Presidente della sezione di Locri, Anselmo Scaramuzzino, ha commentato con soddisfazione la fine del primo Corso Arbitri per la stagione sportiva 2022/2023. Grande entusiasmo anche da parte del Responsabile del corso, Pasquale Muscatello, che si è detto molto soddisfatto e piacevolmente sorpreso per l’ottima partecipazione alle lezioni e il buon esame svolto, da parte di tutti i 10 nuovi associati.
La prova finale si è svolta sabato 19 novembre 2022 presso i locali sezionali davanti alla Commissione Esaminatrice, composta tra gli altri, dal Componente del Comitato Regionale Arbitri Calabria Francesco Di Bellonia.
Da sottolineare inoltre, il grande impegno dimostrato da parte degli associati militanti nelle categorie nazionali, nello specifico Giuseppe Rispoli e Michele Rispoli entrambi in Serie C, e Alessandro Femia e Andrea Galluzzo in forza alla CAN D, che hanno diretto brillantemente diverse lezioni tecniche durante il Corso Arbitri.
DI seguito i nomi dei 10 nuovi associati della nostra sezione: Marco Albanese, Lorenzo Bruzzese, Mattia Caruso, Davide Franco, Antonio Micò, Giuseppe Mordaci, Pierluigi Scicchitano Petrolo, Davide Simonetti, Davide Tuscano, Mariagrazia Vallelonga.
Un grosso in bocca al lupo a tutti loro per l’inizio di questa nuova ed entusiasmante avventura.
I panettoni? Si prevede un boom di richieste e di conseguenti vendite per le prossime settimane. A renderlo noto è Conpait, la Confederazione dei Pasticceri d’Italia. Il presidente Angelo Musolino cita numeri e cifre stimate da categorie di associazioni e dati degli anni precedenti. “Stimiamo una vendita che si aggira sui 50 milioni di pezzi fra panettoni e pandori, per ricavi complessivi di oltre 195 milioni di euro: il trend è positivo e mostra una crescita del 19,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trainato soprattutto dal Sud che ha segnato un incremento di quasi il 30%”, annuncia Musolino.
Le produzioni artigianali valgono circa un settimo del totale, ma sperimentano un trend di grande crescita (oltre il 14% l’anno) a discapito di quelle industriali. Mentre l’export di panettoni e pandori italiani vale circa 500 milioni di euro. Un mercato che solo nell’ultimo anno è cresciuto a doppia cifra percentuale, ben al di sopra della media dell’export globale, che pure ha registrato incrementi significativi (+8%).
Secondo Confartigianato, i Paesi che più amano i dolciumi italiani tipici delle festività sono prevalentemente europei. In testa c’è la Francia, che ne importa per un valore complessivo pari a 130 milioni di euro e, da sola, rappresenta più del 20% del totale esportato. A seguire Germania (circa 110 milioni di euro, con un’incidenza del 18%) e Gran Bretagna (circa 60 milioni di euro e un’incidenza di poco inferiore al 10%). Sempre per il Vecchio Continente, si registrano ottime performance di Belgio (+24%), Polonia (+15%) e Svizzera (+13,5%).
Gli Stati Uniti si confermano il primo Paese extraeuropeo per import di dolci natalizi italiani. “Lo scorso anno abbiamo esportato negli USA circa 32 milioni di euro di panettoni e pandori italiani, con una crescita di oltre il 35%”, afferma il presidente Musolino. Cresce anche l’interesse di Cina e Paesi mediorientali e molte aziende italiane producono anche la certificazione Kosher per i consumatori di fede ebraica.
“I panettoni e pandori sono ancora considerati un’eccellenza gastronomica italiana e ogni Paese, soprattutto durante le feste natalizie, ha le sue tradizioni”, aggiunge Conpait. “Panettoni e pandori italiani sono ormai immancabili sulle nostre tavole durante il periodo natalizio. Proprio la loro indiscussa bontà li renderebbe adatti a qualsiasi periodo dell’anno e, per questo, alcune aziende hanno progettato versioni estive, più leggere e con farciture ai frutti di stagione o al gelato. Fedeli alla nostra mission, ovvero portare il meglio del food italiano sugli scaffali e nelle case tutto il mondo ai prezzi più competitivi sul mercato, Conpait si impegna a promuovere panettoni, pandori italiani e dolci natalizi, simbolo di tradizione e gusto rigorosamente ‘made in Italy’. I nostri clienti più esigenti ci trasmettono ordini già dai primi giorni di settembre…”, assicura Angelo Musolino.
E’ stato consegnato al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida nel corso del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Villa Miani a Roma l’assegno con 200mila firme raccolte da Coldiretti contro il cibo sintetico. L’obiettivo è promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia. In Calabria comunica Coldiretti sono state raccolte oltre 10mila firme. Entusiasta è stata nella nostra regione la partecipazione e la condivisione di questa mobilitazione. “Ringrazio -aggiunge Aceto Presidente di Coldiretti Calabria -cittadini, agricoltori, mondo accademico e della scuola, rappresentanti delle Istituzioni nazionali e regionali, sindaci e amministratori, rappresentanti del mondo delle imprese e della Chiesa e di altre categorie con la loro adesione hanno voluto difendere l’agricoltura distintiva e di qualità e l’economia agroalimentare della Calabria”.
“E’ un’ottima notizia l’annuncio del ministro Salvini circa lo stanziamento pluriennale di 3 miliardi previsto dalla manovra economica approvata dal Governo per ammodernare la SS 106. E’un importante segnale d’attenzione per un’infrastruttura fondamentale finora fortemente trascurata. Adesso, in vista del suo rilancio e messa in sicurezza, è necessario che ciascun soggetto interessato, a partire dall’Anas, agisca rapidamente”.
Lo dice il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che ha convocato la prossima seduta del Consiglio regionale per lunedì 28 novembre alle ore 15.30.
Sulla questione infrastrutture, il Consiglio ha ascoltato, nella seduta di lunedì scorso, l’informativa del presidente Occhiuto a seguito degli incontri avuti a Roma con esponenti del Governo.
L’Assemblea regionale torna a riunirsi per discutere quattro punti all’ordine del giorno (salvo l’inserimento di provvedimenti frattanto approvati dalle Commissioni): la presa d’atto delle dimissioni del consigliere regionale del Pd Nicola Irto eletto al Senato; la proposta di legge “Disciplina della cremazione. Integrazioni alla legge regionale 29 novembre 2019, n.48 (Disposizioni in materia funeraria e di polizia mortuaria)”; la proposta di legge che istituisce l’Osservatorio regionale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro e la proposta di legge sul “Riordino del sistema dei controlli interni e l’istituzione dell’Organismo regionale per i controlli di legalità”.
Un appuntamento importante quello che ieri ha celebrato i 50 anni dall’introduzione del tempo pieno nella scuola primaria. Interventi di relatori competenti hanno arricchito un dibattito interessante presso la sala del teatro dell’istituto comprensivo di Oppido Mamertina. Interventi e relatori di spessore si sono confrontati durante il convegno “(1972 – 2022) 50 anni di tempo pieno nella scuola primaria: attualità e prospettive di un modello didattico. Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Francesca Maria Morabito la quale, dopo i saluti di rito, ha introdotto l’argomento facendo riferimento all’importanza della scuola a tempo pieno quale elemento di incontro tra le esigenze della famiglia, della società e le esigenze educative. La dirigente ha poi fatto un breve excursus sull’argomento e sulla nascita del tempo pieno facendo emergere come il tempo pieno è nato dalle esigenze lavorative del tempo e da una necessità di cambiare il mondo della scuola con attività innovative.
Oltre al sindaco di Oppido Mamertina Bruno Barillaro, a portare i saluti istituzionali è stata la vicepresidente della Regione Calabria Giusy Princi che, da esperta nel settore scolastico ha portato un contributo fondamentale per l’approfondimento. La vice presidente ha confermato la necessità che la scuola si apra al territorio, una scuola che coinvolge le famiglie attraverso delle alleanze, delle prese di coscienza, delle realtà scolastiche che si rifanno a un modello dinamico e flessibile. La Princi si è poi complimentata con la realtà di Oppido in quanto antesignana del modello educativo facendo riferimento alla necessità di interloquire e rafforzare la comunicazione tra le forze istituzionali e gli enti locali. Nel suo ruolo politico la Princi si è, infine, fatta portavoce delle attività che sono in itinere e che verranno promosse dalla giunta regionale. Ha rilevato, dopo il suo insediamento, che ci sono stati dei fondi che sono stati restituiti all’Unione europea mettendo in evidenza quanto sia importante, invece, indirizzare queste risorse economiche verso un miglioramento e rafforzamento della struttura scolastica in termini di interventi a livello strutturale. La proposta, quindi, è quella di indirizzare le risorse economiche alla scuola dell’infanzia sia dal punto di vista del potenziamento delle strutture presenti sul territorio sia sugli interventi in termini di attività.
Ad entrare nel vivo dei lavori è stato il già dirigente scolastico Giovanni Gareffa che ha fornito una testimonianza storica, il ricordo di un’avventura che ha segnato un passaggio e un cambiamento importante nella scuola. La sua testimonianza ha ribadito come il tempo pieno sia stato fondamentale per dare un input al territorio. Ha ricordato, con emozione, di essere stato il promotore del tempo pieno ad Oppido Mamertina facendosi portavoce delle esigenze del territorio e come, con non poche difficoltà, sia riuscito ad avviare un progetto ambizioso quale quello del tempo pieno in una realtà dell’entroterra fortemente a vocazione agricola, rispondendo così alle esigenze del territorio.
A riportare uno sguardo al presente è stata la coordinatrice dei dirigenti tecnici dell’Usr Calabria Loredana Giannicola la quale, in collegamento, ha affrontato il rivoluzionario ruolo della scuola che, però, ha risentito dello schiacciante peso della tecnologia dovuto ai due anni di pandemia che hanno inevitabilmente costretto tutti fare uso dei supporti tecnologici, quindi, a creare una sorta di isolamento. Proprio per questo è auspicabile attraverso anche il tempo pieno ritornare ad un modello alternativo che attui una giustizia educativa di supporto alle famiglie.
Ma il tema del convegno ha voluto dare una prospettiva storica di cambiamento guardando alle esigenze odierne ed è proprio per questo che fondamentale è stato il contributo del sociologo Francesco Rao, il quale ha illustrato un modello a costo zero. Un modello interculturale di scuola aperta non solo al dialogo educativo ma anche fisicamente aperta al territorio. Protagoniste sarebbero le tante associazioni e le varie istituzioni che possono trovare nella scuola una sede fisica dove svolgere le attività, apportando contemporaneamente, non solo valore culturale ma anche intervenendo fisicamente sul miglioramento a livello strutturale.
Per la prima volta in Calabria la politica nazionale si interessa direttamente e con forte impegno alle infrastrutture per le quali vi è stata, per oltre 30 anni, una continua presa in giro. Tanti annunci e poca concretezza. Dal ponte all’alta velocità, dal completamento dell’autostrada alle inaugurazioni simulate, dal rigassificatore alla SS. 106! Tante promesse quasi sempre mai mantenute. Matteo Salvini, con coerenza e integrità morale, ha annunciato determinate cose in campagna elettorale e solo dopo qualche settimana dalla formazione del Governo ha affermato che ci sarà un forte finanziamento per tale ultima opera. Le polemiche tante, la concretezza zero per chi vuole solo fomentare queste: come può un intervento strutturale del genere entrare in una manovra urgente per sostenere il momento difficile in cui vive l’Italia, le famiglie, le imprese e i pensionati? È di notoria conoscenza che la manovra serve per fronteggiare condizioni di estrema urgenza (come ad esempio, per come accaduto, il contrasto al caro energia per famiglie ed imprese e tante altre misure indirizzate a impedire gravi sofferenze di tali settori), nel mentre le infrastrutture e il sostegno alla crescita, trattandosi di provvedimenti strutturali, dovranno entrare in provvedimenti che non sono, certamente, quelli d’urgenza. Le regole sono regole e non si possono calpestare per accontentare questa o quella informazione, certamente non libera ed oggettiva. Il Ministro delle Infrastrutture, correttamente e nel rispetto della legge, ha annunciato che nella manovra di bilancio, che dovrà chiudersi a brevissimo, vi sarà un intervento importante per il completamento della SS. 106. Questa la volontà politica, che dovrà, poi, confrontarsi con le risorse esistenti ed evitare, comunque, pericolosi scostamenti di bilancio. Fare polemiche su questa corretta azione è, veramente, intollerabile! Il dato sul quale soffermarci è uno solo: per la prima volta, dopo qualche mese dalla formazione del Governo, si parla concretamente delle infrastrutture calabresi e si indicano le strade da percorrere. Cosa mai successa nei 30 anni precedenti. Anzi, per quanto riguarda la SS 106, vi sono zone ove ancora mancano i progetti! Ci chiediamo: cosa hanno fatto i Governi precedenti in oltre 30 anni! La risposta è sotto gli occhi di tutti: nulla di serio. Oggi, ripetesi per la prima volta, grazie al Governo attuale, alla Lega ed a Matteo Salvini si parla concretamente della realizzazione di un’opera fondamentale come la SS 106 e le polemiche vengono restituite tutte al mittente.