Il Comitato di Quartiere Mosorrofa con lettera della segreteria del prefetto del 25 11 2022 è stato invitato ad
un incontro in prefettura alla presenza del sindaco f.f. I CITTADINI di Mosorrofa sconsolati, chiedono ancora
una volta l’intervento del prefetto nelle forme e nei modi che gli sono propri per cercare di sbloccare una
situazione che si va sempre di più incancrenendosi. La richiesta è per un intervento, una sollecitazione
urgente alla giunta comunale per indirizzarla verso un adempimento dei suoi doveri verso i cittadini, ed anche
un accesso agli atti del comune per mettere in evidenza le incongruenze e le colpe amministrative che
sindaco, sindaci f.f., assessori e tecnici perpetrano da anni nella gestione dei fondi assegnati o non assegnati
al territorio mosorrofano.
In mancanza di notizie concrete, di segni visibili per la rinascita di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa entro la
prima decade dicembrina si mobiliterà tutta la popolazione di Mosorrofa e convocherà un raduno a Piazza
Italia (RC) sabato 17 dicembre p.v. alle ore 09.30 davanti al comune per cominciare una raccolta firme per
chiedere le dimissioni di sindaco e consiglio comunale.
Gli argomenti che tratteremo saranno:
1. Viabilità: Permane il rischio di vita continuo per chi percorre la San Sperato-Mosorrofa a causa di
guard rail pressoché inesistenti in località Placa (nemmeno il miracolo di due persone scampate dalla
caduta nel precipizio di una macchina ha convinto dell’urgenza di interventi); permane l’incompiuta
della strada franata tra Sala di Mosorrofa e Mosorrofa; permangono le buche e le voragini e
l’inesistente irreggimentazione delle acque che unite alla scarsa pulizia dei bordi stradali mettono in
serio pericolo chiunque transita sulla detta strada;
2. Attività ludico – sportive: permane costante l’assenza di strutture che possano consentire a ragazzi,
giovani, adulti e anziani di poter svolgere una qualsiasi attività. Campi sportivi, Centri Civici, Parco
giochi per bambini, aree verdi, ecc…
3. Discariche abusive: nonostante l’evidenza di un enorme rischio anche di inquinare le falde acquifere
sottostanti, c’è un enorme discarica in località Puzzu segnalata più volte, nessuno ha preso in
considerazione la cosa. La raccolta della spazzatura è un po’ più regolare ma permane sempre il
crearsi di discariche anche lontano dai cassonetti.
4. Cimitero: Nonostante un’area attorno all’attuale cimitero sia stata già da anni espropriata non si sta
facendo nulla e si deve fare la fila anche da morti per essere sepolti.
5. Acqua: Dobbiamo dire che quest’estate l’acqua non è mancata ma non abbiamo avuto notizia dei
lavori che dovevano effettuarsi per migliorare il servizio. Vogliamo la certezza che l’estate appena
trascorsa non sia stata solo un’eccezione.
L’incontro in prefettura si svolgerà Giovedi 1 dicembre alle ore 10.00. All’uscita, per evitare che le parole e
le determinazioni dell’incontro si volatilizzino come è avvenuto altre volte, verrà diramato un nuovo
comunicato stampa.
Sebastiano Plutino
Grande riscontro da parte del pubblico per i primi tre spettacoli proposti, lo scorso fine settimana, nell’ambito del festival diffuso “Pragma”, una sezione del progetto ReggioFest, promosso dal Comune di Reggio, su fondi Mic. Sei compagnie (Accademia Senocrito, Centro Teatrale Meridionale, Mana Chuma, Scena Nuda, SpazioTeatro e Traiectoriae) unite per dar vita ad un programma di altrettanti appuntamenti culturali, diretti, in particolare, alle periferie.
La rassegna si è aperta venerdì 25 novembre, all’insegna della musica: Salvatore Cauteruccio, alla fisarmonica, e Danilo Guido, ai sassofoni, hanno coinvolto il pubblico con le sonorità mediterranee protagoniste di “Sud”, il concerto-recital promosso dall’associazione Traiectoriae. L’Auditoriumn Lucianum ha ospitato un viaggio attraverso diversi stili, influenze, tra le ispirazioni del jazz e del tango, composizioni inedite e brani di famosi autori, in un progetto musicale originale realizzato per Calabriae OperaMusica Festival – Rapsodie Agresti.
Sempre venerdì, l’appuntamento con il teatro, organizzato dal Centro Teatrale Meridionale: la serata ha visto la platea del Teatro “Zanotti Bianco” gremita per accogliere una delle più note e amate artiste del teatro e dello spettacolo italiano, Marisa Laurito, nelle vesti inedite della protagonista di “Persone naturali e strafottenti”. L’attrice, nei panni di Donna Violante (ruolo che, al debutto dello spettacolo, 50 anni fa, fu di Pupella Maggio), ha riportato in scena questo intenso e ancora moderno testo di Giuseppe Patroni Griffi, il racconto dell’incontro di quattro solitudini, in una notte che trascorre tra litigi, desideri repressi, recriminazioni. Accanto a Marisa Laurito, sul palco dello “Zanotti Bianco”, Giancarlo Nicoletti, anche regista dello spettacolo, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir.
A chiudere questa prima parte della rassegna, sabato 26, un racconto che ha unito musica e parole, le stesse protagoniste di un mondo affascinante come quello della radio. E proprio “La magia della radio” è il titolo dello spettacolo che la Compagnia Mana Chuma ha proposto, presso il Teatro San Bruno: i momenti della nostra storia, segnati dalla presenza, spesso salvifica, della radio, si intrecciano con quelli di una vita di lavoro in questo mondo magico, il percorso lavorativo di Massimo Cirri, notissimo conduttore del programma di Radio2 “Caterpillar”. E’ lo stesso Cirri a narrarli sul palco, mentre a ripercorrere le diverse storie è Mirko Artuso, con la partecipazione speciale – e la grande forza interpretativa – di Salvatore Arena, e, a legare epoche e ricordi, la musica eseguita dal vivo dalla Hanki Panky Band, che, alla fine, regala al pubblico anche due bis.
Il festival diffuso “Pragma” proseguirà venerdì 2 dicembre, alle ore 11, al Teatro “Zanotti Bianco”, con un altro intenso momento teatrale, questo volta promosso dalla Compagnia Scena Nuda: si tratta di “Maxima, solo la luna ci ha visti passare”, una coproduzione Pandemonium Teatro di Bergamo e La Piccionaia di Vicenza, con regia e drammaturgia curate da Lucio Guarinoni e l’interpretazione di Francesca Bellini.
Quando Maxima parte dalla Siria per raggiungere l’Olanda è il 2015 e lei ha 14 anni. Aleppo, la sua città, è già da diverso tempo zona di guerra. Il padre e la madre acconsentono alla sua richiesta di partire. Inizia così il suo viaggio, con accanto solo due amici di famiglia, attraverso la Turchia, la Grecia, la Macedonia, la Serbia. Un viaggio a piedi, in barca, o stipati al buio dentro un camion. Un viaggio non solo fisico, ma anche emotivo e spirituale, di crescita.
Un racconto che è storia vera, raccontata dalla stessa Maxima, insieme alla scrittrice e giornalista Francesca Ghirardelli, in un libro da cui lo spettacolo è liberamente tratto.
Ancora spazio alla riflessione su percorsi personali e al tempo stesso universali, con “In nome del padre”, proposto da SpazioTeatro: sabato 3 dicembre, alle ore 20:30, l’Auditorium dell’Istituto De Gasperi ospiterà la produzione del Teatro Stabile di Bolzano, interpretata da uno dei più importanti esponenti del teatro contemporaneo, Mario Perrotta, anche autore della drammaturgia, cui ha collaborato lo psicoanalista Massimo Recalcati. “Un padre, uno e trino: nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo””. Il rapporto con i figli adolescenti, “interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati”, rappresenta “l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli”.
A chiudere la rassegna “Pragma” sarà un altro appuntamento musicale: il 4 dicembre, alle 19, all’Auditorium Lucianum, di scena il concerto promosso dall’Accademia Senocrito, “OperAzioneTango”. Protagonisti della serata, Gianluca Marcianò al pianoforte, Mario Stefano Pietrodarchi, al bandoneon, e il soprano Nadezhda Nesterova. Il programma spazierà tra arie d’opera (da “La Bohème” a “Le nozze di Figaro”, a “Un ballo in maschera”) e brani di Astor Piazzolla (da “Oblivion” a “Los Paqaros Perdidos”, da “Le Grand Tango”, fino a “Milonga del Annunciacion”), che seguiranno l’apertura dedicata all’omaggio a Ennio Morricone.
Giovedì 1 dicembre, alle ore 20.30, all’Auditorium Zanotti Bianco, andrà in scena “Certi di esistere”, testo, regia e idea scenica di Alessandro Benvenuti, per la rassegna messa a punto dal Centro Teatrale Meridionale nell’ambito del ReggioFest Cultura diffusa 2022.
Prosegue con successo il cartellone a firma del direttore artistico Domenico Pantano, che fa parte del più ampio programma di eventi promossi dal Comune di Reggio Calabria.
“Certi di esistere” – una produzione Seven Cults, compagnia TBM Teatro – vedrà sotto i riflettori i bravissimi interpreti (in ordine di apparizione) Marco Prosperini, Maria Cristina Fioretti, Andrea Murchio, Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Roberto Zorzut.
La commedia, che restituisce temperature dichiaratamente pirandelliane, racconta la storia di cinque attori costretti a misurarsi, durante una prova di lettura a tavolino, con l’interpretazione di un testo improponibile, un testo scritto dal loro autore-demiurgo che non compare mai in scena ma la cui beckettiana e controversa personalità aleggia come quella di fantasmatico padre/padrone ora caritatevole, ora dispotico, che ha mosso e continua a muovere, capriccioso e seducente burattinaio nascosto nell’ombra, i sottilissimi fili delle loro complesse ed assurde esistenze.
Trent’anni insieme per ritrovarsi tra le mani, dono dell’autore, un testo insulso, farraginoso, brutto in maniera inspiegabile, un boccone amaro, intriso di puro veleno.
Niente però sarà come sembra e la sorpresa coglierà impreparati…
Una commedia amara e un po’ scorretta in linea con la tipica tradizione della comicità toscana, tradizione di cui lo stesso Benvenuti è storico e riconosciuto rappresentante.
Lo spettacolo è ispirato alla storia della compagnia teatrale che affianca l’artista toscano. Spiega Benvenuti: «Anni fa, a Milano, cominciò a frullarmi in testa questo testo ispirato alla compagnia teatrale che produce i miei spettacoli. Era un modo per raccontare la sua storia. Ma anche un desiderio mai avveratosi di dirigere quegli attori amici. Lo scrissi. Lo proposi. Non se la sentirono di farlo. Molte ragioni. Tutte valide dal loro punto di vista. E il testo divenne un incompiuto: rimase a pensione in una stanzetta nel sottotetto del mio cervello, finché un bel giorno se ne uscì dicendo ‘voglio vivere anche senza di loro. Voglio essere di altri’. ’Giusto’, gli risposi».
Un importante appuntamento, dunque, con il teatro contemporaneo che impreziosisce il brillante programma del Centro Teatrale Meridionale.
Il Rettore della Mediterranea, Prof. Giuseppe Zimbalatti, evidenzia “come la Scienza “Chimica” possa contribuire a comprendere e governare le profonde trasformazioni che caratterizzano l’epoca che stiamo vivendo, soprattutto per ciò che attiene alla possibilità di individuare soluzioni per superare la cultura dello scarto, incrementare l’utilizzo di materiali sostenibili, migliorare le condizioni di vita e alimentari della crescente popolazione del Mondo, e accompagnare la transizione ecologica del Pianeta. Con riferimento a questo ultimo aspetto, rilevante è il ruolo della “Chimica” nell’ambito del PNRR e della attesa “rivoluzione verde”, laddove, soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, ambisce ad integrare le risorse ambientali e naturali nei processi di crescita dell’economia, considerandole, finalmente, quali agenti dello sviluppo socio-economico e culturale dei territori.”
Il Congresso, organizzato dai docenti dell’area chimica dell’ateneo reggino, si svolgerà presso l’Aula Magna “Italo Falcomatà” dei dipartimenti di Ingegneria DICEAM e DIIESdell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e sarà un’occasione di confronto tra i professori e i ricercatori degli atenei calabresi e siciliani e i loro allievi che avranno l’opportunità di presentare i più recenti risultati della loro attività scientifica in tutti i settori della chimica (tra cui chimica analitica, farmaceutica, elettrochimica, organica, industriale, fisica, inorganica, chimica degli alimenti, chimica dei polimeri e dei materiali in generale).
Ancora prima del suo inizio, il Congresso SCICaSi2022 registra un ottimo successo nel numero dei contributi inviati (oltre 150), tutti di eccellente qualità, che mostrano chiaramente l’ottimo stato di salute della ricerca scientifica fatta nelle università e nei centri di ricerca calabresi e siciliani. I lavori del convegno saranno articolati in forma di conferenze plenarie, comunicazioni orali e presentazioni flash. Come da tradizione, non mancherà un’articolata sessione poster che, assieme ai vari eventi sociali, consentirà la più ampia interazione tra i partecipanti.
“Siamo particolarmente orgogliosi di organizzare presso il nostro Ateneo il Congresso SCICaSi2022 in quanto rappresenta la prima occasione di confronto per i ricercatori calabresi e siciliani iscritti alla Società Chimica Italiana dopo l’emergenza e le restrizioni legate alla pandemia” afferma Francesco Mauriello, professore associato CHIM/07dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e chairdel comitato organizzatore SCICaSi2022.
Reggio Calabria 28 novembre 2022
28 Novembre 2022 – «Le micro e piccole imprese italiane con meno di 10 dipendenti oggi in Italia sono più di 4 milioni (pari al 95% del totale delle aziende italiane – fonte Istat) e ripongono molta fiducia, ma condizionata, nel Governo Meloni perché in passato gli esecutivi precedenti “hanno pensato solo alle multinazionali”. Infatti un pesante 20% degli imprenditori dichiara di vivere alla giornata; ed un allarmante 5% guarda negativamente al futuro perché fatica a tenere aperto a causa dell’inflazione (che ha raggiunto il picco più alto +11,9% dal 1984), dei costi esorbitanti delle bollette, delle tasse asfissianti e della burocrazia paralizzante». È quanto dichiara Gianluca Spadoni commentando la ricerca realizzata dall’ su un campione di oltre 1.600 tra imprenditori e manager di micro aziende e PMI italiane, interpellati in occasione di EVOLUTION FORUM DAY 2022 l’appuntamento annuale di formazione e coaching (presentato da Gianluca Spadoni appunto), svoltosi presso l’auditorium di San Patrignano (Rimini). «Per tutte le PMI – continua Spadoni – la crisi morde ancora, tra costi delle materie prime, delle bollette energetiche ed inflazione alle stelle. ma come possiamo resistere? Coltivando giorno dopo giorno i nostri talenti col sacrificio, seminando passione in ciò che si fa per resistere nella bufera, per durare nel tempo. Ricordiamoci tutti che i nostri nonni hanno costruito la 5a economia del mondo spesso con la 5 elementare. Chiaramente anche le istituzioni devono fare la loro parte». All’evento hanno partecipato, in qualità di relatori, la senatrice Giulia Bongiorno (neo-eletta Presidente della Commissione Giustizia al senato nonché fondatrice di Doppia Difesa), Josefa Idem (Olimpionica di canoa ed ex Ministro pari opportunità), Giovanni Guidetti (allenatore di pallavolo femminile), Salvatore Natoli (filosofo e accademico).
Gli imprenditori mappati dall’Osservatorio Evolution Forum sono soprattutto uomini (63%); hanno meno di 5 dipendenti (52%), registrano un Fatturato medio annuo fino 1 milione di euro (80% degli intervistati); ed appartengono ai principali settori produttivi: dal Turismo e collegati (27% del panel) ad Agricoltura/alimentare (19% del campione); dall’ Immobiliare/edilizia (18%) a manager della Pubblica amministrazione (12%); dalle Energie rinnovabili (10% degli intervistati); alla Ristorazione/bar ed il Farmaceutico/Benessere (entrambi i settori pesano 7% sul totale degli intervistati).
Ma cosa chiedono le PMI al governo del Paese? “Non chiedo nulla, unicamente di essere lasciato lavorare in pace” (secondo il 40%). Inoltre il 30% degli intervistati ripone molta fiducia ma “condizionata” nel Governo Meloni e reclama “maggiore attenzione per le PMI perché negli ultimi 10 anni gli esecutivi passati hanno pensato solo alle Multinazionali, trascurando totalmente la classe media che paga le tasse e dà lavoro”. Un buon 20% spera che finalmente si realizzi veramente il “taglio al cuneo fiscale” annunciato in Manovra “perché vorrei assumere più collaboratori a tempo indeterminato ma le tasse sono troppo elevate”. Infine il 10% vorrebbe una guerra ai grandi evasori fiscali “perché quelle grandi imprese che non pagano (o eludono) le tasse fanno concorrenza sleale nei confronti di noi micro/piccole aziende e non è giusto che stiano sul mercato”.
Ma per gli imprenditori quali sono i problemi più gravi che zavorrano le PMI italiane? Secondo gli intervistati dall’Osservatorio Evolution Forum, al primo posto troviamo “Tasse spaventose rispetto ai servizi che ne ottengo in cambio, nella speranza che la tregua fiscale annunciata dal Governo si faccia rapidamente” (per il 30%). Al secondo posto (23%) vi è poi “il caro energia e l’inflazione che hanno fatto impazzire i costi di materie prime e delle bollette”. “Burocrazia nella pubblica amministrazione a tutti i livelli che paralizza la mia attività” (20%). “Calo dei consumi: la gente ha paura del Futuro e non acquista più nulla salvo beni/servizi di prima necessità” (19%). “I tribunali civili inefficienti: oltre 3 anni per farmi pagare da un debitore tramite un decreto ingiuntivo sono una follia in un Paese civilizzato” (5%). “Quelle banche che non finanziano la crescita, ma chiedono garanzie alle aziende che già hanno poca liquidità.” (4%).
Come vedono il futuro le PMI italiane tra 12 mesi? Nonostante la maggior parte delle PMI (75%) pensi positivo (“altrimenti non potrei fare l’imprenditore”), un pesante 20% degli interpellati dall’Osservatorio Evolution Forum dichiara di vivere alla giornata perché “dopo la pandemia Covid, la guerra, la crisi energetica ed il boom dell’inflazione non mi sento di fare previsioni”. Chiude un allarmante 5% delle micro e piccole imprese italiane che guarda negativamente al futuro, perché “fatico a tenere aperto adesso, figuriamoci tra un anno”.
BIO GIANLUCA SPADONI: È imprenditore, autore, direttore didattico, trainer e docente. È uno dei principali trainer per le reti commerciali tradizionali e il punto di riferimento in Italia nell’ambito del Network Marketing. Ad oggi ha formato oltre 380.000mila professionisti in tutta Italia
EVOLUTION FORUM: Evolution Forum è una realtà formativo-culturale unica nel suo genere. Travalica il concetto di azienda per diventare una vera e propria piattaforma di incontro, confronto e formazione non solo per professionisti e imprenditori, ma per quanti vogliono migliorare la qualità delle relazioni e affrontare un reale percorso di crescita personale prima che professionale.
In scena oggi e domani, lunedì 28 e martedì 29 novembre, alle ore 20:30 presso l’Auditorium “De
Gasperi” (Via Reggio Campi II Tronco 164), l’ultimo evento EPIC (Esperienze Performative di
Impegno Civile) del mese, organizzato dalla compagnia reggina Mana Chuma Teatro nell’ambito del
progetto “ReggioFest2022: Cultura Diffusa”, con il contributo del Comune di Reggio Calabria e i
fondi del Ministero della Cultura dedicati alle attività professionali di spettacolo dal vivo nelle aree
urbane periferiche.
Si tratta di “Calmarìa”, un testo di Massimo Barilla, con la regia dello stesso Barilla e di Salvatore
Arena, e tre attori sul palco, Stefania De Cola, Mariano Nieddu e Lorenzo Praticò.
Una storia di resistenza ingenua e ostinata. Un salone da barba di un piccolo paese alla fine degli anni
’70. Due amici, Melo e Felice, e un giorno senza fine che durerà fino all’alba successiva in cui si
accumulano strani segnali. All’interno di questa atmosfera di attesa si snodano le storie: l’amore di Melo
per Giusy, sorella di Felice. La vita di lei all’ombra di Michele, un marito emigrante ed enigmatico che
ritorna sempre più spesso. I nodi si dipanano tra rivelazioni e chiarimenti, inquietanti scenari che quel
salone attraversano, loro malgrado.
CATANZARO – 27 NOVEMBRE 2022. Hanno il sorriso e la dolcezza delle madri coraggiose, quelle che sanno nascondere il dolore e le ferite più profonde, nel nome dell’amore infinito che nutrono per le figlie e i figli, e del futuro che vogliono costruire per loro. La strada non è facile da percorrere ma l’approdo sicuro si chiama “Mondo Rosa”, Centro antiviolenza e Casa Rifugio, strutture attive all’interno del Centro calabrese di solidarietà per offrire alle donne un percorso di sostegno e ricostruzione di sé verso l’autonomia.
Da qualche giorno, “Mondo Rosa” – che proprio quest’anno compie dieci anni di attività e il Centro Calabrese si prepara a festeggiare l’evento con uno spettacolo di beneficenza che si terrà domenica 4 dicembre al Teatro Comunale di Catanzaro – ha l’opportunità di offrire momenti di gioia in più alle bambine e ai bambini che vivono questa esperienza al fianco delle proprie mamme: tanti nuovi giochi dove trascorrere momenti di serenità e divertimento.
Nello spazio che è stato ribattezzato “Il Giardino di Ines”, i giochi che sono stati donati a “Mondo Rosa” nel ricordo di una donna straordinaria che ha dedicato la propria esistenza alla cura del prossimo, prima di tutto dei più piccoli: Ines Pelaggi, amatissima ginecologa catanzarese scomparsa nei mesi scorsi.
Le amiche e gli amici di Ines hanno acquistato tanti giochi da donare alla Casa Rifugio/Centro Antiviolenza che hanno ricevuto anche la benedizione speciale dell’arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, per la prima volta in visita a “Mondo Rosa”, accompagnato dalla presidente del Centro Calabrese di solidarietà, Isolina Mantelli, da componenti del direttivo e dalle operatrici che si prendono cura delle mamme e delle bambine e dei bambini ospiti della struttura.
“Entrando tra queste mura ho avuto subito l’impressione di accedere in una casa. Si chiama “Mondo Rosa” ma il clima è proprio quello che respiriamo entrando in famiglia – ha detto monsignor Maniago -. E che sia un ‘rifugio’ non stona perché la nostra casa è sempre un rifugio: è il posto in cui sappiamo trovare il calore degli affetti più cari. E che questa sia una casa è anche dimostrato dal bene che c’è, il bene delle persone che qui vivono e che sanno comunicare agli altri. Del resto tutti, anche chi è ferito, ha una grande capacità di dono d’amore”. Ed è così che nelle parole di Maniago emerge l’essenza di questo luogo di accoglienza: una casa rifugio che è tale “anche per chi viene a visitarla, perché si sente un clima che può guarire tensioni e ferite”.
L’arcivescovo di Catanzaro-Squillace parla anche del “dono della memoria e del ricordo”, benedicendo i giochi, le mamme e i bambini e la memoria dell’amica speciale che di fatto li ha portati in questa casa. “Speriamo davvero che il Signore dia un’occhiata particolare a questa casa e ci aiuti anche benedicendo questi giochi – ha detto monsignor Maniago -. Attraverso questa benedizione vogliamo invocare la presenza del Signore su questi bambini, ma anche chi li ha voluti, e su tutte le persone che come Ines hanno vissuto la propria vita con un’attenzione particolare verso gli altri, con una dedizione e una generosità che avrà la sua ricompensa”.
Dopo la benedizione, monsignor Maniago si è intrattenuto con le ospiti della casa rifugio, con gli amici e le amiche di Ines Pelaggi presenti, in un momento conviviale addolcito dalla torta e dai pasticcini prodotti dal Laboratorio di pasticceria animato dai ragazzi e dalle ragazzi che seguono il percorso nella struttura di Villa Emilia.
Mercoledì 30 novembre 2022, alle ore 16,30 presso la Biblioteca della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Piazza Italia, sarà presentato, a cura dell’Associazione Culturale Rhegion e della TSfilm, il trailer del film “Memoria di una strage”, un lavoro frutto dell’adattamento del libro “Lo sbarco del Continente. Il bombardamento tedesco del 6 settembre 1943” dello storiografo Antonio Catananti Teramo, che è la storia della strage, avvenuta il 6 settembre 1943, nel paese di Rizziconi, dove il cannoneggiamento delle truppe tedesche in ritirata ha causato la morte di 17 persone, in maggioranza bambini.
Obiettivo di queta produzione filmografica è ricordare un avvenimento spesso dimenticato, della storia della nostra regione, che durante la seconda guerra mondiale, con lo sbarco degli alleati angloamericani, fu protagonista dell’inizio della Liberazione.
Conflitti e bombardamenti provocarono la ritirata delle truppe naziste, ma causarono anche la morte di molti civili.
Il film prende l’avvio, con un’intervista allo scrittore e ad un sopravvissuto, entrando all’interno della vita quotidiana degli abitanti di Rizziconi, ricostruendo la realtà del paese calabrese e puntando alla valorizzazione del territorio e alla rappresentazione degli usi e i costumi.
L’evento avrà inizio con i saluti istituzionali del sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria dott. Carmelo Versace, del sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria dott. Paolo Brunetti r della presidente della sezione ANPI “Ruggero Condò” Maria Lucia Parisi, il presidente dell’associazione Rhegion Diego Cilio introdurrà i lavori, seguiti dalla proiezione della video-cronaca “Quel 6 settembre 1943” di Antonio Catananti Teramo, Antonino Militano e Tito Toscano.
Un ulteriore arricchimento verrà dagli interventi dello stesso autore del libro da cui prende spunto il film, Antonio Catananti Teramo, dell’attore Saverio Malara, della registra Federica Pontari e da Massimo Gagliano.
L’iniziativa si concluderà con la proiezione del trailer del film “Storia di una strage“ alla presenza anche del giovane attore Andrea D’amico.
Federfarma Catanzaro ha aderito all’iniziativa internazionale “Orange the World”, promossa dall’ONU per l’eliminazione della violenza contro le donne, facendo stampare e consegnando, in occasione della Giornata contro la Violenza sulle Donne che si è celebrata venerdì 25 novembre, dei sacchetti di carta colorati di arancione insieme a un messaggio per sensibilizzare su questi temi.
A proporre l’iniziativa a Federfarma Catanzaro sono state le donne iscritte al club Soroptimist International Italia della città catanzarese, che promuovono, così, la diffusione di un decalogo per riconoscere i segnali di una relazione ‘tossica’, che vanno dalla gelosia all’eccessivo controllo, dalle accuse alla collera.
“Abbiamo colto questa occasione per dare un segnale di partecipazione a una campagna internazionale come quella promossa dall’ONU anche in una piccola provincia come la nostra”, ha spiegato Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma Catanzaro, sottolineando che, in questo modo, “la farmacia si propone come ponte per queste iniziative, considerando soprattutto che il farmacista si trova spesso ad ascoltare bisogni molti diversi dei cittadini”.
Cinquefrondi, mediateca comunale arricchita con altri 250 nuovi volumi
L’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi, con la piena soddisfazione del Sindaco Michele Conia, e dell’Assessore con delega alla Pubblica Istruzione Roberta Manfrida e del Consigliere delegato alla Cultura Salvatore Colloridi, può annunciare che grazie ad importanti finanziamenti ottenuti, l’offerta del catalogo della mediateca comunale, sarà arricchito di ulteriori 250 nuovi volumi. Il Sindaco Conia: “io come militante politico nasco nel 1994, quando con il mio primo movimento giovanile riuscimmo ad ottenere la riapertura della biblioteca comunale. Quindi non posso negare che ogni qualvolta la mia Amministrazione riesce con gesti tangibili a contribuire all’ampliamento della proposta culturale di questo Comune, la vedo come la chiusura di un cerchio. Lo studio rimane il più grande strumento di libertà, soprattutto garantisce la possibilità mai banale di autodeterminarsi e scegliere, e l’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi continuerà in ogni modo possibile a sostenere questo processo”. Nei prossimi giorni, la data verrà stabilita e comunicata a breve, il nuovo materiale sarà presentato al Pubblico durante un evento organizzato presso la Mediateca verrà presentato un nuovo programma culturale che prevede laboratori artistici, gruppi di lettura e novità importanti per i bambini.