Sebastiano Plutino
Monaco: Gamian Consulting presente all’edizione 2025 di Intersolar Europe
LA CALABRESE GAMIAN CONSULTING TRA LE AZIENDE LEADER NELLE RINNOVABILI ALL’INTERSOLAR EUROPE DI MONACO: «L’INNOVAZIONE E’ VISIONE, RESPONSABILITA’ E CAPACITA’ DI GENERARE VALORE CONDIVISO»
La partecipazione di Gamian Consulting all’edizione 2025 di Intersolar Europe si è rivelata non soltanto un’opportunità di osservazione e dialogo strategico, ma anche un momento di consapevolezza rispetto alla traiettoria che l’Italia, insieme all’Europa, è chiamata a percorrere nel percorso di transizione energetica.
In un contesto espositivo che ha riunito oltre 1.450 attori internazionali su più di 100.000 metri quadrati, il team di Gamian Consulting ha portato a Monaco di Baviera la propria visione integrata: una visione che coniuga energie rinnovabili, rigenerazione territoriale, sostenibilità agricola e modelli di governance a impatto condiviso.
La presenza della società, che ha sede e cuore in Calabria, non si è limitata all’osservazione ma, al contrario, ha rappresentato un presidio attivo, orientato alla costruzione di relazioni industriali e istituzionali, allo scambio di esperienze progettuali e alla verifica sul campo delle più avanzate tecnologie per il fotovoltaico, con un occhio di riguardo all’agrovoltaico, all’accumulo e all’integrazione energetica. Un’esperienza che ha confermato l’importanza di un approccio pragmatico e lungimirante nel settore, capace di valorizzare le risorse endogene dei territori e di promuovere un’energia rinnovabile che sia autenticamente territoriale ed eco-responsabile.
In questo quadro, la posizione dell’Italia si dimostra ancora ambivalente: da un lato un enorme potenziale infrastrutturale, agronomico e tecnologico; dall’altro vincoli autorizzativi e una frammentazione normativa che rischiano di rallentare, se non ostacolare, la piena attuazione degli obiettivi climatici. Come evidenziato anche durante i momenti di confronto fieristico, emerge dunque con forza la necessità di una revisione strutturale dei meccanismi decisionali e autorizzativi, per favorire non solo la fattibilità tecnica dei progetti, ma anche la loro reale cantierabilità.
«Siamo convinti che la transizione energetica debba essere concepita come un processo partecipato, sistemico e profondamente legato alla qualità dello sviluppo territoriale. Intersolar Europe ha rappresentato per noi una straordinaria occasione per ribadire che l’innovazione non è solo tecnologia: è anche visione, responsabilità e capacità di generare valore condiviso», ha dichiarato la CFO di Gamian Consulting, Carolina Cairo.
L’esperienza maturata a Intersolar Europe 2025 rafforza dunque l’impegno dell’Azienda calabrese nel promuovere modelli replicabili, resilienti e rispettosi delle vocazioni locali. Un’energia che non si impone, ma si integra; che non consuma territorio, ma lo rigenera; che non esclude, ma costruisce inclusione economica, ambientale e sociale.
Nel cuore di quello che è ormai riconosciuto come il principale evento globale dedicato all’innovazione solare, Gamian Consulting ha riaffermato il proprio ruolo di interlocutore credibile e competente nella sfida energetica alla quale ogni Paese è oggi chiamato a rispondere con visione, responsabilità e capacità esecutiva.
Durante i giorni di fiera, il team ha avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con operatori internazionali, fornitori tecnologici, investitori e sviluppatori, acquisendo una comprensione concreta delle dinamiche che caratterizzano un mercato in continua trasformazione. Un’esperienza che ha permesso di consolidare il bagaglio tecnico-strategico dell’Azienda, ormai leader in Italia ed Europa, e di affinare ulteriormente la propria capacità di lettura del contesto europeo, in vista delle prossime idee progettuali.
«La strada è ancora lunga, ma la direzione è tracciata – prosegue il Direttore Commerciale Cairo – Noi ci crediamo, e lo dimostrano gli investimenti e l’impegno concreto che stiamo mettendo in campo. Crediamo profondamente in un principio essenziale: l’eco-responsabilità, che rappresenta il fondamento della nostra visione e della nostra missione aziendale. Una transizione efficace – conclude – passa, oggi più che mai, dalla capacità di unire competenza tecnica, visione politica e coraggio imprenditoriale».
L’artista reggina Aurora Zampaglione ‘in mostra’ alla Biennale del Gattopardo 2025
Domenica 25 maggio le vie della città saranno percorse dal Corteo Storico Carafa, giunto alla sua XI edizione.
Nata nel 2012 sulla scia del rinnovato interesse della comunità di Roccella al suo passato, promossa e sostenuta dal Comune fin dalla prima edizione, la manifestazione è diventata nel tempo uno degli appuntamenti più attesi del calendario degli eventi culturali organizzati sul territorio, al fine di mantenere vivo il fascino della Corte dei Carafa, conservare le tradizioni culturali e far conoscere, con la fedele ricostruzione storica, gli avvenimenti passati del territorio. Il Corteo, infatti, è dedicato alla rievocazione di alcune delle pagine più salienti della storia della cittadina, ex Feudo dal 1479 al 1806 del Casato napoletano dei Principi Carafa della Spina e del quale si conserva ancora oggi l’antica residenza composta dal Palazzo Carafa e dall’adiacente Chiesa Matrice popolarmente noti come Castello di Roccella.
“È di fondamentale importanza, per una comunità, avere cura e memoria delle proprie radici storico-culturali, trasmetterle alle nuove generazioni e farlo, dando vita, anno dopo anno, a eventi accaduti in secoli passati, ha il fascino di un viaggio a ritroso con la macchina del tempo” afferma l’assessore alla Cultura Rossella Scherl.
Il Corteo partirà alle ore 17:00 dal Castello, dove il principe Fabrizio, 1° Principe della Roccella con privilegio del 24 marzo 1594 e Principe del Sacro Romano Impero, accompagnato dalla consorte, la principessa Giulia Tagliavia d’Aragona, e dagli illustri componenti della sua famiglia, darà inizio alla sfilata. Accanto ai personaggi della nobile famiglia, sfileranno, in costumi d’epoca, altre personalità religiose, politiche e culturali del tempo, cavalieri dell’Ordine di Malta, nobili, popolani e numerosi figuranti.
Il Corteo si snoderà lungo un itinerario che toccherà Largo San Giuseppe, via Garibaldi, Piazza Borgo, via XXV Aprile, Piazza San Vittorio per poi arrivare al Largo Colonne “Rita Levi Montalcini”. Quest’ultimo farà da suggestiva cornice a una serie di omaggi, esibizione e rievocazioni storiche che ricorderanno, inoltre, uno sbarco dei Saraceni sulle coste roccellesi.
A conclusione della manifestazione, sempre in Largo Colonne, è previsto, infine, un momento conviviale.
L’evento è realizzato, con la Direzione Artistica di Vincenzo Muià (attore, regista e formatore teatrale) in collaborazione con l’IIS “Mazzone” di Roccella Jonica, l’Associazione Culturale “Roccella com’era”, il Centro di Aggregazione Sociale, l’Arciconfraternita di San Giuseppe, e l’Associazione Elite Softair. I costumi sono a cura dell’Associazione Rievocatori storici Fantasie d’Epoca A.P.S, mentre gli spettacoli sono realizzati dal Gruppo Storico Città di Catanzaro, da Sinafe Medieval Itinerante, dall’Associazione EDUR GRV, da Roberto Pistoia e dalla voce di Manuela Cricelli.
Promozione: l’impresa del Val Gallico contro Gioiosa vale il pass in finale play off
Un altro capolavoro, un’altra prova da incorniciare per il Val Gallico che rimonta e sorpassa il Gioiosa, staccando così il pass per la finale play-off del girone B di Promozione calabrese.
Avvio di gara contratto per i reggini che incassano al 20’ il gol di Jaiteh. È l’episodio che, però, suona la carica all’undici ospite che cambia anche negli interpreti dato che Surace è costretto ad uscire per un infortunio rimediato in occasione del vantaggio ionico. Al suo posto dentro Zampaglione, con mister Corapi (magnifica interpretazione del match prima e durante) che “sacrifica” Gatto in luogo di Artuso il quale insieme a Paulino risulterà a fine gara tra i migliori in campo.
Ed è proprio Paulino che, alla mezz’ora, trova l’assist vincente per Carvajal (ancora una volta decisivo l’attaccante colombiano), abile con una magia da fuori area a pescare l’angolo alla sinistra del portiere avversario per l’1-1 che decide la prima frazione di gioco.
Nella ripresa parte forte il Val Gallico e al 17’ confeziona il raddoppio, con un’azione magistrale: Paulino innesca Tavdgiridze che rifinisce per Carvajal per il più facile dei tap-in. Val Gallico avanti nel punteggio e che sfiora il tris con il tiro da fuori area di Artuso, parato dall’estremo difensore locale. Al 93’ Carvajal, a tu per tu col pipelet ionico, fallisce il colpo del definitivo ko e in mezzo alle due occasioni da rete, si registra il rosso a Bargas per fallo a palla lontana su Bongani. Arriva il triplice fischio finale dell’arbitro e i ragazzi del duo Lo Presti-Califano possono brindare alla vittoria.
Tra sette giorni la finale del girone contro la StiloMonasterace (successo per 1-0 sul San Nicola Chiaravalle), anche stavolta in trasferta anche stavolta con un solo risultato a disposizione. Chi avrà la meglio disputerà la finalissima contro la vincente dei play-off del girone A, Mesoraca-DB Rossoblù Luzzi.
La società in tutte le sue componenti ci tiene, infine, a ringraziare l’Asd Gioiosa Ionica per la grande e splendida ospitalità riservata.
Al Dipartimento di Agraria di Reggio il Seminario sulla Terapia Forestale
Importante seminario al Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si parlerà di TERAPIA FORESTALE.
Seminario, organizzato in collaborazione tra Club Alpino Italiano Sez. Aspromonte e Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Interverrà il dott. Francesco Meneguzzo ricercatore del CNR il dott. Giandomenico Posillipo presidente del Club Alpino Italiano sez. Aspromonte e la prof.ssa Maria Rosa Abenavoli del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
La Terapia Forestale è considerata ormai una pratica di medicina preventiva e complementare che sfrutta i benefici psicofisici derivanti dall’immersione in ambienti forestali.
Cos’è la Terapia Forestale?
Si tratta di un approccio scientificamente validato che promuove il benessere attraverso il contatto consapevole con gli ecosistemi forestali. Diversi studi dimostrano che trascorrere tempo in foreste incontaminate riduce lo stress, rafforza il sistema immunitario, migliora l’umore e abbassa la pressione sanguigna. Per questo motivo viene annoverato come un ulteriore servizio ecosistemico offerto dalle foreste
Servizi Ecosistemici di Medicina Preventiva e Complementare
Le foreste offrono numerosi servizi ecosistemici che contribuiscono alla salute umana:
- Aria purificata
- Le piante emettono fitoncidi, composti organici volatili con effetti antibatterici e antimicotici, che potenziano il sistema immunitario.
- Riduzione dell’inquinamento atmosferico grazie all’assorbimento di CO₂ e particolato.
- Riduzione dello stress e miglioramento della salute mentale
- L’ambiente forestale abbassa i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e aumenta la produzione di serotonina e dopamina.
- Utile nella gestione di ansia, depressione e disturbi del sonno.
- Stimolazione del sistema immunitario
- Alcuni studi mostrano un aumento dell’attività delle cellule NK (Natural Killer), importanti nella difesa contro tumori e infezioni.
- Benefici cardiovascolari
- Diminuzione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca grazie all’effetto rilassante della natura.
- Attività fisica dolce
- Camminare in foresta migliora la mobilità, la respirazione e la circolazione senza gli impatti negativi dell’esercizio ad alta intensità.
Applicazioni della Terapia Forestale
- Programmi di wellness(ritiri rigenerativi, yoga nella natura)
- Riabilitazione psicofisica(supporto a pazienti con burnout, PTSD, malattie croniche)
- Medicina integrativa(affiancamento a terapie oncologiche o riabilitative)
- Prevenzione primaria(riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche)
Dove si pratica?
In Italia esistono percorsi certificati di Terapia Forestale, spesso in collaborazione con enti come il CAI (Club Alpino Italiano) o Parchi Nazionali. Anche in Giappone e Corea del Sud è una pratica riconosciuta dal sistema sanitario.
Conclusione
La Terapia Forestale rappresenta un ponte tra ecologia e salute, sfruttando i servizi ecosistemici delle foreste per migliorare la qualità della vita. È un esempio di come la natura possa essere un potente alleato nella medicina moderna, sia in prevenzione che in supporto alle cure tradizionali
Il Comitato di Quartiere di Mosorrofa organizza un incontro per conoscere risorse e problematiche del Territorio
Il Comitato di Quartiere Mosorrofa in collaborazione con la parrocchia San Demetrio, accogliendo la richiesta del Movimento Civico “Cultura e legalità” che desidera incontrare le periferie per conoscere da vicino le problematiche e le risorse dei territori, ha organizzato un evento pubblico venerdì 16 maggio alle ore 18.00 presso il salone Antonino Caridi in via Strapunti Mosorrofa (RC).
Dopo un’introduzione e una descrizione sommaria dello stato dell’arte dei quartieri Mosorrofa e Sala di Mosorrofa da parte del presidente del Comitato Pasquale Andidero e un intervento del promotore del Movimento civico Eduardo Lamberti Castronuovo sarà data la parola ai cittadini. La parte pregnante dell’incontro sarà proprio questa. L’incontro si svolgerà con la massima apertura agli interventi dei cittadini perché si vuole ascoltare chi vive sulla propria pelle i problemi e conosce anche le potenziali risorse del territorio.
L’intento del Comitato di incontrare chiunque ha piacere e voglia di conoscere a fondo il territorio di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa ha l’obiettivo di mettere in luce tutte le esigenze che questi territori hanno per raggiungere una degna qualità di vita per i loro residenti e per gli eventuali visitatori e per mettere in evidenza le bellezze, ricchezze e potenzialità di questi borghi per uno sviluppo futuro che possa far invertire la rotta delle emigrazioni, soprattutto di giovani, che impoverisce costantemente questo lembo di terra. Il titolo dell’incontro pubblico è appunto: Mosorrofa e Sala di Mosorrofa: Problemi irrisolti e prospettive di sviluppo del territorio.
A tutti i cittadini che vorranno intervenire verrà dato modo di farlo, e per dare spazio ad ognuno verrà contingentato il tempo d’intervento. Desiderosi di ascoltare quelle che sono le visioni sia del negativo da correggere e migliorare che del positivo da valorizzare e rendere fruibile alla collettività, invitiamo la popolazione a partecipare.
Coscienti che non sarà certamente quest’evento a cambiare la storia di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa siamo allo stesso tempo convinti che attraverso tanti piccoli passi si potrà raggiungere la meta. Muoversi è importante perché chi sta fermo non raggiungerà mai nessun obbiettivo. Sarà solo una goccia ma come diceva Madre Teresa di Calcutta “Tante piccole gocce formano il mare”.
“E siamo alle solite. Ancora una volta, da Palazzo San Giorgio arrivano annunci vuoti, slogan elettorali travestiti da ‘notizie’. Negli ultimi giorni si è tornati a parlare della riapertura del Lido Comunale, con l’annuncio di un presunto affidamento della struttura a una cooperativa. Ma la domanda sorge spontanea: cosa si vuole affidare, esattamente? Dopo undici anni di totale abbandono, incuria e degrado, il Lido non è altro che uno scheletro fatiscente, che ancor prima di essere affidato per la sua gestione avrebbe bisogno di essere nuovamente riqualificato e messo in sicurezza, per poter tornare ad essere realmente fruibile. Le pochissime aree che sono state maldestramente rimesse in sesto sono già state vandalizzate o saccheggiate. Il resto è solo cemento spaccato, acqua che sgorga inutilmente da tubature rotte, muretti crollati e sporcizia ovunque.” – esordisce così Antonio Zappia, Responsabile dei Reggini fuorisede del Movimento Rivoluzione Rheggio 743 a.C.
“Ho potuto constatarlo di persona in un sopralluogo effettuato a marzo: quello che ho visto non era un bene pubblico pronto alla gestione, ma uno scempio, una vergogna a cielo aperto. E in questo scenario disastroso, il Sindaco Falcomatà e la sua Giunta pensano di poter imbastire l’ennesima sceneggiata pre-elettorale, nella speranza di raccattare qualche consenso in vista delle Regionali.” – ha rimproverato Zappia.
“E mentre i cittadini reggini subiscono da mesi un’emergenza idrica che priva interi quartieri di un bene essenziale come l’acqua, al Lido si continuano a sprecare migliaia di litri ogni giorno per incuria e indifferenza. Il tutto sulle spalle di contribuenti già vessati da una tassazione tra le più alte d’Italia.” – ha proseguito – “Questa non è programmazione, non è politica. È solo l’ennesima farsa. Come quelle già viste in passato con l’ancora etereo ponticello di Calopinace e addirittura la Via Marina, cuore turistico di Reggio, ancora ridotta ad un cantiere arancione. Grandi promesse mai mantenute, da un’amministrazione ormai incapace anche solo di arrossire. Per usare un’espressione cara al Sindaco stesso: ‘volano frottole’.”
“A differenza sua, noi abbiamo rispetto per l’intelligenza dei reggini, che non meritano bugie, ma verità, azione e riscatto.” – ha concluso Antonio Zappia – “Il conto alla rovescia è cominciato. E una volta al governo della città, rimetteremo ogni tassello al proprio posto, restituendo a Reggio Calabria il decoro e l’orgoglio che le sono stati rubati.”
Tecnologie che avanzano, professioni che cambiano, diritti che si evolvono. Il Festival del Lavoro 2025 sta prendendo forma e si prepara a tornare dal 29 al 31 maggio nei suggestivi spazi dei Magazzini del Cotone di Genova. Cresce l’attesa per questa sedicesima edizione che si annuncia ricca di incontri, workshop e confronti dal vivo tra professionisti, imprenditori, giovani, accademici e rappresentanti delle istituzioni. Al centro del dibattito: l’impatto dell’intelligenza artificiale su occupazione, produttività, orientamento al lavoro e sostenibilità. Sul sito ufficiale dell’evento, www.festivaldellavoro.it, sono già online i primi programmi di alcune delle dieci aule che animeranno la manifestazione genovese: Agorà, Laboratorio, Professione & Previdenza, Spazio Giovani e Auditorium del Diritto. Un’anteprima che restituisce l’impostazione concreta e multidisciplinare dell’evento, che si concretizzerà nei prossimi giorni anche con i temi al centro delle cinque aule mancanti. Il Festival sarà un’occasione per aggiornarsi, costruire relazioni e raccogliere strumenti utili ad affrontare i cambiamenti già in atto e quelli che verranno, focalizzandosi su esperienze concrete, nuovi linguaggi e visioni condivise per offrire ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva.
Dai contenuti già disponibili online emerge un calendario ricco e articolato della tre giorni. In Agorà si alterneranno esperti e operatori del diritto per affrontare i nodi più rilevanti della legislazione del lavoro: dal codice degli appalti alla riforma delle sanzioni tributarie, fino al welfare aziendale e ai fringe benefit, alla crisi d’impresa e alla deontologia professionale. Un focus sarà dedicato all’intelligenza artificiale e al suo impatto sulle relazioni di lavoro, con riflessioni giuridiche e analisi di casi concreti. Il Laboratorio sarà, invece, dedicato all’operatività quotidiana dei Consulenti del Lavoro: contratti a termine, gestione degli esuberi, licenziamenti, contenzioso amministrativo, esternalizzazioni d’impresa, lavoro sportivo, agevolazioni alle assunzioni e ammortizzatori sociali. Non mancheranno focus su sostenibilità e responsabilità sociale, investimenti ESG e strumenti di asseverazione dei rapporti di lavoro. Lo Spazio Giovani si conferma uno degli ambienti più vivaci del Festival, pensato per studenti, universitari e neolaureati. Quattro le aree tematiche previste: Truck con consulenze personalizzate su CV e colloqui, area Jobs Talk & Placement con incontri con HR manager e orientamento alle carriere, area Game per cimentarsi con il videogioco GenL con software di realtà virtuale per una simulazione immersiva sulla sicurezza sul lavoro e spazio Arte e Lavoro che ospiterà lo spettacolo teatrale “Sui sedili posteriori”.