Sebastiano Plutino
Taurianova Capitale del Libro, Princi “Cultura motore di sviluppo per tutta la Regione”
“Taurianova, Capitale italiana del Libro 2024, si è affidata al grande potere della cultura per guardare al futuro con innovazione e speranza. È stato un anno significativo e ricco di iniziative, grazie alle quali questa importante realtà della Calabria ha saputo valorizzare la lettura e la cultura come strumenti di sviluppo per la comunità e per il territorio, mettendo in luce lo straordinario potenziale di una regione che sa reinventarsi e crescere”. Così l’eurodeputata Giusi Princi, che ha partecipato alla Cerimonia di chiusura di Taurianova Capitale del Libro.
“Mi congratulo – prosegue Princi – con il sindaco di Taurianova Rocco Biasi, con l’assessore alla cultura Maria Fedele, la Giunta comunale, il mondo delle associazioni taurianovesi e tutta la cittadinanza per i risultati raggiunti e perché, grazie alle tante e meritevoli iniziative organizzate durante l’anno, è stata narrata l’immagine più bella della Calabria, quella di una regione attiva e operosa. Taurianova, da tradizione terra di grandi scrittori, intellettuali e poeti – continua -, ci ha permesso di raccontare una regione che vuole crescere ed elevarsi partendo proprio dalla lettura, dalla cultura e dalla valorizzazione delle aree interne. Con il titolo di Capitale del Libro, abbiamo superato pregiudizi e stereotipi narrando finalmente una Calabria innovativa e al passo con i tempi. È stata, inoltre, una significativa occasione per la promozione del turismo nella nostra regione, grazie all’importante flusso di visitatori che ha consentito di muovere tutto l’indotto, aprendo le porte anche allo sviluppo economico, oltre che socio-culturale”.
“In un momento in cui la cultura è fondamentale per affrontare le complesse sfide della contemporaneità – aggiunge l’eurodeputata calabrese -, Taurianova ha dimostrato quanto sia cruciale investire sulla lettura, sul dialogo tra le generazioni e sulla promozione di una conoscenza che sappia stimolare la crescita individuale e collettiva. È la dimostrazione concreta di come la cultura possa essere motore di sviluppo e cambiamento per i territori. Ne sono fermamente convinta ed è questa la battaglia che sto portando avanti in Europa con il mio impegno anche in Commissione CULT (Cultura e Istruzione) del Parlamento europeo, proprio per valorizzare la cultura e promuovere iniziative che possano contribuire alla crescita delle nostre comunità. L’Anno Europeo delle Competenze e il Piano d’Azione 2025, infatti, intendono rafforzare la lettura come competenza fondamentale e come chiave educativa: è essenziale stimolarla e incoraggiarla fin dall’infanzia, anche attraverso le attività promosse nell’ambito della Capitale del Libro. Tali iniziative – evidenzia – si legano all’azione del Parlamento europeo, che promuove l’inclusione, la coesione sociale e la democratizzazione dell’accesso alla cultura attraverso voucher per l’acquisto dei libri e supporta al contempo gli editori per favorire la sostenibilità ambientale. Piattaforme come Europeana e progetti come Ready2Read, inoltre, innovano le pratiche di lettura e contribuiscono alla transizione digitale. È infine fondamentale – aggiunge l’eurodeputata calabrese – massimizzare gli effetti positivi della ‘Capitale del Libro’ creando un’eredità duratura sul territorio anche grazie alle opportunità di collaborazione offerte dalle reti europee e da programmi di ricerca come Horizon Europe. L’impegno ora – conclude Giusi Princi – è che le buone pratiche di Taurianova, riconosciuta come esempio vincente, vengano condivise in tutto il Paese e in Europa, affinché possano diventare modello per l’adozione di politiche educative comuni a livello nazionale ed europeo”.
Forza Italia, l’On. Cannizzaro: “Tajani conferma la mobilitazione del Partito con gli Stati Generali del Sud”
“Anche oggi, col Consiglio Nazionale di Roma, Forza Italia si è confermata il perno di tutte le forze che si riconoscono intorno all’europeismo e al popolarismo europeo. L’obiettivo, come ha ribadito il nostro Segretario Nazionale, Antonio Tajani, è passare dal 10 al 20% e per farlo dobbiamo continuare con questa straordinaria mobilitazione anche nei prossimi mesi, diffondendo i valori e i principi del Ppe e dando il massimo al Governo e sul territorio. Per questo Tajani ha annunciato che proseguiremo con il massimo impegno con gli Stati Generali del Sud. Da Responsabile del Dipartimento del Sud per Forza Italia sono orgogliosi di avviare insieme al mio partito iniziative in tutte le Regioni meridionali, proprio per accendere i riflettori anche su questi territori e far comprendere che i valori di Forza Italia e del Ppe sono i valori che guideranno la politica nazionale e internazionale del futuro”. Lo ha dichiara in una nota l’On. Francesco Cannizzaro, vicepresidente dei deputati di Forza Italia e responsabile nazionale di Forza Italia per il Sud.
Comune di Villa S.G.: oggi la presentazione del Piano “Cuore del Mediterraneo”
La Giunta, dopo un lunghissimo pomeriggio di valutazioni e comparazioni, ha approvato la prima delle due delibere che porteranno alla presentazione, in programma per oggi, del piano di sviluppo “Villa cuore del Mediterraneo”: si tratta di un piano di sviluppo di 23.504.800,00 milioni di euro destinato a cambiare la nostra Città garantendole quella vocazione turistica da sempre proclamata e mai pianificata. Questo piano di sviluppo è la pianificazione che mancava: l’ultima addirittura risale al 1990 con l’accordo di programma quadro che avrebbe dovuto valorizzare la vocazione trasportistica di villa San Giovanni.
Abbiamo lavorato intensamente all’esame delle proposte giunte a seguito della manifestazione d’interesse per il partenariato pubblico- privato finalizzato al cofinanziamento al 60% del realizzando porticciolo turistico e del parco urbano il “Soffio del vento”: un unicum che dai tre sottopassi ferroviari arriva dal molo sottoflutto in località Croce Rossa a via La Volta portando poi all’ex Mattatoio e all’ex Isa e, tramite la pista ciclabile “Magna Grecia”, alla cittadella dello sport.
Le polemiche scatenate ad arte in queste ultime ore non sono altro che il tentativo di distogliere la comunità dal merito della vicenda, prospettando un metodo che, invece, proprio per le modalità di convocazione della commissione territorio e di gestione della stessa, sono non solo legittime ma a tutela dell’interesse pubblico che è faro per tutti i componenti di quest’amministrazione comunale. La commissione territorio ha valutato e discusso alla presenza di tutta la maggioranza, senza deliberare perché l’individuazione del promotore spetta alla giunta. I consiglieri di minoranza avranno – prima della presentazione del piano in consiglio l’11 aprile – la possibilità di discutere, presentare proposte e valutare ciascuna idea progettuale, in una seduta di commissione territorio pubblica ed eventualmente aperta anche ai contributi dei cittadini: perché il consiglio comunale è sovrano in ogni scelta, che ad oggi è stata solo discussa in commissione territorio e deliberata solo dall’esecutivo cittadino.
È, pertanto, assolutamente strumentale (infondato sarebbe dire poco!) l’attacco rivolto al presidente della commissione territorio Pietro Idone, il cui equilibrio anche nei rapporti con la minoranza è nei verbali della stessa commissione tutti in atti. Pur comprendendo la novità rappresentata dal partenariato pubblico-privato (e non solo per la Città), ciò non giustifica la mancata conoscenza delle regole: la scelta del promotore è connotata da ampia discrezionalità amministrativa, rinviando al bando ogni tipo di istruttoria tecnico-economica.
“Villa cuore del Mediterraneo” è il primo piano di sviluppo turistico pensato dalla e per la Città, che tiene presente tutto quanto abbiamo promesso di programmare e realizzare. Abbiamo detto a gran voce in questi tre anni di amministrazione che la Città deve avere più servizi, ma anche che la Villa del futuro passa dalla nostra capacità di programmare, progettare, intercettare i finanziamenti. Assegniamo questo piano di sviluppo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri perché lo valuti ai fini del finanziamento di 10 milioni di euro.
Ma se ciò non dovesse avvenire (siamo certi di avere le carte in regola!), l’approvazione di “Villa cuore del Mediterraneo” è comunque quel progetto complessivo che ci permetterà di partecipare – da ora in avanti – a tutti i bandi (regionali, nazionali ed europei) per i quali potremo mettere a disposizione un’idea e una visione di Città che fino ad oggi è rimasta solo enunciazione di principio.
La favola sportiva della Domotek Volley Reggio Calabria è più bella che mai.
Nuovo record di pubblico.
La popolazione reggina ha risposto presente al “tutti convocati” divulgato in settimana dal Dg Marco Tullio Martino.
Una vittoria bellissima contro un super avversario che può vantare su giocatori fuori-categoria, con trascorsi azzurri e di fama internazionale.
Termina 3 a 1 con la disputa che vola, adesso al Palavalenza per gara due, in programma domenica 13 aprile.
I piemontesi di Mister Totire, escono a testa alta dalla super sfida di Reggio ma, gli amaranto, avranno eventualmente l’occasione per vincerla in una ipotizzabile gara 3, martedì 15 aprile sempre sul terreno amico.
Prova magistrale al palleggio per Marco Pugliatti.
Straordinario l’apporto per Enrico Lazzaretto, Mvp della sfida.
Ma, per il team di Mister Polimeni, fare solamente un nome sarebbe estremamente riduttivo.
Collettivo vero capitanato da Domenico Laganà che supera gli ostacoli, sopperisce agli infortuni e combatte palla dopo palla.
La cronaca
Si parte con il primo punto a firma Laganà.
Muro di Lazzaretto per il 2-0.
Il primo punto ospite è per Botto.
5 pari e regna l’equilibrio.
Vantaggio Acqui Terme con Petras(5-6).
Pari di Zappoli dopo un’ottima trama.
Una magia sotto rete di Pugliatti esalta il pubblico(9-9).
L’ex azzurro Botto firma l’undici a undici.
Petras con tutta la forza che ha sigla la pipe del 14 a 15.
Laganà risponde con la stessa veemenza per il quindici pari.
Lazzaretto con grinta segna il 17 a 16 ma è un punto a punto continuo.
Murabito fa un grande lavoro a muro(18-16).
Un muro superbo di Zappoli su Petras scrive il 20 a 19.
Rimonta piemontese con Petras per il 20 a 21.
Il pari lo firma d’esperienza Lazzaretto,idem il sorpasso.
Laganà
Il muro di Enrico Lazzaretto firma il set point.
Il set lo vince la Domotek con un muro, ancora una volta di un super Lazzaretto
(25 a 21)
Il primo punto del secondo set è ancora a firma Lazzaretto.
Picardo segna il 4 a 1.
Bello il longilinea di Laganà(5-2).
Break di 3 a 0 per gli ospiti ma la Domotek resiste.
Ottimo lavoro sotto rete di Murabito(9-7).
Una sequenza infinita di errori da un lato e dall’altro(12-11).
Un ace di Lazzaretto è maestoso e firma il 14 a 13
Pareggia Acqui Terme ma Laganà firma ancora un mini vantaggio.
Uno scambio bellissimo tra le due formazioni premia i piemontesi(16-16).
A quota venti arriva prima la formazione ospite(18-20).
Ace di Pievani scrive il 19 a 22.
Troppi errori in battuta per Reggio:prima Zappoli poi Soncini e gli ospiti s’involano.
Il set point lo conquista Acqui Terme con la giocata di Mazza.
Petras, ancora lui, la decide. 25 a 21 per Acqui Terme. Pareggia il team ospite.
Lazzaretto ancora lui, segna il primo punto del terzo set.
Parte meglio Reggio(4-2).
Una trama velenosa scrive la storia dell’Ace di Antonio Picardo.
Dal 6 a 3 al 6 a 6.Acqui Terme rimonta e convince.
Bella la schiacciata di Lazzaretto per l’otto pari.
Il fattore penalizzante sono i tanti errori al servizio per i reggini(9-11)
Parità grazie al bel tocco di Zappoli sotto rete.
Un grande recupero di De Santis illumina Zappoli per il 14 pari.
Tanto equilibrio tra le due squadre.
Un ace da sogno di Laganà scrive il 19 a 17.
Recupero da sogno per De Santis su Petras, Laganà esegue per il 20 a 18.
Ottimo gioco del centrale Picardo per il 21 a 19.
23 a 21 grazie a Lazzaretto ed una pipe dominante.
Il muro dell’Acqui Terme scrive il 23 pari.
Petras fallisce il pallone del set point che sorride agli amaranto.
Proprio lui la impatta sul 24 pari con una grande giocata.
La ribalta il team ospite grazie al muro di Botto.(24 a 25).La Domotek chiama Time Out.
Ancora Petras sciupa tutto al servizio(25-25),
Botto gioca bene sotto rete ma Acqui Terme sciupa il secondo set point con l’errore di Biasotto.
Picardo scrive la palla del primo matchpoint reggini: questa volta la pareggia Esposito(28-28).
Un errore di Botto al servizio regala il nuovo set point reggino: la pareggia Petras(29-29).
Un muro di Petras riporta in vantaggio Acqui Terme: il quarto set point viene vanificato dalla concretezza di Laganà.(30-30).
Dopo un videcheck, Acqui Terme non realizza il set point(quinto) e si ferma a cospetto di Lazzaretto.
Il sesto set-point che si concretizza con la mancina di Pievani:un superbo Lazzaretto la pareggia ancora.
Ancora Lazzaretto per il secondo set-point amaranto: La pareggia Botto.
34 a 33 e terzo set point a firma Laganà: un errore al servizio di Lazzaretto scrive il 34 pari.
Zappoli con maestria firma il 35 a 34: la pareggia ancora Botti.
Il settimo set-point ospite porta la firma di Esposito: Botto fallisce la battuta è 36-36.
Un mastodontico muro di Zappoli scrive il nuovo set-point Domotek: il gioco sotto rete dei calabresi è proficuo. E’ successo 37 a 36.E’ 2-1.
2 a 4 ad inizio quarto set.
Zappoli prende una botta alla caviglia ma resta in piedi, combatte e segna(6-7).
Un ace proprio di Zappoli firma la parità.
Ottima giocata di Lazzaretto per il 9 a 8.
Tantissimo equilibrio (14-14).
Un muro di Marco Pugliatti scrive il 15 a 14.
Il pari lo sigla Petras dopo una enorme risposta di De Santis.
17 a 18? Lo firma l’ace di Davide Esposito.
Antonio Picardo ristabilisce il pari(18-18).
Laganà rimanda in vantaggio Reggio Calabria e sigla il punto del 20 a 18.
Pazzesco Lazzaretto:il suo doppio ace sigla il 23-19.
Contro-ace di Petras(23-21).
Dopo un batti e ribatti la spunta Laganà:è suo il match point.24 a 21.
Botto la riapre dopo un ennesima alla infinita(24-22).
Lazzaretto, da campione e da migliore in campo segna ancora il punto della vittoria e del trionfo amaranto.
Domotek Volley Reggio Calabria-Cte Negrini Acqui Terme 3-1
(25-21,21-25,38-36,25-22)
Domotek: De Santis ,Giuliani,Stufano,Galipò,Guarienti Zappoli 18,Picardo 9,Lopetrone,Lamp,Murabito 3,Georgiev,Pugliatti 2,Laganà 24,Soncini,Lazzaretto 29.All Antonio Polimeni Ass Sergio Vandir Dal Pozzo
Acqui Terme: Biasotto 4,Carrera,Garrone,Bellanova 2,Mazza 1,Garra,Botto 12,Petras 21,Esposito 13,Cester,Passo,Brunetti,Trombin,Pievani 21.All Michele Totire Ass. Edoardo Melato.
Arbitri Luigi Masciari e Fabrizio Giulietti
Dierre sconfitta a Gela 76-62
Reggio presentato a Palazzo San Giorgio il libro “L’amore e le sue forme”, di Demetrio Mannino
“È un momento difficile per il mondo intero e noi abbiamo bisogno di un linguaggio che, invece di dividere, unisca e ci faccia sentire comunità”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Falcomatà presentando il libro “L’amore e le sue forme” di Demetrio Mannino.
Anche in questa circostanza, il Salone dei lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio ha ospitato un simposio che tra musica, arte e poesia è servito ad illustrare l’opera in versi del poeta reggino. Insieme al sindaco, hanno preso parte all’evento Irene Calabrò, già assessore comunale alla Cultura che nell’occasione ha assunto le vesti di relatrice, Caterina Trecroci, presidente del consiglio comunale di Villa San Giovanni, Franco Romano, direttore del conservatorio “Francesco Cilea”, e Giuseppe Bova, presidente del Rhegium Julii. A recitare i versi di Mannino è stata Benedetta Marcianò, accompagnata musicalmente dal trio formato da Gino Mattiani, Fabio Maragas e Mimì De Leo.
«Palazzo San Giorgio – ha detto Falcomatà – diventa sempre più casa della cultura perché, quotidianamente, la nostra città è animata e attraversata da eventi letterari e artistici che trovano una dimora naturale nei palazzi istituzionali. Ciò è frutto di un percorso che, da anni, costruiamo anche rispetto alle politiche culturali e la presenza, a questa iniziativa, di tanti rappresentanti del mondo della cultura e dell’arte è la prova che, quando si riflette di questi temi, bisogna ancora di più ragionare insieme e contaminarsi positivamente».
«È bello – ha aggiunto il sindaco – vedere questa partecipazione, nella consapevolezza di quanto la cultura e le politiche culturali debbano essere condivise da tutti in percorsi che, alla fine, portano alla costruzione di iniziative come quella che ci vede al fianco dell’opera di Demetrio Mannino».
A proposito del libro di Mannino, il sindaco Falcomatà ne ha sottolineato la valenza: «Chi legge queste poesie si ritrova. È un linguaggio che arriva a tutti con la poesia che non è più soltanto del poeta, ma diventa messaggio straordinario e universale».
«Quando l’arte viene diffusamente interiorizzata – ha affermato Falcomatà – credo abbia raggiunto il suo obiettivo principale. Dunque, ciò che offre Mannino è un viaggio introspettivo che porta a confrontarci con la profondità dei nostri sentimenti; ci pone faccia a faccia con l’amore, ma anche con le forme del dolore. Solo attraverso questo viaggio si possono fare crollare muri di rigidità, di severità con noi stessi e freddezza nei rapporti umani che solo chi decide di aprirsi al mondo della poesia riesce a scandagliare».
«Fra i tanti meriti di queste pagine – ha concluso il sindaco Giuseppe Falcomatà – il più importante ritengo sia la sensazione di dire è “esattamente quello che avrei voluto scrivere io”».
Sgombero Arghillà, il Comitato Civico protesta: “Il diritto alla casa non è slogan elettorale2
“Un fulmine dal cielo la notizia dello sfratto di 110 famiglie nel quartiere di Arghillà. Quella che viene presentata come una mera “esigenza di sicurezza” – tema che nessuno intende sottovalutare – si configura, alla luce dei fatti e della normativa vigente, come una misura sproporzionata, frettolosa e profondamente lesiva dei diritti fondamentali dei cittadini coinvolti.” – Così, il Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” intende prendere una posizione ferma e chiarificatrice rispetto all’Ordinanza Sindacale n. 26 del 26 marzo 2025, con la quale si dispone lo sgombero forzato dell’immobile ATERP sito nel Comparto 6, Cantiere 890, composto da 110 alloggi abitati da famiglie in condizioni di estrema fragilità sociale ed economica.
“La nostra Costituzione, all’articolo 47, sancisce il diritto alla casa come diritto primario. Altresì, la Legge Regionale 8/1995, recentemente modificata nel 2024, fornisce strumenti chiari per affrontare situazioni di occupazione senza titolo, prevedendo la possibilità di regolarizzazione provvisoria per chi ha presentato istanza, in attesa di un esito definitivo. Eppure, l’ordinanza appena firmata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà ignora tutto questo, come se la normativa regionale non esistesse, come se la povertà e il disagio fossero una colpa da punire e non una condizione da affrontare con responsabilità e umanità.” – spiega così Patrizia D’Aguì, Presidente del Gruppo Civico.
“Nonostante l’ordinanza giustifichi lo sgombero per motivi di sicurezza, la Legge Regionale 8/1995 permette la regolarizzazione temporanea degli alloggi non conformi alle normative igienico-sanitarie, soprattutto in situazioni di disagio sociale. Prima di ricorrere allo sgombero, dunque, sarebbe stato necessario intervenire per migliorare le condizioni abitative.” – prosegue D’Aguì – “È grave – anzi, gravissimo – che si ricorra a questa misura senza alcuna soluzione abitativa alternativa, senza un piano sociale di ricollocamento, senza alcuna verifica puntuale delle istanze di regolarizzazione pendenti. Ancor più grave è che, a fronte della lentezza degli enti gestori nell’evasione delle pratiche, siano le famiglie a pagare il prezzo più alto. Famiglie che hanno dimostrato volontà di mettersi in regola, che si sono autodenunciate, che hanno chiesto di poter vivere nella legalità, e che oggi si ritrovano con un’ordinanza sulla testa come un colpo alla dignità.”
“Riteniamo inaccettabile che la responsabilità venga scaricata su una fascia di popolazione estremamente fragile, mentre il Comune di Reggio Calabria, che dovrebbe farsi carico della tutela dei più deboli, sceglie la via più semplice: quella dell’espulsione. E lo fa, guarda caso, in un momento politicamente “strategico”, alimentando più di un sospetto.” – ha puntualizzato la Presidente.
“In base a quanto esposto, il Gruppo Civico ‘Noi siamo Arghillà – La Rinascita’ chiede che l’Ordinanza Sindacale di sgombero venga nel più breve tempo possibile revocata o sospesa fino a quando non sarà fatta una completa verifica della situazione giuridica e amministrativa degli occupanti, nel rispetto delle normative regionali e dei diritti umani.” – ha continuato D’Aguì – “Invitiamo le autorità competenti a considerare con maggiore attenzione le legittime aspettative degli occupanti e a privilegiare soluzioni che salvaguardino la dignità e i diritti delle persone.”
“Ribadiamo con fermezza la nostra disponibilità a un confronto costruttivo con le istituzioni, auspicando soluzioni giuste e rispettose dei diritti di tutti. È fondamentale che le autorità coinvolgano tutte le associazioni nei tavoli di discussione, promuovendo un processo democratico e inclusivo. Solo così si potrà affrontare in modo adeguato questo tema, che riguarda e tocca profondamente il cuore e la sensibilità dell’intera comunità cittadina.” – ha concluso Patrizia D’Aguì – “Le famiglie non possono essere trattate come numeri o “problemi” da rimuovere: sono cittadini, sono esseri umani, hanno volti, storie, diritti. Solo con un approccio umano, giuridicamente corretto e socialmente equo potrà rispondere in maniera degna a questa emergenza”
Comune di Reggio: Giunta approva le agevolazioni per la sosta dei veicoli ecologici
La Giunta comunale, con delibera n. 63 del 31 marzo 2025, ha approvato la proroga delle agevolazioni tariffarie per la sosta su suolo pubblico dei veicoli ecologici.
L’iniziativa, già precedentemente adottata negli ultimi anni, è stata estesa fino al 31 marzo 2026 con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile e ridurre l’inquinamento urbano.
Misure confermate
Esenzione totale dalla tariffa di sosta per i veicoli full hybrid, elettrici e a idrogeno, inclusi quelli di cittadini non residenti a Reggio Calabria;
Tariffa agevolata di 200 euro all’anno per i veicoli hybrid, mild hybrid, a metano e GPL destinata ai residenti nella Città Metropolitana di Reggio Calabria.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di mobilità sostenibile promosse dall’Amministrazione comunale, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU e la Direttiva Europea 2009/33/CE, che incentivano l’uso di veicoli a basso impatto ambientale.
Il provvedimento si propone di:
Ridurre i costi ambientali, sociali e infrastrutturali del traffico veicolare e della sosta gratuita su suolo pubblico;
Ottimizzare la domanda di sosta minimizzando l’impatto sull’ambiente urbano;
Migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso un uso razionale del territorio;
Disciplinare la sosta per favorire la mobilità pedonale;
Razionalizzare gli spazi di sosta, migliorando la fluidità della circolazione e favorendo l’utilizzo di aree pedonali e ciclabili.
Gestione e modalità di accesso
L’A.T.A.M. S.p.A. sarà responsabile della gestione delle procedure per il rilascio dei contrassegni di sosta e dell’attuazione delle misure previste. Il provvedimento non comporta oneri di bilancio per il Comune e non incide sulle entrate derivanti dalla sosta a pagamento.
L’Amministrazione invita cittadini e visitatori a usufruire di queste agevolazioni, contribuendo così alla realizzazione di una città più pulita e sostenibile.
Modalità di richiesta del permesso
I cittadini interessati potranno presentare domanda esclusivamente online sul sito www.atam.rc.it/html/sosta_titoli.html dove ci sono dettagli a modalità di adesione al provvedimento.
Le agevolazioni sono valide per auto di proprietà, in leasing o in comodato, previa indicazione nella domanda.
Sono state fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le prime indicazioni operative sui principali interventi attuati con il Collegato Lavoro (L. n. 203/24), in vigore dal 12 gennaio scorso. Lo rende noto lo stesso Ministero con la circolare n. 6 del 27 marzo scorso.
In particolare, il documento si sofferma sulle novità in materia di somministrazione di lavoro, lavoro stagionale, periodo di prova, comunicazioni in materia di lavoro agile e dimissioni per fatti concludenti. In tema di somministrazione, viene soppressa la disciplina transitoria che permetteva alle agenzie di somministrazione di superare il limite dei 24 mesi, anche non continuativi, per le missioni a termine di uno stesso lavoratore, anche nel caso in cui fosse stato assunto a tempo indeterminato dall’agenzia. Superato tale limite, l’utilizzatore dovrà assumere direttamente il lavoratore, salvo le missioni in corso al 12 gennaio 2025, che potranno proseguire fino al 30 giugno senza conseguenze sul piano della trasformazione del rapporto. Vengono inoltre ampliate le esclusioni dai limiti quantitativi di utilizzo della somministrazione, estendendole anche alle categorie di lavoratori già escluse dai limiti del lavoro a termine (es. attività stagionali, start-up, lavoratori over 50) e ai lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato. Per quanto riguarda il lavoro stagionale, una norma di interpretazione autentica chiarisce che, oltre alle attività previste dal D.P.R. 1525/63, rientrano tra le stagionalità anche quelle individuate dai contratti collettivi stipulati da organizzazioni comparativamente più rappresentative, purché collegate a intensificazioni produttive o a specifici cicli di mercato.
Nuove regole anche per il periodo di prova nei contratti a termine: per i rapporti fino a 6 mesi la durata dovrà essere compresa tra 2 e 15 giorni; per quelli tra i 6 e i 12 mesi potrà arrivare a 30 giorni. La durata viene calcolata in base a un criterio proporzionale, un giorno di prova ogni 15 di calendario. In materia di lavoro agile, viene fissato un nuovo termine di cinque giorni per la comunicazione obbligatoria dell’avvio, della cessazione o della modifica dell’accordo, a pena di sanzione amministrativa. La circolare, infine, chiarisce molti punti relativi alla possibilità per il datore di lavoro di considerare come dimissioni implicite l’assenza ingiustificata del lavoratore protratta per oltre 15 giorni, previa comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro. Info dai Consulenti del Lavoro.