Sebastiano Plutino
Tutto pronto per l’avvio della 19° edizione del Reggio Calabria FilmFest, RCFF – Festival dello Stretto.
Questa sera prende inizierà l’intenso programma che per 6 giorni animerà la Città da vera Capitale del Cinema.
La facciata del Museo Archeologico Nazionale di Reggio si è già illuminata con i colori del Festival, grazie alla proiezione formato gigante del manifesto ufficiale, sulla quale viene risaltata la figura della bellissima diva Gianna Maria Canale a cui l’evento quest’anno è dedicato. Un’iniziativa simbolica che segna l’inizio di una full immersion nella settima arte, nei luoghi nevralgici della città, all’insegna del claim “Bellezza eterna, identità viva”: lo stesso MArRC, la Biblioteca Villetta Pietro De Nava, Piazza Giuseppe De Nava e il Cine-teatro Odeon.
La grande apertura del Reggio Calabria FilmFest – promosso dall’Associazione E20 e sostenuto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che lo ha appena istituzionalizzato, dalla Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito del progetto “Bella come il cinema” e dal Ministero della Cultura – si terrà quindi stasera, con un evento di grande impatto e spessore, targato RCFF, che celebra l’identità e la riscoperta della storia di Reggio: alle ore 21.30, a Piazza De Nava, il Documentario interamente prodotto dal Festival e dedicato alla figura di un reggino illustre e forse non molto noto, Giuseppe De Nava. “Un nome, una rinascita, una città. Giuseppe De Nava” di Thomas Castiello svelerà curiosità e piccole storie della Reggio post-terremoto del 1908 e di questo personaggio a cui è intitolata la stessa Piazza che ospita la manifestazione. La proiezione, alla quale è prevista la partecipazione di varie autorità, sarà preceduta dai saluti di apertura e da un talk, che vedrà la presenza del Direttore Artistico Gianlorenzo Franzì e del Direttore Generale Michele Geria, con la conduzione della giornalista Manuela Iatì.
La serata inaugurale sarà preceduta da un’anteprima pomeridiana, con il primo dei quattro incontri della storica sezione “Un libro del il Cinema”. Un appuntamento che si rinnova fin dalla prima edizione del Festival e che, iniziato come un’affascinante esplorazione del legame tra letteratura e grande schermo, si è ormai affermato come spazio culturale ad ampio raggio.
Gli eventi di questa sezione si terranno alla Biblioteca Villetta “Pietro De Nava”, biblioteca ferdinandiana tra le più antiche del Meridione e cuore pulsante della cultura e della storia cittadina, grazie a una collaborazione nata tra il Festival e la Direttrice Daniela Neri che ha accolto con entusiasmo questa sinergia, considerandola un’opportunità per rimarcare anche
l’idea della «Biblioteca come risorsa condivisa, un bene di valore inestimabile» che, attraverso il Reggio Calabria FilmFest, si apre ancora di più alla cittadinanza e diventa luogo di «emozione e conoscenza».
Oggi, dunque, alle ore 18.00 sarà presentato il libro “L’avventura del Cinematografico Corrado Alvaro”, a cura del regista e presidente della Cineteca della Calabria, Eugenio Attanasio, edito dalla Cineteca della Calabria, in un incontro, moderato dal Direttore artistico del Festival Gianlorenzo Franzì, che racconterà l’intellettuale calabrese nella sua veste forse meno nota, quella di sceneggiatore, e che segnerà anche l’avvio di un’altra importantissima collaborazione, tra l’RCFF e la Fondazione “Corrado Alvaro”, rappresentata dal commissario straordinario Luciano Gerardis: collaborazione che prevede una serie d’iniziative che consentano un concreto rilancio delle idee, delle opere e della figura di Corrado Alvaro nel contesto locale, nazionale e internazionale in cui egli ha sempre agito.
Nei giorni seguenti avranno luogo le presentazioni di:
“Pasolini giornalista” (Luigi Pellegrini Editore) di Domenico Marino, volume che rappresenta una puntuale ricostruzione delle esperienze pubblicistiche del grande intellettuale italiano di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo dalla morte (17 settembre ore 18.00, Biblioteca comunale, incontro moderato ancora da Franzì);
“Cinque inverni” di Giorgia D’Anna (18 settembre ore 18.00, Biblioteca comunale), romanzo che racconta una storia potente di perdita, manipolazione e ricatto, (Edizioni Effetto);
“L’umanoico” di Raffaele Mortelliti (19 settembre ore 19.00, Piazza De Nava), opera originale e visionaria, capace di interrogare il lettore sulla relazione tra umano e tecnologia, tra identità e immaginazione, (Edizioni Parallele);
La moderazione degli ultimi due incontri sarà affidata alla scrittrice Eleonora Geria.
Tra anteprime nazionali e internazionali, ospiti pronti a calcare il red carpet e appuntamenti di formazione e cultura a 360 gradi, il RCFF 2025 – con la Direzione generale di Michele Geria – si conferma dunque un’occasione unica per nutrirsi di Bellezza, riscoprendo l’Identità di una terra meravigliosa che da millenni importa ed esporta ricchezza culturale e valori umani.
Appuntamento, dunque, a partire da stasera, per respirare Cultura e vivere appieno la magia del Cinema che avvolgerà luoghi e persone per sei indimenticabili giorni.
Programma dettagliato su www.reggiofilmfest.it e sui canali social del Festival
Instagram: @reggiofilmfest
Facebook: Reggio FilmFest
(Crediti Antonello Diano)
Ll’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, commenta soddisfatto la decisione del Tribunale di Reggio che condanna Poste Italiane al risarcimento nei confronti di un risparmiatore sulla riscossione di 2 buoni fruttiferi, sottoscritti nel 2002. L’azienda dovrà restituire 5000€ + interessi.
“Una storia di risparmio e fiducia finita in tribunale, ma con un lieto fine per il cittadino”, commenta l’avv. Cuoco.
Il risparmiatore, dopo aver richiesto la riscossione dei due buoni fruttiferi, sottoscritti nel 2002, convinto avessero durata ventennale, si è sentito rispondere dallo sportellista dell’ufficio che fossero “prescritti”.
Da quel momento inizia la battaglia legale che viene supportata dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria e dai legali Ermelinda Chiumiento e Cristina Latella, conclusa la vittoria in tribunale del cliente.
Il Tribunale di Reggio con la sentenza emessa il 19 agosto 2025, ha accolto l’istanza del risparmiatore, condannando Poste Italiane a restituire i 5.000 euro investiti, a corrispondere gli interessi maturati e a pagare anche le spese legali.
Il giudice ha sottolineato che l’azienda non aveva consegnato a Russo le informazioni dovute al momento della sottoscrizione, impedendogli di conoscere la reale durata dei buoni. Solo nel 2022, al momento del rifiuto, l’uomo ha scoperto che i titoli non erano ventennali, bensì settennali.
Invero, il D.M. 19 dicembre 2000 prescrive all’art. 3 “Per il collocamento dei buoni fruttiferi postali, viene consegnato al sottoscrittore il titolo e il foglio informativo contenente la descrizione delle caratteristiche dell’investimento” e all’art. 6 stabilisce l’obbligo in capo a Poste Italiane s.p.a. di esporre al pubblico le condizioni praticate, rinviando al foglio informativo, che sarà consegnato al sottoscrittore, la descrizione dettagliata delle caratteristiche del buono sottoscritto.
A tale riguardo deve osservarsi, che secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità e di merito, il termine di prescrizione comincia a decorrere dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all’esterno, diventando percepibile e riconoscibile.
Nel caso di specie, dunque, non può certamente ritenersi che la prescrizione decorra dal momento della sottoscrizione dei buoni fruttiferi (nel 2002), momento in cui si è verificato unicamente il fatto lesivo, essendosi invece il danno manifestato all’esterno solo nel momento in cui la convenuta Poste Italiane s.p.a. ha rifiutato il rimborso per intervenuta prescrizione (anno 2022).
“È una vittoria non solo del singolo, ma di tutti i risparmiatori commenta l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Poste deve garantire chiarezza e trasparenza, soprattutto verso cittadini anziani che affidano i propri risparmi a strumenti considerati “sicuri”.
La decisione si inserisce in un filone giurisprudenziale sempre più attento alla tutela dei risparmiatori, soprattutto anziani e con minore alfabetizzazione finanziaria, sottolineando l’obbligo per Poste Italiane di fornire informazioni chiare e complete sui prodotti collocati.
Per l’Unione Nazionale Consumatori Calabria si tratta di una sentenza significativa, che rafforza i diritti dei cittadini nei confronti dei grandi intermediari finanziari.
Una decisione che rappresenta un precedente importante per quanti si trovano in situazioni simili e che ribadisce un principio semplice ma fondamentale: il risparmio va tutelato.
Per ulteriori informazioni contatta l’associazione 3288310045 o scrivi alla mail: xsavio@libero.it o collegati al sito www.uniconsum.it
Bovalino: commerazione del 33° anniversario della scomparsa del brigadiere Antonio Marino
Si è svolta questa mattina, a Bovalino la cerimonia di commemorazione al Brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”.
Quest’anno, in occasione del 35° anniversario, l’Arma dei Carabinieri ha sentito il dovere di ricordare con una cerimonia commemorativa il commilitone che è morto, mentre svolgeva il proprio dovere. Un ricordo incancellabile, un esempio costante nella vita di tutti i colleghi, foriero di indicazioni proprio in questo momento della vita del Paese in cui il servizio reso al prossimo è quanto mai sentito.
Hanno partecipato alla cerimonia, insieme al Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Gen. B. Riccardo Sciuto, i familiari, le massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia, in presenza dei quali, presso l’omonima piazza intitolata al Sottufficiale, è stata deposta una corona d’alloro, il ricordo dell’eccidio del brigadiere Marino, avvenuto il 09 settembre del 1990.
Successivamente, è stata officiata una messa, celebrata dal Vescovo di Locri, S.E. Mons. Francesco Oliva e da Cappellano militare Don Aldo Ripepi.
Il Brigadiere Antonino Marino, nato a San Lorenzo, il 5 ottobre 1957 e arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri nel 1975, prima che venisse ucciso, si era occupato di varie indagini su traffici illeciti. Era un profondo conoscitore della criminalità, in qualità di comandante della Stazione di Platì aveva collaborato nelle indagini su vari sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali sul versante Ionico della Provincia di Reggio Calabria.
Da poco tempo era stato trasferito alla Stazione di San Ferdinando. La sera del 9 settembre 1990, il sottufficiale, mentre si trovava a Bovalino Superiore con la propria famiglia in occasione della festa patronale, fu avvicinato da un killer che, approfittando della confusione che regnava in paese e della concomitante esecuzione dello spettacolo pirotecnico, gli esplose contro alcuni colpi di pistola, colpendolo in parti vitali e dileguandosi poi nel buio.
Nell’agguato furono colpiti, oltre al militare all’epoca trentenne, anche la moglie incinta e il figlio Francesco di appena un anno, che oggi è un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.
Al Brigadiere Antonino Marino il 25 maggio 2010 è stata intitolata l’omonima piazza a Bovalino Marina e il 30 settembre 2011 e il 16 maggio 2025, rispettivamente la Caserma di Platì e San Ferdinando, sedi delle attuali Stazioni Carabinieri.
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Dopo la pubblicazione online del Programma dettagliato del Reggio Calabria FilmFest 2025, inizia ufficialmente il countdown dell’atteso evento che vestirà la Città dello Stretto da vera Capitale del Cinema.
“Bellezza eterna, identità viva” è il leitmotiv di questa XIX edizione che si svolgerà dal 15 al 20 settembre, nei luoghi simbolici di Reggio: Piazza Giuseppe De Nava, la Biblioteca comunale Pietro De Nava, il Cine-teatro Odeon e il prestigioso MArRC, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Il Festival, sostenuto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che lo ha appena istituzionalizzato, dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito del progetto “Bella come il cinema” – che unisce le principali città calabresi e i loro luoghi più iconici – diventa occasione per celebrare il grande cinema e insieme raccontare la nostra terra, tra arte, cultura e promozione del territorio.
Avvio in grande stile, il 15 settembre alle 21.30 in Piazza De Nava, con un evento che fonde identità e riscoperta della storia della città: un Documentario interamente prodotto dal RCFF e dedicato alla figura di un reggino illustre e forse non molto noto, Giuseppe De Nava. “Un nome, una rinascita, una città. Giuseppe De Nava” di Thomas Castiello svelerà curiosità e piccole storie della Reggio post-terremoto del 1908 e di questo personaggio a cui è intitolata la stessa Piazza che ospita il Festival. La proiezione, per la quale è prevista la partecipazione di varie autorità, sarà preceduta dai saluti di apertura e un piccolo talk, che vedrà la presenza del Direttore Artistico Gianlorenzo Franzì e del Direttore Generale Michele Geria, con la conduzione della giornalista Manuela Iatì.
La nuova edizione del RCFF, d’altronde, vuole celebrare, più forte che mai, il connubio tra cinema e territorio, tra la bellezza eterna delle storie che trovano spazio sulle pellicole e quella dei luoghi dove quelle storie vengono girate.
Ne sono dimostrazione tutti gli eventi e i contenuti scelti, a partire dagli stessi film selezionati per i concorsi tradizionali della kermesse, in gran numero girati in Calabria o di cineasti calabresi: i finalisti – 16 per il Millennial Movie, concorso per cortometraggi, e 4 per il Bergamotto d’argento, concorso per lungometraggi, saranno dal 16 settembre ogni pomeriggio dalle 18.00 al Cine-teatro Odeon.
Ed è proprio con le proiezioni che il programma entra nel vivo: red carpet ogni sera nella Piazza antistante il Museo e talk con i protagonisti, che precedono la visione delle pellicole. Tra queste, in programma il 16 settembre l’anteprima mondiale “Jack & Lou: una storia d’amore tra gangster”, storia di una donna durante l’era del proibizionismo americano; l’anteprima locale di “Even”, il 19 settembre, storia vera di un femminicidio calabrese pronta ad approdare nelle sale, che porterà a Reggio gli attori Simona Cavallari, Romina Mondello, Ernesto Mahieux, Federica Pagliaroli, Martina Chiappetta, Caterina Misasi, Annalisa Giannotta, Andrea Marozzo, Francesca Laino, insieme al regista Giulio Ancora e al direttore della fotografia, Gianni Mammolotti; il thriller “Il Migliore dei mali” (17 settembre); “L’amore, in Teoria” (proiezione speciale il 18 settembre) del regista Luca Lucini, visibile a breve su Sky e il documentario “Effetto Nicholas”, (17 settembre), che racconta l’ondata positiva di trapianti di organi seguita alla tragedia di Nicholas Green, il bimbo americano ucciso per sbaglio in Calabria nel 1994.
Tra gli eventi più attesi di questa edizione, inoltre, anche due documentari fuori concorso: “Piena di Grazia” (19 settembre), sulla suggestiva festa popolare della Varia di Palmi, il carro sacro diventato patrimonio immateriale dell’Unesco, e “Io ci sto” (20 settembre), storia filmata sulla vita e la carriera di Rino Gaetano. Entrambe le proiezioni saranno animate da altrettanti incontri: con la registra Andree Lucini, la produttrice Desiree Manetti e il giornalista Arcangelo Badolati il primo, e con l’autore del docufilm sul cantautore crotonese tragicamente scomparso nel 1981, Leonardo Metalli, giornalista di spettacolo del Tg1.
Non mancheranno poi, le altre sezioni tradizionali del Festival, evento ricco di cultura.
“Un libro per il cinema”, con la presentazione dei libri “L’avventura del Cinematografico Corrado Alvaro” Edito dalla Cineteca della Calabria, “Pasolini giornalista” di Domenico Marino, “Cinque inverni” di Giorgia D’Anna, ospitati alla Biblioteca Villetta De Nava, e de “L’umanoico” di Raffaele Mortelliti (Edizioni Parallele) ospitato in Piazza De Nava.
Gli eventi di formazione: le Masterclass, di Regia con Luca Lucini il 19 settembre e di Recitazione con il regista e attore Fabrizio Lopresti; e due workshop, il 19 settembre mattina alla Terrazza del MArRC, promossi in collaborazione con Framinia Academy e Women in Film, Television & Media Italia.
E proprio alle donne, quest’anno, il Festival dedicherà una giornata speciale, con un premio speciale voluto da WIFTMI un incontro con la produttrice e attrice Rita Rusic, nell’evento “She Leads the Screen: Rita Rusic e il cinema delle donne” che si terrà il 19 settembre alle 21.30.
D’altronde, nel connubio tra identità, bellezza e territorio, proprio le donne, calabresi, occupano un posto di primo piano nell’edizione XIX, con la dedica all’indimenticata diva anni ‘50 Gianna Maria Canale, «La regina del peplum», una regina reggina approdata da Reggio a Cinecittà e poi a Hollywood, e con la madrina, reggina doc, Alma Manera, artista poliedrica, cantante lirica, attrice, conduttrice radiofonica Rai con “La notte di Radio uno” su Radio Raiuno e “Crossover, la musica a… 360 giri” su Isoradio, che tornerà a Reggio per condurre la serata finale di sabato 20.
Serata che chiuderà la manifestazione con momenti di altissimo spessore: l’assegnazione dei premi del Festival creati per l’occasione dal Maestro orafo Michele Affidato e delle targhe offerte dalla gioielleria Rocca, e la proiezione speciale de “Il Nibbio”, il film che racconta la vicenda di Nicola Calipari, direttore generale del Sismi ucciso in Iraq mentre portava in salvo la giornalista Giuliana Sgrena. Per la prima volta la pellicola viene proiettata nella città natale di Calipari, alla presenza del regista Alessandro Tonda, degli attori Claudio Santamaria, Anna Ferzetti, Massimiliano Rossi e del produttore Francesco Scavelli, accanto ai quali ci sarà anche la moglie dell’uomo delle Istituzioni ucciso, Rosa Villecco Calipari.
La XIX edizione sarà infine arricchita da un altro evento collaterale, “Visioni DiVine”, progetto ideato e curato da Fa.Ma Communication & Lobbying e sostenuto da Arsac, con la collaborazione del Festival e dell’Ais, l’Associazione italiana Sommelier, sezione Calabria, che darà ai cittadini la possibilità di immergersi in un viaggio virtuale, emozionante e gratuito, nei territori del vino grazie alla tecnologia Oculus (ogni giorni in Piazza De Nava dalle 18.00) e in un talk sulla forza del Cinema nel racconto dei territori, che si terrà il 18 settembre alle 18.30.
La storia di ieri e di oggi, quindi, che si intreccia con le vite delle persone di una terra di frontiera, che importa ed esporta da millenni ricchezza culturale e valori umani. Ed è questa la migliore, più fedele e autentica immagine che, da un maxischermo ideale, la Calabria vuole proiettare sul mondo, grazie al Festival organizzato dall’Associazione Eventi con il patrocinio del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Camera di Commercio di Reggio Calabria, di Confesercenti Reggio Calabria e del Comune di Reggio Calabria.
Reggio: il Comune replica all’Associazione “Noi per Santa Caterina” sulla mancata convocazione in 3° Commissione
“Il segretario provinciale dell’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma della Polizia penitenziaria, Marco D’Agostino, denuncia un episodio di aggressione, avvenuto nella casa circondariale di Palmi, da parte di un detenuto ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria che ha “tentato di strangolarlo per futili motivi e solo l’immediato intervento di un congruo numero di personale ha evitato che la situazione degenerasse”.
“Scontato dire quanto questo fenomeno in continua crescita sia aiutato dalla cronica assenza di personale che vede gli uomini e le donne della Polizia penitenziaria sempre più vittime degli aggressori e del sistema che è ormai al collasso”, afferma D’Agostino.
“L’ennesima aggressione al personale della Polizia penitenziaria a Palmi evidenzia come la situazione complessiva risente del grave sovraffollamento generale e della straordinaria penuria di agenti della Polizia penitenziaria, stimata una carenza di 100 unita. Del resto a livello nazionale sono 16mila i detenuti oltre la capienza, mentre ammontano a oltre 17 mila le unità mancanti alla Polizia penitenziaria, la quale subisce carichi di lavoro insostenibili e viene sottoposta a turnazioni massacranti con la compressione dei più elementari diritti, anche di rango costituzionale, nella sostanziale indifferenza delle istituzioni.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il governo Meloni hanno il dovere di fermare la carneficina in atto, così come hanno l’obbligo di legge, politico e morale di garantire condizioni di lavoro accettabili e dignitose alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria, che sono ormai stremati nelle forze e mortificati nel morale”, conclude Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto del Sindacato “Osapp”
Ufficializzata in questi giorni e visibile sul sito del Comitato www.csireggiocalabria.it, la nuova programmazione annuale del CSI, promossa dallo stesso ente e da molti partner tra cui associazioni, fondazioni e istituzioni.
La programmazione del 2025/26 parte da una proposta decisa, ovvero l’educazione verso la partecipazione e cittadinanza attiva, sviluppando nei cittadini una rigenerazione sociale associata allo sport e comprenderà 8 discipline, percorsi formativi e campus, attività ludiche in strada, progetti educativi e di cittadinanza saranno ancora una volta le fondamenta della nuova stagione annuale che sarà ufficialmente presentata il 24 Settembre a Palazzo Zani.
La presentazione si svolgerà durante l’incontro d’apertura del Festival Nazionale dello Sport di Cittadinanza, promosso in collaborazione con il DIGiES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
La nuova stagione sportiva ripartirà da un titolo nazionale, da uno scudetto simbolo di un’idea, di un concetto, di un percorso che da anni guida l’impegno ed il servizio dei tanti dirigenti e volontari protagonisti nel Csi.
Il successo della pallacanestro reggina a Bologna, con la vittoria della Reghion, è stato caratterizzato da una dimensione e visione sportiva nuova ed entusiasmante, simbolo dell’impegno e del servizio del Csi a Reggio Calabria. Una visione che, da diversi anni, mette in campo praticamente tutti: società sportive, istituzioni, associazioni, tifosi, famiglie, volontari, impianti sportivi, spazi all’aperto, parchi e luoghi per giocare. Il Csi, a Reggio Calabria, non è un fornitore di servizi, organizzatore di campionati o venditore di tessere. A Reggio Calabria, il Comitato Provinciale, da anni, è punto di riferimento di quell’idea di sport che coinvolge, educa, rigenera, integra ed entusiasma tutti, nessuno escluso! Quindi, ancora di più, la programmazione 2025/2026 partirà da uno scudetto, da una vittoria, da un successo che è la base dei due pilastri fondanti della proposta del Csi Reggio Calabria: un’attività sportiva di qualità ed inclusiva con le Fasi Provinciali dei Campionati Nazionali e la formazione come occasione per riaffermare una proposta sportiva ed educativa qualificata e qualificante. Il cuore della proposta sportiva del Csi, anche quest’anno, sarà diversificata a seconda dell’età degli atleti (bambini, ragazzi, giovani e adulti) che saranno coinvolti.
In particolare, per la categoria under 8, under 10 e under 12 il Csi propone il progetto “Sport&Go! di Calcio a 5, Calcio a 7 e Pallacanestro e che prevede anche un percorso formativo dedicato a tecnici, istruttori e famiglie. Per giovani e adulti, tutto pronto per la fase Provinciale dei Campionati Nazionali di Calcio a 5 gironi Premier e Social ( Francesco Paviglianiti e Francesco Caridi i referenti) Pallacanestro con i gironi Sud e Nord ( Armando Russo il responsabile) e Pallavolo femminile, maschile e mista ( Nicola Marra il coordinatore).
Il Padel for Children del 27 e 28 Settembre a sostegno del reparto di pediatria del GOM di Reggio Calabria e promosso grazie al preziosissimo contributo del Garante Metropolitano dell’infanzia e dell’adolescenza Emanuele Mattia, presenterà ufficialmente il Gran Prix di Padel Csi ( guidato da Angelo Scordino) con otto tappe, una al mese da Ottobre, all’interno delle strutture sportive più importanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria. I Palazzetti di Gallina e Pellaro già soldi out da settimana, gli avamposto educativi che dalle 15 alle 23 accolgono grandi e piccoli e oltre 16 società sportive della Città. Un’idea di impiantistica sportiva nuova e che mette in campo, concretamente e non a parole, la dimensione sociale e inclusiva della gestione e manutenzione delle palestre sportive. Ginnastica ritmica, ciclismo, calcio balilla, dama e tennis tavolo le altre discipline in campo in questa straordinaria stagione. Punto di forza della programmazione Csi, da Marzo ad Agosto 2026, inoltre, sarà l’atletica.
Previste, infatti, quattro tappe di corsa su strada, la 42 ° edizione della Marcialonga e l’esclusivo evento Internazionale targato Csi e Fondazione Mediterranea: la Maratona di Gambarie 2026! Il 24 saranno anche presentate le attività formative ed i progetti che coinvolgeranno educatori, istruttori, animatori, studenti, dirigenti sportivi, famiglie, arbitri e i ragazzi dei quartieri e delle società sportive del territorio Metropolitano. Le attività saranno coordinate dalla dott.ssa Ilenia Adore con Mimmo Arico a guidare i volontari e i partner Csi. Il gruppo arbitrale, le Commissioni Tecniche e i giudici sportivi, fondamentali per l’attività messa in campo ogni anno, avranno come protagonisti e guide qualificate Paolo Simone, Giovanni Dascola, Valentina Pagano, Salvatore Mollica, Giampaolo Sclapari, Giuseppe Preiti e Carmela Pugliese. “Ancora una volta, si partirà da queste “straordinarie vittorie e da questi scudetti” per rilanciare una visione di sport che è frutto di storie autentiche e scelte coerenti!Buon anno sportivo a tutti voi e grazie a chi crede ancora a questo modo di fare e vivere lo sport”, le parole del Presidente Provinciale Csi Paolo Cicciù. Ad aprire ufficialmente la stagione, arriva la benedizione dell’Assistente Ecclesiastico Provinciale don Mimmo Cartella: “La nostra sfida è quella di vivere lo sport in modo diverso. Non solo come ricerca della vittoria, della prestazione o del successo personale, ma come occasione per crescere insieme, per educare, per costruire legami. Una partita dove si gioca con i piedi e con le mani, certo, ma anche e soprattutto con la testa e con il cuore. E con affetto, vi benedico per questo nuovo anno sportivo, perché sia ricco di incontri, di crescita e di vera fraternità. Il Signore accompagni ogni vostro passo, ogni vostra fatica, ogni vostra gioia. Buon anno sportivo a tutti!”
