Sebastiano Plutino
Italbasket al Palacalafiore: proseguono i lavori per l’installazione del Mega Cubo
Proseguono i lavori di efficientamento del Palacalafiore, in vista del match della Nazionale Italiana, in programma il 23 febbraio contro l’Ungheria, valido per la qualificazione a EuroBasket 2025.
Dopo il rifacimento della parte bassa degli spalti, su cui sono stati istallati nuovi e più comodi seggiolini e tribune telescopiche retraibili, munite di sistema automatico a scomparsa, grazie al quale, in mezzo minuto è in grado di liberare il campo con ampi spazi per manifestazioni e concerti, si lavora per l’installazione del Mega Cubo.
Restyling completo ha subito anche la tribunetta per la stampa, le panchine per le squadre e la postazione per gli arbitri, il posizionamento dei nuovi canestri, muniti di bracci di ultima generazione e segnapunti, nuovi pali e reti per il volley ed un moderno sistema di videosorveglianza su tutte le aperture dell’impianto sportivo, l’impianto audio, punto dolente della struttura- Sostituiti anche gli amplificatori. In più verrà previsto nella zona arbitri un mixer con dei microfoni e pc per i vari annunci e la diffusione di musica in sottofondo, oltre al ripristino di tutta la sala regia.
Proseguono senza sosta quindi i lavori al Palacalafiore affinchè l’impianto sportivo reggino possa ospitare con l’ottimale efficienza, il 23 febbraio. il ritoeno della Nazionale Italiana per il match contro l’Ungheria, valido per la qualificaziokne a EuroBasket 2025.
Capitale della Cultura 2027: prosegue il lavoro del Comitato dei Promotori. In arrivo l’inno dell’Orchestra del “Cilea”
Prosegue a ritmo serrato il confronto tra le varie realtà rappresentate nel Comitato dei Promotori della candidatura di Reggio Calabria a Capitale Italiana della Cultura 2027. Un tavolo aperto, quello riunitosi nuovamente ieri pomeriggio nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, che continua ad arricchirsi di proposte e contributi mirati a rendere il più possibile inclusivo e partecipato il percorso che porterà all’audizione decisiva, in programma per il prossimo 26 febbraio a Roma, di fronte alla Giura di esperti indipendenti incaricata di valutare le dieci proposte “finaliste”.
Dopo la straordinaria partecipazione, sia istituzionale che delle associazioni, dei precedenti tavoli, in questa occasione erano presenti, tra gli altri, Maria Mallemace, Direttrice del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per la Calabria, Francesca Fatta, Prorettrice Vicaria con delega alle politiche inerenti l’Internazionalizzazione e le relazioni internazionali dell’Università Mediterranea, Angela Puleio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, il Professor Domenico Surace dell’Accademia di Belle Arti, Ilario Tassone, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria.
Ad aprire la riunione è stato il vicesindaco Paolo Brunetti. Una volta ripercorse le tappe dell’iter che ha portato il progetto “Reggio Calabria – Cuore del Mediterraneo” alla fase finale, e ricordati i vari adempimenti operativi da ottemperare da qui a fine febbraio, è quindi intervenuto il sindaco Giuseppe Falcomatà introducendo il confronto sul “Manifesto” di sostegno alla candidatura che è stato già sottoposto in forma di bozza al Comitato dei Promotori e che verrà ufficializzato nelle prossime ore.
«I contributi e le proposte che stiamo ricevendo – ha commentato il primo cittadino – risultano tutti molto utili e saranno parte integrante della proposta che porteremo nell’audizione finale. Il coinvolgimento di enti e associazioni in questo percorso si sta rivelando sempre più proficuo in termini di idee e può esserlo altrettanto nella fase di realizzazione delle iniziative culturali».
Nel corso dell’incontro il Maestro Alessandro Tirotta, direttore principale dell’Orchestra del Teatro “F. Cilea”, ha annunciato che, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, grazie alla collaborazione con il noto compositore Girolamo Deraco, è stato scritto un inno musicale in chiave moderna per Reggio Capitale della Cultura che verrà registrato nei prossimi giorni proprio dall’Orchestra e dal Coro del “Cilea”.
I referenti delle varie realtà istituzionali, culturali e associative che fanno parte del Comitato, il cui presidente onorario è l’ex ministro Andrea Riccardi, hanno dunque esposto ulteriori suggerimenti circa possibili spunti e riferimenti al patrimonio culturale della città da inserire nella presentazione della proposta progettuale. A concludere l’incontro è stato Filippo Quartuccio, consigliere comunale e delegato metropolitano alla Cultura.
L’Amministrazione comunale continua a prestare ascolto alla pluralità di voci provenienti dal mondo della cultura, dell’arte, dell’associazionismo e delle professioni per coinvolgere il più possibile il tessuto sociale reggino nella visione condivisa di una città che si proponga, a prescindere, quale capitale del Mediterraneo.
Nel corso di una maxi-operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo sono stati disposti i fermi e gli arresti di 181 persone, tra boss, “colonnelli”, uomini d’onore, ed estortori di diversi “mandamenti” del capoluogo siciliano e della provincia.
L’inchiesta, condotta dai carabinieri e coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e dalla procuratrice aggiunta Marzia Sabella, ha svelato l’organigramma delle principali famiglie, gli affari dei clan e l’ennesimo tentativo di Cosa nostra di ricostituire la Cupola provinciale e di reagire alla dura repressione che negli ultimi anni ha portato in cella migliaia di persone.
E’ allarme sicurezza nelle carceri.
I mafiosi detenuti avrebbero a disposizione microsim e cellulari criptati introdotti illegalmente nelle celle con i quali parlerebbero indisturbati e darebbero ordini all’esterno. Gli apparecchi verrebbero usati per chiamare telefonini destinati esclusivamente a ricevere, una sorta di telefoni-citofoni: circostanza che rende difficilissimo incrociare i dati. Secondo gli inquirenti, grazie a questo escamotage, i boss riuscirebbero a gestire traffici di droga e organizzare summit.
I principali mandamenti coinvolti nell’indagine sono quelli di Santa Maria di Gesù, Porta Nuova, San Lorenzo, Bagheria, Terrasini , Pagliarelli e Carini.
Oltre ai 181 arresti sono state notificate due misure di presentazione alla polizia giudiziaria. Nell’operazione sono complessivamente impegnati – con la copertura aerea di un elicottero del 9° Elinucleo di Palermo – 1.200 Carabinieri dei comandi provinciali della Sicilia, del Reparto Anticrimine del ROS di Palermo, con il supporto dei “baschi rossi” dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, del 12° Reggimento “Sicilia”, del 14° Battaglione “Calabria” e altre componenti specializzate dell’Arma.
Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsioni, consumate o tentate, aggravate dal metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale, reati in materia di armi, contro il patrimonio, la persona, esercizio abusivo del gioco d’azzardo.
“In merito al dimensionamento scolastico non possiamo non sottolineare che ogni operazione di correzione al ribasso del numero di autonomie comporta un costo sociale elevatissimo, con conseguenze dirette sulla tenuta del sistema scolastico, già messo a dura prova da anni di tagli e mancanza di investimenti strutturali. Queste politiche di continui tagli vanno contro il diritto all’istruzione, la qualità del lavoro nel settore scolastico e la vita quotidiana di studenti e famiglie.
Stiamo scontando ancora come provincia di Reggio Calabria, ma anche come intera regione, la miopia con cui si è agito, la logica spesso campanilistica o semplicemente politica delle scelte in questi ultimi anni effettuate. I piani di dimensionamento della rete scolastica spesso sono stati frutto non di un percorso condiviso tra tutti i soggetti interessati – dirigenti, scuole, docenti, famiglie, istituzioni – né trasparente e , di conseguenza, equi nelle scelte, laddove invece gli stessi piani devono essere il risultato di una attività conoscitiva e valutativa dei bisogni dell’utenza che va garantita nel suo pieno diritto all’istruzione e al successo formativo con uguali opportunità per tutti gli allievi.
La nuova politica scolastica, invece, sembra ritenere che le scuole dei piccoli centri aspromontani e preaspromontani siano dei rami secchi da tagliare, che contraddice peraltro le tanto insistite politiche della famiglia. Fino ai dodici anni il diritto alla scuola nel luogo dove si abita dovrebbe essere un diritto inalienabile. Fra l’altro la politica europea che tende a ripopolare le zone di montagna e i paesini dell’entroterra cozza contro questa preoccupazione tutta economica di chiudere ciò che a occhi miopi risulta non produttivo. Sto parlando della provincia reggina montana dove sono state chiuse o ridimensionate anno dopo anno le scuole con l’argomento che a servirsene sono in pochi. Questa ossessione del risparmio che si esercita sui più deboli, sui più piccoli, a me pare insensata.
Ho già avuto modo di ribadire in più circostanze che, in particolare, in questa provincia una buona metà della popolazione scolastica superiore non gode della piena offerta formativa che la scuola propone perché tagliata fuori dalla indisponibilità del trasporto pubblico negli orari pomeridiani e serali che impedisce agli allievi provenienti dall’entroterra di rientrare nei loro paesi.
Sicchè le attività complementari che la scuola svolge, compresa l’attività di recupero e le altre iniziative mirate a rafforzare la frequenza scolastica e quindi ad impedire la dispersione scolastica , non possono essere fruite.
Per non parlare, poi, delle strutture e delle infrastrutture scolastiche, dei laboratori, delle èquipe medico-psico-pedagogiche(ci attendiamo molto in tal senso dai comuni e dalle aziende sanitarie locali)che, se adeguate e presenti consentirebbero alla stessa scuola di essere veramente un centro di comunità educante permanente aperta a tutte le fasce sociali con programmi di iniziative flessibili con una ben chiara doppia valenza:prevenzione , socializzazione e integrazione con la formazione scolastica
Mi auguro che d’ora in poi si operi con una visione innovativa prevedendo plessi polivalenti in grado di seguire il processo formativo dalle scuole dell’infanzia alla media di primo grado. Innovazione significa ripensare la scuola non più come singolo edificio ma come il nodo di una rete di formazione che si estende non solo alla singola comunità, ma ad aree intercomunali .
E’ indispensabile un progetto integrato d’area del territorio per realizzare azioni comuni tra le diverse istituzioni sulla base di una regia organica rivolta a sostenere l’innovazione nei processi formativi e nelle strategie d’accoglienza agli studenti.
Quanto detto significa che il sistema educativo deve essere costruito a livello culturale – educativo, ma anche a livello politico e organizzativo.
A livello politico l’ente locale deve ancor più rappresentare il promotore del raccordo tra le risorse educative presenti nel territorio rivestendo il ruolo di promotore nella costruzione del sistema educativo integrato.
Bisogna passare dal Piano della offerta formativa della singola scuola alla elaborazione di un piano territoriale come proposta educativa di un territorio e nello spirito di una istituzione scolastica intesa come comunità educativa permanente.
Certo il banco di prova sarà costituito dalla capacità di integrare tra comuni viciniori strutture e servizi, secondo la prospettive delle intese e degli accordi di programma nei settori strategici del sistema formativo (infanzia, post-obbligo- istruzione professionale, orientamento, handicap, centri di risorse, ecc.) con l’esigenza di un preciso quadro di riferimento e di riscontri sul piano dei risultati.
Va sottolineato, altresi, che in questi anni gli istituti d’arte, i licei artistici, gli istituti tecnici per il turismo e alberghieri non hanno goduto di particolari attenzioni da parte della Regione. Relegati ad un ruolo secondario non sono stati oggetto di politiche di investimento specifiche in termini di innovazione per valorizzare i profili formativi in uscita da questi istituti e funzionali ad un mercato del lavoro locale.
L’accorpamento ora al Liceo Classico Campanella del liceo artistico Preti-Frangipane lascia presagire per questi due istituti, a suo tempo fiore all’occhiello della scuola reggina, una lenta agonia.
Purtroppo mi rendo conto che il panorama che si intravede all’orizzonte dal punto di vista economico imporrà ulteriori sacrifici e delle scelte, ma proprio per questo occorre prepararsi a fronteggiare tali ristrettezze lavorando insieme enti locali e amministrazione scolastica nella individuazione delle scelte.
Si pone, tuttavia, il problema di una nuova governance, che valorizzi il ruolo intelligente delle periferie, di forme orizzontali di responsabile autogoverno, non singole scuole, velleitariamente autarchiche e in competizione isolata, ma un sistema di scuole autonome che interagiscono tra di loro e con la comunità di riferimento, capaci di costruire un vero e proprio ‘patto educativo territoriale’ che coinvolga in genere i comuni (singoli o associati) e le scuole (associate in rete) su scala cittadina e/o su base comprensoriale.
Sono convinto che la linea culturale vincente è quella che tende ad un rapporto nuovo scuola-territorio, all’uso didattico del territorio.
Si tratta di piegare a dimensione etica e pedagogica l’economico, il politico, il sociale, l’amministrativo, il culturale con consapevolezze e responsabilità diverse.”
“Riunione stamane dell’Organismo di partenariato della risorsa mare dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, composto per legge da 13 membri con funzioni di confronto tra le autorità pubbliche e il mondo delle imprese che operano in porto”, si legge in una nota dell’Autorità.
“Tra gli argomenti posti all’ordine del giorno della riunionE la ratifica della variazione d’urgenza del Bilancio 2024 che ha previsto, tra le varie misure, lo stanziamento di 1 milione di euro da destinare al rimborso delle tasse d’ancoraggio alle compagnie di navigazione, linee o consorzi d’armamento che svolgono l’attività di trasporto merci in relazione alla propria tipologia di traffico nei porti di competenza. Tra gli altri punti affrontati, di particolare rilievo, l’approvazione della variazione del Programma operativo triennale che ha ampliato a 66 milioni di euro il finanziamento del progetto di elettrificazione della banchina di levante del porto di Gioia Tauro, dei quali 18 milioni già assegnati all’Ente e, inizialmente, derivanti dal Fondo di Coesione. I restanti e attuali 48 milioni di euro sono stati destinati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha così stanziato la copertura dell’intero pacchetto finanziario, facendolo però derivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”, continua la nota.
“Abbiamo finalmente ottenuto il finanziamento di questa infrastruttura per la quale erano stati stanziati solo 18 milioni di euro, insufficienti al completamento dei lavori. Ora, con lettera ufficiale del Mit, datata 22 gennaio 2025, abbiamo ricevuto ulteriori 48 milioni di euro che, complessivamente, ampliano il valore del finanziamento a 66 milioni di euro. Mi preme, però, evidenziare un particolare: il finanziamento non grava più sul Fondo complementare ma sul Pnrr, che significa dover procedere al relativo collaudo entro il mese di marzo 2026. Si tratta, evidentemente, di una sfida difficilissima che noi abbiamo accolto, per la quale abbiamo già destinato, in emergenza, l’impegno di metà del personale dell’Ente. Siamo decisi a vincere anche questa sfida, ma è evidente che non potremo accettare una eventuale mancanza di collaborazione da parte delle Amministrazioni – in specie quelle Locali – chiamate a partecipare al completamento dei procedimenti istruttori, perché – si tratta – di una opera che determinerà la sopravvivenza del porto di Gioia Tauro”, ha sostenuto il presidente dell’Autorità Andrea Agostinelli.
“Si è quindi passati alla discussione relativa al recepimento della contrattazione di II livello del personale non dirigenziale dell’Ente, scaduta nel 2009, il cui rinnovo è stato più volte sollecitato dal Collegio dei revisori e dalla Corte dei conti, che è stata sottoscritta dalle associazioni sindacali lo scorso giugno e approvata dal Mit nel novembre del 2024. Stessa ricezione per la contrattazione di II livello del personale dirigenziale, scaduta nel 2012 e sottoscritta lo scorso 20 dicembre. Infine, come atto dovuto, è stato altresì recepito il Ccnl Porti del personale dipendente delle Autorità portuali approvato di recente a livello nazionale”, conclude la nota.
Reggio: Sorgonà appoggia il progetto “Sette Fiumare per Sette Funivie”
Il progetto “Sette Fiumare per Sette Funivie”, lanciato dall’imprenditore Pino Falduto non può lasciare indifferente chi vuole credere nella crescita sociale ed economica di Reggio Calabria. L’idea è potenzialmente una svolta epocale, con un impatto diretto su turismo, economia locale e occupazione giovanile.
“Rilanciamola con tutte le nostre forze” esclama Sasha Sorgonà, Founder di Spinoza – La Fabbrica del Futuro e Presidente di Reggio Impresa. “Questa infrastruttura potrebbe essere un tassello importante per trasformare Reggio da città di passaggio a destinazione turistica di livello internazionale.”
Reggio Calabria: un tesoro turistico ancora poco sfruttato
I dati sono chiari:
La Calabria ha registrato 9 milioni di presenze turistiche nel 2023, ma secondo i dati della Regione Calabria i visitatori si fermano in media solo 2,8 giorni.
L’occupazione nel settore turistico è ferma al 9%, contro il 15% della media nazionale, segno di un potenziale inespresso.
“La nostra terra ha un potenziale straordinario, e un progetto del genere è concreto e utile per trattenere i giovani e attrarre investimenti,” sottolinea Sorgonà. “Le funivie non sarebbero solo un’attrazione turistica: rappresenterebbero un’opportunità per decine di imprese e per migliaia di giovani che oggi sono costretti a lasciare la Calabria in cerca di lavoro.”
Per comprendere l’impatto dell’opera
Facendo una stima sulle ricadute economiche, la realizzazione delle funivie potrebbe portare sicuramente ad un aumento del flusso turistico annuo, con una crescita dell’indotto locale. Un’Incremento nelle prenotazioni alberghiere nelle zone connesse al circuito delle funivie, Apertura di nuove attività come ristoranti, guide turistiche e servizi outdoor.
“Un’infrastruttura come questa catalizzerebbe investimenti privati e potrebbe essere sostenuta da fondi europei” evidenzia Sorgonà. “Reggio Calabria deve smettere di inseguire le opportunità perse: servono scelte coraggiose per costruire un futuro sostenibile e attrattivo per chi oggi è costretto a partire.” Insomma un’opera sostenibile da concretizzare per non rimanere solo spettatori mentre le altre città italiane e del Mediterraneo investono in progetti innovativi.
Reggio: l’ASD Accademia del Tennis e l’ASD Sporting Stelle del Sud annunciano una nuova collaborazione.
Oggi segniamo un importante passo verso il futuro per il tennis nella nostra comunità! Siamo lieti di annunciare la nascita di una straordinaria collaborazione tra l’ASD Accademia del Tennis e l’ASD Sporting Stelle del Sud. Questo accordo non solo unisce due realtà sportive affermate, ma promette di portare una ventata di novità e grandi opportunità a tutti gli appassionati e gli atleti della nostra regione.
Con una storia di successi e impegno, l’Accademia del Tennis, con sede a Villa San Giovanni, si è distinta per la sua dedizione alla formazione di talenti nel settore tecnico-agonistico.
Dall’altro lato, l’ASD Sporting Stelle del Sud, ubicata a Reggio Calabria, è rinomata per il suo approccio coinvolgente e innovativo nella promozione dello Sport, in particolare per i più giovani attraverso il minitennis e l’avviamento. Insieme, queste due associazioni stanno per scrivere un nuovo capitolo nel mondo del tennis e del padel.
Cosa significa questa collaborazione?
Le due associazioni si impegneranno a condividere le proprie risorse, strutture e competenze, creando un ambiente rigenerante e stimolante per gli atleti di tutte le età e livelli. D’ora in poi, gli atleti dell’Accademia beneficeranno degli spazi sportivi messi a disposizione dallo Sporting, mentre i soci dello Sporting potranno usufruire dei campi di tennis (indoor/outdoor) e padel (outdoor) dell’Accademia”.
Questo scambio reciproco rappresenta una vera opportunità per tutti, promettendo una fruizione continua e dinamica delle attività sportive.
L’accordo prevede la formazione di squadre competitive per partecipare al meglio a tutte le competizioni ufficiali.
Il Sig. Girella Antonino, legale rappresentante dell’Accademia del Tennis, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di avviare questa collaborazione, che non solo arricchirà l’esperienza dei nostri atleti, ma rafforzerà anche il senso di comunità attorno al tennis e al padel. Insieme siamo più forti e possiamo offrire una formazione completa e all’avanguardia”
Anche il Dott. Francesco Zimmitti, legale rappresentante dell’ASD Sporting Stelle del Sud, non nasconde il suo entusiasmo: “Questo accordo è un segno tangibile di come il lavoro di squadra e la collaborazione possano portare a risultati straordinari. Vogliamo ispirare un’intera generazione a scoprire la bellezza del tennis e del padel, unendo le nostre forze, possiamo raggiungere livelli mai visti prima nella nostra regione”
Non vediamo l’ora di invitare tutti gli appassionati di tennis, le famiglie e i nuovi aspiranti atleti a unirsi a noi in questa nuova avventura. Un programma ricco di eventi, tornei e iniziative sarà presto presentato, e siamo certi che ognuno potrà trovare l’opportunità giusta per divertirsi, imparare e crescere.
Settimana dello Studente: il Garante Lomonaco firma un Protocollo con B.A.C.A
ieri, presso Palazzo Campanella, nell’ambito della Settimana dello Studente, il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, Avv. Antonio Lomonaco, ha siglato un importante protocollo d’intesa con B.A.C.A. (Bikers Against Child Abuse), organizzazione impegnata nella protezione e nel sostegno ai minori vittime di abuso.
L’accordo con B.A.C.A., organizzazione impegnata nella protezione e nel sostegno ai minori vittime di abuso, rappresenta un passo significativo nella tutela dei più vulnerabili, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e supporto psicologico.
L’evento si è svolto di fronte alle classi del secondo anno dell’Istituto Tecnico Economico “R. Piria Ferraris da Empoli” di Reggio Calabria e ha visto la partecipazione del Segretario Generale del Consiglio regionale della Calabria, avv. Giovanni Fedele.
Durante l’incontro è stato inoltre illustrato agli studenti il bando di concorso “Ti Sbullu!”, promosso dal Garante in collaborazione con l’Ufficio di Presidenza della Regione Calabria, con il presidente Filippo Mancuso in prima linea. Il concorso è rivolto ai giovani e mira a sensibilizzare sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, incentivando la realizzazione di progetti creativi che favoriscano il rispetto e l’inclusione.
Nel suo intervento, il Garante ha sottolineato l’importanza di iniziative concrete per la tutela dei minori, evidenziando come la sinergia tra istituzioni e associazioni sia fondamentale per costruire una comunità più consapevole e attenta ai diritti dei più fragili.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, che coinvolge scuole e istituzioni nella diffusione della cultura del rispetto e della responsabilità sociale.
EuroBasket 2025 Qualifiers: diramata la lista dei convocati Azzurri le 2 sfide di febbraio
Sono venti gli Azzurri convocati dallo staff tecnico dell’Italbasket per la “finestra” di febbraio, l’ultima del ciclo degli EuroBasket 2025 Qualifiers. In programma ci sono le gare contro Turchia (20 febbraio a Istanbul) e Ungheria (23 febbraio a Reggio Calabria).
Il CT Gianmarco Pozzecco, dopo aver centrato la qualificazione matematica a novembre, costruisce un roster giovane ma di grande talento e di sicura prospettiva. Un modo per dare spazio all’avvenire della Nazionale mantenendo alto il livello di qualità per provare a vincere due gare importanti per il ranking FIBA in vista del sorteggio dei gironi dell’EuroBasket 2025, il Campionato europeo che si terrà dal 27 agosto al 14 settembre tra Lettonia, Polonia, Finlandia e Cipro.
In una Reggio Calabria che accolse, nel 1998, un 21enne e allora sconosciuto Manu Ginobili, l’Italia arriverà con alcuni tra i migliori prospetti della nostra pallacanestro. Gabriele Procida e Matteo Spagnolo, pur avendo rispettivamente 20 e 26 presenze in Nazionale, hanno già alle spalle un Mondiale con gli Azzurri (2023) e numerose gare da protagonisti in Eurolega con i tedeschi dell’Alba Berlino. Con loro, convocati anche Dame Sarr, 2006 del Barcellona che ha esordito a novembre a Reggio Emilia, Saliou Niang, una delle migliori sorprese Azzurre di questa Serie A con Trento, Francesco Ferrari, classe 2005 autore fino a questo momento di una stagione da incorniciare in A2 con Cividale e Grant Basile, anche lui in A2 a Cantù con quasi 17 punti di media a partita. L’esperienza arriverà da giocatori comunque giovani ma già “navigati” come, tra gli altri, Nico Mannion, Ale Pajola e Luca Severini.
Gli Azzurri arriveranno a Reggio Calabria dopo aver affrontato la Turchia a Istanbul giovedì 20 febbraio al Basketbol Gelisim Merkezi, il vecchio “Abdi Ipekci” divenuto ora sede e centro di sviluppo della Federazione turca oltre che casa dell’Efes e del Galatasaray. Palla a due alle 20.30 locali, le 18.30 italiane con diretta su DAZN, Sky Sport Arena e Now.
Domenica 23 febbraio l’attesissimo ritorno al PalaCalafiore per la sfida all’Ungheria con palla a due alle ore 20.30 e diretta su DAZN, Sky Sport Uno e Now.
La presenza degli Azzurri nel capoluogo calabrese certifica il rinnovato entusiasmo del movimento cestistico della Regione. Per l’occasione saranno organizzati numerosi eventi collaterali in città che coinvolgeranno anche le ragazze e i ragazzi del Minibasket.