Sebastiano Plutino
Comune Rc: approvato il Regolamento dei servizi di Trasporto pubblico non in linea
È stato approvato nella VI Commissione consiliare “Sviluppo economico ed attività produttive, turismo”, presieduta da Carmelo Versace, il regolamento che disciplina il servizio di trasporto pubblico non di linea.
Durante la seduta dell’organismo consiliare, prima dell’approvazione del testo, è stata audita la dottoressa Giuditta Nunnari, funzionaria con incarico di Elevata qualificazione Servizi alle imprese, Commercio e Artigianato, che è entrata nel merito del regolamento illustrando il lavoro del settore Attività produttive del Comune ed evidenziando la necessità di una successiva delibera di Giunta sulle tariffe da applicare.
Durante i lavori della Commissione sono intervenuti i consiglieri comunali Giuseppe Sera, Giuseppe Giordano e Antonino Castorina rilevando la necessità di regolamentare un settore che può essere di supporto e rilancio in relazione ai collegamenti che si possono intensificare in città.
La VI Commissione ha dunque approvato il regolamento riservandosi di portare in Consiglio comunale un emendamento integrativo riguardante le possibili agevolazioni per il trasporto degli studenti universitari, la regolamentazione delle categorie relative agli anziani e la necessità di pubblicare le tariffe.
«Si tratta di un importante passo avanti nell’ottica di una città turistica», ha dichiarato Carmelo Versace, che ha ringraziato i consiglieri intervenuti e il Settore «per il grande lavoro portato avanti».
«Da tempo – ha commentato il consigliere Castorina – insieme al presidente Versace abbiamo ritenuto di mettere mano ad un settore che può supportare e potenziare il grande lavoro che già Atam porta avanti in relazione alla mobilità cittadina. Crediamo – ha concluso – che rendere pubbliche e visibili le tariffe, e al contempo immaginare delle agevolazioni per determinate categorie, rientri nell’ottica di una città in crescita in termini di presenze e turismo».
Cosenza: Operazione contro l’abbandono di rifiuti speciali in aree agricole
Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, stanno dando esecuzione a numerose ordinanze cautelari personali e reali, disposte dal Gip presso il Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di un gruppo di imprenditori resisi responsabili di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, provenienti prevalentemente dalla regione Campania.
Circa 4000 le tonnellate di rifiuti speciali abbandonati dall’organizzazione criminale in capannoni in disuso della provincia di Taranto e Matera e in aree agricole della provincia di Cosenza.
Circa 4000 le tonnellate di rifiuti speciali abbandonati dall’organizzazione criminale in capannoni in disuso della provincia di Taranto e Matera e in aree agricole della provincia di Cosenza. Ottanta i Carabinieri del Noe e dell’Arma territoriale impegnati nell’operazione.
Un traffico illecito di ingenti quantità di rifiuti industriali, provenienti dalla Puglia e Campania che venivano smaltiti illecitamente in terreni o capannoni abbandonati in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata (in particolare nelle province di Taranto, Cosenza, Avellino e Matera), è stato scoperto dai carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Lecce nei confronti di nove persone.
L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Lecce, è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo ecologico di Lecce, Bari e Napoli, ed è partita nel giugno del 2023 da indagini e pedinamenti seguiti a casi di abbandono di rifiuti. Le accuse sono di associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, impedimento al controllo e gestione illecita di rifiuti. Le province interessate sono Bari, Taranto, Trani/Barletta, Brindisi, Caserta, Napoli, Avellino, Cosenza, Matera, Campobasso, Viterbo e Potenza.
La Delegazione di Cirella ospiterà sabato 8 febbraio alle ore 17:00 la presentazione del volume Cerillae. Una necropoli di età medio imperiale nell’Alto Tirreno cosentino, scritto dalla dott.ssa Viviana Spinella, assegnista di ricerca in Archeologia classica presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento. L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Culturale “Cerillae”, rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio storico-archeologico del territorio.
Dopo i saluti istituzionali dell’Avv. Achille Ordine, Sindaco di Diamante, interverranno:
Prof. Fabrizio Mollo – Professore associato dell’Università degli Studi di Messina
Dott. Florindo Rubbettino – CEO della Rubbettino Editore
Dott.ssa Viviana Spinella – Autrice del volume e assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Trento
Avv. Alessia Ricioppo – Presidente dell’Associazione Culturale “Cerillae”
Il volume nasce dalla rielaborazione della tesi specialistica dell’autrice in Archeologia del Mediterraneo, discussa presso l’Università degli Studi di Messina, ed è incentrato sullo studio della necropoli di età medio imperiale individuata nel territorio di Cirella nel 1960 durante i lavori per la costruzione della Strada Statale 18. Lo scavo d’emergenza ha portato alla luce 39 sepolture, di cui 19 con corredi funerari.
Attraverso sei capitoli, il libro offre un’approfondita analisi delle evidenze archeologiche, delle ritualità funerarie e delle dinamiche economiche del centro di Cerillae, che tra I e III secolo d.C. rivestì un ruolo cruciale nei commerci regionali e mediterranei, con una particolare propensione verso i mercati nordafricani.
L’Associazione Culturale “Cerillae” desidera rivolgere un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Diamante per la proposta di collaborazione dell’evento; grazie alla dott.ssa Viviana Spinella per il suo prezioso contributo alla conoscenza del territorio e al dott. Florindo Rubbettino per la sua prestigiosa presenza a Cirella. Un ringraziamento speciale viene rinnovato al prof. Fabrizio Mollo, il cui straordinario impegno nella ricerca e nella divulgazione ha significativamente arricchito la conoscenza del patrimonio storico e archeologico di Cirella.
L’appuntamento si propone come un’occasione di riflessione e valorizzazione della storia millenaria di Cerillae e come un’opportunità per approfondire la ricchezza culturale del territorio. L’intera comunità è invitata a partecipare.
Prosegue e si rafforza il trend positivo di movimentazione container del porto di Gioia Tauro.
A fine gennaio, il terminal MedCenter Container Terminal ha movimento 347.917 teus, registrando una crescita del 12,5 percento rispetto allo stesso mese del 2024.
Dopo avere chiuso lo scorso anno con una movimentazione di circa 4 milioni di teus, la proiezione dello scalo lascia presagire, anche per il 2025, un’altra ottima performance per lo scalo che si conferma essere il primo porto di transhipment d’Italia e tra i più importanti all’interno del circuito internazionale del Mediterraneo.
“Ottime performance che dimostrano – è detto in una nota dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio – il rinnovato interesse degli armatori, nonostante le difficoltà generate dalla nota direttiva europea Ets e dalla crisi internazionale dei traffici marittimi, dovuta all’instabilità geopolitica del mar Rosso, che ha costretto a circumnavigare l’Africa pur di raggiungere il porto di Gioia Tauro”.
Martorano (Lega) apprezza il lavoro della Minasi sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose
Sullo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose previsto dall’art.143 del TU degli Enti Locali è di recente intervenuta la senatrice Tilde Minasi presentando alcuni emendamenti alla norma volti a salvaguardare gli amministratori “onesti”.
Credo sia importante aprire una riflessione politica su uno strumento nato per garantire la legalità, ma che è finito per rivelarsi un boomerang per la collettività laddove, senza distinguo, colpisce intere amministrazioni piuttosto che cercare e isolare singole responsabilità. In questo modus operandi, peraltro, si può in qualche modo denotare un vulnus dell’art. 27 della nostra Costituzione che prevede che la responsabilità penale sia personale e che vada dato modo agli imputati di essere considerati innocenti sino ad una eventuale condanna definitiva.
Ecco che intervenire sulle responsabilità personali, tutelando sindaci, assessori e consiglieri democraticamente eletti ed estranei ai fatti contestati, diventa un elemento imprescindibile di giustizia ed equità. Non posso dunque che plaudire all’iniziativa della senatrice Minasi invitando tutte le forze politiche, soprattutto quelle della nostra regione, più volte colpita da misure fin troppo drastiche, a far sentire la propria voce per quello che appare non un mero esercizio ma una necessità di garanzia democratica.
Roma: incontro tra il Garante Lomonaco e la Senatrice Minasi sull’istituzione del Garante delle Vittime di Reato
Un passo avanti importante nella tutela delle vittime di reato. A palazzo Madama si è svolto un incontro tra il Garante regionale calabrese per la tutela delle vittime di reato avv. Antonio Lomonaco e la senatrice Tilde Minasi.
Al centro del confronto: la proposta di iniziativa regionale volta all’istituzione di un’Autorità Garante nazionale per le vittime di reato, un organismo indipendente per rafforzare la protezione e il sostegno a chi subisce violenze, soprusi e ingiustizie.
Durante l’incontro, sono stati approfonditi i temi legati all’attuale quadro normativo e alle carenze del sistema di tutela, evidenziando la necessità di un coordinamento nazionale che garantisca uniformità negli interventi, accesso rapido alle misure di sostegno e un’assistenza efficace e continuativa.
Ad avviso dell’avv. Lomonaco: “La tutela delle vittime di reato deve diventare una priorità a livello nazionale. L’istituzione di un’Autorità nazionale rappresenterebbe un punto di riferimento fondamentale per chi si trova a vivere situazioni di profonda vulnerabilità, garantendo un supporto concreto e una voce istituzionale forte.”
La senatrice Minasi ha ribadito “l’importanza di un intervento legislativo mirato. Oggi – ha detto – abbiamo la possibilità di colmare un vuoto normativo e creare un sistema più equo ed efficace per chi ha subito un reato. Questa proposta rappresenta un passo importante verso una giustizia più vicina ai cittadini.”
Il Garante regionale ha espresso “un sentito ringraziamento al presidente Filippo Mancuso, firmatario della proposta, per il suo impegno concreto in favore delle vittime” e “alla senatrice Tilde Minasi, per aver condiviso l’iniziativa legislativa, dimostrando grande sensibilità verso una tematica di primaria importanza”.
La proposta sarà ora oggetto di ulteriori approfondimenti istituzionali, con l’obiettivo di giungere a una compiuta formulazione legislativa.
Plastic Free: premiati 7 Comuni calabresi per il loro impegno per l’ambiente
Sono 122 i Comuni Plastic Free 2025 che si sono distinti per la lotta contro gli abbandoni illeciti, la promozione di comportamenti responsabili, le opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno in una gestione virtuosa dei rifiuti urbani. L’elenco di borghi, paesi e città italiane che hanno superato la valutazione di Plastic Free Onlus, basata su ben 23 punti, è stato svelato a Montecitorio, in una conferenza stampa alla presenza dell’On. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati, e dei vertici dell’associazione ambientalista. Sette i Comuni Plastic Free della Calabria: Girifalco e Montepaone in provincia di Catanzaro; Diamante, Paola e Tortora in provincia di Cosenza; Jonadi e Parghelia in provinai di Vibo Valentia.
“Sono molto orgoglioso che la nostra iniziativa, giunta alla quarta edizione, raccolga ogni anno sempre più adesioni passando da 111 a 122 Comuni Plastic Free. – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’associazione nata nel 2019 per contrastare l’abuso e l’inquinamento da plastica, oggi presente in oltre 30 Paesi nel mondo – I tantissimi Comuni che hanno deciso di sottoporre il proprio operato amministrativo in tema ambientale alla nostra valutazione sono il frutto dell’impegno quotidiano e concreto dei nostri referenti e volontari sul territorio. Attraverso una sensibilizzazione continua dei cittadini ma soprattutto dei giovani nelle scuole, riusciamo anno dopo anno a tenere alta l’attenzione delle pratiche virtuose necessarie per un futuro libero dall’eccesso di plastica. L’auspicio è che – ha concluso De Gaetano (Plastic Free) – sempre più Amministrazioni colgano l’incitamento e il supporto dei nostri 1.100 referenti italiani, donando così alle proprie comunità luoghi più piacevoli, puliti e sani da vivere”.
A ogni Comune Plastic Free verrà assegnato un livello di valutazione espresso in tartarughe: 1, 2 o 3, fino a un massimo di “3 tartarughe gold”. La consegna dei riconoscimenti e delle targhe con il relativo attestato di virtuosità si terrà il prossimo 8 marzo a Napoli presso il Teatro Mediterraneo, in un evento che celebrerà l’impegno per l’ambiente delle Amministrazioni locali.
“Sono soddisfatto e felice per il numero di candidature da parte dei Comuni calabresi: ciò dimostra l’interesse nei confronti della nostra realtà associativa e soprattutto dell’ambiente – ha dichiarato Alberto Fio, referente regionale Plastic Free Calabria – Faccio, inoltre, i complimenti ai Comuni che hanno passato con successo la selezione e saranno premiati all’evento dell’8 marzo a Napoli. Mi auguro che sia le candidature che i riconoscimenti siano un punto di partenza per un percorso di sostenibilità e di amore verso il nostro territorio, da costruire assieme“.
Ad illustrare l’impegno dell’associazione sui territori e l’impatto dell’azione di sensibilizzazione sulle amministrazioni sono stati Margherita Maiani e Lorenzo Zitignani, rispettivamente Segretario e Direttore generale di Plastic Free Onlus. La regione con più Comuni Plastic Free è stata l’Abruzzo, ben 16, seguita da Sicilia (14), Puglia e Veneto (12), Lombardia e Campania (10).22 co
Villa San Giovanni: gli alunni della scuola primaria di Pezzo ritornano in aula
Reggio: l’Anassilaos organizza l’incontro “Noi credevamo: il cinema italiano sul Risorgimento”
Proseguono presso la Biblioteca “Pietro De Nava” gli incontri di approfondimento promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla stessa Biblioteca nell’ambito della mostra “Fare l’Italia/un racconto del risorgimento italiano”. Giovedì 6 febbraio, alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè, incontro sul tema “Noi credevamo: il cinema italiano sul Risorgimento”, conversazione del Prof. Gianlorenzo Franzi, critico cinematografico per Rai Cultura, dal 2007 direttore artistico della Mostra del Cinema di Lamezia Terme, che analizzerà in che modo il cinema italiano nel corso degli anni abbia affrontato la tematica risorgimentale, dalla pellicola “1860” di Alessandro Blasetti (1934) dedicato alla Spedizione dei Mille, ai film di Luchino Visconti “Senso” (1954) e il “Gattopardo” 1963 ambientati in contesti storici diversi, il Veneto e la Sicilia; da Roberto Rossellini con il suo Viva l’Italia celebrativo dell’Unità fino alle analisi successive dedicate ad una riflessione sulle mancate promesse del Risorgimento e alla conseguente delusione dei ceti popolari, da Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di Florestano Vancini (1972), a San Michele aveva un gallo (1972) e Allonsanfàn (1974) di Paolo e Vittorio Taviani. Significativi anche le pellicole di Luigi Magni ambientate nella Roma pontificia tese a ricostruire il complesso rapporto tra popolo, aristocrazia, potere ecclesiastico “Nell’anno del Signore (1969), In nome del Papa Re (1977), Arrivano i bersaglieri (1980) e In nome del popolo sovrano del 1990 e quei film dedicati al brigantaggio, fenomeno postunitario che gettò il Meridione in una sorta di guerra civile tuttora al centro della riflessione degli storici. E’ il caso, per fare soltanto un esempio, de “Il brigante di Tacca del Lupo” (1952) diretto da Pietro Germi con Amedeo Nazzari girato anche a Reggio Calabria. Che si tratti di un tema tuttora affascinante è dimostrato dal recentissimo film di Roberto Andò “L’abbaglio” con Ficarra, Picone e Servillo (2025) che sta incontrando l’interesse e l’attenzione di un vasto pubblico. A portare i saluti la Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della biblioteca Pietro De Nava, il Prof. Giuseppe Caridi, Presidente Deputazione Storia Patria per la Calabria; la Dott.ssa Angela Puleio, Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria; il Dott. Vincenzo De Angelis, Presidente Comitato Provinciale RC Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Giuseppe Diaco, collezionista e cultore di storia. Introdurrà il Dott. Fabio Arichetta, Deputato della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Responsabile del Centro Studi Storici “Rosario Romeo” della Associazione Anassilaos.