Sebastiano Plutino
Reggio Live Fest, chiusura col botto: 30 mila spettatori per il live di Fedez
In oltre 30.000 hanno gremito ogni angolo del Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria, e c’è chi assicura che siano stati molti di più, per il live di Fedez che ha chiuso in modo spettacolare il Reggio Live Fest 2024 ideato, diretto e organizzato da Ruggero Pegna con il contributo di Regione Calabria “brand Calabria Straordinaria”, Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Sette live in sette giorni, da Valerio Lundini a Goran Bregovic con la Wedding and Funeral band, passando per Ron, Matthew Lee, Max Gazze’ e la Calabria Orchestra, Paolo Belli Big Band, fino a Fedez, preceduto dai bravissimi talenti calabresi Lio e Fiat 131 nella serata finale; una formula vincente che ha immerso Reggio per una settimana nella grande musica dal vivo per tutti i gusti e tutti i target, totalizzando oltre 100.000 spettatori e l’attenzione dei media nazionali.
Fedez ha regalato un’esibizione travolgente che ha mandato in delirio i suoi fan arrivati da tutta la regione e dalla vicina Sicilia, eseguendo tutti i suoi celebri successi da milioni di visualizzazioni.
Diversi i momenti di pura improvvisazione che hanno divertito il pubblico, con l’invito sul palcoscenico di uno spettatore a ballare con lui e allo stesso Sindaco Giuseppe Falcomatà. Spettacolare è stata la chiusura del live con oltre 30.000 telefonini accesi, l’abbraccio finale di un pubblico di giovani entusiasti e divertiti.
Soddisfatto al termine il promoter, artefice dei pi§’ grandi e storici eventi in Calabria, da Tina Turner ad Elton John e altre centinaia di concerti e festival, ai quali si aggiunge questo ennesimo successo frutto di un’organizzazione impeccabile.
“Spenta sul campo ogni polemica da una meravigliosa tempesta di musica ed entusiasmo – ha affermato Ruggero Pegna – E’ stato un grande festival, dal cast alla scenotecnica, alla gestione di enormi masse di pubblico in sicurezza. Un lavoro faticoso e complesso, ma che ha dato un risultato eccezionale da ogni punto di vista, senza una minima sbavatura tecnica. Uno sforzo enorme premiato da un successo andato oltre ogni previsione, che ha dimostrato innanzitutto la capacità di attrarre e in particolare, contro ogni timore, gestire grandi numeri di presenze, anche grazie all’idoneità della location e alla preziosa collaborazione delle forze dell’ordine. Ringrazio – ha concluso Pegna – la Regione Calabria e il Presidente Roberto Occhiuto per il suo contributo e il sindaco Giuseppe Falcomatà che ha creduto in questo mio progetto assicurando il sostegno fondamentale di Comune e Città Metropolitana. La mia Show Net ha chiuso il cerchio con una serie di anticipazioni e prestazioni gratuite, per la volontà di realizzare un festival straordinario, in linea con il brand regionale dell’Avviso Pubblico che, come ben noto, è proprio Calabria Straordinaria. Credo che nei prossimi giorni tireremo le somme in conferenza stampa e cominceremo a pensare all’appuntamento del prossimo anno, essendo il bando regionale triennale! Grazie a tutti i miei tecnici, alla stampa e a quelli che hanno collaborato!“.
A margine del test amichevole giocato contro Castanea e con vista verso il Trofeo Sant’Ambrogio, da casa Redel ha parlato Elias Donati.
La formazione neroarancio ritornerà in campo giovedì 19 settembre 2024 per giocare la semifinale del prestigioso Trofeo reggino contro la Basket School Messina alle ore 20.30 al PalaCalafiore.
Le impressioni di Elias:
“E’ stata una sfida utile perché bisogna capire cosa va bene e cosa no.
Abbiamo giocato i primi due quarti abbastanza bene.
Nel secondo tempo, però abbiamo staccato un po’ la spina.
Per essere competitivi occorre mantenere la concentrazione e gestire la nostra intensità come “plus”.
Il pubblico?
La platea piena nell’ultimo test, quello giocato con il Castanea è un bel segnale.
Ne avevamo bisogno e sono sicuro che già dal Trofeo Sant’Ambrogio, Reggio Calabria risponderà presente.
Sappiamo che sarà un bel banco di prova contro avversarie della nostra categoria e del nostro girone all’interno di un Trofeo Storico che ha accolto talenti su talenti del basket internazionale
Ue, Princi “Italia centrale, nomina Fitto conferma ruolo da protagonista”
“L’Italia è centrale in Europa e la nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione europea è l’ulteriore conferma del ruolo da protagonista che svolge il nostro Paese”. Lo afferma Giusi Princi, eurodeputata FI – PPE.
“La nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo – prosegue Princi – è il giusto riconoscimento per l’Italia, paese cofondatore dell’Unione europea. È una scelta – aggiunge – che saprà rafforzare ancora di più il ruolo del nostro Paese, già centrale anche grazie all’impegno di Forza Italia nel PPE e del nostro vice premier Antonio Tajani, decano e grande conoscitore delle istituzioni europee, che anche in questo caso ha svolto un importante ruolo di intermediazione. Una vittoria, quindi, per il PPE, per Forza Italia e per il governo italiano. Inoltre, la delega alla Coesione e alle Riforme – conclude – è fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, soprattutto per la Calabria e le altre regioni del Sud”.
Feste Mariane a Reggio: sequestrati allacci abusivi al Parco Botteghelle, un denunciato
Ieri mattina, in Piazza Botteghelle a Reggio Calabria, i militari della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito un’importante operazione di controllo finalizzata alla prevenzione e al contrasto di attività illecite, in occasione delle Festività Mariane che si svolgono in questo centro cittadino.
Durante l’attività di controllo, effettuata in collaborazione con verificatori dell’ENEL, i Carabinieri hanno scoperto che erano state divelte alcune cassette di derivazione e realizzati allacci abusivi alla rete elettrica. Tali allacci servivano per alimentare due food trucks adibiti alla vendita di generi alimentari.
In seguito a questi controlli, un soggetto con precedenti di polizia è stato deferito in stato di libertà. L’individuo è accusato di aver gestito gli allacci abusivi che hanno permesso ai veicoli di vendere prodotti alimentari senza rispettare le normative di sicurezza e gli obblighi fiscali.
I militari dell’Arma stanno proseguendo le indagini per accertare ulteriori responsabilità e per garantire il rispetto delle leggi e delle normative vigenti. L’intervento odierno sottolinea l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrastare le attività illecite e garantire la sicurezza durante eventi pubblici di grande affluenza.
Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.
Parte il Polo Tecnico Professionale a Reggio Calabria in un clima di grande entusiasmo e condivisione.
A tagliare il nastro presso l’Arena dello Stretto, venerdi 20 alle ore 9, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, nonché di studenti e docenti, sarà la Dirigente Anna Maria Cama.
Una vera e propria innovazione voluta dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara il quale ha sottolineato come attraverso la filiera tecnico-professionale si costruisce “un canale di istruzione di serie A, in grado di dare una solida formazione ai nostri ragazzi, secondo programmi fortemente innovativi, che assicureranno competenze teoriche e pratiche di qualità, anche grazie al contributo delle imprese”.
Una grande opportunità formativa, dunque, che si concretizza attraverso il Polo Tecnico – Professionale Righi-Boccioni- Fermi che apre le porte alla città e alla provincia tutta per offrire a studentesse e studenti una significativa opportunità formativa che aprirà loro le porte nel mondo del lavoro in un quadro di formazione professionale europea.
Ospite d’onore sarà l’artista Mimmo Cavallaro a cui sarà consegnato il “premio passione”.
Un premio, sottolinea la dirigente Anna Maria Cama, “che esprime in modo chiaro e diretto come e quanto nella vita bisogna lasciarsi abbracciare dalle passioni, da questo motore silenzioso e forte che muove le corde dell’animo”.
Cavallaro, esempio di chi ha seguito il cuore, rappresenta un modello per gli studenti i quali, oggi più che mai, si devono lasciare trasportare dalle proprie inclinazioni per sentirsi realizzati.
L’Arena dello Stretto, popolata da numerosi studenti e docenti, solida cornice lungo il chilometro più bello d’Italia affermerà come ciascuno, attraverso l’amore per lo studio, potrà pensare, progettare e costruire un mondo migliore.
La consigliera comunale e capogruppo di minoranza del “Coraggio di Cambiare” del comune di Spezzano Albanese, Rossana Cucci, ha scritto al Prefetto di Cosenza, dott.ssa Rosa Maria Padovano, per segnalare il mancato riscontro alla richiesta di accesso agli atti inviata al Comune lo scorso 12 agosto.
In particolare, la richiesta riguarda la documentazione per l’appalto del servizio di “raccolta, trasporto, conferimento e smaltimento dei rifiuti con il sistema porta a porta e servizi complementari di igiene urbana” (Bando e disciplinare di gara, Progetto tecnico con offerta della ditta aggiudicataria dell’appalto, Contratto firmato dalle parti) e la documentazione relativa all’ “affidamento diretto del servizio di manutenzione ordinaria del verde pubblico” (Capitolato speciale d’appalto, documentazione relativa alla descrizione del servizio).
«Abbiamo atteso più di un mese per una risposta da parte del Comune – dichiara Cucci – ma davanti a questo assordante silenzio abbiamo deciso di portare a conoscenza della situazione il Prefetto.
Auspichiamo un celere intervento da parte dell’Autorità, in quanto tale condotta perpetrata dall’Amministrazione comunale danneggia il rapporto istituzionale tra maggioranza ed opposizione, non garantisce la trasparenza amministrativa e mortifica il mandato elettorale dato dai cittadini.
Difatti – prosegue Cucci – l’accesso agli atti è un diritto che possono esercitare, con le limitazioni previste dalla legge, tutti i cittadini. Come stabilito dalla legge n.241/1990, dal decreto legislativo. n.267/2000 e dalle pronunce del Consiglio di Stato, i Consiglieri comunali possono ottenere tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del loro mandato.
Se non vogliono farci consultare i documenti hanno il dovere di comunicarlo formalmente, motivando ovviamente il diniego, per come previsto dalla legge.
Al mancato riscontro di accesso agli atti, sono da aggiungere: la mancata risposta alla nostra mozione per prevedere la diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale presentata a luglio, il mancato aggiornamento della parte del sito internet del Comune in cui dovrebbero essere presenti tutti gli atti, che abbiamo anche segnalato all’Anac, la mancata risposta a diverse istanze presentate dai cittadini.
I fatti la dicono lunga sul loro modo di operare, sul rispetto istituzionale che hanno del gruppo consiliare di minoranza e sulla considerazione che nutrono per i cittadini.
È chiaro che la trasparenza, l’informazione ed il confronto democratico non sono tra le priorità di questa Amministrazione comunale, ma è ancor più evidente che non si tratta di distrazione, ma di una scelta politica ben precisa. Lamentavano dai palchi della campagna elettorale l’assenza di una opposizione, con cui discutere e confrontarsi.
Di seguito il discorso integrale del Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, alla consegna del cero votivo in Cattedrale.
“Eccellenza reverendissima, Reverendo Capitolo Metropolitano, porgo a voi e al Reverendo Clero di questa Chiesa reggina e bovese l’omaggio filiale della Civica Amministrazione, riconfermando e rinnovando a voi la sua antica e profonda devozione per la sua celeste Patrona, la Madonna della Consolazione.
Insieme con il suo popolo le siamo andati incontro e con il suo popolo ci siamo preparati all’incontro con lei – accompagnati da una pioggia incessante – con il cuore colmo di speranza, con intima trepidazione ma facendo nostre le ansie e le paure che ancora oggi agitano il popolo di Maria.
Questa è per me l’emozione più grande che un sindaco possa provare, poter ritornare cioè a porgere questo saluto da primo cittadino; un’emozione che, a volte, ho avuto paura di non poter riprovare.
Eppur tuttavia, se le vicende degli uomini rispondessero sempre a una fredda concatenazione di cause ed effetti, significherebbe che il mondo è regolato solo ed esclusivamente dalla meccanica della materia, dalla sua fisica, dalla sua chimica, dal semplice susseguirsi di azioni razionali; e, di conseguenza, non esisterebbero ingiustizie, conflitti sanguinari, violenze, povertà; non esisterebbero le tante sofferenze che vediamo nei nostri ospedali; non saremmo messi quotidianamente al cospetto delle fragilità dell’animo umano o, più semplicemente, non perderemmo, da un giorno all’altro, un grande affetto, come purtroppo è accaduto anche a me in questo anno.
Un mondo perfetto non esiste perché la perfezione appartiene al Cielo e non è di questo mondo, ecco perchè ciascuno di noi sente ancora di più oggi il bisogno, oh Madre celeste, di rivolgersi a Te e invocare il tuo sguardo benevolo sul tuo popolo.
Perchè, allo stesso modo, anche una città perfetta non è di questo mondo ma, ciononostante, esistono tante donne e tanti uomini di buona volontà che ogni giorno, invece, lavorano con fatica e dedizione dando il meglio di loro stessi per far si che le cose possano funzionare, possano andare bene.
Ma nessun uomo è un’isola, nessuno si salva da solo. Ed in un mondo, in una città, che ogni giorno chiede salvezza contemplando i limiti e i confini della propria esistenza, queste donne e questi uomini operosi che lavorano con passione e sacrificio hanno il dovere di farlo insieme. Nello spirito di fraternità e di condivisione che la Madonna, la Mamma più eccelsa, ci ha insegnato, donando
dal suo grembo l’esempio vivente del Dio fatto uomo, testimonianza della misericordia divina.
Hanno, abbiamo cioè, il dovere di cooperare, dialogare, confrontarci sulle politiche di crescita culturale, economica e sociale del territorio. In una sola parola essere comunità.
E comunità si diventa piano piano. Giorno dopo giorno, sentendoci tutti parte di una stessa vita, sentendo come nostre le angosce dei nostri fratelli ma, parimenti, facendo nostra la voglia di rinascita e di crescita, riuscendo a cogliere la presenza di un diamante anche in mezzo al fango o alla polvere, custodendo i beni comuni ancora oggi oggetto continuo di atti di delinquenza, adottando comportamenti rispettosi gli uni degli altri attraverso sentimenti di identità e appartenenza.
Ricostruendo, cioè, questa città mattone dopo mattone, rialzandoci a ogni caduta, con orgoglio e fiera appartenenza, smettendola di pensare continuamente di essere nati nella parte sbagliata del cielo e nella consapevolezza che la ragione non sta mai dalla parte del più forte o di chi urla di più, e che le difficoltà ci aiutano a essere persone migliori.
E tuttavia la consapevolezza che la stragrande maggioranza dei reggini è fatta di queste persone di buona volontà non sarà mai sufficiente a completare questo percorso di rinascita se si rimane silenti di fronte ai tanti soprusi e ai gangli che affliggono la nostra terra. Bisogna esporsi! Bisogna denunciare, bisogna difendere Reggio da chi la vorrebbe vedere soffocare sotto il giogo della ‘ndrangheta e lavorare per liberarla da tutto ciò che è abuso, corruzione, malaffare. Ringrazio, in questo senso, il diuturno lavoro della magistratura, delle forze dell’ordine e delle forze di polizia, nonché l’operato del nostro Prefetto nelle quotidiane vicende che interessano il nostro territorio.
Le crepe esistono, è vero, ma esistono affinché la luce possa entrarvi e illuminare le nostre menti e rendere meno incerto il nostro cammino.
Perché non importa quanto si vive, ma con quanta luce si ha dentro.
E questa luce la chiediamo a te, Vergine Madre, affinché nel disordinato modo in cui si presentano i colori della vita, non cogliamo soltanto il grigio e le sue declinazioni, bensì quell’arcobaleno infinito che può essere percepito soltanto attraverso l’anima, altrimenti c’è il nulla.
Scaccia l’accidia e il disordine, liberaci dall’indolenza, favorisci la riconciliazione, oh Madre.
Aiutaci a non assuefarci al brutto, aiutaci a cogliere il bello e il buono nelle cose e nelle persone, aiutaci a continuare a sorprenderci ed emozionarci ogni giorno e non rassegnarci a un’esistenza di ordinarie, seppur concilianti, abitudini.
Perchè ciò che non è ordinario alimenta la fede, ci fa battere più forte il cuore, ci ricorda che siamo vivi e dobbiamo cogliere questo dono unico e irripetibile onorando la nostra esistenza, cercando di essere fonte di ispirazione gli uni per gli altri, cercando di essere da esempio per i nostri figli attraverso l’amore.
Perché tutto ciò che esiste è l’amore, “a-mors” cioè senza morte.
L’amore è una lunga strada, piena d’incroci, vie laterali, non è un rettilineo, né mai un unico punto, ma innumerevoli punti da unire insieme. L’amore lo ritrovi nel piacere della condivisione, ma anche nelle cadute, negli intralci, nello zoppicare, nelle paure, nei dubbi, nella pietà che non cede mai al rancore.
E’ una prospettiva che si nutre e necessita di essere guardata da punti di vista differenti, perché le differenze sono fonte di ricchezza.
La misura dell’amore sta nella sua costanza, nel suo essere lento. E costanza e lentezza, per chi ha l’onore di servire questa città si traducono in pazienza e capacità di mediazione, nella capacità – cioè – di tenere insieme le stelle e il marciapiede, essere sì visionari ma con i piedi ben saldi a sentire la terra.
Con la Madonna della consolazione come guida e la virtù come compagna.
Vergine madre, a te affidiamo la nostra città e a te ci affidiamo nella qualità di amministratori. Infondi in noi la forza e il coraggio di affrontare la notte. Perché durante il giorno i ritmi frenetici ci impongono di rimuovere attimi che non abbiamo il tempo di collocare, di decifrare. Ma la notte è lì, rapace, a riproporli, a ingigantirli, a farci convivere con il dubbio di non avere fatto abbastanza, e che non è mai abbastanza. E così se la gioia e la speranza, che il giorno ha portato in dono, cedono il passo; l’ansia, la paura, l’ora di un rinnovato addio terreno si fanno strada fino all’estremo, perchè neanche un dolore muto, interiore, conosce silenzi.
Eccellenza Reverendissima, in questo cero c’è l’insieme della speranza e dei timori propri di chi, come la nostra città, è in movimento verso nuove mete. Questa città ha voglia di crescere, lo percepiamo ogni giorno girando per le strade e per le piazze dei nostri quartieri. La nostra comunità ha scelto la propria direzione e si è messa in viaggio. Con fatica, battendosi contro le difficoltà quotidiane, con tutti i limiti di ogni umana esperienza, ma con un desiderio intenso di percorrere la propria strada, voltandosi indietro per trarre linfa dalla propria storia, ma con la consapevolezza che quelli davanti a noi saranno giorni migliori di quelli che ci lasciamo alle spalle.
La ringrazio per il manifesto amore e la speranza Cristiana che animano il Suo Alto Ministero e, con medesimi sentimenti, rivolgo il cuore e l’animo al Clero reggino, custode attento della benevolenza della nostra Avvocata e riferimento prezioso per tutto il suo popolo.
O Patrona, con l’orgoglio del Primo cittadino, ravvivo la promessa del figlio verso la Madre e ti chiedo di continuare a stare vicina a tutti i tuoi figli e alla tua città affinché affronti le sfide a cui è chiamata nel segno del rinnovamento e della tradizione: il rinnovamento attraverso il lavoro per i tanti nostri giovani costretti a lasciare la loro terra per cercare realizzazione altrove; la tradizione attraverso la gentilezza dei modi e il sentimento di ospitalità che da secoli distingue la nostra comunità.
Viva Maria, oggi e sempre.”, queste le parole del Sindaco Falcomatà
Reggio Film Fest: svolto focus sulle opportunità del Cinema dello Stretto
Bilancio estremamente positivo, a Reggio Calabria, per il diciottesimo Reggio FilmFest, grazie non solo alla presenza di personaggi di spicco del panorama cinematografico italiano e alla proiezione di numerosi film e cortometraggi di alto livello, ma anche a un calendario ricco di eventi collaterali che hanno portato in città cultura a tutto tondo e importanti riflessioni e spunti anche su temi di stretta attualità.
Tra questi eventi, di grande rilevanza si è rivelato il focus “Reggio FilmFest e il nuovo festival dello Stretto di Messina – La centralità dell’Area dello Stretto nel futuro dell’Europa dell’Audiovisivo”, ospitato a Villa Genoese Zerbi e incentrato sul nuovo progetto, oggetto di una proposta di legge dei Senatori Nino Germanà di Messina e Tilde Minasi di Reggio Calabria, che intende trasformare il Reggio FilmFest in “Festival dello Stretto”. Un Festival, cioè, che andrà a coinvolgere entrambe le sponde di Calabria e Sicilia, con eventi contemporanei che potranno sempre più presentare, all’Italia e al mondo, l’area dello Stretto di Messina come un meraviglioso set naturale in cui ambientare produzioni cinematografiche di qualunque genere e attrarre anche una nuova e corposa fetta di turismo, il cosiddetto “cineturismo”.
A parlarne, assieme al Direttore generale del Festival, Michele Geria e all’avvocato Giovanna Suriano, referente dei progetti di formazione del Festival, anche il giornalista Paride Leporace, esperto di cinema e per sette anni direttore della Lucana Film Commission, gli architetti Antonella Postorino e Lorenzo Marino e i rappresentanti della Fondazione Calabria Film Commission – finanziatrice del Festival assieme al Ministero della Cultura e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria – Giampaolo Calabrese, project manager, e Alessandro Russo, responsabile della Comunicazione. A moderare il confronto il presentatore Marco Mauro.
Illuminante il primo intervento, affidato a Paride Leporace, che ha raccontato la sua esperienza a capo della Film Commission Lucana: «Quando arrivai – esordisce il giornalista – la Basilicata nel cinema attraversava un momento d’oro, tra Matera capitale della cultura e la pellicola di Rocco Papaleo, “Basilicata coast to coast”, che l’aveva fatta scoprire all’Italia. La Calabria invece era in un momento buio e io, da cosentino a capo dell’ente lucano, con l’allora Presidente della Calabria Oliverio mi inventai l’accordo “Lu.Ca.”, creando le condizioni per cui ciascuna Film Commission avrebbe finanziato i film per l’area di competenza. E sono arrivati – ricorda Leporace – anche i risultati perché nel progetto Lu.Ca. abbiamo per es prodotto “A ciambra” di Jonas Carpignano, film a forte motore calabrese che a Cannes ebbe un gran successo e rappresentò addirittura l’Italia agli Oscar. Analogamente, lo Stretto di Messina è un unico distretto, un posto straordinario, unico al mondo. Il progetto, dunque, di creare il Festival dello Stretto – conclude – è un’eccellente idea, che non sarà semplice da realizzare, ma sicuramente possibile».
Coinvolgente anche la testimonianza degli architetti Postorino e Marino, riferita in particolare alla loro esperienza in tema di cineturismo: «Abbiamo ideato un percorso cineturistico dello Stretto – raccontano – per consentire ai turisti di visitare i luoghi dei film. Il progetto è stato accolto dall’ordine degli architetti ed è diventato insieme architettura e cinema. Lo abbiamo lanciato alla Biennale di Reggio e quest’anno ci sarà la seconda edizione. Ha avuto molti riscontri, ma certamente c’è qualcosa che manca: le attrazioni che collegano il turismo al cinema, altrimenti rischia di restare un progetto a metà. Certo è che crea un indotto di interesse anche internazionale, e senza dubbio andrebbe ulteriormente sostenuto», commentano.
Ai loro interventi si ricollega il direttore generale del RCFF Michele Geria, che sottolinea come la strada per questi progetti è stata già aperta da un film, “Spiaggia di vetro”, interamente girato sullo Stretto di Messina dal regista statunitense Will Geiger, venuto in vacanza sulle nostre rive assieme alla moglie italo-americana e rimasto folgorato dalla bellezza del posto e dalla “feluca”, la barca per la pesca del pescespada, che lui chiamava “barca dei marziani”: il film è stato infatti finanziato dalle due Film Commission di Calabria e Sicilia e riuscirà certamente a trasmettere agli spettatori le emozioni che suscitano le splendide immagini del tratto di mare racchiuso tra le due regioni e, allo stesso tempo, è già riuscito a portare lavoro per le maestranze locali. «E’ l’esempio perfetto – dice Geria – di quante opportunità offra quest’area unita, di quanto possa essere attrattiva anche per il turismo e del fatto che realizzare il cinema sullo Stretto è possibile. Tanto che – rivela – anche un artista come Nino Frassica si è dimostrato interessato all’idea».
Il Reggio FilmFestival si distingue nettamente da altre manifestazioni per la sua capacità di offrire spazi e contenuti altamente diversificati, grazie a una struttura articolata in sezioni di grande rilevanza. L’avvocato Giovanna Suriano ha precisato: «Il focus su temi attuali, come quello di questa sera, le masterclass di alto livello e i workshop formativi sono solo alcune delle componenti che arricchiscono il festival. Tuttavia, ciò che conferisce al Reggio Calabria Film Festival una singolare originalità è la sezione ‘Dentro e Fuori le Mura’. Attraverso questa iniziativa, si porta la cultura e il cinema all’interno delle strutture penitenziarie, dimostrando come l’arte possa essere un potente strumento di inclusione e trasformazione sociale. Il festival non solo crea connessioni che partono dal cinema, ma si estende a ogni aspetto della vita, promuovendo un’autentica cultura condivisa. Con il Festival dello Stretto, il nostro obiettivo è proseguire su questa strada, elevando ulteriormente il livello e la qualità della manifestazione, per consolidare un’offerta culturale sempre più incisiva e significativa».
La chiusura dell’incontro è stata affidata a Giampaolo Calabrese, il project manager della Fondazione Calabria Film Commission: «Il Reggio FilmFest è uno dei festival più longevi della Calabria e si inserisce in un programma ambizioso – spiega – “Bella come il Cinema 2023”, che comprende diciotto festival e undici rassegne cinematografiche, offrendo un’ampia panoramica della produzione audiovisiva calabrese, dal Pollino allo Stretto, mettendo in risalto le bellezze paesaggistiche e storiche della regione e promuovendo una narrazione nuova e innovativa attraverso il cinema.
La Fondazione Calabria Film Commission – dice ancora – ha sostenuto questi festival e rassegne con circa 20 milioni negli ultimi tre anni, dimostrando l’impegno della giunta regionale nel promuovere il cinema come strumento di marketing territoriale e sviluppo economico. Gli investimenti nel settore cinematografico infatti contribuiscono non solo alla promozione del territorio ma anche al sostegno di un comparto in crescita, composto da professionisti e imprese locali, che grazie a questi investimenti, non sono più costretti a spostarsi per lavorare fuori dalla Calabria, ma stanno tornando e aiutano la crescita del settore».
Ottime notizie, insomma, in arrivo, che non si fermano qui: «Si prevede una nuova finestra annuale del bando, presentata alla Mostra del cinema di Venezia – ricorda ancora Calabrese – con l’obiettivo di sostenere ulteriormente le produzioni regionali e internazionali. Speriamo quindi – conclude – di attivare, attraverso questa misura, più produzioni possibili e importanti, per continuare su questo percorso».