Sebastiano Plutino
Mynergy, Simonetti: “Traggo la carica dal pubblico, Reggio è una platea meravigliosa”
E’ festa grande per la Myenergy Reggio Calabria.
La società neroarancio, cara al Presidente Carmelo Laganà, raggiunge la qualificazione al PlayOff per il salto di categoria.
I supporters dovranno aspettare mercoledì 8 maggio per veder ritornare in campo Capitan Binelli e compagni.
L’avversaria sarà nuovamente la Power Basket Salerno.
Il quarto di finale Playoff è programmato al meglio delle tre gare.
La Myenergy ritornerà a giocare tra le mura amiche il 12 maggio 2024 al PalaCalafiore con eventuale gara tre mercoledì 15 maggio sempre a Salerno.
Solo la vincente del Playoff otterrà l’accesso alla categoria superiore.
La perdente della finalissima, invece, avrà l’occasione di giocare lo spareggio con la medesima squadra del raggruppamento speculare dei gironi del Nord.
Sulla qualificazione alla postseason, ha parlato il giovane Ilario Simonetti:
“E’ stata una grandissima soddisfazione.
Il giorno dopo averla ottenuta è ancora più bello.
Un traguardo che ci meritavamo.
Siamo già alle prese con i nostri allenamenti quotidiani.
Siamo già con la testa verso la prossima partita nonostante sia passata solo qualche ora dalla qualificazione. Abbiamo estrema voglia di far bene”
Il mio infortunio avvenuto durante la gara?
“Posso tranquillizzare tutti.
Non avevo mai subito “crampi” in vita mia ed era solo questo: un problema di “crampi”
Mai successo non solo nella mia giovane carriera cestistica ma, in tutta la mia vita.
Faceva tanto caldo, avevo tanta carica ma anche tanta tensione.
Non vedo l’ora di poter riscattarmi sul campo”.
Progetti per il futuro in questa postseason?
“L’ultima fase, il Play-in-Gold è stata dura.
Noi, però, abbiamo sempre creduto di potercela fare.
L’obiettivo è arrivato.
Cercheremo di migliorare allenamento dopo allenamento.
Nulla è impossibile.”
Il mio percorso e l’esempio per i giovani?
“Io sono stato uno di loro e a dirla tutta, lo ero fino a qualche anno fa.
E’ bellissimo potere accogliere al Palasport giovani tifosi da ogni parte della Calabria per noi.
La tripla, volevo segnarla fortemente per i ragazzi dell’Eutimo Locri che mi sostengono sempre.
C’era un’atmosfera pazzesca. Non sentivamo “nulla”, parlando l’un l’altro.”
La pausa “lunga” in campionato prima del PlayOff?
“Un bene, sinceramente, sono convinto sia un bene. Possiamo ricaricare le batterie.
Abbiamo subito alti e bassi: avremo un po di tempo libero per “staccare”, per stare con le nostre famiglie e ritornare più carichi di prima”.
L’avversario al PlayOff?
“La Power Basket è una grande squadra, completa e forte, in tutti i ruoli.
Hanno grandi esterni. Forti individualità ma giocano bene di squadra. Mei è un giocatore di grandissima categoria, idem Chavez.
Servirà l’impresa”.
Reggio Calabria e la mia esperienza?
“Dovevo firmare alla Viola quando ero bambino, poi si fermò tutto.
Mi sono formato a Ferrara dove ho lavorato anche con Coach Cigarini e non credevo di potermi trovare così bene.
Guardando la platea prendo una carica forte.
Sento che il pubblico ci vuole bene.
Sono felice.
Il gruppo è meraviglioso: ci troviamo alla grande”.
Il Coach Cigarini ?
“E’ felice come noi.
E’ uno di noi.
Noi siamo un gruppo.
Forse neanche lui si aspettava questo volo così bello.
Un’annata super, contro ogni aspettativa con risultati da urlo.
Siamo calati nella seconda fase ma abbiamo raggiunto l’obiettivo.
La sintesi l’avete vista tutti: la conferenza “bagnata” a sigillo di quanto siamo uniti”
Tre, solo tre pagine da sfogliare e poi per la Domotek Volley Reggio Calabria sarà possibile riporre nel cassetto dei ricordi memorabili la sua prima storica stagione regolare ed aprire il libro, tutto da scrivere, dei playoff. Un paio di capitoli dalla trama intrigante che, sulla scorta di quanto “letto” in sei mesi di campionato, lascia indovinare una appendice coinvolgente come non mai. Intanto, però, per la squadra amaranto, leader incontrastata del girone I della Serie B, è tempo dell’ennesimo attraversamento dello Stretto: avversaria, alle 19 di sabato al Palasport “Meli”, l’Aquila Bronte Volley, che da settimane, complice qualche sconfitta di troppo (ultima quella nel derby contro la Ciclope) ha abbandonato definitivamente le velleità ambiziose di inizio stagione. Dieci vittorie e nove ko il ruolino di marcia degli etnei che sostano in quinta posizione con 33 punti, lontani sedici lunghezze dalla seconda, ventiquattro dalla capolista matematicamente certa del primo posto. Uno score insufficiente per tenere testa a chi sta davanti. Il confronto al PalaCalafiore, classico 3-0 (25-20, 25-17, 25-16) prescritto dai ragazzi terribili di coach Polimeni, fu l’ultimo prima della lunga sosta natalizia. In quella fase del torneo, fu, a tutti gli effetti, un big match: il team di mister Cartillone stava masticando amaro a causa di un doppio stop incassato a Lamezia Terme e nella stracittadina, ma il tracollo che ne seguì non era facilmente preventivabile alla luce delle precedenti otto affermazioni con le quali aveva dato fuoco alle polveri della competizione. Trascorso un girone intero, il distacco si è esteso smisuratamente ed il compito assegnato ai calabresi è ora quello di rifinire le minuzie per alzare ancora di più il livello, già eccellente, di gioco per lievitare nel momento decisivo: quello dei playoff, compimento ideale di un’annata che merita di essere bagnata dal risultato supremo. Allenarsi non badando alla lingua parlata dalla graduatoria, fissando come unica priorità la preparazione ottimale degli ultimi match e sapendo che una qualsiasi gara può diventare una matassa complicata da sbrogliare: è questa la ragione per cui nello spogliatoio reggino ogni singolo allenamento durante ogni settimana è stato oggetto di massimo impegno. Tutti i giorni, secondo quanto prevede la dottrina di coach Polimeni, sono occasioni da cogliere per ottimizzare ed armonizzare il modo di stare in campo dei ragazzi che, pur nell’esaltazione di quanto riuscito fin qui, si sono tenuti sempre stretti alla boa della consapevolezza che il meglio deve ancora venire. Sul cartellone del ventiquattresimo turno sono trascritti in grassetto un paio di incroci che chiariranno, forse in maniera risolutiva, chi guadagnerà il secondo talloncino per essere ai playoff e chi, suo malgrado, dovrà chiudere le valigie per intraprendere il mesto viaggio verso la Serie C: Paomar Volley Solarino–Bisignano Group e Tonno Callipo Vibo Valentia–Ciclope Volley Bronte saranno, in questo senso, determinanti per il futuro prossimo delle contendenti. Con animo ancora speranzoso sarà un sabato di passione per la Costa Dolci Papiro Fiumefreddo, terzultima, che affida le residue possibilità di salvezza alla sfida casalinga contro la Re Borbone Palermo. Completa il programma del fine settimana il confronto tra le ultime due della classe: Systemia Viagrande e Sicily F.lli Anastasi Villafranca. Ferme per un break Datterino Volley Letojanni e Raffaele Lamezia.
Le organizzazioni sindacali spiegano che i 15 operai che martedì erano saliti sul camino fumi della centrale per rivendicare stipendi arretrati e certezze per il futuro occupazionale, si sono convinti a scendere mercoledì sera a causa del maltempo.
“Il pagamento delle spettanze dei mesi di febbraio e marzo – scrivono le organizzazioni sindacali – si è concretizzato grazie all’intervento del dott. Mario Santoemma, giudice delegato, e degli amministratori giudiziari Iginio Guerriero e Giuseppe Spadafora. Diamo loro atto della tempestiva risposta alle nostre richieste. Ma rimangono in campo grosse incertezze sulla possibile riapertura dell’impianto e quindi sul mantenimento dei livelli occupazionali”. Per questo i sindacati ribadiscono “il mantenimento dello stato di agitazione delle maestranze, e la dichiarata intenzione di tenere alto il livello di attenzione in attesa dell’insediamento del nuovo organismo amministrativo che dovrà guidare dal punto di vista pratico e operativo la centrale, dopo il dissequestro che ha restituito il bene nelle mani degli imprenditori proprietari”.
In questa fase di transizione che dovrà portare al passaggio delle consegne tra gli amministratori giudiziari ed il gruppo imprenditoriale Serravalle l’auspicio di lavoratori e sindacati “è che questa fase duri il meno possibile, in modo da passare subito alla richiesta di una convocazione urgente delle parti, al fine di comprendere quale piano economico finanziario nonché quale piano industriale si intenderà adottare per dare certezze di ripresa delle attività e garanzia del mantenimento di tutti i posti di lavoro (almeno un centinaio tra diretti e indotto). Solo l’arrivo di risposte certe e fondate in merito alla garanzia di riapertura dell’impianto e al mantenimento dei livelli occupazionali potrà apporre la parola fine a questa vertenza complessa ed intricata”.
“Parliamoci chiaro: qui c’è da rifare tutto, e tutto stiamo rifacendo“. Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto in un post sulla sua pagina facebook.
“Sulla sanità – aggiunge Occhiuto toccando i principali temi all’ordine del giorno in Calabria – funziona poco o nulla. Le infrastrutture sono insufficienti, e tante ne vanno realizzate. Il turismo deve correre alla velocità della luce. Il lavoro deve generarsi e rigenerarsi per non far scappare i nostri ragazzi. Le imprese vanno incentivate. Gli investimenti vanno attratti con ogni mezzo. La natura è stata spesso bistrattata e violentata, intaccando la bellezza del territorio nel quale abbiamo la fortuna di vivere”.
“Tutti temi complessi, ma che stiamo affrontando di petto – sostiene il presidente della Regione – cercando di mettere ordine nel caos generato da anni di inerzia e di mala gestione. È facile? No. Assolutamente no. Ma io e la mia squadra ci stiamo impegnando su tutto. Su ogni dossier. Noi continuiamo a lavorare perché lo merita la Calabria. Perché lo meritano i calabresi”.
Catona: trovato con sostanze stupefacenti e migliaia di euro, arrestato 26enne
I carabinieri di Catona, a Reggio Calabria, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, i militari, durante un pattugliamento, hanno notato l’uomo nei pressi della propria abitazione vicino al lungomare di Catona, vendere della sostanza stupefacente a diverse persone per poi rientrare a casa.
I carabinieri hanno quindi deciso entrare e hanno constatato la presenza di un 26enne in possesso di marijuana, hashish e cocaina, nonché di diverse migliaia di euro ritenute provento di attività illecita e diversi bilancini di precisione con annesso materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Nel corso del controllo inoltre, i carabinieri hanno rinvenuto nelle adiacenze dell’abitazione cartucce da fucile cal. 12.
La droga, il denaro e l’altro materiale sono stati sequestrati mentre il 26enne è stato portato nella Casa circondariale G. Panzera, nel plesso di Arghillà.
Roccella: il Comandante regionale della Guardia di Finanza in visita a Sezione navale
Il comandante regionale Calabria della Guardia di finanza, generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, ha visitato la Sezione operativa navale del Corpo a Roccella Ionica, accompagnato dal comandante del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, tenente colonnello Alberto Lippolis e dal comandante della Stazione navale di Vibo, maggiore Matteo Maggio.
L’alto ufficiale, dopo aver ricevuto gli onori di rito, si è intrattenuto con i militari presenti e ha partecipato ad un briefing illustrativo a cura del comandante della Sezione operativa navale, luogotenente Gennaro Roscigno, durante il quale sono state approfondite le tematiche salienti del reparto, le attività svolte e i più importanti servizi in corso di svolgimento.
D’Alfonso, al termine dell’incontro, è scritto in una nota, “ha espresso parole di compiacimento e gratitudine per le meritorie attività svolte e per l’impegno profuso in tutti i settori di competenza del reparto visitato”.
Nella stessa giornata, nell’ambito di una cerimonia svoltasi nel porto delle Grazie, alla presenza della prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, e di autorità civili e militari D’Alfonso ha ricevuto in consegna dal sindaco Vittorio Zito, uno dei tre nuovi moduli abitativi in legno, riservati ad ospitare gli equipaggi della Sezione operativa navale della Finanza, appositamente realizzati e installati dal Comune in prossimità degli ormeggi operativi del Reparto, realizzati a seguito degli interventi di riqualificazione, finanziati con fondi Por Calabria 2014/2020.
“L’evento – è scritto nella nota – ha evidenziato ancora di più l’alto senso di collaborazione tra le istituzioni per la lotta ai traffici illeciti e, nello specifico, per le azioni a salvaguardia della vita umana in mare”.
Il generale D’Alfonso ha espresso “parole di ringraziamento per la realizzazione e consegna delle nuove infrastrutture che, per ciò che compete al comparto aeronavale della Guardia di finanza, riverbereranno stimoli positivi nell’impegno della Guardia di finanza quale unica Polizia del mare contro i traffici illeciti a salvaguardia degli interessi economici e finanziari dello Stato”.
Due protocolli d’intesa in materia di prevenzione antimafia sono stati firmati mercoledì al Viminale dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Nell’occasione, Piantedosi ha sottolineato “la proficua collaborazione con la Calabria“, confermando “la disponibilità del Viminale ad essere sempre a fianco della Regione per ogni iniziativa a tutela della legalità”
“Prevenire le aggressioni criminali – ha affermato il ministro – significa assicurare al territorio una reale crescita economica, offrendo nuove opportunità di sviluppo sociale. Accordi come questi intendono fornire agli organi di prevenzione e investigativi strumenti utili a lavorare fianco a fianco contro chi tenta di appropriarsi illecitamente di risorse destinate alla comunità”.
A sua volta, il governatore Occhiuto si è detto “molto soddisfatto del supporto costante del Viminale e di tutte le articolazioni territoriali del ministero dell’Interno alla Regione”. I due accordi, ha osservato, “dimostrano che una Calabria diversa è possibile e può essere protagonista di buone pratiche”.
Alla sottoscrizione dei due protocolli ha preso parte anche il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro.
In particolare, il primo protocollo d’intesa riguarda la prevenzione e la repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti e nelle concessioni di lavori, servizi e forniture pubblici, mediante l’acquisizione di dati e successiva elaborazione finalizzata a migliorare l’individuazione di criticità sugli operatori economici interessati all’aggiudicazione, a tutela delle ingenti risorse del programma Next Generation Eeu, del Pnrr e da altri programmi comunitari e nazionali. Il secondo protocollo ha ad oggetto il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’utilizzo dei fondi destinati agli investimenti pubblici in ambito sanitario. All’incontro hanno partecipato in video conferenza i prefetti della Calabria.
“Bisogna tenere la barra dritta – ha aggiunto il presidente Occhiuto – rispetto alle infiltrazioni dei poteri criminali. Sono felice che il ministro Piantedosi abbia firmato questi Protocolli con la Regione Calabria per dare modo alle forze di polizia di utilizzare tutte le banche dati delle aziende ospedaliere e sanitarie regionali al fine di controllare gli appalti e le aggiudicazioni. Abbiamo recentemente acquisito un software che dà la possibilità alla Direzione investigativa antimafia di potenziare i controlli e di renderli più semplici. Siamo una regione nella quale le istituzioni lavorano insieme per contrastare l’illegalità ma anche per rendere più efficiente la pubblica amministrazione”.
“Sono molto felice di questo – ha detto ancora Occhiuto – così come sono contento che la Calabria da due anni a questa parte si stia anche segnalando per buone pratiche amministrative. Questa Regione, da tutti ritenuta per tanti anni ingovernabile, dimostra invece di poter essere governata”.
Dovrà concludersi entro metà maggio l’indagine sull’efficacia dei soccorsi in occasione del naufragio di steccato di Cutro del 26 febbraio 2023 che provocò la morte di 94 migranti, 35 dei quali minorenni.
Scadono infatti i termini per l’emissione dell’avviso di conclusione indagini ed il sostituto procuratore di Crotone Pasquale Festa, a margine del processo contro i presunti scafisti in corso in Tribunale, ha fatto capire che non intende chiedere proroghe ulteriori.
Il termine massimo, comunque, è diciotto mesi al termine dei quali deve essere notificato l’eventuale avviso di conclusione delle indagini.
Al fascicolo manca la relazione dell’ammiraglio Salvatore Carannante, consulente della Procura.
L’indagine, come è emerso in occasione dell’esecuzione di un decreto di perquisizione eseguito nel giugno scorso in alcune sedi della Guardia di finanza e della Guardia costiera, al momento riguarda sei persone i nomi dei tre dei quali sono stati omissati. Gli altri indagati sono appartenenti alla Guardia di finanza e sono il tenente colonnello Alberto Lippolis, comandante del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, il sottufficiale Antonino Lopresti, dello stesso Roan, che era l’operatore di turno la notte in cui si verificò il naufragio, e il colonnello Nicolino Vardaro, comandante del Gruppo aeronavale di Taranto.
Le Muse: consegnato al Comune di San Giorgio Morgeto l’opera con il santo realizzato dall’artista Cristina Benedetto
L’Associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, martedi 23 aprile in occasione della Festa di San Giorgio ha consegnato un’opera pittorica dell’artista Cristina Benedetto al Comune di San Giorgio Morgeto.
La consegna è stata ufficializzata nell’ambito di una solenne celebrazione presso la Chiesa dell’Assunta nell’ambito degli eventi religiosi organizzati per questo momento di fede che riunisce la comunità di San Giorgio.
Prima della processione dell’antica statua del santo per le vie dell’antico borgo, la consegna ufficiale, che ha visto il saluto del sindaco dott. Salvatore Valerioti, il quale ha ribadito come il comune da lui amministrato vede e riconosce il ruolo delle associazioni come parte integrante della società di oggi. Conosciamo Le Muse e la loro operosità in tutta la Calabria e non solo, e, questo momento continua un rapporto iniziato questa estate in occasione dell’evento Percorsi a Palazzo Milano per la conoscenza di artisti locali e delle dimore storiche del territorio. Un ringraziamento al presidente Muse Livoti, ed un grazie all’artista Benedetto che, con questi suoi colori accesi consegna una tela che sarà collocata nella nuova stanza del sindaco del restaurato Convento dei Domenicani.
Il presidente Giuseppe Livoti, salutando i numerosi presenti ha espresso parole di ringraziamento al consiglio comunale. In occasione di questo importante giorno solenne che lega la città di Reggio Calabria con il suo copatrono con il vicino comune di San Giorgio Morgeto, ha continuato Livoti, abbiamo creato un gemellaggio ufficializzato con la consegna di questa tela.
Una donazione particolare, questa, anche per l’artista Benedetto che festeggia i suoi 50 anni per la pittura lasciando traccia del suo operato in prestigiose realtà della regione e non solo. Nel quadro dice l’artista, ho trasmesso i miei colori ionici per esaltare all’interno del realismo magico del Mediterraneo, la classica rappresentazione del Santo.
Livoti si è soffermato sull’iconografia di San Giorgio che, spesso compare con l’epiteto “O Τροπαιοφόρος” (tropeoforo, il vittorioso). Nel Medioevo la lotta di san Giorgio contro il drago divenne il simbolo della lotta del bene contro il male e, per questo, il mondo della cavalleria vi vide incarnati i suoi ideali. La leggenda di san Giorgio, infatti, esemplifica la lotta del bene contro il male, sul modello della battaglia condotta dall’arcangelo Michele, così come è descritta nel libro dell’Apocalisse: testo dal quale, presumibilmente, è tratta anche l’immagine del drago. Ma è anche la narrazione figurata dell’evangelizzazione dei popoli pagani nei primi secoli del cristianesimo, operata attraverso la testimonianza dei “martiri”, appunto. Senza dimenticare che, al tempo delle crociate, la figura del santo cavaliere divenne facilmente il patrono di quanti si dedicavano all’impresa di riconquistare i luoghi santi, con corporazioni e perfino intere nazioni che si misero sotto la sua protezione, dall’Inghilterra all’Etiopia. La Benedetto ha riunito in un unico momento pittorico, la veduta dello Stretto di Messina con l’immagine del Santo che primeggia per dimensione e simbologia universale, quasi tra riconoscibilità e stilizzazione in una geografia di un luogo mitico.
L’opera, consegnata dal direttivo Muse all’amministrazione comunale è stata benedetta dal parroco don Antonino Sorrentino che si è soffermato sull’eterna lotta tra bene e male, esaltata dalla figura del drago e del cavaliere: tali simboli possano essere monito per tutti. L’evento si è concluso con una intensa preghiera a San Giorgio della scrittrice e poetessa reggina Clara Condello, che con le sue parole richiama Giorgio come testimone della fede e martire del coraggio contro il maligno che fa diventare ognuno di noi cavalieri intrepidi per camminare nella fede. Una consegna simbolica che vede anche l’itineranza de Le Muse nei territori ed in questo caso, l’arte che unisce contesti diversi con una pittrice identitaria, in un territorio di grande valenza artistico culturale come San Giorgio Morgeto.