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Reggio: il 19 e 20 giugno il CORSO TACTICAL EMERGENCY CASUALTY CARE (T.E.C.C.)
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria, in collaborazione con gli istruttori della Tactical Rescue Association, ha organizzato il corso di formazione avanzata TECC (Tactical Emergency Casualty Care).
L’evento si svolgerà nelle giornate del 19 e 20 giugno presso la sede istituzionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
Per la prima volta in Calabria viene strutturato e offerto un corso TECC specificamente rivolto ai professionisti medici ed odontoiatri. Questo evento formativo d’avanguardia è il risultato diretto di una straordinaria sinergia e visione condivisa tra i vertici dell’Ordine reggino e gli specialisti della Tactical Rescue Association, uniti dall’obiettivo comune di elevare gli standard di risposta sanitaria nelle situazioni di emergenza complessa.
I camici bianchi apprenderanno le manovre e le strategie operative necessarie per muoversi in totale sicurezza in scenari caratterizzati da una minaccia attiva. L’addestramento permetterà ai medici di capire come progredire sul campo scortati da operatori di polizia armati all’interno di aree critiche, come distinguere una copertura efficace (protezione balistica) da un semplice riparo per non rivelare la propria posizione, come riconoscere ordigni artigianali improvvisati (I.E.D.) e, soprattutto, come operare un soccorso sanitario in condizioni di stress elevatissimo, arrivando a gestire un’eventuale aggressione armata diretta durante le manovre di cura.
Il percorso, strutturato in circa 15 ore su due giornate, unisce sessioni teoriche e intense esercitazioni pratiche insieme a simulazioni d’azione in scenari realistici con rumore, fumo e oscurità per testare le capacità di reazione degli operatori sotto stress psicofisico estremo.
La Tactical Rescue Association è un’associazione no-profit radicata proprio a Reggio Calabria, che si impone come un’autentica eccellenza a livello nazionale nel settore della formazione e della consulenza avanzata rivolta alle Forze Armate, alle Forze di Polizia e ad altri soggetti operanti nel comparto tecnico-emergenziale.
Tutti gli istruttori dell’associazione provengono dalle forze armate e dalle forze di polizia dello Stato, con diversi elementi estratti direttamente da reparti operativi d’élite.
A testimonianza dell’alto valore scientifico e dell’accuratezza didattica, il corso è stato ufficialmente registrato presso la Commissione Nazionale del Ministero della Salute, ottenendo il riconoscimento di ben 14 crediti E.C.M.
Dato il carattere prevalentemente pratico e l’elevato profilo dell’addestramento, l’accesso alla sessione è rigorosamente limitato a un contingente selezionato di 100 professionisti, così ripartiti:
- 80 posti riservati esclusivamente ai Medici Chirurghi
- 20 posti riservati esclusivamente agli Odontoiatri
Una lunga tavolata che attraversa un borgo affacciato sul mare, una comunità che si unisce, una festa che nasce dal piacere di stare insieme. Sarà la Calabria, con i suoi colori, la sua autenticità e la sua straordinaria capacità di accogliere e lo spirito mediterraneo, a fare da scenografia al nuovo spot di Vecchio Amaro del Capo che oggi ha preso il via con il primo ciak.
Il progetto rappresenta uno dei più importanti investimenti produttivi realizzati negli ultimi anni da Gruppo Caffo e vedrà impegnata una troupe composta da professionisti provenienti da tutta Italia insieme a numerose maestranze locali. Sul set saranno coinvolti circa cento figuranti e attori, selezionati attraverso un casting che ha registrato oltre mille candidature in appena pochi giorni, confermando il forte legame tra brand e pubblico.
Un ruolo centrale nello spot è affidato alla musica. La composizione originale, realizzata dal deejay Sautufau (presso il Cube Studio), si ispira alle sonorità che stanno caratterizzando le più recenti tendenze musicali internazionali, nelle quali ritmi mediterranei, influenze latine e richiami tribali stanno vivendo una nuova stagione di successo. Su questa base si innestano suggestioni legate alle tarantelle e alle musiche tradizionali del Sud Italia, reinterpretate con un linguaggio contemporaneo. Chitarre, atmosfere mediterranee e un ritmo coinvolgente accompagnano il racconto dello spot, trasformando le radici culturali del brand in una colonna sonora capace di parlare a pubblici diversi, dalla Calabria al mondo.
ll concept creativo è stato sviluppato da PubliOne, agenzia di comunicazione integrata da oltre 15 anni a fianco di Gruppo Caffo ed è una citazione a una delle scene più iconiche di Hair, il celebre film di Miloš Forman diventato un classico della cultura pop internazionale, reinterpretandone lo spirito di libertà, energia e coinvolgimento collettivo. Il momento in cui i il pranzo finisce e grazie alla convivialità, ne comincia un altro ancora più dirompente. La scelta di girare a Pizzo non è casuale. Il nuovo film pubblicitario valorizza infatti l’identità mediterranea che da sempre caratterizza il marchio che ha portato la Calabria e il made in Italy in tutto il mondo e rinnova il legame con i luoghi nei quali è nata la storia imprenditoriale della famiglia Caffo.
Particolarmente significativa è anche la scelta della produzione di realizzare uno spot quasi interamente attraverso riprese reali. Persone, paesaggi, volti, emozioni e relazioni autentiche saranno il cuore del racconto, in linea con i valori di un prodotto che continua a fondare la propria identità sulla qualità, sulla tradizione e sull’autenticità.
Lo spot sarà diretto dal regista spagnolo Marco De Aguilar, professionista dal profilo internazionale che ha lavorato a produzioni di grande prestigio per il cinema, la televisione e la pubblicità mentre il ruolo della protagonista sarà ricoperto da Federica Posca, ballerina, coreografa e attrice calabrese con una carriera costruita tra televisione, teatro e grandi eventi nazionali, dai palcoscenici della Scala di Milano e dell’Opera di Roma fino al Festival di Sanremo
Le istituzioni, i vertici aziendali e i protagonisti della produzione raccontano il significato di un progetto destinato a portare la Calabria davanti un pubblico oceanico come sottolineano nelle dichiarazioni:
Sergio Pititto Sindaco di Pizzo:
“La scelta di Pizzo come location del nuovo spot di Amaro del Capo ci rende particolarmente orgogliosi. È il frutto di un dialogo costante e di una collaborazione consolidata nel tempo con Gruppo Caffo, autentico ambasciatore della Calabria nel mondo ed esempio di eccellenza imprenditoriale capace di coniugare tradizione, innovazione e forte legame con il territorio. Ringraziamo il Gruppo Caffo per aver scelto la nostra città come scenario di una produzione che contribuirà a valorizzare ulteriormente l’immagine della Calabria e delle sue eccellenze. Un’importante opportunità di promozione per Pizzo e un significativo riconoscimento del lavoro portato avanti per rendere il territorio sempre più attrattivo per iniziative di prestigio“.
Rocco Colacchio, Presidente Confindustria Vibo Valentia:
“Desidero esprimere un sincero apprezzamento alla famiglia Caffo che, pur portando avanti un importante percorso di crescita e internazionalizzazione, continua a mantenere un legame forte e autentico con le sue radici. Le acquisizioni di marchi storici come Borsci, Mangilli fino alla più recente, Cinzano, confermano la solidità e la visione strategica di un Gruppo che guarda sempre più ai mercati esteri senza mai perdere il rapporto con la propria comunità di origine. Per il sistema imprenditoriale del nostro territorio questo rappresenta un motivo di orgoglio. È significativo che, anche per una produzione di questa portata, Gruppo Caffo abbia scelto ancora una volta la Costa degli Dei come scenario del proprio racconto. Dopo Tropea, oggi è Pizzo a diventare protagonista di una campagna destinata a raggiungere milioni di persone, valorizzando uno dei borghi più belli della Calabria. Un’iniziativa che promuove l’immagine del territorio e dimostra come imprese di successo e comunità locali possano crescere insieme, generando valore, visibilità e nuove opportunità”.
Pippo Caffo, Presidente Gruppo Caffo 1915
“Quando abbiamo iniziato il nostro percorso imprenditoriale, oltre cento anni fa, non avremmo mai immaginato che un giorno un prodotto nato in Calabria sarebbe diventato ambasciatore della nostra terra in oltre settanta Paesi del mondo. Ogni volta che scegliamo di raccontare Vecchio Amaro del Capo attraverso i luoghi, le persone e le atmosfere della Calabria, per noi non è soltanto una scelta di comunicazione, ma un atto di riconoscenza verso un territorio che ha contribuito in modo determinante alla nostra crescita. Questo spot rappresenta il legame profondo tra la nostra storia e le nostre radici e testimonia la nostra riconoscenza che non dimentica da dove siamo partiti“.
Nuccio Caffo Amministratore Delegato di Gruppo Caffo 1915:
“Con questo nuovo spot non volevamo semplicemente raccontare un prodotto o un territorio. Volevamo raccontare un momento. Da sempre Amaro del Capo accompagna la fine del pasto, ma oggi sentiamo ancora più forte il desiderio di affermare il concetto che quando arriva Amaro del Capo finisce un pasto e inizia qualcosa. Inizia una conversazione, una risata, una festa, un momento da condividere. Per questo abbiamo scelto una storia fatta di persone vere, luoghi veri ed emozioni autentiche, evitando scorciatoie e artifici. In un mondo sempre più digitale, crediamo che il valore dell’incontro umano sia diventato ancora più importante. Lo spot racconta proprio la capacità di trasformare un semplice momento di convivialità in un’esperienza che coinvolge una comunità intera. È una visione che appartiene alla nostra identità e che continua a guidare il futuro di Vecchio Amaro del Capo”.
Loris Zanelli Owner e Ceo di PubliOne:
“Con questo progetto abbiamo voluto alzare ulteriormente l’asticella della comunicazione di Vecchio Amaro del Capo. Non solo dal punto di vista produttivo, ma soprattutto da quello creativo. Abbiamo scelto un linguaggio cinematografico, una regia internazionale e una narrazione ispirata a un grande classico della cultura pop per costruire uno spot capace di emozionare e sorprendere. È una produzione importante, realizzata con una cura quasi artigianale per ogni dettaglio, che conferma la volontà del brand di continuare a investire in una comunicazione distintiva, riconoscibile e di qualità.”
Marco De Aguilar, regista:
“Sono felice ed emozionato di avere la magnifica opportunità di girare un film pubblicitario per una delle aziende più importanti d’Italia e del mondo e di avere a disposizione questi magnifici territori calabresi come location esclusive, oltre alla collaborazione di maestranze e aziende locali di grande professionalità“,
Federica Posca attrice e ballerina:
“Amo profondamente la mia terra e, nonostante viva lontano da tanti anni, mi sento ancora profondamente radicata a lei. Tornarci è sempre un’emozione intensa: è come ritrovare un luogo che sa accogliermi, proteggermi e farmi sentire a casa. Oggi, poi, questo ritorno ha un significato ancora più speciale. Essere protagonista di un progetto per un brand così importante e, soprattutto, calabrese, rende tutto ancora più magico. Non vedo l’ora di ritrovare quegli odori, quei profumi, gli sguardi della gente e riconoscermi, ancora una volta, attraverso tutto questo“.
Le riprese che prenderanno il via a Pizzo rappresentano il primo passo di un articolato progetto di comunicazione destinato a sostenere la crescita di Vecchio Amaro del Capo in Italia e all’estero. Una pianificazione multicanale che, tra televisione, digital, social media e attività sul territorio, punta a sviluppare oltre un miliardo di contatti, confermando il ruolo del brand come ambasciatore della Calabria e del Made in Italy nel mondo.
Un incredibile scoperta è stata effettuata ad Ardore dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della locale Stazione, con il decisivo supporto tecnico dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e con l’ausilio logistico dei Vigili del Fuoco di Bianco.
I militari hanno individuato un sofisticato bunker, nascosto perfettamente, protetto da sistemi di occultamento degni di un set cinematografico e progettato nei minimi dettagli per garantire la fuga di un ipotetico latitante.
Dietro pareti apparentemente anonime e sotto il pavimento dell’immobile controllato, i Carabinieri hanno individuato un articolato bunker sotterraneo realizzato con una cura quasi maniacale.
Il bunker si sviluppa attraverso tre distinti ambienti sotterranei: una camera da letto, un servizio igienico e una vera e propria “camera di fuga”, una pesantissima botola in cemento armato, invisibile dall’esterno e realizzata con notevole precisione, veniva aperta tramite un sofisticato meccanismo elettrico occultato, capace di azionare il passaggio segreto verso l’esterno.
Dalla botola aveva inizio uno stretto tunnel sotterraneo lungo circa 120 metri, scavato nelle profondità del terreno e progettato per consentire una rapida via di fuga verso una vicina area rurale..
La lunghezza del cunicolo, la compartimentazione degli spazi, i sistemi di accesso nascosti e l’intera architettura del bunker fanno ritenere agli investigatori di trovarsi davanti ad una delle strutture clandestine più sofisticate rinvenute nella Locride.
L’operazione, resa particolarmente complessa dalle caratteristiche dell’immobile e dalla conformazione del bunker, ha richiesto ore di lavoro e il contributo specializzato di più reparti dell’Arma e dei Vigili del Fuoco.
Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi per accertare chi abbia realizzato e utilizzato il bunker e per individuare il proprietario della struttura.
Taurianova: 50 mila presenze nelle tre giornate del Villaggio Sud Agrifest – Festival della cooperazione
50 mila presenze in tre giorni confermano la crescita del Villaggio Sud Agrifest – Festival della cooperazione.
In località Vatoni imprenditori agricoli, istituzioni, scuole, associazioni, amministratori, studenti e famiglie si sono ritrovati per discutere di agricoltura, innovazione, sostenibilità, sviluppo e futuro in un evento che ormai coinvolge l’intera Calabria e richiama visitatori, operatori e realtà provenienti da tutto il Sud Italia.
L’edizione 2026 si è aperta con il tradizionale taglio del nastro, il primo insieme al neosindaco di Taurianova Domenico Romeo.
Promossa da OP Pianagri e dall’Associazione Culturale Risorse, con il sostegno di Legacoop, del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, di Arsac e di Calabria Straordinaria, la manifestazione ha confermato la propria capacità di mettere in rete mondi diversi e costruire occasioni concrete di confronto e crescita.
Particolarmente significativa è stata la presenza delle scuole e delle nuove generazioni. Centinaia di studenti (della scuola primaria fino all’università) hanno animato laboratori, attività didattiche e percorsi esperienziali, confermando come il futuro dell’agricoltura e della tutela del territorio passi inevitabilmente dalla formazione e dalla sensibilizzazione dei più giovani.
Questa quinta edizione ha inoltre ampliato il proprio raggio d’azione, sperimentando con successo nell’ultima giornata anche la presenza del comparto zootecnico e dell’allevamento, che ha arricchito l’offerta espositiva della fiera agricola e attirato l’interesse di visitatori e operatori del settore e dei trattoristi che hanno partecipato all’attesissima Gara di abilità.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’innovazione tecnologica. Tra i momenti più significativi la presentazione del sistema Remoon, il primo macchinario del Sud Italia capace di integrare intelligenza artificiale e attività agricola.
Molto partecipati anche i momenti dedicati alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Le numerose masterclass e gli showcooking hanno permesso di raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti, coinvolgendo visitatori, operatori e appassionati in un percorso che ha unito cultura del cibo e del vino, tradizione e innovazione.
La presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e del presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini ha confermato il peso assunto dalla manifestazione nel panorama nazionale del settore. Particolarmente significativo il messaggio del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha definito il Villaggio Sud Agrifest «un evento di straordinaria importanza», capace di aiutare il Sud a «immaginare il futuro e il presente come modello di qualità».
L’ultima giornata, che ha visto anche la presenza del vescovo Giuseppe Alberti, ha voluto inoltre lanciare un messaggio forte sul tema dell’inclusione e del pluralismo attraverso attività dedicate ai ragazzi con disabilità, confermando la volontà di costruire una manifestazione sempre più accessibile, accogliente e aperta a tutti.
L’area food & drink è stata per tre giorni uno dei cuori pulsanti del villaggio: un grande picnic all’aperto durante le ore diurne, un luogo di incontro e socialità nelle serate, tra degustazioni, prodotti del territorio, birra artigianale e musica.
Proprio la musica ha rappresentato uno degli elementi distintivi di questa edizione. Ad aprire il programma è stato il Teenage Dream Party con il djset di Fabio Nirta, seguito dal concerto dei Modena City Ramblers. A chiudere la quinta edizione è stata Clara, accolta da migliaia di giovani che hanno trasformato il Villaggio Sud Agrifest in una grande festa continuata fino a tarda notte con il djset di Alberto Catania. Spazio sul palco anche per il piccolo talento Michele Bruzzese e dj Milaus. Un cartellone capace di unire generazioni diverse e di rendere il villaggio un luogo di incontro anche attraverso la musica.
Con i numeri record registrati nel 2026, il Villaggio Sud Agrifest si conferma oggi una delle principali manifestazioni dedicate all’agricoltura e allo sviluppo del Mezzogiorno, capace di unire innovazione, tradizione, cultura, inclusione e partecipazione in un unico grande racconto collettivo.
La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Regione Calabria, della Presidenza del Consiglio Regionale, del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Taurianova, della Consulta delle Associazioni di Taurianova.
Associazione Anassilaos: domani la presentazione del volume di Fabio Arichetta “Storia di Reggio Calabria/Dai Normanni alla Rivolta del 1970”
Sarà presentato giovedì 4 giugno, alle ore 17,00, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava di Reggio Calabria, nel corso di un incontro promosso congiuntamente dall’Associazione Culturale Anassilaos, dal CIS Calabria e dalla Biblioteca con il patrocinio del Comune e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria il volume di Fabio Arichetta “Storia di Reggio Calabria/Dai Normanni alla Rivolta del 1970” edito da Rubbettino.
A introdurre e coordinare l’incontro sarà il Prof. Giuseppe Caridi, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.
Presenterà il volume il Prof. Vincenzo Naymo, dell’Università di Messina, che ha curato l’introduzione.
All’incontro interverranno la Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca “Pietro De Nava”, la Dott.ssa Rosita Loreley Borruto, Presidente del CIS Calabria, il Dott. Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos.
Reggio Calabria ha attraversato quasi mille anni di trasformazioni radicali, fungendo spesso da crocevia per le dinamiche politiche del Mezzogiorno. Questo volume di Fabio Arichetta ricostruisce il percorso della città a partire dall’anno 1000, analizzando il passaggio dalla dominazione bizantina a quella normanna, sveva e angioina, fino all’inserimento nel Regno di Napoli. La narrazione documenta le sfide che hanno forgiato l’identità reggina: dalle incursioni turchesche in età moderna alla secolare rivalità con Catanzaro per il ruolo di centro amministrativo. Ampio spazio è dedicato ai momenti di rottura segnati dalle catastrofi naturali, come i terremoti del 1783 e del 1908, e alle successive fasi di ricostruzione che hanno ridefinito l’assetto urbano. Il libro accompagna il lettore attraverso l’Ottocento risorgimentale e il complesso Novecento, culminando nell’analisi della Rivolta del 1970 per il mantenimento del capoluogo di regione. Grazie a un uso rigoroso delle fonti archivistiche, l’autore delinea un profilo dettagliato della vita politica, sociale ed economica di una città che ha saputo rigenerarsi dopo ogni crisi.
Venerdì 5 giugno alle ore 19:00 il Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria ospiterà il Professor Pasquale Amato, Storico e già Docente di Storia dei Partiti e Movimenti Politici all’Università di Messina, che terrà una conversazione su: “Il laboratorio politico del Mondo Ellenico”, dedicata all’approfondimento delle pratiche civiche e delle variegate forme di sistema politico delle pòleis greche.
L’intervento offrirà una riflessione sul contributo che tali esperienze hanno fornito alla formazione dei principi fondamentali della politica in Occidente e nel mondo, mettendo in evidenza la loro attualità nel dibattito pubblico contemporaneo.
A seguire si svolgerà l’osservazione astronomica al telescopio, con particolare attenzione a Giove e Venere, che in quella serata appariranno, prospetticamente molto vicini, nella costellazione dei Gemelli.
L’ingresso è libero e gratuito.
Apre ufficialmente lo Sportello di Ascolto dedicato alle donne vittime di violenza presso il Comune di Melito Porto Salvo con l’obiettivo di sostenere le donne vittime di violenza nei percorsi di fuoriuscita dalla condizione di abuso e nel raggiungimento dell’autonomia personale, sociale ed economica, attraverso il rafforzamento dell’équipe multidisciplinare e la presenza di operatrici specializzate presso i servizi territoriali.
Lo Sportello di Ascolto sarà attivo presso la sede dell’Ufficio di Piano del Comune di Melito Porto Salvo, in Viale della Libertà s.n.c., secondo il seguente calendario:
- Lunedì dalle ore 9.00 alle ore 11.00
- Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Le donne potranno inoltre contattare il Numero Verde 800 170 940, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, collegato al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.
Lo sportello offrirà servizi di:
* ascolto e accoglienza;
* analisi e decodifica della domanda;
* informazioni e segretariato sociale;
* counseling e supporto specialistico;
* orientamento professionale e lavorativo;
* raccordo con i servizi territoriali;
* consulenze sociali, psicologiche e legali;
* elaborazione di percorsi personalizzati finalizzati all’autonomia e all’inclusione sociale.
Al Cineteatro Metropolitano DLF di Reggio l’evento speciale dedicato a Lampo, il cane ferroviere
Il 6 giugno, al Cineteatro Metropolitano DLF di Reggio Calabria, la storia di Lampo, il cane ferroviere che negli anni ’50 conquistò l’Italia viaggiando da solo sui convogli ferroviari, diventando un vero e proprio simbolo, capace di accendere stupore, tenerezza e memoria collettiva.
La storia di Lampo inizia alla stazione di Campiglia Marittima nell’estate del 1953. Era un piccolo cane meticcio senza padrone, arrivato da un treno merci e accolto quasi per caso dal vice capostazione Elvio Barlettani e dalla figlia Mirna. Da quel momento iniziò una storia incredibile: Lampo imparò a riconoscere treni, coincidenze, orari e persino le carrozze ristorante, viaggiando da solo lungo l’Italia e tornando sempre “a casa”, nella stazione che lo aveva adottato.
La sua fama diventò nazionale. La Rai gli dedicò servizi televisivi e programmi per ragazzi, mentre il libro “Lampo, il cane viaggiatore”, scritto da Elvio Barlettani nel 1962, trasformò quella vicenda in un successo editoriale tradotto in più lingue.
Nei suoi viaggi su e giù per l’Italia, Lampo venne riconosciuto persino nella stazione di Reggio Calabria, all’estremo sud della penisola, dove oggi torna a vivere.
E comunque la fama di Lampo fu internazionale.
Il piccolo monumento nella stazione di Campiglia Marittima, realizzato nel 1962 dallo scultore Andrea Spadini, che ritrae Lampo insieme a paletta e cappello da ferroviere, venne eretto nella stazione di Campiglia dopo la sua morte grazie alla volontà dei ferrovieri di preservarne il ricordo e alla raccolta fondi a cui contribuì anche la sottoscrizione internazionale lanciata dal settimanale statunitense “This Week Magazine”.
L’evento reggino sarà presentato da Pino Tuscano, presidente nazionale del Dopolavoro Ferroviario, con la partecipazione di Nino Malara, presidente del DLF Reggio Calabria, e di Mirna Barlettani, collegata in videoconferenza da Piombino.
Al centro della serata il monologo teatrale interpretato dall’attrice Anna Rita Fadda, tratto dalla riduzione scenica curata dal direttore artistico del Cineteatro Metropolitano Antonio Calabrò del libro “Lampo Cane Ferroviere” di Elvio Barlettani, con prefazione dello stesso Pino Tuscano.
La colonna sonora sarà affidata ai Velvet Noise, cover band che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra emozioni, memoria e musica.
A Pellaro la quinta edizione del concorso di poesia dialettale “Così è la vita”
Si è conclusa la quinta edizione del concorso di poesia dialettale “Così è la vita”, memorial dedicato a Peppe Stellittano, figura profondamente amata e ancora oggi ricordata dalla comunità per la sua sensibilità umana, il suo amore per la cultura popolare e il forte legame con il territorio.
Sabato sera, nel gremito cortile della scuola “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro, si è svolta la cerimonia di premiazione dell’iniziativa promossa da Nino Stellittano, leader dei Kalavrìa, in sinergia con l’istituto reggino guidato dalla dirigente scolastica Raffaella Eva Nicolò, con la collaborazione della casa editrice Città del Sole Edizioni diretta da Franco Arcidiaco e con il sostegno del Kiwanis Club Reggio Calabria,
La serata, condotta con simpatia e professionalità dall’attore comico Gigi Miseferi, ha saputo coniugare musica, poesia e tradizione. Particolarmente apprezzato il concerto live della band Kalavrìa, che ha coinvolto il pubblico in un viaggio tra sonorità e identità calabrese, creando l’atmosfera ideale per la consegna dei riconoscimenti agli studenti protagonisti del concorso.
Numerosi gli elaborati pervenuti, tutti caratterizzati da sensibilità, creatività e una profonda conoscenza del dialetto come strumento di espressione e memoria collettiva.
I vincitori del concorso
Primo Premio
“‘Na susciata i ventu pi tia…”
Samuel Marino – Classe I A
Secondo Premio
“U cori divisu”
Diljaan Singh – Classe I B
Terzo Premio
“‘Na meravigghia”
Rachele Maria Costantino – Classe I B
Quarto Premio
“Casa”
Matilde Chiara Lutero – Classe III C
Quinto Premio ex aequo
“A vita ‘nta ‘nu biccheri”
Giulia Diano – Classe III D
“‘Na maschera”
Matilde Procopio – Classe III E
Grande attenzione è stata riservata anche al premio speciale “La mia creatività: il Castello di Sant’Aniceto”, dedicato alla valorizzazione di uno dei simboli storici più significativi del territorio.
Primo Premio Speciale
“La Fortezza dell’Anima” – Dipinto
Benedetta Tripodi – Classe I E
Secondo Premio Speciale
“U Castellu” – Poesia
Aron Gallo – Classe I E