Sebastiano Libri
Il giornale che da 50 anni accompagna le partite casalinghe della Reggina è distribuito gratuitamente in forma cartacea allo stadio e in tutte le edicole cittadine.
“Leggo sulla stampa la nota della federazione metropolitana del Partito Democratico che vorrebbe riscrivere il Tuel e le prerogative del sindaco che dal Tuel discendono ovvero il diritto, anzi il dovere, di effettuare una rimodulazione della compagine di governo per metterla nelle condizioni di completare lavoro al servizio della città”. È quanto afferma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.
“La nota pubblicata – afferma – lascia allibiti e appare oltremodo bislacca alla luce del fatto che le scelte effettuate sono necessarie e vanno nella direzione di un allargamento della rappresentanza del Partito Democratico all’interno della Giunta che conta adesso, con la recente rimodulazione e con l’adesione del vicesindaco Brunetti, più di due terzi dei componenti iscritti al Pd (praticamente sette su dieci). E tutto questo nonostante il progressivo impoverimento del gruppo consiliare democratico, sceso da sei a quattro componenti. Cosa sulla quale la federazione dovrebbe invece riflettere”.
“Da parte mia non vi è alcun impegno disatteso, visto che l’intenzione di rimodulare la Giunta era stata preventivamente comunicata al segretario metropolitano e al capogruppo consiliare. La richiesta di posticipare la comunicazione delle nomine di 24 ore, che come avevo preannunciato al segretario non erano in discussione, non può rappresentare il pretesto per una forma di ingerenza alla quale non intendo prestarmi”.
“Risulta, infine, che due assessori non abbiano preso parte a detta riunione. Evidentemente a qualcuno dà fastidio se il Partito cresce all’interno delle istituzioni, cosi tanto da arrivare ad un pubblico violentissimo attacco che rischia di minare la stabilità dell’unica grande città calabrese guidata dal Partito Democratico”.
“Colgo l’occasione – conclude – per chiarire pubblicamente che l’azione politica non può vivere ancora in Calabria di unanimismi ed equilibrismi. È arrivato il momento di offrire alla Calabria un’alternativa credibile all’abitudine alle sconfitte”.
Tutti allo ChicNic, il brunch della domenica: cibo, musica e divertimento
Domenica 16 novembre al Big Easy, ChicNic, l’evento firmato Fridaylicious con Filippo Lopresti, Ciccio Spinelli con
il “suo” Bastiano e Vincenza Nicolosi
L’evento, che unisce musica live, buon cibo e atmosfera conviviale, si terrà domenica 16 novembre, a partire da mezzogiorno, presso il Big Easy Music Club di via Filippini 27, nel cuore di Reggio Calabria.
L’ingresso è libero.
ChicNic nasce per offrire un’esperienza alternativa a chi ama la buona musica e il buon cibo ma preferisce
un evento di giorno.
Pensato per un pubblico adulto e per le famiglie, il format combina DJ set, talk e live show con la conduzione
di Filippo Lopresti, accompagnato da Ciccio Spinelli e il suo Bastiano e dalla voce di Vincenza
Nicolosi.
L’atmosfera sarà quella di un grande salotto musicale: si Si balla, si parla e si mangia tra momenti live,
chiacchiere e convivialità.
Durante la giornata il pubblico potrà gustare piatti stagionali a base di funghi porcini e cinghiale, accompagnati
dal vino Novello e dalle caldarroste preparate dal Castagnaio in diretta.
Non mancherà un menù dedicato ai più piccoli, per rendere l’esperienza accessibile e piacevole anche
alle famiglie.
L’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Touring 104 e Video Touring.
Prenotazioni Tavoli Brunch: 380 373 4003
I cittadini del quartiere reggino di Condera denunciano una situazione ormai insostenibile: edifici scolastici chiusi, aree verdi ridotte a discariche, strade dissestate e carenza idrica.
Il Comitato di quartiere, di cui è referente Giuseppe Cutrupi, ha più volte sollecitato le istituzioni senza, però, ottenere risposte concrete.
“Da tempo chiediamo interventi – afferma Cutrupi – ma non arriva nessuna risposta. Le vecchie promesse sono rimaste solo parole”.
Il campo da calcio è diventato una discarica di rifiuti, con erba alta, tana di roditori e generatrice di incendi.
La scuola elementare è chiusa da quasi due anni per lavori di ristrutturazione mai completati.
“Avevano promesso che i lavori sarebbero iniziati e terminati in pochi giorni – spiega il comitato – e invece si sono fermati dopo appena cinque giorni. E da allora tutto è rimasto bloccato.”
“Il risultato è che molti bambini sono costretti ogni mattina a prendere il pullmino nella piazzetta antistante il cimitero di Condera, dove, peraltro, avviene il trasbordo dei rifiuti indifferenziati, subendo quindi anche le cattive esalazioni, e a spostarsi fino a San Sperato, con disagi enormi per le famiglie. È inaccettabile – aggiungono dal comitato – che altri plessi scolastici nelle stesse condizioni siano stati sistemati, mentre qui nulla si muove”.
Il Comitato racconta di aver incontrato, nel gennaio scorso, il Sindaco, il Vicesindaco della Città Metropolitana e alcuni assessori.
“Sembrava l’inizio di una collaborazione, ci hanno garantito che i lavori sarebbero partiti, ma dopo pochi giorni tutto si è fermato. Da allora, silenzio assoluto. Abbiamo inviato decine di mail e pec, senza contare le telefonate, ma nessuno ci ha più risposto”.
“Non siamo cittadini di serie B, né cavie elettorali. Pretendiamo risposte, rispetto e la risoluzione dei problemi che denunciamo da troppo tempo”.
ACIREALE – REGGINA: 1-1
Attendiamo ora le dichiarazioni del tecnico post partita. E’ tutto.
Non è stata una bella partita anche se, soprattutto nel secondo tempo, non sono mancate le occasioni.
L’Acireale non ha saputo sfruttare i tanti errori dei nostri e reclamano anche un rigore.
E’ finita: partita incredibile all’Aci Galatea:la Reggina spreca una quantità incredibile di occasioni e, quando non è stato per nostro demerito, ci ha pensato Negri a chiudere la porta.
Clamoroso di Grazia che da pochi metri non riesce a piazzare la palla in porta. Viene ammonito Grillo che protesta in modo scomposto per un fallo di mano chiamatogli.
Altra ammonizione per Torrisi che viene espulso: nervosissimo il tecnico che battibeccava, probabilmente, con i barellieri collocati tra le due panchine.
Fuori Cozza per Amore.
primo minuto di recupero: paolo per la Reggina con un tiro della distanza di Edera ma, ancora una volta, grande intervento di Negri.
sei minuti di recupero.
43 minuto: altro errore sotto porta di Grillo che da pochi metri sbaglia completamente il tap in.
35 minuto: Hebeck entra al posto di Di Stefano.
34 minuto: clamoroso errore sottoporta di Salandria che a 10 metri dalla linea di porta, in posizione centrale, non mette la palla in rete.
29 minuto: Torrisi si gioca il tutto per tutto: in campo Pellicanò e Salandria per l’ammonito Laaribi e Paalumbo. L’Acireale cambia Semenzin per Gallo.
23 minuto: entra Di Grazia al posto di Barillà.
20 minuto : Edera sfiora il gol dopo un’azione personale. La palla passa a pochi centimetri dall’angolo opposto .
Sta succedendo di tutto all’Aci Galatea: Porcino sbaglia un facile disimpegno al portiere e, di fatto, mette davanti al portiere Gagliardi che consente a Lagonigro di parare d’istinto. Nell’azione successiva altra parata con i piedi di Lagonigro che salva il risultato . nell’occasione l’Acireale reclama un rigore per un fallo di mano .
16 minuto : sostituzione Acireale: dentro Rapisarda per Kean
13 minuto: altra grande parata di Negri su tiro da fuori d’area di Laaribi.
12 minuto: la pareggia la Reggina con Grillo che conclude un’azione che aveva iniziato. Bravo Barillà a fornirgli l’assist.
6 minuto: ammonito Lanzillotta.
Con l’ingresso di Grillo che si colloca sulla sinistra del tridente d’attacco , Porcino retrocede nella posizione di quarto difensore.
15.35: si riparte e subito viene impegnato nuovamente Negri da Palumbo che tira forte ma centrale per cui il pallone viene deviato in angolo.
15.33: le squadre rientrano in campo. Due calciatori della Reggina sono pronti ad entrare in campo: si tratta di Grillo e Adejo che subentrano a Blondett e Fomete.
Anche Distratto rientra in campo in anticipo e inizia a riscaldarsi.
Possiamo riassumere il primo tempo della Reggina con l’ammonizione a Torrisi che ha tirato un pugno con rabbia al pallone finito fuori: è evidente il nervosismo e l’assenza di serenità della squadra che, anche oggi, ha commesso errori imperdonabiliconsentendo all’Acireale di segnare. Lagonigro, anche oggi, sta incidendo negativamente ma altrettanto insufficienti le prestazioni di Blondett e di Fomete. Nel frattempo sta forzando il riscaldamento Adejo che, evidentemente, sostituirà un imbarazzante Blondett.
Dopo due minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.
43 minuto: clamorosa occasione per l’Acireale determinata, ancora una volta, da un errore individuale difensivo. Questa volta e’ Fomete che, nel tentativo di appoggiare a Lagonigro, calibra male il passaggio lanciando, di fatto, Iuliano che colpisce il palo. Ancora più clamoroso l’errore di Semenzin che si trova la palla sui piedi e la spara alta a porta vuota.
38 minuto: ammonito Cozza
32 minuto: dopo un’azione insistita in attacco ancora Mungo colpisce in anticipo di testa ma con una palla finita alta sulla traversa.
26 minuto: ammonito Gagliardi per aver simulato un fallo in area di rigore della Reggina.
23 minuto: punizione dalla lunga distanza che viene bloccata senza difficoltà da Negri.
16 minuto: traversa di Laaribi su punizione decentrata dal vertice sinistro dellarea: ancora decisivo Negri che la tocca in angolo.
9 minuto: gol dell’Acireale. su calcio di punizione dalla sinistra uscita a vuoto di Lagonigro e Falou di testa insacca con una palla che sbatte prima sul palo interno.
3 minuto: miracolo di Negri che devia sopra la traversa un colpo di testa di Mungo su cross della destra di Laaribi.
Tutto pronto per l’avvio della gara che parte alle 14.32.
La Reggina, in divisa bianca attacca dalla sinistra rispetto alla tribuna.
Subito pericoloso l’Acireale con un tiro da 40 metri che finisce non lontano dal palo sinistro di Lagonigro.
14.30: Squadre in campo.
Buon pomeriggio da Acireale in attesa che inizi l’incontro di calcio tra la squadra locale e la Reggina.
Non è “solo” una partita del girone d’andata come le altre per la squadra amaranto così come non potranno esserlo quelle successive: la drammatica situazione di classifica attuale impone a mister Torrisi e ai suoi calciatori un’immediata e, soprattutto, costante inversione di marcia.
Il futuro della Reggina passa dalle restanti sette gare del girone di andata: occorre recuperare buona parte del distacco accumulato da chi la precede in classifica per, alla ripresa del campionato, dopo la pausa invernale, affrontare il girone di ritorno con l’obiettivo di vincere il campionato.
Non si possono, quindi, commettere ulteriori passi falsi salvo arrendersi già a novembre.
D’altronde non si devono sottovalutare le insidie di una classifica che attualmente vede la Reggina in piena zona play out e sappiamo che le difficoltà di una lotta per la salvezza si moltiplicherebbero per una squadra non abituata a questo scenario.
Con queste premesse eccoci a raccontare l’incontro con la squadra acese che sta attraversando un buon periodo di forma confermato dagli ultimi risultati positivi.
Ed ecco le formazioni ufficiali:
ACIREALE (4-3-3): Negri; Rechichi, Demoleon, Tourè, De Stefano; Cozza, Iuliano, Gagliardi; Semenzin, Samb, Kean. All. Pagana
A disposizione: Di Silvestro, Di Mauro, Issa, Gallo, Rapisarda, Di Pietro, Amore, Vitale, Hebeck.
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Lanzillotta, Blondett, D. Girasole, Fomete; Mungo, Laaribi; Palumbo, Barillà, Porcino; Edera. All. Torrisi
A disposizione: Boschi, Adejo, Distratto, Salandria, R. Girasole, Di Grazia, Correnti, Grillo, Pellicanò.
Arbitro: Francesco Passarotti (Mantova). Assistenti: Antonio Masciello (Ravenna), Alessandro Liuzza (Milano)
Dalla formazione iniziale si possono ipotizzare le novità tattiche a cui accennava mister Torrisi nel corso della conferenza stampa prepartita.
Almeno sulla carta lo schema iniziale dovrebbe essere quello più consono all’idea di calcio del nuovo mister amaranto ovvero il 4-2-3-1.
Ecco quindi che si rivede Lanzillotta a destra della linea difensiva mentre a sinistra Fomete viene preferito a Distratto.
A centrocampo a fungedere da collante e filtro tra difesa e attacco Laaribi e Mungo mentre Nino Barillà dovrebbe essere il trequartista alla spalle di Edera, perno centrale di attacco che verrà affiancato da Porcino a sinistra e Palumbo a destra.
Non ci resta che attendere le ore 14.30 per verificare sul campo la collocazione degli undici reggini.
“Rispetto all’ importanza del donare e del donarsi il Rotary è un esempio per tutti noi, perché attraverso la sua incessante attività, esprime la forma più alta della solidarietà, offrendo attenzione, tempo e impegno al prossimo, come espressione di un sentimento autentico e profondo”.
“La grande famiglia del Rotary è stata capace di esaltare la cultura della donazione attraverso un elemento di eredità, che è quello di tramandare da generazione in generazione un modello sociale che è anche modello di vita, attraverso la propria storia e i propri valori, testimonianza di servizio di prossimità alla nostra città e alla nostra comunità”.
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Villa: ferma condanna dell’Amministrazione Comunale sugli incendi dolosi
RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO
Gli incendi dolosi che nelle ultime notti hanno colpito la nostra città ci riportano indietro nel tempo, evocando ferite che pensavamo definitivamente sanate.
Sono atti vili, inqualificabili, che oggi come allora suscitano nella nostra comunità profondo sdegno e ferma condanna.
Villa San Giovanni non è e non sarà mai ciò che mostrano le terribili immagini e i video che in queste ore circolano sui social: la nostra è una comunità viva, solidale, laboriosa e perbene, capace di reagire con dignità, unità e coraggio di fronte a ogni forma di violenza, vandalismo, intimidazione o tentativo di sopraffazione mafiosa.
Accanto alle forze dell’ordine – cui rinnoviamo il nostro più sincero ringraziamento per la costante vigilanza e dedizione, nonostante le difficoltà di organico – abbiamo intrapreso un percorso concreto per la sicurezza cittadina. Nel dicembre 2022, per la prima volta, il Comune di Villa San Giovanni ha partecipato al bando nazionale per la sicurezza urbana, ottenendo un finanziamento per la realizzazione di un moderno sistema di videosorveglianza.
Oggi siamo pronti a rinforzare l’azione di controllo per potenziare ulteriormente la rete di telecamere e garantire un controllo sempre più capillare del territorio.
Siamo fermamente convinti che una città sicura sia una città vivibile, attrattiva e capace di richiamare “buoni” investitori economici. Per questo abbiamo destinato parte delle risorse PNRR al rafforzamento della sicurezza digitale del nostro territorio, dotandoci anche della professionalità di un esperto dedicato.
Parallelamente, il team politico-amministrativo ha individuato i cosiddetti “obiettivi sensibili”, ossia quei luoghi simbolo della nostra vita collettiva e della rinascita urbana: Piazza delle Repubbliche Marinare, lo stadio Santoro, il Palloncino, l’Arena comunale, lo slargo di via De Gasperi antistante gli istituti superiori.
Abbiamo già completato la valutazione economica degli interventi e, entro la fine del 2025, questi siti saranno dotati di impianti di videosorveglianza di ultima generazione.
L’Amministrazione comunale ha posto con chiarezza al centro della propria azione la prevenzione e la repressione dei reati, ma ancor di più la tutela della sicurezza collettiva e la salvaguardia della serenità della nostra gente. Le relative delibere di Giunta testimoniano la volontà di investire con lungimiranza in progetti strategici per il futuro della città.
Ai cittadini chiediamo oggi un impegno altrettanto strategico e responsabile.
Perché nessuna telecamera, nessun sistema tecnologico, nessun piano di sicurezza può, da solo, garantire la serenità e la libertà di una comunità civile. Solo la collaborazione attiva, la vigilanza condivisa e una rinnovata educazione civica possono restituirci pienamente il diritto di vivere in una città sicura, solidale e consapevole.
Diciamo insieme basta alla paura, all’indifferenza, alle reticenze.
Riconquistiamo, ciascuno nel proprio ruolo, il piacere e l’orgoglio di vivere Villa San Giovanni, di custodirne gli spazi, i luoghi, i simboli, l’anima.
Le forze dell’ordine continueranno ad essere presenti, attente e pronte ad accogliere la collaborazione di chiunque voglia contribuire a spezzare il silenzio e ad impedire che qualcuno pensi di poter impunemente colpire un cittadino o un bene comune.
Ora come allora, rinnoviamo un messaggio che appartiene alla memoria più profonda di questa città: “Brucia anche a me.”
Un grido d’orgoglio e di appartenenza che negli anni bui degli incendi dolosi divenne simbolo di resistenza e dignità.
Facciamolo risuonare ancora oggi, forte e unanime, perché nessuno possa riportare indietro le lancette del tempo e calpestare la civiltà, il coraggio e la bellezza di Villa San Giovanni.
Il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare “Città in Movimento “
