Ci sarà tempo fino al prossimo 15 novembre, entro le ore 12, per presentare le domande di partecipazione al progetto sperimentale “Autismo in rete” utilizzando, esclusivamente, l’apposita piattaforma disponibile sul portale web ufficiale del Comune di Reggio Calabria.
A rettifica del precedente avviso, il settore Welfare di Palazzo San Giorgio ha rinnovato l’invito a partecipare al programma rivolto a giovani adulti dai 14 ai 40 anni che, come ha spiegato l’assessore Demetrio Delfino, «versano in una condizione di disabilità entro un quadro diagnostico di disturbo dello spettro autistico o altro bisogno la cui complessità richiede approcci altamente integrati, prioritariamente a livello sociale, oltre che a livello socio-sanitario, politiche innovative e risposte personalizzate».
«I beneficiari – ha aggiunto il delegato alle Politiche sociali rifacendosi al bando – in proporzione alla disponibilità dei fondi assegnati a ciascun Ambito, seguiranno un percorso inter-istituzionale partecipato, finalizzato alla predisposizione del proprio progetto di vita. Quanti prenderanno parte al programma saranno accompagnati da un’equipe multidisciplinare rappresentativa degli Enti Locali, di concerto con UVM».
Entrando nel dettaglio, Delfino ha ricordato come «siano ammessi a prendere parte alla procedura i nuclei familiari, anche mono personali, in cui siano presenti persone dai 14 ai 40 anni con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi che siano autosufficienti e non allettati, residenti nel Comune di Reggio Calabria alla data di presentazione della domanda e che possiedano requisiti specifici».
Ovvero: giovane adulto in età compresa tra i 14 e 40 anni, in età lavorativa; residenza nel Comune di Reggio Calabria; certificazione o diagnosi clinica della disabilità, in particolare disturbi dello spettro autistico o altre disabilità con bisogni complessi secondo parametri ICF, rilasciato da una struttura pubblica (ai sensi dell’art. 3, comma 3 legge 104/92); ISEE SOCIO-SANITARIO in corso di validità, eventualmente necessario al fine di stilare una graduatoria di accesso al beneficio».
«Questo progetto – ha concluso l’assessore Delfino – rappresenta un esempio concreto di innovazione e lungimiranza applicato alla promozione ed al miglioramento della qualità degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico. Al centro ci sono sempre la persona e la famiglia, paradigma assoluto di riferimento per sostenere i bisogni e le fragilità così da contrastare la marginalità sociale».
Home
“In questi primi due anni di governo regionale di centrodestra i risultati ottenuti, anche nella sanità, stanno ribaltando la spirale dell’immobilismo che ha contrassegnato i lunghi anni dei commissariamenti calati dall’alto. I pazienti calabresi, da tempo rassegnati ad ambulanze vetuste e con troppi chilometri percorsi, meritano migliori e più efficienti servizi e, come avviene nel resto del Paese, hanno il diritto di poter essere assistiti con mezzi e strumenti all’avanguardia. Da oggi, tutto ciò sarà possibile anche in Calabria, grazie a 60 nuove ambulanze che rappresentano un altro tangibile segnale dell’azione positiva impressa dal presidente Occhiuto”.
Cultura: “Le Muse” alla scoperta del Museo Civico Antiquarium Leucopetra
L’associazione culturale Le Muse “Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria ha tenuto il suo quarto appuntamento di questa nuova programmazione 2023/2024, appuntamento con cadenza settimanale che ha visto una interessante manifestazione fuori dalla sede Muse per un approfondimento sui territori e le sue realtà archeologiche come il Museo Leucopetra di Lazzaro. Il presidente prof. Giuseppe Livoti, in apertura di manifestazione ha ricordato come tale evento è l’inizio di tanti approfondimenti sul territorio e vuole essere un condurre i soci alla scoperta di realtà come in questo caso, museali, che caratterizzano proprio quel turismo di prossimità che spesso non consideriamo ma che ci proietta nei vari circuiti culturali ed identitari. La manifestazione si è aperta con il saluto dell’amministrazione comunale di Motta San Giovanni rappresentato dall’assessore alla cultura Enza Mallamaci – la quale, si è subito complimentata per questa full-immersion domenicale che ha coinvolto piu’ di 60 soci Muse. Il mio operato – ha detto – la Mallamaci, vede il mio impegno nei luoghi della cultura di queste zone che hanno dato anche tante problematiche ma, il nostro compito è quello di cercare di risolverle. Noi, siamo la porta di accesso all’area grecanica e, nonostante quando siamo arrivati, abbiamo trovato, da un punto di vista amministrativo un comune in dissesto, abbiamo tentato e ci siamo riusciti di ricomporre la nostra identità all’inizio anche con poche risorse economiche. Il Museo, ospitato in una bella struttura del 1929, un tempo sede della Guardia di Finanza era un contenitore non intitolato ma, con bandi ministeriali e l’arrivo di fondi nel 2018 lo abbiamo fatto diventare Museo statale. Da qui la nostra politica culturale, ovvero riunire il patrimonio archeologico e non in ultimo 109 inediti che raccontano una Calabria autentica e affascinante raccontata nel percorso culturale e umano fatto dallo scrittore inglese Edward Lear. Immagini nuove restituite alla comunità grazie al lavoro certosino di ricerca del professore Raffaele Gaetano e racchiuse nel meraviglioso catalogo “Per la Calabria selvaggia” (109 disegni inediti dalla collezione della Central Library di Liverpool), svelano il cammino dell’eccentrico artista inglese rimasto stregato dai paesaggi calabresi e dalla sua gente. Un viaggio intenso quello intrapreso dallo scrittore che durò circa 40 giorni spostandosi tra l’entroterra e la costa e che, finalmente, ci restituisce con efficace realismo, paesaggi di grande suggestione, tratteggiati con ricchezza di dettagli in incisioni basate sugli schizzi o sui vivacissimi acquerelli. Presto lavoreremo per la messa in sicurezza dell’area archeologica e pochi metri dal museo, area che sarà aperta al pubblico una volta finiti i lavori di consolidamento e messa in sicurezza. Tiziana Cozzupoli – presidente Pro Loco Motta San Giovanni si è soffermata sul ruolo della stessa Pro loco che opera da 20 anni e che vede, oggi, con la presenza di 6 ragazzi nella qualità di obiettori di coscienza una svolta, poiché impiegati a svolgere le attività dentro il museo, un aiuto importantissimo. Importante anche il coinvolgimento anche del mondo della scuola della zona con la creazione di depliant e materiale informativo visto dagli occhi dei ragazzi ed utilizzato, oggi, come materiale turistico. Assunta Ambrogio – dott.ssa in Storia e Conservazione dei beni architettonici ed ambientali, nel suo intervento è partita proprio dalla storia del Museo Civico Archeologico Antiquarium Leucopetra, struttura che è la somma di tanti anni di passione e di collaborazione a titolo volontario. La struttura architettonica dell’ex Caserma continua la Ambrogio è stata restaurata, recuperata e organizzata con nuova destinazione d’uso di Museo Civico Archeologico, nell’ambito del progetto “Tra Leucopetra e Capo Eraclon” con finanziamenti della Regione Calabria, fondi POR 2000 – 2006, su iniziativa dell’Amministrazione del Comune di Motta San Giovanni e della Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Calabria. Il Museo Civico Archeologico Antiquarium Leucopetra custodisce al suo interno importanti ritrovamenti archeologici del territorio di Motta San Giovanni. I reperti archeologici esposti in teche all’interno del museo sono testimonianza tangibile degli insediamenti greci, romani e delle epoche successive che sono esistiti in diverse aree del territorio mottese. Il materiale esposto è stato ritrovato durante le campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Calabria in diverse occasioni, in arco temporale che va dal 1995 al 2004, e rinvenimenti sporadici avvenuti tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX sec. All’interno del Museo sono custoditi reperti di notevole pregio intrinseco quali: della ricca Stipe Votiva dedicata al culto di Demetra e Persefone con lucerne, vasi e statuette fittili, datata V-IV sec. a.C. provenienti dallo “Stretto della Ferrina”, sito lungo la strada che da Lazzaro conduce al centro abitato di Motta San Giovanni; ghiande plumbee missili inscritte e datate 42 – 36 a.C. appartenute alla X legione dello Stretto; la lucerna ebraica con Menorah impressa e le lucerne Cristiane databili V-VI sec. d.C.; materiale ceramico, vasellame, ceramica comune da mensa, corredi funerari e frammenti di sarcofago marmoreo risalenti al II – III sec. d. C. sino al VII – VIII sec. d. C.; di Epoca Bizantina e quelli di Epoca Medievale provenienti da Santo Niceto; quest’ultimi ritrovati durante una campagna di scavo condotta tra il 2000 e il 2003. I reperti archeologici sono sistemati in teche disposte in quattro sale, ripartite per tipologia ed Epoca di provenienza, alle cui pareti sono esposti pannelli esplicativi con testi descrittivi con relativa documentazione fotografica. Le sale espositive sono denominate a tema e a ritroso nel tempo, seguendo l’ordine cronologico dei reperti conservati in esse. La sala 1 è denominata “ Il territorio, caratteristiche geomorfologiche, reperti provenienti dalla Fortezza di Santo Niceto”; la
Sala 2 “Il promontorio e l’approdo di Leucopetra in Età Greco – Romana – Le prime scoperte nel territorio di Motta San Giovanni – La Villa Romana”; la sala 3 “Il Mausoleo – l’età tardo antica e le fornaci – le monete e l’abitato bizantino”; la sala 4 “I Sarcofagi – Le Sepolture altomedievali”. Di recente, a giugno del 2019, il Museo Civico Archeologico Antiquarium Leucopetra ha avuto il riconoscimento di museo d’interesse regionale, numerosi sono stati i visitatori alla scoperta e riscoperta di reperti di particolare pregio.
È in libreria per Rubbettino “Nameless”, il nuovo romanzo di Massimo Felice Nisticò, chirurgo urologo catanzarese non nuovo a imprese artistico-letterarie.
Autore di inni sacri che vengono cantati in quasi tutta la regione, Nisticò, ha già pubblicato una raccolta di racconti, “Un’altra stagione” (Premio Cesare Pavese) e i romanzi “Carne” (finalista al premio Carver) e “Sono finite le stelle cadenti”.
In questa sua nuova opera, Nisticò abbraccia ampie tematiche tutte di stringente attualità, dall’inquinamento e all’ingegneria alimentare alla genetica, al terrorismo.
Due sono tuttavia gli aspetti che fanno da fil rouge al racconto: la sterilità e la paternità. Sterilità che si declina in molteplici forme e intesa nel senso classico come impossibilità di concepire a sterilità nei rapporti umani come incapacità di tessere relazioni feconde, persino all’interno dello stesso ambiente familiare. L’altro tema è la paternità, una paternità evanescente, desiderata e allo stesso tempo mai raggiunta, una paternità dalla quale si fugge e che si rincorre. La storia muove i passi dalla tragedia dell’11 settembre e da quello stato di smarrimento e confusione che nei giorni successivi prese a intorpidire l’Occidente. Al centro c’è il futuro di un’azienda retta da molti anni dalla matriarca Rachele Berni Ternani che deve però trovare una nuova generazione per affrontare i tempi nuovi. Ma la nuova progenie stenta a venire fuori; e i tre figli di Casa Ternani sono tutti spinti dalla matriarca a farsi carico di questo bisogno: dare alla famiglia un erede capace di prendere in mano il timone dell’Azienda in modo da pensare concretamente al Futuro. E proprio quando il mondo intero pare essersene del tutto dimenticato, gli accadimenti violenti e sovversivi tendono a rimarcare che non c’è speranza per un futuro luminoso; così fra i fratelli Ternani sembra nascere un’assurda competizione mascherata dal diritto di ciascuno di loro ad autodeterminarsi. Su ognuna delle singole vicende dei tre pare ricadere, inesorabile, la Storia più grande. C’è un senso di sgomento che attanaglia tutti e che comporta la perdita di ogni identità. Ecco perché ognuno sente in fondo di essere un nameless, un ‘senza nome’.
Ferrovie Calabria, Rfi: gara per elettrificazione tratta Sibari-Crotone
Rete Ferroviaria Italiana, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs, ha avviato la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di “Elettrificazione della tratta Sibari-Crotone della linea ferroviaria Metaponto-Reggio Calabria Centrale” (Lotto 2A).
La gara ha un valore di circa 47 milioni di euro finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“L’intervento consiste – è detto in una nota di Rfi – nella realizzazione di circa 112 chilometri di elettrificazione dell’esistente tratta Sibari – Crotone, mediante la realizzazione di 8 sotto stazioni elettriche in media tensione e la posa del sistema per la trazione elettrica ferroviaria, completando in tal modo i lavori propedeutici di allestimento dei pali già in corso di esecuzione lungo la linea a partire dal 2018.
La gara rappresenta la seconda delle tre procedure di affidamento previste per realizzare i tre lotti funzionali dell’articolato progetto d’investimento ‘Potenziamento Collegamento Lamezia Terme-Catanzaro Lido-Dorsale Jonica’ approvato dal Commissario Straordinario di Governo con Ordinanza n.4 del 25 settembre 2023.
Per il completamento dell’opera è stato nominato come Commissario straordinario di governo Roberto Pagone”.
“L’elettrificazione – riporta ancora la nota – contribuirà ad uniformare le caratteristiche della rete ferroviaria calabrese in termini di sistemi di trazione, consentendo così l’esteso utilizzo dei nuovi treni elettrici, e a creare le condizioni per migliorare la qualità dei collegamenti con le aree del litorale ionico a forte vocazione turistica. Inoltre, il processo di elettrificazione delle linee ferroviarie contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti e il loro impatto sul clima”.
Oltre 11.400 prodotti cosmetici, esposti per la vendita in diversi esercizi commerciali dell’Alto Ionio Cosentino ma contenenti una sostanza dannosa per la salute, sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza che hanno denunciato otto persone.
L’attività condotta dai militari della componente specializzata “Antiterrorismo e Pronto Impiego” del Gruppo Sibari è partita da un controllo sulla filiera distributiva che ha riguardato diversi esercizi commerciali, una nota catena di negozi cosmetici e due centri di distribuzione.
Gli interventi hanno consentito di trovare e porre sotto sequestro migliaia di articoli contenenti la sostanza denominata “Lilial”, conosciuta anche come “Buthylphenyl Methylpropional”, bandita dal Regolamento dell’Unione Europea n. 2021/1902 a partire dal primo di marzo 2022. A giudizio del Comitato per la valutazione dei rischi dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche, infatti, la molecola in questione rientra nel novero delle sostanze ritenute cancerogene e tossiche per la fertilità, rappresentando un rischio grave per la salute dei consumatori. I finanzieri hanno sequestrato profumi, bagnoschiuma, shampoo e prodotti per capelli trovati sugli scaffali degli esercizi commerciali controllati e pronti per essere acquistati dai consumatori finali. In taluni casi, l’originaria composizione del prodotto cosmetico era stata camuffata mediante l’apposizione di una nuova etichetta che non riportava nell’elencazione degli ingredienti, la molecola vietata.
Rosarno, Cultura della Legalità: Carabinieri accolgono le scuole in Caserma
Nell’ambito delle iniziative promosse per incentivare la cultura delle legalità i giovani del posto, i Carabinieri di Gioia Tauro hanno ospitato gli alunni delle scuole primarie degli istituti “Paolo VI – Campanella” e “Pentimalli”, quarte classi, per complessivi 100 studenti.
I bambini, accolti dagli Ufficiali del Gruppo che hanno spiegato come la sede sia un immobile confiscato alla criminalità organizzata, sono rimasti subito particolarmente incuriositi da mezzi ed equipaggiamenti messi a disposizione dai Carabinieri ed hanno potuto destreggiarsi tra caschi, scudi, casacche rifrangenti, kit per segnalazione stradale, nonché provare l’ebbrezza di un test etilometrico, indossare un giubbotto antiproiettile, sino a segnalare l’alt ad immaginari automobilisti con l’immancabile paletta.
Particolare curiosità e simpatia ha riscosso il cane antidroga pastore tedesco “Black”, appositamente giunto dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, il quale ha dato prova di sé ricercando (e trovando) la sostanza stupefacente nascosta dagli stessi bimbi, dimostrando le proprie consolidate capacità.
I Carabinieri hanno spiegato come è suddiviso il loro servizio, la capillarità sul territorio, la presenza delle numerose Stazioni e come effettuano il servizio le “gazelle” della Sezione Radiomobile, due delle quali in mostra ed invase da orde di bambini che, necessariamente, hanno fatto risuonare più volte le sirene dei veicoli.
Presenti anche il Sindaco, il Vice Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale di Gioia Tauro che hanno sottolineato l’importanza di simili iniziative in un contesto che presenta evidenti difficoltà socio/ambientali. Presente anche il Presidente del Consiglio Comunale e i Dirigenti scolastici.
La visita è proseguita con le impronte digitali, messe in risalto da un carabiniere specializzato nei rilievi, il quale ha illustrato ai ragazzi come vengono effettuati gli esami delle impronte sulla scena del crimine.
L’iniziativa ha permesso, inoltre, ai ragazzi anche di constatare da vicino alcune delle specialità dell’Arma tra cui:
- lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, fondato nel 1991 e rivolto esclusivamente alla cattura dei latitanti mafiosi e alla lotta al crimine organizzato. L’elevato profilo professionale del reparto scaturisce da un’accurata specializzazione del personale, anche ai fini di una diversificazione operativa, ed è in sintonia con uno standard d’intervento tipicamente militare, che prevede l’attuazione di tecniche di controguerriglia proprie dei reparti speciali;
- i Carabinieri Forestali, dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, a sostegno o con il supporto dell’organizzazione territoriale anche alla luce della recente modifica normativa che inserisce l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi beni fondamentali di rilievo costituzionale (articoli 9 e 41 della Costituzione) e l’Arma dei Carabinieri quale polizia forestale, ambientale e agroalimentare (legge 74 del 2023). Con i Carabinieri forestali, i bambini hanno avuto modo di piantare, simbolicamente, una ginestra, nonché visionare gli equipaggiamenti specifici, tra i quali quelli dei Nuclei Antincendio Boschivo;
- l’elicottero dell’Arma “Fiamma” dell’ottavo Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia che, nel far visita ai ragazzi, ha sorvolato più volte la caserma durante l’incontro.
Ha raccolto grandissimo interesse la presenza di personale qualificato “artificiere”, proveniente dal Comando Provinciale di Reggio Calabria: i militari specializzati, hanno dato prova delle loro capacità impiegando, a supporto, l’unità “robot” cingolato, guidato a distanza dagli artificieri stessi. Una novità a Gioia Tauro, particolarmente apprezzata dai piccoli ospiti.
Nel corso della visita sono stati proiettati anche filmati istituzionali e commentato l’importanza dei principi a cui si ispirano i Carabinieri: fede, fedeltà, tradizione, impegno, rispetto ed etica che devono rappresentare la stella polare per tutti i cittadini oltre che distribuiti ai piccoli ospiti alcuni gadget.
Le scuole, nel congedarsi, hanno voluto consegnare alcuni componimenti e lavori di gruppi dei ragazzi.
Una giornata che ha fatto divertire tutti, grandi e piccini, nella speranza che il seme di legalità che si vuole piantare con queste iniziative, possa far germogliare piante migliori per il futuro.
L’incontro odierno si inquadra in un’ampia cornice che vede i Carabinieri impegnati su tutta la piana di Gioia Tauro da mesi, in un’ottica di prevenzione generalizzata ai reati e di avvicinamento alla cultura della legalità a tutto tondo da parte dei giovani.
Un non più giovane capocomico, abbandonato dalla sua compagnia, animato dalla rabbia mette in scena una versione “scabrosissima” della tragedia di Sofocle. Questa la trama, o meglio, la reinterpretazione rivoluzionaria del mito di Edipus, un testo di Giovanni Testori che rappresenta un’attestazione d’amore del grande autore per il teatro e che sarà portata sul palcoscenico dal noto attore padovano Silvio Barbiero venerdì 3 novembre alle ore 21 al Cine Teatro Metropolitano.
Oltre ad essere una libera riscrittura dell’opera di Sofocle, Edipus è anche il terzo tassello (dopo “Ableto” e “Macbetto”) della Trilogia degli Scarrozzanti che Giovanni Testori scrisse tra il 1972 e il 1976 su misura di Franco Parenti.
Un omaggio al teatro e agli “attori girovaghi” insieme dissacrante, eversivo e incandescente, ma soprattutto un esercizio di libertà per pubblico e attori.
Edipus, infatti, non è un uomo travagliato dal dolore per l’uccisione del padre e l’incesto con la madre, bensì un uomo felice e un amante soddisfatto, in una rivisitazione animata da una crescente satira che si oppone radicalmente all’ordine costituito. Un testo che rappresenta la commistione di poesia e materia tipica di Testori di cui quest’anno ricorre il centenario.
Lo spettacolo fa parte della programmazione del Balenando in Burrasca Reading Festival – Umani Disumani, un’iniziativa realizzata dall’associazione Adexo con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo Progetti Speciali 2023 Teatro e fa parte del palinsesto TESTORI 100 “Centenario Giovanni Testori”, un palinsesto nazionale di iniziative, in numerose città italiane, coordinate dall’Associazione Giovanni Testori.
Una celebrazione preceduta da un evento speciale “Alla periferia delle parole” il 2 novembre alle 18 presso la Libreria Nuova Ave Ubik dove si rifletterà sulla “poetica” di Giovanni Testori con l’attore Silvio Barbiero, la poeta Cinzia Messina e la scrittrice Katia Colica.
Info e prenotazioni 3299815211, sui canali social del festival e sul sito www.balenandoinburrasca.it
“La Zes unica per tutto il Mezzogiorno è la dimostrazione plastica di quanto interesse questo Governo rivolga al Sud. Solo i governi di CentroDestra, quelli di Berlusconi in primis, hanno posto davvero attenzione alla parte di Paese che tutti gli altri invece hanno usato esclusivamente come serbatoio di voti o come slogan per le campagne elettorali.”
Parole di Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, intervenuto nel corso della discussione in Aula sulla fiducia al Governo
“Una volta arrivati al governo, tutti i partiti e movimenti politici hanno dimenticato il Sud – ha detto il deputato reggino – mentre questo Governo, la coalizione di CentroDestra, sta facendo interventi mirati con ricadute sul breve e sul lungo periodo, non palliativi privi di senso come quelli degli esecutivi precedenti. E colgo l’occasione per ribadire quanta importanza abbia l’avvio delle procedure per la realizzazione del ponte sullo Stretto, grande intuizione di Silvio Berlusconi, opera che avrà una ricaduta occupazionale straordinaria su tutto il Sud, che permetterà di realizzare anche nelle nostre regioni l’alta velocità e l’alta capacità, con annesso il potenziamento dell’attività dei nostri porti; su tutti, soprattutto quelli che rappresentano l’hub principale nel Mediterraneo: Augusta in Sicilia e Gioia Tauro in Calabria, vere e proprie porte per l’Europa, in punti strategici e determinanti, con un potenziale incredibile, che ovviamente va sviluppato e reso concreto. Ed è proprio a questo che mira il Governo Meloni con interventi come Zes unica e Ponte sullo Stretto.”
“Pertanto, sono molto orgoglioso di intervenire a nome del gruppo di Forza Italia su questo argomento – ha evidenziato l’Onorevole Cannizzaro in Aula Montecitorio – e ci riteniamo molto soddisfatti del provvedimento sulla ZES unica, eccezionale intuizione del Ministro per la Coesione territoriale Raffaele Fitto, a ragion veduta sostenuta da tutto il governo, in particolare dal Premier Giorgia Meloni, che ne ha colto le potenzialità, e dal nostro leader Antonio Tajani, che ha messo al centro dell’agenda politica di Forza Italia questo provvedimento, ritenendolo funzionale alla crescita del Sud. Una ZES unica era un progetto impensabile negli anni passati – ha rimarcato il parlamentare azzurro – invece noi ci stiamo riuscendo, coinvolgendo le amministrazioni regionali, che non verranno marginalizzate come millanta qualcuno, anzi avranno una centralità straordinaria. Questo governo darà vita ad una piattaforma che vedrà la digitalizzazione di tutti i processi amministrativi, sburocratizzando un sistema lento, superato, che scoraggiava le aziende ad investire; d’ora in poi invece le realtà del territorio saranno incentivate anche da agevolazioni fiscali come il credito d’imposta in compensazione. Le aziende che avranno un’unità all’interno delle ZES potranno utilizzare anche dei fondi per l’acquisto di terreni, di macchinari, di immobili esistenti o di nuova costruzione. Da deputato, da membro di questa Assemblea, da dirigente di partito, ma, ancor prima, da calabrese e uomo del Sud – ha concluso Francesco Cannizzaro – posso solo dire di essere molto orgoglioso di questo provvedimento; motivo per cui Forza Italia ha espresso con gioia il suo convinto si a questo decreto”.
Wlady Nigro, Alessio Abate e Alessandro Imbrogno ci invitano a “sbottonare le cinture” per una Calabria gastronomica tutta da scoprire. In onda dal 23 ottobre tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 13:30 su LaC Tv (canale 11 del digitale terrestre, 411 TivuSat e 820 Sky – anche in streaming su LaC Play) il programma “Vita da Food Blogger” ci porta a scoprire la bellezza ed il gusto della nostra Calabria in un viaggio di 9000 km, 30 puntante, 60 attività ristorative e ben 180 piatti assaggiati. Di queste 9 puntate e 17 attività sono della provincia di Reggio Calabria: da Palmi, passando per Reggio Calabria e continuando per Gambarie, Bova, Palizzi, Siderno, Martone, Marina di Gioiosa, Mammola, Galatro e Laureana di Borrello.
Nel suo format, Wlady Nigro ci racconta i 3 piatti fondamentali: il cavallo di battaglia che ha reso famoso quel determinato ristorante, il piatto della tradizione, quello dei ricordi, dell’infanzia e dal profumo di felicità, ed infine un piatto che lo stesso Wlady ha scelto dal loro menù.
Boccone dopo boccone, scopriamo quanto è buona la nostra Calabria da mangiare. Inoltre ogni giorno la community che segue Calabria Food Porn avrà la possibilità di votare il piatto preferito sul sito LaC News 24.
Pronti ad avere l’acquolina in bocca? Vita da Food Blogger è già in onda!