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1 Maggio: Rifondazione Comunista attacca Cannizzaro, filmatosi con lavoratori della nuova aerostazione del Tito Minniti
“Purtroppo non è paradossale, nella nostra contemporaneità, pubblicare articoli in difesa di avvenimenti storici, nati come conseguenza di sentimenti che dovrebbero essere consolidati. Il Primo Maggio è universalmente riconosciuto come il simbolo di una conquista umana radicata negli albori della Prima Rivoluzione Industriale, culminata in Illinois nel 1866 e diventata simbolo, appunto, il primo maggio del 1867.
La Costituzione della Repubblica Italiana recita al noto Art.1 che la nostra Comunità si fonda sul lavoro, intendendo come lavoro, il sistema di produzione che tutela i diritti acquisiti dai lavoratori, simboleggiati nella festa del Primo Maggio. Il punto, quindi, è proprio questo. Per comprendere il sentimento che si è materializzato il giorno della Festa dei Lavoratori, ci si deve nutrire di un umus culturale che è terreno fertile per la strutturazione sociale e l’accettazione psicologica, di quello che non può essere considerato solo un evento storico, ma che oggi continua ad essere fondamentale per il mantenimento del Valore che il lavoratore produce.
Che il nostro On. Francesco Cannizzaro, Parlamentare della Repubblica, candidato a Sindaco della città calabrese dello Stretto, possa essersi nutrito di un umus culturale diverso da quello socialista internazionale e costituzionalista, è prevedibile, ma che smarrisca il senso di rispetto verso la Costituzione Italiana è un fatto politico che non è solo una dimenticanza. L’illustre rappresentante di Forza Italia, carico di legittimo entusiasmo per la sua campagna elettorale, trasportato da una “trance mistica”, ha dato il meglio di sé lo scorso primo maggio, facendosi filmare in compagnia di lavoratori specializzati nella costruzione della nuova aerostazione dell’Aeroporto de Stretto. L’On. Cannizzaro, sentendosi “padre spirituale” del progetto aeroportuale, ha probabilmente ritenuto di sua proprietà anche i lavoratori che quel giorno avrebbero dovuto festeggiare, assumendo, per altro, un atteggiamento sminuente l’importanza della ricorrenza.
Qual è il senso di tutto ciò? Si chiama propaganda elettorale, artificio mediatico che mira alla cattura dell’intimità del consenso. Non basta conquistare qualche voto, no. Bisogna “convertire” l’elettorato. Il problema è che dietro questa “conversione” populista si celano ideali ordoliberisti che mirano alla cancellazione delle strutture sociali legittimanti la morale, l’etica e i diritti dei lavoratori. Gli emendamenti da milioni di euro si caratterizzano come il Miracolo di Lazzaro. Il lavoratore, vittima di una crisi di sistema, spera nella forza dei miracolosi emendamenti; convertendosi è disposto a svendere i propri diritti in cambio di nuove promesse lavorative. Il lavoro diventa cosi un patto di fedeltà tra chi propone miracoli e chi, indebolito dalla liquidità di un sistema sociale consumistico, crede nella risoluzione temporanea dei problemi occupazionali.
Il metalinguaggio di un comunicatore che parla alla pancia del suo popolo, rischia cosi di creare un altro mito mediatico stile Salvini, Vannacci, Trump.
Alla Reggio che riflette è rivolto questo articolo: bruciare la memoria di chi ci ha regalato queste conquiste, grazie alle quali, oggi, siamo uomini e donne più liberi rispetto al passato, in nome di un nuovo mito, di una politica urlata in slogan ed emendamenti, non è soltanto un crimine esistenziale. Fidarsi di chi adopera un linguaggio messianico avente l’obiettivo di dividere la città tra fedeli ed infedeli, può essere molto pericoloso.”, scrive in un duro comunicato il Dott. Antonino Massara, Segretario di Federazione della Provincia di Reggio del Partito della “Rifondazione Comunista Sinistra Europea”
Comunali di Reggio: 2° confronto tra candidati Sindaco, organizzato da Confesercenti
Prendendo spunto dal documento “Visione Reggio 2030 – Una bussola verso il futuro”, presentato da Confesercenti Reggio Calabria lo scorso novembre, Mimmo Battaglia, per il centrosinistra, Francesco Cannizzaro, per il centrodestra, Eduardo Lamberti Castronuovo, del polo civico “Cultura è legalità”, e Saverio Pazzano, del movimento “La Strada”, si sono confrontati su quello che sono gli “interessi” da tutelare in una città, che hanno bisogno di una attenzione particolare, soprattutto in una città come Reggio Calabria.
“Abbiamo chiesto ai candidati – ha spiegato il presidente provinciale Claudio Aloisio – di darci delle risposte, non tanto e non solo rispetto a quello che sono le cose che vogliono fare, ma soprattutto rispetto a quello che può essere una visione e una strategia di sviluppo della città.
In pratica comprendere e conoscere il loro concetto di visione, il loro concetto di strategia, in definitiva, il concetto di fare rete”.
Partendo dalla domanda – perché i cittadini dovrebbero votare per voi? – dalla quale sono scaturite quattro risposte diverse nelle considerazioni, ma uguali nella sostanza in merito al fatto che nessuno dei quattro aspiranti sindaco ha necessità di sistemarsi da qualche parte. E allora, quali gli obiettivi? Molti gli argomenti trattati dai candidati, che hanno seguito il filo conduttore di un documento presentato da una importante associazione di categoria. Reggio città turistica.
Destagionalizzazione delle presenze. I punti di forza della città, e del territorio metropolitano, recuperando la grande distanza che c’è oggi tra amministrazione e cittadinanza.
Problemi da governare, da gestire. Se ne sono detti tutti convinti. Una città è come un organismo, un organismo complesso dove tutto è interconnesso. Molti gli spunti venuti dal documento di Confesercenti, dal tema delle imprese, della fiscalità e del credito, fino all’economia ed ai giovani. Infine la cultura e il senso di comunità da ritrovare.
Cosenza: rinnovato il Coordinamento Interregionale di ICOM Basilicata-Calabria
Si sono concluse alla fine di marzo le operazioni di voto per il rinnovo del Coordinamento Interregionale di ICOM Basilicata-Calabria, presso il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza. L’appuntamento ha registrato una partecipazione attiva dei soci delle due regioni, chiamati a definire una struttura fondata sulla collaborazione tra ICOM e i soggetti che operano culturalmente sui territori, in un’area vasta e strategica per il Mezzogiorno.
La prima attività del nuovo coordinamento è stata la partecipazione all’Assemblea annuale di ICOM Italia svoltasi a Bari il 16 aprile u.s., occasione in cui sono state delineate le direttrici operative sulle quali il gruppo si muoverà, nella più ampia cornice delle questioni affrontate da ICOM nazionale, ma sempre nel rispetto delle istanze e delle esigenze del territorio.
Tra le priorità figura la prosecuzione del rapporto con la Regione Calabria e la Regione Basilicata, nella comune intenzione di favorire crescita, conoscenza e supporto ai musei delle due realtà territoriali. I programmi di mandato si svilupperanno lungo direttrici orientate al rafforzamento delle reti professionali attraverso un impegno costante.
Il nuovo coordinamento lavorerà per consolidare le sinergie con i Gruppi di Lavoro, con particolare attenzione ai musei d’impresa e al coinvolgimento del comparto industriale. Parallelamente, si intende diffondere e rafforzare le pratiche di tutela e sicurezza attraverso l’integrazione della rete MAB.
Nell’ambito della dimensione istituzionale, si punterà a sviluppare il dialogo con soggetti istituzionali quali il Comune di Reggio Calabria, con cui è stato sottoscritto un Protocollo di intesa nel corso del mandato precedente, nonché con altri soggetti per l’attuazione di piani capaci di arginare il rischio de Musei in contesti di crisi e vulnerabilità , promuovendo al contempo normative aggiornate a supporto dei musei accreditati al Sistema Museale Nazionale.
Sul piano operativo, l’azione del coordinamento sarà rivolta a:
-Fornire supporto alle strutture museali nel percorso di accreditamento al Sistema Museale Nazionale.
-Potenziare i legami con le Università locali per integrare ricerca e pratica museale.
-Incentivare l’apporto dei giovani professionisti.
-Incrementare il coinvolgimento dei soci mediante incontri periodici (proseguiranno fin da subito i Focus Group nei musei che ne faranno richiesta) e una gestione dei canali di comunicazione diretta.
Composizione del nuovo Coordinamento
L’esito delle urne ha delineato una squadra composta da otto consiglieri. Il nuovo consiglio presenta una solida continuità operativa, con sei componenti già parte del precedente mandato.
Anna Cipparrone è stata riconfermata nel ruolo di coordinatrice, affiancata dalle consigliere Maria Cerzoso, Lucia Lojacono, Fiorella Fiore, Claudia Ventura e Tiziana Battafarano. A completare l’organismo direttivo sono entrate, come nuove elette, Teresa Carnevale e Marta Spinelli.
Questo nuovo assetto garantisce al Coordinamento ICOM Basilicata-Calabria l’esperienza necessaria per proseguire i progetti avviati e l’energia per affrontare le nuove sfide che attendono la comunità museale interregionale.
Reggio: “La Strada” interroga le Istituzioni sull’evento “Bielorussia e Italia in musica”
In merito all’evento musicale “Bielorussia e Italia in musica”, previsto per il prossimo 4 maggio presso il Teatro Comunale “Francesco Cilea”, il movimento La Strada intende sollevare una riflessione pubblica e politica rivolta al Comune e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Premettiamo, con estrema chiarezza, che il nostro movimento riconosce l’indubbio valore degli eventi culturali e della musica quali strumenti universali di vicinanza, dialogo e pace tra i popoli. Non vi è, da parte nostra, alcun tipo di riserva o pregiudizio nei confronti degli artisti coinvolti, il cui talento e la cui espressione restano patrimonio di civiltà.
Tuttavia, non possiamo esimerci dall’eccepire sull’opportunità politica che il Comune e la Città Metropolitana abbiano concesso il proprio patrocinio istituzionale a questa iniziativa.
È doveroso ricordare che la Bielorussia è attualmente oggetto di severe sanzioni da parte dell’Unione Europea a causa delle sistematiche e gravissime violazioni dei diritti umani compiute nel Paese. Come documentato in modo inequivocabile dall’ultimo rapporto annuale di Amnesty International, il contesto bielorusso è caratterizzato da una repressione brutale del dissenso, detenzioni arbitrarie, torture e una totale negazione delle libertà fondamentali.
Il patrocinio di un ente locale non è un atto meramente formale, ma rappresenta un avallo politico e d’immagine. Concederlo in questo momento storico rischia di veicolare un messaggio di normalizzazione nei confronti di un regime che calpesta i valori democratici e i diritti della persona, valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e l’ordinamento europeo.
Chiediamo dunque alle amministrazioni coinvolte se sia stato valutato l’impatto di tale scelta e se non si ritenga necessario un atto di coerenza rispetto alle posizioni assunte dalla comunità internazionale e dalle organizzazioni a difesa dei diritti umani.
La cultura deve essere un ponte, ma le istituzioni hanno il dovere di vigilare affinché questo ponte non diventi, involontariamente, un velo pietoso steso sopra la sofferenza di un popolo oppresso.
Taurianova: al via il Festival dell’Infanzia “Giochiamo A Crescere” GAC
Da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026 prende vita a Taurianova il Festival dell’Infanzia “Giochiamo A Crescere” GAC, nell’ambito del progetto Giochiamo a crescere, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Il Festival si articola in tre giornate tematiche:
- Venerdì 8 maggio, dalle 18:00 alle 20:00 – presso il Plesso San Giovanni de’ Rossi dell’Istituto Comprensivo “F. Sofia Alessio – Contestabile – Monteleone – Pascoli”: “Connessioni educative”, incontri per adulti e laboratori esperienziali per bambini su emozioni e consapevolezza.
- Sabato 9 maggio, dalle 09:30 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 18:00 – nello stesso plesso: “Armonie in movimento”, laboratori dedicati al corpo, linguaggio espressivo e nutrizione, con attività di yoga, movimento, musica e gioco.
- Domenica 10 maggio, attività al mattino dalle 09:30 alle 11:30 nel plesso scolastico e dalle 10:00 alle 11:00 presso lo Spazio Gioco GAC al Polo Sociale Integrato, con attività creative, letture animate e momenti di gioco condiviso. Nel pomeriggio, dalle ore 17:00, il Festival si conclude alla Villa Comunale “Antonino Fava” con l’evento “Taurianova dei bambini”, con artisti di strada, giocoleria e bolle di sapone.
La partecipazione alle attività è libera; la prenotazione è consigliata per i laboratori a numero chiuso.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i canali social e il sito www.consorziomacrame.it.
Per le iscrizioni: giochiamoacrescere@consorziomacrame.it
Comunali di Reggio, Bataglia apre la Campagna a Piazza Duomo: “«La credibilità non si improvvisa: si costruisce negli anni, con il lavoro quotidiano”
«Vedetemi come uno di voi perché questa battaglia non è mia, è la nostra. Per noi non c’è “adesso Reggio” ma sempre, da sempre e per sempre Reggio». Queste parole del candidato a sindaco del centrosinistra, Mimmo Battaglia, sigillano il patto coi tanti cittadini che hanno affollato piazza Duomo, in occasione della presentazione ufficiale della campagna per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Scorrono in video le immagini le immagini del padre di Mimmo Battaglia, Pietro Battaglia, protagonista della rivolta: «Era il 5 luglio del 1970 quando mio padre decise di parlare alla città. E non è un caso se oggi torno qui, in questa piazza, perché la storia ci insegna che i tradimenti si consumano sempre allo stesso modo: c’è chi si erge a salvatore, promettendo miracoli e scorciatoie, salvo poi dimenticare i bisogni reali della gente. Ma come si può pensare di salvare Reggio? Come può farlo chi arriva a dire che certe risposte arriveranno solo se ci sarà un sindaco “amico”? E come si può pretendere di essere creduti quando si usa la nostra città come terreno di scambio politico? Salvarci da cosa, poi? Reggio ha bisogno di credibilità. E la credibilità non si improvvisa: si costruisce negli anni, con il lavoro quotidiano, con il servizio, con la trasparenza e con il rispetto delle istituzioni. Noi siamo quelli della serietà e della trasparenza. Abbiamo governato con affidabilità, con il senso di responsabilità di chi ogni giorno si prende cura della città. La vera forza non è l’arroganza di chi urla più forte, ma la pacatezza di chi sa ascoltare, di chi sa sedersi accanto ai cittadini e comprenderne i problemi». «Reggio, in questi anni, è stata un cantiere operoso – ha precisato poi Battaglia in riferimento agli anni di amministrazione del centrosinistra – Abbiamo regolarizzato i precari, risanato le partecipate, rimesso ordine dove c’era caos. E mentre qualcuno continua a vendere emendamenti come se fossero soluzioni miracolose, i fatti raccontano altro: i tagli al PNRR e al Metro Plus, i 18 miliardi per l’Alta Velocità scomparsi dai radar, il Primo Maggio calpestato con lavoratori utilizzati come spot all’aeroporto. E non basta inaugurare un aeroporto per dire di aver risolto i problemi: senza investimenti strutturali e sistemici, il rischio è che resti soltanto una scatola vuota. I governi di centrosinistra hanno dato risposte concrete, costruendo basi solide. Cosa che non hanno fatto i governi di destra. Reggio ha tante buche nelle strade, ma non ha buchi di bilancio. Ed è proprio su queste fondamenta consolidate che dobbiamo costruire la Reggio con la nostra visione».
A precederlo sul palco prima il segretario regionale Dem, Nicola Irto: «Abbiamo lavorato per unire il centrosinistra – ha spiegato – mettendo al centro il futuro della città. È stata una scelta di responsabilità e di visione. E il centrosinistra ha candidato la persona che, più di chiunque altro, rappresenta la sintesi giusta per storia personale, esperienza politica e conoscenza della comunità reggina. Senza dimenticare chi, in questi anni, ha agito contro Reggio Calabria. Il centrodestra dov’era? Dov’era Giorgia Meloni, che non è mai venuta a Reggio Calabria? Dov’era la destra regionale che ha distrutto la sanità pubblica, lasciando personale sanitario allo stremo e cittadini senza risposte? Sono loro che hanno fatto sparire l’Alta Velocità dai programmi reali del Paese. Sono loro che hanno pensato di spostare e chiudere l’Archivio di Stato della città, mortificando la storia e l’identità di Reggio. E allora fa sorridere vedere una destra che oggi si presenta come forza del cambiamento, quando da una parte candida chi ha governato con la maglia del centrosinistra e dall’altra si accompagna ai protagonisti di quel famoso “modello Reggio” che tanti danni ha prodotto. Noi c’eravamo quando questa città soffriva. Per questo diciamo con chiarezza che il rischio vero è un salto nel buio. Noi chiediamo il voto dei reggini per un reggino, per Reggio. Un voto per chi conosce questa città, la vive ogni giorno e vuole continuare a costruirne il futuro con competenza, equilibrio e amore autentico per questa terra».
Il consigliere regionale Dem Giuseppe Falcomatà: «In questi anni abbiamo scelto di caricare sulle nostre spalle il peso della comunità – ha sottolineato – quando altri quella comunità l’avevano abbandonata e abbiamo continuato a scrivere pagine importanti della storia di questa città senza mai tradirla. Noi abbiamo detto con chiarezza che non vogliamo i voti della ’ndrangheta. E oggi chi può affermare il contrario? Noi la ’ndrangheta l’abbiamo cacciata dalla macchina amministrativa, non soltanto con le parole ma con atti concreti e simbolici: restituendo beni e case ai più poveri, riaffermando il principio che lo Stato e le istituzioni devono stare dalla parte dei cittadini onesti. E allora ci chiediamo: dov’erano gli altri quando in Parlamento si approvava l’autonomia differenziata? Perché sono scappati come codardi? Hanno scelto l’obbedienza a un governo nordista invece della difesa del Sud e della Calabria. Tacciono perché sono abituati a servirsi della città finché conviene ai loro interessi. La differenza è tutta qui: noi siamo abituati a scegliere Reggio, loro a scioglierla. Per questo oggi affidiamo il futuro della città alle mani sicure di Mimmo Battaglia. Perché questa è un’altra storia d’amore con Reggio Calabria. E perché indietro non si torna». Nel corso della presentazione sono intervenuti i Giovani democratici con il segretario regionale Francesco Mendicino e Désirée Merli della direzione regionale; Giovanna Roschetti per il M5S, Gabriella Andriani per Casa riformista e Giuseppe Carrozza per Avs.
Reggina, il bilancio di Ballarino: la contestazione, il futuro di Torrisi e “l’unico vero errore”
Mattinata di riflessioni profonde e bilanci in casa Reggina. Presso l’Area Hospitality del
“Granillo”, il patron Ballarino e il presidente Minniti hanno incontrato la stampa per fare il
punto al termine di una stagione che, nonostante le ambizioni iniziali, ha lasciato l’amaro in
bocca a una piazza intera.
“Abbiamo voluto fare questo incontro immaginando un finale diverso. Per come si
era partiti a luglio, pensavamo di poter essere imbattibili, poi sono successe delle
cose…”
Il mea culpa: “L’errore su Trocini”
Il momento più atteso è stato il riconoscimento di quello che Ballarino definisce il suo unico
vero sbaglio. Il patron ha puntato il dito sulla gestione tecnica post-campionato scorso:
“Credo di aver fatto solo uno sbaglio, uno. Quando finito il campionato il direttore non
riusciva a far firmare l’allenatore Trocini. Non eravamo convinti della scelta, non per le sue
qualità, ma perché credevamo non fosse la persona giusta per raggiungere l’obiettivo”.
Secondo Ballarino, da quella mancata conferma è iniziata la “debacle”. La gestione
successiva ha portato la squadra in zona retrocessione dopo otto partite, costringendo la
società a una rincorsa disperata partendo dai bassifondi della classifica.
Contestazione e Orgoglio
Di fronte all’annunciata contestazione della Curva, Ballarino non si è sottratto al confronto,
anzi, ha provocato con una punta di amarezza: “So che oggi ci sarà una contestazione
e sono indeciso se andare pure io in curva a contestare…”. Il patron ha però
rivendicato la stabilità societaria degli ultimi tre anni, sottolineando come la Reggina sia
tornata a parlare esclusivamente di calcio, lontano da tribunali e penalizzazioni.
“Incompetenti? Forse, ma di calcio. Non siamo stati protagonisti di fallimenti”, ha ribadito,
ricordando la risalita dalla zona play-out fino alla lotta per la promozione, svanita però nel
finale.
Il futuro di Torrisi
Nonostante l’obiettivo promozione sia quasi certamente sfumato (salvo “miracoli sportivi”
dell’ultimo minuto), il giudizio su mister Torrisi resta ampiamente positivo. Ballarino ha
confermato la stima per il tecnico: “La sua parte di campionato è stata molto positiva e le
cose positive vanno coltivate. Se resto io, ci siamo”.
Tuttavia, il futuro rimane legato a doppio filo alla permanenza della proprietà. Il patron ha
lasciato uno spiraglio aperto su possibili evoluzioni societarie, ribadendo che, in caso di
sua uscita, gli scenari potrebbero cambiare radicalmente.
Roccaforte del Greco (RC): la scelta di Ferrara per la crescita della Comunità
Roccaforte del Greco si prepara a vivere una nuova stagione. Una stagione fatta di impegno, responsabilità e visione. A guidarla sarà la candidatura a Sindaco del Prof. Paolo Ferrara, che ha scelto di mettersi in gioco con determinazione e senso del dovere verso la comunità.
«Abbiamo scelto di esserci, di metterci impegno e di agire. Non per ambizione, ma per responsabilità verso una comunità che ha bisogno di crescere, svilupparsi e trovare risposte concrete ai propri bisogni» – dichiara Ferrara.
È da questa consapevolezza che nasce la lista “LIBERI DI RICOMINCIARE”, un progetto politico e umano costruito sull’incontro di persone qualificate, competenti e profondamente radicate nel territorio. Una squadra che mette al centro l’ascolto dei cittadini come primo passo per una programmazione seria, credibile e orientata a risultati misurabili.
L’obiettivo è chiaro: trasformare le esigenze quotidiane in soluzioni reali.
Servizi essenziali che funzionano, sostegno concreto alle famiglie e alle attività locali, valorizzazione delle radici culturali e apertura all’innovazione: questi i pilastri di un’azione amministrativa che vuole incidere davvero.
Per Ferrara, «Amministrare significa soprattutto agire. Significa passare dalle parole ai fatti: attivare risorse, semplificare i processi, realizzare infrastrutture, costruire reti solide con il territorio e le istituzioni. Significa intercettare finanziamenti e trasformarli in cantieri, lavoro e servizi. Significa creare le condizioni affinché sempre più persone possano scegliere di restare o tornare a vivere a Roccaforte».
Al centro della proposta c’è una visione chiara e ambiziosa: Roccaforte Metropolitana.
Una comunità che, partendo dalla propria identità, sappia diventare protagonista, unendo tradizione e futuro, bellezza e sviluppo, coesione sociale e crescita economica.
«È il momento di riscaldare i motori, con entusiasmo e determinazione. Siamo pronti a fare la nostra parte, insieme ai cittadini, per costruire una Roccaforte del Greco moderna, viva, attrattiva» – prosegue Ferrara «Una visione che non cancella il passato, ma lo valorizza. Una visione che non promette illusioni, ma propone azioni concrete. Una visione che non divide, ma unisce».
Il messaggio è forte e chiaro: Roccaforte può e deve tornare protagonista.
«Vogliamo costruire insieme ai cittadini la ROCCAFORTE DEL GRECO METROPOLITANA – IDENTITÀ E TRADIZIONE, INNOVAZIONE E FUTURO. Tutti nella stessa direzione, per il bene dell’intera comunità».
È l’inizio di un percorso che non è solo una sfida ma è soprattutto una scelta: quella di non restare fermi, ma di ricominciare davvero per costruire insieme il futuro che Roccaforte merita.
(in foto Ferrara con l’Assessore Calabrese)
Primo Maggio: al Porto di Gioia Tauro la manifestazione dei Sindacati Confederali
Sarà un 1° maggio dedicato ad accendere i riflettori sul lavoro di qualità e sulla dignità del lavoratore quello promosso dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL in Calabria. Teatro della riflessione sui temi del lavoro sarà il Porto di Gioia Tauro, hub strategico per il transhipment nel Mediterraneo, il cui impatto sull’economia regionale, tuttavia, risulta inferiore alle enormi potenzialità. L’appuntamento è alle ore 9:30, all’entrata del Varco Doganale (nell’area industriale di San Ferdinando).
Sicurezza sul lavoro, piani per lo sviluppo sostenibile, diritti e dignità dei lavoratori, ma anche attenzione ai temi sociali che minano alla vivibilità della Calabria: sanità, infrastrutture e trasporti, tutela dei cittadini dal rischio idrogeologico. Questioni che, inevitabilmente, si incrociano con il diritto al lavoro e alla sicurezza.
Dal palco, interverranno i segretari generali calabresi di CGIL, CISL e UIL, rispettivamente Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese.