L’incontro sul tema “Lo Yoga e la conoscenza di se stessi : una antica cura per il corpo e la mente” promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Pietro De Nava, di cui al bando del Comune di Reggio Calabria relativo all’Estate Reggina 2023, organizzata dal Comune di Reggio Calabria, che si doveva tenere giovedì 27 luglio alle ore 18,00 presso la Villetta De Nava della stessa Biblioteca, causa un guasto all’impianto di condizionamento della Villetta de Nava che rende inagibili i locali per il caldo eccessivo, si terrà invece il giorno successivo VENERDÌ 28 LUGLIO ALLE ORE 19,00 PRESSO LO SPAZIO OPEN DI VIA FILIPPINI. Ci si scusa con gli amici di Anassilaos e con gli Organi di Stampa.
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Dopo la presentazione ufficiale, a suon di chitarra e ballate, nella particolare cornice della storica fontana in Piazza di Mannoli, adesso al DEAFest 2023 tocca entrare nel vivo. Nove concerti, un workshop e un convegno, gli appuntamenti principali previsti fino al 23 agosto dal cartellone di eventi concordato dai Comuni di Calanna, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte, con il supporto della Regione Calabria e dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
SI INIZIA DOMANI, GIOVEDÌ 27 LUGLIO, con la tappa a Villa Mesa di Calanna (ore 21:30 – Piazza Maria Santissima delle Grazie). Dopo 9 anni di stop, è d’obbligo una partenza col botto: infatti, ad aprire il “Festival delle tradizioni nella vallata del Gallico” di questa edizione sarà uno dei due Direttori artistici, Mimmo Cavallaro, un must della musica popolare, che da decenni porta le tradizioni di Calabria in giro per tutta Italia. Ad accompagnare il Maestro Cavallaro ci saranno anche caratteristiche danze tipiche, a cura del corpo di ballo “I Tarantulati di Calabria”, noti ormai ben oltre i confini della nostra regione. Non solo Villa Mesa; con i loro coinvolgenti balli popolari, i Tarantulati saranno presenti ad animare le piazze anche durante gli altri concerti del DEAFest.
Del resto, questo Festival nasce proprio come momento di riappropriazione del patrimonio demo-etno-antropologico, attivando anche percorsi di animazione territoriale mirati al coinvolgimento delle comunità locali, promuovendo la coesione sociale, la valorizzazione dei borghi montani, portando alla riscoperta delle tradizioni e di quell’importante connubio tra Città di Reggio e hinterland, per mezzo della Vallata e dell’Aspromonte, con le forti suggestioni ambientali che questi luoghi riescono a trasmettere.
Comitato per la difesa del Diritto alla Salute Paola ritiene tardivo convocazione Consiglio Comunale aperto
La decisione appare davvero insensata e fuori tempo massimo.
È impensabile che nonostante le tantissime iniziative pubbliche dove le istituzioni locali sono state assenti e solo ora, quando tutto è stato consumato, si pensa di indire un consiglio comunale aperto, ininfluente rispetto alle scelte compiute dal governatore Occhiuto”.
Gli esponenti del comitato per la difesa del diritto alla salute commentano la decisione dell’amministrazione comunale di indire un consiglio comunale aperto sul tema sanità e più precisamente sul futuro dell’Ospedale San Francesco di Paola, definendo tale scelta insensata e tardiva rispetto a quanto già compiuto dal Presidente della Regione. “Il Comitato Popolare – annunciano– in queste ore sta lavorando ad un’altra iniziativa pubblica di protesta che ha come fine quello di mettere in campo un atto forte affinché il presidente Occhiuto ritiri lo scellerato Piano di Riforma della Rete Ospedaliera.
Nello stesso tempo -sottolineano- abbiamo provveduto a fornire di personalità giuridica il comitato popolare che è stato registrato all’Agenzia delle Entrate.
Tutto pronto quindi e, a breve, sarà presentato il ricorso al TAR , l’ esposto alla Procura della Repubblica e l’iniziativa pubblica #iocisono.
Il fine – concludono- è quello di chiedere che l’ospedale di Paola sia luogo di sollievo della sofferenza del nostro territorio ed un segno di speranza”.
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La Calabria è stretta in una morsa infernale di caldo asfissiante e incendi.
Su quest’ultimo fronte, è la provincia di Reggio Calabria quella maggiormente interessata con le fiamme vicine anche alla città.
Roghi sono attivi da Bagnara-Scilla sino alla punta estrema della Calabria compreso l’entroterra dell’Aspromonte. Numerosi incendi anche nei comuni sul versante ionico. Questa notte squadre dei Comandi di Catanzaro e Crotone sono state inviate su Cardeto e tra i comuni di San Giovanni Sambatello ed Ortì, sempre nel reggino.
Inoltre un ulteriore modulo di colonna mobile con 9 unità con automezzi in assetto antincendio boschivo è giunto dalla vicina Basilicata. Complessivamente in Calabria sono ancora 80 – 50 quelli completamente estinti nelle ultime 24 – gli incendi ancora attivi che vedono impegnate le squadre dei vigili del fuoco.
E non va meglio sul fronte delle temperature. Dopo una nottata passata con almeno 30 gradi, gli abitanti dei 5 capoluoghi di provincia si trovano a far fronte a temperature che già alle 11 – secondo i dati del Centro funzionale multirischi dell’Arpacal – arrivano ai 40 gradi, con punte di 41 a Reggio Calabria e Crotone. 39,5 a Catanzaro e 39 a Cosenza e Vibo Valentia. A Lamezia la colonnina di mercurio è già arrivata a 42 gradi.
Un uomo di 98 anni è morto a Cardeto a causa degli incendi che stanno interessando la zona collinare a ridosso di Reggio Calabria.
Oltre a Cardeto, i roghi sono a Mosorrofa e a Gallina.
L’anziano è rimasto vittima delle fiamme mentre la figlia e il genero sono rimasti lievemente feriti ma sono stati salvati.
Secondo quanto si è appreso, l’anziano, costretto a letto, sarebbe morto per le fiamme che hanno raggiunto l’abitazione in campagna in cui viveva.
Ha interessato il centro abitato di Mosorrofa, frazione pedemontana di Reggio Calabria, l’incendio che da ieri ha visto impegnate due squadre dei vigili del fuoco, composte da 5 uomini, e 4 automezzi.
Sviluppatosi all’interno di un deposito di materiale ligneo di una falegnameria oramai chiusa da tempo, il rogo è durato tutta la notte, il tempo necessario per le operazioni di spegnimento e di bonifica del palazzo.
I focolai hanno distrutto numerosi appartamenti – lasciati dagli inquilini prima che le fiamme li attaccassero – e qualche locale commerciale.
Solo all’alba i vigili del fuoco sono riusciti a bonificare e mettere in sicurezza tutta l’area, scongiurando anche il coinvolgimento dei locali della farmacia all’interno della quale erano depositate alcune bombole di ossigeno terapeutico.
Oggi le temperature sono più base di ieri ma, nonostante questo, i vigili del fuoco reggini sono ancora impegnati nello spegnimento di una decina di roghi attivi in tutta la provincia.
Movimento Cittadinanza Attiva: “Su Aereoporto Stretto, tempo d’agire, non di tergiversare”
Alla luce dei fatti emersi di recente circa l’operatività dell’Aeroporto dello Stretto, occorre che le autorità di governo (Città Metropolitane di Reggio e Messina, Regioni Calabria e Sicilia, Governo nazionale) assumano con immediatezza una serie di scelte determinate, al fine di rilanciarne il ruolo strategico e internazionale.
A seguito della riunione al MIT del 19 luglio scorso, tra il Ministro Salvini ed i vertici ENAC , ENAV e SACAL, è stato diramato un comunicato stampa che menziona un avviso ENAC importante: “I requisiti di qualificazione dell’equipaggio di volo per il trasporto aereo commerciale con aerei complessi sono sospesi. Gli operatori effettuano una valutazione dei rischi per la pista 15/33. La pista 15 dev’essere considerata preferenziale per le operazioni”. Ma già il 1 Luglio il Presidente della Regione aveva dichiarato: “stiamo intervenendo con una procedura negoziata che siamo riusciti ad ottenere grazie alle interlocuzioni con ENAC, abbiamo interessato i vertici di ENAV per fare in modo che si rimuovano le limitazioni che impediscono alle compagnie low cost di volare su Reggio come si faceva un tempo”.
In altri termini, non sussiste ragione cogente di mantenere le limitazioni che hanno penalizzato per anni, ingiustamente, l’Aeroporto dello Stretto. Se ne deduce che in passato è stata attuata una strategia finalizzata a limitarne la piena operatività e concentrare risorse e offerte di servizi solo su quello di Lamezia Terme. E’ tempo di rivendicare una strategia di compensazione e rilancio del Tito Minniti, prima che sia troppo tardi. Dai dati di traffico pubblicati da Assaeroporti, nel primi 5 mesi del 2023 (Gennaio-Maggio) si osserva che l’Aeroporto di Lamezia registra 1 milione di passeggeri mentre l’Aeroporto dello Stretto ne registra 105 mila, con un rapporto 10 a 1. Per evitare il disastro occorre pretendere un’azione di rilancio decisa, immediata e lungimirante, attraverso 5 misure prioritarie:
- Preso atto che l’Aeroporto dello Stretto può essere funzionale a tutti gli effetti con la pista 15/33, occorre procedere alla sua abilitazione da subito, recuperando la coppia di voli Reggio-Milano (al mattino) e Milano-Reggio (serale) scippato da Lamezia e concretizzando l’opportunità per voli low cost e charter, senza rinvii immotivati e strumentali (rinviare la caduta delle restrizioni a fine anno avrebbe come conseguenza l’impedimento per tutte le compagnie di programmare voli e tratte in autunno e in inverno).
- Procedere al distacco dalla SACAL e alla creazione di una nuova società di gestione autonoma, adottando un accordo politico fra le 3 Città Metropolitane di Reggio, Messina e Catania, e una partecipazione azionaria a prevalenza pubblica, con partner privilegiato la società di gestione dell’Aeroporto Fontanarossa di Catania (SAC), ma inclusiva di ulteriori soggetti quali le Camere di Commercio delle tre Metrocity, imprenditori che hanno a cuore il nostro territorio, imprenditori di grande rilievo sulla scena internazionale (ad esempio MSC, che gestisce il porto di Gioia Tauro e si sta muovendo anche nel comparto aereo).
- Attivare tutte le forme di servizio pubblico che possono essere funzionali all’accessibilità dell’aeroporto da tutta l’Agglomerazione Metropolitana dello Stretto. Tra le azioni da rendere subito operative: la cessione delle deleghe sul TPL da parte di una Regione ostile alla Città Metropolitana di Reggio (sono anni che si registra tale inadempienza), la programmazione di servizi di trasporto coordinati treno-bus-nave a scala di area vasta dello Stretto (Reggio, Messina e Catania), la piena operatività della stazione ferroviaria di S.Gregorio con navetta di raccordo all’aerostazione, il ripristino del collegamento ferroviario dal porto alla stazione di Reggio Lido, la dotazione di una flotta di catamarani di ultima generazione per i collegamenti fra le due sponde dello Stretto integrando porti e aeroporti (ivi comprese le relazioni Reggio-Catania e Reggio-Eolie) e assicurando l’integrazione tariffaria (biglietto unificato).
- Concretizzare la continuità territoriale che si traduca nell’abbattimento delle tariffe di trasporto aereo per come avviene in numerosi altri aeroporti d’Italia e d’Europa, superando i giochi truccati di soggetti poco inclini a sostenere lo sviluppo cooperativo di tutti gli aeroporti e dell’economia turistica della Calabria.
- Attribuire all’Aeroporto un ruolo strategico ai fini della protezione civile, per l’assistenza ad un territorio a massimo rischio sismico e drammaticamente soggetto a fenomeni franosi, alluvioni, incendi devastanti, essendo le reti di soccorso terrestri alquanto fragili. Con un cerchio di raggio pari a 300 km, centrato sullo Stretto (che corrisponde a 50 minuti di volo di un Canadair), si copre la Sicilia, la Calabria, buona parte del territorio lucano e tutto il Cilento campano. In tal senso l’Aeroporto dello Stretto dovrebbe essere dotato di una flotta di canadair ed elicotteri stabilmente insediati.
Ottavio Cavalcanti e Raffaele Gaetano saranno protagonisti domani, nella magica cornice della settecentesca Villa Cefaly Pandolphi di Acconia di Curinga, di una serata-evento dedicata al cibo e all’ospitalità nella letteratura di viaggio in Calabria. Nell’occasione verrà presentato il libro dei due studiosi: Alla Tavola del Grand Tour. Ospitalità e gastronomia nella letteratura di viaggio in Calabria.
A seguire, il noto chef Enzo Barbieri presenterà il progetto «Chef per l’Arte» e proporrà un menù ispirato alle gustose pietanze apprezzate dai viaggiatori dal 1500 sino ai nostri giorni.
Comune: Al via il bando per i voucher di servizio a favore delle persone con disabilità
Tutti i dettagli e le modalità di presentazione delle domande sono presenti sul portale istituzionale del Comune di Reggio Calabria all’indirizzo: https://www.reggiocal.it/Notizie/Details/3865
«Con questa iniziativa – ha spiegato Delfino – vogliamo incrementare l’offerta degli interventi rivolti alle persone più fragili per migliorare la qualità della loro vita. Un altro piccolo tassello si aggiunge ai servizi ed ai contributi erogati, in questi ultimi mesi, grazie al lavoro dei dipendenti del settore Welfare».
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Palmi: Carabinieri recuperano madre e figlio in difficoltà durante un’escursione
Erano circa le 11:00 di mattina di ieri quando la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Palmi riceve una richiesta di aiuto da parte di 2 escursionisti in difficoltà, bloccati sui sentieri del Monte Sant’Elia. Appena acquisiti gli elementi essenziali, i Carabinieri del Radiomobile di Palmi, insieme a quelli della Stazione di Seminara, raggiungono il luogo indicato, rendendosi conto di quanto la zona sia impervia. Impossibilitati ad avvicinarsi oltre con i veicoli, i militari proseguono a piedi lungo una parte di sentiero, addentrandosi poi nella fitta boscaglia fino a raggiungere i due escursionisti, bloccati sul sentiero del Tracciolino, nel territorio della Frazione di Barritteri del Comune di Seminara. In una scarpata, al di sotto del sentiero, trovano una donna, residente a Bagnara Calabra, e suo figlio minorenne. I due, intrapresa una gita sul Monte Sant’Elia, dopo aver incrociato alcuni cani randagi, avrebbero imboccato percorsi sconosciuti e smarrito la strada del ritorno, non riuscendo più a riprendere il cammino, stremati inoltre dal caldo torrido. I militari dell’Arma hanno subito fornito loro dell’acqua che avevano al seguito, aiutandoli fisicamente a raggiungere nuovamente il sentiero. Nessun ferito fortunatamente, solo molto spavento e alcuni dolori causati dalle circostanze e dal caldo intenso. Determinante l’aiuto dei militari dell’Arma che sono riusciti a raggiungere i due escursionisti, anche grazie alla conoscenza approfondita del territorio, prestando loro immediato soccorso e consentendogli di rientrare in sicurezza a casa.
