(ANSA) – GIOIA TAURO, 14 FEB – “La Til (Terminal Investment Limited ) del gruppo Msc conferma il piano di investimenti programmato già dal 2019 sul porto di Gioia Tauro per farlo diventare il primo porto di transhipment del Mediterraneo”. Così Paolo Maccarini, director terminal di Til, ha commentato l’arrivo delle modernissime nuove tre gru, attraccate ieri nelle banchine dello scalo calabrese. “Si tratta – ha aggiunto – di mezzi di banchina tra i più alti del Mediterraneo in grado di lavorare le grandi navi portacontainer di nuova generazione ed assicurare il pieno sviluppo del terminal. Il piano prevede entro il prossimo anno l’arrivo di altre sei gru come queste già ordinate ed ulteriori investimenti sui mezzi di piazzale. Ciò conferma la volontà del gruppo Msc di rendere pienamente operativo lo scalo che continua a crescere secondo i piani individuati. Prevediamo ulteriore crescita dei volumi a partire dal terzo trimestre di quest’anno e stiamo lavorando per avere il massimo dell’efficientamento dell’equipment portuale”. Maccarini è giunto a Gioia Tauro, nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale per fare il punto con il presidente Andrea Agostinelli sulle prospettive dello scalo. “Gioia Tauro deve crescere sia in altezza che in larghezza, ragione per la quale abbiamo avviato un ragionamento con il Presidente Agostinelli per nuovi spazi”: un’affermazione, quella di Maccarini, che ha stimolato Agostinelli ad annunciare il ricorso in cassazione dopo la sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria che nei giorni scorsi aveva sentenziato la restituzione di circa 100 ettari di suolo demaniale al Corap dopo una controversia lunga circa vent’anni. (ANSA).
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(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 14 FEB – “Ho partecipato con gioia all’incontro con il quale è stato presentato il progetto del nuovo Caffè Alzheimer Lamezia Terme-Maida realizzato grazie alla determina regionale numero 610 del 28 dicembre 2021. Con questa iniziativa si potrà ampliare la rete di servizi offerti a persone con disturbo cognitivo o demenza”. Lo scrive in una nota Amalia Bruni, vice presidente della Commissione regionale sulla Sanità. “L’Associazione, che promuove il progetto nazionale del ‘Caffè Alzheimer’ fin dal 2014 – prosegue – ha ampliato la propria offerta al comprensorio lametino, insieme al comune di Maida, dove presso il Municipio si svolgeranno 24 dei 48 incontri previsti. Incontri che partiranno il 1 marzo e che avranno come partner l’Associazione di volontariato Auser. A Lamezia gli incontri si svolgeranno invece dal 22 febbraio a Casa Alzal, in via Basilio Sposato, e avranno come partner numerose associazioni fra cui “Alef Arte” e “Lo Yoga del Sorriso. L’Associazione per la ricerca Neurogenetica in oltre 30 anni di attività ha sperimentato positivamente numerose iniziative di integrazione sociale e sanitaria. Il progetto dei Caffè Alzheimer sta ottenendo ottimi risultati contribuendo a migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. La Regione Calabria ha avuto un ruolo fondamentale per i caffè Alzheimer, creando un percorso istituzionale non esistente nel resto di Italia. Un piccolo fondo ma importante per partire e che speriamo possa essere reso strutturale negli anni a venire per valorizzare e non disperdere il lavoro degli operatori e continuare a sostenere le persone con deficit cognitivi e demenze. Il progetto della Regione Calabria rappresenta un primato di cui bisogna essere orgogliosi. Attendiamo dunque i risultati di questo lavoro per condividerli con la Commissione Sanità perché essa interfacciandosi con la programmazione possa, valorizzando i risultati, stimolarla a far tesoro delle esperienze messe in campo attraverso questi progetti. Il tema della prossimità alle problematiche della cronicità è oggi centrale più che mai dibattito quotidiano. La collettività ha un ruolo fondamentale, e per questo ha bisogno di essere informata continuamente su ciò che accade. Non finirò mai di ripetere che la prevenzione per queste malattie, sia nel senso della prevenzione dei danni. Che nel senso di riduzione del rischio, è oggi fondamentale e accertata dalla scienza. Ma la prevenzione comincia nei territori, a casa, nelle scuole. E dunque è fondamentale l’informazione e la sintonia corale di tutte le istituzioni. I sindaci hanno un ruolo chiave”. (ANSA).
Ha minacciato e perseguitato la ex fidanzata, danneggiandole anche l’auto. Fino a quando la donna, esasperata e spaventata, ha denunciato tutto ai carabinieri che lo hanno arrestato e posto ai domiciliari. Il provvedimento cautelare, eseguito dai carabinieri della Stazione di Botricello, nel Catanzarese, è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 45enne di Botricello. L’uomo, non avendo mai accettato la fine della relazione con l’ex fidanzata, secondo l’accusa, ha posto in essere nei sui confronti atteggiamenti vessatori e violenti e minacce, fino a graffiare una fiancata dell’auto. La donna, esausta per le minacce di morte, gli insulti e i continui pedinamenti, e temendo per l’incolumità propria e dei familiari, ha deciso di sporgere denuncia e si è recata dai carabinieri che hanno avviato subito le indagini e le procedure previste dal cosiddetto “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere. Le indagini dei militari hanno consentito di ricostruire gli episodi denunciati, come il danneggiamento dell’autovettura grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti in zona. Il gip, quindi, su richiesta del pm ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari che è stata eseguita lo stesso giorno dai carabinieri di Botricello. (ANSA).
Una casa per la famiglia di Vitaliano Corasoniti e della moglie Rita Mazzei, di 42 e 41 anni, che lo scorso ottobre nell’incendio della loro abitazione di via Caduti XVI marzo a Catanzaro persero tre figli Saverio, di 22 anni, Aldo di 14 e Mattia di 12. Marito e moglie, nel rogo scoppiato nella notte nel loro appartamento in un condominio popolare, rimasero gravemente feriti assieme agli altri due figli superstiti Antonello di 14 anni e Zaira Maria di 10 che si sono dovuti sottoporre a interventi e cure che si protraggono ancora. A distanza di poco meno di 4 mesi, la famiglia Corasoniti ha preso temporaneamente possesso di un immobile di proprietà della Fondazione Città Solidale, onlus guidata da don Piero Puglisi, che ha accolto la richiesta di aiuto avanzata dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e ha messo temporaneamente a disposizione un appartamento di nuova costruzione arredato e confortevole in via Fiume, nel quartiere Lido. “Una soluzione per cui l’amministrazione comunale – è detto in una nota del Comune di Catanzaro – ha lavorato a lungo, attraverso la chiamata a raccolta del settore Politiche sociali, per rispondere all’esigenza abitativa determinatasi dopo l’incendio dello scorso ottobre, che ha causato la morte dei tre ragazzi. Alla consegna formale dell’appartamento, dove i Corasoniti potranno restare fino all’individuazione di una nuova sistemazione definitiva da parte dell’Aterp, ha partecipato l’assessore Venturino Lazzaro con l’equipe dei servizi sociali che ha curato anche la raccolta e la consegna di suppellettili e utensili per la casa donati dalle associazioni del territorio. La famiglia Corasoniti ha inteso ringraziare il sindaco Fiorita, l’amministrazione comunale e don Piero Puglisi per la sensibilità dimostrata”. (ANSA).
Sono stati condannati il sacerdote don Salvatore Santaguida, ex parroco di Stefanaconi, e l’ex maresciallo dei carabinieri Sebastiano Cannizzaro, all’epoca comandante della stazione del comune alle porte di Vibo Valentia, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa per avere favorito il clan Patania di Stefanaconi. Il tribunale collegiale di Vibo Valentia ha inflitto 6 anni di reclusione al religioso e 13 anni e sette mesi al sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Nella precedente udienza, il pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso aveva chiesto la condanna per entrambi gli imputati alla pena di 6 anni e 9 mesi per don Santaguida e a 15 anni per Cannizzaro, mentre la difesa (avvocati Aldo Ferraro, Vincenzo Galeota, Pasquale Patanè) aveva chiesto un verdetto assolutorio. I due imputati sono stati inoltre condannati al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili: Provincia di Vibo, associazione Alilacco e Comune di Stefanaconi. Il processo rappresentava un filone del procedimento penale denominato “Romanzo Criminale” che aveva portato all’arresto di diversi esponenti del clan di Stefanaconi a seguito della sanguinosa faida tra la consorteria e quella dei piscopisani che a cavallo tra il 2011 e il 2012 aveva provocato diverse vittime.
Una Calabria davvero “Straordinaria” alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT)
Si è conclusa l’esperienza alla Borsa Internazionale del Turismo, che in questi giorni ha visto la Calabria tra i principali protagonisti, con un ricco programma di eventi, una larga rappresentanza degli organi istituzionali locali e una vasta partecipazione da parte dei buyer presenti nello stand: oltre 500. Al centro del BIT, il turismo sostenibile, responsabile e “lento”.
La Calabria è stata rappresentata da ben 12 tour operator, 14 strutture ricettive, 4 associazioni, 3 consorzi di imprese turistiche all’interno dello spazio espositivo anche quest’anno ecosostenibile, coerente con l’offerta turistica della Regione.
Secondo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto la partecipazione della regione all’evento di Milano ha rappresentato una grande occasione per mostrare il meglio a buyer e operatori del turismo, con particolare attenzione all’implementazione dei trasporti aerei e allo sviluppo di incentivi per gli imprenditori turistici, con nuovi bandi per la riqualificazione delle strutture alberghiere e dunque della ricettività. Per tutte le giornate del programma di ‘Calabria Straordinaria’, è stata apprezzatissima l’installazione permanente video ‘I cieli di Calabria’, ad opera di Calabria Film Commission, che ha trasmesso un montaggio a ciclo continuo di alcuni video. Per la sezione 48 ore in Calabria (Lonely planet): Speciale mare, Costa tirrenica, Costa ionica, Parchi outdoor, Arte contemporanea; Per la sezione il turismo delle radici: L’Europa che danza, Spot Terra dei padri, Spot tratti dal corto Calabria Terra mia, Verso Sud; per la sezione Bronzi il video “Bronzi 50″; per la sezione Cinema e Paesaggi: We Train perfect location, Bella come il Cinema, itinerario tra i Festival realizzati da Calabria Film Commission”.
La tre giorni ha visto lo stand della Calabria raccogliere ampi consensi e radunare tantissimi curiosi, attratti dalla vetrina di questa bella terra.
Comune e città metropolitana di Reggio Calabria, assieme all’Autorità Portuale dello Stretto e alla Camera di Commercio hanno presenziato all’evento presentando il nuovo programma crocieristico che dal prossimo aprile, trasformerà il porto cittadino in un punto d’approdo per navi da crociera Luxury, all’interno dello stand “Reggio Calabria: rinnovata meta turistica. Valorizzazione del passato e prospettive per il futuro”. Turismo che passa anche dal prestigioso patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico ed enogastronomico, come ricordato dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, in modo da far riscoprire la Calabria quale meta suggestiva che arricchisce la conoscenza dei viaggiatori di tutta Europa.
Presenti a Milano anche il governatore Roberto Occhiuto e l’amministratore unico SACAL Marco Franchini, che hanno dialogato sul perché “investire in Calabria”. Immancabile uno sguardo all’entroterra, tra i parchi nazionali di Pollino, Sila e Aspromonte, il parco regionale delle Serre, ma anche l’area marina protetta di Capo Rizzuto.
Ma a catalizzare l’attenzione è stata in modo particolare la presentazione del nuovo corto, diretto dal regista Giacomo Triglia e girato in Calabria, con protagonista la calabrese Elisabetta Gregoraci. Un road movie dal titolo “Verso Sud”, un viaggio dal Pollino allo Stretto con la colonna sonora di “Da cielo a cielo” di Dimartino. Il corto, promosso dalla Fondazione Calabria Film Commision, fa parte della sezione cineturismo del progetto Calabria Straordinaria, di cui aveva già fatto parte il videoclip di “Alla Salute” di Jovanotti, girato tra Gerace e Scilla e diretto dallo stesso Triglia.
“Verso sud” non è stato l’unico corto presentato alla Bit: spazio anche al videoclip prodotto da Planet Multimedia per il progetto “Terra dei Padri”, che promuove il turismo di ritorno, per invogliare quanti all’estero abbiano la curiosità di riscoprire le proprie radici.
Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Paolo Sirleo, applicato come sostituto procuratore generale in appello, ha chiesto un inasprimento della pena nei confronti dell’ex assessore regionale Francesco Talarico – condannato a 5 anni in abbreviato in primo grado per scambio elettorale politico-mafioso – e di Antonino Pirrello, titolare di un’impresa di pulizie con commesse in enti pubblici, condannato a 4 anni di reclusione perché avrebbe concorso nel reato con Talarico grazie ai pacchetti di voti di cui disponeva. Entrambi sono coinvolti nel procedimento della Dda di Catanzaro denominato “Basso profilo” incentrato sugli illeciti rapporti tra le cosche crotonesi con imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi con le organizzazioni criminali. Nei confronti di Talarico il sostituto procuratore generale ha chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione mentre nei confronti di Pirrello è stata invocata una condanna a sei anni. In tre hanno chiesto il patteggiamento: Matteo Femia, Giulio Docimo e Francesco Luzzi. Le prossime udienze sono state fissate per il 16 marzo e il sei aprile e la Corte deciderà in queste date se accogliere i patteggiamenti e le richieste del pg. Il pg ha poi chiesto la conferma della sentenza, emessa con rito abbreviato il 28 ottobre 2021, per tutti gli altri imputati.
Persone non identificate hanno gettato nel giardino dell’abitazione di una coppia di coniugi una bottiglia incendiaria che è scoppiata, non provocando, comunque, alcun danno. É accaduto a Stignano, nella Locride. L’intimidazione è stata denunciata ai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, che hanno avviato le indagini per identificarne i responsabili. Riguardo al movente dell’intimidazione non si esclude, al momento, alcuna ipotesi. L’uomo della coppia é un assicuratore, mentre la moglie è impegnata nel sociale ed in politica. È presidente, infatti, dell’associazione “I am Stignano” ed è stata candidata alle ultime elezioni comunali senza risultare eletta. (ANSA).
La Squadra mobile di Crotone ha sottoposto un 61 anni alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex moglie, alla sua abitazione e a tutti i luoghi frequentati, con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo, anche informatico. Il provvedimento è stato emesso dopo la denuncia della donna che ha riferito di essere stata oggetto per mesi di atti persecutori da parte dell’ex marito, ricevendo insulti, minacce e continue molestie da parte dell’ex che non voleva rassegnarsi alla fine della loro relazione. In varie occasioni l’uomo l’avrebbe anche pedinata e seguita nei suoi spostamenti verso il luogo di lavoro e verso casa, arrivando anche a danneggiare la sua automobile, provocandole così un forte stato di ansia e paura. La Procura della Repubblica di Crotone, pertanto, accogliendo le risultanze delle indagini ha chiesto una misura cautelare al Gip che ha emesso il provvedimento di divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa, immediatamente notificata all’uomo, indagato per atti persecutori e danneggiamento aggravato. (ANSA).
Dipendente del Policlinico universitario “Mater Domini” di Catanzaro, dal 2017 al 2021 avrebbe svolto contestualmente l’attività di insegnante di educazione fisica in due istituti scolastici della provincia. A scoprirlo sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno notificato alla donna – che adesso non lavora più in ospedale – e a due dirigenti della stessa Azienda, l’avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura di Catanzaro. I tre sono indagati, a vario titolo, per truffa, abuso d’ufficio, falso ideologico e false attestazioni in servizio. Dalle indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Catanzaro, sarebbe emerso che l’operatrice socio-sanitaria, mentre era in servizio all’ospedale “Mater Domini”, avrebbe svolto anche l’attività di insegnante di educazione fisica violando la normativa in materia di pubblico impiego che prevede specifiche incompatibilità per i dipendenti pubblici del settore. In alcune occasioni, l’indagata avrebbe attestato falsamente la propria presenza in servizio in ospedale oppure si sarebbe assentava illegittimamente documentando falsi stati di malattia e inducendo in errore l’ente pubblico che le corrispondeva lo stipendio. In più circostanze le assenze indebite erano funzionali allo svolgimento delle attività di insegnante, che interessavano la medesima fascia oraria. I due dirigenti del Policlinico, invece, avrebbero omesso di contestare e segnalare tempestivamente la condotta assenteistica della donna per le conseguenze di natura disciplinare. (ANSA).