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«Nonostante le nuove proposte arrivate all’ultima riunione del tavolo tecnico presso la Prefettura di Reggio Calabria dedicato alla vertenza Alival, la situazione in cui versano i circa 70 lavoratori coinvolti continua a destare profonda preoccupazione».
A sostenerlo è il commissario provinciale dell’Udc Riccardo Occhipinti che, nell’esprimere la solidarietà del partito ai lavoratori e alle loro famiglie, chiede il massimo impegno per arrivare a una soluzione che possa garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
«La proposta portata al tavolo dal presidente della Camera di Commercio Tramontana va nella giusta direzione, ma, al momento, tutela soltanto il 30% dei lavoratori coinvolti che dal prossimo primo di aprile rischiano di restare senza lavoro. La strada intrapresa, seppure con colpevole ritardo, è quella giusta – dice ancora Riccardo Occhipinti – ma serve che ognuno faccia la sua parte. L’interlocuzione avviate con le imprese della Città Metropolitana deve essere rafforzata e anche la Regione Calabria, per come garantito dall’assessore Calabrese, dovrà moltiplicare il suo impegno per evitare che gli ex dipendenti Alival rimangano senza lavoro. La fase di crisi economica che stiamo attraversando non ci consente di perdere ulteriore tempo e impone a tutti i soggetti interessati di produrre il massimo sforzo per fare in modo che neanche un posto di lavoro venga perduto sul territorio della Città Metropolitana».
A Reggio Calabria, i carabinieri della sezione Radiomobile hanno arrestato in flagranza, per furto in abitazione, un 39enne già noto alle Forze dell’Ordine.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, in via Sbarre Inferiori, un cittadino ha segnalato ai militari di aver sentito dei rumori provenienti dall’interno di un appartamento, disabitato, ubicato nelle vicinanze della propria abitazione.
Giunti nell’immediatezza sul posto, gli operanti hanno subito constatato che la porta d’ingresso fosse stata forzata verosimilmente mediante strumenti di effrazione e che i vari ambienti fossero totalmente a soqquadro.
Nello specifico, nel corso del sopralluogo, l’uomo è stato sorpreso all’interno dell’appartamento e a sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di una pinza e di un palanchino di ferro.
Il materiale rinvenuto è stato sequestrato mentre a seguito della convalida dell’arresto per il 39enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G. dall’Autorità Giudiziaria.
Trattandosi di procedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase processuale.
“Da un anno a questa parte stiamo imprimendo, Giunta e Consiglio regionali, concrete svolte legislative e amministrative, per valorizzare il patrimonio ambientale e culturale della Calabria e potenziare le sue infrastrutture. Dal porto di Gioia Tauro e alla portualità diffusa all’Alta velocità senza cui il progetto del Ponte sullo Stretto risulterebbe monco”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, introducendo l’incontro organizzato a Catanzaro su “Area centrale della Calabria: criticità e prospettive di sviluppo”.
Ha aggiunto: “Circa la ‘SS 106’, per la quale il Consiglio regionale, a febbraio del 2022, ha approvato una mozione all’unanimità chiedendone la modernizzazione, siamo compiaciuti del cospicuo finanziamento previsto dal Governo. E attenti al tratto della 106 Cz-Kr da percorrere in mezz’ora, con benefici enormi per l’area crotonese e il sistema-regione. Analogo impegno stiamo dispiegando, per completare la Trasversale delle Serre. Vigiliamo, con la governance pubblica della Sacal, per implementare l’aeroporto internazionale di Lamezia e il rilancio dello scalo di Crotone. Città che, come Lamezia, Vibo e Catanzaro, hanno urgenza di superare l’attuale precarietà sociale e, valorizzando le peculiarità di ciascuna, di imboccare la via dello sviluppo, che consenta di far crescere anche la loro reputazione nello scenario nazionale”.
Sala dell’Hotel Perla del Porto strapiena e numerosi gli interventi di sindaci, amministratori locali, esponenti di associazioni e cittadini. Hanno offerto un contributo il presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile, il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro – Crotone – Vibo Valentia Pietro Falbo, il presidente di Confagricoltura Catanzaro Walter Placida, Antonio Mazzei di Fincalabra e il coordinatore di “Alleanza per Catanzaro” Franco Longo.
Il presidente Mancuso si è soffermato sulla difficoltà di garantire persino i servizi basilari da parte dei Comuni: “Con i quali, attraverso la recente costituzione del Consiglio delle autonomie locali (Cal), vogliamo avere relazioni sistematiche”.
E sulla condizione “critica” del Sistema sanitario, “su cui grava il peso di disattenzioni di oltre un decennio”. E qui Mancuso ha ricordato “I grandi passi fatti, per avere finalmente a Catanzaro quel Polo sanitario d’eccellenza inseguito da vent’anni. E che, con la firma del protocollo d’intesa Regione-Umg, prevista per il 21 febbraio, inizierà a prendere corpo. L’Azienda Ospealiero-Universitaria Dulbecco, prevista dalla legge da me proposta e approvata dal Consiglio a dicembre 2021, sarà tra la più grandi del Paese, con vantaggi per l’intera regione”.
A proposito dell’autonomia differenziata, Mancuso ha sostenuto: “Il Mezzogiorno sbaglierebbe a demonizzare una previsione costituzionale introdotta dal centrosinistra nel 2001 con la riforma del Titolo V. Al contrario, può essere una sfida per la modernizzazione del Paese e per rendere l’autogoverno più efficiente e più aderente ai bisogni dei territori. Alla condizione che siano garantiti i Lep, archiviato il concetto iniquo della spesa storica e reso disponibile il Fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione per le Regioni con minore capacità”.
In riferimento alle criticità dell’area baricentrica, Mancuso ha sottolineato: “Le tre province vanno messe nelle condizioni di esercitare una forte funzione politico-istituzionale di raccordo e sintesi delle risorse disponibili. Abbiamo bisogno di territori che riscoprano un protagonismo dinamico e che, in sinergia, agiscano per mettere a valore i loro giacimenti ambientali, storici e architettonici e le tante risorse umane di cui dispongono. E di Enti intermedi che, dopo il default della legge Delrio, che ne ha fatto un vaso di coccio tra Comuni e Regioni, si vedano restituite dal Parlamento competenze, personale e risorse, per fare ciò che per tanto tempo hanno fatto molto bene”.
E infine, la proposta di “avviare un tavolo di concertazione fra tutti i soggetti istituzionali, politici, economici, sociali e cultuali dei nostri territori. C’è da coordinare gli interventi di ciascuna realtà, inserendoli a pieno titolo nella pianificazione dello sviluppo della Regione, per utilizzare al meglio le risorse europee. A partire dal Pnrr, che per la Calabria è l’appuntamento della vita. Questo non è il tempo delle divisioni e delle sterili polemiche. Bisogna invece archiviare ogni competizione fine a se stessa, in una congiuntura che presenta rischi, ma anche tante opportunità da cogliere”.
È stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Motta San Giovanni il programma del servizio autovelox per il mese di febbraio 2023. La polizia municipale venerdì 10 e giovedì 23 febbraio 2023 curerà il servizio di controllo elettronico della velocità dinamica mediante l’utilizzo dell’apparecchiatura scout speed.
L’apparecchiatura sarà installata a bordo di un’autovettura che, percorrendo ripetutamente la SS.106 nel tratto compreso tra la frazione di Riace Capo e la frazione Fornace/Bocale, consentirà alla polizia municipale di rilevare la velocità dei veicoli incrociati nelle due direzioni di marcia (Reggio Calabria – Melito P.S. e Melito P.S. – Reggio Calabria).
Il servizio è stato disposto dall’Amministrazione comunale per garantire una maggiore sicurezza a chi percorre l’importante arteria.
Si raccomanda di mantenere i limiti di velocità segnalati in quanto il loro superamento comporterà l’irrogazione di multe, la decurtazione di punti sulla patente e, nei casi più gravi, il ritiro della patente stessa.
L’indicazione specifica dei giorni di attivazione del servizio autovelox è pubblicata sul sito istituzionale (www.comunemottasg.it) e sarà data comunicazione attraverso avvisi e comunicati stampa.
La sostenibilità e la cura dell’ambiente sono temi sensibili portati avanti oggi, sopratutto, dai ragazzi. Per questo motivo le norme da rispettare, iniziando dalla raccolta differenziata dei rifiuti, devono essere impartite già in età scolare.
In Calabria più di 3.000 scuole, di ogni ordine e grado, sono state invitate a partecipare al nuovo programma strutturato che riguarda la sostenibilità e l’economia circolare del vetro. “Un progetto innovativo – è scritto in una nota – per sensibilizzare i più giovani sulle opportunità rappresentate da un corretto conferimento degli imballaggi, associato ad un concorso che mette in palio un montepremi complessivo di 26.000 euro”.
Questo progetto è portato avanti da CoReVe, in collaborazione con H-FARM, per proporre diverse attività formative al riguardo per tutte le categorie di studenti, dalla scuola dell’infanzia al primo e secondo grado. Il Consorzio per il Recupero del Vetro, si spera in una nota, ha messo a disposizione dei discenti un kit unplugged e digitali, semplici ed efficaci per favorirne l’utilizzo autonomo. Si proporranno lezioni dedicate alla sostenibilità ambientale e alla raccolta differenziata del vetro.
Scaricabili gratuitamente dal sito di CoReVe, i kit sono pensati per i diversi cicli scolastici, con contenuti e supporti educativi adatti a ciascuna fascia di età. Sono inclusi materiali di supporto per strutturare una lezione di un’ora, oltre alle indicazioni per organizzare un’attività pratica che consentirà di ripassare e fissare i concetti veicolati nel corso della lezione teorica.
Gianni Scotti, presidente di CoReVe, ha reso noti alcuni dati della raccolta nella nostra regione:”In Calabria si raccolgono in media 31 kg di vetro per abitante, oltre 9 in meno rispetto alla media italiana, che si attesta sui 40,4. Un dato che, associato ai risultati dello studio condotto da AstraRicerche a livello nazionale, secondo cui il 58,6% dei ragazzi tra i 14 e i 24 anni non conferisce gli imballaggi in modo corretto, evidenzia come ci sia ancora molto lavoro da fare. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere a terra insieme un programma strutturato per proporre una serie di attività che sensibilizzino in modo coinvolgente e innovativo, i più giovani direttamente sui banchi di scuola, cioè nel luogo in cui i ragazzi crescono e si formano. Un progetto ideato per i ragazzi ma sviluppato anche per fornire un valido supporto ai docenti nell’insegnamento di materie fondamentali per la vita di tutti i giorni”.
Un iniziativa senz’altro utile, e divertente, per contribuire alla salvaguardia della nostra madre Terra attraverso piccoli, semplici gesti quotidiani.
Sono stati resi noti i lavori volti a riqualificare la piscina comunale di Reggio Calabria. Oggi a Palazzo San Giorgio l’assessore ai lavori pubblici Rocco Albanese, insieme al consigliere comunale delegato a Sport e Edilizia sportiva, Giovanni Latella hanno dato il via a un investimento di 5 milioni di euro di lavori del fondo “Sport e Periferie”.
L’area di cantiere sarà la piscina situata in Piazza della Pace alle spalle dello Stadio Granillo. «Continua il percorso avviato dal sindaco Giuseppe Falcomatà – hanno ricordato Albanese e Latella – che, nelle proprie linee di mandato, ha previsto lo sviluppo e la crescita delle pratiche sportive attraverso la realizzazione e l’ampliamento di impianti all’avanguardia. La nuova piscina comunale, infatti, andrà ad aggiungersi a quella già esistente a Parco Caserta, offrendo maggiori possibilità a quanti amano le discipline legate al nuoto».
«L’attività di cantiere – hanno precisato l’assessore ed il consigliere delegato – proseguirà con la demolizione dei manufatti presenti per consentire la successiva riqualificazione dell’intero impianto sportivo che prevede, fra le altre cose, la rigenerazione della vasca coperta e delle strutture di servizio e di supporto. Nelle fasi successive alla consegna, vigileremo affinché vengano rispettati i tempi e le modalità di realizzazione dei lavori».
Hanno poi rivolto i loro ringraziamenti ai vertici di Sport e Salute, alla presenza del direttore regionale Walter Malacrino, i presidenti del Coni nazionale e regionale, Giovanni Malagò e Maurizio Condipodero, ed il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti.
Latella e Albanese hanno reso noto che «Il territorio attende da tantissimi anni il restyling di un’opera che ha segnato la storia di molti atleti ed appassionati. Ridiamo vigore, dunque, ad un comparto che, giustamente, attendeva risposte precise e che, nella piscina comunale, riconosce un autentico punto di riferimento».
«Adesso – hanno concluso Albanese e Latella – attendiamo, con fiducia ed impazienza, di poter vedere l’opera ultimata. Seguiremo, con scrupolosità ed attenzione, ogni avanzamento dei lavori fino al giorno in cui, insieme alla città, potremo finalmente celebrare quello che sarà un momento di festa».
In vista della presentazione del Primo Rapporto sulla Mortalità Stradale nel decennio 2013-2022, che sarà presentato a Catanzaro alle ore 10:00 il prossimo sabato 4 febbraio 2023 presso la Sala Guglielmo dell’Hotel Guglielmo di Catanzaro, l’organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha invitato tutti i sindaci dei comuni attraversati dalla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, tutti i consiglieri e gli assessori regionali, il vice presidente ed il presidente della giunta regionale, tutti i parlamentari (deputati e senatori), e il Ministro alle Infrastrutture, a prenderne parte.
All’iniziativa sono stati invitati i familiari delle vittime insieme al Procuratore della Repubblica di Catanzaro, il Comandante del Compartimento di Polizia Stradale della Calabria ed il Comandante del Comando Provinciale della Benemerita Arma dei Carabinieri.
Nel corso dell’iniziativa saranno ricordate tutte le vittime della Statale 106 con una attenzione particolare a quelle degli ultimi dieci anni: dal 1° gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2022.
Oltre a Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ed all’Ing. Fabio Pugliese, responsabile del Comitato Scientifico – Centro Studi Analisi e Ricerca parteciperà ed interverrà all’iniziativa anche la Dott.ssa Giusy Spinella, presidente dell’Associazione “Domenico Spinella ETS”.
Il rapporto consentirà di comprendere quali siano le categorie più colpite, quali sono i “punti neri” sull’arteria e quali i periodi dell’anno in cui la statale si mostra più pericolosa. Infine verranno definiti i costi sociali e, soprattutto, sarà chiarito qual è il principale motivo che determina la mortalità su una strada tragicamente soprannominata.
Riceviamo e pubblichiamo:
Intendo esprimere tutta la mia preoccupazione in riferimento ad alcune voci, a dire il vero piuttosto insistenti negli ultimi giorni, che indicano come prossima la chiusura dell’Unità Organizzativa di Supporto dell’IBFM (Istituto Bioimmagini e Fisiologia Molecolare) del CNR di Catanzaro. L’Unità ha sede all’interno dei locali del Campus Biomedico dell’Università Magna Graecia in località Germaneto e svolge un’importante attività di ricerca nel campo del Neuroimaging, della Genetica e della Genomica, a supporto della sede principale di Milano. I campi di applicazione di questa attività riguardano l’individuazione di nuovi biomarcatori sensibili per malattie neurologiche gravi e diffuse come il Parkinson, l’Epilessia, la Sclerosi Multipla la Cefalea e il morbo di Alzheimer. Il Centro, grazie anche ad una dotazione di attrezzature scientifiche di primo piano, negli anni ha fornito un importante contribuito alla ricerca medica e si è distinto per lo studio e lo sviluppo di moderni sistemi di elaborazione dei dati di Neuroumaging, utilizzati come riferimento successivamente in tutto il mondo.
Facilmente comprensibile come la chiusura della sede di Germaneto avrebbe ripercussioni negative sia sul futuro della ricerca scientifica sia sulla centralità del nostro territorio, che verrebbe ulteriormente privato di un Centro di eccellenza dal punto di vista Biomedico. Per questo motivo intendo rivolgere un appello al Governo Regionale e al Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Professor Giovambattista De Sarro, affinchè si adoperino facendo tutto il possibile per mantenere in vita la sede dell’Unità di Supporto di Germaneto. Sarebbe certamente un segnale importante per il territorio.
Si è tenuto lo scorso 30 gennaio il XVII CONVEGNO NAZIONALE MOBILITEVOLUTION con le imprese di trasporto pubblico locale ad incontrarsi per il futuro del paese. Tra i presenti, ovviamente ATAM, con il proprio Amministratore Delegato, Giuseppe Basile componente del Consiglio Direttivo di ASSTRA, in questa occasione ha avuto modo di confrontarsi con l’Ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, oggi Vicepresidente della commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo, sulle problematiche e sulle eventuali soluzioni da mettere in campo per il TPL.
Al convegno sono intervenuti moltissimi attori di rilievo, tra cui il Ministro dei Trasporti, On. Matteo Salvini.
Si sono esaminati i numeri delle aziende di trasporto pubblico locale e regionale italiane (931 imprese), che con oltre 124.000 addetti e 49.000 mezzi, producono 1,8 miliardi di vettura-km annui, trasportando più di 15 milioni di passeggeri al giorno, con un fatturato di 12 miliardi di Euro annui.
Il settore è stato profondamente colpito dagli impatti della pandemia; a livello medio nazionale, la perdita dei passeggeri trasportati, e conseguentemente dei ricavi tariffari, è stata pari al -50% nel 2020 ed al -42% nel 2021 rispetto al 2019.
Nel 2022, mentre la domanda complessiva di mobilità dei cittadini (pubblica e privata), è cresciuta con quasi 100 milioni di spostamenti giornalieri nei giorni feriali, un volume molto vicino alla soglia pre-pandemica (solo il -6% rispetto al 2019), ma la domanda di TPL resta ancora al di sotto dei livelli pre-covid.
Il crollo dei passeggeri ha comportato un calo proporzionale dei ricavi da traffico compromettendo l’equilibrio economico-finanziario delle imprese e dei contratti di servizio di trasporto pubblico.
Agli effetti del Covid si è aggiunta la crescita esponenziale dei prezzi delle materie prime, ed in particolar modo dei carburanti e dell’energia elettrica.
Un panorama, quindi, che necessità di un cambio di marcia per non vedere minato uno dei cardini della società civile, il Trasporto Pubblico Locale.
Il settore ha dimostrato, specie in questi ultimi anni, una forte capacità di resilienza rispetto a tutti gli eventi, normativi, pandemici, che hanno inciso ed incidono sull’equilibrio economico-finanziario ed organizzativo delle imprese e sulle prospettive del settore.
Occorre, oggi, un “ritorno al futuro” da intendersi nel senso di uscire dalle logiche emergenziali e ridare al settore una visione ed una prospettiva di sviluppo di lungo periodo.
L’A.D. Basile, a margine dell’evento:
“Abbiamo appena ascoltato il convegno di Asstra e a caldo possiamo dire che il Piano sembra guidato da una visione molto chiara di sviluppo di azioni ad alto impatto sul Paese e questo non può che essere per noi imprese un ottimo segnale. Valutiamo positivamente che ci si concentri su iniziative volte ad una crescita equa e sostenibile, a favore di innovazione e digitalizzazione, oltre che a tutela dell’ambiente, con un notevole risparmio sui carburanti.
Riteniamo molto interessante anche l’attenzione rivolta alla necessità di intervento e di integrazione da parte dello Stato sulle perdite accumulate in questi anni di pandemia, che per una Azienda come ATAM che sta affrontando un piano di risanamento, sarebbe una splendida boccata d’ossigeno.”