Dopo l’incontro avvenuto a Le Cannella, dove si è discusso dei lavori già in corso per la nuova rete fognante e per quelli successivi che vedranno l’avvio del progetto da 1,2 milioni di euro di rigenerazione urbana, il Sindaco Maria Grazia Vittimberga, nei giorni scorsi, ha ricevuto i residenti di Marinella. L’incontro è avvenuto all’interno della Sala Consiliare alla presenza del primo cittadino che ha organizzato l’evento, del vice Andrea Liò e del consigliere Carlo Cassano, con loro anche il responsabile dell’ufficio tecnico Ing. Antonio Otranto e il progettista del piano di ammodernamento Ing. Carlo Consoli. La scelta della Sala Consiliare è stata dettata dal fatto di poter far prendere visione ai cittadini del progetto attraverso una serie di slide, ciò per dare loro una maggiore contezza di quello diventerà il centro di Marinella dopo l’intervento già finanziato ed approvato per un totale di € 638.975,00 (che aggiunti alla rete fognaria superano di gran lunga il milione di euro). I lavori, come spiegato dal Sindaco, prenderanno il via subito dopo l’intervento che prevede l’installazione della rete fognante che rientra nello stesso lavoro già avviato nelle frazioni di Le Cannella e Capo Rizzuto per un totale di € 5.000.000,00 nel quale rientrano anche Le Castella, Sant’Anna e altre zone. A tal proposito, viste le richieste di ampliare la rete fognante nella frazione, il Sindaco ha spiegato che è già stato presentata domanda per un nuovo finanziamento, al fine di completare la rete fognante del territorio, considerando che ancora molte zone sono completamente scoperte. Nel corso dell’incontro il progetto di Rigenerazione Urbana è stato spiegato nei minimi dettagli dal progettista, al termine il Sindaco ha chiesto collaborazione ai cittadini per gli allacci alla rete fognante. La riunione si è conclusa con un applauso, per il Sindaco e la sua amministrazione, da parte dei cittadini della frazione felici per questo progetto.
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Una straordinaria partecipazione ha segnato la prima edizione della Festa Regionale della Polizia Locale realizzata per la prima volta a Reggio Calabria e organizzata congiuntamente dalla Polizia Locale del Municipio reggino e dalla Polizia Metropolitana.
A piazza Italia di buon mattino si sono ritrovate le delegazioni della Polizia Locale delle principali città calabresi, per partecipare al ricco programma predisposto dai rappresentanti di Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio, con la supervisione del Comandante della Polizia Locale reggina Salvatore Zucco e del Dirigente della Polizia Metropolitana Francesco Macheda.
Nella splendida cornice del mosaico di uniformi dei corpi di polizia dei Comuni calabresi si è svolta nella Sala Perri di Palazzo Alvaro la cerimonia di consegna delle benemerenze conferite per l’occasione. A fare gli onori di casa i sindaci facenti funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, insieme all’assessora comunale Giuggi Palmenta, al Consigliere metropolitano Salvatore Fuda e al Presidente del Consiglio comunale Enzo Marra. Presenti il Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso, il Direttore generale della Città Metropolitana Umberto Nucara ed il Dirigente regionale con delega alla Polizia Locale Salvatore Lo Presti. Un parterre d’eccezione a testimoniare l’attenzione delle istituzioni territoriali calabresi nei confronti degli uomini in divisa che lavorano ogni giorno al servizio della comunità regionale.
“Siamo felici di poter ospitare questo importante evento – hanno affermato Versace e Brunetti portando i loro saluti alla folta platea di vigili – è un fatto importante che la città di Reggio Calabria sia stata scelta per celebrare questa storica prima edizione della festa della Polizia Locale. Una giornata che vuole essere un tributo a chi quotidianamente indossa l’uniforme della propria città, mettendosi al servizio dei cittadini e rappresentando un punto di riferimento non solo in situazioni di emergenza, ma anche per sfoghi e lamentele che giustamente sono rivolte alle istituzioni territoriali”.
Nel corso della cerimonia sono state conferite le benemerenze ai corpi di Polizia Locale dei Comuni che si sono distinti per meriti particolari durante i duri mesi dell’emergenza Covid. I riconoscimenti, ritirati dai rappresentanti dei Comandi di Polizia, sono stati conferiti alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, alla Provincia di Cosenza ed ai Comuni di Lamezia Terme, Amantea, Castrovillari, Catanzaro, Corigliano-Rossano, Cosenza, Crotone, Isola Capo Rizzuto, Melito Porto Salvo, Palmi, Reggio Calabria, Rende, Scalea, Serra San Bruno, Soverato, Taurianova, Taverna, Tropea e Vibo Valentia.
A seguire il commosso omaggio al monumento ai Caduti, su Corso Matteotti, con la corona d’alloro conferita congiuntamente dai rappresentanti della Polizia Locale e della Polizia Metropolitana di Reggio Calabria in memoria di tutti gli agenti scomparsi nell’esercizio delle loro funzioni. A chiudere la giornata la Celebrazione Solenne presso la Cattedrale cittadina, alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio, presieduta dall’Arcivescovo Metropolitana Monsignor Fortunato Morrone.
“Esprimo la più ferma e dura condanna per il grave e vile atto, tra l’altro non è la prima volta che accade, che ha colpito il sindaco di Crosia (CS) Antonio Russo. A lui, alla sua famiglia e alla comunità vanno i sentimenti di vicinanza e attiva solidarietà. Quando poi ci si accanisce sulla casa, vengono colpiti i sentimenti intimi di una intera famiglia.. Evidentemente a qualcuno da fastidio la capacità del sindaco di coniugare democrazia, rispetto delle regole e capacità amministrativa. Conosco e apprezzo le sue qualità umane e professionali e per il suo indefesso impegno a servizio delle Istituzioni e dei cittadini.
Questi atti vili e di barbarie che ormai si susseguono verso gli amministratori, sono in allarmante crescita e segnano un pericoloso salto di qualità nelle minacce verso chi mette in campo competenze e valori importanti di buona amministrazione. Chi vuole continuare a fare sporchi interessi sulla pelle di una comunità non deve avere spazio e tregua. I calabresi non intendono cedere il passo a questi criminali che agiscono nel buio. I sindaci in particolare in questo momento sono impegnati a realizzare il riscatto civile e socio-economico e culturale e lavorano per garantire legalità e trasparenza. Gli inquirenti faranno luce su quanto successo ma per intanto siamo con te , caro Antonio per un futuro migliore per Crosia e per la Calabria tutta.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria e le associazioni reggine si interrogano sul disegno di riforma sull’autonomia differenziata proposta dal Governo. Mercoledì 25 gennaio, alle ore 17.30, nella Sala biblioteca Gilda Trisolini di Palazzo Alvaro andrà in scena il dibattito confronto dal titolo “No all’autonomia differenziata, contro la secessione dei ricchi. L’Italia riparta da Sud”.
Ai lavori, coordinati dal Capo Ufficio Stampa della Città metropolitana Stefano Perri, prenderanno parte il Sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, la presidente della “Condò” Maria Lucia Parisi, i docenti Unical Giancarlo Costabile e Walter Nocito, il coordinatore Anpi Calabria Mario Vallone e le associazioni aderenti all’evento.
La Sezione Anpi “Condò” di Reggio Calabria ha espresso netta contrarietà al testo della riforma, che produrrebbe – scrivono gli attivisti Anpi – “una lunga serie di disuguaglianze sociali e territoriali”
“Le regioni meridionali – spiegano i rappresentanti della Sezione – vedrebbero mantenuto e non corretto il loro divario dalle regioni del Nord, che, come certifica il rapporto Svimez, continua ad aumentare. Il Governo ha cercato di rassicurare, ma si tratta di un gioco delle parti che evidenzia la contraddizione tra la necessità della Lega di riconquistare l’elettorato del Nord e il bisogno di FdI di riconfermare la sua linea di unità nazionale per non tradire uno dei capisaldi della propria identità e non scontentare il suo importante elettorato del Mezzogiorno”.
“L’Anpi nazionale riconferma il proprio giudizio negativo su una riforma istituzionale che, poiché rischia di allargare le diseguaglianze tra cittadini e territori e di rompere l’unità nazionale diversificando i diritti sociali e civili dei cittadini, apre la strada ad uno stravolgimento della Costituzione antifascista. Pertanto, ribadisce che gli articoli 116 e 117 della Carta devono essere interpretati sulla base dell’articolo 5 della stessa che, nel riaffermare l’unità indivisibile della Repubblica, pone le basi per un regionalismo solidale e non competitivo. Né in tema di autonomia differenziata si può assumere a regola generale ciò che la Costituzione indica come possibilità – conclude la sezione Anpi – dunque, si ritiene si debba monitorare costantemente l’uso delle risorse del PNRR affinché siano prioritariamente indirizzate a risolvere il divario di infrastrutture sociali ed economiche tra Nord-Centro e Sud del Paese; le risorse assegnate alle regioni debbano essere trasparenti e tracciabili; i livelli di prestazione debbano essere uniformi e universali e non semplicemente essenziali per tutto il territorio della Repubblica e debbano essere adeguatamente finanziati; il Parlamento, in quanto titolare del potere legislativo, debba essere pienamente investito della discussione sulle materie delegabili alle regioni annullando l’iter pattizio Stato-Regioni; si debba stabilire una clausola di supremazia della legge statale per la tutela dell’interesse nazionale”.
COSENZA – Alle ore 6:45 di oggi è giunta alla sala operativa del Comando dei vigili del fuoco di Reggio Calabria una richiesta di soccorso da parte di 4 ragazzi che, a causa della neve abbondantemente caduta nella nottata, erano rimati impantanati con la loro auto nei pressi di Montalto.
La Sala operativa dei vigili del fuoco ha provveduto a mandare sul posto una squadra dal distaccamento di Melito Porto salvo e una dalla sede centrale di Reggio Calabria dotata di gatto delle nevi. I ragazzi sono stati raggiunti e riportati al sicuro con un mezzo fuori strada. Giunto sul posto il gatto delle nevi si è provveduto anche al recupero della vettura che è sta riconsegnata per fare rientro a casa.
Il progetto “Salviamo la Terra!”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le
Politiche della Famiglia nell’ambito dell’avviso “Per il finanziamento di progetti per il contrasto della povertà
educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età” (Educare Insieme), ha
avviato nuove iniziative da realizzare nei mesi di Gennaio e Febbraio 2023.
Dopo la realizzazione di due laboratori di cucina, due di orto in bottiglia, due di attività fotografica, due
escursioni alla riscoperta di fiumi e torrenti e di un laboratorio ‘’RICICLART’’ dedicato al Natale, le attività
proseguono con i laboratori ‘’PITTURA DEI SASSI’’ e ‘’RICICLART’’.
Il primo, conseguente all’escursione alla riscoperta di fiumi e torrenti, permetterà ai partecipanti, ispirati anche
dall’ambiente con cui sono stati a contatto, di pitturare i sassi raccolti durante l’attività escursionistica.
Il secondo invece, che ha riscosso un grande successo al suo primo appuntamento durante il periodo natalizio,
confermerà l’importanza di diffondere la cultura del riciclo e riutilizzo delle materie.
Entrambi i laboratori nascono da una sinergia pregressa con alcune realtà del tessuto sociale e culturale,
soprattutto con l’associazione “Il Giangurgolo di Caulonia” principale promotrice negli ultimi anni del carnevale
cauloniese e con la partecipazione in qualità di partner progettuale, del Comune di Caulonia e dell’associazione
culturale “Gnoseon”. I bambini saranno impegnati nella realizzazione di maschere, travestimenti e decorazioni
utili per l’allestimento della sfilata dei carri allegorici. I laboratori cominceranno il 24 gennaio e si
concluderanno il 15 febbraio e i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi che si incontreranno il martedì e il
mercoledì per un totale di 8 incontri, 4 per ciascun gruppo.
Tutti i laboratori realizzati fino ad oggi hanno riscosso un grande successo, tant’è che a fronte dei 100 minori
previsti, sono stati già 127 quelli che hanno partecipato attivamente e il numero è destinato ad aumentare fino
alla chiusura delle attività, considerato che 70 sono già le adesioni registrate per i due laboratori.
Caulonia, 23/01/2022 Per la C
Tripodi: medici cubani in Calabria espressione di modello d’eccellenza
In questi giorni stanno prendendo servizio negli ospedali calabresi i primi 51 medici cubani (13 donne e 38 uomini) giunti in Calabria a fine dicembre 2022, in base ad un accordo voluto dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto e firmato a fine luglio 2022 con la società a partecipazione statale cubana Comercializadora de servicios médicos cubanos (CSMC).
Il soccorso cubano alla Calabria, primo del genere nell’Unione Europea, è il frutto dell’ADPC (Accordo di Dialogo Politico e di Cooperazione) tra l’Unione europea e la Repubblica di Cuba (Decisione (UE) 2016/2232 del Consiglio del 06 dicembre 2016).
I cinquantuno medici sono il primo contingente di un gruppo più ampio: l’accordo riguarda, complessivamente, 497 professionisti e dovrebbe aiutare, per i prossimi tre anni, il servizio sanitario regionale a rispondere all’ormai cronica assenza di personale medico specializzato.
I 51 medici cubani, in queste settimane hanno svolto un corso intensivo di lingua italiana, presso l’UNICAL di Rende (CS). Da oggi 23 gennaio i medici cubani cominceranno la loro attività professionale nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria (10 nell’ospedale di Gioia Tauro, 16 in quello di Locri, 9 a Melito Porto Salvo e 16 nell’ospedale di Polistena).
L’avvio dell’operazione è stato battezzato dall’ambasciatrice di Cuba, Mirta Granda Averhoff, che è venuta in Calabria per incontrare i medici, insieme al Presidente Occhiuto. Ancora una volta, come Fidel Castro aveva più volte detto in passato, “Cuba non esporta bombe, ma medici che salvano le vite”.
La scelta difficile e coraggiosa assunta dal Presidente Roberto Occhiuto, che non dimentichiamolo è espressione di Forza Italia, è stata motivata dalla condizione disastrosa in cui versa la sanità calabrese, alla quale i 12 anni di commissariamento governativo, con la nomina di personaggi spesso totalmente incompetenti e inadeguati, hanno dato il colpo di grazia.
E’ una scelta che sosteniamo e condividiamo contro i tentativi di bloccare l’operazione, anche perché si muove controcorrente: in un mondo segnato da muri e barriere è assai importante che dalla Calabria parta un messaggio forte di apertura, dialogo e condivisione.
Oggi la Calabria è collocata all’ultimo posto della graduatoria nazionale per quanto riguarda i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), mentre ogni anno circa 300 milioni di euro del fondo sanitario regionale vengo trasferiti in altre regioni, per coprire la massiccia emigrazione sanitaria (circa il 20% dei ricoveri di cittadini calabresi viene effettuato presso strutture sanitarie del nord o comunque fuori dalla regione). Inoltre, una parte importante delle risorse pubbliche vanno verso la sanità privata, che continua ad ingrassare, mentre cala sempre più il livello di garanzia, di tutela e di assistenza sanitaria nel settore pubblico e il diritto alla salute continua ad essere negato.
La presenza dei medici cubani servirà, quindi, ad affrontare l’emergenza di una situazione in cui è gravissima la mancanza di medici, visto che molti bandi sono andati deserti, e ad impedire la chiusura di interi reparti e di diversi ospedali, ma la soluzione definitiva dei problemi della sanità calabrese deve ancora arrivare e va ricercata ed individuata con la massina celerità.
In Calabria la sanità ha bisogno di una riforma strutturale, a partire dalla realizzazione di nuovi ospedali, dalla stabilizzazione del personale sanitario precario, dal reclutamento a tempo indeterminato dei medici e paramedici mancanti (si parla di una carenza di almeno 8.000 unità tra medici, infermieri, tecnici, OSS, ausiliari, ecc.), dall’aumento dei posti letto e delle terapie intensive, dal potenziamento della medicina sul territorio, garantendo i servizi sanitari fondamentali, erogando nuovi servizi e prestazioni ai cittadini, eliminando le lunghe liste d’attesa e bloccando l’emigrazione sanitaria per rendere effettivo ed efficace il diritto alla salute per i cittadini calabresi, con un’offerta sanitaria che possa essere soddisfacente.
Più in generale occorre finirla con la politica dei tagli sulla sanità, aumentando le risorse finanziarie investite nella sanità, garantendo una sanità pubblica, efficiente, di qualità e gratuita in tutte le regioni con un servizio universale, senza avere sanità di serie A al nord e di serie B al sud. Inoltre, occorre abolire il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina che ha provocato danni enormi e una grave carenza di medici nella sanità italiana. Una buona notizia, comunque, è arrivata recentemente in Calabria con l’attivazione, a partire dell’anno accademico 2023/24, presso l’UNICAL dei nuovi corsi di laurea in infermieristica e in Medicina e chirurgia: ciò, nel prossimo futuro, darà un contributo importante al sistema sanitario regionale, raddoppiando il numero dei laureati nelle professioni sanitarie che usciranno dalle università calabresi.
Rimane il fatto che la Regione Calabria, guidata da un Presidente che non è mai stato comunista, si vede costretta a “chiedere aiuto ai comunisti” (come, d’altronde, hanno scritto i giornali di destra per attaccare questa operazione), riconoscendo l’eccellenza di un modello sanitario di un paese come Cuba, che è bersaglio della destra neoliberista mondiale ed europea perché, nonostante l’embargo statunitense che dura dal 1962, è riuscita a costruire negli anni un sistema sanitario, educativo, sportivo e culturale di eccellenza, esempio per tutti i paesi in via di sviluppo.
Che i medici cubani aiutassero a salvare vite in ogni parte del mondo era una realtà conosciuta da tempo, ma non pensavamo mai che questa missione avrebbero dovuto compierla in una regione della ricca e potente Europa capitalista.
Evidentemente il mondo sta cambiando e questi sono i segnali che sono possibili anche cambiamenti positivi.
Note che salvano la vita perché suonare può diventare un modo per sopravvivere all’orrore, per strappare i giorni alla morte e per custodire la musica condannata all’oblio e alla censura. Questa la vibrante testimonianzaconcerr il jazzista tedesco di origine ebraica, che da giovane venne deportato prima nel campo di concentramento di Theresienstadt, dove entrò nell’ensemble Ghetto Swingers, e successivamente in quello di Auschwitz. Il chitarrista, autentica leggenda dello swing, riuscì a sopravvivere ai campi di sterminio anche grazie al suo jazz. Morì a 93 anni nel gennaio del 2018, proprio qualche giorno dopo la Giornata della Memoria, in cui ogni anno si ricordano le vittime della Shoah.
La sua storia, dentro la grande storia, è stata narrata in parole e note in occasione cella conferenza concerto “Il Jazz, musica degenerata, Coco Schumann e i jazzisti nel campo di Terezìn”, nell’ambito della rassegna Synergia 47, promossa dall’associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi culturali 2021 della Regione Calabria.
A raccontarla, nella cornice del teatro comunale Manfroce di Palmi, il musicista reggino, anche docente di Composizione, Armonia, Arrangiamento e Storia del Jazz presso il conservatorio Frescobaldi di Ferrara, Pasquale Maria Morgante. Lo hanno affiancato la lettrice Lilly Sgrò, il chitarrista Romolo Calandruccio, la sassofonista Emanuela Timpano e il fonico Fortunato Serranò. A Pasquale Maria Morgante si deve uno studio approfondito di Coco Schumann, diventato protagonista dei suoi spettacoli, autentici incontri animati con la storia.
Dalla propaganda di Joseph Goebbels al rogo dei libri del 1933 e alla persecuzione dell’arte, dal jazz genere degenere in Germania tra il 1933 e il 1939 al Ghetto Swingers nel lager di Terezìn. Ecco alcuni nuclei attraverso i quali si è dipanata l’articolata narrazione.
«È una passione nata per caso che però mi ha subito accesso ed entusiasmato. Ho eseguito tante ricerche su Coco Schumann, conducendo uno studio unico in Italia che mi ha portato anche a incontrare Mara Chiaretti, regista romana di un filmato che contiene una preziosa testimonianza del grande jazzista. Un documento importante, dal punto di vista umano e storico, con il quale abbiamo concluso la serata. In esso Schumann racconta come la musica Jazz, bandita e considerata degenere, fosse invece nei campi, in qualche modo lontano dagli occhi del regime che la vietava, molto apprezzata e ricercata. Grazie ad essa molti poterono salvarsi. Questa è una delle tante contraddizioni che ha riguardato il regime nazista che in nome di una ideologia estrema violò la vita, la dignità e la libertà di milioni di persone e soffocò molte forme d’arte, pur apprezzandone il valore», ha raccontato Pasquale Maria Morgante.
La rassegna Synergia 47 proseguirà sabato prossimo 4 febbraio 2023, alle ore 19, sempre nella cornice del Teatro comunale Manfroce di Palmi, con Benedetto Lupo al pianoforte.
Università di Medicina a Cosenza: è guerra aperta tra Occhiuto e Catanzaro
Continua la diatriba sull’istituzione di una nuova facoltà di Medicina a Cosenza. Unica certezza, gli intoppi che il governatore della regione Calabria Roberto Occhiuto è chiamato ad affrontare a riguardo. Il primo, di natura burocratica, ha riguardato la presunta necessità di un Dpcm, poi smentito dal Sottosegretario di Stato Wanda Ferro, in quanto relativo a vecchie disposizioni dell’allora ministro Speranza. Necessarie solo una sigla e una ratifica per la creazione dell’azienda Dulbecco, da fare in tempi immediati.
Buone notizie per Occhiuto, dunque, che si trova tuttavia a fronteggiare anche l’Università della Magna Grecia e in particolare il Comune di Catanzaro che ha deciso di ricorrere al Tar e ha indetto un Consiglio Comunale aperto: al centro degli interventi, oltre alla fusione delle due aziende catanzaresi Mater Domini e Pugliese Ciaccio, l’istituzione del corso di laurea in Medicina. Sull’argomento si è espresso il rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro, spostando il discorso sul piano dei numeri e delle risorse: l’università di medicina di Catanzaro ha 300 studenti e per loro – ha sottolineato il rettore – servono 120 docenti di area medica. Inopportuno dunque partire così in fretta, con carenza di personale, secondo De Sarro, che annuncia alcuni ricorsi pronti da parte dell’Università.
Occhiuto risponde annunciando la fusione a breve del Mater Domini e Pugliese Ciaccio in un unico Policlinico Universitario da 850 posti che renderà ancora più importante la Facoltà di Medicina di Catanzaro. Il presidente ribatte sulla necessità di avere più disponibilità di medici all’interno della regione, potendo parlare di una sanità in macerie.
Ma nulla di tutto ciò basta a convincere il comune di Catanzaro, dove nove consiglieri hanno notificato un esposto al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Università e Ricerca e della Salute nonché al Prefetto di Catanzaro in merito all’attivazione di un’altra facoltà di medicina all’Unical e alla mancata attivazione dell’azienda Dulbecco di Catanzaro, chiedendo di arrestare “il tentativo dell’Unical di istituire un nuovo ed inutile corso di Medicina e Chirurgia che indebolirebbe la già strutturata e consolidata facoltà di Medicina dell’UMG e la cui istituzione sarebbe completamente illogica ed immotivata ponendosi in violazione della logica di sistema e complementarità che sussiste e deve sussistere tra le Università della stessa regione”.
Orgoglio calabrese anche in ambito sportivo, Jennifer Stella è tra i nuovi volti della nota trasmissione televisiva Sportitalia Mercato del Direttore Michele Criscitiello e dell’esperto di mercato Alfredo Pedullà. Tra le ragazze che si occupano di contattare i Direttori Sportivi e aggiornare i tifosi incollati alla tv, anche la 22enne cosentina Jennifer Stella che affiancherà Licia Virdis nei giorni di fuoco delle trattative. Questo, infatti, è un momento particolare per il calcio in Italia, dove le squadre sono impegnate nelle trattative per acquistare e/o vendere calciatori per rafforzare la rosa. La chiusura del mercato è prevista per giorno 31 gennaio. Ogni sera, alle 23 in diretta sul canale 60DTT, sull’App di Sportitalia e sul sito, l’appuntamento che regala news in continuo aggiornamento.
“E’ un’esperienza bellissima. Devo dire che sta andando molto bene. Sto lavorando con grandi professionisti e da loro sto imparando tanto” – ha commentato Jennifer – “Passare dal vederli in tv al conoscerli di persona è stato strano, sicuramente un impatto forte; infatti, non nascondo la grande emozione provata alla prima puntata, ma cerco di affrontarla con grande carica e voglia di dare il massimo. Nonostante ci sia da pochissimo, mi hanno dato tutti l’impressione di essere una grande famiglia. La vita a Milano? Sicuramente diversa da quella alla quale ero abituata nella mia Calabria, ma credo ci voglia solo abitudine. Sono molto soddisfatta e felice di aver raggiunto un traguardo del genere, pian piano si sta realizzando un grande sogno. Ovviamente vorrò continuare a crescere per affermarmi professionalmente”.
“Siamo molto orgogliosi che un’altra delle nostre ragazze abbia intrapreso un percorso di livello nazionale in una trasmissione importante come Sportitalia Mercato. Auguriamo a Jennifer che possa continuare questa esperienza anche dopo il 31 gennaio per un futuro ricco di soddisfazioni. Questo rappresenta l’ennesimo traguardo per la nostra agenzia impegnata quotidianamente in numerosi progetti tra i quali: il format “Salotto Sanremo” dal 7 all’11 febbraio 2023 durante il Festival della Canzone Italiana, un grande evento moda all’interno della Fashion Week il 25 febbraio 2023 a Milano, ed anche l’evento Vinitaly dal 2 al 5 aprile 2023 a Verona”, dichiarano gli agenti della Carlifashionagency Linda Suriano e Carmelo Ambrogio.
Tra le tante esperienze maturate da Jennifer, si annoverano: la partecipazione al concorso Miss Italia, programmi televisivi, sfilate di moda e una grande passione per il canto maturata con i singoli “Mare Blu” e “Bella Bionda” (cantato da Daniele De Martino e Francesco D’Aleo).