Alcuni medici dell’ospedale di Castrovillari – 4 secondo le indiscrezioni – sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari nell’ambito dell’indagine avviata per la morte della diciassettenne di Corigliano Rossano. La ragazzina, domenica notte, per due volte, era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, per poi spirare dopo essere stata dimessa. L’iscrizione, secondo quanto si è appreso, è un atto dovuto in quanto nel pomeriggio è prevista l’autopsia sul corpo della 17enne per chiarire le cause del decesso. Sempre oggi pomeriggio dovrebbe tenersi una riunione del risk management convocata dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, alla presenza di tutto il personale sanitario che ha avuto in carico la diciassettenne. (ANSA
Home
Torna a Reggio Calabria, dopo quattro anni di assenza, la Pattuglia Acrobatica Nazionale con un nuovo Air Show tutto da ammirare col naso all’insù. Le Frecce Tricolori, infatti, faranno il loro ingresso in città il prossimo 30 luglio e terranno le spettacolari dimostrazioni con gli inconfondibili velivoli dell’aeronautica militare sullo Stretto di Messina, perfettamente godibili dall’intero Lungomare Falcomatà.
Il calendario 2023 prevede ben 21 tappe, con il primo volo fissato per il prossimo 28 marzo, quando le frecce saranno impegnate nel cielo di Roma con i Sorvoli per le celebrazioni del Centenario dell’Aeronautica Militare. Sarà Savona, invece, a ospitare la prima vera e propria tappa dell’Air Show, il 7 maggio.
Reggio sarà l’unica tappa calabrese prevista, mentre è fissata per il 23 luglio una tappa in Sicilia la cui location è però ancora da definire.
Due auto sono state distrutte ieri dalle fiamme nel parcheggio del presidio ospedaliero Iannelli di Cetraro, nel cosentino. L’incendio sarebbe stato di natura dolosa e le vetture coinvolte apparterrebbero a due dipendenti che erano in turno a quell’ora: un’infermiera del pronto soccorso e un’operatrice sociosanitaria. Lo denuncia l’Ordine degli infermieri di Cosenza in una nota in cui si afferma che “non è ancora chiaro chi, tra le due professioniste, fosse la vera destinataria del vile gesto. Le auto erano infatti parcheggiate a poca distanza l’una dall’altra”. “Siamo vicini alla collega ed all’operatrice che hanno subìto un gesto vile, da vigliacchi. Purtroppo – afferma il presidente dell’Ordine Fausto Sposato – siamo dinanzi l’ennesimo episodio di violenza nei confronti della nostra categoria. Adesso basta: dagli insulti verbali si è passati addirittura alle fiamme”. Per gli infermieri “la situazione non è più tollerabile”. Ed oltre alla condanna ed alla vicinanza, Sposato chiede ai colleghi di “non abbassare la testa in nessun modo”. Anzi, non solo a Cetraro ma ovunque accadano episodi del genere “occorre denunciare prontamente alle autorità preposte”. “Possibile – afferma Sposato – che non ci sia stata una sola telecamera ad aver ripreso il vile gesto? Gli operatori meritano rispetto; non è pensabile che la società civile non reagisca dinanzi a questo episodio” con la richiesta di una indagine “che faccia piena luce sull’incendio”. “Non può sussistere – conclude Sposato – alcuna giustificazione, soprattutto non si deve consentire un prosieguo delle pressioni cui siamo sottoposti quotidianamente. Gli infermieri devono essere messi in grado di lavorare in piena sicurezza, l’Azienda ha l’obbligo di intervenire, promuovendo anche una commissione interna se necessario. Noi continueremo ad essere al fianco di tutti gli operatori, confrontandoci e fornendo formazione continua per debellare questo malsano processo”. (ANSA).
A margine dei lavori della Terza Commissione – Sanità, Attività sociali, culturali e formative del Consiglio regionale, oggi convocata dalla neo-presidente Pasqualina Straface, si è tenuto “un intenso e costruttivo incontro tra il Garante regionale della Salute Anna Maria Stanganelli e la stessa Presidente”. “Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima sereno e di grande collaborazione con scambio di opinioni su alcuni temi rilevanti della sanità calabrese – è scritto in una nota – si è condivisa la necessità di lavorare per unità di intenti, nel reciproco rispetto delle proprie competenze, per rispondere ai bisogni dei cittadini calabresi e implementare tutte le azioni volte alla tutela della salute. Tra le prime impellenze da affrontare e di cui ci si è confrontate nel corso dell’intenso colloquio, e che già da domani verranno direttamente esaminate dalla presidente Straface con il contributo del presidente uscente, Michele Comito, vi è la necessità di rispondere ai disagi e le difficoltà che numerosi pazienti calabresi incontrano nella diagnosi e cura di alcune patologie croniche, quali ad esempio la fibromialgia, non ancora inserite nell’elenco regionale delle malattie invalidanti riconosciute nei Livelli Essenziali di Assistenza. La Garante e la presidente Straface si rivedranno nei prossimi giorni per ulteriori approfondimenti”. (ANSA).
L’ex sindaco di Napoli ed ex pm a Catanzaro Luigi de Magistris dovrà pagare 1000 euro di multa per avere diffamato il giudice Salvatore Murone. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Catanzaro che ha riconosciuto la responsabilità penale e lo ha condannato a una pena pecuniaria oltre al risarcimento dei danni. de Magistris è stato condannato per diffamazione aggravata per alcune dichiarazioni fatte il 9 marzo 2017, nel corso della trasmissione “Piazzapulita” affermando che l’inchiesta Why Not “non fu portata a termine proprio perché fummo fermati da un sistema criminale fatto di pezzi di politica, pezzi di magistratura e pezzi di istituzioni, a danno dei presunti innocenti, perché se tu fermi un’indagine… e venuto fuori chiaramente che mi sono state scippate inchieste e che le inchieste non dovevano essere scippate”. Murone – parte civile nel procedimento, difeso dal professore Mario Murone – all’epoca dei fatti a cui si riferiva de Magistris, era procuratore aggiunto a Catanzaro, coordinatore del settore reati contro la Pubblica amministrazione, autore della relazione, datata 19 ottobre 2007, trasmessa con nota riservata alla Procura generale di Catanzaro in risposta alla richiesta di informazioni sul procedimento Why Not. In seguito l’avvocatura generale dispose l’avocazione dell’inchiesta a de Magistris. Secondo la Corte d’Appello, le espressioni “indagine scippate” e “sistema criminale fatto di pezzi di magistratura” sono state “rese assolutamente fuori contesto”. “Le esternazioni di cui sopra si sono quindi rivelate assolutamente gratuite e non supportate da alcuna specificazione tale che potesse rendere maggiormente fruibile l’argomento alla gran parte degli utenti televisivi” scrivono i giudici. (ANSA).
Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato, con 18 voti a favore e 7 astenuti, il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243 bis del Testo Unico degli Enti locali 267 del 2000. La seduta ha fatto registrare il ritorno nell’aula consiliare, per effetto della cessazione ex lege della sospensione dalla carica, dell’assessore Francesco De Cicco al quale il sindaco Franz Caruso ha riattribuito le deleghe alla Polizia Municipale e alla Manutenzione. “Andiamo ad affrontare una questione delicata, complessa e articolata – ha detto l’assessore al Bilancio Francesco Giordano. ” Le problematiche finanziarie del Comune – ha aggiunto – -avevano spinto la vecchia Amministrazione ad aderire ad un altro Piano di riequilibrio, l’ultimo in ordine di tempo e che precede quello l’attuale”. La terapia d’urto indicata da Giordano si basa su tutta una serie di azioni che il titolare della delega al bilancio ha elencato sommariamente, con benefici che si potranno cominciare a vedere a partire dal 2025. Il sindaco Franz Caruso, intervenuto nel corso del dibattito, ha sostenuto che quello che è stato approvato “non è un Piano di riequilibrio lacrime e sangue tout court” e che “potrebbe risultare tale solo per chi non ha mai pagato in questa città. Noi invece dobbiamo farli pagare. Le tariffe con il dissesto sono già al massimo e quindi non si aumenta nessuna tariffa”. “Credo che la città – ha sostenuto ancora Caruso – debba apprezzare quello che stiamo facendo e contribuire in modo solidale per far sì che Cosenza esca dall’impasse grave che purtroppo affonda le radici in tempi lontani. Noi oggi, con grande coraggio, abbiamo assunto una responsabilità solo ed esclusivamente nell’interesse della città. Cosenza può guardare, da oggi in poi, avanti con maggiore fiducia e rispetto nella nostra istituzione”. (ANSA)
Domenica prossima, 22 gennaio, torna Restate in Strada, che per il primo appuntamento invernale farà tappa a Podargoni, ai piedi dell’Aspromonte, per una giornata all’insegna della montagna, del suo attraversamento, dei linguaggi per raccontarla, visivamente, musicalmente e narrativamente, dei modi di preservarla e valorizzarla.
Ecco il programma dell’evento, realizzato in collaborazione con “Camminare Liberi” e l’“Associazione Culturale Sportiva Pro-Podargoni”.
15:00 passeggiata fotografica lungo un percorso storico-naturalistico a Podargoni, con la guida di Rocco Romeo (Camminare Liberi). Durante il cammino sarà possibile visitare due siti d’interesse eccezionalmente aperti per l’occasione: la chiesa di Santa Santa Maria Del Bosco, ospitante la statua marmorea di Rinaldo Bonanno “Madonna col Bambino” (1588-1589), e il Piccolo Museo del Borgo Antico.
16:30 presentazione della mostra fotografica “’spremunti” di Fabio Itri
17:00 incontro con Alfonso Picone Chiodo e Sebastiano Maria Venoso, che presenteranno il loro volume “Passi. Natura e storia in Aspromonte”
19:00 canti della tradizione orale calabrese a cura di Marco Bruno, Giuseppe Scopelliti e Gabriele Scopelliti
A seguire, momento ristoro.
La passeggiata partirà dalle fontane pubbliche del paese.
L’incontro con gli autori avrà luogo presso la sede dell’Associazione Culturale Sportiva Pro-Podargoni, Via Bordino, 7.
Il Comitato Ponte Subito: “Messina Denaro fortemente contrario, realizzarlo significa dare alla mafia il colpo di grazia”
Il Comitato Ponte Subito, da 15 anni in prima linea per sostenere la realizzazione del Ponte sullo Stretto, esprime tramite una nota stampa il più vivo apprezzamento per l’editoriale del noto giornalista Roberto Arditti che ieri su Formiche ha spiegato perché dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro la vera vittoria dello Stato sulle mafie arriverà con la realizzazione del Ponte sullo Stretto. “Noi lo diciamo da sempre – scrivono i rappresentanti del Comitato – realizzando il Ponte si affermano i più sani e genuini principi di onestà e legalità, si ribadisce la solida presenza dello Stato e soprattutto si emancipa il Sud da quelle condizioni che favoriscono le mafie. Matteo Messina Denaro è uno dei più convinti ‘No Ponte’ in assoluto, insieme agli altri vertici mafiosi. La mafia si nutre di sottosviluppo, arretratezza e povertà: conta sul disagio per arruolare giovani a basso costo, vive brulicando nel degrado sociale, nell’emarginazione, nella disoccupazione. Ecco perché la criminalità è sempre stata contraria alla costruzione del Ponte: consentirebbe crescita, sviluppo, benessere a tutto il territorio meridionale. Il Sud diventerebbe ricco e libero, emancipato. Sarebbe un duro colpo per le mafie, che non se lo potrebbero permettere. Fare il Ponte significa anche combattere la mafia, fargli crollare il terreno sotto i piedi, dando ai giovani del Sud miriadi di strade virtuose alternative, migliori non solo dal punto di vista giuridico, etico e morale, ma anche economico e sociale. Ecco perché Arditti nel suo editoriale segna la retta via. Il Ponte non è soltanto collegamenti veloci e stabili, ma anche benessere e libertà”.
Si svolgerà giovedì 19 gennaio, dalle 09:30, l’evento conclusivo del “Progetto GIANO conoscere il passato e guardare al futuro” finanziato dal Ministero dell’Interno dentro il PON legalità 2014-2020″. L’evento sarà ospitato presso il bene confiscato La Nave di Teseo – Sala Spinelli, all’interno del Parco Ludico Tecnologico Ecolandia,.
Insieme agli ospiti calendarizzati in programma, sarà presente l’Agenzia nazionale dei Beni Confiscati con il dirigente della sede di Reggio Calabria, il Dott. Massimo Nicolò, insieme alla Dott.ssa Concetta Irrera. A non perdere questo appuntamento sarà anche il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace e in rappresentanza del Comune di Reggio Calabria, l’assessore Giuggi Palmenta.
L’invito a partecipare ai lavori è stato rivolto a tutte le associazioni pubbliche e ai Comuni che hanno assegnato beni confiscati agli Enti Gestori destinatari del Progetto GIANO. Hanno confermato, al momento, la propria presenza i rappresentanti e i Sindaci dei Comuni di Villa San Giovanni, Rizziconi, Gioiosa Jonica e Melito Porto Salvo.
“Ripartiamo da noi”, arriva il nuovo evento organizzato dall’associazione Lavoro O.D.V
“Ripartiamo da noi cooperare per un futuro inclusivo ed ecosostenibile”, è l’evento organizzato presso l’associazione Soluzione per il Lavoro O.D.V., in via Ravagnese II traversa Scagliola, 7/A, Reggio Calabria, 19 gennaio ore 17:30.
A partecipare saranno la Senatrice Tilde Minasi, il Dott. Giovanni Aricò, presidente Ass. Soluzione Lavoro O.D.V., Dott. Roberto Cosentino, D.G. Welfare e Lavoro- Regione Calabria, Dott. Michele Gigliotti, Presidente ADICONSUM Calabria, Avv. Emma Staine, Ass. Politiche Sociali-Regione Calabria.
